Dal consiglio dell’Unesco riunito a Jeju, nella Corea del Sud, e’ arrivato il voto unanime a favore della pizza napoletana. “Congratulazioni Italia”, ha twittato l’Unesco annunciando l’inserimento dell’arte del pizzaiuolo napoletano nella “rappresentativa lista dei patrimoni culturali intangibili dell’umanita'”. Per l’Unesco, “il know how culinario legato alla produzione della pizza, comprendente gesti, canzoni, espressioni visive, gergo locale, capacita’ di maneggiare l’impasto della pizza, di esibirsi e condividere, e’ un indiscutibile patrimonio culturale”, come si legge nella decisione finale.
Castellammare, c’è anche un latitante nel blitz del centro antico
Sono Luigi Vitale, 39enne stabiese della nota famiglia dei “mariuoli” del rione Caporivo, già condannato per associazione camorristica; il 41enne Enzo Guarino e il 40enne Luigi Russo, entrambi pregiudicati di Castellammare. I tre arrestati ieri mattina dai carabinieri nel blitz nel centro antico a seguito della sparatoria di settembre scorso in cui rimasero ferite due persone. Pasquale Vitale, 27enne stabiese, è riuscito a sfuggire al blitz ed è ancora ricercato. Sul loro capo pende un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip del tribunale di Napoli su richiesta dell’Antimafia, per lesioni personali aggravate e detenzione e porto abusivo di armi da fuoco aggravati da finalità mafiose. La vicenda risale al 10 settembre scorso.
Il gruppo dei Vitale da sempre gestori della piazza di spaccio del Centro Antico fece partire una spedizione punitiva nei confronti del pregiudicato 20enne stabiese Giovanni Battista Panariello e di Michele De Luca, 57enne stabiese fratello di Antonio alias vaccarella, vecchio boss dei D’Alessandro. Quest’ultimo avrebbe sgarrato nei confroti del clan acquistando droga non dal clan D’Alessandro ma da un fornitore di Torre Annunziata. Ci fu prima una lite con un pestaggio poi i pusher del gruppo Vitale si organizzarono e salirono in sella ad uno scooter e di due bici elettriche.Si piazzarono nel della carreggiata in Largo Pace per evitare il passaggio di auto e scooter mentre gli altri due andarono a caccia del loro bersaglio. Panariello, che in quel momento era in compagnia di De Luca, fu subito individuato e in un attimo si ritrovò due pistole contro, una raffica di proiettili di cui uno lo ferì al piede mentre il 57enne fu raggiunto all’altezza dell’addome.
Salerno, due condanne e 7 assoluzioni per il crollo in piazza della Libertà
Due condanne e sette assoluzioni nel processo per il crollo in Piazza della Libertà a Salerno.E’ quanto stabilito ieri dal giudice monocratico Marilena Albaranonei confronti dei noveimputati per il cedimento che nel luglio del 2012 coinvolse dodici pilastri del settore 2.Ad essere condannati Antonio Ragusa e Massimo Della Casa: due mesi a testa. Assolti Marta Santoro, Armando Esposito, Enrico Esposito, Gilberto Belcore, Paolo Baia, Sergio Delle Femine e Lorenzo Criscuolo per non aver commesso il fatto. Prezioso l’intervento dell’Avvocato Michele Tedesco (difendeva Delle Femine) che ha sottolineato come la costituzione del Comune di parte Civile nel procedimento penale avrebbe di fatto rallentato il procedimento.
Sarri: ”Non si vedono più certi movimenti”
Ammette la sconfitta e il non gioco da parte del suo Napoli, Maurizio Sarri nel commentare la gara di Rotterdam che segna l’uscita degli azzurri dalla Champions League. Ai microfoni di Premium Sport il tecnico toscano cerca di spiegare: “Ci siamo fatti condizionare pesantemente dal risultato che arrivava dall’Ucraina ma questo e’ un errore secondo me. A livello di mentalita’ era un allenamento stupendo, giocare nonostante la difficolta’ dell’altro risultato che rendeva la nostra partita praticamente inutile. Non ci siamo riusciti e questo significa che dobbiamo crescere mentalmente.
