E’ di tre poliziotti feriti e un tifoso dell’Udinese, che ha rifiutato pero’ il ricovero in ospedale, il bilancio delle tensioni avvenute all’esterno dello stadio Friuli di Udine prima della partita tra Udinese e Napoli. I sostenitori delle due squadre sono venuti a contatto quando un gruppo di tifosi napoletani ha cercato di allontanarsi dalla propria zona, la Curva Sud solitamente destinata alle tifoserie ospiti, dirigendosi verso quella occupata dai supporter friulani.
Gli agenti delle forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno diviso e riportato i gruppi al loro posto. Sul posto un’ambulanza del 118 che ha prestato le cure alle persone ferite. Quattro tifosi napoletani sono stati fermati e condotti in Questura a Udine, mentre altri tifosi sono gia’ stati identificati, e le loro posizioni sono al vaglio, dopo scontri tra le tifoserie di Udinese e Napoli prima della partita all’esterno dello stadio Friuli. Secondo quanto si e’ appreso, il gruppetto di tifosi partenopei si e’ scontrato con alcuni tifosi friulani impugnando anche delle spranghe.
Tre poliziotti e un tifoso dell’Udinese feriti negli scontri di Udine: fermati 4 napoletani
Marano, un immigrato salva la vita ad esponente di ‘Noi con Salvini’ che si era sentito male in auto
Marano. Immigrato salva vita ad un esponente di ‘Noi con Salvini’ e Francesco Emilio Borrelli chiede a Salvini di proporre la cittadinanza onoraria. Il consigliere campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli ha raccontato l’episodio accaduto a Marano, in provincia di Napoli. L’esponente del movimento era alla guida della sua automobile quando è stato colto da un improvviso malore. Un giovane extracomunitario ha notato la scena, è intervenuto prestando subito i primi soccorsi e salvandogli la vita. L’uomo è ricoverato nel Cardarelli: sta bene, gli esami sono negativi (resta in osservazione). Per Borrelli il giovane straniero meriterebbe la cittadinanza onoraria e a chiederla, dice il consigliere, dovrebbe essere Matteo Salvini. “Questo episodio – afferma l’esponente dei Verdi – è l’ennesima dimostrazione che le persone per bene non si distinguono in base al colore della pelle, alla religione o alle tradizioni culturali, ma solo ed esclusivamente in base a come si comportano e agli atti che compiono nel nostro Paese. Quello di salvare la vita ad un nostro concittadino è un gesto che merita il massimo della riconoscenza da parte dello Stato, a partire dal riconoscimento della cittadinanza onoraria”.
Sarri: ”Contro la Juve daremo il 110%. Udinese? Gli altri anni avremmo perso una gara del genere”
Calcio Napoli, Sarri: Juve? Daremo il 110% per ambiente e tifosi Napoli, 26 nov. (LaPresse) – “Come sta la squadra? Fisicamente la squadra sta molto bene e i numeri delle ultime partite ci danno conforto; dopo la Champions è sempre difficile recuperare le energie mentali e nervose e anche oggi rischiavamo di pagare dazio.
Il match contro la Juventus? Per la classifica è una gara che conta poco a questo punto della stagione, ma sappiamo bene quanto conta per tifosi e ambiente: abbiamo l’obbligo di tirare fuori il 110% venerdì prossimo”, così Maurizio Sarri ha commentato a Sky la vittoria del Napoli 0-1 sul campo dell’Udinese, gara valida per la 14a giornata di Serie A.
“Oggi non abbiamo concesso niente all’Udinese, ma abbiamo anche creato meno del solito e con meno qualità . Sotto il profilo dell’attenzione e dell’applicazione è stata una delle nostre prestazioni migliori. Lo stadio sarà anche bellissimo, ma il terreno visto oggi non era per nulla all’altezza della categoria e questo ci ha tolto un po’ di velocità alla manovra.Gli anni scorsi, in una partita fatta di palle sporche, saremmo andati in difficolta’. Il miglioramento piu’ evidente – ha proseguito ai microfoni di Sky Sport – sono la cattiveria agonistica e la consapevolezza tattica che riusciamo ad abbinare”.
“Siamo una squadra solida – ha aggiunto Sarri -, specie dal punto di vista difensivo: essendo solidi dietro, sappiamo che poi davanti qualcosa riusciamo a creare. Fa sempre parte della consapevolezza, del processo di maturita’”. “Noi squadra da battere? La classifica dice il contrario: ci sono tante squadre tutte vicine, non c’e’ una squadra leader”.
