Doppietta sotto i riflettori, poi il buio. Riccardo Bocalon si era presentato così al pubblico dell’Arechi nella sera della prima gara interna in campionato. Nel pirotecnico tre a tre con la Ternana, infatti, il bomber veneziano aveva lasciato il segno con una doppietta provvidenziale. Un gol per tempo per riacciuffare per due volte le fere, poi raggiunte definitivamente dal penalty trasformato da Vitale nel finale. Un gol di rapina, un altro di pregevole fattura: una zampata da due passi sul tiro al volo di Sprocati ed un destro all’incrocio dal limite dell’area in una notte quasi perfetta per l’attaccante veneziano, nella quale l’unico rammarico era rappresentato dal fatto che i suoi gol non avevano regalato la vittoria alla Salernitana. Dopo le due marcature in Coppa Italia, contro Alessandria e Carpi, Bocalon era partito col piede giusto anche in campionato timbrando due volte il cartellino al debutto dei granata davanti al proprio pubblico. In una serata caratterizzata da luci e ombre, la sua stella brillava luminosa nel cielo dell’Arechi e tutti pensavano che quell’inizio in grande stile sarebbe stato foriero di altri gol. E invece l’ex centravanti dell’Alessandria non si è più ripetuto, restando a secco nelle gare successive. Bollini lo ha sempre schierato dal primo minuto all’Arechi, mentre in occasione della trasferta di Vercelli gli ha concesso un turno di riposo. Bocalon aveva corso tanto contro il Pescara, dannandosi l’anima nell’andare a pressare i difensori di Zeman e pagando questa sua generosità con una scarsa lucidità sotto porta. Quella che gli è mancata anche a Parma quando non ha saputo sfruttare un cross al bacio di Vitale. Una deviazione di testa goffa quanto imprecisa, non certo quello che ci si sarebbe aspettati da un attaccante come lui che dentro l’area non è tipo da concedere sconti a nessuno. Al Tardini, nell’assalto finale granata, col Parma in nove uomini, Bollini lo ha sostituito per inserire Rosina lasciando al centro dell’attacco il solo Rodriguez. Con lo spagnolo Bocalon aveva già giocato in tandem dal primo minuto contro lo Spezia e la nuova soluzione tattica due punte e Sprocati a sostegno aveva dato ottimi risultati: con due attaccanti centrali la Salernitana era riuscita a perforare la difesa ligure e lo spagnolo di Terrassa aveva tratto giovamento dal lavoro del suo partner, riuscendo a segnare una doppietta e ripetendo l’impresa riuscita a Bocalon contro la Ternana. Per la gara di sabato contro l’Ascoli, Bollini è intenzionato a riproporre in coppia i due attaccanti, che stanno affinando l’intesa e che andranno a caccia di gol pesanti. Bocalon non segna dal quattro settembre, Rodriguez dalla gara con lo Spezia. Per il veneziano il digiuno è già piuttosto lungo e all’Arechi vuole tornare a esultare per regalare una gioia da tre punti ai tifosi granata. I due centravanti hanno segnato due gol a testa, frutto di altrettante doppiette, e sabato vorrebbero togliersi lo sfizio di andare entrambi a segno. Sarebbe il modo migliore per suggellare la propria intesa e per spingere Bollini a proseguire sulla strada intrapresa nelle ultime settimane, un po’ per scelta e tanto per necessità.
