I Carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate, hanno arrestato un 28enne di Pompei: nella sua abitazione, sotto il letto, i militari hanno trovato un chilo e 700 grammi di marijuana e 4mila euro in contanti. Il ragazzo è stato arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio e trasferito in carcere.
Napoli: manda in genitori in ospedale perché vuole l’auto nuova: arrestato 28enne di Scampia
Pesta furiosamente i genitori da cui voleva i soldi per comprarsi la macchina. Per questo motivo i carabinieri di Napoli hanno arrestato a Scampia un 28enne. Vittime il padre e la madre, di 64 e 59 anni, colpiti con calci e pugni. Medicati in ospedale, sono stati dimessi con una prognosi di oltre 20 giorni per traumi, contusioni e costole incrinate.
L’aggressione è scattata perché il figlio voleva i soldi per acquistare un’auto nuova. Episodi del genere andavano avanti da mesi, ma i genitori non avevano mai portato alla luce le violenze subite sporgendo denuncia. Il 28enne è stato portato in carcere.
Per Natale è caccia al panettone made in Italy. L’analisi di Coldiretti
Caccia ai panettoni made in Italy, a conferma di una sempre maggiore sensibilità dei consumatori verso la provenienza di quel che portano in tavola che si estende ora ai prodotti delle feste. Lo afferma un’analisi Coldiretti-Ixé dalla quale emerge che ad un mese dal Natale è già scattata la corsa agli acquisti, con un prezzo medio che si aggira sugli 8-9 euro, ma che può triplicare nel caso dei dolci artigianali più “ricchi” preparati nelle pasticcerie e nei piccoli laboratori. Il panettone sarà anche il dolce preferito dagli italiani per le feste – spiega Coldiretti (www.coldiretti.it) – davanti al pandoro, che finirà sul 70% delle tavole (a un prezzo medio di 6-8 euro).
Tra le tendenze 2017 si registra anche un deciso ritorno al fai da te casalingo per sorprendere familiari e amici con la riscoperta delle antiche ricette della tradizione locale. Se – sottolinea la Coldiretti – in Calabria si consumano i fichi a crocetta ricoperti al cioccolato e i torroncini, dolci al cedro e al bergamotto, in Campania è il tempo di struffoli e roccocò, mentre in Molise dei calciuni a base di farina, vino, castagne lessate, rum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella, in Puglia dei porcedduzzi (frittelline piccolissime con miele o zucchero). Al nord – continua la Coldiretti – in Friuli torna la gubana (noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rum, avvolto in sfoglia), in Emilia il Panone di Natale di Bologna (a base di farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi), in Liguria del pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d’arancio, pinoli, pistacchi, semi di finocchio, latte e marsala ).
Non mancano specialità infine – continua la Coldiretti – nelle isole come in Sicilia con i buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi), delle cassate, dei cannoli, dei mustazzoli a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano e della cubbaita (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi. Ma per chi non ha tempo di prepararselo in casa – continua Coldiretti – arriva ora il primo panettone con grano 100% italiano, frutto della collaborazione tra Sis, Società Italiana Sementi di Bologna, mulino Pivetti di Cento (Ferrara), Coprob (cooperativa produttori bieticolo-saccariferi) e la cooperativa Deco Industrie di Bagnacavallo (Ravenna). Per produrlo – continua Coldiretti – è stato utilizzato grano tenero della varietà “Giorgione”, da cui si ottiene una farina al top della qualità per la trasformazione in prodotti da forno. Selezionato, coltivato, raccolto e macinato in Italia, il Giorgione – commenta Coldiretti – è un grano tenero frutto della ricerca di Sis, ottenuto con incroci naturali e senza impiego di organismi transgenici, ma valorizzando il meglio della tradizione produttiva del grano nel nostro Paese. Oltre all’ingrediente base, la farina, il panettone 100% italiano – conclude Coldiretti – utilizza burro, zucchero, uova, lievito madre e scorze di arance candite, tutti di produttori nazionali.
Napoli, spari nella vetrina di un bar al Cavone
Diversi colpi d’arma da fuoco sono stati sparati la notte scorsa contro la vetrina di una bar nel centro antico di Napoli. Il fatto e’ avvenuto intorno alle 3.30 in via Francesco Saverio Correra. I poliziotti, allertati da una segnalazione anonima al ‘113’, hanno trovato una ventina di bossoli di diverso calibro (9×21, 7,65). Sono state avviate indagini. Potrebbe trattarsi di un raid per affermare la presenza criminale sul territorio. I responsabili, spiegano dalla questura di Napoli, sarebbero due e avrebbero agito a volto coperto in sella ad uno scooter.
