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Terremoto, false residenze ad Amatrice: indagati 900 cittadini romani

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“Considero molto preoccupanti le dichiarazioni dei giorni scorsi del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. In piena fase emergenziale del post terremoto, le strumentalizzazioni di false notizie non fanno bene alla ricostruzione. Ma oggi considero ancora piu’ gravi quelle frasi, soprattutto alla luce delle notizie che arrivano in queste ore. La Procura di Rieti, infatti, ipotizza l’accusa di truffa e falso per quanti, circa 900, tentavano di cambiare residenza per risultare cittadini di Amatrice e Accumoli per percepire i contributi economici destinati ai comuni delle zone terremotate. Per questo e’ mia intenzione presentare un’interrogazione urgente per capire se effettivamente corrisponde al vero l’erogazione nei confronti di persone che non avevano ne’ i requisiti ne’ il diritto di percepire l’indennita’ economica che erano previste a sostegno di chi risiedeva effettivamente nei Comuni devastati dal terremoto del 2016. Il sindaco Pirozzi con le sue dichiarazioni ha inquinato il dibattito politico su un tema cosi’ delicato come la ricostruzione. Sappiamo tutti che bisogna accelerare le procedure ma avvelenare il clima ha il solo effetto di innescare polemiche che ritardano la ricostruzione”. Lo scrive in una nota la senatrice del Pd Stefania Pezzopane. 

Camorra, dissequestrati i beni all’imprenditore Massaro

Un intero patrimonio costituito da quattro societa’, complessi immobiliari, terreni, ville, conti correnti, autovetture, e’ stato dissequestrato dal Tribunale del Riesame di Napoli all’imprenditore di Cesa,Domenico Massaro. I beni erano stati sequestrati a Massaro e alla moglie lo scorso 12 luglio nell’ambito di un’indagine della Dda di Napoli, condotta dal Guardia Di Finanza di Napoli e Bologna, e relativa ad un gruppo criminale attivo in diversi settori illeciti, primi fra tutti quello degli investimenti immobiliari e quello delle truffe alle assicurazioni, con base prevalente in Campania e operante in altre regioni, tra cui Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Umbria, Sardegna e Lombardia. Dall’inchiesta e’ emerso che l’organizzazione aveva legami con diversi clan camorristici, come i Mallardo, i Di Lauro, gli Scissionisti, i Puca, i Verde e i Perfetto. In totale il Gip del Tribunale di Napoli aveva ordinato l’arresto di 16 persone (12 finite in carcere e 4 ai domiciliari) e il sequestro preventivo di 1.177 immobili, 211 veicoli, 59 societa’, 400 rapporti bancari, per un valore nominale complessivo di circa 700 milioni di euro. Agli indagati erano contestati l’associazione mafiosa, l’usura, il riciclaggio, e l’intestazione fittizia di beni. Per la Dda Massaro (difeso da Enzo Guida e Antonio Morra) era un prestanome di un esponente di spicco della camorra napoletana, Antimo Morlando; in altri processi pero’, la stessa Dda di Napoli ha indicato Massaro come vittima di estorsione dei clan. 

Champions. Napoli-Feyernoord: bloccati 7 tifosi olandesi

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Napoli.  Sette tifosi olandesi sono stati identificati dalla polizia e condotti presso il commissariato San Paolo poco prima dell’incontro di calcio di Champions League Napoli-Feyernoord che si disputerà alle 20.45 presso lo stadio San Paolo del capoluogo campano. I supporter erano in fila ai tornelli: quattro erano diretti alla curva B, due alla tribuna e uno ai distinti. Sequestrati anche i biglietti di ingresso in loro possesso. Agli olandesi era stato precluso l’accesso alla struttura sportiva in occasione del match per motivi di ordine pubblico. Già nella giornata di ieri tre tifosi erano stati bloccati e condotti nel carcere di Poggioreale dopo una sassaiola contro i poliziotti nel centro cittadino.  Nel frattempo, sul lungomare di via Caracciolo, sono presenti circa 120 tifosi olandesi, monitorati dalle forze di polizia impiegate per l’occasione.

