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Maltempo: 16 famiglie evacuate a Cava de’ Tirreni

Piogge abbondanti sul Salernitano dall’alba di oggi. I vigili del fuoco sono intervenuti in costiera amalfitana, tra Tramonti e Ravello, per una frana caduta al di sopra di una strada gia’ interdetta al traffico. Si registrano allagamenti tra Scafati ed Angri, nell’Agro Sarnese-Nocerino. Intanto, l’allerta meteo ha fatto slittare a domani la riapertura delle scuole che avevano previsto l’avvio anticipato delle lezioni, in programma oggi. Istituti scolastici chiusi nel capoluogo, a Sarno, ad Angri, a Cava de’ Tirreni, a Pontecagnano Faiano, a Battipaglia, a Maiori e a Minori. Oggi, in base all’evolversi delle condizioni meteo, si decidera’ se prolungare o meno la chiusura dei plessi. Nella giornata di ieri, inoltre, il sindaco di Cava de’ Tirreni, con un’ordinanza, ha disposto l’evacuazione di sedici famiglie residenti in localita’ San Felice, sul versante Nord-Est del territorio comunale. Al contempo, e’ stato allestito un ricovero provvisorio nel plesso della scuola media Balzico, alla frazione Santa Lucia per accogliere le persone evacuate.

Scafati, stazione Circum allagata: treni sospesi

Disagi alla circolazione dei treni della Circumvesuviana tra le province di Napoli e Salerno. A causa degli allagamenti che hanno interessato la stazione di Scafati , l’Ente Autonomo Volturno ha infatti comunicato che ”la linea Napoli-Poggiomarino e’ limitata alla tratta Napoli-Pompei e viceversa”. Giovedi’ scorso le piogge aveva allagato la stazione di San Giorgio-Cavalli di bronzo, costringendo i convogli a saltare la fermata.

Droga: nuovo sequestro record nel porto di Gioia Tauro, 216 chilogrammi cocaina

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Nuovo sequestro di cocaina nel porto di Gioia Tauro. Dopo il ritrovamento di 218 chili, avvenuto sabato scorso, i finanzieri di Reggio Calabria e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane, con il coordinamento della Dda reggina, hanno intercettato un carico di altri 216 chili. La droga era in 10 borsoni nascosti tra sacchi contenenti gomma in granuli provenienti dal Sud America. Secondo le stime della Guardia di finanza, all’origine un Kg di foglie di coca viene venduto dal coltivatore a 78 centesimi. Lo stesso quantitativo, una volta raffinato, ha un costo di 1.800 Euro per il produttore che lo cede ai grossisti americani o europei tra i 25.000 ed i 30.000 Euro. “Considerando che la cocaina puo’ essere tagliata fino ad aumentarne il peso di 4 volte e che allo spaccio un grammo e’ ceduto per circa 100 Euro, e’ facile immaginare quanto siano imponenti i volumi di denaro incamerati da chi gestisce il traffico”, spiega la Finanza. Dall’inizio dell’anno sono stati sequestrati 1.600 kg di cocaina per un valore, sul mercato, di 650 milioni di euro. 

Il Vangelo di oggi

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,6-11. 
Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. Ora c’era là un uomo, che aveva la mano destra inaridita.
Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva di sabato, allo scopo di trovare un capo di accusa contro di lui.
Ma Gesù era a conoscenza dei loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano inaridita: «Alzati e mettiti nel mezzo!». L’uomo, alzatosi, si mise nel punto indicato.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: E’ lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o perderla?».
E volgendo tutt’intorno lo sguardo su di loro, disse all’uomo: «Stendi la mano!». Egli lo fece e la mano guarì.
Ma essi furono pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

 