Non penserei all’Europa League che arrivera’ tra due mesi e mezzo, e’ una competizione che dovremo fare con grande determinazione – sottolinea -. La nostra e’ una squadra che a livello europeo non ha grandissima storia e grandi trofei, non si puo’ fare l’Europa League per non onorarla fino in fondo, la faremo con questi presupposti ma dovremo pensare prima a questo finale d’anno con tante partite e dovremo risolvere questo problema: una grande superiorita’ territoriale non si trasforma in supremazia. Abbiamo qualche problemino piu’ offensivo che difensivo, anche se stasera abbiamo preso un gol stupido, e’ qualcosa non dico di preoccupante, ma non si vedono certi movimenti e questo ci porta a essere molto meno pericolosi. Se il movimento senza palla diventa minore la velocita’ di circolazione perde qualcosa, questo e’ inevitabile. Abbiamo attaccato poco la profondita’, dando poche possibilita’ a chi ha la palla. Cosi’ lo sviluppo diventa piu’ blando”.
Secondo Sarri la sconfitta con la Juve “non ci puo’ togliere certezze, le certezze ce le puo’ togliere il fatto che da tre partite non facciamo le nostre cose. Vedo pochi di quei movimenti che ci rendevano pericolosissimi, e’ un momento in cui ci siamo un po’ persi nella fase offensiva, abbiamo giocatori forti e quindi penso sia un momento. Nella prima mezz’ora potevamo essere tre gol sopra, poi qualcosa l’altra partita ci ha tolto. Alcuni problemini si sono visti lo stesso. Il City? L’anno scorso ci siamo ‘scannati’ col Benfica ma dall’altra parte la Dinamo Kiev ha battuto il Besiktas: la situazione del City dal punto di vista mentale non era semplice. Una squadra che tra tre giorni gioca il derby di Manchester con la qualificazione gia’ in tasca, pur con tutta la voglia che ha trasmesso l’allenatore, puo’ non avere una gran fame”, conclude Sarri.
Mertens ammette: ”Siamo in un momento difficile”
“Siamo in un momento difficile, in cui facciamo piu’ fatica del solito a trovare le nostre giocate, ma vogliamo tornare piu’ in fretta possibile ai livelli a cui siamo abituati”. A Mediaset Premium l’attaccante del Napoli Dries Mertens ammette le difficolta’ della sua squadra: ”Ora dobbiamo pensare subito alla partita di domenica: sara’ una sfida difficile, ma dovremo subito rialzarci. E’ tutto il gruppo che sta vivendo questo momento, non sono solo io: tutti dobbiamo continuare a lavorare. Siamo un gruppo forte: ora siamo un po’ tristi perche siamo usciti dalla Champions, ma non dobbiamo dimenticarci che abbiamo ancora il campionato, in cui stiamo facendo bene”.
Maggio: ”Ora priorità al campionato”
“Volevamo vincere a prescindere da quello che sarebbe successo in Ucraina. Dispiace essere usciti con una sconfitta, ci dovrà servire d’esperienza per il futuro”. Così a Premium Champions, il difensore del Napoli Christian Maggio. “Naturalmente ci dispiace per i tifosi, avremmo voluto regalargli comunque una gioia. Ora la cosa più importante diventa il campionato – ha aggiunto – dovremo ripartire subito con una vittoria. Siamo ancora in testa, ma la strada è ancora lunga: noi non molleremo. Il morale non è al massimo, dopo due sconfitte, ma ci rialzeremo e onoreremo anche l’Europa League”.
Hamisk amareggiato: ”Ci è mancata la velocità, ora testa al campionato”
“Non guardavamo assolutamente a cosa stava succedendo in Ucraina, eravamo concentrati sulla partita. L’abbiamo persa al 90′ e dovevamo fare di piu’ per portare la vittoria a casa. Ci e’ mancata la velocita’ e piu’ movimento in avanti, il Feyenoord si chiudeva e serviva piu’ movimento senza palla”. A dirlo un amareggiato Marek Hamsik commentando, ai microfoni di Premium Sport, la sconfitta contro il Feyenoord che sancisce la ‘retrocessione’ del Napoli in Europa League.