Sgominata la banda fotovoltaico: 15 arresti

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Quindici ordini di custodia cautelare, di cui sette eseguiti; trenta indagati complessivi. Sono i numeri di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Lanciano che stamani ha condotto ad un’operazione dei Carabinieri, in Abruzzo e Puglia, denominata “Cavallo rovesciato”. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Lanciano Massimo Canosa su richiesta del pm Mirvana Di Serio. Sono almeno sette i furti di cui le bande – con sede prevalente in Puglia – sono accusate a partire dal dicembre 2016. Il materiale recuperato, tra mille pannelli solari, furgoni e gru rubate, ha un valore stimato dagli investigatori in circa mezzo milione di euro. I furti hanno interessato vari comuni delle province di Chieti e Campobasso. Le bande specializzate erano composte principalmente da persone originarie del Marocco, quasi tutte regolare, e romeni che si accordavano su chi dovesse compiere i furti spartendosi poi i proventi. I primi sette arrestati sono: Slimahan Mahroussi, 36 anni, marocchino residente a Bomba (Chieti), l’unico finito in carcere a Lanciano considerato uno dei basisti locali con Piero Caporale, 34 anni, di Casoli (Chieti) finito ai domiciliari. Ai domiciliari posti anche Marian Costantin Ludica, 20 anni, di Torremaggiore (Foggia), Samuel Mircea Costache, 20 anni, marocchino, Torremaggiore (Foggia), Adi Nicolae, 31 anni, rumeno, Torremaggiore (Foggia), Hicham Douieb, 37 anni, marocchino, di Stornara (Foggia), Younes Nouri, 35 anni, marocchino, Torremaggiore (Foggia). La refurtiva veniva imballata e imbarcata nei porti di Napoli e Genova per il Marocco e la Romania. Il blitz e’ partito stamani alle 3 ed ha interessato 70 carabinieri della compagnia di Lanciano con l’ausilio dei carabinieri dell’Arma territoriale di San Severo, Cerignola, Eboli e Crema. L’operazione e’ coordinata dal Capitano Vincenzo Orlando e dal tenente Massimo Di Lena comandante del Norm. I carabinieri proseguono l’attivita’ alla ricerca dei latitanti alcuni dei quali potrebbero essere rientrati nei loro paesi di origine sia in Nordafrica che in Romania, paesi dove si registra un boom di fotovoltaico in nero. 

Omicidio Noemi: spunta un video, Lucio solo sul luogo del delitto

Spunta un video che confermerebbe che Lucio, il diciassettenne reo confesso dell’ omicidio della fidanzata Noemi Durini, avrebbe agito da solo la notte del delitto. A fornirlo la telecamera di sicurezza di una villa che si affaccia lungo la strada che si affaccia proprio sull’ingresso dell’uliveto dove e’ stato trovato il cadavere della sedicenne il 13 settembre, dieci giorni dopo la scomparsa e il delitto. La videocamera riprende poco prima dell’alba del 3 settembre la Fiat 500, con a bordo verosimilmente i due fidanzati, arrivare sul posto e poi, dopo un po’, andare via. Da quel terreno quella notte sara’ l’unica auto ad entrare ed uscire.L’utilitaria guidata da Lucio viene ripresa la notte del delitto da tutte le telecamere posizionate lungo il tragitto percorso, fino al rientro a Montesardo di Alessano, dove vive Lucio, poco dopo le 7. Il diciassettenne viene immortalato nei pressi di casa mentre e’ in procinto di farvi ritorno. Dai fotogrammi messi in sequenza, anche in questo caso, non compare nessun’altra auto, ne’ prima ne’ dopo. Lucio appare sempre da solo o, prima del delitto, insieme a Noemi. Quanto basta per avvalorare l’ipotesi che almeno quella notte il diciassettenne abbia agito da solo, tesi questa sostenuta dallo stesso giovane detenuto per omicidio premeditato.

