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Scontri tra tifosi in Udinese-Napoli: 150 i coinvolti, in stato di fermo tre napoletani

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Un gruppo di circa 150 tifosi del Napoli si e’ compattato nell’area dei parcheggi sud dello stadio di Udine destinato agli ospiti e, anziche’ dirigersi verso il proprio settore, si e’ incamminato verso la curva Nord. Sono cominciati cosi’ gli scontri del pre-partita di Udinese-Napoli, circa un’ora prima della partita. Contemporaneamente un gruppo di supporter friulani ha cominciato a scendere in direzione opposta dalla curva Nord verso il settore Sud.
Le due tifoserie sono arrivate faccia a faccia nella zona antistante la tribuna centrale, mai entrate in contatto diretto, subito separate da un cordone di Polizia e Carabinieri schierati in tenuta anti-sommossa che hanno disperso i facinorosi con il lancio di lacrimogeni. Alcuni tifosi, che hanno tentato di rendersi meno riconoscibili con i cappucci delle felpe, hanno impugnato delle specie di spranghe, forse aste di bandiera, e hanno lanciato dei fumogeni e qualche altro oggetto. Tre di loro, non quattro come appariva in un primo momento, sono stati accompagnati in Questura.
La loro posizione e’ al vaglio. Diversi altri sono gia’ stati identificati, come il tifoso partenopeo che al termine dell’incontro ha acceso un fumogeno sugli spalti. Nessun incidente si e’ registrato invece al termine.

 

Maestra morta d’infarto alla stazione della Tav: in arrivo gli avvisi di garanzia

E’stato aperto un fascicolo dalla procura di Napoli Nord per la morte di Vincenza Cerbone, maestra di Afragola e mamma di due figli, stroncata da un malore nella stazione di Afragola nel pomeriggio di venerdì scorso. Il primo atto dell’inchiesta ha portato al sequestro giudiziario della salma. Questo perché c’è l’ipotesi di reato di omicidio colposo, e le responsabilità di questa tragedia sono ancora da chiarire bene. Sono, però, in arrivo avvisi di garanzia.
Il primo punto da chiarire di questa vicenda è se la maestra elementare, che aveva preso una supplenza per tutto l’anno scolastico in una scuola elementare della capitale, sia davvero scesa dal Frecciarossa, proveniente da Roma e con fermata ad Afragola alle 15,35. Secondo Rfi, la donna è giunta nel parcheggio della stazione alle 15,28, a bordo di un auto. Una versione però, che Tommaso Testa, il marito della maestra, smentisce categoricamente. «Enza aveva fatto l’abbonamento, e arrivava ad Afragola con il treno delle 15,35. Non so perché qualcuno affermi il contrario». «Enza era una sportiva mormora il marito mai un malore. Faceva sport ed era attaccatissima ai figli». Poi sussurra: «Ma come faccio a dire ai ragazzi che la mamma non c’è più?».
Questo sono le parole di uomo affranto per quanto successo alla moglie. Nel frattempo è finito nell’occhio del ciclone il servizio di soccorso nazionale perchè casualmente il parlamentare Nicola Caputo, il quale casualmente si trovava alla stazione di Afragola e con un post su Facebook ha denunciato tutta la vicenda affermando che “una stazione ultramoderna manca di defibrillatore, di attrezzature e personale di primo soccorso”.L’ambulanza arriva con 30 minuti di ritardo anche per le oggettive difficoltà nel trovare la strada che porta alla stazione».
Versione smentita decisamente dalla centrale operativa del 118 di Pozzuoli. “La telefonata che segnalava il grave malore della signora – dicono in centrale – è giunta alle 15,37. Tempo quattro minuti, durante i quali tra chi ha chiamato e l’operatore c’è stato lo scambio di informazioni. Il mezzo è partito da Afragola alle 15,41 per giungere in stazione alle 15,47. Quindi dal momento della chiamata a quello dell’arrivo sono trascorsi 10 minuti”. Questi dati, fanno sapere in centrale, sono blindati su un computer, e nessuno degli operatori ha possibilità di manometterli. Come per la scatola nera di un aereo. Sarà l’inchiesta a chiarire questi punti e accertare tutta la vicenda della presenza dei defibrillatori.

