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Venezia: ecco l'elenco di tutti i premi della Mostra del Cinema

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Ecco l'elenco dei premi ufficiali della 74/ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. La Giuria di Venezia 74, presieduta da Annette Bening e composta da Ildiko Enyedi, Michel Franco, Rebecca Hall, Anna Mouglalis, David Stratton, Jasmine Trinca, Edgar Wright e Yonfan dopo aver visionato i 21 film in competizione ha deciso di assegnare i seguenti premi: - LEONE D'ORO per il miglior film a THE SHAPE OF WATER di Guillermo Del Toro (USA) - GRAN PREMIO DELLA GIURIA a: FOXTROT di Samuel Maoz (Israele, Germania, Francia, Svizzera) - LEONE D'ARGENTO per la migliore regia a: Xavier Legrand per il film JUSQU'A' LA GARDE (Francia) - COPPA VOLPI per la migliore attrice a: Charlotte Rampling nel film HANNAH di Andrea Pallaoro (Italia, Belgio, Francia) - COPPA VOLPI per il miglior attore a: Kamel El Basha nel film THE INSULT di Ziad Doueiri (Libano, Francia) - PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Martin McDonagh per il film THREE BILLBOARDS OUTSIDE EBBING, MISSOURI di Martin McDonagh (Regno Unito) - PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a: SWEET COUNTRY di Warwick Thornton (Australia) - PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore/attrice emergente a: Charlie Plummer nel film LEAN ON PETE di Andrew Haigh (Regno Unito) - LEONE DEL FUTURO - PREMIO Venezia OPERA PRIMA "LUIGI DE LAURENTIIS" La Giuria Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis" della 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, presieduta da Benoit Jacquot e composta da Geoff Andrew, Albert Lee, Greta Scarano e Yorgos Zois assegna il LEONE DEL FUTURO - PREMIO Venezia OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) a: JUSQU'A' LA GARDE di Xavier Legrand (Francia) nonche' un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore. 

Catanzaro-Juve Stabia: pari senza entusiasmo

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CATANZARO-JUVE STABIA 0-0 

CATANZARO (4-3-3) : Nordi; Riggio, Gambaretti (11' Spighi), Sirri, Imperiale; Maita, Onescu, Benedetti; Falcone (25'st Anastasi), Letizia, Puntoriere (9'st Cunzi). All. Erra A disposizione: Marcantognini, Nicoletti, Marin, Kanis, Pellegrino, Lukonovic Allenatore: Erra

JUVE STABIA (4-3-3) : Branduani; Dentice, Redolfi, Morero, Crialese; Matute, Capece (28'st Calò), Mastalli,; Berardi (16'st Canotto), Simeri, Lisi. All. Caserta A disposizione: Bacci, Polverino, Awua, Allievi, Nava, Paponi, Gaye, Bachini, Strafezza, D’Auria Allenatore: Caserta-Ferrara

Arbitro: Marchetti di Ostia Lido. Assistenti: Mazzei-Dell’Olio

Note: Serata fresca e leggermente ventilata. Spettatori 5450 (3681 e 1769 abbonati). Incaso, compreso quota abbonati 45223. Ammoniti: Maita, Mastall, Calò Recupero 3' e 3'

Un Catanzaro opaco non va oltre il pari senza reti in casa con la Juve Stabia. Ritmi blandi e poche emozioni da ambo le parti per un match nel quale le Aquile non sono riuscite a riscattare il ko del Granillo e anzi hanno create ben poche occasioni da rete nei novanta minuti.

Cronaca Aquile con il 4-3-3 annunciato alla vigilia con la triade Puntoriere, Falcone e Letizia in avanti. Tra i campani Dentice vince il ballottaggio con Nava in difesa. Primo affondo per la Juve Stabia e Gamberetti che resta a bordocampo per alcuni minuti infortunato in seguito a uno scontro di gioco in un primo momento il difensore giallorosso sembra in grado di andare avanti. Al settimo Letizia non riesce a sfruttare al meglio un titubante retropassaggio della difesa stabiese sfera recuperata dall’attaccante ma termina a lato. All’undicesimo Gambaretti si arrende non ce la fa a proseguire. Al suo posto Spighi che si posiziona sulla fascia con Riggio che diventa centrale   Al tredicesimo azione corale Letizia-Puntoriere-Falcone quest’ultimo che viene anticipato in area un attimo prima di concludere dal portiere Branduani che devia in corner. Al venticinquesimo veloce ripartenza per gli ospiti – se ne vede più di una in realtà in questo scorcio - ed è Imperiale a salvare con il corpo  risolvendo una situazione che si stava complicando.