Carceri: il docufilm dei detenuti di Rebibbia finalista al Festival Napoli

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La consapevolezza degli errori compiuti, l’impegno per crescere e maturare, la volonta’ di non perdere la speranza di una vita ‘normale’ e al fianco delle proprie famiglie sono i sentimenti dei detenuti della Casa di reclusione di Rebibbia raccontati nel docufilm ‘Rebibbia, liberi di ricominciare’. Il docufilm, per la regia di Amedeo Staiano e Guglielmo Mantineo, e’ tra i finalisti, nella sezione documentari, della rassegna del Napoli Teatro Festival che si concludera’ il prossimo 1 ottobre. Il prodotto cinematografico, realizzato in soli quattro giorni, ha come protagonisti i detenuti che partecipano al laboratorio di Arte terapia e porta sullo schermo alcuni estratti dello spettacolo teatrale, scritto e realizzato dai detenuti che portano in scena le loro storie autobiografiche, in cui si innestano singole ‘interviste’ in cui i detenuti-attori raccontano l’importanza dell’esperienza teatrale e i benefici che ne traggono in termini di consapevolezza, analisi su se’ stessi, desiderio di un futuro diverso fuori dal carcere ma anche il valore del lavoro di squadra per la realizzazione di un obiettivo comune quale la costruzione dello spettacolo. “Il docufilm – ha spiegato il direttore di Rebibbia, Stefano Ricca – porta sullo schermo quello che per noi e’ il quotidiano e mostra il senso di speranza e la volonta’ di ricominciare dei nostri detenuti che, sebbene privati della possibilita’ di muoversi liberamente, hanno la piena liberta’ di esprimersi”. Lo spettacolo teatrale, sostenuto dalla Diocesi di Roma, e’ il frutto del lavoro realizzato dalle psicologhe dell’Istituto, Sandra Vitolo e Irene Cantarella. “Il nostro obiettivo – ha detto Irene – e’ trasformare il tempo del carcere in tempo di crescita e rinascita dell’individuo, in tempo utile senza tralasciare l’importanza del coinvolgimento delle famiglie”. E infatti particolarita’ dello spettacolo teatrale realizzato nel 2017 dal laboratorio di Arte terapia e’ la presenza attiva dei figli dei detenuti che recitano al fianco dei loro padri. “Non bisogna mai dimenticare – ha concluso Vitolo – che i bambini non hanno colpe e che la lontananza toglie ai padri la responsabilita’ di crescerli”.

Napoli, antimafia. Pignatone a Napoli incontra Melillo

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Napoli. Il procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Melillo ha incontrato oggi il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone nella sede della procura partenopea, al Centro Direzionale. Alla riunione hanno partecipato anche i procuratori aggiunti Michele Prestipino e Giuseppe Borrelli, coordinatori delle Direzioni distrettuali antimafia rispettivamente di Napoli e della capitale. Nel corso dell’incontro, avvenuto nell’ambito degli ”stretti rapporti di collaborazione” tra i magistrati delle due procure, come ha sottolineato Melillo, si e’ discusso di inchieste sulla criminalita’ organizzata su cui e’ concentrato l’interesse dei due uffici giudiziari. E’ stato escluso che tra le questioni al centro dell’incontro vi siano gli sviluppi della vicenda Consip, sulla quale entrambi gli uffici indagano in due distinti filoni di inchiesta.

Champions. Le formazioni ufficiali, Maksimovic al posto di Albiol

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Manca poco più di un’ ora alla sfida di Champions che si disputerà allo stadio san Paolo. Maurizio Sarri lancia Maksimovic dal primo minuto al posto di Albiol per il match di questa sera contro il Feyenoord, partita valida per la seconda giornata del girone di Champions League. Tornano tra i titolari anche Allan (al posto di Zielinski) e Jorginho (al posto di Diawara), per un Napoli praticamente in formazione tipo.
Napoli: Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Jorginho, Allan, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri.
Feywnoord: Jones; Diks, St. Juste, van der Heijden, Haps; Vilhena, El Ahmadi, Amrabat; Boetius, Toornstra, Berghuis. All. Van Bronckhorst.

Caserta. Scava una buca per gettare rifiuti: denunciato

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Caserta.Il movimento sospetto di un’ escavatore su un fondo agricolo ha fatto scattare il blitz dei militari presenti nella Terra dei Fuochi per l’operazione “Strade Sicure”.  I soldati si sono avvicinati al macchinario scoprendo che colui che lo conduceva aveva appena finito di scavare un profondo fosso nel terreno, lasciando scoperta, tra l’altro, una falda acquifera; accanto al cumulo di terra c’era poi un cumulo di rifiuti speciali pronti ad essere gettati nel fosso e seppelliti definitivamente. I militari hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine, che giunte sul posto hanno fermato l’uomo denunciandolo e sequestrandogli il mezzo. E’ stato poi denunciato anche l’affittuario del fondo. Tutta l’area e’ stata posta sotto sequestro.