Travolto dal suo camion in discesa: muore schiacciato commerciante di 44 anni
E’ rimasto ucciso dal suo stesso camion durante una manovra: Andrea Santonastaso, 44enne commerciante di tessuti, di Maddaloni. E’ accaduto ieri pomeriggio, verso le ore 14, in vicolo Sant’Augusto. La vittima come faceva tutti i giorni al suo ritorno dai mercati ha lasciato in moto il suo camion furgonato carico di merce ed è sceso per aprire il garage.
Ma il mezzo si è messo improvvisamente in movimento lungo la stradina in leggera pendenza. Una distrazione fatale: il commerciante è stato travolto e schiacciato dal pesante veicolo. A nulla è valso l’opera dei soccorritori, tra parenti e conoscenti della strada, che hanno cercato di rimuovere il camion e liberare Andrea.
I medici del 118 arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Il decesso di Andrea Santonastaso ha colpito molto la città visto che apparteneva a una storica famiglia di commercianti locali.
Misterioso incendio di tre auto nel centro di Montoro: indagano i carabinieri
I carabinieri di Montoro stanno indagando sul misterioso incendio che nella notte ha distrutto tre auto nel centro della città. Dalle prime verifiche fatte dai militari insieme con i vigili del fuoco l’incendio sarebbe di natura dolosa: qualcuno la notte scorsa ha appiccato il fuoco a una Fiat Punto parcheggiata in strada. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto interamente il veicolo e hanno provocato l’esplosione del serbatoio di carburante.
L’incendio si e’ propagato anche ad altre due auto parcheggiate vicino alla Punto. Le fiamme alte e il boato dell’esplosione hanno svegliato gli abitanti della zona che hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri del comando provinciale di Avellino. L’incendio e’ stato spento prima che potesse danneggiare alcune abitazioni.
Il proprietario della Fiat presa di mira non ha precedenti e ai carabinieri ha detto di non aver subito minacce. Le indagini sono state avviate e per individuare i responsabili potrebbero essere determinanti le riprese di alcune telecamere di video sorveglianza presenti nella zona.
Esce dalla discoteca ed entra a piedi in autostrada: 21enne travolto e ucciso
Un ragazzo di 21 anni e’ morto investito da un’auto, la scorsa notte, mentre si trovava a piedi nel tratto bergamasco dell’A4. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il giovane fosse appena uscito da un vicino locale pubblico e, non si sa per quale motivo, sia entrato sulla sede autostradale.
L’incidente attorno all’1,30, tra i caselli di Capriate e Dalmine, direzione Brescia. La vittima viveva nel Milanese. Vani i soccorsi del 118. Sul posto per i rilievi la Stradale.
Casalinga di Benevento ricoverata al Rummo per sospetta meningite
Casalinga di Benevento ricoverata all’ospedale Rummo con una forma di meningite di origine batterica. La direzione dell’ospedale ha informato, come previsto dalla normativa vigente, il dipartimento di Igiene e Prevenzione dell’Asl che ha il compito di attivare i protocolli previsti in questi casi per effettuare la profilassi alla famiglia della paziente.
In questo caso solo ai familiari, visto che la donna, essendo casalinga, non è entrata in contatto diretto con altre persone. Si tratta quindi di un caso isolato e non infettivo. Naturalmente sono state disposte tutte le profilassi e le analisi del caso e la paziente è monitorata costantemente.
Sparatoria a Ostia: colpi di pistola contro casa degli Spada
Nuova sparatoria ad Ostia. Ad essere colpita, questa volta, è stata una abitazione di un appartenente al clan Spada, in via Forni. Il fatto è accaduto verso le 23 di ieri sera quando la porta dell’abitazione è stata bersagliata da cinque colpi di arma da fuoco che non hanno, però, perforato la struttura e non hanno provocato feriti. Le indagini portate avanti dal Commissariato di Ostia e dalla Squadra mobile di Roma sono in corso.