Benevento, finge un investimento per i soldi dell’assicurazione: scoperto e denunciato
Pensava di poter intascare un cospicuo premio assicurativo fingendo di essere stato investito da un’auto. E non ha avuto neppure paura a lanciarsi contro una macchina di passaggio, pur di raggiungere il suo scopo. La messinscena pero’ non ha avuto successo e un 21enne e’ stato denunciato per procurato allarme e simulazione di reato
E’ accaduto ieri sera a Montesarchio. Il giovane aveva pensato a tutto, scegliendo un tratto poco illuminato della Statale Appia, solitamente trafficata. Ha scelto il momento giusto per attraversare e si e’ steso a terra fingendo di essere stato investito. L’automobilista si e’ fermato e ha chiamato i soccorsi e un’ambulanza del 118 ha trasportato il falso ferito all’ospedale “Rummo” di Benevento, dove il 21enne e’ stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.
Gli esami pero’ sono risultati tutti negativi e anche i rilievi dei carabinieri del commando provinciale di Benevento hanno fatto dubitare dell’incidente. Il 21enne messo alle strette ha ammesso di aver inventato tutto. E’ stato denunciato.
Napoli, raid ai Baretti: il pistolero pronto a farsi interrogare
Napoli. Raid ai Baretti: è pronto a farsi interrogare il 20enne individuato dagli inquirenti come il ‘pistolero’ che venerdì notte ha sparato ad un gruppo di coetanei a Chaia. Il giovane ha affidato ai suoi avvocati Antonio Abet e Giuseppe Perfetto la volontà di rispondere alle domande degli investigatori. Il giovane continua a sostenere di essersi difeso da un’aggressione. Il ragazzo, incensurato, ma figlio di un ras di Fuorigrotta secondo quanto è emerso, vistosi accerchiato, da un gruppo di San Giovanni a Teduccio e Cercola, ha tirato fuori la pistola ed ha fatto fuoco. Non è ancora chiaro se a sparare siano stati uno o più giovani fatto sta che sono rimasti feriti tre dei rivali, e un giovane che si trovava con un’altra comitiva ai Baretti. PiuÌ€ o meno in 30 si erano dati appuntamento via Facebook ai baretti di Chiaia per un incontro chiarificatore. Da un lato una quindicina di giovani e soprattutÂto giovanissimi di Fuorigrotta e del rione Traiano; dall’altro, i coetanei di San Giovanni a Teduccio e Cercola con i quali c’erano anche due ragazze. Le stesse che, sono rimaste ferite insieme a due ragazzi. Il litigio sarebbe cominÂciato sui social nei giorni precedenti, trascinanÂdosi con toni sempre piuÌ€ accesi. I due gruppi, sostengono gli inquirenti, sono vicini o legati da vincoli di parente a pregiudicati organizi ai Troncone di Fuorigrotta e ai Puccinelli del Rione Traiano, e dall’altro lato ai Formicola di Napoli est. I primi sono arrivati all’appuntamento armati di pistola, mentre i secondi erano pronti ad aggredire i rivali con mazze e coltelli.
I feriti sono stati 6 (G., P, P., C., M., C.), di cui 4 a colpi di pistola e 2 a causa della calÂca e del fuggi fuggi generale successivo al la sparatoria. Un 17enne ha riportato la fratÂtura del setto nasale, una 17enne ha avuto una sindrome da schiacciamento. Invece un 18enne dei Quartieri Spagnoli, eÌ€ stato centrato da un proiettile al braccio destro; una 14enne colpita alla gamba destra; un 16enne al toÂrace, cosiÌ€ come una 19enne del Pallonetto Santa Lucia, anch’ella estranea ai due grupÂpi entrati in contrasto.
La Cavese vince anche al festival dei gol di Molfetta e si avvicina alla vetta
Continua la striscia vincente della Cavese che espugna anche il campo dello Sporting Fulgor Molfetta. La gara è ricca di emozioni perché gli aquilotti sembrano avere in pugno il match dopo appena un quarto d’ora con una doppietta di Girardi ma sempre nel primo tempo Cesareo sigla il 2-1. Nella ripresa i biancoblu firmano il 3-1 con Massimo ma il Molfetta accorcia ancora con Petitti ma il risultato rimane fermo sul 3-2. Una vittoria di grande peso perché il Potenza cade in casa del Picerno e così la Cavese si porta ad una sola lunghezza dalla squadra lucana.