Sequestrarono e violentarono una minorenne: 4 anni e 8 mesi di carcere ciascuno
Hanno incassato la metà della pena che aveva chiesto la pubblica accusa: 4 anni e 8 mesi di carcere ciascuno per i due paganesi accusati di aver sequestrato e violentato una ragazza minorenne due anni fa. Il Tribunale di Nocera Inferiore ha condannato Antonio Saggese e Giuseppe Bombardino che dovranno risarcire per 20mila euro la giovane vittima. Erano accusati di violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e resistenza.Bombardino e Saggese furono arrestati dai carabinieri tra la notte del 13 e 14 febbraio 2016. La ragazza raccontò, mentre era in ospedale per farsi medicare, che dopo essere uscita da una cornetteria con un’amica ,era stata avvicinata e poi bloccata per le braccia da uno dei due, minacciata di morte e costretta a salire in un’automobile. La ragazza tentò di fuggire più volte, ma fu prima scaraventata su di una saracinesca e poi riportata con forza in auto. Una sequenza ripresa da alcuni video di sorveglianza e finiti negli atti della Procura. Lungo il tragitto provò anche a chiedere aiuto a due persone, inutilmente. L’auto con a bordo i due ragazzi e la minore giunse poi all’esterno di una scuola, in un luogo appartato, dove sarebbe stata consumata la violenza. Dalle indagini emerse che la ragazza sarebbe stata costretta a bere, per poi consumare un rapporto sessuale con entrambi gli imputati. Al termine, fu riaccompagnata a casa. Dopo aver perso i sensi, fu soccorsa dalla madre, con una corsa in ospedale dove poi partì la denuncia.I due giovani sono liberi da alcuni mesi dopo due anni circa tra carcere e domiciliari.Nel corso dell’ultima uidenza aveva reso anche dichiarazioni spontanee nel corso delle quali si erano difesi sostenendo che sia stato un rapporto consensuale e non una violenza sessuale.
La Corte dei Conti condanna l’ex sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino
Hanno affidato a un’associazione culturale “senza titolo” un’immobile del Comune di Napoli e cosi’ facendo “hanno generato un danno erariale di 173mila euro”. Per questa ragione la sezione giurisdizionale delle Corte di Conti della Campania ha condannato l’ex sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino a pagare seimila euro di danni, e il suo ex assessore al Patrimonio, Marcello D’Aponte, a ventimila euro. Il grosso della cifra devono restiturla allo Stato due allora dirigenti del servizio Patrimonio, Giovanni Annunziata e Corrado Di Maso. I due verseranno alle casse del Comune di Napoli rispettivamente 27mila e 81mila euro. Secondo l’accusa avrebbero concesso con un provvedimento del 2010 un immobile dell’ amministrazione municipale in piazza Sant’Eligio all’associazione culturale ‘Millennio III’ che non era iscritta al registro delle associazione e non aveva personalita’ giuridica. Avrebbe dovuto versare canoni per 1.500 euro al mese e invece ha “occupato l’immobile a titolo gratuito”. Pertanto, secondo il pm Ferruccio Capalbo, si sono generati debiti per 79mila euro per canoni non riscossi. Oltre a questi ci sono 12mila euro di interessi passivi. Ma il conto non finisce qui. Il Comune di Napoli ha infatti locato un immobile privato nei pressi di quello dato in concessione gratuita, pagando oltre 77mila euro di canoni per poter sistemare un ufficio pubblico che altrimenti non avrebbe trovato spazio. Anche questo e’ stato contestato come danno erariale.
Giovani chef, istituto napoletano vince la sfida a Sorrento
Sorrento. Dopo uno spareggio con la preparazione di un classico spaghetto aglio, olio e peperoncino, l’ Istituto Ippolito Cavalcanti di Napoli ha vinto la sfida di Capitan Cooking che si e’ svolta oggi a Sorrento. La sfida ha visto le scuole alberghiere sfidarsi nella preparazione di piatti indicati dagli italiani all’estero come quelli che maggiormente tengono viva la tradizione gastronomica italiana per gli emigrati. Dopo nove ore di preparazioni e di assaggi da parte della giuria, la scuola napoletana ha battuto nella sfida finale il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, che aveva chiuso in testa ex aequo con i colleghi partenopei. Vista la partita, la giuria, presieduta dallo chef Gian Marco Carli, ha deciso di far misurare i due competitor su un improvvisato spaghetto aglio, olio e peperoncino. Terzo classificato il Gregorio Ronca di Solofra. I vincitori potranno partecipare a uno stage in un ristorante dello sponsor, Rossopomodoro, a Londra. La gara, Capitan Cooking, e’ compresa nella rassegna “Giornate dell’ emigrazione”, promossa e organizzata da Asmef (Associazione Mezzogiorno Futuro), e patrocinata da Camera, Senato e Ministero per gli Affari Esteri.
