Home Blog Pagina 8638

Hamisk amareggiato: ”Ci è mancata la velocità, ora testa al campionato”

0

“Non guardavamo assolutamente a cosa stava succedendo in Ucraina, eravamo concentrati sulla partita. L’abbiamo persa al 90′ e dovevamo fare di piu’ per portare la vittoria a casa. Ci e’ mancata la velocita’ e piu’ movimento in avanti, il Feyenoord si chiudeva e serviva piu’ movimento senza palla”. A dirlo un amareggiato Marek Hamsik commentando, ai microfoni di Premium Sport, la sconfitta contro il Feyenoord che sancisce la ‘retrocessione’ del Napoli in Europa League.
“Sicuramente la sconfitta con lo Shakhtar e’ quella che ha complicato il gruppo, purtroppo e’ andata cosi’ – aggiunge il centrocampista slovacco -. Ora testa al campionato, abbiamo una partita importante (contro la Fiorentina al San Paolo, ndr), poi penseremo all’Europa League. Se punteremo a vincerla? Dobbiamo pensare sempre a vincere e dovremo andare piu’ avanti possibile”.

Napoli deludente addio alla Champions: il Feyenoord vince anche in 10

0

Altro che miracolo, sara’ soltanto Europa League. Il Napoli dice addio alla Champions e lo fa perdendo per 2-1 (subito Zielinski-gol, quindi a segno Jorgensen e al 91′ St.Juste) in casa del Feyenoord che riesce a conquistare i primi punti nel girone; in ogni caso, anche una vittoria in terra d’Olanda non sarebbe bastata a Mertens e compagni visto che lo Shakhtar Donetsk ha battuto senza particolari difficolta’ il Manchester City, approdando da secondo agli ottavi. Niente tris per l’Italia nella Coppa piu’ importante, un vero peccato perche’ se il doppio ko con Guardiola poteva essere messo in preventivo, la sconfitta di Kharkiv all’esordio era evitabile ma alla fine e’ risultata decisiva.
Eppure la serata era cominciata sotto i migliori auspici, visto che il Napoli e’ avanti dopo appena 120 secondi: sponda di Albiol per Mertens, anticipato in extremis, arriva Zielinski – inserito per l’infortunato Insigne nel tridente completato da Callejon – che da due passi non puo’ sbagliare. Il destino non e’ tra le proprie mani e allora si attendono buone nuove dall’Ucraina, che mai pero’ arriveranno. Nel frattempo, gli azzurri – con Diawara in regia e le fasce di difesa affidate a Maggio e Hysaj – vanno vicini al raddoppio in almeno due circostanze: sale in cattedra Vermeer, che mura prima Mertens poi Callejon, a dargli una mano Tapia, che impedisce ad Hamsik il tap-in vincente che gli sarebbe valso il fatidico gol numero 115.
Piu’ che per il mancato 2-0, il Napoli va giu’ di morale per il vantaggio dello Shakhtar sul Manchester City (gli ucraini addirittura raddoppieranno) e poco dopo, e’ il 33′, subisce il pari degli olandesi: sul cross di Berghuis, Jorgensen salta piu’ in alto di Albiol e fa secco Reina, rendendo ancora piu’ ardua l’impresa degli uomini di Sarri. Che accusano il colpo e rischiano di andare sotto: Albiol e Reina ci mettono una pezza. Proteste azzurre prima dell’intervallo: Malacia va dritto su Callejon in area, ma l’arbitro Oliver non fa una piega e lascia correre. Svuotato dalle notizie che arrivano dall’Ucraina, il Napoli fatica a imporre ritmi e gioco, provando con Allan a far male a Vermeer prima di lasciar posto a Rog (60′). In Ucraina tutto tace. Dentro poi anche Mario Rui e Ounas (out Maggio e Callejon) mentre la Champions sfila via inesorabilmente, il Feyenoord (che chiudera’ in 10, mentre i tifosi lanciano fumogeni, per il doppio giallo a Vilhena all’83’) conquistera’ la vittoria con St.Juste. Ancora Albiol disattento. Napoli ancora sconfitto in trasferta e fuori con tanti rimpianti. Specie per quella notte sbagliata d’Ucraina tre mesi fa.

 FEYENOORD-NAPOLI 2-1

FEYENOORD (4-3-3): Vermeer 6.5; Nieuwkoop 6 (31’st St.Juste 6.5), van Beek 5.5, Tapia 6.5, Malacia 5; Amrabat 6, Toornstra 6, Vilhena 5; Berghuis 6.5 (27’st Larsson 6), Jorgensen 7, Boetius 6 In panchina: Jones, Basacikoglu, Diks, Kramer, Hansson Allenatore: van Bronckhorst 7

NAPOLI (4-3-3): Reina 6; Maggio 5.5 (19’st Mario Rui 6), Albiol 4.5, Koulibaly 5.5, Hysaj 6; Allan 6 (15’st Rog 6), Diawara 5.5, Hamsik 5; Callejon 6 (29’st Ounas 6), Mertens 5, Zielinski 6.5 In panchina: Sepe, Jorginho, Giaccherini, Chiriches Allenatore: Sarri 5.5

ARBITRO: Oliver (Inghilterra) 5 RETI: 2’pt Zielinski, 33’pt Jorgensen, 46’st St.Juste

NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni, spettatori 50mila circa. Espulso al 38’st Vilhena per doppia ammonizione. Ammoniti: Mertens, St.Juste. Angoli: 5-5. Recupero: 0′; 3′.