Partenza sprint della Cavese che al 6’ di gioco trova immediatamente il vantaggio con Girardi che approfitta di un errore difensivo su rimessa laterale e da posizione ravvicinata infila Figliolia. Appena due minuti prima Fella aveva fatto le prove del goal ma aveva mandato fuori di poco. Lo stesso attaccante ci riprova al 15’ ma il portiere del Molfetta blocca in due tempi. In questo primo quarto d’ora c’è solo la Cavese in campo e sessanta secondi dopo Girardi sigla la doppietta su un preciso cross di Manzo. Il Molfetta è frastornato e prova a sistemare le cose con un doppio cambio inserendo Marzio e Rizzi. Al 28’ i padroni di casa riescono ad accorciare le distanze con Cesareo che trova il goal della domenica infilando Bisogno con un tiro da fuori che scende proprio sotto la traversa. Al 40’ Guadalupi prova la botta da fuori ma Bisogno para senza problemi. Si passa alla ripresa e al 51’ Massimo prova la conclusione da fuori ma manda alto di poco. Ancora Cavese dagli sviluppi di un calcio d’angolo, tenta Gorzegno ma manda alto. Al 68’ i biancoblu vanno nuovamente in rete con Massimo su assist di Carotenuto, ma dopo appena cinque minuti il Molfetta accorcia nuovamente con Petitti che sfrutta una disattenzione difensiva e trafigge Bisogno. La gara scorre verso la fine senza particolari emozioni.
MOLFETTA-CAVESE 2-3
Sporting Fulgor Molfetta: Figliolia, Donvito (Marzio), Rizzi (Rizzi), Guadalupi, Lenoci, Pastore (Gissi) , Basta, Tenneriello, Cesareo, Petitti, Savasta (Stefanini). A disposizione: Lullo, Dell’Olio, D’Addato, Lisi, Schierizzi. All. Lanza
Cavese: Bisogno, Lame, Gorzegno, Manzo, Fabbro, D’Alterio, Carotenuto, Massimo (Mincione), Girardi (De Angelis), Fella (Tripoli), Logoluso (Turmalaj) A disposizione: Marruocco, Trezza, Senatore, Nunziante, Somma. All. Bitetto
ARBITRO: Ivan Catallo di Frosinone
ASSISTENTI: Antonio Marco Vitale e Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona
RETI: 6’ e 16’ Girardi (C), 28’ Cesareo (SFM), 68’ Massimo (C), 73’ Petitti (SFM)
NOTE: Ammoniti: nessuno. Angoli: 3-5. Recupero: 0’ pt, 6’ st
 Vincenzo Vitale
Insigne: ”Contava solo vincere, ora pensiamo alla Juve”
“E’ una vittoria molto importante anche se non e’ stata la nostra miglior partita, ma dopo la Nazionale e la Champions che ti toglie qualcosa era importante vincere. Ci siamo riusciti di squadra, soffrendo anche ma ci sta: contava vincere e l’abbiamo fatto”. Cosi’ Lorenzo Insigne commenta, ai microfoni di Sky Sport, il sudato successo di Udine firmato Jorginho che riporta il Napoli in testa al campionato. “C’e’ sempre modo di migliorare e crescere, in queste partite negli anni passati non portavamo punti a casa, questo e’ positivo – sottolinea l’attaccante azzurro -.
Ci siamo messi sotto con la mentalita’ giusta di volere il risultato a tutti i costi, e’ questa la mentalita’ che dobbiamo portare a casa. Sono sereno e tranquillo, non sono stanco, mi piace giocare, il mister lo sa, io sono sereno e cerco di dare una mano importante alla squadra. Ci sta di essere sostituiti, nessun dramma. Ho sempre ringraziato il mister, oggi contava vincere. Ora pensiamo a venerdi’”. Con la Juventus potrebbe essere il classico match spartiacque: “E’ una gara importante, molto sentita cercheremo di fare risultato. Dobbiamo solo fare il nostro”, conclude Insigne.
Napoli, basta il rigore di Jorginho per riprendersi la vetta
Il Napoli torna davanti a tutti. Non la miglior versione della formazione di Sarri, che pero’ sbanca la Dacia Arena di Udine con Jorginho, pronto a ribattere il rigore che Scuffet gli aveva appena respinto al 33′ del primo tempo. Nuovamente scavalcata l’Inter, ricacciata a -2, vantaggio di ‘sicurezza’ sulla Juventus a cinque giorni dallo scontro diretto del San Paolo. L’Udinese non ha demeritato affatto, Oddo sembra aver rivitalizzato una squadra in chiaro affanno appena una settimana fa contro il Cagliari. Ma il Napoli ha ormai fatto il salto da qualita’ da big.
