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La festa di Piedigrotta: tradizione, musica e devozione tra storia e presente

Un tamburo che risuona nel cuore del rione

È il crepuscolo a Piedigrotta, e le prime note di un mandolino si insinuano tra le viuzze strette e colorate del quartiere. Un anziano alza le mani, scandendo il ritmo con un tamburo piccolo, ma potente. Il suono si espande, richiamando curiosi e fedeli, mentre una band si prepara ad animare la festa più attesa dell’anno. “Qui certe cose le capisci solo vivendole”, racconta una voce del posto, con calore e orgoglio, mentre la gente si dispone lungo le strade adornate di luci e fiori.

Il contesto di una tradizione senza tempo

La festa di Piedigrotta è una di quelle occasioni in cui Napoli si mostra nella sua essenza più autentica: un intreccio di fede, musica e socialità che attraversa secoli. Nato come omaggio alla Madonna di Piedigrotta, questo evento ha saputo trasformarsi senza perdere la propria anima, mantenendo viva una pratica devozionale che si intreccia con la cultura popolare e la creatività musicale napoletana.

Un dettaglio poco noto: i «santini» della festa

Mentre molti conoscono le celebrazioni principali, pochi si soffermano sul piccolo rito dei santini distribuiti durante la festa. Questi foglietti, spesso decorati con iconografie antiche o incisioni fatte a mano, vengono passati di mano in mano, diventando piccoli talismani di protezione per chi li riceve. Non sono soltanto souvenir, ma parte integrante del tessuto emotivo del rito, un ponte tra passato e presente che pochi turisti riescono a cogliere.

Un ricordo d’infanzia tra odori e suoni

Ricordo da bambino, quando la mia famiglia si riuniva sotto l’arco principale, tra il profumo dolce dei fiori e l’aroma intenso del caffè napoletano. Le voci si mescolavano alle melodie di chitarra e mandolino, mentre i più anziani raccontavano storie della festa passata, come un filo che legava generazioni. Quei momenti erano un mosaico di sensazioni, un’esperienza multisensoriale che ancora oggi porto dentro come un patrimonio affettivo.

L’impatto della festa nella Napoli contemporanea

Oggi la festa di Piedigrotta continua a essere un punto di riferimento per il quartiere, richiamando migliaia di persone, tra fedeli, appassionati di musica e turisti curiosi. Nonostante le trasformazioni urbane e sociali, l’evento mantiene intatta la sua capacità di creare comunità, unendo in un unico abbraccio tradizione e innovazione. Le nuove generazioni, pur lontane dal vissuto diretto degli anziani, trovano nella festa un’occasione per riscoprire le radici e per coltivare un senso di appartenenza.

Tra devozione e spettacolo: un equilibrio delicato

Non mancano però le critiche. Alcuni osservatori sottolineano come la festa stia rischiando di trasformarsi troppo in un evento spettacolare, perdendo parte della sua profondità spirituale. È un dibattito importante, che richiede un equilibrio misurato: da un lato la necessità di conservare l’autenticità della devozione, dall’altro quella di adattarsi ai tempi e alle aspettative di un pubblico sempre più eterogeneo.

Un patrimonio culturale da tutelare

La festa di Piedigrotta non è solo un evento religioso o folcloristico, ma un vero e proprio patrimonio culturale immateriale. La sua conservazione passa attraverso l’impegno delle istituzioni, delle associazioni locali e della comunità, che devono lavorare insieme per mantenere vivo questo patrimonio. Solo così la festa potrà continuare a raccontare la storia di Napoli, fatta di suoni, odori e gesti carichi di significato.

La forza della memoria collettiva

In ogni edizione, la festa di Piedigrotta si conferma come un momento di memoria collettiva, capace di evocare ricordi e di trasmettere valori. È un’esperienza condivisa che rafforza l’identità di un quartiere, ma anche dell’intera città, dove la storia si intreccia con la vita quotidiana e la devozione si mescola alla creatività artistica.

La musica: anima pulsante della festa

Non si può parlare di Piedigrotta senza citare la musica, elemento imprescindibile e cuore pulsante dell’evento. Dai classici della canzone napoletana alle nuove interpretazioni, le note accompagnano ogni passo della processione, creando un’atmosfera unica. La musica diventa così linguaggio universale, capace di unire persone di ogni età e provenienza.

Cosa resta, oggi, della festa di Piedigrotta?

La festa di Piedigrotta resta un simbolo di resistenza culturale e spirituale. In un mondo che corre veloce, questo evento ci ricorda l’importanza di fermarsi, di condividere e di celebrare ciò che ci rende umani e comunità. È una tradizione che si rinnova ogni anno, portando con sé il peso della storia e l’energia del presente.

Un invito a vivere Napoli autentica

Se volete davvero capire Napoli, la festa di Piedigrotta è una tappa obbligata. Non solo per i suoi colori e suoni, ma per il sentimento profondo che si respira tra la folla. Come dicevano i vecchi, “qui certe cose le capisci solo vivendole”. Una lezione di vita che vale più di mille parole.

 


Serie: Napoli che si vive

Scopri altre storie autentiche dai quartieri di Napoli, tra memoria, rituali quotidiani e la straordinaria vitalità della città.