Napoli, dopo l’arresto di Formicola junior si cercano gli altri complici della rissa ai Baretti

Si cercano ancora gli altri complici della ormai famosa rissa e sparatoria ai Baretti di Chiaia di due settimane fa.L’arresto del neo 18enne Gaetano Formicola, nipote del boss Ciro di Taverna del Ferro a san Giovanni a Teduccio ha messo un altro punto fermo nell’inchiesta.

Così come la conferma della detenzione da parte del gip per il pistolero Giuseppe Troncone, figlio di Vitale, boss di Fuorigrotta.Il giovane rampollo della periferia Est fu trovato armato con una pistola calibro 7,65 mentre scappava sui Quartieri Spagnoli.

Era la seconda volta che veniva trovato armato.
E così dopo l’informativa delle forze dell’ordine è arrivata l’ordinanza di custodia cautelare. Il neo 18enne la settimana dopo era tra l’altro presente ai Baretti di Chiaia quando scoppiò la rissa con i giovani di Fuorigrotta e rione Traiano.Furono esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco che ferirono sei persone.

Lui si trovava in compagnia dei giovani provenienti dal quartiere di San Giovanni a Teduccio, i quali si contrapposero alla comitiva di giovani giunti invece da Fuorigrotta, tra cui Giuseppe Troncone.Per quella vicenda il ragazzo è stato interrogato durante le indagini in qualità di testimone.

Castellammare, fu trovato con 160mila euro falsi: condannato a 4 anni di carcere

Martinelli Mario è un personaggio già noto alle forze dell’ordine per vari precedenti per estorsione, rapina, tentato omicidio E lesioni. Martinelli Mario classe 82 è di Mosca Rella ed è stato arrestato l’anno scorso dai carabinieri di Castellammare dopo un rocambolesco inseguimento Da Castellammare finito poi al casello di Angri dove veniva fermato. All’interno dell’autovettura venivano rinvenuti dei pacchetti che presumibilmente avrebbero dovuto contenere degli hard disk ma che in realtà contenevano banconote false per un totale di 160 mila euro.
Il gup Antonio Fiorentino del Tribunale di Torre Annunziata in primo grado in abbreviato lo ha condannato ad anni sei mesi otto di reclusione. La corte d’appello di Napoli terza sezione penale dopo il ricorso presentato dall’ avvocato Olga Coda, ha riformato la sentenza del gup condannandolo a 4 anni e 8 mesi di carcere.

Napoli, tensione sempre alta ai Quartieri Spagnoli dopo l’arresto del ras trovato armato di notte

Continua la tensione ai Quartieri Spagnoli, soprattutto all’indomani dell’arresto di Gaetano Masiello detto “Fosset”, fratello del ras Antonio detto “’o nu”. Il 58enne è stato trovato in giro, armato calibro 7,65 e con il caricatore pieno. Il 58enne era in giro nel quartiere di notte. Probabilmente stava rincasando e  se era armato è segno che  temesse qualche agguato.Deve rispondere di detenzione illegale di arma da fuoco clandestina e ricettazione.
L’arma è stata inviata al Racis dei per verificare il suo eventuale utilizzo in recenti fatti di sangue o nelle stese. Lo scontro delle ultime settimane vede la sua famiglia alleatisi con i Mazzarella contro l’asse Ricci-Saltalamacchia-Ferrigno. L’ultima volta che Gaetano Masiello salì alla ribalta della cronaca era il mese  di ottobre del 2015. Fu arrestato infatti nel maxi blitz con 45 arresti che colpì il clan dei Mariano con a capo all’epoca Marco mariano prima del suo pentimento. In carcere fini anche il fratello Antonio. Per la Dda Gaetano Masiello era ”addetto per conto dell’organizzazione malavitosa alla vigilanza e al controllo del territorio”.  Ma Il Riesame rimise in libertà Gaetano Masiello. E ora è tornato in carcere.

Genesi, l’ultimo lavoro di Salgado al Pan di Napoli dall’8 dicembre

“Genesi”, la mostra di Sebastião Salgado, esposta nella cornice del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), sarà aperta al pubblico venerdì 8 dicembre. Un itinerario fotografico in bianco e nero di grande incanto, che con duecentoquarantacinque eccezionali immagini,  racconta la rara bellezza del nostro pianeta: patrimonio unico e prezioso.
Visitabile dalle 9.30 alle ore 19.30 (chiusura biglietteria un’ora prima), Genesi è l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia. Un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro.
La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato otto anni. Curata da Lélia Wanick Salgado su progetto di Contrasto e Amazonas Images, la mostra è frutto della collaborazione di Civita Mostre con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Champions: le formazioni ufficiali di Napoli e Feyenoord. Ci sono Zielinski, Maggio e Diawara

0

Zielinski al posto di Insigne, dentro anche Maggio e Diawara. Sono queste le scelte di Maurizio Sarri per il match di questa sera tra Feyenoord e Napoli, ultima gara dei gironi di Champions League. Queste le formazioni ufficiali:

Feyenoord(4-3-3): Vermeer; Nieuwkoop, van Beek, Tapia, Malacia; Amrabat, Toornstra, Vilhena; Berghuis, Jorgensen, Boetius. A disposizione: Jones, St. Juste, Larsson, Basacikoglu, Diks, Kramer, Hansson. All. van Bronckhorst.

Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Hysaj; Allan, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Zielinski. . A disposizione: Sepe, Mario Rui, Chiriches, Jorginho, Rog, Ounas, Giaccherini. All. Sarri.

ARBITRO: Michael Oliver (Regno Unito).

Mafia, la storia de ”la padrona di casa”, la donna boss che si sposò in carcere il giorno della strage di Capaci

0

La boss di Resuttana, Maria Angela Di Trapani, arrestata ieri ha un pedigree di tutto rispetto. I picciotti di Resuttana-San Lorenzo la chiamano “la padrona di casa”, oppure la “gran signora” (cosi’ la definisce uno degli arrestati  Salvatore Lo Cricchio), mentre i carabinieri ascoltano grazie alle intercettazioni. C’e’ pure chi non gradisce tanto di essere “comandato” da una donna. Ma e’ difficile, comunque, protestare, contro un pedigree cosi’ pesante: “la signora” infatti e’ figlia del capomafia Francesco Di Trapani, (classe 1938), morto nel 1992 e sorella di Nicolo’, gia’ reggente di Resuttana.
E come se non bastasse si e’ sposata con Salvatore Madonia – detto Salvino occhi di ghiaccio – detenuto ergastolano e ritenuto uno dei killer dell’imprenditore Libero Grassi. Le nozze – si legge nella misura – sono state celebrate in carcere, all’Ucciardone di Palermo, in una data che per Palermo significa tanto, se non tutto: il 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci. Secondo i magistrati della Dda di Palermo Maria Angela Di Trapani, ha diretto il mandamento di Resuttana ed “instaurato e mantenuto con i relativi associati e con quelli facenti parte di altre famiglie e mandamenti molteplici rapporti finalizzati alla gestione di affari illeciti, attinenti in particolare al controllo dei lavori edili e/o pubblici, al monopolio del settore dei video giochi con macchinette elettroniche compreso il settore delle scommesse sportive, svolgendo cosi’ un ruolo direttivo”.
In carcere c’era gia’ stata e appena uscita, nell’aprile 2015, ritorna a Cinisi. Da paese che fu di Peppino Impastato e di Tano Badalamenti “la signora” riprende il controllo del mandamento d’origine. Era stato un altro “picciotto” pentito – Manuel Pasta – a delineare ai magistrati palermitani il profilo della “signora” di Resuttana: “Maria Angela Di Trapani – si legge – si impostava, si presentava, parlava per come riferito dal Bartolo Genova e Enzo Sammarco, come un vero e proprio uomo, mandava messaggi dal carcere da parte dei cognati e del marito, pretendeva che fossero garantiti e dava anche indicazione sul volere e sui piaceri dei propri congiunti”.
“Non e’ una novita’ che una donna assuma il comando di una cosca. E’ un fatto che abbiamo riscontrato in numerose occasioni”. Ha commentato il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho. “Lo abbiamo visto in Sicilia, in Calabria e in Campania – ha aggiunto de Raho – laddove il vertice storico viene assegnato al carcere duro, o a vita, o ad un periodo di detenzione rilevante, il contatto avviene attraverso i familiari. Talvolta, questo familiare e’ una donna: anche le donne hanno assunto in tante occasioni il comando di una cosca, si tratta di un’occasione, di un momento in cui la cosca ha bisogno di un riflesso della forza, della capacita’ del vertice storico che e’ detenuto”.

L’assessore Palmieri: ”Parte il rei, lanciata la rete di inclusione attiva”

Stamattina, mercoledì 6 dicembre presso la Regione Campania, primo ricco confronto della giornata sul REI (Reddito di inclusione) insieme al Direttore del coordinamento metropolitano dell’Inps Roberto Bafundi, al Presidente ANCI Campania Domenico Tuccillo e: – sindaci dei comuni dell’area;-coordinatori degli ambiti sociali di zona;- responsabili centri per l’impiego; – organizzazioni sindacali
Tutti operatori della rete che dovrà gestire nell’area metropolitana la nuova misura nazionale di contrasto alla povertà. Si sono affrontati i temi del beneficio economico, ma soprattutto del progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Il compito dei Comuni e degli ambiti, dopo aver accolto l’istanza, sarà quello di valutare le cause del disagio personale e familiare, costruendo intorno alla famiglia una rete di servizi opportuni per sanare le difficoltà che portano allo stato di povertà. Il compito dell’INPS è quello di verificare il possesso dei requisiti e riconoscere il beneficio economico. Poste Italiane S.p.A provvede all’emissione della carta REI con l’accredito dell’importo spettante. La Regione Campania insieme all’INPS opererà un ruolo di coordinamento e regia.
“Oggi pomeriggio, presso la sede regionale dell’INPS- afferma Sonia Palmeri- insieme al Direttore Regionale Pino Greco, in collegamento con le sedi provinciali Inps di AV, BN, CE, SA e le agenzie complesse di Battipaglia e di Nocera Inferiore, abbiamo aperto un importante confronto sul REI.
In collegamento fra le varie sedi, più di 500 operatori in rappresentanza di comuni ed ambiti sociali di zona, raggiunti grazie al sistema di videoconferenza dell’INPS. Anche oggi pomeriggio, come questa mattina, spunti interessanti e risposte chiare e precise su come affrontare e superare le eventuali difficoltà con l’utenza. Il modello che stiamo costruendo è quello giusto: rigore amministrativo ma forte sensibilità inclusiva e sociale per dare risposta ai territori. Il Governo Regionale, con iniziative concrete e la creazione della Rete, è passata fin da subito alla fase operativa.
Noi intendiamo interpretare appieno- conclude poi- il senso della nuova misura: non solo un beneficio economico, ma un’attenta valutazione delle cause che portano alla povertà, per iniziare a costruire un progetto di attivazione anche lavorativa.”