Al trentaseiesimo il Catanzaro torna a farsi vedere dalle parti di Branduani con un pericoloso cross di Falcone dalla sinistra che l’estremo difensore arraffa con un difficoltà. Un minuto dopo termina a terra Puntoriere ma anche le proteste del Catanzaro sono timide.  Al trentottesimo progressione imperiosa di Falcone che entra in area ma perde il momento giusto per battere a rete. Ripresa che comincia con gli stessi ventidue della prima frazione. Parte meglio la Juve Stabia. Al sesto destro di Capece da fuori area su suggerimento di Mestalli, palla a lato non di moltissimo. Aquile schiacciate nelle loro meta campo. All’ottavo avanzata di Falcone sulla sinistra fuorigioco fischiato in ritardo, Erra richiama Puntoriere e getta nella mischia Cunzi. Le cose non sembrano andare meglio. Taccuino desolatamente vuoto o quasi. Al diciannovesimo punizione per il Catanzaro dal lato corto destro dell’area di rigore, finta di Falcone che riceve poi il pallone da Benedetti ma la sfera si spegne tra le braccia di Branduani. Al venticinquesimo arriva il momento di Anastasi al posto di Falcone. Due minuti dopo calcio di punizione ancora da posizione decentrata di Benedetti che veicola un pallone in area mischia furibonda e sfera sui piedi di Sirri che viene murato dalla difesa delle vespe. Al trentaquattresimo entra in area Cunzi e termina a terra dopo un contatto con i centrali difensivi della Juve Stabia, per l'arbitro tutto regolare. Sul capovolgimento di fronte ci prova Simeri su errore della difesa di casa ma nessun pericolo per Nordi. Più insidiosa la conclusione dello stesso Simeri un minuto dopo. Al trentaseiesimo colpo di testa di Anastasi in area stabiese, mira sbagliata. L’aggiusta un po’ sette minuti dopo quando schiaccia sempre di testa su assist di Onescu, provvidenziale Branduani. Poi il match si spegne, sempre che si fosse mai acceso.


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Paganese-Reggina 1-1: pari tra alti e bassi

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La squadra di Favo ha condotto bene il primo tempo ed è passata in vantaggio al 25′ con Cesaretti, che ha trasformato in rete con un perfetto destro a giro il delizioso assist di Talamo. Nella ripresa, però, la musica cambia e la Paganese si complica la vita da sola, già in avvio, quando Sciamanna approfitta dell’errore in disimpegno di Picone e realizza il pari con un tiro velenoso che lascia senza scampo Gomis. Gli azzurrostellati non si scompongono e conquistano un rigore, concesso per un fallo di mano di Di Francesco, che Scarpa sbaglia calciando centralmente tra le mani di Cucchietti. Successivamente Picone lascia in dieci la sua squadra per un brutto fallo su Solerio

Casertana: pari ad Andria colto in extremis

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I ragazzi di Scazzola potrebbero approfittarne già al 3’, formazione di casa sbilanciata e contropiede con Padovan che lancia Alfageme sulla sinistra, conclusione però alta sulla traversa.

La pressione azzurra aumenta però e al 7’ Lattanzio supera sulla sinistra De Marco, conclusione mancina che colpisce Polak in piena area che salva momentaneamente. Il gol arriva però quattro minuti dopo, conclusione da fuori area di Lattanzio, Cardelli si distende ma respinge non lontano, arriva in corsa Barisic che insacca con una conclusione sotto la traversa.

Mister Loseto abbassa i suoi, forte del vantaggio, e attende, mister Scazzola inverte i terzini con De Marco che va a destra e Galli a sinistra.

Ancora pericolosa la Fidelis, al 32’ punizione di Matera dal limite, palla che sta diventando pericolosa, salva di testa Rainone che manda in angolo.

Nel finale di primo tempo, al 43’, cross da sinistra di De Rose, con Maurantonio a vuoto salva di testa un difensore con Marotta pronto a insaccare.

Secondo tempo – Padovan al 6’ si trova tutto solo lanciato a rete, ha anche il tempo di fermarsi e mirare, palla che termina fuori. Potrebbe farsi perdonare due minuti dopo ben servito da De Rose, palla alta calciata col mancino.

Casertana che è padrona del campo nella ripresa, vicino alla rete Turchetta al 17’ quando di testa su angolo di Marotta manda la sfera sulla traversa.

Al 22’ schema su calcio d’angolo, Marotta mette la palla al centro dell’area per l’inserimento di Padovan che colpisce male e manda a lato.

Casertana che spinge senza fortuna, al 25’ si fa strada Turchetta sulla sinistra, traversone per Marotta che gira bene ma centrale col portiere che non ha difficoltà.

L’Andria rimette la testa in area rossoblù, palla per Matera che calcia indisturbato dal limite dell’area, palla che esce di un niente.

Incredibile al 33’ con Turchetta che serve Padovan toccato in area, l’arbitro non concede il penalty, potrebbe realizzare Alfageme ma non trova lo spiraglio giusto, poi alla fine conclusione di De Rose con palla che esce di pochissimo sulla traversa.

Alfageme raddrizza tutto al 40’ ben lanciato a rete da Padovan insacca da vero bomber.