Napoli, sorvegliato speciale di Portici sorpreso da poliziotto libero dal servizio

Pur essendo libero dal servizio, un agente del Commissariato di P.S. “Portici-Ercolano”, stamane, ha comunque svolto la sua attività lavorativa.Il poliziotto, infatti, in transito a Napoli, si è recato alla Stazione Eav di Napoli-Piazza Garibaldi, al fine di prendere il treno diretto a Sarno, quando si è imbattuto in un pregiudicato di Portici, sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale della P.S., con obbligo di soggiorno : Pasquale Florio, di 53anni.L’agente, notato l’uomo, ha deciso di seguirlo, rinunciando di prendere il treno che lo avrebbe condotto a casa.

Salito sul treno della tratta Napoli-Sorrento, senza mai perdere di vista il pregiudicato,  ha chiamato i colleghi del Commissariato di P.S. Portici-Ercolano che, all’arrivo in stazione, hanno potuto stringere le manette ai polsi a Florio.

Il 53enne, scarcerato dalla Casa di reclusione di Volterra, il 13 marzo scorso, dopo aver scontato una pena detentiva di circa 12 anni, da soli 3 mesi, a causa della sua pericolosità sociale, era stato sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale della P.S., con obbligo di soggiorno. Florio, infatti, nel corso della sua carriera criminale, da nord a sud della penisola, ha commesso una serie di reati ed in particolare truffe, falsità materiali, anche in concorso con altri.  Sottoposto agli arresti domiciliari, nella mattinata di domani Florio, sarà processato con rito per direttissima.

 

Lieve scossa di terremoto nel casertano, nessun danno

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Caserta. E’ stata registrata una lieve scossa di terremoto al confine con la provincia di Caserta. A comunicarlo sono i dati elaborati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanoloigia. Secondo i rilievi si tratta di una scossa di magnitudo 2.6 avvenuta ad 1 chilometro Nord Ovest di Sant’Ambrogio sul Garigliano (Frosinone) ad una profondità di 10 chilometri. Il comune casertano più vicino all’epicentro è stato San Pietro Infine. Non sono stati registrati danni a persone o cose.

Sventata evasione dal carcere di Santa Maria Capua Vdetere

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Ha tentato di evadere dal carcere di S. Maria Capua Vetere a poche ore dall’evasione di un altro detenuto dal carcere di Salerno, bloccato poche ore dopo, ma la polizia penitenziaria ha sventato la fuga. A darne notizia e’ il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Racconta Emilio Fattorello, segretario regionale per la Lombardia del Sappe: “Ancora oggi dobbiamo registrare un tentativo di evasione di un detenuto rumeno dal carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’evasione e’ stata sventata dal tempestivo intervento degli uomini della Polizia Penitenziaria. In analogia alla evasione compiuta presso il carcere di Salerno l’uomo ha scavalcato la cinta del cortile passeggi del settore Accoglienza e si e’ diretto verso una zona verde dismessa che portava alla cinta esterna. La Polizia Penitenziaria pero’ lo ha bloccato prima che si arrampicasse sul muro esterno”.

Vigorito, Benevento: ”Il nostro campionato comincia ora”

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“Il nostro allenatore era osannato, apprezzato da tutti e ancora oggi gode della figura di molti”. Così Oreste Vigorito, presidente del Benevento, ribadisce la fiducia nel tecnico Marco Baroni dopo il difficile inizio della storica avventura della compagine sannita in Serie A. Dopo sei sconfitte consecutive e con la squadra in ritiro a Roma, il massimo dirigente giallorosso intervenuto ai microfoni della ‘sua’ tv OttoChannel ha chiamato a raccolta i tifosi in vista della sfida contro l’Inter: “Purtroppo la squadra che ha in mente l’allenatore Baroni non è mai scesa in campo, a causa di infortuni e altro. Contro il Crotone abbiamo avuto l’atteggiamento sbagliato, ma io non mollo. Ora dobbiamo essere tutti uniti perché possiamo risollevarci. Dobbiamo azzerare le sei partite e siccome molti calciatori non hanno fatto una giusta preparazione perché sono arrivati in ritardo devono fare un’attività di lavoro come se il campionato iniziasse adesso”. Vigorito ha poi spiegato le scelte di mercato del Benevento, contestate dai tifosi. “Abbiamo vinto due campionati quasi con la stessa rosa, c’erano giocatori che in Serie A sarebbero stati una scommessa. Ci siamo così trovati a ricostruire una squadra da capo. L’allenatore – ha ricordato Vigorito – aveva confermato 7-8 elementi, per completare la rosa abbiamo dovuto prendere altri 16 giocatori. Noi non abbiamo guardato al portafoglio, ma il problema è stato convincere i club a cedere i loro giocatori. Inoltre molti calciatori non volevano venire qui”.