Hysaj: “Vittorie così possono rivelarsi decisive”

“E’ stata una partita che si e’ rivelata difficilissima e questi tre punti contano tanto”. Elseid Hysaj sulla stessa linea di analisi di Maurizio Sarri nel commento alla gara di Udine. “Sono queste le gare che possono rivelarsi decisive a fine anno, perche’ questo e’ un campo molto duro dove bisognava vincere per proseguire la nostra corsa – dice il terzino albanese dopo il successo della Dacia Arena -. Sono le sfide che mentalmente vanno preparate con maggiore attenzione per evitare cali di tensione. La vittoria e’ meritata, non abbiamo concesso nulla all’Udinese e abbiamo amministrato il gol. Questo e’ sintomo di forza mentale”. Venerdi’ c’e’ la super sfida con la Juventus: “Noi eravamo concentrati solo su questa partita di oggi, alla Juve penseremo da domani. Sono quelle sfide affascinanti che si preparano da sole psicologicamente”, aggiunge Hysaj sottolineando che “per quanto ci riguarda dobbiamo cercare di vincere tutte le partite, al di la’ di chi sia l’avversario. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e lavorare con la stessa intensita’ di sempre”.

Arzano, derby a porte chiuse ma 100 tifosi assistono alla gara con un permesso speciale: aperta un’inchiesta

Arzano – Derby a porte chiuse, un centinaio di tifosi assistono alla partita. Inquirenti sarebbero sulle tracce di un consigliere comunale che avrebbe indotto a false notizie i supporter azzurri facendo veicolare una falsa autorizzazione. L’assessore allo sport Osvaldo Barba prende le distanze. Ha destato scalpore in città la notizia divulgata dal sito Arzano News riguardante la presenza di numerosi tifosi alla partita tra US Arzanese e Real Partenope. A lanciare strali il giornalista Domenico Rubio. “ Alla faccia della legalità e del rispetto delle leggi e delle istituzioni, poi dicono che sciolgono il comune di Arzano. La vicenda gravissima avvenuta stamattina allo stadio “Sabatino De Rosa” avrà delle pesanti ripercussioni in ambito giudiziario e politico. Chi ha violato la legge, divieti, e diffide ne risponderà all’Autorità Giudiziaria e andrà punito severamente per aver messo a repentaglio anche la sicurezza dei tifosi arzanesi. La vicenda assume contorni ancora più rilevanti per la presenza tra i trasgressori che hanno forzato il divieto anche di qualche noto esponente della camorra, legato ad uno dei clan locali. Quello che è avvenuto oggi ad Arzano è a dir poco allucinante e allarmante. Chi si è macchiato di questa irresponsabile forzatura del divieto, una vera e propria sfida alle Istituzioni, ha fatto anche un danno gravissimo alla società Arzanese. Il presidente, che era stato già diffidato, e non ha nella fattispecie garantito la chiusura del campo rischia ora anch’egli una denuncia penale. Altresì rischiano una pesante squalifica sportiva, dirigente e società sportiva qualora non abbiano informato prima dell’inizio della partita FIGC, Coni e arbitro di quanto stava illegittimamente avvenendo oggi allo stadio di Arzano, in assenza tra l’altro delle forze dell’ordine. Ora si attendono provvedimenti seri e “concreti” da parte dell’Amministrazione comunale. La città di Arzano merita legalità e trasparenza, la città di Arzano merita uno stadio ad hoc in regola con le norme e in sicurezza per gli arzanesi”. Accuse pesanti che sarebbero già finite sul tavolo del Prefetto di Napoli tanto che Rubio conferma che: ”nonostante l’assenza di autorizzazioni e la diffida della polizia municipale, sono state aperte poco fa, sembra su invito di alcuni politici locali, illegittimamente le porte dello stadio “Sabatino De Rosa” consentendo l’accesso ad un centinaio di tifosi locali. Chi sarà denunciato per la grave violazione? Se succede qualcosa a qualcuno degli spettatori chi pagherà le conseguenze penali? Si fa presente che lo stadio non è stato fin qui presidiato da carabinieri e polizia locale proprio perché vietato al pubblico. Una spudorata sfida allo Stato sobillata da politicanti locali . Ora subentra l’urgenza di liberarlo subito per questioni di sicurezza e denunciare i responsabili “istituzionali” che ne hanno permesso l’assurda e grave violazione”.

Salvatore Amarante

Rifiuti rovesciati in strada per protesta a Ercolano

Sacchetti di rifiuti rovesciati sulla sede stradale in via IV Novembre a Ercolano. Il gesto sarebbe da ricondurre alla protesta di una o piu’ persone, non ancora identificate, esasperate per il mancato prelievo dei rifiuti a causa dello sciopero il 24 e 25 novembre degli operatori ecologici della ditta che ha in appalto il servizio di nettezza urbana nel comune vesuviano. I lavoratori avanzano una serie di richieste all’azienda. E alla vigilia dello sciopero, il sindaco del Comune di Ercolano, Ciro Buonajuto, ha firmato una ordinanza con la quale vieta a cittadini di conferire i rifiuti solidi urbani sul territorio comunale nei pressi delle proprie abitazioni e nei punti di raccolta ‘Isola Ecologica’ dalla mezzanotte di mercoledi’ 22 novembre alle 20 del 26 novembre. In via IV Novembre, dopo il rovesciamento dei rifiuti, sono giunti i carabinieri della locale tenenza.