“Sicuramente la sconfitta con lo Shakhtar e’ quella che ha complicato il gruppo, purtroppo e’ andata cosi’ – aggiunge il centrocampista slovacco -. Ora testa al campionato, abbiamo una partita importante (contro la Fiorentina al San Paolo, ndr), poi penseremo all’Europa League. Se punteremo a vincerla? Dobbiamo pensare sempre a vincere e dovremo andare piu’ avanti possibile”.
Napoli deludente addio alla Champions: il Feyenoord vince anche in 10
Altro che miracolo, sara’ soltanto Europa League. Il Napoli dice addio alla Champions e lo fa perdendo per 2-1 (subito Zielinski-gol, quindi a segno Jorgensen e al 91′ St.Juste) in casa del Feyenoord che riesce a conquistare i primi punti nel girone; in ogni caso, anche una vittoria in terra d’Olanda non sarebbe bastata a Mertens e compagni visto che lo Shakhtar Donetsk ha battuto senza particolari difficolta’ il Manchester City, approdando da secondo agli ottavi. Niente tris per l’Italia nella Coppa piu’ importante, un vero peccato perche’ se il doppio ko con Guardiola poteva essere messo in preventivo, la sconfitta di Kharkiv all’esordio era evitabile ma alla fine e’ risultata decisiva.
Eppure la serata era cominciata sotto i migliori auspici, visto che il Napoli e’ avanti dopo appena 120 secondi: sponda di Albiol per Mertens, anticipato in extremis, arriva Zielinski – inserito per l’infortunato Insigne nel tridente completato da Callejon – che da due passi non puo’ sbagliare. Il destino non e’ tra le proprie mani e allora si attendono buone nuove dall’Ucraina, che mai pero’ arriveranno. Nel frattempo, gli azzurri – con Diawara in regia e le fasce di difesa affidate a Maggio e Hysaj – vanno vicini al raddoppio in almeno due circostanze: sale in cattedra Vermeer, che mura prima Mertens poi Callejon, a dargli una mano Tapia, che impedisce ad Hamsik il tap-in vincente che gli sarebbe valso il fatidico gol numero 115.
Piu’ che per il mancato 2-0, il Napoli va giu’ di morale per il vantaggio dello Shakhtar sul Manchester City (gli ucraini addirittura raddoppieranno) e poco dopo, e’ il 33′, subisce il pari degli olandesi: sul cross di Berghuis, Jorgensen salta piu’ in alto di Albiol e fa secco Reina, rendendo ancora piu’ ardua l’impresa degli uomini di Sarri. Che accusano il colpo e rischiano di andare sotto: Albiol e Reina ci mettono una pezza. Proteste azzurre prima dell’intervallo: Malacia va dritto su Callejon in area, ma l’arbitro Oliver non fa una piega e lascia correre. Svuotato dalle notizie che arrivano dall’Ucraina, il Napoli fatica a imporre ritmi e gioco, provando con Allan a far male a Vermeer prima di lasciar posto a Rog (60′). In Ucraina tutto tace. Dentro poi anche Mario Rui e Ounas (out Maggio e Callejon) mentre la Champions sfila via inesorabilmente, il Feyenoord (che chiudera’ in 10, mentre i tifosi lanciano fumogeni, per il doppio giallo a Vilhena all’83’) conquistera’ la vittoria con St.Juste. Ancora Albiol disattento. Napoli ancora sconfitto in trasferta e fuori con tanti rimpianti. Specie per quella notte sbagliata d’Ucraina tre mesi fa.
FEYENOORD-NAPOLI 2-1
FEYENOORD (4-3-3): Vermeer 6.5; Nieuwkoop 6 (31’st St.Juste 6.5), van Beek 5.5, Tapia 6.5, Malacia 5; Amrabat 6, Toornstra 6, Vilhena 5; Berghuis 6.5 (27’st Larsson 6), Jorgensen 7, Boetius 6 In panchina: Jones, Basacikoglu, Diks, Kramer, Hansson Allenatore: van Bronckhorst 7
NAPOLI (4-3-3): Reina 6; Maggio 5.5 (19’st Mario Rui 6), Albiol 4.5, Koulibaly 5.5, Hysaj 6; Allan 6 (15’st Rog 6), Diawara 5.5, Hamsik 5; Callejon 6 (29’st Ounas 6), Mertens 5, Zielinski 6.5 In panchina: Sepe, Jorginho, Giaccherini, Chiriches Allenatore: Sarri 5.5
ARBITRO: Oliver (Inghilterra) 5 RETI: 2’pt Zielinski, 33’pt Jorgensen, 46’st St.Juste
NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni, spettatori 50mila circa. Espulso al 38’st Vilhena per doppia ammonizione. Ammoniti: Mertens, St.Juste. Angoli: 5-5. Recupero: 0′; 3′.