Con Mario Rui non al top e con la Juventus alle viste, Sarri sceglie Maggio e Chiriches, con Koulibaly e Hysaj spostato a sinistra; in mezzo chiavi nuovamente affidate a Jorginho tra Allan e Zielinski, mentre e’ intoccabile il trio d’attacco Callejon-Mertens-Insigne. Non e’ la miglior versione del Napoli, che cade spesso nella rete messa su da Oddo, al debutto: un 3-5-1-1 molto fitto, con la presenza dal 1′ di Balic e Perica, che lasciano in panchina Jankto e Maxi Lopez. Alle spalle del croato agisce De Paul, uno dei piu’ attivi assieme a Barak nel corso del primo tempo: l’Udinese e’ brava a studiare le mosse degli uomini di Sarri, che faticano a creare occasioni vere. Per Scuffet, sostituto dello squalificato Bizzarri, nessun pericolo concreto (fatta salva un’incursione iniziale di Hamsik) fino al 33′, quando Angella atterra Maggio in piena area.
Netto il rigore, Di Bello non ha dubbi: dal dischetto ecco Jorginho, Scuffet respinge ma per il regista azzurro arriva il comodo tap-in. Il Napoli prova a esaltarsi: la prima combinazione Insigne-Mertens libera al tiro l’ex Allan, che spara pero’ alto. I ‘muri’ di Samir e Danilo sono provvidenziali sui tentativi di Mertens e Hamsik al culmine della prima vera azione ‘da Napoli’. L’Udinese risponde: De Paul per Perica, decisivo il rientro di Maggio sul croato.
Lasagna per Perica, ma la prima parata di Reina (in due tempi) arriva dal mancino improvviso di Barak al 67′. Diawara prende il posto di Jorginho, ma e’ Callejon a sprecare il 2-0: sull’assist di Mertens spizzato da Samir, lo spagnolo calcia forte ma centrale, facilitando la parata di Scuffet. Accelera poi l’Udinese, con Barak in luce e l’ingresso di Bajic per l’assalto finale. Sarri toglie Insigne e Hamsik, nuova linfa con Zielinski e Rog. L’ultimo assalto friulano e’ di Barak al 93′: Reina c’e’. E il Napoli torna in testa.
 UDINESE-NAPOLI 0-1
UDINESE (3-5-1-1): Scuffet 6.5; Angella 5.5 (38’st Bajic sv), Danilo 6.5, Samir 6.5; Widmer 6.5, Fofana 5.5 (29’st Jankto 6), Balic 6, Barak 6.5, Ali’ Adnan 6; De Paul 6; Perica 5 (15’st Lasagna 5.5) In panchina: Borsellini, Bochniewicz, Ingelsson, Larsen, Maxi Lopez, Nuytinck, Pezzella, Pontisso, Matos. Allenatore: Oddo 6.5 N
APOLI (4-3-3): Reina 6; Maggio 7, Chiriches 6.5, Koulibaly 6.5, Hysaj 6; Allan 6, Jorginho 6 (26’st Diawara 6), Hamsik 5.5 (38’st Rog sv); Callejon 5.5, Mertens 5.5, Insigne 5 (33’st Zielinski 6) In panchina: Rafael, Sepe, Albiol, Leandrinho, Giaccherini, Maksimovic, Ounas, Mario Rui Allenatore: Sarri 6.5
ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6.5
RETI: 33’pt Jorginho
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni. Al 33’pt Scuffet ha parato un rigore a Jorginho, che sulla respinta ha portato il Napoli in vantaggio. Ammoniti: Danilo, Jorginho, Perica, Ali’ Adnan, De Paul, Widmer. Angoli: 7-3 per il Napoli. Recupero: 1′; 3′.
Napoli; si scaglia contro i vigili che gli riaffidano il figlio minorenne trovato con la droga
Non e’ riuscito a tenere a freno l’ira per essere stato disturbato e quando si e’ recato negli uffici della Polizia Municipale per riprendersi il figlio sedicenne, trovato in possesso di cannabis, ha reagito inveendo e minacciando gli agenti: e’ successo la scorsa notte, a Napoli, dove gli agenti dell’Unita’ Tutela Emergenze Sociali e Minori, coordinata dal capitano Giuseppe Cortese, denunceranno l’uomo, residente nel quartiere Secondigliano, per minacce e oltraggio.