Cadono calcinacci al Vomero, Capodanno: “Bisogna istituire una task force per monitorare il territorio”

Napoli. Cadono calcinacci da un palazzo nella zona del Vomero: l’attacco di Gennaro Capodanno, presidente del Comitato valori collinari. “Oramai nel capoluogo partenopeo a distanza di poco tempo l’uno dall’altro si è costretti a registrare le frequenti cadute sulla strada di calcinacci derivanti dal cedimento improvviso d’intonaci dalle facciate degli edifici, per lo più da cornicioni o da balconi – afferma Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari -. Per fortuna la maggior parte di questi crolli avvengono senza danni a persone o cose, ma, come testimoniano anche recenti fatti di cronaca, in qualche caso si è potuta registrare anche la perdita di vite umane. Il Vomero è un quartiere particolarmente colpito da questi episodi, pure per la presenza di numerosi edifici datati, in qualche caso afflitti da carenze manutentive, a partire proprio dalle facciate prospicienti sulla pubblica via – continua Capodanno – Purtroppo a Napoli si manifesta una diffusa quanto inaccettabile superficialità nella cura costante e continua delle parti comuni dei fabbricati, con il risultato che, quando s’interviene, anche perché costretti dai provvedimenti emessi delle autorità competenti, ai fini della sicurezza, sovente si eseguono solo opere provvisionali, tese ad eliminare nell’immediato il pericolo, rimandando poi, sine die, gli interventi definitivi necessari”.
“L’ultimo episodio che si registra, in ordine di tempo, e che purtroppo potrebbe rischiare di rimanere tale solo per poco, se non s’interviene con misure immediate e risolutive, si è verificato ieri sera, al Vomero, in via Solimena nel tratto tra via Merliani e via Luca Giordano – puntualizza Capodanno -. Alcuni pezzi d’intonaco si sono staccati dalla facciata di un fabbricato, finendo sul marciapiede e ferendo una donna alla testa. Peraltro a quell’ora il Vomero era pieno di persone che, approfittando anche delle offerte del black weekend, andavano in giro per negozi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e, dopo i primi interventi per la messa in sicurezza, il tratto di marciapiede interessato è stato transennato”.
“Per risolvere il problema in maniera organica e definitiva – ripropone con l’occasione Capodanno – occorrerebbe organizzare, presso ciascuna delle dieci municipalità cittadine, una vera e propria task force di tecnici con il compito di monitorare tutto il patrimonio edilizio pubblico e privato che si affaccia lungo le strade, descrivendo,, attraverso apposite schede, lo stato nel quale si trovano i singoli edifici esaminati, e segnalando, immediatamente, quelle situazioni dove si manifestano problematiche che potrebbero incidere sulla sicurezza”. Capodanno rivolge dunque un nuovo appello all’amministrazione comunale affinché vengano messi in campo, in immediato, interventi mirati riguardanti il patrimonio edilizio cittadino, atti a garantire la sicurezza, scongiurando così anche possibili danni alle persone.

Tre poliziotti e un tifoso dell’Udinese feriti negli scontri di Udine: fermati 4 napoletani

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E’ di tre poliziotti feriti e un tifoso dell’Udinese, che ha rifiutato pero’ il ricovero in ospedale, il bilancio delle tensioni avvenute all’esterno dello stadio Friuli di Udine prima della partita tra Udinese e Napoli. I sostenitori delle due squadre sono venuti a contatto quando un gruppo di tifosi napoletani ha cercato di allontanarsi dalla propria zona, la Curva Sud solitamente destinata alle tifoserie ospiti, dirigendosi verso quella occupata dai supporter friulani.
Gli agenti delle forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno diviso e riportato i gruppi al loro posto. Sul posto un’ambulanza del 118 che ha prestato le cure alle persone ferite. Quattro tifosi napoletani sono stati fermati e condotti in Questura a Udine, mentre altri tifosi sono gia’ stati identificati, e le loro posizioni sono al vaglio, dopo scontri tra le tifoserie di Udinese e Napoli prima della partita all’esterno dello stadio Friuli. Secondo quanto si e’ appreso, il gruppetto di tifosi partenopei si e’ scontrato con alcuni tifosi friulani impugnando anche delle spranghe.