Napoli, il Monte Echia frana su un cortile interno di via Chiatamone
Una frana si e’ staccata in serata dal Monte Echia che incombe su via Chiatamone a Napoli, in pieno centro storico. Alcuni massi hanno invaso i cortili interni di alcuni stabili della zona che erano gia’ attenzionati e avevano richiesto l’intervento del Comune. Sul posto ci sono i Vigili del Fuoco. Non risultano feriti al momento ma tanta paura e verifiche di staticita’. Tra i residenti c’e’ chi fa sapere che non restera’ in casa questa notte.
Arrestato il terrorista Battisti mentre cercava di fuggire in Bolivia
Cesare Battisti e’ stato arrestato nella regione brasiliana di Corrumba mentre tentava di scappare in Bolivia. Lo riferisce il brasiliano O Globo. Il terrorista rosso condannato a quattro ergastoli per altrettanti omicidi in Italia durante gli anni di piombo, e’ stato fermato nella citta’ brasiliana di Corrumba dalla polizia stradale federale. Il presidente brasiliano Michel Temer si era espresso recentemente a favore dell’estrazione in Italia ed il 27 settembre Battisti aveva presentato ricorso al Tribunale Supremo. Nel 2010 era stato – con una scelta esclusivamente politica – l’allora presidente Inacio Lula da Silva a sovvertire la scelta sempre del Tribunale Supremo che aveva concesso l’estradizione di Battisti, che si era rifugiato in Brasile nel 2007 dopo essere scappato dalla Francia, dove per oltre 30 anni era vissuto liberamente. L’arrivo all’Eliseo di Nicolas Sarkozy aveva cambiato il regime di condiscendenza con cui l’allora presidente socialista, Francois Sarkozy, aveva accolto decine di terroristi italiani. Il 25 settembre l’Italia aveva presentato una nuova istanza per rivedere la decisione dell’ex presidente Lula che aveva concesso l’asilo politico a Battisti. La richiesta di Temer, di rivalutare la posizione di Battisti su richiesta italiana, e di concedere l’estardizone annullando l’utlima decisione assunta da Lula da presidente nel 2010, era stata appoggiata anche dai ministri della Giustizia, Torquato Jardim e dal titolare degli Esteri, Aloysio Numer Ferreira. Il legale del terrorista Battisti , Igor Santana, ha sostenuto di “non sapere se ci siano giustificazione per l’arresto”.
Napoli, sversamenti abusivi a Posillipo: scarichi in mare da via Petrarca a via Manzoni
Il Reparto di Tutela Ambientale della Polizia Municipale di Napoli ha individuato alcuni impianti fognari che sversano nello specchio d’acqua della Baia dei Due Frati, nel mare di Posillipo. L’intervento e’ stato eseguito dopo la segnalazione di odori molesti da parte dei residenti, ed ha fatto venire alla luce un corso d’acqua che spariva nel sottosuolo nel compluvio di via Petrarca. E’ stato accertato che gli scarichi abusivi provengono da alcuni edifici nell’area compresa fra via Petrarca 129 e via Manzoni. I tecnici e gli operatori del Servizio Comunale del Ciclo Integrato Acque sono intervenuti con ispezioni interne ed inserendo polveri traccianti per seguire il percorso delle acque reflue ed individuarne sia la provenienza, sia la destinazione, confermata poi anche dalle unita’ navali del servizio di Tutela del Mare. Gli agenti del Reparto Ambientale sono al lavoro per individuare i numerosi fabbricati collegati alla condotta fognaria abusiva e sanzionare le eventuali irregolarita’, anche se nell’immediato la prima preoccupazione e’ quella di eliminare l’immissione in mare.
Camorra, calunniò l’ex capo della Mobile: condannato il boss pentito
Tre anni e sei mesi di carcere sono stati inflitti dalla Corte di Appello di Napoli all’ex capo dell’ormai disciolto clan dei “Capitoni” di Miano, ovvero quel Salvatore Lo Russo, temuto boss fino agli anni Novanta e poi diventato uno dei primi capi camorra a passare dalla parte dello Stato. E accusato di aver calunniato l’ex capo della Squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani.