Napoli: il club azzurro non parteciperà al documentario su Maradona

Aurelio De Laurentiis, presidente della Società Sportiva Calcio Napoli, nega a Diego Armando Maradona il ruolo di ambasciatore del club azzurro nel mondo. E’ quanto riportato stamattina da Cronache di Napoli. Il Napoli non parteciperà al documentario su Maradona ideato da History Channel in vista dei Mondali 2018 in Russia. La tv satellitare – come si legge su Cronache di Napoli – sta producendo servizi per raccontare le gesta dei campioni del passato, che andranno in onda il 28 maggio su Sky. Una puntata sarà dedicata a Diego, con immagini e interviste con Napoli sullo sfondo. La troupe inviata a Napoli ha preso contatti anche con il club di De Laurentiis, chiedendo la possibilità di intervistare il presidente, Hamsik e Insigne sul ruolo di Maradona ambasciatore del Napoli nel mondo. De Laurentiis ha negato la collaborazione del club azzurro, le interviste e gli accrediti richiesti per girare immagini del San Paolo in occasione di Napoli-Juventus di venerdì 1 dicembre. Con questi comportamenti, De Laurentiis ha preso di nuovo le distanze da Maradona. Il commento del figlio Diego jr: “Mio padre – si legge su Cronache di Napoli – è già l’ambasciatore del Napoli nel mondo. Non ha bisogno di incarichi ufficiali”.

Rifiuti, De Luca: ”La camorra é fuori con la firma del protocollo Anac”

”Abbiamo deciso di risolvere quel problema e abbiamo ottenuto dal Governo Renzi mezzo miliardo di euro per risolverlo. E, per evitare di regalare centinaia di milioni di euro alla camorra, abbiamo firmato un protocollo d’intesa con l’Autorita’ anticorruzione alla quale sottoponiamo i capitolati di gara, le indagini sulle imprese che partecipano, la verifica sulle commissioni che aggiudicano le gare. E’ una cosa che comporta qualche mese in piu’ di tempo” ha spiegato De Luca ”ma abbiamo la certezza che quando aggiudichiamo una gara non ci fermiamo per strada e, soprattutto, abbiamo la certezza che non abbiamo alimentato i Casalesi e la camorra con i soldi dell’agricoltura e della ricerca”.

Unesco: attesa tra pizzaioli per riconoscimento ‘arte’ pizza

La pizza e’ un’arte, cosi’ come chi la prepara e’ un artista. A NAPOLI, patria della pizza, c’e’ attesa per la decisione del Comitato intergovernativo Unesco per la Salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale per inserire l’arte del pizzaiolo napoletano nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanita’. La decisione era attesa per oggi, ma e’ slittata a domani. A NAPOLI, i pizzaioli sperano che arrivi presto la tanto attesa decisione. Oggi, nella Torre Giardino del Bosco di Capodimonte, alcuni tra i pizzaioli storici della citta’ hanno riacceso il fuoco del forno dove e’ stata inventata la prima pizza, la Margherita, appunto. Nel Casamento Torre, infatti, si trova un antico forno di campagna nel quale, nel 1889, il pizzaiolo Raffaele Esposito, della pizzeria Brandi, preparo’ tre pizze per la regina Margherita di Savoia che gli chiese di assaggiare la pizza. La regina preferi’ quella con la mozzarella e il pomodoro che, in suo onore, fu chiamata Margherita E con loro, Gino Sorbillo, Ciro ed Enzo Coccia, Ciro Oliva, Antonio Starita, c’erano il ministro per i Beni e le attivita’ culturali, Dario Franceschini, e il direttore del Museo e del Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger. Tutti a fare il tifo affinche’ arrivi – e in fretta – il riconoscimento, come ha evidenziato Franceschini. Acqua, farina, pomodoro, mozzarella, basilico e olio: tutti prodotti genuini che contribuiscono a rendere la pizza una bonta’. “La pizza buona e’ un diritto di tutti – ha detto Gino Sorbillo, di una delle pizzerie piu’ antiche del centro storico di NAPOLI e che, da poco, ha aperto un ‘forno’ anche a New York – E’ un diritto riconoscere il nostro mestiere, che e’ un’arte, come patrimonio mondiale”. Il pizzaiolo Enzo Coccia ha evidenziato che “avevamo gia’ una nostra identita’ di pizzaioli”, ma, con il riconoscimento Unesco “cambia lo sviluppo di questo mestiere che rappresenta il futuro non solo per la citta’, ma anche per tanti ragazzi che si avvicinano a questo mestiere”. Oggi, a Torre Giardino, c’era anche Antonio Astarita, titolare di un’altra storica pizzeria della citta’. “Vorremmo che tutti sappiamo che tra le mani abbiamo un’arte che ci tramandiamo di generazione in generazione – ha sottolineato – Ci auguriamo che ci sara’ un turismo ancora piu’ interessato alla pizza rispetto a ora”. “Sara’ un passaporto per il mondo la storia e’ dalla nostra, aspettiamo la benedizione”.(ANSA). YW9-CER 06-DIC-17 18:17 NNNN
[18:42, 6/12/2017] Peppe Cronache:

‘Slurp Kids’, Napoli lancia ristoranti a misura di bambini

Parte da Napoli la campagna per i ristoranti ‘Slurp Kids’, ovvero a misura di bambino ma anche per la ‘salvaguardia’ di gestori e clienti infastiditi da famiglie chiassose e pargoli incontenibili che utilizzano la sala del locale come parco giochi. L’ultimo episodio di pochi giorni fa a Treviso dove dalle proteste degli avventori si e’ arrivati alla zuffa con relative denunce. E in qualche locale da Nord a Sud stanno apparendo addirittura dei cartelli ‘No kids’, sintomo di un grave rifiuto pregiudiziale. C’e’ chi pensa, pero’, che per accogliere bambini nelle strutture pubbliche bisogna essere preparati e che pochi accorgimenti possono trasformare una difficolta’ gestionale in un’offerta di successo senza rinunciare al target abituale, anzi. E’ quello che vogliono dimostrare gli esperti di ‘Alta formazione sala’ della scuola del Gambero Rosso-Napoli che ha dedicato una giornata di studio all’argomento. “Accogliere le famiglie, evitando di intralciare ospiti e camerieri (ma anche genitori) si puo’ – spiega Serena Maggiulli, general manager di Gambero Rosso Napoli – gestendo in maniera professionale l’accoglienza attraverso una figura innovativa e strategica: il Maitre dei bambini”. “Questa nuova professionalita’,- aggiunge Rosaria Castaldo, ideatrice della Carta dei diritti alimentari per la crescita e del sistema di certificazione per ristoranti Slurp Kids – e’ stata presentata durante il master per la prima volta in assoluto e potrebbe rappresentare la risposta ad un problema gestionale. Penso che i tempi siano maturi per offrire un servizio sempre piu’ qualificato per i propri clienti. Inoltre il piano gestionale che comprende altre soluzioni per il target Family friendly, costituisce un valore aggiunto sociale ed economico oltre sinonimo di civilta'”. Il corso del Gambero Rosso ha analizzato i problemi legati all’accoglienza dei bambini nei ristoranti di ogni target, presentando una nuova soluzione: il Maitre specializzato nell’accoglienza dei bambini, un po’ intrattenitore un po’ educatore che, attraverso una formazione specifica acquisisce competenze di base di pedagogia, nutrizione e cucina. Sara’ lui l’elemento fondamentale (da selezionare anche tra i propri collaboratori), responsabile dell’accoglienza e della gestione professionale e ludica dei piu’ piccoli. Un vero e proprio jolly che in uno spazio riservato, aiutera’ i bambini a scegliere cibo sano (molta attenzione e’ stata posta anche al problema dell’obesita’ infantile) e che fungera’ da interfaccia con la cucina per risolvere eventuali problematiche inerenti allergie o altro. Per la gioia di genitori, chef, camerieri e clienti del ristorante.

Castellammare, rapinò due turisti americani: arrestato Raffaele Polito

Raffaele Polito, 43enne stabiese, è stato bloccato questa mattina dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, per il reato di furto aggravato. Il provvedimento restrittivo è scattato in seguito ad una certosina indagine eseguita dai poliziotti del Commissariato di PS di Castellammare di Stabia coordinata dalla Procura.
Gli agenti hanno accertato che l’uomo lo scorso 18 settembre, in via Panoramica, aveva infranto il lunotto posteriore di una Mercedes e rubato uno zaino di alcuni turisti americani.Le vittime, un gruppo di amici statunitensi in vacanza, denunciavano negli uffici della Polizia di Stato di Sorrento che nello zaino erano custoditi un paio di orecchini del valore di dollari 20 mila euro, i loro passaporti, carte di credito e dollari 2.000 in contanti oltre ad alcuni blocchetti di assegni, un Ipad, due Iphone. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno i poliziotti rinvenivano lo zaino abbandonato dal ladro in Via Cannavale, dal quale erano stati sottratti i soldi in contanti, gli orecchini ed Iphone e Ipad. Le vittime, prontamente contattate dalla Polizia, sono rientrate in possesso di quanto recuperato. Grazie alle immediate indagini, i poliziotti sono risaliti al ladro, bloccandolo questa mattina nella sua abitazione di Via Viviani in Castellammare.

Campania Felix (?) Cultura, consumi e impresa culturale in Campania, l’incontro sulla produzione artistica nella regione