Incidenti stradali: un morto e 11 feriti in autostrada
Una persona e’ morta e altre 11 sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa sull’autostrada A13 Bologna-Padova, nel tratto compreso tra Ferrara Sud e Ferrara Nord in direzione di Padova. L’incidente ha coinvolto un’automobile e un minivan sul quale viaggiavano 14 persone, tra le quali la persona morta.
Sul luogo dell’incidente, oltre al personale della Direzione 3/o Tronco di Bologna, sono intervenute le pattuglie della Polizia stradale i soccorsi meccanici e sanitari. Durante le operazioni di soccorso e’ stato necessario chiudere temporaneamente il tratto di autostrada interessato dall’incidente che e’ stato riaperto dopo circa un’ora.
Camorra: i Mazzarella anche dietro le due stese ai Quartieri Spagnoli
Sono state due le stese di camorra la notte scorsa ai Quartieri Spagnoli. Si è trattato di un botta e risposta nel giro di poche ore con le vecchie famiglie malavitose dei vicoli a ridosso di via Toledo, ovvero Saltalamacchia-Ferrigno-Ricci- Esposito che si stanno contrapponendo in questo momento ai Masiello, alleati storici dei Mariano e dei Terracciano, e che recentemente si sono legati al boss emergente dei Mazzarella, che da San Giorgio a Cremano, suo quartiere generale con la complicità e l’alleanza dei D’Amico di san Giovanni a Teduccio sembra abbia dichiarato guerra un po a tutti i clan che controllano la linea che da San Giovanni a Teduccio porta al centro di Napoli.
E quindi neanche i Quartieri Spagnoli sono immuni da questo disegno criminoso.La prima stesa alle 20,30 di venerdì è scattato l’allarme in via Figurelle a Montecalvario. “Correte stanno sparando, c’è un uomo a terra”, è stata la richiesta d’aiuto giunta alle forze dell’ordine. Sul posto si è precipitata la polizie e per fortuna non c’era nessun ,morto ma solo sei bossoli calibro 9×21 esplosi, secondo varie testimonianze raccolte, da uno dei tre malviventi che viaggiavano su due scooter con targa coperta. La zona non è distante dall’area d’influenza dei Masiello, entrati in contrasto negli anni scorsi più volte con i Ricci-“Fraulella”, alleati di ferro dei Saltalamacchia.
La risposta non si è fatta attendere e alle due di notte ecco che sono entrati in azioni quelli dei Mazzarella che hanno fatto fuoco ben 13 volte con due pistole di diverso calibro in via Speranzelle, zona controllata dai Ricci ‘fraulella’. Gli investigatori stanno cercando riscontri utili alle indagini analizzando le riprese delle telecamere pubbliche e private poste lungo la zona di arrivo e di possibile via di fuga dei pistoleri. La squadra mobile sta mettendo insieme tutti i tasselli di questa indagine che porta sempre al nuovo boss del clan Mazzarella deciso, secondo fonti confidenziale, a prendere il controllo delle attività illecite fino al centro di Napoli e poi consolidare anche le alleanze con le famiglie malavitose di Fuorigrotta e del rione Traiano storicamente vicine. Alcune informative contenenti nomi e volti dei personaggi protagonisti di questa nuova stagione per il momento solo di stese e di richieste estorsive sono state già consegnate alla Dda di Napoli. Si resta in attesa delle decisioni.
‘Me rimanett na pistola e nu quartier a cummanà’ anche il rapper che canta la camorra salernitana era a casa del boss. IL VIDEO
C’era anche il noto rapper neomelodico salernitano Gerry Murzett (Gerry la morsa) per l’anagrafe Gerardo Rispoli a casa del boss Ciro Persico l’altro giorno quando hanno fatto irruzione i carabinieri che hanno scoperto nel 8 chili e mezzo di hashish e due chili di cocaina pronta ad essere immessa sul mercato della Movida salernitana per le festività natalizie. Con loro anche un terzo complice: Ugo Ventre. I tre sono finiti in carcere.
Il sequestro di droga è uno dei più ingenti dell’ultimo anno sulla piazza salernitana e che se immessa sul mercato avrebbe fruttato almeno 300mila euro. A parte il boss Ciro Persico, padre di Vincenzo ‘Coca Cola’ ucciso nel gennaio del 2014 a Montecorvino Rovella, è la presenza del neomelodico che inquieta gli investigatori. Murzett è un personaggio noto non solo a Salerno. Sulla sua pagina facebook ( per la verità ne ha una seconda di quando era molto più giovane ma non è aggiornata dal 2014) racconta Salerno, il disagio sociale ma anche di boss, carceri e camorra.