Lo Russo raccontò ai magistrati della Dda di Napoli di avere versato 160mila euro a Pisani in diverse “tranche” per ottenere in cambio presunti favori e privilegi. Un’accusa infamante che costò anche un’ordinanza di custodia cautelare il 30 giugno del 2011, al giovane dirigente di polizia destinato a una grande carriera in virtù dei suoi successi investigativi ma troncata da quella macchia. Ora anche i giudici di secondo grado (presidente Vincenzo Alabiso) hanno così confermato il verdetto del Tribunale condannando a tre anni e sei mesi il pentito-bugiardo.
Franco Ricciardi: seconda volta con i Manetti bros, continua la sua esperienza sul grande schermo
Doppietta di Franco Ricciardi con i Manetti bros. Con l’uscita nelle sale di “Ammore e Malavita”, torna sul grande schermo l’artista napoletano che dopo il David di Donatello vinto con “‘A verità” dalla colonna sonora di “Song ‘e Napule”, interpreta il di Gennaro, braccio destro di don Vincenzo (Carlo Buccirosso, sposato con Maria, Claudia Gerini) che intreccerà il suo destino con Ciro (Giampaolo Morelli) e Fatima (Serena Rossi). Fra i brani della colonna sonora Ricciardi interpreta: “‘O Secondo”, “Guaglione ‘e Malavita”, di cui è anche coautore, e “Bang Bang” cantata con Rossi e Morelli. “Gennaro è uno che crede fortemente nel suo capo – racconta Ricciardi -, la sua è una vera e propria fede. Ma se anche fa cose dure, Gennaro è una brava persona, cosciente di essere un secondo”. Ricciardi assicura di non sentirsi come Gennaro pur condividendo un sentimento con il personaggio della pellicola: “Non mi ci rivedo pienamente, ma sono entrato talmente nella parte che spesso mi sento Gennaro anche io. Per indole non amo moltissimo i riflettori anche se può sembrare una contraddizione. E non amo essere il primo a tutti i costi, mi sento anche io un secondo”. Un po’ come il braccio destro del boss. Per il cantate e attore partenopeo con trentuno anni di carriera al’attivo, l’esperienza sul grande schermo non si esaurisce: nei prossimi mesi sarà nelle sale il documentario “Cuore nero”.
Due donne anziane truffate ad Avellino. Arrestati i malviventi grazie a una segnalazione
Due truffe nei confronti di due anziane donne di Avellino appena concluse, quando i truffatori sono stati tratti in stato di fermo dai carabinieri. Fondamentale è stata la immediata segnalazione di una delle vittime che ha permesso alle forze dell’ordine di bloccarli prima che lasciassero la città. Si tratta di due pregiudicati di Napoli, ventuno e cinquantuno anni, riusciti a farsi consegnare complessivamente la somma di mille e cinquecento euro per il pagamento in contrassegno di acquisti mai avvenuti da parte di familiari e figli delle due anziane. Il denaro era stato nascosto nei calzini e negli slip ed è stato restituito alle vittime.
Sei single? Puoi adottare un figlio solo se affetto dalla Sindrome di Down
In Italia non è consentita l’adozione ai single perché la legge in materia prevede che solo le coppie etero e sposate possano accedere a questo istituto. La musica cambia se – com’è accaduto per una bambina con Sindrome di Down di Napoli – sette famiglie rifiutano di prendersi cura del neonato, subentra allora la possibilità dell’adozione speciale prevista dalla normative per casi particolari. In questa vicenda emerge tutta la crudeltà di una legge vecchia, ottusa e che non pone al centro il diritto dei bambini a poter crescere grazie a figure genitoriali dedicate, ancora ancorata dai pregiudizi che in tutte le democrazie del mondo sono da molto tempo stati superati”, il commento di Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia. “Dopo il lavoro istruttorio da parte della Commissione Giustizia della Camera, che in una importante relazione propone l’apertura alle adozioni alle persone single e alle coppie omosessuali, tutto è stato insabbiato, con buona pace della ipocrita retorica italiana sulla tutela dei bambini” – conclude Mancuso.