Benevento: una sconfitta che fa malissimo

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E questa, purtroppo, è la Serie A. Quando non sfrutti le occasioni e fai una fatica da matti a finalizzare, basta un solo colpo, anche assestato all’ultimo alito, per andare al tappeto. Per Luca Antei era l’esordio al «Ciro Vigorito». Il Benevento anche stavolta avrebbe meritato quantomeno il pareggio, se non qualcosa in più. E invece ancora una volta raccoglie le briciole, ed è costretto a vedere gli avversari festeggiare una vittoria a quel punto letteralmente insperata. «Sul piano dell’umore chiaramente non stiamo benissimo – spiega il difensore centrale – perché abbiamo fatto una grande partita eppure siamo usciti sconfitti. Peccato davvero, potevamo essere più scaltri, più cattivi e semmai almeno il punto lo avremmo portato a casa». Per Antei al Benevento è mancato un po’ di cinismo nei momenti topici della gara. «Abbiamo creato molto – aggiunge – e sprecato diverse occasioni, ma ritengo che con un po’ di fortuna in più sarebbe andata diversamente e saremmo stati qui a commentare un’altra partita. Non abbiamo pensato a difenderci e ce la siamo giocata a viso aperto, forse nel finale dovevamo gestirla meglio». Il ciclo terribile che adesso attende il Benevento non sembra preoccuparlo più di tanto. «Sul piano dell’impegno e della concentrazione – rivela – noi affrontiamo tutte le squadre allo stesso modo, non esiste una preparazione differente per la singola gara. L’intensità che mettiamo è paragonabile a quella di una finale, che l’avversario sia la Juve o l’Inter o qualsiasi altra squadra. Quello che resta è che abbiamo fatto tre partite di grande livello, e nonostante abbiamo ancora zero punti in classifica. se continuiamo con questa mentalità prima o poi i risultati arriveranno, ne sono convinto. Il mio debutto? Sono soddisfatto della mia prestazione, nel complesso l’intesa con Lucioni è stata buona».

Avellino: Taccone a tutto campo

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Esterna alla grande Walter Taccone, dopo la cinquina rifilata al Foggia dell’ex Giovannino Stroppa. Un patron euforico, come d’altronde gli oltre seimila presenti ieri sulle gradinate del Partenio Lombardi. «Che hanno accompagnato e sostenuto una giornata indimenticabile che mi auguro possa ripetersi, non solo tra le mura amiche ma anche in palcoscenici da trasferta in quanto questo Avellino, dopo la sconfitta ingiusta per quanto riguarda il risultato finale di Cremona, ha di sicuro uomini scelti dai due direttori, dal mister e da me, per attraccare nel porto della tranquillità che si chiama salvezza. Da qui potremo pensare poi a costruire e a sognare il resto: se non dovessimo centrare i playoff, sarebbe un fallimento per me, per mio figlio Max, De Vito, Novellino e il resto dello staff tecnico che, purtroppo, dispenserebbe un’amara delusione a noi e naturalmente ai tifosi. Ma non corriamo, lavoriamo con tranquillità e consapevolezza dei nostri mezzi; per ora andiamo avanti navigando a vista, avendo a mo’ di riferimento la costa, ovvero la classifica: se a gennaio dovessero necessitare degli acquisti, saremo pronti a provvedere», dice il presidente, intervenuto telefonicamente come il ds della Salernitana Angelo Fabiani a «Derby» condotto da Carmine Quaglia su Ottochannel. Un Taccone che chiarisce e ribadisce l’incidente di presunte polemiche con Novellino. «Al mister abbiamo fatto un contratto che taglia la testa al toro; anche su eventuali mie ingerenze su scelte tattiche e di uomini, dico che spettano solo a lui, ma che poi io non possa parlare, giudicare ciò che vedo e come me il 70-80% dei tifosi, parlo dello Zini beh, questo no. Se però – scherza – darà risultati come nella gara col Foggia, lo farò ogni settimana». Una settimana che vedrà in anticipo venerdì i lupi salire a Cesena «per una conferma di quanto di buono fatto e fatto vedere al Partenio – osserva Taccone – e contro un avversario che seppur ricostruito in toto, timonato da un allenatore di esperienza qual è Camplone, ha decisamente necessità di punti. Come noi, d’altronde, seppur in un’altra ottica e perchè dovremo riscattare atteggiamenti poco consoni ad esami formato trasferta, come quello dello Zini. I ragazzi sanno che dovranno tenere la tensione alta e Novellino ha fatto bene sabato nel finale a farsi sentire nonostante il risultato più che tondo: sono certo che si dimostreranno all’altezza in tal senso». Futuro, alla luce dell’ennesima presenza dell’imprenditore Ferullo sugli spalti (c’era anche a Cremona, ndr). «Con Angelo che probabilmente è il più agguerrito nostro tifoso, stiamo parlando da mesi, ma ci sono anche altre persone interessate ad un ingresso in società. Probabilmente prima o poi Ferullo si deciderà a far qualcosa, ma circa la vendita del club preciso e ripeto: non venderò mai l’ Avellino, in toto ed a nessuna cifra. Sono aperto a collaborazioni questo sì, disposto anche a cedere il pacchetto di maggioranza, ma non uscirò mai. I tifosi lo sanno bene: quando ami qualcosa non puoi stappartela dal cuore».