Una canzone in particolare racconta la vita di un piccolo boss di quartiere. Si chiama “L’eredità- Lettera e nu carcerato”. E recita così: “Nun mo scordo o juorno ca accerettn a papà, nun so po cancellà, o teng stampat cà, mammà rind a cucina priparava pe mangià quando a belle e buon sentettm e sparà, ma abbasci addu nuje è normal e nu jettem a penzà..po n’amico e famiglia ci venett avvisà. Chella ca succerett nun so po immaginà… tenev triric ann e mulev vendicà guardai a fratm inta alluocchi e capett che l’era fa…me rimanett na pistola e nu quartier a cummanà e nu poco d’oro spuorc e sangue, chest fu l’eredità… o meglio po meglio l’aggi fatt tremmà… conosco sul na legge che è chell e l’omertà…numm aggi scelt io chesta vita cca… so nato miez a via e miez a via aggià stà… l’unica amica mia è a 38 e papà.. pe mezz e ruie pentit aggi perz a libertà.. sta strada nu porta a niente che ciaggia uaragniat’ mo ca aggia murì cca…”.
E come il piccolo boss della sua canzone per il momento Gerardo Rispoli è rinchiuso nel carcere di Fuorni. Nei prossimi giorni comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia.

Movida violenta anche a Pomigliano: ragazzino pestato dal branco cerca la fuga su un albero
Pomigliano. Dopo Napoli anche a Pomigliano la Movida diventa violenta: è accaduto la notte scorsa nella zona del centro frequentato da tantissimi giovani. Una violenta rissa si è scatenata tra giovanissimi tanto da indurre un ragazzino vittima designata del branco a tentare la fuga su un albero ma è stato raggiunto e picchiato selvaggiamente. E’ accaduto la notte scorsa.
Sull’episodio stanno indagando i carabinieri che stanno controllando le immagini delle telecamere della video sorveglianza pubbliche collegata alla centrale dei vigili urbani. la violenza si è scatenata in più riprese nella zona compresa tra piazza Mercato e le strade adiacenti, via Cavallotti, via Livorno, via Guadagno, via Terracciano. Ad avere la peggio è stato il ragazzino pestato da un gruppetto di ragazzi, tutti minori, che ha scatenato la propria violenza con calci e pugni contro il giovane. E ora come è accaduto a Napoli anche a Pomigliano c’è chi invoca maggiore sicurezza visto che non è la prima volta che nella zona della Movida si verificano risse.
Camorra, il boss pentito: ”Così Brunetti e Sibillo ci tagliarono fuori dal mercato della Maddalena”
Il boss pentito di Focrcella, Vincenzo Amirante sta raccontando agli inquirenti cosa è accaduto nella fase della faida di Forcella che ha visto come protagonisti la Paranza dei Bimbi e l’alleanza delle famiglie Amirante-Brunetti-Giuliano-Sibillo. In uno dei suoi recenti verbali ha parlato della spaccatura in seno al gruppo cosa questa che poi ha determinato la sua decisione di pentirsi dopo l’arresto.
“La questione principale per al quale spingevano i Sibillo era il controllo degli affari illeciti della Maddalena che fruttavano 14mila euro a settimana. Finché mio figlio Salvatore è stato libero questa somma era da lui distribuita solo tra gli appartenenti al gruppo Amirante. Eravamo mio figlio Raffaele ed io, quando Salvatore era agli arresti domiciliari a Ladispoli, a gestire gli incassi della Maddalena, la distribuzione dei capi di abbigliamento con marchi contraffatti, la distribuzione delle buste di plastica. Ero io a provvedere al mantenimento delle famglie dei detenuti.
In più 1000 euro a settimana andavano tute le settimane ai Rinaldi. Quando fu arrestato mio figlio Salvatore, Ciro Brunetti e Alssandro Riccio andarono alla Maddalena a riscuotere direttamente. Li sottrassero a Fanzini che era il nostro incaricato alla riscossione delle estorsioni, servendosi di altri affiliati, su cui riferirò. Già in precedenza Ciro Brunetti aveva cercato di accaparrarsi il mercato della Maddalena. Successivamente dopo l’arresto di mio figlio Salvatore, Ciro Brunetti tornò alla carica, con l’accordo con Rinaldi, Sibillo e Giuliano. Dopo questo fatto, il clan stabilì che al gruppo Amirante dovessero andare 4mila euro al mese dei ricavi della Maddalena, mentre la parte restante ai Sibillo che la avrebbero divisa per altri gruppi”.