Marano, un immigrato salva la vita ad esponente di ‘Noi con Salvini’ che si era sentito male in auto

Marano. Immigrato salva vita ad un esponente di ‘Noi con Salvini’ e Francesco Emilio Borrelli chiede a Salvini di proporre la cittadinanza onoraria. Il consigliere campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli ha raccontato l’episodio accaduto a Marano, in provincia di Napoli. L’esponente del movimento era alla guida della sua automobile quando è stato colto da un improvviso malore. Un giovane extracomunitario ha notato la scena, è intervenuto prestando subito i primi soccorsi e salvandogli la vita. L’uomo è ricoverato nel Cardarelli: sta bene, gli esami sono negativi (resta in osservazione). Per Borrelli il giovane straniero meriterebbe la cittadinanza onoraria e a chiederla, dice il consigliere, dovrebbe essere Matteo Salvini. “Questo episodio – afferma l’esponente dei Verdi – è l’ennesima dimostrazione che le persone per bene non si distinguono in base al colore della pelle, alla religione o alle tradizioni culturali, ma solo ed esclusivamente in base a come si comportano e agli atti che compiono nel nostro Paese. Quello di salvare la vita ad un nostro concittadino è un gesto che merita il massimo della riconoscenza da parte dello Stato, a partire dal riconoscimento della cittadinanza onoraria”.

Sarri: ”Contro la Juve daremo il 110%. Udinese? Gli altri anni avremmo perso una gara del genere”

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Calcio Napoli, Sarri: Juve? Daremo il 110% per ambiente e tifosi Napoli, 26 nov. (LaPresse) – “Come sta la squadra? Fisicamente la squadra sta molto bene e i numeri delle ultime partite ci danno conforto; dopo la Champions è sempre difficile recuperare le energie mentali e nervose e anche oggi rischiavamo di pagare dazio.
Il match contro la Juventus? Per la classifica è una gara che conta poco a questo punto della stagione, ma sappiamo bene quanto conta per tifosi e ambiente: abbiamo l’obbligo di tirare fuori il 110% venerdì prossimo”, così Maurizio Sarri ha commentato a Sky la vittoria del Napoli 0-1 sul campo dell’Udinese, gara valida per la 14a giornata di Serie A.
“Oggi non abbiamo concesso niente all’Udinese, ma abbiamo anche creato meno del solito e con meno qualità. Sotto il profilo dell’attenzione e dell’applicazione è stata una delle nostre prestazioni migliori. Lo stadio sarà anche bellissimo, ma il terreno visto oggi non era per nulla all’altezza della categoria e questo ci ha tolto un po’ di velocità alla manovra.Gli anni scorsi, in una partita fatta di palle sporche, saremmo andati in difficolta’. Il miglioramento piu’ evidente – ha proseguito ai microfoni di Sky Sport – sono la cattiveria agonistica e la consapevolezza tattica che riusciamo ad abbinare”.
“Siamo una squadra solida – ha aggiunto Sarri -, specie dal punto di vista difensivo: essendo solidi dietro, sappiamo che poi davanti qualcosa riusciamo a creare. Fa sempre parte della consapevolezza, del processo di maturita’”. “Noi squadra da battere? La classifica dice il contrario: ci sono tante squadre tutte vicine, non c’e’ una squadra leader”.

Benevento, finge un investimento per i soldi dell’assicurazione: scoperto e denunciato

Pensava di poter intascare un cospicuo premio assicurativo fingendo di essere stato investito da un’auto. E non ha avuto neppure paura a lanciarsi contro una macchina di passaggio, pur di raggiungere il suo scopo. La messinscena pero’ non ha avuto successo e un 21enne e’ stato denunciato per procurato allarme e simulazione di reato
E’ accaduto ieri sera a Montesarchio. Il giovane aveva pensato a tutto, scegliendo un tratto poco illuminato della Statale Appia, solitamente trafficata. Ha scelto il momento giusto per attraversare e si e’ steso a terra fingendo di essere stato investito. L’automobilista si e’ fermato e ha chiamato i soccorsi e un’ambulanza del 118 ha trasportato il falso ferito all’ospedale “Rummo” di Benevento, dove il 21enne e’ stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.
Gli esami pero’ sono risultati tutti negativi e anche i rilievi dei carabinieri del commando provinciale di Benevento hanno fatto dubitare dell’incidente. Il 21enne messo alle strette ha ammesso di aver inventato tutto. E’ stato denunciato.