Fidelis Andria: Maurantonio, De Giorgi, Rada, Allegrini, Curcio, Matera, Quinto (21’ s.t. Esposito), Piccinni, Lattanzio (28’ s.t. Nadarevic), Croce (37’ s.t. Scaringella), Barisic (37’ s.t. Tiritello). All.: Loseto.

Casertana: Cardelli, Galli, Rainone, Polak, De Marco, De Rose, Rajcic (9’ s.t. Turchetta), Carriero (31’ s.t. Cigliano), Marotta (31’ s.t. Tripicchio), Padovan (43’ s.t. Finizio), Alfageme. All.: Scazzola.

Arbitro: Cipriani di Empoli – Assistenti: Perrotti di Campobasso e Pizzi di Termoli

 

Napoli, la mamma di Ciro Esposito: 'Bravata? Lo hanno ucciso di nuovo'

"Con questa sentenza hanno ucciso mio figlio un'altra volta". Cosi' la madre di Ciro Esposito, Antonella Leardi, ha commentato con il suo avvocato, secondo una nota, le motivazioni della sentenza d'appello per l'omicidio del tifoso del Napoli. "Una bravata" secondo i giudici della Corte d'Appello di Roma quella di Daniele De Santis, l'ultra' della Roma condannato a 16 anni in secondo grado dopo averne avuti 26 in primo grado. Le motivazioni dell'appello sono sintetizzate oggi in un articolo nelle pagine locali del Corriere della Sera. Per i magistrati l'azione di De Santis non fu un agguato, ma "una scomposta azione dimostrativa". Esposito fu ucciso da un colpo di pistola sparato da 'Gastone' il 3 maggio 2014 prima della finale di Coppa Italia a Roma tra Napoli e Fiorentina. "Le ho spiegato che non c'e' alcuna azione che si puo' fare ne' rimedio giuridico contro questa cosa - ha detto l'avvocato della madre del giovane, Angelo Pisani -. Questa e' la giustizia italiana. L'unica cosa che possiamo fare e' scrivere in un libro quanta amarezza ha subi'to una vittima innocente. Come non hanno rispettato la sua memoria".

Vigile del fuoco ucciso a Giugliano: il cordoglio del sindacato

Giugliano. "Cordoglio e profonda vicinanza ai famigliari di Giuseppe Palma e a tutti i Vigili del Fuoco di Napoli". Lo esprime in una nota Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato autonomo dei vigili del fuoco Conapo "anche a nome dei Vigili del Fuoco del Conapo di tutta Italia" , appresa la notizia del vigile del fuoco Giuseppe Palma, ucciso questa mattina a Giugliano da un anziano contadino.

Controlli della Polizia a Giugliano: arresti e denunce

Giugliano. Largo raggio nella zona di Giugliano: gli agenti del Commissariato di “Giugliano-Villaricca”, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, in questa settimana, grazie all’impiego di 35 volanti, per un totale di 70 agenti, hanno arrestato un giovane 26enne di Mugnano di Napoli, S.F., per detenzione abusiva di armi; denunciato, in stato di libertà, 6 persone extracomunitarie, perché non in regola con la normativa sugli stranieri. Denunciato, un giovane 22enne, perché trovato in possesso di sostanza stupefacente; identificato 241 persone, di cui 105 sono risultate pregiudicate. Ben 110 i veicoli controllati e, a 7 conducenti, sono state elevate contravvenzioni ai sensi del codice della strada e recuperato  3 autovetture rubate.