Il ragazzo era stato poco prima sorpreso, insieme con altri tre giovani, tutti minorenni, in Largo San Martino, uno dei luoghi di ritrovo della movida del quartiere Vomero, con addosso alcune dosi di cannabis. Dopo essere stati portati negli uffici, gli agenti hanno avvertito i genitori a cui poi sono stati affidati.
Quasi tutti hanno mostrato apprezzamento nei confronti delle forze dell’ordine, tranne il padre del 16enne secondo il quale la Municipale non aveva nessun diritto di fermare il figlio solo per un po’ di marijuana.
Tensione tra i tifosi di Udinese e Napoli prima della gara
Momenti di tensione tra tifosi si sono verificati all’esterno dello stadio Friuli di Udine, prima di Udinese-Napoli. Da quanto si e’ appreso, un gruppo di supporter partenopei si sarebbe spostato dalla zona della curva sud dedicata agli ospiti in direzione del settore nord, della tifoseria di casa.
I sostenitori friulani a loro volta sarebbero quindi andati in direzione sud. Le due tifoserie sarebbero entrare in contatto, venendo divise da un cordone di polizia e carabinieri in tenuta antisommossa. Sul posto e’ intervenuta anche un’ambulanza.
Portici, nascondeva la droga dietro la sciarpa del Napoli appesa alla parete: arrestato 28enne
Gli agenti del commissariato di PS Portici-Ercolano hanno arrestato Luigi De Luca, napoletano 36enne napoletano per il reato di spaccio di sostanza stupefacente. Poco dopo le 20 di ieri, i poliziotti, hanno notato in via Università l’uomo mentre cedeva delle dosi di sostanza stupefacente a due giovani acquirenti, dopo averle prelevate dal passa ruota della sua auto parcheggiata lì vicino. Gli agenti lo avevano già notato quando, poco prima, era entrato e uscito da un esercizio commerciale in uso alla sua famiglia.
I poliziotti hanno bloccato lo spacciatore, ed eseguito un controllo presso l’esercizio commerciale di cui l’uomo aveva le chiavi in tasca. All’interno, i poliziotti, hanno rinvenuto e sequestrato poco meno di grammi 60 di hashish ancora da suddividere in dosi e un grosso coltello il tutto nascosto dietro ad una sciarpa del Napoli appesa a una parete. L’uomo è stato trovato in possesso di euro 70,00, sottoposti a sequestro unitamente a delle dosi di hascisc nascoste vicino alla ruota della sua autovettura.
Protezione civile in Campania, allerta meteo: dalla mezzanotte vento forte e temperature giù
La Protezione civile della Regione Campania rende noto che a partire dalla mezzanotte si registrera’, sull’intero territorio regionale, ”una sensibile diminuzione delle temperature e che sono previsti anche fenomeni di avversita’ meteorologica”. In particolare, e’ stata emanata un’allerta per ”vento forte settentrionale e mare agitato, lungo le coste esposte ai venti”.
”Si invitano gli enti locali a porre in essere tutte le misure necessarie a prevenire e contrastare i fenomeni attesi” conclude la Protezione civile.
Movida tranquilla a Napoli: controlli e multe anche al Vomero e Bagnoli
La Polizia Municipale fa sapere che sono stati fatti cinque verbali a parcheggiatori abusivi e 569 multe per sosta irregolare; gli agenti della Unita’ operativa Chiaia sono stati impegnati fino a notte fonda nella zona dei ‘baretti’ e hanno controllato diversi esercizi in Piazzetta Rodino’, Via Bisignano, Via Alabardieri e Vicoletto Belledonne. Sono stati elevati due verbali a locali che diffondevano musica senza autorizzazione. Hanno anche sorpreso sei persone che facevano uso di sostanze stupefacenti (cannabis) e per due di loro, minorenni, e’ scattata la segnalazione agli organi competenti e sono stati affidati ai genitori.
Anche gli agenti della Unita’ operativa Vomero sono stati impegnati nei controlli alla movida ed i locali controllati – tutti in regola – hanno rispettato l’orario di chiusura previsto dall’Ordinanza, mentre sono stati numerosi i verbali elevati al codice della strada. In Via Aniello Falcone ne sono stati elevati per sosta irregolare 211, mentre in Via Cilea i verbali elevati sono stati 120 ed inoltre sono stati fermati e sanzionati 3 parcheggiatori abusivi.