Maltempo: pietre e fango invadono scantinati in Irpinia

Scantinati allagati da pietre e fango nell’Avellinese, precisamente tra Montoro e Forino, a causa di una slavina di fango che e’ scesa dalla parte della montagna interessata questa estate dagli incendi. Al momento i vigili del fuoco di Avellino sono impegnati a liberare i locali terranei della zona e a rimuovere i tanti alberi e rami caduti a causa del forte vento. Numerosi gli interventi anche nelle abitazioni per infiltrazioni d’acqua. Al momento non si segnalano danni a persone.

Salernitana: Bollini già rischia l’esonero

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Lotito sposa la tesi del suo console Fabiani, punta l’indice su Bollini, concedendo l’ultima chance all’allenatore della Salernitana. Se con il Pescara di Zeman sabato prossimo all’Arechi non dovesse arrivare un’inversione di tendenza (più di risultati che di altro) il rischio di un esonero del tecnico dopo neppure un mese di campionato sarebbe dietro l’angolo. Claudio Lotito ne ha parlato a lungo con il diesse Fabiani nelle ultime 48 ore. In una lunga nottata e poi ieri mattina, poco prima della Santa Messa. Dopo essersi consultato anche con il socio e cognato Marco Mezzaroma, Lotito ha riconosciuto massima fiducia a Fabiani, manifestando più di una perplessità sull’operato del tecnico Bollini che, al momento, ha portato in dote alla Salernitana due punti in tre partite di campionato ed è ancora all’asciutto di vittorie nel torneo cadetto. Dopo la sconfitta di Carpi, Fabiani aveva usato parole forti intervenendo nella trasmissione televisiva Derby, in onda su OttoChannel. Fin troppo diretta la reprimenda rivolta a Bollini reo di parlare di alibi, occasioni mancate e sfortuna. Lotito si è spinto oltre. L’imperatore Claudio ci è andato giù duro, entrando in disquisizioni tecniche, parlando degli investimenti fatti quest’anno e rispendendo al mittente tutte le critiche di un ridimensionamento di cui pure si era parlato. Non solo. Il co-patron ha praticamente dato l’ultimatum a Bollini. Sabato contro il Pescara all’Arechi la Salernitana è obbligata a vincere. Altrimenti la sua panchina salta.

Casertana: parla D’Agostino

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Il pareggio rimediato dalla Casertana contro la Fidelis Andria rientra in quel tipo di risultati difficili da catalogare. Se accoglierli con un largo sorriso avendo raggiunto il gol del pari nelle battute conclusive quando le energie della compagine rossoblù sembravano affievolirsi, oppure guardare il bicchiere mezzo vuoto per un altro primo tempo in trasferta giocato con scarsa intensità cui ha fatto seguito una ripresa in cui l’avversario è stato costretto esclusivamente a difendere il risultato maturato al riposo. Anche se va precisato che nella sfida di sabato la Fidelis Andria si è resa realmente pericolosa soltanto in occasione del gol. «Certo, se guardiamo l’andamento del primo tempo – dice il presidente Giuseppe D’Agostino – si tratta di un punto guadagnato. Viceversa, dopo aver visto come abbiamo messo sotto l’avversario nella ripresa, allora ci sarebbe da rammaricarsi per una vittoria mancata. Probabilmente, fuori casa tendiamo ad aspettare l’avversario, per cui forse dovremmo essere più aggressivi sin dal primo minuto. Siamo una squadra per gran parte rinnovata rispetto alla passata stagione, per cui ci può anche stare una situazione del genere. Ma ho comunque grande fiducia nella stessa».

Paganese: un’occasione sprecata

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Il pareggio interno con la Reggina ha il sapore amaro di un’occasione buttata al vento per la Paganese. La formazione di Massimiliano Favo ha fatto tutto da sola, lasciando per strada due punti a causa di errori dei singoli nelle fasi cruciali di una contesa che poteva anche regalare un’atroce beffa agli azzurrostellati. Padrona del campo nella prima frazione con un gioco armonico e redditizio, è bastato un approccio troppo molle al rientro dagli spogliatoi per vanificare una prestazione fino a quel momento impeccabile o quasi. Se infatti si deve muovere un appunto a Carcione e compagni, questo va ricercato nella mancata concretizzazione della mole di gioco prodotta nel primo tempo quando la Reggina non si è mai affacciata nemmeno ai venti metri della porta difesa da Gomis. Pur dominando la sfida, il mancato colpo del ko non è arrivato con tutte le conseguenze del caso. Diverso il copione della ripresa quando l’errore di Picone, protagonista in negativo nonostante avesse offerto un ottimo contributo per metà gara, ha riaperto i giochi e cambiato le carte in tavola. Poi il fisiologico calo atletico ha spostato gli equilibri di un match che la squadra di Favo avrebbe comunque potuto far suo con l’occasione del calcio di rigore su cui Scarpa non è stato impeccabile con un tiro troppo centrale.