Camorra a Scafati: chiusura indagini, per i due Aliberti, Monica Paolino e altri 7

Nella giornata odierna, personale della Sezione Operativa della Dia di Salerno ha notificato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari e contestuale informazione di garanzia, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno-Dda (Pubblico Ministero dott. Vincenzo Montemurro) nei confronti dei seguenti indagati:
Aliberti Angelo Pasqualino, Aliberti Nello Maurizio, Barchiesi Roberto, Cozzolino Giovanni, Loreto Alfonso, Paolino Monica ,Petrucci Ciro, Ridosso Andrea
Ridosso Gennaro,Ridosso Luigi
Le investigazioni condotte dalla Dia di Salerno nell’ambito dell’operazione SARASTRA hanno consentito di raccogliere significativi elementi di responsabilità a carico degli indagati, ritenuti responsabili:
– tutti, in concorso, del reato di scambio elettorale politico-mafioso (art. 416ter c.p.);
– Aliberti Angelo Pasqualino, Aliberti Nello Maurizio e Ridosso Gennaro, sempre in concorso, dei delitti di minaccia aggravata (art. 612 c.p.) e violenza privata (art. 610 c.p.) aggravate dal metodo mafioso (art. 7 d.l. 152/91);
– Ridosso Gennaro, Ridosso Luigi e Loreto Alfonso, del reato di estorsione (art. 629 c.p.) aggravata dal metodo mafioso (art. 7 d.l. 152/91).
Il medesimo provvedimento verrà notificato anche alle persone offese tra cui:
– Presidenza del Consiglio dei Ministri, domiciliata presso la locale Avvocatura Distrettuale;
– Comune di Scafati (SA), in persona del Presidente della Commissione Straordinaria.
Il provvedimento é stato notificato dagli uomini della Dia sezione di Salerno coordinati dal colonnello Giulio Pini e dal capitano Fausto Iannaccone

Annunciato il tour di Lorenzo. Due date in Campania per Lorenzo Live 2018

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Dopo il successo di Lorenzo negli stadi 2015 e del successivo Lorenzo nei Palasport, Jovanotti tornerà a esibirsi dal vivo da febbraio a giugno 2018, con numerosi appuntamenti live. Venerdì 25 e sabato 26 maggio le uniche date in Campania al PalaSele di Eboli (Salerno). LORENZO LIVE 2018 presenta una serie di concerti dall’impianto del tutto innovativo, con la cura e l’attenzione che Lorenzo Cherubini e Trident – produttore degli spettacoli di Jovanotti fin dagli anni 90 – destinano ad ogni spettacolo, garantendo uno show nuovo e del tutto speciale. “Per l’anno prossimo il mio desiderio è quello di suonare nelle città e di starci il più possibile. Quello che vorrei è suonare per giorni, con uno spettacolo di pura goduria e di condivisione totale con chi vorrà venirci a sentire! Stiamo lavorando per fare una cosa che vi e ci faccia impazzire!”. Il tour partirà il 12 febbraio dal Mediolanum Forum di Milano e toccherà 10 città in Italia a cui si aggiungono alcune tappe in Europa: a Stuttgart (16 giugno),  Wien (19 giugno), Zurich (21 giugno), Bruxelles (23 giugno), Lugano (30 giugno). I biglietti per assistere ai concerti di Jovanotti al PalaSele di Eboli, organizzati da Veragency e Anni60 produzioni, saranno in vendita da domani 27 settembre: Intesa Sanpaolo che è partner del tour, attiverà una presale esclusiva per tutti i possessori di carte di credito emesse su circuito MasterCard, mentre la prevendita ufficiale sarà aperta alle ore 11 del 29 settembre su TicketOne. Dal 5 ottobre, invece, inizierà la vendita presso le rivendite del circuito Go2. Il costo dei biglietti è il seguente: € 92,00 per la tribuna Gold Numerata; € 74,75 per le Tribune Numerate Est e Ovest;  € 51,75 per il Posto Unico Non Numerato; € 49,45 per le tribune laterali (visione limitata).