Capri: installata una barriera di protezione con boe luminose per i movimenti franosi
In prossimità di marina di Caterola, a Capri, è stata installata una barriera galleggiante di protezione costituita da boe luminose. Sotto il costone roccioso interessato nei giorni scorsi da una serie di movimenti franosi. A disporre il posizionamento, in mare, della barriera di delimitazione è stato l’ufficio tecnico del Comune di Capri, in modo da interdire l’accesso delle imbarcazioni allo specchio acqueo sottostante il costone a rischio. Nell’area era comunque già in vigore da anni il divieto di sosta, transito, navigazione e balneazione. La barriera con boe è stata collocata questa mattina dal gruppo ormeggiatori di Capri, con la collaborazione della capitaneria di porto che aveva sollecitato al Comune opportune misure di segnalazione per interdire il transito in quell’area nella quale si stanno verificando da giorni numerose frane.
Arriva l’Amerigo Vespucci per due giorni a Napoli e Castellammare
L’Amerigo Vespucci, il veliero piu’ antico della Marina Militare Italiana, sara’ domani a Napoli: dalle 8 alle 9.30 omaggera’ il Comune di Napoli con la sua presenza a largo del lungomare Caracciolo, all’altezza della Rotonda Diaz, in occasione degli Stati Generali del Mare. “Ringraziamo l’ Ammiraglio Umberto Marzano – dice la Delegata al Mare Daniela Villani – per il gesto altamente simbolico che premia il nostro lavoro regalandoci uno dei momenti migliori e degni di essere ricordati. Il motto ufficiale dell’Amerigo Vespucci e’ ‘Non chi comincia ma quel che persevera’ non potremmo trovare parole migliori per il perseguimento dei nostri intenti. Ammirare nel nostro golfo la nave piu’ bella del mondo e’ un onore oltre che un privilegio”. Il veliero prosegiurà poi per la sua città natale ovvero Castellammare di Stabia dove ormeggerà per due giorni nel porto presso i pontili di Stabia Main Port.
Colli Aminei, Piscinola e Miano serviti da una nuova rete di energia elettrica. Al via i lavori per una rete intelligente
Per il quartiere dei Colli Aminei e per gli abitati di Miano e Piscinola-Marianella, una rete intelligente e componenti di ultima generazione, con benefici per oltre dodici mila clienti. I tecnici di E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce le reti di media e bassa tensione, hanno cominciato in questi giorni i lavori che interesseranno l’impianto che serve l’area, il cui nome tecnico è “Centro Satellite Garittone”. Si tratta di un nodo di distribuzione in media tensione che riceve l’energia da due diverse cabine primarie, nelle quali essa viene convertita da Alta a Media Tensione. Dal centro satellite partono oltre 32 chilometri di linee completamente interrate che portano l’energia in media tensione a 65 cabine secondarie. Da qui l’energia alimenta 16 clienti in media tensione e oltre 12.000 clienti in bassa. Il rinnovamento dell’impianto è pensato nell’ambito di un programma più ampio di interventi, sia per migliorare la qualità del servizio in termini di continuità dello stesso, che per introdurre negli snodi fondamentali dell’infrastruttura elettrica funzionalità digitali di comunicazione evolute, che contribuiscono a creare una “rete intelligente” di distribuzione dell’energia, con logiche di selezione automatica dei guasti e in grado di veicolare ulteriori servizi a valore aggiunto come la mobilità elettrica. E la rete intelligente si metterà al servizio di arte e cultura: anche il museo di Capodimonte e’ infatti servito dal centro satellite e potrà trarre beneficio dall’importante intervento effettuato dall’azienda energetica.