Oltre al cinema, alla musica, alla performing art e alla realtà virtuale, spazio anche a momenti di confronto e approfondimento nella XXII edizione di Linea d’Ombra Festival.
Giovedì 7 dicembre alle ore 18, presso la sede dell’ Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, si terrà l’incontro “Campania Felix (?) – Cultura, consumi e impresa culturale in Campania”.
Il tema e il titolo nascono da una ricerca organizzata da Linea d’Ombra Factory (lo spin off del festival che si sta occupando di creatività, giovani e tecnologie) che racconta di una Campania terra felice per la produzione artistica: film, libri, fiction televisive, oltre alla musica. Eppure a questa vitalità non corrispondono né modelli organizzativi e imprenditoriali, che facciano della cultura e della produzione artistica un fattore di crescita, né i consumi, anzi questi ultimi, dati del 2015, decrescono nettamente in tutti i settori, tranne la TV.
Il convegno, organizzato in collaborazione con Film Commission Regione Campania, prevede la partecipazione dei maggiori esperti e attori dei settori indagati e si aprirà con la presentazione dei risultati della ricerca curata dal professore Giovanni De Domenico (https://www.lineadombrafactory.it/ricerca/), cui seguirà una discussione che proverà a rispondere all’apparente contraddizione di un territorio, l’intera Campania, ai vertici della cultura nazionale per produzione, in coda nei consumi.
All’incontro – moderato dal direttore artistico e ideatore di Linea d’Ombra Festival, Peppe D’Antonio e introdotto dai saluti del Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli – parteciperanno: il  critico cinematografico Valerio Caprara, l’attore e regista teatrale Carlo Cerciello, il critico e saggista Pietro Treccagnoli, il giornalista e critico musicale Federico Vacalebre. Interverranno, inoltre, il presidente di Scabec Antonio Bottiglieri, il regista e produttore Edoardo De Angelis, la docente Pina De Luca(Università degli Studi di Salerno), il direttore della Film Commission Regione Campania, Maurizio Gemma e Igina Di Napoli, direttore artistico Casa del Contemporaneo.
Questo convegno vuole anche essere l’occasione per lanciare concrete proposte che cerchino di restringere questa drammatica forbice tra produzione e consumo, immaginando l’istituzione di luoghi di confronto e di studio delle dinamiche culturali che possano rendere la Campania un esempio virtuoso per l’uso sociale della cultura.

Tortura e carcere duro, l’unione delle Camere Penali in marcia davanti al carcere di Poggioreale per il mancato rispetto dei diritti umani

“Il delitto di tortura in Italia c’è, ma la fattispecie è ben lontana da quella prevista dalle convenzioni internazionali firmate dall’Italia da oltre 30 anni”. E’ quanto afferma in una nota l’Ucpi, Unione delle camere penali italiane, commentando la richiesta del Comitato Onu e ricordando la sua “denuncia durante l’iter parlamentare e immediatamente dopo l’entrata in vigore della legge”, continuando a “manifestare disapprovazione per quanto legiferato”. L’Ucpi aveva segnalato che “il testo qualifica il reato come ‘comune’ e non come ‘proprio’, slegandolo quindi dall’operato dei pubblici ufficiali; era stato cancellato, nel corso dell’iter parlamentare, il termine ‘reiterate’ sostituito con ‘più condotte’; il reato non sussiste ‘nel caso di sofferenze risultanti unicamente dall’esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti’ dove la parola ‘sofferenze’ unitamente a ‘legittime misure’ appare palesemente in contrasto; la fattispecie di reato così come descritta è di difficile applicazione, poiché le condizioni poste per la punibilità sono di complessa se non impossibile verifica”.
L’Unione Camere Penali si rivolge “ancora una volta al Governo perché emani immediatamente i decreti sulla riforma dell’ordinamento penitenziario: un’urgenza ancora più necessaria dopo le raccomandazioni dell’Onu. Per la modifica del delitto di tortura, continueremo le nostre battaglie, nella consapevolezza di portare avanti una lotta giusta, per evitare che l’Italia non sia continuamente censurata sul mancato rispetto dei diritti umani”. Il dissenso sarà manifestato l’11 dicembre in tutte le Camere Penali e con la marcia di Napoli fino al carcere di Poggioreale, per protestare contro “l’inefficienza del Tribunale di Sorveglianza, il trattamento disumano e degradante dei detenuti, il sovraffollamento delle carceri e l’uso eccessivo della custodia cautelare”.

Omaggio a Gian Battista Basile nella Chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi

Per la rassegna di Natale a Sant’Agostino degli Scalzi, Perzechella e Serafina in Canti e Cunti di Mastu Basile. Un atto unico a cura di Legambiente Parco Letterario Vesuvio. Un omaggio a Gian Battista Basile, in scena domenica 17 dicembre alle ore 18.30 presso la Chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi a Santa Teresa – Materdei.
Due cantastorie di professione che vivono a Napoli da più di ottocento anni, Perzechella e Serafina,  i sapori e i saperi del tempo antico, i colori di Giovan Battista Basile e la chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi a Santa Teresa
“Perzechella e Serafina: “Canti e Cunti di Mastu Basile”, spettacolo teatrale in un atto, interpretato e diretto da Anita Pavone e Tiziana Tirrito. Un evento a sostegno dell’arte. Lo spettacolo sovvenziona, con parte del biglietto, un luogo di culto cattolico di grande valore storico-artistico, capolavoro del Seicento napoletano, saccheggiato e devastato nel corso degli anni. Oggi, la chiesa, si ripropone in tutta la sua potenza religiosa ed evocativa.
Perzechella (interpretata da Anita Pavone) e Serafina (Tiziana Tirrito), tra fiabe rielaborate, liberamente tratte da Lo cunto de li cunti di Basile, brani antichi della tradizione musicale popolare partenopea e duetti esilaranti tra le due protagoniste,(nonchè maschere della commedia dell’arte,) raccontano il loro viaggio. Al centro ci sono i temi della tradizione napoletana: le favole e le canzoni, quali patrimonio ancestrale dell’uomo che ritrova sempre, nel ritorno ai suoi sentimenti più antichi e radicati, la capacità di sperare, di sognare, di esprimere se stesso senza veli o paure.
Accanto alle due protagoniste le voci, calde e canore di due altre maschere di quel mondo: Lucrezia (Cinzia Carluccio) e Dolcespina (Mariella Pandolfi).
Lo spettacolo, a scopo benefico, prevede un ingresso di dieci euro. Parte del ricavato verrà devoluto a favore della Chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi per consentire al luogo di culto, patrimonio storico e artistico  del quartiere Materdei, a proseguire le sue attività di culto e di accoglienza e sostegno all’Arte.