Concorsi universitari truccati: la denuncia di Cammarano e Tofalo del M5S

“Ci occupiamo del baronato dei docenti universitari già da un anno. Nell’indifferenza generale, appena 15 giorni fa, il Movimento 5 Stelle presentava una duplice interrogazione sia in Regione  Campania (a mia firma) che in Parlamento (a firma dei Deputati Angelo Tofalo e Luigi Gallo) in merito ai fatti denunciati da un professore associato dell’Università di Salerno che, in sede di concorso, aveva ravvisato alcune irregolarità. Il problema dei concorsi universitari lo conoscono tutti, studenti, genitori, assistenti, politici, professori, rettori. Eppure fino a qualche giorno fa sembrava una normale prassi italiana – denuncia il Consigliere regionale Michele Cammarano – Questa mattina dopo aver letto le agenzie di stampa, mi sono chiesto dove siano stati fino ad oggi il Consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli (componente della Commissione Università e fondatore de “La Confederazione”, associazione studentesca del Mezzogiorno) che stamattina, con il leader dei Verdi di Napoli Gabriele Capobianco, nell’orda dell’audience mediatica si affanna a rilasciare dichiarazioni sull’esistenza di “un sistema di illegalità diffuso che va scardinato”. Perché non è intervenuto prima visto il suo punto di osservazione all’interno degli atenei? Noi lo abbiamo fatto e non abbiamo trovato nessuno che volesse lottare con noi. Crediamo che la battaglia contro la gestione clientelare delle procedure concorsuali dell’università, vada fatta sempre e non solo quando il clamore mediatico richiede il rilascio di una dichiarazione?”. “Lode al coraggio di Pierluigi Siano e di tutti quelli che si ribellano ad una contesto di omertà e sottomissione ai poteri forti” – commenta Angelo Tofalo –  Constatiamo l’ipocrisia di chi si erge solo oggi a paladino dei giusti, quando le manette tintinnano e quando i media proclamano. Chiediamo di verificare se quanto avvenuto e denunciato a Salerno sia la normale prassi di reclutamento del personale docente e chiedono di intervenire immediatamente affinché gli atenei si attengano alle leggi ma soprattutto al rispetto del merito dei candidati. Lo chiedono i nostri studenti. Il caso del professore associato Pierluigi Siano riguarda la Facoltà di ingegneria dell’Università di Salerno. Era il mese di giugno. Un presidente di commissione esaminatrice ‘dimentica’ di aver più di 100 pubblicazioni in comune con uno dei candidati a professore ordinario, salvo dimettersi subito dopo l’esposto in procura di un altro candidato. Il professore associato Pierluigi Siano si vede costretto a rivolgersi alla Procura della Repubblica per denunciare delle anomalie nel concorso.  “Funziona sempre così” ripetono fra i corridoi i ragazzi quando gli raccontiamo di come i criteri di valutazione vengano cuciti addosso a determinati candidati, stravolgendo quanto previsto dai bandi e in barba alle norme di legge che pure esistono. Ma questa volta non sono dicerie o pettegolezzi, ma quanto coraggiosamente riportato nero su bianco da un candidato a professore ordinario alla procura di Nocera dopo essersi imbattuto nei comportamenti sospetti di una commissione. La leggerezza con cui i membri della stessa hanno sorvolato su evidentissime cause di incompatibilità non può spiegarsi solo con imperizia o distrazione, ma sembra coerente con una consuetudine cristallizzata all’interno dell’istituzione campana. Alla luce di questo gravissimo episodio il consigliere regionale Michele Cammarano attraverso i Deputati Campani – Luigi Gallo e Angelo Tofalo – ha presentato un’interrogazione al ministro dell’istruzione, per sollecitare un intervento immediato. Lo stesso Cantone lo scorso settembre segnalava la quantità enorme di segnalazioni provenienti da comportamenti impropri delle commissioni universitarie. Qualche giorno fa un report del Senato sull’efficacia delle riforme universitarie ne decretava il fallimento proprio sotto l’aspetto dei favoritismi e della mancanza di meritocrazia.