Napoli, dopo l’arresto di Formicola junior si cercano gli altri complici della rissa ai Baretti
Si cercano ancora gli altri complici della ormai famosa rissa e sparatoria ai Baretti di Chiaia di due settimane fa.L’arresto del neo 18enne Gaetano Formicola, nipote del boss Ciro di Taverna del Ferro a san Giovanni a Teduccio ha messo un altro punto fermo nell’inchiesta.
Così come la conferma della detenzione da parte del gip per il pistolero Giuseppe Troncone, figlio di Vitale, boss di Fuorigrotta.Il giovane rampollo della periferia Est fu trovato armato con una pistola calibro 7,65 mentre scappava sui Quartieri Spagnoli.
Era la seconda volta che veniva trovato armato.
E così dopo l’informativa delle forze dell’ordine è arrivata l’ordinanza di custodia cautelare. Il neo 18enne la settimana dopo era tra l’altro presente ai Baretti di Chiaia quando scoppiò la rissa con i giovani di Fuorigrotta e rione Traiano.Furono esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco che ferirono sei persone.
Lui si trovava in compagnia dei giovani provenienti dal quartiere di San Giovanni a Teduccio, i quali si contrapposero alla comitiva di giovani giunti invece da Fuorigrotta, tra cui Giuseppe Troncone.Per quella vicenda il ragazzo è stato interrogato durante le indagini in qualità di testimone.
Castellammare, fu trovato con 160mila euro falsi: condannato a 4 anni di carcere
Martinelli Mario è un personaggio già noto alle forze dell’ordine per vari precedenti per estorsione, rapina, tentato omicidio E lesioni. Martinelli Mario classe 82 è di Mosca Rella ed è stato arrestato l’anno scorso dai carabinieri di Castellammare dopo un rocambolesco inseguimento Da Castellammare finito poi al casello di Angri dove veniva fermato. All’interno dell’autovettura venivano rinvenuti dei pacchetti che presumibilmente avrebbero dovuto contenere degli hard disk ma che in realtà contenevano banconote false per un totale di 160 mila euro.
Il gup Antonio Fiorentino del Tribunale di Torre Annunziata in primo grado in abbreviato lo ha condannato ad anni sei mesi otto di reclusione. La corte d’appello di Napoli terza sezione penale dopo il ricorso presentato dall’ avvocato Olga Coda, ha riformato la sentenza del gup condannandolo a 4 anni e 8 mesi di carcere.
Napoli, tensione sempre alta ai Quartieri Spagnoli dopo l’arresto del ras trovato armato di notte
Continua la tensione ai Quartieri Spagnoli, soprattutto all’indomani dell’arresto di Gaetano Masiello detto “Fosset”, fratello del ras Antonio detto “’o nu”. Il 58enne è stato trovato in giro, armato calibro 7,65 e con il caricatore pieno. Il 58enne era in giro nel quartiere di notte. Probabilmente stava rincasando e se era armato è segno che temesse qualche agguato.Deve rispondere di detenzione illegale di arma da fuoco clandestina e ricettazione.
L’arma è stata inviata al Racis dei per verificare il suo eventuale utilizzo in recenti fatti di sangue o nelle stese. Lo scontro delle ultime settimane vede la sua famiglia alleatisi con i Mazzarella contro l’asse Ricci-Saltalamacchia-Ferrigno. L’ultima volta che Gaetano Masiello salì alla ribalta della cronaca era il mese di ottobre del 2015. Fu arrestato infatti nel maxi blitz con 45 arresti che colpì il clan dei Mariano con a capo all’epoca Marco mariano prima del suo pentimento. In carcere fini anche il fratello Antonio. Per la Dda Gaetano Masiello era ”addetto per conto dell’organizzazione malavitosa alla vigilanza e al controllo del territorio”. Ma Il Riesame rimise in libertà Gaetano Masiello. E ora è tornato in carcere.