Anche nella zona della movida nel quartiere di Bagnoli sono intervenuti gli agenti della Unita’ operativa Fuorigrotta e hanno riscontrato diverse irregolarita’. Gli Agenti hanno provveduto alla verbalizzazione in Via Coroglio di un locale perche’ non rispettava la pulizia e l’ordine antistante l’esercizio, e analoga infrazione e’ stata rilevata in un altro locale in Via Bagnoli. Due locali di Coroglio sono stati sanzionati poiche’ non rispettavano le misure idonee ad evitare che i suoni e i rumori fossero percepiti all’esterno e un altro locale per vendita di bevande da asporto, dopo l’orario consentito, di bibite in vetro. Inoltre gli agenti hanno provveduto alla verbalizzazione di un venditore abusivo che senza alcuna autorizzazione e’ stato sorpreso anche a vendere bevande in vetro dopo la mezzanotte, e alla verbalizzazione di due parcheggiatori abusivi.
Litiga con la fidanzata, le rompe il naso e poi le rapina il cellulare: arrestato 29enne di Qualiano
A Qualiano una lite tra fidanzati termina per lei con fratture, contusioni e rapina del cellulare. La donna viene soccorsa da sconosciuti, l’uomo viene arrestato dai carabinieri. Sono intervenuti i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Giugliano i quali hanno arrestato per rapina e lesioni personali un 29enne, A.G., gia’ noto alle forze dell’ordine e ritenuto vicino alla camorra locale.
Era in auto con la sua ragazza e, durante una discussione per motivi da chiarire, l’ha colpita violentemente causandole la frattura del naso e contusioni in volto. Poi si e’ impossessato del suo cellulare. La vittima e’ riuscita a sottrarsi all’ira dell’uomo; e’ fuggita ed ha poi citofonato a un condominio. Le hanno risposto persone che non conosceva, ma che hanno ugualmente chiamato il 112 perche’ i militari intervenissero.
I carabinieri hanno raccolto velocemente informazioni dalla vittima e hanno rintracciato l’uomo, benche’ si fosse allontanato dalla zona, arrestandolo. Hanno inoltre fatto accompagnare la donna in ospedale, a Giugliano, dove i sanitari l’hanno medicata e dimessa con una prognosi di 20 giorni. L’arrestato e’ ai domiciliari.
Napoli, rapinatore di Ponticelli tradito dal maglione natalizio
Gli agenti del Commissariato di Polizia Ponticelli hanno sottoposto a fermo di pg Massimo Carderopoli 39enne napoletano per il reato di rapina aggravata in concorso con altra persona in fase di identificazione. Poco dopo le 12.00 di ieri, una volante del commissariato, impegnata nel controllo del territorio, mentre transitava in via Argine ha notato nell’opposto senso di marcia uno scooter scarabeo con due giovani uscire, ad alta velocità da via Hemingway, il cui conducente indossava un appariscente maglione natalizio bianco e nero.
Contestualmente, la centrale operativa diramava note di ricerca di due uomini in sella a uno scarabeo nero privo di targa che avevano appena commesso una rapina a un giovane in via Hemingway, il passeggero, armato di pistola si era fatto consegnare dal malcapitato, il portafogli ed il telefonino cellulare Huawei.
I poliziotti, prontamente tentavano di inseguirli, ma trovandosi sulla corsia opposta divisa da cordolo non poteva girare agevolmente, e i due riuscivano momentaneamente a far perdere le proprie tracce. Ai poliziotti, non è sfuggito né l’abbigliamento né tantomeno il volto del conducente, riconoscendolo, poiché sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Gli agenti hanno visionato alcune telecamere installate per la video sorveglianza riuscendo a intercettare i due, che si dirigevano in direzione di Barra.
I poliziotti, dopo aver cercato l’uomo presso la sua abitazione hanno esteso i controlli presso alcuni familiari, giungendo in via Al chiaro di Luna, dove hanno trovato il motociclo che è stato sottoposto a sequestro, Il 39enne è stato rintracciato presso l’abitazione di un conoscente ed è stato bloccato e in seguito condotto in carcere a Poggioreale. Proseguono le indagini della Polizia per identificare il complice.
Due milioni di firme per il riconoscimento come patrimonio Unesco dell’arte dei pizzaioli napoletani
Raggiunto l’obiettivo con due milioni di firme per il riconoscimento dell’arte dei pizzaiuoli napoletani a patrimonio immateriale dell’Unesco. Tutto ciò è stato possibile grazie alla straordinaria mobilitazione del weekend al Villaggio Coldiretti a Napoli, in attesa della decisione che sarà presa il 4 dicembre in Corea del Sud. La Coldiretti ha sottolineato che si conclude un lungo percorso iniziato quasi sette anni fa.