Napoli, raid ai Baretti: il pistolero pronto a farsi interrogare

Napoli. Raid ai Baretti: è pronto a farsi interrogare il 20enne individuato dagli inquirenti come il ‘pistolero’ che venerdì notte ha sparato ad un gruppo di coetanei a Chaia. Il giovane ha affidato ai suoi avvocati Antonio Abet e Giuseppe Perfetto la volontà di rispondere alle domande degli investigatori. Il giovane continua a sostenere di essersi difeso da un’aggressione. Il ragazzo, incensurato, ma figlio di un ras di Fuorigrotta secondo quanto è emerso, vistosi accerchiato, da un gruppo di San Giovanni a Teduccio e Cercola, ha tirato fuori la pistola ed ha fatto fuoco. Non è ancora chiaro se a sparare siano stati uno o più giovani fatto sta che sono rimasti feriti tre dei rivali, e un giovane che si trovava con un’altra comitiva ai Baretti. Più o meno in 30 si erano dati appuntamento via Facebook ai baretti di Chiaia per un incontro chiarificatore. Da un lato una quindicina di giovani e soprattut­to giovanissimi di Fuorigrotta e del rione Traiano; dall’altro, i coetanei di San Giovanni a Teduccio e Cercola con i quali c’erano anche due ragazze. Le stesse che, sono rimaste ferite insieme a due ragazzi. Il litigio sarebbe comin­ciato sui social nei giorni precedenti, trascinan­dosi con toni sempre più accesi. I due gruppi, sostengono gli inquirenti, sono vicini o legati da vincoli di parente a pregiudicati organizi ai Troncone di Fuorigrotta e ai Puccinelli del Rione Traiano, e dall’altro lato ai Formicola di Napoli est. I primi sono arrivati all’appuntamento armati di pistola, mentre i secondi erano pronti ad aggredire i rivali con mazze e coltelli.
I feriti sono stati 6 (G., P, P., C., M., C.), di cui 4 a colpi di pistola e 2 a causa della cal­ca e del fuggi fuggi generale successivo al­ la sparatoria. Un 17enne ha riportato la frat­tura del setto nasale, una 17enne ha avuto una sindrome da schiacciamento. Invece un 18enne dei Quartieri Spagnoli, è stato centrato da un proiettile al braccio destro; una 14enne colpita alla gamba destra; un 16enne al to­race, così come una 19enne del Pallonetto Santa Lucia, anch’ella estranea ai due grup­pi entrati in contrasto.

La Cavese vince anche al festival dei gol di Molfetta e si avvicina alla vetta

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Continua la striscia vincente della Cavese che espugna anche il campo dello Sporting Fulgor Molfetta. La gara è ricca di emozioni perché gli aquilotti sembrano avere in pugno il match dopo appena un quarto d’ora con una doppietta di Girardi ma sempre nel primo tempo Cesareo sigla il 2-1. Nella ripresa i biancoblu firmano il 3-1 con Massimo ma il Molfetta accorcia ancora con Petitti ma il risultato rimane fermo sul 3-2. Una vittoria di grande peso perché il Potenza cade in casa del Picerno e così la Cavese si porta ad una sola lunghezza dalla squadra lucana.
Partenza sprint della Cavese che al 6’ di gioco trova immediatamente il vantaggio con Girardi che approfitta di un errore difensivo su rimessa laterale e da posizione ravvicinata infila Figliolia. Appena due minuti prima Fella aveva fatto le prove del goal ma aveva mandato fuori di poco. Lo stesso attaccante ci riprova al 15’ ma il portiere del Molfetta blocca in due tempi. In questo primo quarto d’ora c’è solo la Cavese in campo e sessanta secondi dopo Girardi sigla la doppietta su un preciso cross di Manzo. Il Molfetta è frastornato e prova a sistemare le cose con un doppio cambio inserendo Marzio e Rizzi. Al 28’ i padroni di casa riescono ad accorciare le distanze con Cesareo che trova il goal della domenica infilando Bisogno con un tiro da fuori che scende proprio sotto la traversa. Al 40’ Guadalupi prova la botta da fuori ma Bisogno para senza problemi. Si passa alla ripresa e al 51’ Massimo prova la conclusione da fuori ma manda alto di poco. Ancora Cavese dagli sviluppi di un calcio d’angolo, tenta Gorzegno ma manda alto. Al 68’ i biancoblu vanno nuovamente in rete con Massimo su assist di Carotenuto, ma dopo appena cinque minuti il Molfetta accorcia nuovamente con Petitti che sfrutta una disattenzione difensiva e trafigge Bisogno. La gara scorre verso la fine senza particolari emozioni.