Genesi, l’ultimo lavoro di Salgado al Pan di Napoli dall’8 dicembre
“Genesi”, la mostra di Sebastião Salgado, esposta nella cornice del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), sarà aperta al pubblico venerdì 8 dicembre. Un itinerario fotografico in bianco e nero di grande incanto, che con duecentoquarantacinque eccezionali immagini, racconta la rara bellezza del nostro pianeta: patrimonio unico e prezioso.
Visitabile dalle 9.30 alle ore 19.30 (chiusura biglietteria un’ora prima), Genesi è l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia. Un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro.
La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato otto anni. Curata da Lélia Wanick Salgado su progetto di Contrasto e Amazonas Images, la mostra è frutto della collaborazione di Civita Mostre con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.
Champions: le formazioni ufficiali di Napoli e Feyenoord. Ci sono Zielinski, Maggio e Diawara
Zielinski al posto di Insigne, dentro anche Maggio e Diawara. Sono queste le scelte di Maurizio Sarri per il match di questa sera tra Feyenoord e Napoli, ultima gara dei gironi di Champions League. Queste le formazioni ufficiali:
Feyenoord(4-3-3): Vermeer; Nieuwkoop, van Beek, Tapia, Malacia; Amrabat, Toornstra, Vilhena; Berghuis, Jorgensen, Boetius. A disposizione: Jones, St. Juste, Larsson, Basacikoglu, Diks, Kramer, Hansson. All. van Bronckhorst.
Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Hysaj; Allan, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Zielinski. . A disposizione: Sepe, Mario Rui, Chiriches, Jorginho, Rog, Ounas, Giaccherini. All. Sarri.
ARBITRO: Michael Oliver (Regno Unito).
Mafia, la storia de ”la padrona di casa”, la donna boss che si sposò in carcere il giorno della strage di Capaci
La boss di Resuttana, Maria Angela Di Trapani, arrestata ieri ha un pedigree di tutto rispetto. I picciotti di Resuttana-San Lorenzo la chiamano “la padrona di casa”, oppure la “gran signora” (cosi’ la definisce uno degli arrestati Salvatore Lo Cricchio), mentre i carabinieri ascoltano grazie alle intercettazioni. C’e’ pure chi non gradisce tanto di essere “comandato” da una donna. Ma e’ difficile, comunque, protestare, contro un pedigree cosi’ pesante: “la signora” infatti e’ figlia del capomafia Francesco Di Trapani, (classe 1938), morto nel 1992 e sorella di Nicolo’, gia’ reggente di Resuttana.
E come se non bastasse si e’ sposata con Salvatore Madonia – detto Salvino occhi di ghiaccio – detenuto ergastolano e ritenuto uno dei killer dell’imprenditore Libero Grassi. Le nozze – si legge nella misura – sono state celebrate in carcere, all’Ucciardone di Palermo, in una data che per Palermo significa tanto, se non tutto: il 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci. Secondo i magistrati della Dda di Palermo Maria Angela Di Trapani, ha diretto il mandamento di Resuttana ed “instaurato e mantenuto con i relativi associati e con quelli facenti parte di altre famiglie e mandamenti molteplici rapporti finalizzati alla gestione di affari illeciti, attinenti in particolare al controllo dei lavori edili e/o pubblici, al monopolio del settore dei video giochi con macchinette elettroniche compreso il settore delle scommesse sportive, svolgendo cosi’ un ruolo direttivo”.
In carcere c’era gia’ stata e appena uscita, nell’aprile 2015, ritorna a Cinisi. Da paese che fu di Peppino Impastato e di Tano Badalamenti “la signora” riprende il controllo del mandamento d’origine. Era stato un altro “picciotto” pentito – Manuel Pasta – a delineare ai magistrati palermitani il profilo della “signora” di Resuttana: “Maria Angela Di Trapani – si legge – si impostava, si presentava, parlava per come riferito dal Bartolo Genova e Enzo Sammarco, come un vero e proprio uomo, mandava messaggi dal carcere da parte dei cognati e del marito, pretendeva che fossero garantiti e dava anche indicazione sul volere e sui piaceri dei propri congiunti”.