Polfer, intensificati i controlli in Campania: ecco i risultati

Napoli. Il compartimento di Polizia ferroviaria della Campania ha potenziato i servizi di specialità ed ha innalzato il livello di allerta e vigilanza nella stazione di Napoli Centrale, nodo fondamentale del traffico ferroviario locale e nazionale nonché centro commerciale con decine di esercizi, sia anche nelle altre stazioni campane, così come sono stati assicurati, a livello regionale, i servizi di scorta a bordo dei treni delle Ferrovie dello Stato ritenuti critici. Sono stati intensificati i controlli nei confronti delle persone sospette transitate nelle stazioni che hanno viaggiato utilizzando il mezzo ferroviario.
In tale ambito i risultati conseguiti nel periodo di riferimento dal Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania di Napoli nei due settori più importanti della sicurezza, quello della prevenzione e della repressione dei reati commessi in ambito ferroviario, rappresentano una tangibile testimonianza dell’impegno e della professionalità profusa dagli operatori della Specialità della Polizia di Stato in Campania.
Ecco, in numeri, i servizi predisposti e i risultati conseguiti dal 1 giugno al 31 agosto; le variazioni percentuali, rispetto allo stesso periodo del 2016, testimoniano il rafforzamento delle misure di prevenzione e di vigilanza predisposto per garantire un maggior livello di sicurezza in ambito ferroviario:
- 3005 pattuglie per i servizi di vigilanza scali ferroviari
- 919 servizi di scorta a bordo treno
- 1782 treni scortati
- 186 servizi di pattugliamento lungo la linea ferroviaria
- 369 servizi antiborseggio
- 22 pattuglioni straordinari (+144% )
- 376 contravvenzioni
- 39 persone arrestate (+85%)
- 133 persone denunciate (+46%)
- 44511 persone identificate (+292%)
- 10 provvedimenti di P.S. irrogati
- nr. 16 minori rintracciati
Per definire più in dettaglio l’attività posta in essere nell’anno appena trascorso è opportuno sottolineare le diverse ed eterogenee finalità che sono state perseguite.
Innanzitutto sono stati disposti servizi volti a contrastare la minaccia terroristica attraverso controlli straordinari, estesi anche ai depositi bagagli, ove esistenti, facendo ricorso all’ausilio di unità cinofile.
Nel contempo, è rimasta alta l’attenzione rivolta a quegli ambiti di illegalità, legati a varie forme di abusivismo (presenza di portabagagli, venditori di articoli di vario genere, tassisti privi della prescritta autorizzazione, questuanti di vario genere e di diverse etnie ecc.), che, pur non attenendo strettamente alla sfera penale, rappresentano comunque atti illeciti e, per tale motivo, non mancano di ingenerare nell’utenza un senso di malessere, di incertezza e di sfiducia nei confronti delle Istituzioni oltre che determinare interferenze al regolare esercizio ferroviario.
Degna di rilievo è stata anche l’attività condotta dalla Squadra Giudiziaria Compartimentale per contrastare il fenomeno dei furti di rame e dei delitti contro il patrimonio ai danni dei viaggiatori. Nei giorni scorsi sono stati denunciati tre giovani napoletani che avevano asportato rame da una pompa di sollevamento posta sulla Linea Alta Velocità Napoli Roma, mentre sul fronte dei reati predatori ai danni dei viaggiatori, nel solo mese di agosto nella stazione di Napoli C.le vi sono stati dieci arresti per furti e rapine.
Si è inoltre conclusa un’importante attività di polizia giudiziaria per reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa alle compagnie assicurative, detenzione e messa in circolazione di valori da bollo falsi, alterati e contraffatti e altro nell’ambito della quale sono state indagate 43 persone; per 9 delle quali è stata emessa una misura cautelare.

La morte della ballerina di Melito e quel lembo di cintura che inchioda l'ex fidanzato

C'è quel lembo di cintura strappata dal vestito di Alessandra che inchioda a responsabilità ben più gravi di quanto abbia voluto far credere nel suo racconto Giuseppe Varriale, il 24enne da ieri pomeriggio agli arresti domiciliari per l'omicidio colposo (al momento) della bella ballerina di Melito, Alessandra Madonna sua ex fidanzata. In attesa che il giovane sia interrogato dal pm Valeria Palmieri del Tribunale di Napoli Nord che sta coordinando le indagini gli esperti del reparto scientifico dei carabinieri di Giugliano stanno passando al setaccio il Suv del giovane che ha causato la morte di Alessandra.La prima improbabile versione dei fatti che voleva la ragazza aggrappata all'auto dell'ex fidanzato dopo una lite  e trascinata per alcuni metri senza che questi se ne accorgesse causando le ferite mortali è stata cambiata in una seconda versione degna del copione della serie di film dedicati alla morte dal titolo "Final Destination", Una cintura chiusa nel­lo sportello dell’auto, la vettura che parte all’improvviso, e Alessandra Madonna che subisce un contraccolpo violentissimo e rovina violentemente a terra esanime. Una maledetta coincidenza appunto, quella della cintura impigliata nella portiera. Naturalmente saranno gli accertamenti tecnici a stabilire se sia andata così, così come l'autopsia sul corpo della sfortunata ragazza a stabilire le cause del decesso. Tutto ancora da chiarire perché in primo luogo bisogna capire se Antonella sia salita nell'auto di Giuseppe dopo averlo aspettato sotto casa e poi scappata dopo l'ennesimo no dell'ex ragazzo alla richiesta di tornare insieme. Ma bisogna stabilire anche quando, cioè dopo quanti metri, Giuseppe si è fermato con la sua auto per prestare soccorso ad Alessandra. E come si è accorto che la ragazza aveva bisogno di aiuto? Ha sentito le urla? Ha sentito un rumore? E dopo essersi accorto delle condizioni della ragazza l'ha caricata in auto e portato in ospedale a Giugliano dove poi Antonella è morto verso le 13 di ieri pomeriggio. In attesa di tutti gli accertamenti tecnici e quelli irripetibili Giuseppe Varriale è stato anche sottoposto all'acol test e al narco test per capire quali erano le sue condizioni al momento della discussione con la ex ragazza. E mentre sui social in migliaia continuano a ricordare la bella Alessandra i commenti negativi nei confronti di Giuseppe non si sprecano. Solo alla fine di tutti gli accertamenti tecnici il pm deciderà quale reato contestare all’indagato che resta agli arresti domiciliari: omicidio colposo, ma anche omicidio stradale o addirittura omicidio volonta­rio.