Napoli, rivelazione di notizie riservate: assolto Marco Milanese
Finisce con l’assoluzione per tutti e 7 i capi di imputazione il processo che ha visto coinvolto a Napoli, Marco Milanese, ex consigliere politico di Giulio Tremonti. Secondo la quarta sezione del Tribunale di Napoli, presieduta da Loredana Acierno, il fatto non sussiste per tutti i capi d’imputazione tra i quali la violazione di segreto d’ufficio, corruzione, associazione per delinquere e favoreggiamento. Tre capi d’imputazione erano prescritti ma il tribunale ha ritenuto di far prevalere l’assoluzione. Milanese, difeso dagli avvocati Bruno Larosa e Franco Coppi, era accusato di aver rivelato notizie riservate relative a indagini della Direzione distrettuale antimafia di Napoli su un imprenditore, vicenda che risale al 2011 quando Giulio Tremonti era ministro dell’Economia nel Governo Berlusconi.
Napoli, il ministro De Vincenti: ”La prima vela sarà abbattuta tra Natale e gennaio”
Lo stato di avanzamento del ‘patto Napoli’ “e’ soddisfacente, tutto sta andando avanti bene”. Cosi’ il ministro del Mezzogiorno e della Coesione territoriale Claudio De Vincenti, interpellato dall’agenzia Dire, a proposito della riunione di questa mattina con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris a Palazzo Chigi. Con il sindaco abbiamo discusso approfonditamente della questione delle vele, che e’ molto importante. Entro il 31 ottobre si conclude la progettazione esecutiva dell’abbattimento di tre vele su 4, come prevede il progetto. A quel punto il comune si e’ impegnato a far partire subito il bando per l’esecuzione, che durera’ 45 giorni, durante i quali saranno presentate le offerte. A dicembre avremo quindi le offerte, e penso anche l’aggiudicazione. Penso che tra fine anno e inizio dell’anno prossimo comincia l’abbattimento della prima vela e poi si continuera'”. De Vincenti ribadisce che “il percorso e’ avviato: i lavori partono dalla vela verde e poi via via le altre due. Anche compatibilmente con il fatto che bisogna ricollocare in modo degno i nuclei familiari che stanno nelle due vele che vanno abbattute. Bisognera’ lavorare, ma intanto la prima vela parte tra Natale e i primi dell’anno”. Nel corso dell’incontro di oggi a palazzo Chigi con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sono stati verificati anche “tre cantieri aperti importanti, e cioe’ la facolta’ di medicina nell’ambito del progetto ‘Restart Scampia’, i lavori della metro 6 e l’avvio del Parco Marinella”, spiega il ministro del Mezzogiorno Claudio De Vincenti. La riunione ha poi fatto il punto sugli “affidamenti in corso, cioe’ le gare gia’ bandite che sono state aggiudicate e per le quali stiamo per assegnare i lavori. Riguardano 12 elettrotreni per la metropolitana di Napoli e l’interramento del contenitore dei rifiuti nel centro storico, che e’ molto importante, dentro il progetto Unesco. Poi ci sono altre cose in fase di progettazione. Nel complesso tutto sta andando bene”.
Insigne: ”Non ci aspettavamo una partenza simile, vogliamo fare una grande stagione”
”Non ci aspettavamo una partenza cosi’ forte pur consapevoli delle nostre capacita’. Vogliamo fare una grande stagione e vincere, ci proveremo fino alla fine”. Lorenzo Insigne e’ in ritiro a Coverciano ma e’ impossibile per lui scrollarsi di dosso l’adrenalina dettata dall’inizio boom del suo Napoli, 7 vittorie di fila e il primato in Serie A. ”Dobbiamo continuare a mantenere questo ritmo ma non sara’ facile – ha proseguito l’attaccante in esclusiva a Rai Sport – Bisogna restare coi piedi per terra. Comunque il fatto di giocare a memoria, essere un grande gruppo e aver deciso tutti di restare e’ sicuramente un vantaggio insieme ai valori che il nostro allenatore riesce a trasmetterci”.