Napoli, 16enne si prostituiva a Poggioreale: salvata dai vigili urbani

Nelle prime ore della notte, nella zona industriale di Poggioreale, agenti dell’Unità Operativa Tutela Minori della Polizia Municipale, notavano la presenza di una ragazza giovanissima che adescava clienti sulla strada. Gli agenti, intervenuti a protezione della giovane, la conducevano presso gli uffici della municipale e, constatata la minore età (circa sedici anni) interessavano i servizi sociali. Dopo un primo approccio di dialogo la sedicenne confessava di essere vittima di sfruttamento da parte di due donne che la costringevano a prostituirsi anche in stato di gravidanza. Infatti confessava anche di essere rimasta incinta di uno dei figli delle sue aguzzine e di aver partorito una bambina, tenuta in ostaggio dalle due donne in un basso situato nella zona di Porta Nolana. Gli agenti, a seguito della denuncia hanno fatto irruzione nell’abitazione indicata dalla ragazzina con lo scopo di ritrovare la neonata ed assicurare alla giustizia le malviventi che però, erano scappate abbandonando in tutta fretta l’abitazione. Alle prime ore dell’alba gli agenti individuavano il nuovo nascondiglio delle due donne, M.L. di anni 51 e I.M. di anni 30, e le arrestavano con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile e sequestro di persona minorenne traducendole alla Casa Circondariale di Pozzuoli. La giovane mamma e la sua bimba venivano messe al sicuro presso una struttura di accoglienza protetta. 

L’associazione Memoria in Movimento contro il presidente Canfora per l’Archivio di Stato

L’Associazione Memoria in Movimento Onlus emana un comunicato stampa contro l’Ente Provincia e il suo presidente Canfora per l’alienazione dell’Archivio di Stato:

Nel dicembre del 2015, il 19 per l’esattezza, fummo, come Associazione, tra i primi (se non i primi) a lanciare l’allarme sulla “alienazione” dell’Archivio di Stato da parte dell’Ente Provincia. Da allora malgrado gli sforzi da noi fatti insieme a tanti (singoli cittadini, associazioni, Italia Nostra solo per citarne alcuni) oggi siamo di nuovo al punto di partenza. Infatti nel prossimo consiglio provinciale del 29 p.v. è posto all’ordine del giorno il piano di alienazione della provincia, per il triennio 2017-2019, che comprende fra i beni alienabili anche l’Archivio di Stato. Evidentemente il presidente Canfora sta dimostrando pubblicamente due grandi capacità:

  • la prima è indubbiamente rappresentata dalla sua capacità di essere totalmente sordo e insensibile rispetto a un patrimonio fatto di storia, di cultura, di professionalità eccelse, e un patrimonio anche immobiliare che sarà svenduto ma che ha al suo interno “chicche” architettoniche e storiche di un pregio e di un valore incalcolabile (ma su questo la Sovraintendenza non ha nulla da dire?).
  • La seconda è una sua grande coerenza e testardaggine nel continuare in questa scellerata decisione. Peccato che questa capacità non la applica per far funzionare al meglio l’ente che dovrebbe dirigere e che non riesce a “coprire” i compiti istituzionali come la rete viaria, la sicurezza e la messa a norma degli edifici scolastici. Un ente che è stato (come in tutta Italia) assassinato, a partire dalla cosiddetta Legge Del Rio, dagli esponenti governativi e partitici che lo stesso Canfora e la maggioranza che lo sostiene difende ed appoggia.

La nostra associazione non starà a guardare inerme e tenterà con i pochi mezzi che ha a disposizione a contrastare ancora una volta questa ulteriore dimostrazione di privatizzazione anche della storia e della cultura. L’Archivio di Stato è da salvare, perché solo così si salva anche l’uso pubblico della struttura che lo ospita. Il manufatto che secondo Canfora è solo uno strumento per fare “cassa” e ripianare i debiti fatti dall’ente provincia su “mandato politico” dei governi è a nostro parere un “bene comune” e come tale deve rimanere. Nelle prossime ore riconvocheremo le associazioni, i gruppi, i vari movimenti e anche le ooss del personale impiegato nell’archivio di stato per dare continuità ad un impegno e ad un percorso che iniziammo il 19/12/2015.