 

Carpi-Salernitana 1-0: Malcore decisivo

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 Il Carpi supera 1-0 la Salernitana e va in testa in solitaria al campionato di Serie B, unica squadra a punteggio pieno con nove punti dopo tre giornate (nell'attesa degli impegni di Cittadella e Perugia). Primo tentativo da parte degli ospiti al 16' con Gatto, imbeccato da Rossi, il cui tiro viene disinnescato da Colombi. Il portiere degli emiliani si ripete poco dopo sulla botta da fuori area di Odjer. Al primo vero affondo l'undici di Calabro passa in vantaggio. Malcore, entrato qualche minuto prima per l'infortunato Manconi, supera Radunovic con un tiro al volo su lancio di Jelenic. Nella ripresa la Salernitana sfiora il pareggio in avvio con Perico, il cui colpo di testa in torsione finisce contro il palo sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il Carpi però è vivo e manca il colpo del ko prima con Jelenic poi con Poli, su cui è decisivo Radunovic. Al 18' il neoentrato Rodriguez sbaglia tutto solo davanti al portiere, un minuto dopo Sabbione dalla distanza costringe nuovamente agli straordinari Radunovic. Nel finale le occasioni fioccano da un lato e dall'altro ma il risultato non cambia più. Il Carpi supera una coraggiosa Salernitana e si prende la vetta del campionato di Serie B.

Avellino-Foggia 5-1: pokerissimo con gli attaccanti

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AVELLINO (4-4-1-1): Lezzerini 6; Laverone 6.5, Suagher 6.5, Migliorini 6, Falasco 6; Molina 7, D'Angelo 7 (30'st Moretti sv), Di Tacchio 6.5, Bidaoui 7.5; Morosini 7.5 (24'st Castaldo 6.5); Ardemagni 7.5 (37'st Asencio sv).In panchina: Radu, Pecorini, Marchizza, Kresic, Camara', Ngawa, Lasik, Paghera.

Allenatore: Novellino 7.

FOGGIA (3-5-2): Guarna 5.5; Camporese 5, Coletti 5, Empereur 4.5 (22'pt Chirico' 6); Gerbo 5, Agazzi 5 (14'st Deli 5.5), Vacca 4.5, Fedele 5, Rubin 5; Beretta 4.5 (32'st Nicastro sv), Mazzeo 6.In panchina: Pelizzoli, Agnelli, Loiacono, Fedato, Martinelli, Nicastro, Calderini, Floriano, Celli, Rame'.

Allenatore: Stroppa 5.

ARBITRO: Pinzani di Empoli 5.
RETI: 9'pt (rig) e 14'st Ardemagni, 21'pt e 36'pt Morosini, 29'pt Mazzeo (rig), 25'st Castaldo.
NOTE: spettatori 7000 circa.Ammoniti: Fedele, Gerbo, Agazzi, Molina, Coletti, D'Angelo.

Angoli: 3-3.Recupero: 1', 2'.

 AVELLINO superbo.

Foggia a picco.Doppiette di Ardemagni e Morosini, con sigillo finale di Castaldo per il 5-1 a favore della squadra di Novellino.

Inutile per i rossoneri il rigore della speranza siglato da Mazzeo.Per la squadra di Stroppa e' anche emergenza difesa con undici reti incassate in tre gare (secondo 1-5 esterno) e tanto da rivedere per il tecnico che abbandona, fino all'ingresso in campo di Chirico', per una ventina di minuti, il consueto 4-3-3.

Gira tutto alla perfezione in casa irpina, con un 4-2-3-1 disegnato in maniera magistrale dal veterano Novellino.Determinanti Bidaoui e un Morosini fisicamente in crescita.

Provoca incidente e fugge, denunciato pirata della strada

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Tampona uno scooter provocando il ferimento di due ragazzi, e fugge: un 20enne di Piedimonte Matese e' stato denunciato dai carabinieri di Isernia per omissione di soccorso grazie alla segnalazione dei testimoni dell'incidente avvenuto in citta' alcuni giorni fa. I due ragazzi avevano riportato contusioni guaribile dai cinque agli otto giorni. Determinante per risalire al 20enne sono stati i numeri della targa dell'auto su cui viaggiava. Al giovane e' stata ritirata la patente e sequestrato il veicolo. 