MOLFETTA-CAVESE 2-3

Sporting Fulgor Molfetta: Figliolia, Donvito (Marzio), Rizzi (Rizzi), Guadalupi, Lenoci, Pastore (Gissi) , Basta, Tenneriello, Cesareo, Petitti, Savasta (Stefanini). A disposizione: Lullo, Dell’Olio, D’Addato, Lisi, Schierizzi. All. Lanza

Cavese: Bisogno, Lame, Gorzegno, Manzo, Fabbro, D’Alterio, Carotenuto, Massimo (Mincione), Girardi (De Angelis), Fella (Tripoli), Logoluso (Turmalaj) A disposizione: Marruocco, Trezza, Senatore, Nunziante, Somma. All. Bitetto

ARBITRO: Ivan Catallo di Frosinone

ASSISTENTI: Antonio Marco Vitale e Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona

RETI: 6’ e 16’ Girardi (C), 28’ Cesareo (SFM), 68’ Massimo (C), 73’ Petitti (SFM)

NOTE: Ammoniti: nessuno. Angoli: 3-5. Recupero: 0’ pt, 6’ st

 Vincenzo Vitale

Insigne: ”Contava solo vincere, ora pensiamo alla Juve”

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“E’ una vittoria molto importante anche se non e’ stata la nostra miglior partita, ma dopo la Nazionale e la Champions che ti toglie qualcosa era importante vincere. Ci siamo riusciti di squadra, soffrendo anche ma ci sta: contava vincere e l’abbiamo fatto”. Cosi’ Lorenzo Insigne commenta, ai microfoni di Sky Sport, il sudato successo di Udine firmato Jorginho che riporta il Napoli in testa al campionato. “C’e’ sempre modo di migliorare e crescere, in queste partite negli anni passati non portavamo punti a casa, questo e’ positivo – sottolinea l’attaccante azzurro -.
Ci siamo messi sotto con la mentalita’ giusta di volere il risultato a tutti i costi, e’ questa la mentalita’ che dobbiamo portare a casa. Sono sereno e tranquillo, non sono stanco, mi piace giocare, il mister lo sa, io sono sereno e cerco di dare una mano importante alla squadra. Ci sta di essere sostituiti, nessun dramma. Ho sempre ringraziato il mister, oggi contava vincere. Ora pensiamo a venerdi’”. Con la Juventus potrebbe essere il classico match spartiacque: “E’ una gara importante, molto sentita cercheremo di fare risultato. Dobbiamo solo fare il nostro”, conclude Insigne.

Napoli, basta il rigore di Jorginho per riprendersi la vetta

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Il Napoli torna davanti a tutti. Non la miglior versione della formazione di Sarri, che pero’ sbanca la Dacia Arena di Udine con Jorginho, pronto a ribattere il rigore che Scuffet gli aveva appena respinto al 33′ del primo tempo. Nuovamente scavalcata l’Inter, ricacciata a -2, vantaggio di ‘sicurezza’ sulla Juventus a cinque giorni dallo scontro diretto del San Paolo. L’Udinese non ha demeritato affatto, Oddo sembra aver rivitalizzato una squadra in chiaro affanno appena una settimana fa contro il Cagliari. Ma il Napoli ha ormai fatto il salto da qualita’ da big.
Con Mario Rui non al top e con la Juventus alle viste, Sarri sceglie Maggio e Chiriches, con Koulibaly e Hysaj spostato a sinistra; in mezzo chiavi nuovamente affidate a Jorginho tra Allan e Zielinski, mentre e’ intoccabile il trio d’attacco Callejon-Mertens-Insigne. Non e’ la miglior versione del Napoli, che cade spesso nella rete messa su da Oddo, al debutto: un 3-5-1-1 molto fitto, con la presenza dal 1′ di Balic e Perica, che lasciano in panchina Jankto e Maxi Lopez. Alle spalle del croato agisce De Paul, uno dei piu’ attivi assieme a Barak nel corso del primo tempo: l’Udinese e’ brava a studiare le mosse degli uomini di Sarri, che faticano a creare occasioni vere. Per Scuffet, sostituto dello squalificato Bizzarri, nessun pericolo concreto (fatta salva un’incursione iniziale di Hamsik) fino al 33′, quando Angella atterra Maggio in piena area.
Netto il rigore, Di Bello non ha dubbi: dal dischetto ecco Jorginho, Scuffet respinge ma per il regista azzurro arriva il comodo tap-in. Il Napoli prova a esaltarsi: la prima combinazione Insigne-Mertens libera al tiro l’ex Allan, che spara pero’ alto. I ‘muri’ di Samir e Danilo sono provvidenziali sui tentativi di Mertens e Hamsik al culmine della prima vera azione ‘da Napoli’. L’Udinese risponde: De Paul per Perica, decisivo il rientro di Maggio sul croato.
Lasagna per Perica, ma la prima parata di Reina (in due tempi) arriva dal mancino improvviso di Barak al 67′. Diawara prende il posto di Jorginho, ma e’ Callejon a sprecare il 2-0: sull’assist di Mertens spizzato da Samir, lo spagnolo calcia forte ma centrale, facilitando la parata di Scuffet. Accelera poi l’Udinese, con Barak in luce e l’ingresso di Bajic per l’assalto finale. Sarri toglie Insigne e Hamsik, nuova linfa con Zielinski e Rog. L’ultimo assalto friulano e’ di Barak al 93′: Reina c’e’. E il Napoli torna in testa.