“Non e’ una novita’ che una donna assuma il comando di una cosca. E’ un fatto che abbiamo riscontrato in numerose occasioni”. Ha commentato il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho. “Lo abbiamo visto in Sicilia, in Calabria e in Campania – ha aggiunto de Raho – laddove il vertice storico viene assegnato al carcere duro, o a vita, o ad un periodo di detenzione rilevante, il contatto avviene attraverso i familiari. Talvolta, questo familiare e’ una donna: anche le donne hanno assunto in tante occasioni il comando di una cosca, si tratta di un’occasione, di un momento in cui la cosca ha bisogno di un riflesso della forza, della capacita’ del vertice storico che e’ detenuto”.
L’assessore Palmieri: ”Parte il rei, lanciata la rete di inclusione attiva”
Stamattina, mercoledì 6 dicembre presso la Regione Campania, primo ricco confronto della giornata sul REI (Reddito di inclusione) insieme al Direttore del coordinamento metropolitano dell’Inps Roberto Bafundi, al Presidente ANCI Campania Domenico Tuccillo e: – sindaci dei comuni dell’area;-coordinatori degli ambiti sociali di zona;- responsabili centri per l’impiego; – organizzazioni sindacali
Tutti operatori della rete che dovrà gestire nell’area metropolitana la nuova misura nazionale di contrasto alla povertà. Si sono affrontati i temi del beneficio economico, ma soprattutto del progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Il compito dei Comuni e degli ambiti, dopo aver accolto l’istanza, sarà quello di valutare le cause del disagio personale e familiare, costruendo intorno alla famiglia una rete di servizi opportuni per sanare le difficoltà che portano allo stato di povertà. Il compito dell’INPS è quello di verificare il possesso dei requisiti e riconoscere il beneficio economico. Poste Italiane S.p.A provvede all’emissione della carta REI con l’accredito dell’importo spettante. La Regione Campania insieme all’INPS opererà un ruolo di coordinamento e regia.
“Oggi pomeriggio, presso la sede regionale dell’INPS- afferma Sonia Palmeri- insieme al Direttore Regionale Pino Greco, in collegamento con le sedi provinciali Inps di AV, BN, CE, SA e le agenzie complesse di Battipaglia e di Nocera Inferiore, abbiamo aperto un importante confronto sul REI.
In collegamento fra le varie sedi, più di 500 operatori in rappresentanza di comuni ed ambiti sociali di zona, raggiunti grazie al sistema di videoconferenza dell’INPS. Anche oggi pomeriggio, come questa mattina, spunti interessanti e risposte chiare e precise su come affrontare e superare le eventuali difficoltà con l’utenza. Il modello che stiamo costruendo è quello giusto: rigore amministrativo ma forte sensibilità inclusiva e sociale per dare risposta ai territori. Il Governo Regionale, con iniziative concrete e la creazione della Rete, è passata fin da subito alla fase operativa.
Noi intendiamo interpretare appieno- conclude poi- il senso della nuova misura: non solo un beneficio economico, ma un’attenta valutazione delle cause che portano alla povertà, per iniziare a costruire un progetto di attivazione anche lavorativa.”
Napoli: il club azzurro non parteciperà al documentario su Maradona
Aurelio De Laurentiis, presidente della Società Sportiva Calcio Napoli, nega a Diego Armando Maradona il ruolo di ambasciatore del club azzurro nel mondo. E’ quanto riportato stamattina da Cronache di Napoli. Il Napoli non parteciperà al documentario su Maradona ideato da History Channel in vista dei Mondali 2018 in Russia. La tv satellitare – come si legge su Cronache di Napoli – sta producendo servizi per raccontare le gesta dei campioni del passato, che andranno in onda il 28 maggio su Sky. Una puntata sarà dedicata a Diego, con immagini e interviste con Napoli sullo sfondo. La troupe inviata a Napoli ha preso contatti anche con il club di De Laurentiis, chiedendo la possibilità di intervistare il presidente, Hamsik e Insigne sul ruolo di Maradona ambasciatore del Napoli nel mondo. De Laurentiis ha negato la collaborazione del club azzurro, le interviste e gli accrediti richiesti per girare immagini del San Paolo in occasione di Napoli-Juventus di venerdì 1 dicembre. Con questi comportamenti, De Laurentiis ha preso di nuovo le distanze da Maradona. Il commento del figlio Diego jr: “Mio padre – si legge su Cronache di Napoli – è già l’ambasciatore del Napoli nel mondo. Non ha bisogno di incarichi ufficiali”.