Napoli: Sarri a Bologna va a caccia della decima vittoria consecutiva

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Dieci vittorie consecutive. E' questo l'obiettivo del Napoli, che nel posticipo di domani sera a Bologna (ore 20.45) proverà ad agguantare il decimo successo di fila, contando anche le ultime sette dello scorso campionato. La squadra questa mattina ha svolto la consueta seduta d'allenamento suddivisa in sessioni tecnico-tattiche, prima della partenza in aereo per Bologna prevista nel tardo pomeriggio. Ma non tutti saliranno su quell'aereo: Maurizio Sarri, infatti, ha preferito viaggiare in treno, da solo, con un Freccia Rossa partito da Napoli alle ore 15. Forse un modo per riflettere sulle scelte di formazione per la prima delle sette partite in trenta giorni, con uno sguardo rivolto anche alla trasferta di Champions, mercoledì sera con lo Shakhtar Donetsk.CASA NAPOLI - Eppure di motivi per sorridere Sarri ne ha eccome: Jorginho ha smaltito del tutto la botta al piede rimediata ad inizio settimana ed è arruolabile al pari dei suoi compagni, anche se è vivo il ballottaggio tra lui e Diawara. Out il solo Tonelli, resta da valutare l'utilizzo dal 1°minuto di alcuni 'titolarissimi' tornati stanchi dalla pausa con le rispettive nazionali: Hysaj le ha giocate tutte, ma dovrebbe farcela; stessa cosa per Insigne che resta favorito su Milik per partire dall'inizio (in caso contrario Mertens tornerebbe sull'esterno, con il polacco al centro); i dubbi maggiori riguardano Hamsik, forse il più stanco della compagnia, per il quale è possibile un turno di riposo o quantomeno una staffetta con Zielinski.PAROLA AL PATRON - Oggi è stato anche il giorno di Aurelio De Laurentiis, che in una lunga intervista al Corriere della Sera ha parlato delle ambizioni future del suo Napoli ed è anche tornato sulla cessione di Gonzalo Higuain: "Se sarà l'anno del Napoli? Ogni anno può esserlo. Su Higuain non ho nulla da farmi perdonare: lui fu una mia intuizione - ha tuonato il presidente azzurro - Al Real stava spesso in panchina, lo pagai 38 milioni. Napoli gli ha dato moltissimo, è una città che ha un grande bisogno di amare, autolesionista, incapace di vedere la verità, sottomessa da secoli, sempre alla ricerca di un riscatto legato a qualcosa di impossibile, che poi diventa possibile con il Calcio".LA RIVINCITA - E allora si riparte da Bologna, ma quella in terra emiliana non sarà certo una passeggiata, con la squadra di Donadoni che vuole vendicare l'1-7 subito al Dall'Ara lo scorso anno. Una sconfitta che brucia ancora, come ha ammesso lo stesso tecnico nella consueta conferenza di vigilia: "Ricordo bene quanto successo, ma non dobbiamo pensare a quel 7-1, anche se rimane una macchia professionale. Il Napoli ha mezzi tecnici e anche fisici: se rimaniamo in uno contro uno in spazi larghi diventa dura. La lezione è stata capita e domani sarà un'altra partita". Sul fronte formazione si va verso il classico 4-3-3, con Mbaye e Maietta titolari in difesa e Pulgar in vantaggio su Donsah a centrocampo. Davanti solito tridente Verdi, Destro, Di Francesco

.PROBABILI FORMAZIONI

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, De Maio, Maietta, Masina; Taider, Pulgar, Poli; Verdi, Destro, Di Francesco. Allenatore: Donadoni.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. Allenatore: Sarri.

Napoli, l'avvocato Pisani: 'Definire 'bravata' quella di De Santis è un'offesa alla memoria di Ciro Esposito'

"Usare il termine 'bravata' è un'offesa alla memoria di un ragazzo ucciso dalla criminalità e per negligenza dei responsabili dell'organizzazione di una partita di calcio finita nel sangue". Così l'avvocato Angelo Pisani, difensore della famiglia di Ciro Esposito, commentando le motivazioni della sentenza della Corte d'Appello di Roma, che ha ridotto di 10 anni la pena per Daniele De Santis. "Sto seriamente pensando di abbandonare la toga - spiega Pisani - esperienze come quella del processo per la morte di Ciro Esposito, così come il provvedimento sul piccolo Salvatore Giordano, morto per responsabilità morale della politica, ti fanno capire che continuare, in casi come questi, può voler dire agli occhi dei meno esperti rendersi complici involontari del massacro della giustizia". Per i giudici della Corte, quella dell'ultrà della Roma De Santis, 'Danielino', è stata solo 'una bravata'. Altro che bravata". Secondo Pisani "non era certo un ragazzino con la pistola ad acqua e bastava solo guardare i suoi precedenti. Di fronte a simili interpretazione sarebbe più rispettoso, per il sangue versato dalle vittime, abbandonare la toga e continuare a credere solo nella giustizia divina", conclude l'avvocato Pisani.