 UDINESE-NAPOLI 0-1

UDINESE (3-5-1-1): Scuffet 6.5; Angella 5.5 (38’st Bajic sv), Danilo 6.5, Samir 6.5; Widmer 6.5, Fofana 5.5 (29’st Jankto 6), Balic 6, Barak 6.5, Ali’ Adnan 6; De Paul 6; Perica 5 (15’st Lasagna 5.5) In panchina: Borsellini, Bochniewicz, Ingelsson, Larsen, Maxi Lopez, Nuytinck, Pezzella, Pontisso, Matos. Allenatore: Oddo 6.5 N

APOLI (4-3-3): Reina 6; Maggio 7, Chiriches 6.5, Koulibaly 6.5, Hysaj 6; Allan 6, Jorginho 6 (26’st Diawara 6), Hamsik 5.5 (38’st Rog sv); Callejon 5.5, Mertens 5.5, Insigne 5 (33’st Zielinski 6) In panchina: Rafael, Sepe, Albiol, Leandrinho, Giaccherini, Maksimovic, Ounas, Mario Rui Allenatore: Sarri 6.5

ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6.5

RETI: 33’pt Jorginho

NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni. Al 33’pt Scuffet ha parato un rigore a Jorginho, che sulla respinta ha portato il Napoli in vantaggio. Ammoniti: Danilo, Jorginho, Perica, Ali’ Adnan, De Paul, Widmer. Angoli: 7-3 per il Napoli. Recupero: 1′; 3′.

Napoli; si scaglia contro i vigili che gli riaffidano il figlio minorenne trovato con la droga

 

Non e’ riuscito a tenere a freno l’ira per essere stato disturbato e quando si e’ recato negli uffici della Polizia Municipale per riprendersi il figlio sedicenne, trovato in possesso di cannabis, ha reagito inveendo e minacciando gli agenti: e’ successo la scorsa notte, a Napoli, dove gli agenti dell’Unita’ Tutela Emergenze Sociali e Minori, coordinata dal capitano Giuseppe Cortese, denunceranno l’uomo, residente nel quartiere Secondigliano, per minacce e oltraggio.
Il ragazzo era stato poco prima sorpreso, insieme con altri tre giovani, tutti minorenni, in Largo San Martino, uno dei luoghi di ritrovo della movida del quartiere Vomero, con addosso alcune dosi di cannabis. Dopo essere stati portati negli uffici, gli agenti hanno avvertito i genitori a cui poi sono stati affidati.
Quasi tutti hanno mostrato apprezzamento nei confronti delle forze dell’ordine, tranne il padre del 16enne secondo il quale la Municipale non aveva nessun diritto di fermare il figlio solo per un po’ di marijuana.

Tensione tra i tifosi di Udinese e Napoli prima della gara

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Momenti di tensione tra tifosi si sono verificati all’esterno dello stadio Friuli di Udine, prima di Udinese-Napoli. Da quanto si e’ appreso, un gruppo di supporter partenopei si sarebbe spostato dalla zona della curva sud dedicata agli ospiti in direzione del settore nord, della tifoseria di casa.
I sostenitori friulani a loro volta sarebbero quindi andati in direzione sud. Le due tifoserie sarebbero entrare in contatto, venendo divise da un cordone di polizia e carabinieri in tenuta antisommossa. Sul posto e’ intervenuta anche un’ambulanza.

Portici, nascondeva la droga dietro la sciarpa del Napoli appesa alla parete: arrestato 28enne

Gli agenti del commissariato di PS Portici-Ercolano hanno arrestato Luigi De Luca, napoletano 36enne napoletano per il reato di spaccio di sostanza stupefacente. Poco dopo le 20 di ieri, i poliziotti, hanno notato in via Università l’uomo mentre cedeva delle dosi di sostanza stupefacente a due giovani acquirenti, dopo averle prelevate dal passa ruota della sua auto parcheggiata lì vicino. Gli agenti lo avevano già notato quando, poco prima, era entrato e uscito da un esercizio commerciale in uso alla sua famiglia.
I poliziotti hanno bloccato lo spacciatore, ed eseguito un controllo presso l’esercizio commerciale di cui l’uomo aveva le chiavi in tasca. All’interno, i poliziotti, hanno rinvenuto e sequestrato poco meno di grammi 60 di hashish ancora da suddividere in dosi e un grosso coltello il tutto nascosto dietro ad una sciarpa del Napoli appesa a una parete. L’uomo è stato trovato in possesso di euro 70,00, sottoposti a sequestro unitamente a delle dosi di hascisc nascoste vicino alla ruota della sua autovettura.