Maltempo, disagi nel napoletano: allagamenti a Torre Annunziata e nel Giuglianese

Nottata di superlavoro per i vigili del fuoco del comando provinciale di Napoli che, secondo quanto riferisce la centrale operativa, sta facendo fronte a numerosissime chiamate di soccorso provenienti da tutto il Napoletano. Al momento tutte le squadre sono impegnate per allagamenti, soprattutto a Torre Annunziata e nella zona di Giugliano in Campania: l’acqua ha invaso abitazioni e negozi.

Bomba d’acqua su Marcianise: ingenti danni

Violento nubifragio poco prima delle 2 a Marcianise, nel Casertano, con una seconda forte precipitazione a distanza di mezz’ora. I danni sono rilevanti, secondo la prima stima del sindaco , Antonello Velardi, soprattutto in alcuni quartieri della citta’. La bomba d’acqua, con grandine, la definisce Velardi su Fb, ha danneggiato centinaia di vetture, cosi’ come diverse coperture di abitazioni soprattutto nella zona di San Giuliano, di via Vittorio Veneto e dei Pagani. In fondo a via Clanio e’ crollato un muro di contenimento della rete ferroviaria, ma i binari sono stati subito liberati. Al Duomo e’ crollata l’impalcatura delle luminarie della festa religiosa in corso distruggendo alcune auto. segnalate cadute di alberi. La bomba d’acqua ha interessato in particolare Marcianise e Capodrise. I vigili del fuoco hanno fatto confluire altre tre squadre di soccorso su Marcianise in aggiunta a quella del locale distaccamento. Al momento ci sono strade allagate ma la circolazione non e ‘ bloccata. 

Maltempo, allagamenti e smottamenti nel Salernitano: automobilisti bloccati nelle auto tra Scafati e Angri

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Violenti acquazzoni si stanno abbattendo da stamani sul Salernitano. Le zone maggiormente colpite sono: l’agro sarnese nocerino e il territorio della costiera amalfitana. I vigili del fuoco sono impegnati in queste ore tra Scafati e Angri dove si registrano numerosi allagamenti, con garage e scantinati invasi dall’acqua. I caschi rossi sono dovuti intervenire proprio tra Scafati e Angri per trarre in salvo alcuni automobilisti rimasti bloccati nelle auto. Si registra uno smottamento tra Tramonti e Ravello. Intanto l’apertura dell’anno scolastico e’ slittata in diversi comuni del Salernitano: nel capoluogo, a Sarno, a Pontecagnano Faiano, a Minori e Maiori.

Molestie sessuali al figlio di 7 anni: finisce ai domiciliari

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Avrebbe molestato il figlioletto di sette anni avuto dal matrimonio finito già nel 2011. Un uomo di Tufino nel Nolano è stato arrestato dai carabinieri su disposizione della Procura di Nola. E’ accusato di aver molestato il figlioletto di sette anni. I fatti si sarebbero verificati lo scorso anno e avvenuti durante i momento sarebbero stati insieme come stabilito dalla separazione dei genitori. La denuncia presentata dalla mamma, che si sarebbe accorta di strani comportamenti del suo bambino. Il piccolo interrogato con l’aiuto di assistenti sociali, avrebbe confermato le “particolari attenzioni” da parte del padre”. Di qui la decisione della Procura di Nola della misura cautelare di arresti domiciliari per l’uomo che in attesa di essere interrogato dal gip ha dichiarato ai carabinieri di essere innocente e che si trattavano solo di carezze e baci tra padre e figlio.