La candidatura della pizza è l’unica italiana delle 34 che saranno esaminate del Comitato Intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio immateriale dell’Unesco. La pizza napoletana – sottolinea la Coldiretti – dal 4 febbraio 2010 è stata ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dall’Unione Europea, ma ora l’obiettivo è quello di arrivare ad un riconoscimento internazionale di fronte al moltiplicarsi di atti di pirateria alimentare e di appropriazione indebita dell’identità . Una necessità anche per difendere i consumatori dalle pizze realizzate con farina proveniente da grano dell’Ucraina, mozzarelle ottenute da cagliate lituane, extravergine tunisino e concentrato di pomodoro cinese.
L’adesione della Coldiretti insieme all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e alla fondazione UniVerde dell’ex ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio ha creato tutte le condizioni per raggiungere un risultato storico per il prodotto simbolo dell’identità nazionale. La candidatura della pizza a patrimonio immateriale dell’umanità tutela un settore che vale 10 miliardi di euro con almeno 100 mila lavoratori fissi nel settore della pizza ai quali – sottolinea la Coldiretti – se ne aggiungono altri 50 mila nel fine settimana, secondo i dati dell’Accademia Pizzaioli. Ogni giorno solo in Italia si sfornano circa 5 milioni di pizze nelle circa 63 mila pizzerie e locali per l’asporto, taglio e trasporto a domicilio. Non è un caso che oggi il degli italiani ritiene che la pizza sia il simbolo culinario dell’Italia secondo un sondaggio del sito www.coldiretti.it e che la pizza sia la parola italiana più conosciuta all’estero con l’8 per cento, seguita dal cappuccino (7 per cento), dagli spaghetti (7 per cento) e dall’espresso (6 per cento), secondo un sondaggio on line della Societa” Dante Alighieri. La passione per la pizza è diventata planetaria, con gli americani che sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chili all’anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci, che con 3,3 chili di pizza pro capite annui chiudono questa classifica. L’arte dei pizzaiuoli napoletani – riferisce la Coldiretti – sarebbe il settimo “tesoro” italiano ad essere iscritto nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. L’elenco tricolore comprende anche l’Opera dei pupi (iscritta nel 2008), il Canto a tenore (2008), la Dieta mediterranea (2010) l’Arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013) e la vite ad alberello di Pantelleria (2014). Accanto al patrimonio culturale immateriale, l’Unesco – continua la Coldiretti – ha riconosciuto nel corso degli anni anche un elenco di siti, e proprio l’Italia è lo stato che ne vanta il maggior numero a livello mondiale. Significativamente però – evidenzia Coldiretti -, gli ultimi elementi, ad essere iscritti negli elenchi, dallo Zibibbo di Pantelleria alla Dieta Mediterranea, fanno riferimento al patrimonio agroalimentare made in Italy, a testimonianza della sempre maggiore importanza attribuita all’alimentazione, non a caso il 2018 cibo e’ stato proclamato l’anno internazionale del cibo italiano nel mondo. “Il riconoscimento dell’Unesco avrebbe dunque un valore straordinario per l’Italia che è il Paese dove più radicata è la cultura alimentare e la pizza rappresenta un simbolo dell’identità nazionale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “è chiaro che garantire l’origine nazionale degli ingredienti e le modalità di lavorazione significa difendere un pezzo della nostra storia, ma anche la sua distintività nei confronti della concorrenza sleale”.
Napoli, Movida tranquilla con i controlli: identificate 200 persone, multe e sequestri
Polizia di Stato, Esercito e Polizia Municipale impegnati nella scorsa notte nei controlli interforze per la movida napoletana. I controlli sono partiti poco dopo le 21.00 e terminati alle 04.00, tra via Cavalerizzi a Chiaia, vico Belledonne a Chiaia, piazza dei Martiri via Carlo Poerio, via Bisignano, via Fiorelli, Piazza San Pasquale a Chiaia e via Alabardieri, hanno visto impegnati 30 uomini della Polizia di Stato.