Napoli, rapinò il cellulare a uno studente di 13 anni: arrestato
Gli agenti del commissariato di Polizia Dante hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, Giorgio Nazzaro, 48enne napoletano con precedenti di polizia per il reato di rapina aggravata. I poliziotti hanno bloccato l’uomo, stamani nella sua abitazione di Via Matteo Renato Imbriani, in esecuzione dell’ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Napoli, in seguito ad un’accurata indagine effettuata dai poliziotti.
Gli agenti hanno accertato che l’uomo, l’undici novembre, poco dopo le 7 del mattino, in vicoletto San Giuseppe dei Nudi, dopo aver parcheggiato la sua vespa ed essersi tolto il casco, ha avvicinato uno studente, un 13enne, intento ad ascoltare musica dal suo smartphone mentre si recava a scuola. L’uomo armato di pistola la puntava alla gola del ragazzino e gli rapinava lo smartphone, un Huawei P8lite, dileguandosi in sella della vespa sulla quale era giunto. L’uomo è stato condotto al carcere di Poggioreale.
Juve Stabia, torna la luce: a Monopoli termina 2-0 per le Vespe
Dopo un periodo estremamente negativo, gli uomini del duo Ferrara-Caserta tornano alla vittoria sul campo del Monopoli: termina 2-0 grazie alle reti di Canotto e Simeri, uno per tempo. Dimenticata subito la brutta sconfitta in Coppa Italia nel derby contro la Paganese.
La prima frazione si chiude sul punteggio di 1-0 per le Vespe grazie alla rete dell’esterno offensivo Luigi Canotto, bravo a sfruttare un grande assist di Lisi. Il Monopoli mostra comunque interessanti trame di gioco, ma i gialloblu sono attenti a difendere, ripartire e sfruttare l’unica vera occasione nei primi 45′.
Il secondo tempo si apre sostanzialmente come il primo: il Monopoli ha il possesso della sfera, cerca di fare la gara, ma è sempre la Juve Stabia a trovare il gol, questa volta con Simone Simeri, sempre più bomber della squadra campana. Cerca la reazione la squadra pugliese, centrando anche un palo a fine gara, ma la difesa della Juve Stabia quest’oggi è solida e dopo tante gare chiude i 90′ senza subire gol. Tre punti d’oro per i gialloblu che si riportano in zona playoff a sole due lunghezze dal Monopoli, che adesso è a quota quattro sconfitte consecutive.
Monopoli-Juve Stabia 0-2
MONOPOLI: Bardini, Mercadante, Ricci, Zampa(Longo), Genchi(Zibert), Paolucci, Sounas, Bei, Rota(Souare), Russo(Sarao), Bacchetti(Donnarumma). A disposizione Bifulco, Lobosco, Zibert, Souare, Diomande, Donnarumma, Sarao, Tafa, Longo, Ferrara, Dicosola, Todisco. Allenatore Tangorra
JUVE STABIA: Branduani, Nava, Simeri, Redolfi, Crialese, Viola, Canotto(Costantini), Bachini, Strefezza(Dentice), Lisi(Matute), Mastalli. A disposizione Bacci, Dentice, Awua, Allievi, Capece, Costantini, Gaye, Matute, Berardi, Zarcone, Calò, D’Auria. Allenatori Ferrara-Caserta
Marcatori: Canotto(JS), Simeri(JS)
Ammoniti: Bacchetti(M), Ricci(M), Sarao(M), Mastalli(JS)
Espulsi: Allievi dalla panchina (JS)
Recupero: 0’pt-5’st
Salerno, aveva rubato i computer dalla scuola media Giovanni XXIII: arrestato
Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito nella mattinata odierna l’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.i.p. del Tribunale di Salerno, nei confronti di P.I, rumeno del 1992. L’uomo si era responsabile di un furto ai danni della Scuola Media Statale Giovanni XXIII di via Picenza, avvenuto a fine maggio scorso, durante la notte, nei locali dell’edificio scolastico. Nell’occasione il malfattore, dopo essersi introdotto nella struttura con scasso, aveva rubato due computer portatili, una somma di denaro contante e causato danni alle porte ed alle finestre della struttura.