Tunisino sospettato di aver stuprato un ragazzino fu ucciso dal clan Mazzarella: arrestato Sembianza

Napoli. Fu ucciso perchè sospettato di aver stuprato un ragazzino. Giustizia ‘fai da te’ quella applicata dal clan Mazzarella che eliminò il tunisino Chafai Abdelmadij, alla periferia di Napoli nel giugno del 2015. Gli agenti della squadra mobile della questura di Napoli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare a Salvatore Sembianza, già detenuto per altro. Sembianza è accusato di omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco, distruzione e soppressione di cadavere. Il delitto sarebbe stato commesso con un rappresentante del clan Mazzarella, diventato collaboratore di giustizia. Le indagini, coordinate dalla locale direzione investigativa antimafia, corroborate dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia, hanno consentito di ricostruire la dinamica, il movente e le modalità esecutive dell’omicidio. Chafai Abdelmadij, ritenuto autore di una violenza sessuale ai danni di un minore, secondo la ricostruzione degli investigatori, fu attirato da Sembianza presso un’abitazione nel quartiere ai Poggioreale. Il collaboratore esplose due colpi di arma da fuoco alla tempia del cittadino tunisino. Il cadavere fu riposto in una busta e poi bruciato ed abbandonato in un discarica di San Pietro a Patierno, dove venne ritrovato la mattina dell’8 giugno 2015 dai carabinieri.

Pompei: dai nuovi scavi riemerge un deposito di anfore

0

Presso la Schola Armaturarum, ormai simbolo di rinascita per Pompei, è in corso il restauro degli affreschi originali salvatisi dal bombardamento del 1943, dallo scorso luglio è stato avviato anche lo scavo degli ambienti retrostanti, mai prima indagati.Un deposito di anfore, al momento formato da quattordici reperti immersi nel lapillo, è stato riportato alla luce. Si tratta di uno dei tre ambienti individuati alle spalle della parte di struttura più nota della Schola Armatorarum.
Le anfore rinvenute intatte, dovevano contenere olio, vino e salse di pesce: un’anfora presenta iscrizioni dipinte in cui si leggono numeri, a indicare i quantitativi, e, verosimilmente, il prodotto contenuto. L’uso come deposito dell’ambiente è confermato dai graffiti visibili su una delle pareti dell’ambiente, che ribadiscono l’attività di stoccaggio. Al termine dello scavo, previsto per il mese di dicembre, le anfore saranno ricollocate in situ nell’ambito del più ampio progetto di valorizzazione del “museo diffuso” che il Parco archeologico sta adottando in più aree degli scavi per ri-contestualizzare i reperti nei luoghi di provenienza.
Fino ad ora l’unico ambiente, portato alla luce nel 1915 da Vittorio Spinazzola,  era stato quello ben conosciuto che affacciava su via dell’Abbondanza. Il suo carattere pubblico militare fu fin dall’inizio chiaro per via delle grandi dimensioni e della sua decorazione ( i trofei all’ingresso e le figure alate e armate che decorano le pareti). Tuttavia la sua esatta destinazione, deposito di armi o scuola di formazione della gioventù pompeiana, continua a non essere certa. Lo scavo di questi altri ambienti, che rientra nel cantiere “Scavi e ricerche”,  ha come obiettivo proprio quello di  chiarire tali aspetti.
L’esplorazione della struttura completa della Schola non è il solo intervento del genere previsto a Pompei. In corso è anche il grande cantiere di scavo nella Regio V, il cosiddetto “cuneo” (un’area di oltre 1000m2 nella zona posta tra la casa delle Nozze d’Argento e gli edifici alla sinistra del vicolo di Lucrezio Frontone), dal quale ci si aspetta di portare in luce  ulteriori strutture e reperti di ambienti privati e pubblici. In quest’area (sul pianoro delle regiones IV e V), inoltre,  sarà previsto l’allestimento di un laboratorio di studio archeologico dei reperti che verranno alla luce e un deposito per la loro conservazione temporanea.
“Siamo contenti delle scoperte che stanno emergendo. – dichiara Massimo Osanna, Direttore del Parco archeologico – Pompei ha iniziato una nuova stagione, quella di una ricerca archeologica intensa e del prosieguo della conoscenza del sito. Dopo il suo recupero, attraverso le messe in sicurezza di tutte le sue regiones, l’apertura di nuove domus restaurate, la restituzione alla fruizione di interi quartieri finora inaccessibili, grazie al recupero della percorribilità di quasi tutte le vie urbane, ci si può dedicare  anche  ad attività di scavo, che si affiancano alla manutenzione programmata e che consentiranno  di fornire nuove ipotesi alla storia della vita quotidiana degli antichi, in alcuni casi dando risposta a quesiti  irrisolti, come potrebbe essere per la Schola armatorarum”.