Rifiuti, De Luca: ”La camorra é fuori con la firma del protocollo Anac”
”Abbiamo deciso di risolvere quel problema e abbiamo ottenuto dal Governo Renzi mezzo miliardo di euro per risolverlo. E, per evitare di regalare centinaia di milioni di euro alla camorra, abbiamo firmato un protocollo d’intesa con l’Autorita’ anticorruzione alla quale sottoponiamo i capitolati di gara, le indagini sulle imprese che partecipano, la verifica sulle commissioni che aggiudicano le gare. E’ una cosa che comporta qualche mese in piu’ di tempo” ha spiegato De Luca ”ma abbiamo la certezza che quando aggiudichiamo una gara non ci fermiamo per strada e, soprattutto, abbiamo la certezza che non abbiamo alimentato i Casalesi e la camorra con i soldi dell’agricoltura e della ricerca”.
Unesco: attesa tra pizzaioli per riconoscimento ‘arte’ pizza
La pizza e’ un’arte, cosi’ come chi la prepara e’ un artista. A NAPOLI, patria della pizza, c’e’ attesa per la decisione del Comitato intergovernativo Unesco per la Salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale per inserire l’arte del pizzaiolo napoletano nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanita’. La decisione era attesa per oggi, ma e’ slittata a domani. A NAPOLI, i pizzaioli sperano che arrivi presto la tanto attesa decisione. Oggi, nella Torre Giardino del Bosco di Capodimonte, alcuni tra i pizzaioli storici della citta’ hanno riacceso il fuoco del forno dove e’ stata inventata la prima pizza, la Margherita, appunto. Nel Casamento Torre, infatti, si trova un antico forno di campagna nel quale, nel 1889, il pizzaiolo Raffaele Esposito, della pizzeria Brandi, preparo’ tre pizze per la regina Margherita di Savoia che gli chiese di assaggiare la pizza. La regina preferi’ quella con la mozzarella e il pomodoro che, in suo onore, fu chiamata Margherita E con loro, Gino Sorbillo, Ciro ed Enzo Coccia, Ciro Oliva, Antonio Starita, c’erano il ministro per i Beni e le attivita’ culturali, Dario Franceschini, e il direttore del Museo e del Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger. Tutti a fare il tifo affinche’ arrivi – e in fretta – il riconoscimento, come ha evidenziato Franceschini. Acqua, farina, pomodoro, mozzarella, basilico e olio: tutti prodotti genuini che contribuiscono a rendere la pizza una bonta’. “La pizza buona e’ un diritto di tutti – ha detto Gino Sorbillo, di una delle pizzerie piu’ antiche del centro storico di NAPOLI e che, da poco, ha aperto un ‘forno’ anche a New York – E’ un diritto riconoscere il nostro mestiere, che e’ un’arte, come patrimonio mondiale”. Il pizzaiolo Enzo Coccia ha evidenziato che “avevamo gia’ una nostra identita’ di pizzaioli”, ma, con il riconoscimento Unesco “cambia lo sviluppo di questo mestiere che rappresenta il futuro non solo per la citta’, ma anche per tanti ragazzi che si avvicinano a questo mestiere”. Oggi, a Torre Giardino, c’era anche Antonio Astarita, titolare di un’altra storica pizzeria della citta’. “Vorremmo che tutti sappiamo che tra le mani abbiamo un’arte che ci tramandiamo di generazione in generazione – ha sottolineato – Ci auguriamo che ci sara’ un turismo ancora piu’ interessato alla pizza rispetto a ora”. “Sara’ un passaporto per il mondo la storia e’ dalla nostra, aspettiamo la benedizione”.(ANSA). YW9-CER 06-DIC-17 18:17 NNNN
[18:42, 6/12/2017] Peppe Cronache:
‘Slurp Kids’, Napoli lancia ristoranti a misura di bambini