Grazie all’attività delle Volanti e della Scientifica della Questura di Salerno, gli agenti della Polizia sono riusciti a risalire all’autore del reato. In particolare, a seguito degli accertamenti compiuti dal locale Gabinetto di Polizia scientifica al momento del sopralluogo del furto nella scuola in cui erano intervenute le pattuglie della sezione Volanti, è stato individuato il soggetto responsabile di tali reati, il rumeno P.I., con precedenti specifici per reati contro il patrimonio.
Fondamentale è stata l’attività tecnico – specialistica svolta dagli agenti della Polizia Scientifica di Salerno, i cui accertamenti, esperiti subito dopo l’intervento, hanno permesso di identificare l’autore. Pertanto, Il Giudice per le indagini preliminari, a seguito della richiesta della locale Procura di misura cautelare, ha emesso l’ordinanza di sottoposizione agli arresti domiciliari l’autore del reato.
L’ordinanza è stata eseguita nella prima mattina di oggi 25 novembre dagli agenti della sezione Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Salerno, sottoponendo l’arrestato agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di un quartiere popolare di Napoli. La misura ha permesso di evitare la reiterazione di altri reati da parte del soggetto impedendo altresì che il soggetto si rendesse, nel frattempo, irreperibile.
Napoli, spari a Forcella: sarebbe stato un agguato fallito a un Giuliano e non una stesa
Non una stesa di camorra ma un agguato mancato quello dell’altro giorno tra Vico delle Zite e vico Zuroli a Forcella. Gli investigatori stanno cercando riscontri alla voce secondo la quale sarebbe stato Ciro Giuliano l’obiettivo dei sicari della sparatoria dell’altra sera. Il sicario avrebbe fatto fuoco alzandosi sui pedalini dal sellino posteriore di un motorino guidato da un complice ma avrebbe mancato per due volte il bersaglio.
Poi i due avrebbe deciso di desistere per l’arrivo della polizia avvertita dai cittadini che a quell’ora affollavano le strade di Forcella e che avevano cominciato a mettersi al riparo al fragore degli spari. La polizia sta cercando i riscontri anche alla voce secondo la quale la sparatoria non sarebbe frutto dell’ennesima dimostrazione di forza dei nuovi ras del clan Mazzarella ma bensì frutto di una divisione interna alla stessa cosca dei Giuliano. Divisione nata sui mancati accordi dei proventi delle piazze di spaccio gestite a Forcella e sul pizzo settimanale agli ambulanti del mercato della Maddalena.
Napoli, 16enne accoltellato al Vomero mentre passeggia con i fratelli
I Carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli sono intervenuti all’ospedale Santobono dove è giunto un 16enne con lesioni da arma bianca. Il ragazzo, che risiede nel quartiere Arenella, è stato accoltellato alla coscia destra ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli. Ai militari ha dichiarato di essere stato ferito in piazza Vanvitelli, nel quartiere Vomero, mentre passeggiava con i fratelli.
Secondo la sua ricostruzione dei fatti, tre sconosciuti, suoi coetanei, senza apparente motivo hanno rivolto frasi ingiuriose nei confronti della sorella e lo hanno aggredito accoltellandolo, fuggendo subito dopo. Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri del nucleo operativo della compagnia Vomero per verificare la veridicità delle dichiarazioni e identificare i responsabili.
Napoli, si droga davanti al figlio di un anno nella stazione: il piccolo affidato alla madre
Nell’ambito delle misure straordinarie di controllo del territorio, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in genere ed al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa nonché alla prevenzione di attentati terroristici in ambito ferroviario, ieri pomeriggio la Polizia Ferroviaria di Napoli ha scoperto un uomo che si iniettava sostanza stupefacente con una siringa in presenza del figlio di appena un anno di età, accovacciato sul marciapiede di un binario, mentre il bimbo era lì abbandonato a se stesso.
Gli uomini in divisa, colpiti dalla gravità del fatto, hanno preso tra le loro braccia il bambino e, così come concordato con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, lo hanno successivamente affidato alla madre, immediatamente rintracciata. L’uomo di 31 anni di nazionalità bulgara, con numerosi precedenti di Polizia e Penali, è stato segnalato all’Autorità Amministrativa e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.