Torre del Greco: la rassegna di Federalberghi Costa del Vesuvio e Assocral alla riscoperta dei luoghi della città

Un ricco calendario di mostre, eventi, spettacoli e momenti degustativi: si tratta della rassegna “I Luoghi Comuni Conoscere per ritornare” la rassegna che Federalberghi Costa del Vesuvio, in collaborazione con Assocoral e con altri partner culturali del territorio ha messo in campo. Una serie di appuntamenti, tutti gratuiti, che dal 13 dicembre p.v., giorno dell’inaugurazione, al 3 gennaio 2018 attireranno visitatori e turisti nella città di Torre del Greco.“La nostra associazione – dichiara la Presidente di Federalberghi Costa del Vesuvio, Adelaide Palomba – nata nel 2014 si occupa di rappresentare gli albergatori del territorio. In questo settore ci siamo sempre resi conto che offrire un ricco panorama di eventi, spettacoli, momenti degustativi potesse rappresentare l’arma decisiva per trattenere i turisti che fanno visita alle nostre città. Luoghi Comuni è tutto questo: una vetrina di appuntamenti culturali che, in linea con il periodo dell’anno, punta a offrire una serie di spettacoli e di eventi per gli appassionati della buona musica, dell’arte e della cultura. Con questa kermesse, infatti, pensiamo di rendere ancora più interessante e vivo il Natale a Torre del Greco attirando su questo territorio anche visitatori da altri comuni e da altri paesi. L’iniziativa, in particolare punta, anche alla valorizzazione turistica e alla diffusione di luoghi storici poco conosciuti o sotto utilizzati: è il caso di Villa Sora, villa De Nicola, l’area delle Cento Fontane e il Museo Civico della Santissima Trinità: luoghi che mirano a diventare punti di un percorso turistico finalizzato alla ri-scoperta del territorio”.
“Nell’essere umano è insito un naturale “senso del luogo”, ossia quel sentimento che ci fa attribuire agli spazi una connotazione emotiva forte, personale, trasformandoli in luoghi. Ultimamente accade sempre più spesso che si riconosca come luogo “proprio” una città che non è quella di origine. Il progetto “Luoghi Comuni” ha l’intento di individuare luoghi di rilevanza storica, artistica e culturale che possano farsi ospiti di eventi mossi a raccontare la Città: la sua storia, la sua bellezza, gli eroi che l’hanno abitata, la musica che l’ha impreziosita, il corallo che ne ha fatto una stella agli occhi del mondo. L’idea è quella di motivare al ritorno, e per questo è importante che si diffonda conoscenza. Conoscere per ritornare” le parole della direttrice artistica, Anna Lia Perna.
“Siamo molto lieti di aprire la rassegna “Luoghi Comuni” organizzata con Federalberghi Costa del Vesuvio, perché il corallo e i cammei sono il simbolo di Torre del Greco. Una mostra, quella dal titolo “Seduzione senza tempo” che prova ad esportare la tradizione artigianale delle nostre produzioni ben al di là della città che le ha generate. Il percorso che propone la nostra rassegna fotografica è quello di collegare ed esaltare la produzione torrese  in relazione all’utilizzo del corallo e dei cammei nelle arti figurative e nella moda, nel passato e nei tempi più recenti così come si evince dalla mostra il cui allestimento è stato curato da Cristina Del Mare e grazie al lavoro di Gigia Iacobelli” dichiara Tommaso Mazza, Presidente di Assocoral.
Appuntamento, dunque, per mercoledì 13 dicembre presso il Museo Civico SS Trinità in via Circumvallazione con l’inaugurazione della mostra “Seduzione senza tempo: coralli e cammei tra memoria e modernità: l’inaugurazione che si terrà alle ore 19 del 13 dicembre 2017, prevede inoltre un momento dedicato alla moda con la presenza di 7 modelle che sfileranno con capi di corallo realizzati dagli artigiani torresi ed un momento degustativo di prodotti tipici.
Alle ore 21 del 13 dicembre, Nel salone interno del Museo Civico ex Santissima Trinità, alle ore 21 del 13 dicembre 2017, si terrà il concerto dei “So Nice Duo”: Catello Tucci al violoncello e Gennaro Venditto alla chitarra, interpreteranno dei brani del repertorio classico rivisitati in maniera brillante e dei brani della musica classica napoletana. Tra gli appuntamenti più attesi anche il recital di Ernesto Mahieux, attore di fama internazionale,  vincitore di un David di Donatello che il 22 dicembre alle ore 20,30 a Villa De Nicola (per la cui concessione si ringrazia la Città Metropolitana e il Presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati del foro di Torre Annunziata, l’avvocato Gennaro Torrese) presenterà “Per una bomba in meno” spettacolo che ripercorre la sua carriera. “E’ per me motivo di orgoglio – ha dichiarato l’attore durante la conferenza stampa – mettere in scena uno spettacolo nella mia Torre del Greco, città che ho scelto come “luogo” della mia vita ed in cui vivo con la mia famiglia. Sarà una bella occasione per ripercorrere la mia carriera. Tutti gli eventi sono gratuiti, in alcune e limitate circostanze, a causa della location scelta e dei limitati posti a disposizione, potrà essere richiesta una prenotazione via mail agli indirizzi indicati in basso.