Napoli: il documento per il congresso del Pd. Ripartire dalla comunità
“Abbiamo scelto convintamente di partire dalla definizione di una proposta politico programmatica per avviare la nostra partecipazione a questo congresso.” – si legge nel documento – “Il Pd per Napoli. Un nuovo Pd per il futuro di Napoli e della sua area metropolitana. Certi di essere davanti a un’occasione imperdibile per rilanciare finalmente un’idea di Pd in grado di cogliere e superare le forti criticità relative alla gestione di questi anni da un lato e capace, al contempo, di farsi interprete delle grandi potenzialità per il Pd e per Napoli in questa fase, dopo anni di cattivo governo cittadino e metropolitano. Si tratta – si legge – di una scelta che riteniamo preziosa ma anche indispensabile per fare quel salto di qualità che tanti nostri elettori, ormai da troppo tempo, richiedono e si aspettano. Vogliamo ripartire dalle idee, ricostruendo una visione di Napoli e dell’area metropolitana che guardi finalmente alle sfide del presente per costruire un futuro possibile. Vogliamo che questo processo – si specifica – sia vissuto dai nostri militanti come un momento di confronto e di dibattito vero che rimetta al centro una discussione che esca finalmente dalle logiche tutte interne e che rimetta al centro i tanti circoli del Pd della nostra provincia. Per questo abbiamo lanciato la pagina Facebook il Partito Democratico per Napoli, per vivere questo congresso come un punto di ripartenza, di ascolto e di confronto da vivere insieme con i tanti militanti che avranno voglia di partecipare con le proprie idee ed i propri contributi e stimolando il nostro popolo delle primarie, fondamentale eppure mai coinvolto in questi anni”. “Ripartiamo dunque dalla nostra comunità per riscoprire i valori veri sui quali, dieci anni fa, abbiamo dato vita al Partito Democratico che oggi, anche qui nella nostra provincia, deve rappresentare la vera alternativa al populismo e alla demagogia riscoprendosi un Partito veramente Riformista e Popolare”, conclude.
Sarno: scatta la rissa perchè non rispetta la fila all’ufficio postale
Una calda giornata di inizio ottobre sarebbe diventa la cornice di uno spiacevole episodio di rissa. L’ufficio postale di Sarno, in questi giorni invaso da tante persone per ritirare la pensione, si sarebbe trasformato in un ring. La scazzottata sarebbe partita dopo che un uomo avrebbe provato a fare il furbo: la fila troppo lunga proprio non gli andava giù. Avrebbe cercato di guadagnare tempo dicendo ai presenti di avvicinarsi allo sportello per chiedere “semplicemente” un’ informazione. Il pretesto
nascondeva in realtà un’operazione, gesto non passato inosservato. Due uomini si sarebbero avvicinati allo scaltro, invitandolo ad allontanarsi perchè non era il suo turno. L’uomo avrebbe rifiutato e dagli insulti alle botte il tempo è stato breve. La rissa è stata sedata grazie all’intervento di alcuni utenti e delle forze dell’ordine giunte sul posto.
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Magari domani resto, l’ultimo romanzo di Lorenzo Marone alla Mondadori di Castellammare di Stabia
Leggerlo è una vera e propria assunzione di responsabilità. I romanzi di Lorenzo Marone, infatti, inducono a riflettere sul senso dell’esistenza e a chiederci, col sorriso sulle labbra, se siamo ancora vivi in mezzo a una marea di morti oppure se abbiamo già smesso di sognare. “Magari domani resto”, ultimo romanzo di Marone, verrà presentato venerdì 6 ottobre (ore 18.30) alla Mondadori Bookstore di Castellammare. Luce, la giovane e anticonformista protagonista, per non farsi sommergere dalla tristezza si tuffa nel lavoro. Nonostante una brillante laurea in Legge, è solo un avvocato precario e, aspettando di avere una causa tutta sua, è costretta in ufficio a svolgere lavoretti insignificanti, a subire ammiccamenti e inviti a cena da parte dei colleghi maschi che nulla hanno a che vedere con la sua crescita professionale. Pur sentendosi costantemente in apnea, Luce continua a mettere in pratica l’unico insegnamento paterno che ricordi e cioè di “non aver paura di niente”.