Il sondaggio: vota il migliore in campo del Napoli a Bologna

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Il Napoli si scatena a Bologna negli ultimi venti minuti rifilando un tris al Bologna con i gol di Callejon, Mertens e Zielinski. Chi è stato il migliore in campo del Napoli?
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Napoli cinico e spietato: ne rifila tre al Bologna

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Un bel Bologna imbriglia e mette paura al Napoli per un’ora, poi il tandem Insigne-Callejon trova la giocata giusta per bucare Mirante e nel finale la squadra di Sarri dilaga, restando a punteggio pieno in compagnia di Juve e Inter. Successo azzurro al “Dall’Ara” per 3-0, con lo spagnolo che apre le marcature prima dell’uno-due di Mertens e Callejon nel finale. Sarri tiene fuori Albiol per Chiriches, Jorginho e Allan sono preferiti a Diawara e Zielinski, zero turnover in avanti dove Callejon e Insigne sono i partner di Mertens. Bologna spavaldo con Pulgar e Poli in mezzo e alle spalle di Destro il trio composto da Verdi, l’esordiente Palacio e Di Francesco. La squadra di Donadoni e’ subito aggressiva, i ritmi sono alti e in due occasioni Verdi fa tremare il Napoli, prima con un diagonale di poco a lato e poi con una punizione dal limite sulla quale Reina vola salvandosi in angolo. Al 19′ il Bologna va anche in gol ma Masina corregge in rete, in posizione irregolare, il tiro di Di Francesco che molto probabilmente sarebbe entrato lo stesso dopo l’iniziativa sulla sinistra di uno scatenato Palacio. Il Napoli non riesce a farsi pericoloso, andando a sbattere contro il solido muro rossoblu’ ma nella ripresa, con tutt’altro approccio, chiude il Bologna nella sua meta’ campo seppur senza trovare sbocchi. Nelle ripartenze, pero’, i felsinei sono pericolosi, come quando al 15′ Reina salva in uscita su Destro e poi Koulibaly allontana dopo un rimpallo che poteva costare caro. E passato il pericolo, il Napoli trova il gol: e’ il 21′, lancio di Insigne per il taglio di Callejon sul secondo palo, Masina se lo perde e lo spagnolo di testa batte Mirante. Il Bologna accusa il colpo e nel finale Mertens e Zielinski lo affondano: il belga ruba palla a Pulgar nella trequarti avversaria e s’invola verso la porta di Mirante, per il polacco tocco facile su assist di Callejon.

 BOLOGNA-NAPOLI 0-3 
BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante 5; Krafth 6.5, Helander 5.5, Maietta 6.5 (12’st De Maio 5.5), Masina 5; Pulgar 5, Poli 6; Verdi 7, Palacio 7 (32’st Petkovic sv), Di Francesco 6; Destro 5 (28’st Krejci 5.5). In panchina: Da Costa, Ravaglia, Gonzalez, Mbaye, Crisetig, Donsah, Nagy, Taider, Okwonkwo. Allenatore: Donadoni 5.5.

NAPOLI (4-3-3): Reina 7; Hysaj 6, Chiriches 6 (43’pt Albiol 6.5), Koulibaly 6.5, Ghoulam 6.5; Allan 6, Jorginho 5.5 (32’st Diawara sv), Hamsik 5 (16’st Zielinski 6.5); Callejon 6.5, Mertens 7, Insigne 6.5. In panchina: Rafael, Sepe, Mario Rui, Maggio, Giaccherini, Maksimovic, Rog, Ounas, Milik. Allenatore: Sarri 6.5.

ARBITRO: Giacomelli di Trieste 6.

RETI: 21’st Callejon, 38’st Mertens, 43’st Zielinski.

NOTE: cielo nuvoloso, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 25 mila circa. Ammoniti: Helander, Pulgar, Chiriches, Palacio, Destro, Verdi. Angoli: 7-5 per il Napoli. Recupero: 2′, 3′.

Scossa di terremoto nell’aquilano di 3.9

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E’ stata distintamente avvertita anche nel Reatino la scossa di magnitudo 3.9 registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 21:58 di questa sera con epicentro tra Scurcola Marcicana (L’Aquila) e Magliano de’ Marsi e ipocentro a 8 km di profondita’. Non si segnalano danni a cose o persone. La scossa e’ stata avvertita anche in alcune periferie di Roma e del suo circondario.