Parte da Napoli la campagna per i ristoranti ‘Slurp Kids’, ovvero a misura di bambino ma anche per la ‘salvaguardia’ di gestori e clienti infastiditi da famiglie chiassose e pargoli incontenibili che utilizzano la sala del locale come parco giochi. L’ultimo episodio di pochi giorni fa a Treviso dove dalle proteste degli avventori si e’ arrivati alla zuffa con relative denunce. E in qualche locale da Nord a Sud stanno apparendo addirittura dei cartelli ‘No kids’, sintomo di un grave rifiuto pregiudiziale. C’e’ chi pensa, pero’, che per accogliere bambini nelle strutture pubbliche bisogna essere preparati e che pochi accorgimenti possono trasformare una difficolta’ gestionale in un’offerta di successo senza rinunciare al target abituale, anzi. E’ quello che vogliono dimostrare gli esperti di ‘Alta formazione sala’ della scuola del Gambero Rosso-Napoli che ha dedicato una giornata di studio all’argomento. “Accogliere le famiglie, evitando di intralciare ospiti e camerieri (ma anche genitori) si puo’ – spiega Serena Maggiulli, general manager di Gambero Rosso Napoli – gestendo in maniera professionale l’accoglienza attraverso una figura innovativa e strategica: il Maitre dei bambini”. “Questa nuova professionalita’,- aggiunge Rosaria Castaldo, ideatrice della Carta dei diritti alimentari per la crescita e del sistema di certificazione per ristoranti Slurp Kids – e’ stata presentata durante il master per la prima volta in assoluto e potrebbe rappresentare la risposta ad un problema gestionale. Penso che i tempi siano maturi per offrire un servizio sempre piu’ qualificato per i propri clienti. Inoltre il piano gestionale che comprende altre soluzioni per il target Family friendly, costituisce un valore aggiunto sociale ed economico oltre sinonimo di civilta'”. Il corso del Gambero Rosso ha analizzato i problemi legati all’accoglienza dei bambini nei ristoranti di ogni target, presentando una nuova soluzione: il Maitre specializzato nell’accoglienza dei bambini, un po’ intrattenitore un po’ educatore che, attraverso una formazione specifica acquisisce competenze di base di pedagogia, nutrizione e cucina. Sara’ lui l’elemento fondamentale (da selezionare anche tra i propri collaboratori), responsabile dell’accoglienza e della gestione professionale e ludica dei piu’ piccoli. Un vero e proprio jolly che in uno spazio riservato, aiutera’ i bambini a scegliere cibo sano (molta attenzione e’ stata posta anche al problema dell’obesita’ infantile) e che fungera’ da interfaccia con la cucina per risolvere eventuali problematiche inerenti allergie o altro. Per la gioia di genitori, chef, camerieri e clienti del ristorante.
Castellammare, rapinò due turisti americani: arrestato Raffaele Polito
Raffaele Polito, 43enne stabiese, è stato bloccato questa mattina dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, per il reato di furto aggravato. Il provvedimento restrittivo è scattato in seguito ad una certosina indagine eseguita dai poliziotti del Commissariato di PS di Castellammare di Stabia coordinata dalla Procura.
Gli agenti hanno accertato che l’uomo lo scorso 18 settembre, in via Panoramica, aveva infranto il lunotto posteriore di una Mercedes e rubato uno zaino di alcuni turisti americani.Le vittime, un gruppo di amici statunitensi in vacanza, denunciavano negli uffici della Polizia di Stato di Sorrento che nello zaino erano custoditi un paio di orecchini del valore di dollari 20 mila euro, i loro passaporti, carte di credito e dollari 2.000 in contanti oltre ad alcuni blocchetti di assegni, un Ipad, due Iphone. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno i poliziotti rinvenivano lo zaino abbandonato dal ladro in Via Cannavale, dal quale erano stati sottratti i soldi in contanti, gli orecchini ed Iphone e Ipad. Le vittime, prontamente contattate dalla Polizia, sono rientrate in possesso di quanto recuperato. Grazie alle immediate indagini, i poliziotti sono risaliti al ladro, bloccandolo questa mattina nella sua abitazione di Via Viviani in Castellammare.