Protezione civile in Campania, allerta meteo: dalla mezzanotte vento forte e temperature giù

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La Protezione civile della Regione Campania rende noto che a partire dalla mezzanotte si registrera’, sull’intero territorio regionale, ”una sensibile diminuzione delle temperature e che sono previsti anche fenomeni di avversita’ meteorologica”. In particolare, e’ stata emanata un’allerta per ”vento forte settentrionale e mare agitato, lungo le coste esposte ai venti”.
”Si invitano gli enti locali a porre in essere tutte le misure necessarie a prevenire e contrastare i fenomeni attesi” conclude la Protezione civile.

Movida tranquilla a Napoli: controlli e multe anche al Vomero e Bagnoli

La Polizia Municipale fa sapere che sono stati fatti cinque verbali a parcheggiatori abusivi e 569 multe per sosta irregolare; gli agenti della Unita’ operativa Chiaia sono stati impegnati fino a notte fonda nella zona dei ‘baretti’ e hanno controllato diversi esercizi in Piazzetta Rodino’, Via Bisignano, Via Alabardieri e Vicoletto Belledonne. Sono stati elevati due verbali a locali che diffondevano musica senza autorizzazione. Hanno anche sorpreso sei persone che facevano uso di sostanze stupefacenti (cannabis) e per due di loro, minorenni, e’ scattata la segnalazione agli organi competenti e sono stati affidati ai genitori.
Anche gli agenti della Unita’ operativa Vomero sono stati impegnati nei controlli alla movida ed i locali controllati – tutti in regola – hanno rispettato l’orario di chiusura previsto dall’Ordinanza, mentre sono stati numerosi i verbali elevati al codice della strada. In Via Aniello Falcone ne sono stati elevati per sosta irregolare 211, mentre in Via Cilea i verbali elevati sono stati 120 ed inoltre sono stati fermati e sanzionati 3 parcheggiatori abusivi.
Anche nella zona della movida nel quartiere di Bagnoli sono intervenuti gli agenti della Unita’ operativa Fuorigrotta e hanno riscontrato diverse irregolarita’. Gli Agenti hanno provveduto alla verbalizzazione in Via Coroglio di un locale perche’ non rispettava la pulizia e l’ordine antistante l’esercizio, e analoga infrazione e’ stata rilevata in un altro locale in Via Bagnoli. Due locali di Coroglio sono stati sanzionati poiche’ non rispettavano le misure idonee ad evitare che i suoni e i rumori fossero percepiti all’esterno e un altro locale per vendita di bevande da asporto, dopo l’orario consentito, di bibite in vetro. Inoltre gli agenti hanno provveduto alla verbalizzazione di un venditore abusivo che senza alcuna autorizzazione e’ stato sorpreso anche a vendere bevande in vetro dopo la mezzanotte, e alla verbalizzazione di due parcheggiatori abusivi.

Litiga con la fidanzata, le rompe il naso e poi le rapina il cellulare: arrestato 29enne di Qualiano

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A Qualiano una lite tra fidanzati termina per lei con fratture, contusioni e rapina del cellulare. La donna viene soccorsa da sconosciuti, l’uomo viene arrestato dai carabinieri. Sono intervenuti i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Giugliano i quali hanno arrestato per rapina e lesioni personali un 29enne, A.G., gia’ noto alle forze dell’ordine e ritenuto vicino alla camorra locale.
Era in auto con la sua ragazza e, durante una discussione per motivi da chiarire, l’ha colpita violentemente causandole la frattura del naso e contusioni in volto. Poi si e’ impossessato del suo cellulare. La vittima e’ riuscita a sottrarsi all’ira dell’uomo; e’ fuggita ed ha poi citofonato a un condominio. Le hanno risposto persone che non conosceva, ma che hanno ugualmente chiamato il 112 perche’ i militari intervenissero.
I carabinieri hanno raccolto velocemente informazioni dalla vittima e hanno rintracciato l’uomo, benche’ si fosse allontanato dalla zona, arrestandolo. Hanno inoltre fatto accompagnare la donna in ospedale, a Giugliano, dove i sanitari l’hanno medicata e dimessa con una prognosi di 20 giorni. L’arrestato e’ ai domiciliari.