Firenze, l’appuntato dei carabinieri: ‘Mi sono fatto trascinare’

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“Mi sono fatto trascinare in questa situazione”, “so di aver fatto una cosa inqualificabile”, ma “non mi spiego perche’. Da 20 anni sono nell’Arma e le persone io le aiuto, ho anche corso dei rischi”. Cosi’ l’appuntato dei carabinieri, accusato insieme al collega di pattuglia di aver violentato a Firenze una delle due studentesse americane che hanno denunciato i militari. Viene definito “devastato” dal proprio difensore, avvocato Cristina Menichetti, a cui ha esternato il proprio stato di prostrazione. E’ consapevole di “aver fatto una cosa inqualificabile”, ma anche di non saper spiegare “perche’ mi sono fatto trascinare in questa situazione”. Il militare venerdi’ scorso ha cercato un avvocato difensore per andare volontariamente in procura a farsi interrogare dal pm Ornella Galeotti a cui, anche in termini diversi, avrebbe detto le stesse cose. “Una decisione che gli e’ costata molto in termini umani e professionali, ma che ha sentito di dover fare”, commenta ilo suo difensore. Nell’ufficio del pm e’ rimasto dalle 13.20 alle 14.40. Ha risposto alle domande dicendo anche: “Non mi sono accorto che la ragazza era ubriaca”, e “non ho percepito da parte sua nessuna contrarieta’”, o resistenza, al rapporto sessuale avuto insieme. Inoltre, la studentessa americana che lo ha denunciato insieme all’amica “non mi sembrava ubriaca, non barcollava, non puzzava di alcol, connetteva bene i discorsi”, ha anche detto l’appuntato al suo legale, e pure al pm. “Non c’erano motivi per pensare che fosse ubriaca”, e “non credevo che fosse cosi’ giovane: aveva un’aria piu’ matura, vicino alla trentina di anni, mi sembrava piu’ grande di eta’, piu’ matura”. Al momento, si apprende dal difensore, avvocato Menichetti, l’appuntato non ha ricevuto ne’ avvisi di garanzia, ne’ notifiche per compimenti di atti di indagine. Sposato, con un figlio, per molti anni e’ stato in servizio in una stazione dei Cc nel Pratese: da luglio scorso e’ stato trasferito a Firenze. E la sera del controllo alla discoteca Flo, a piazzale Michelangelo, era la seconda volta che formava pattuglia con l’altro militare, un carabiniere scelto, celibe, piu’ giovane, con cui e’ accusato della violenza sessuale dalle due americane. Fuori dal locale le studentesse sono state fatte salire sull’auto di servizio dell’Arma e poi sono state portate nel palazzo dove soggiornano a Firenze in cui hanno denunciato di esser state violentate dai carabinieri. La difesa dell’appuntato sostiene che la studentessa non fosse ubriaca o comunque non lo fosse in modo tale da non opporsi al rapporto. “Il mio assistito ha spiegato al pm molto bene le modalita’ con cui e’ avvenuto il rapporto sessuale consenziente – afferma l’avvocato Cristina Menichetti – Modalita’ tali da far dedurre che non c’e’ stata violenza sessuale”. Decisivi sono i risultati degli esami attesi dalla procura in settimana sui reperti biologici raccolti durante le varie fasi degli accertamenti. “Vedremo dal prelievo del sangue – dice sempre il legale dell’appuntato – quale sia stato il tasso alcolemico della ragazza”. Domani vertice in procura per valutare l’esigenza di misure cautelari per i due militari. E sempre domani l’altro carabiniere, invece, potrebbe uscire allo scoperto e farsi interrogare. Ma a questo punto potrebbe essere lo stesso pm a convocarlo per mettere sul tavolo la sua versione dei fatti e confrontarla coi racconti delle studentesse.

Baroni, Benevento: ‘Non dobbiamo perdere l’entusiasmo’

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“In questo momento di difficolta’ non dobbiamo perdere l’entusiasmo per colpa della sconfitta. Se escludiamo l’azione del gol del Torino, la squadra ha praticamente giocato una gara perfetta in cui ha creato molto e concesso pochissimo dando vita a una bella prestazione. Sicuramente dobbiamo leggere meglio alcune situazioni perche’ quando non puoi vincere una gara non devi nemmeno perderla perche’ queste sono leggerezze che una neopromossa non puo’ permettersi”. Queste le parole rilasciate dal tecnico del Benevento, Marco Baroni, ai microfoni di Sky Sport, dopo la sconfitta rimediata al ‘Vigorito’ contro il Torino. “Siamo rammaricati ma c’e’ la consapevolezza che le gare sono state giocate bene – ha infine concluso il tecnico giallorosso -. Oggi abbiamo visto anche che gli ultimi arrivati sono stati bene in partita. Memushaj ha dato un grande contributo, ma lo stesso hanno fatto anche Iemmello, Antei e Lazaar.