Spacciava cocaina ai giovani della 'Cisternina': arrestato pusher 27enne

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I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli e della compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 27enne del luogo già noto alle forze dell'ordine, Carmine Ischero. Dopo averlo bloccato avendolo osservato in atteggiamento sospetto, gli hanno trovato nascosti addosso 13 grammi circa di cocaina, circa 4 di crack, 2 di marijuana, 7,5 g. di hashish e 50 euro in banconote di vario taglio. Estendendo la perquisizione nello scantinato della palazzina dove risiede, alla "cisternina", in un garage nella disponibilità di una 75enne del luogo, i militari hanno inoltre rinvenuto una semiautomatica con matricola cancellata e con 4 cartucce nel caricatore nonché 400 grammi di marijuana. La donna è stata denunciata per detenzione illegale di arma da fuoco e detenzione di droga a fini di spaccio. L'arrestato è stato condotto ai domiciliari.

Castellammare, dopo 20 anni arrivano le fogne a Ponte Persica e Fondo d'Orto

Un sogno trasformato in realtà. Dopo circa vent'anni sarà dato avvio della rete fognaria al collettore che permetterà ai cittadini di Ponte Persica e via Traversa Fondo d'Orto di richiedere le dovute autorizzazioni per allacciare i loro reflui alla rete fognaria. Sono circa tremila le famiglie che diranno addio ai pozzi neri per il convoglio degli scarichi domestici. Un'annosa problematica durata più di vent'anni e che trova finalmente la sua realizzazione. Il tutto è ufficializzato con un'ordinanza dirigenziale del settore polizia municipale di Castellammare di Stabia, la numero 165 del 9 settembre 20117, che concede la modifica temporanea della circolazione stradale in un tratto di Ponte Persica , per l'esecuzione dei lavori di completamento della rete fognaria ad opera della società "ITERGA CostruzionI Generali S.p.A.".
I lavori erano rimasti fermi per anni a causa di problemi tecnici che ne rendevano difficile l’attuazione: il collettore viene costruito scavando contemporaneamente una galleria situata al di sotto dei binari della Circumvesuviana. Circostanza che rendeva particolarmente delicata l’esecuzione dell’opera. Lavori che ripresero grazie all'opera dell'allora amministrazione comunale targata Nicola Cuomo e all'interessamento dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Edoardo Cosenza, dell'ora assessore Antonio Sanges e Alessio D'Auria, nonchè dell'attuale Presidente del Consiglio Comunale all'epoca consigliere comunale, Eduardo Melisse, per permettere la realizzazione dell’ultimo tratto del collettore di Gragnano che raccoglie acque piovane e reflui di circa 60mila abitanti equivalenti e li trasferisce al depuratore di Foce Sarno. La questione fu affrontata anche in Consiglio Comunale: data 29 dicembre 2014. La realizzazione del completamento della rete fognaria e il conseguente disinquinamento del litorale stabiese fu oggetto di un particolare monitoraggio sugli interventi in itinere da realizzare da parte dell'Amministrazione Cuomo e dei Consiglieri comunali di quella consiliatura. Il Sindaco Cuomo si attivò convocando un tavolo il giorno 2 settembre 2014 avente all'ordine del giorno gli interventi di natura ambientale, a cui parteciparono la capitaneria di porto, commissario straordinario dell'ente ambito sarnese vesuviano ATO 3, Gori, Arcadis, dirigenti e assessori del Comune di Castellammare dei settori ambiente e urbanistica. Successivamente, fu convocato un secondo tavolo, sullo stesso argomento, in data 5 settembre 2014 al quale partecipò anche il Sindaco di Gragnano in quanto il collettore di Gragnano interessa quella zona. Sulla problematica del collettore di Gragnano e completamento della rete fognaria si sono attivati Consiglieri di maggioranza e di minoranza (Cimmino, Alfano, Mercatelli, Pentangelo, Pane, Vitiello, Esposito Eutalia, Ungaro, Melisse ), nonché la Commissione competente.
Grazie a questi interventi (quello in corso e quelli già completati) si riuscirà ad evitare che oltre 120mila abitanti equivalenti scarichino direttamente a mare, come avveniva in passato. E’ un ulteriore tassello delle politiche ambientali per la regione Campania e per la ripresa della città delle acque.La risorsa mare di Castellammare di Stabia potra’ definitivamente recuperare la sua funzione di elemento attrattore per l’economia turistica dell’intero Golfo. “Si tratta di un lavoro – dichiara il Presidente del Consiglio Eduardo Melisse - fondamentale per la depurazione del fiume Sarno, della costa e del golfo oltre che per la sicurezza dei cittadini della zona esposti al rischio alluvione che permette a tutti i cittadini di Ponte Persica e via Traversa Tondo d'Orto di chiedere le dovute autorizzazioni per allacciare i loro reflui alla rete fognaria ed evitare pericolosi scarichi in mare”.