Tutti i locali hanno chiuso alle 03.00, in rispetto all’ordinanza sindacale. Sono state identificate 200 persone di cui una trentina con precedenti di polizia, Numerosi sono state le perquisizioni personali alla ricerca di droga o armi. Decine di auto e venti i motorini controllati durante i posti di controllo, elevate numerose contravvenzioni al Codice della Strada. In Via Alabardieri, è stato bloccata un’autovettura, sulla quale è scattato un sequestro amministrativo in quanto il conducente non ha mai conseguito la patente di guida. Il giovane è stato sanzionato amministrativamente con una pena pecuniaria di euro 5 mila
Diversi i locali controllati, tre sono stati sanzionati per aver venduto bevande in bottiglie di vetro dopo la mezzanotte per un totale di euro 1500.
Due chili di droga nascosti sotto al letto: in manette 28enne di Pompei
I Carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate, hanno arrestato un 28enne di Pompei: nella sua abitazione, sotto il letto, i militari hanno trovato un chilo e 700 grammi di marijuana e 4mila euro in contanti. Il ragazzo è stato arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio e trasferito in carcere.
Napoli: manda in genitori in ospedale perché vuole l’auto nuova: arrestato 28enne di Scampia
Pesta furiosamente i genitori da cui voleva i soldi per comprarsi la macchina. Per questo motivo i carabinieri di Napoli hanno arrestato a Scampia un 28enne. Vittime il padre e la madre, di 64 e 59 anni, colpiti con calci e pugni. Medicati in ospedale, sono stati dimessi con una prognosi di oltre 20 giorni per traumi, contusioni e costole incrinate.
L’aggressione è scattata perché il figlio voleva i soldi per acquistare un’auto nuova. Episodi del genere andavano avanti da mesi, ma i genitori non avevano mai portato alla luce le violenze subite sporgendo denuncia. Il 28enne è stato portato in carcere.
Per Natale è caccia al panettone made in Italy. L’analisi di Coldiretti
Caccia ai panettoni made in Italy, a conferma di una sempre maggiore sensibilità dei consumatori verso la provenienza di quel che portano in tavola che si estende ora ai prodotti delle feste. Lo afferma un’analisi Coldiretti-Ixé dalla quale emerge che ad un mese dal Natale è già scattata la corsa agli acquisti, con un prezzo medio che si aggira sugli 8-9 euro, ma che può triplicare nel caso dei dolci artigianali più “ricchi” preparati nelle pasticcerie e nei piccoli laboratori. Il panettone sarà anche il dolce preferito dagli italiani per le feste – spiega Coldiretti (www.coldiretti.it) – davanti al pandoro, che finirà sul 70% delle tavole (a un prezzo medio di 6-8 euro).
Tra le tendenze 2017 si registra anche un deciso ritorno al fai da te casalingo per sorprendere familiari e amici con la riscoperta delle antiche ricette della tradizione locale. Se – sottolinea la Coldiretti – in Calabria si consumano i fichi a crocetta ricoperti al cioccolato e i torroncini, dolci al cedro e al bergamotto, in Campania è il tempo di struffoli e roccocò, mentre in Molise dei calciuni a base di farina, vino, castagne lessate, rum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella, in Puglia dei porcedduzzi (frittelline piccolissime con miele o zucchero). Al nord – continua la Coldiretti – in Friuli torna la gubana (noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rum, avvolto in sfoglia), in Emilia il Panone di Natale di Bologna (a base di farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi), in Liguria del pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d’arancio, pinoli, pistacchi, semi di finocchio, latte e marsala ).
Non mancano specialità infine – continua la Coldiretti – nelle isole come in Sicilia con i buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi), delle cassate, dei cannoli, dei mustazzoli a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano e della cubbaita (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi. Ma per chi non ha tempo di prepararselo in casa – continua Coldiretti – arriva ora il primo panettone con grano 100% italiano, frutto della collaborazione tra Sis, Società Italiana Sementi di Bologna, mulino Pivetti di Cento (Ferrara), Coprob (cooperativa produttori bieticolo-saccariferi) e la cooperativa Deco Industrie di Bagnacavallo (Ravenna). Per produrlo – continua Coldiretti – è stato utilizzato grano tenero della varietà “Giorgione”, da cui si ottiene una farina al top della qualità per la trasformazione in prodotti da forno. Selezionato, coltivato, raccolto e macinato in Italia, il Giorgione – commenta Coldiretti – è un grano tenero frutto della ricerca di Sis, ottenuto con incroci naturali e senza impiego di organismi transgenici, ma valorizzando il meglio della tradizione produttiva del grano nel nostro Paese. Oltre all’ingrediente base, la farina, il panettone 100% italiano – conclude Coldiretti – utilizza burro, zucchero, uova, lievito madre e scorze di arance candite, tutti di produttori nazionali.



