È battaglia al tribunale del Riesame per i presunti estorsori del clan Sequino del rione Sanità. All’appello mancano ancora due nomi. Quelli degli esecutori materiali. Se è vero infatti che Pasquale Amodio, Francesco Grasso, Ciro Minei e Gennaro Passaretti sono stati bloccati a tempo record, la caccia è ancora aperta per quanto riguarda gli autori dell’incursione notturna in via Vergini. I due ragazzi con i giubbini e i volti travisati dai caschi semintegrali, quelli immortalati nelle immagini catturate dall’impianto di videosorveglianza dell’Arma, sono attualmente ricercati. Fino ad ora, come ricorda Il Roma, sono riusciti a sottrarsi alla cattura, ma gli investigatori della compagnia Stella hanno già tra le mani una rosa di nomi che da qui a breve dovrebbe dare i suoi frutti. Del resto l’attività d’indagine non si è ancora conclusa. Da quei frame infatti potrebbero arrivare gli elementi utili a fornire lo sprint decisivo. Il caso resta comunque per il momento avvolto dal massimo riserbo. L’unica certezza è che anche le due giovani primule rosse siano dei personaggi già a pieno titolo inseriti nei ranghi del clan Sequino.
Napoli, estorsioni per il clan Sequino al rione Sanità: è caccia ai due latitanti
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