Vaccini a Pompei, superato il 90%: la soddisfazione dell'assessore Coppola

Nel comune di Pompei la situazione relativa all'obbligo delle vaccinazione per l'iscrizione a scuola, sembra essere relativamente tranquilla. Ieri si è tenuta una conferenza dei servizi fra il Comune, Als Napoli 3 Sud e dirigenti scolastici e, a differenza degli altri comuni, a Pompei, tutti gli alunni che hanno fatto richiesta presso l'Asl risultano già vaccinati e regolarmente iscritti nelle diverse scuole presenti sul territorio. "Attualmente si registra un numero di vaccinazioni-spiega l'assessore Antonio Coppola- effettuate pari al 90% ma, puntiamo al 100%. Sarà organizzato un incontro rivolto ai genitori informativo e divulgativo sull'importanza dei vaccini".

 

 

Giugliano, il fratello del vigile ucciso: 'Ho visto Giuseppe morire davanti ai miei occhi, si faccia giustizia'

"Mio fratello stava facendo dei buchi con la trivella per conficcare dei pali nel terreno, quando lui si e' avvicinato e senza dire una parola ha esploso un primo colpo di pistola sul viso e poi due in petto". Cosi' Antonio Palma, fratello del vigile del fuoco ucciso da un anziano contadino a Giugliano, loro lontano parente, racconta quanto avvenuto nel fondo in localita' "Ponte Riccio", alla periferia di Giugliano. "Io sono accorso subito", dice ancora Antonio e l'anziano assassino "mi ha puntato la pistola contro. Io mi sono buttato a terra e lui e' scappato". Subito dopo, la corsa in ospedale dove Giuseppe Palma e' giunto gia' cadavere."Ho visto mio fratello morire. Ed ora per lui voglio solo giustizia", racconta ancora Antonio, anche lui vigile del fuoco come Giuseppe. E poi aggiunge: "Mio fratello lo diceva sempre - questo e' un mondo di cattiverie". L'anziano contadino, racconta ancora Antonio, "era geloso del fatto che noi coltivavamo un piccolo appezzamento di terreno che era di nostro padre: noi lo facevamo solo per passione, per onorare la memoria di nostro padre". Giuseppe, laureato in economia e commercio, dice ancora che Antonio "era un ragazzo che pensava di fare solo cose buone. E per lui chiedo che si faccia giustizia".

Terremoto Ischia: misure straordinarie di sostegno al reddito per licenziati

Il sisma del 21 agosto 2017 ha determinato, oltre alla dolorosa perdita di vite umane, danni agli immobili, alle strutture alberghiere, al commercio e al comparto turistico in generale. La macchina dei soccorsi è stata encomiabile. Il Presidente Vincenzo De Luca ha fatto sentire forte e chiara la sua presenza. "Dal fronte lavoro, giorno dopo giorno, di concerto con gli uffici dell'Inps, con l’osservatorio metropolitano del lavoro, l'osservatorio regionale del lavoro e tutte le strutture regionali, ho monitorato caso per caso tutte le cessazioni di rapporto a causa del sisma intervenute dal 22 agosto - dichiara l’assessore al Lavoro, Sonia Palmieri. Non basta però tenere conto solo dei lavoratori dipendenti, ma anche degli autonomi e dei collaboratori che comunque prestavano la loro attività sull'Isola verde, che a causa del terremoto improvvisamente sono senza possibilità di lavoro. Ho chiesto, quindi, al Ministro del Lavoro Poletti, un intervento straordinario in tal senso, in analogia a quanto il Governo ha già realizzato con il dl 189 dell'ottobre 2016 per le 4 regioni interessate dal sisma del 24 agosto 2016). Nel contempo abbiamo chiesto all'Inps di avere massima speditezza nell'erogazione dell'indennità di disoccupazione Naspi, chiedendo, se necessario, il supporto operativo di altre sedi Inps per il disbrigo delle pratiche. Il terremoto non potrà mai vincere sull'operosità, la solidarietà e passione di un'intera Regione che sta reagendo alla ferita subita, dimostrando al resto d'Italia e oltre, che siamo depositari di una eccezionale bellezza di luoghi, cultura e arte che difendiamo con forza!"- conclude l'assessore.

Donna ferita al volto dopo lite col marito, ma racconta di essersi ferita da sola: indagano i carabinieri

Arriva in ospedale a Isernia con tagli sul volto e ai medici racconta di esserseli fatta da sola, ma sul caso i carabinieri stanno facendo accertamenti. La donna e' una 30enne di Napoli accompagnata al Pronto Soccorso dal marito con cui - secondo una prima ricostruzione - avrebbe avuto un litigio in auto a San Pietro Infine  in provincia di Caserta. Al culmine della lite la decisione di ferirsi al volto - secondo quanto dichiarato dalla donna - con una lametta e la successiva corsa all'ospedale piu' vicino. Le ferite, soprattutto sul mento, sono state giudicate guaribili in due settimane. I carabinieri non hanno trovato la lametta, neppure sul luogo dove sarebbe avvenuto il litigio. L'unico oggetto tagliente trovato e' un taglierino nella borsa della donna che, da un primo esame, non recherebbe tracce di sangue. La donna, dimessa dall'ospedale, e' tornata a casa.

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