 

Gennaro Saiello, M5S dalla parte dei lavoratori della Dema spa di Somma Vesuviana

“Siamo al fianco dei dipendenti della Dema sede di Somma Vesuviana a rischio licenziamento”. “La Dema è un’azienda che lavora per l’indotto aerospaziale, sarebbe contraddittorio se la Regione Campania abbandonasse una realtà così importante per il territorio dopo i continui annunci sbandierati da De Luca ad inizio legislatura proprio sul rilancio dell’intero settore ”. A parlare è Gennaro Saiello, Consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, in merito alla vertenza dei lavoratori Dema che da tempo lottano per difendere il proprio posto di lavoro. ”Questa mattina – dice Saiello – insieme ad una delegazione di lavoratori mi sono recato al sit-in organizzato sotto i palazzi dell’Assessorato regionale. “L’azienda per la quale lavorano questi operai, in questi anni, ha sviluppato competenze che rischiano di andare perse – afferma –  per questo motivo, stesso in giornata ci siamo attivati e abbiamo depositato una richiesta urgente di audizione in commissione attività produttive con lo scopo di avviare un percorso istituzionale di confronto con le parti e con tutte quelle aziende che lavorano attualmente nell’indotto. “Questa vertenza va avanti ormai da mesi, è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti – conclude – auspico che questo percorso istituzionale sia attivato quanto prima in commissione e non nelle stanze della giunta a garanzia dei posti di lavoro, del rilancio e dello sviluppo e dell’economia locale”.

Samuel riparte con Il codice della bellezza tour dalla Casa della Musica di Napoli

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Il 16 novembre riparte “Il codice della bellezza tour”, la prima tournée da solista di Samuel, frontman dei Subsonica. Dopo i successi dei concerti estivi, riparte dalla Casa della Musica di Napoli e sceglie di portare i suoi live nella dimensione raccolta del club, tornando al suo pubblico in un modo speciale e autentico per valorizzare un contatto intimo ed esclusivo. Sarà il 18 novembre a Marghera – VE (Cs Rivolta), il 25 novembre a Catania (Land), il 26 novembre a Palermo (Candelai), il 28 novembre a Milano (Alcatraz), il 1 dicembre a Roma (Quirinetta), il 2 dicembre a Perugia (Afterlife), l’8 dicembre a Rimini (RDS Stadium), il 9 dicembre a Bologna (Estragon), il 16 dicembre ad Asti (Palco 19). Quest’anno ricco di soddisfazioni, in cui Samuel si è messo in gioco con il suo primo progetto da solista si concluderà il 21 dicembre a Torino con una data speciale all’Hiroshima Mon Amour dove tutto è iniziato con il doppio sold out dello scorso maggio. Il 19 ottobre a Parigi (La Bellevilloise) partirà anche il tour europeo che proseguirà nei più importanti club delle principali capitali europee: il 20 ottobre a Bruxelles, il 22 ottobre a Londra, il 23 ottobre a Dublino, il 24 ottobre ad Amsterdam, il 25 ottobre a Barcellona. Voluti e ideati dallo stesso Samuel, quelli de Il codice della bellezza tour, sono concerti dinamici che esaltano al meglio il suo eclettismo, in cui all’energia dell’elettronica si mescolano momenti pop, rock e acustici. Uno spettacolo suggestivo, pensato nei minimi dettagli, in cui il palco, completo di un caleidoscopio di luci, è stato immaginato come un grande schermo video che proietta immagini rubate alle canzoni dell’album dando vita a un vero e proprio film. Protagoniste della scenografia sono tre postazioni musicali su pedane cilindriche che rappresentano al meglio le tre anime musicali di Samuel: il ritmo, l’armonia e la melodia. Il concerto parte dalle tracce del suo primo disco solista Il codice della bellezza (Sony Music), passando per alcuni brani scritti per altri artisti come Grande sole e Costa poco, un brano inedito scritto apposta per il live, Il Rischio, e un piccolo omaggio ai Subsonica con le canzoni più vicine a Samuel del repertorio della band.