Avellino: droga, alcol e un’arma sequestrata. Patenti ritirate e denunce all’alba del nuovo anno

Mirabella Eclano– Un inizio d’anno all’insegna dei controlli a tutela della sicurezza pubblica. Nell’ambito dei servizi straordinari disposti dal Prefetto di Avellino, i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano hanno messo a segno, nel giorno dell’Epifania, una serie di interventi significativi sul territorio, che hanno coinvolto la circolazione stradale, gli esercizi pubblici e le indagini su reati recenti.

Al centro dell’attività, i posti di blocco stradale hanno portato al controllo di circa 100 veicoli e al ritiro immediato di quattro patenti di guida. Tra i sanzionati spiccano due casi: un giovanissimo residente a Mirabella Eclano, trovato in possesso di hashish e quindi segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti; e un ventenne di Taurasi, coinvolto in un incidente stradale nelle prime ore del mattino, risultato positivo all’alcoltest. Per quest’ultimo, oltre al ritiro della patente, è scattata una sanzione amministrativa di circa duemila euro.

La giornata operativa non si è limitata alla strada. Sono stati ispezionati due esercizi pubblici e, soprattutto, è stata chiusa un’indagine su una violenta aggressione avvenuta a Montefalcione negli ultimi giorni di dicembre per futili motivi. I militari hanno identificato e denunciato in stato di libertà il presunto autore, ipotizzando per lui plurimi reati.

L’operato dei Carabinieri ha avuto un altro capitolo significativo nella notte di Capodanno. A Santa Paolina, personale della Stazione di Montefusco e del Nucleo Operativo di Mirabella Eclano ha sequestrato una pistola a salve priva di segni di riconoscimento e del relativo munizionamento, detenuti illegalmente da un uomo già noto alle Forze dell’Ordine. Il soggetto è stato deferito per porto abusivo di armi. Gli investigatori stanno ora cercando di accertare se l’arma sia stata utilizzata in episodi delittuosi.

L’attività complessiva conferma l’impegno dell’Arma nel garantire il controllo del territorio e nella prevenzione, con particolare attenzione ai principali luoghi di aggregazione, anche nel periodo delle festività appena concluse.

Napoli, 3 minorenni in manette per tentata rapina: coltellate a un 17enne per un cellulare

Napoli– I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella hanno notificato oggi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Napoli. Il provvedimento colpisce tre giovani indagati – due 15enni e un 14enne – ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di tentata rapina.

L’operazione scaturisce da un’indagine lampo condotta dagli stessi militari a seguito dell’aggressione subita da un 17enne lo scorso 28 ottobre in zona Stella. Grazie all’analisi minuziosa dei filmati delle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte, gli investigatori hanno ricostruito la dinamica: i tre minorenni hanno avvicinato la vittima armati di coltello, colpendola con fendenti per strapparle il cellulare.

La Procura presso il Tribunale per i Minorenni ha richiesto il carcere per la pericolosità del gruppo, evidenziando il ricorso a un’arma bianca in pieno giorno. Le indagini proseguono per verificare eventuali complici o precedenti analoghi nella zona, area già teatro di episodi di microcriminalità giovanile.

Nocera Inferiore, tragedia alla sfilata: cavallo muore in strada, la parata non si ferma

Nocera Inferiore – Pomeriggio di choc e polemiche a Nocera Inferiore, dove la tradizionale sfilata della “Cavalcata dei Re Magi” è stata segnata da un tragico evento. Un cavallo, impegnato nel traino di una delle carrozze del corteo storico, si è accasciato improvvisamente al suolo, morendo tra i passanti in pieno centro cittadino.

Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte, l’animale sarebbe stramazzato a causa di uno sforzo fisico aggravato dalle condizioni meteo avverse. La pioggia battente aveva infatti reso l’asfalto viscido, rendendo estremamente precario l’equilibrio e il lavoro dei cavalli nel traffico urbano. A sollevare un’ondata di indignazione, tuttavia, non è stato solo il decesso dell’animale, ma la decisione degli organizzatori di proseguire la manifestazione nonostante la carcassa fosse ancora in strada.

L’affondo di Borrelli: «Tradizioni non a spese dei più deboli»
L’episodio è stato segnalato da un testimone oculare a Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, che ha duramente condannato la gestione dell’evento.

«Quanto accaduto è uno sconcertante esempio di insensibilità umana — ha dichiarato il parlamentare — che richiede una presa di posizione netta sull’utilizzo di animali nelle manifestazioni pubbliche. È mancato il principio di precauzione: esporre animali a pericoli prevedibili, come l’asfalto scivoloso e lo sforzo eccessivo, è inaccettabile».

Il nodo dei controlli
Il deputato ha poi annunciato battaglia sul fronte normativo, chiedendo controlli più stringenti per verificare la compatibilità tra il benessere degli animali e le esigenze coreografiche delle rievocazioni storiche. «Bene il richiamo alle tradizioni — ha concluso Borrelli — ma non a spese di chi non può difendersi. Servono verifiche rigorose sulle condizioni fisiche e ambientali in cui questi animali vengono impiegati».

L’episodio riaccende il dibattito nazionale sull’opportunità di modernizzare le tradizioni locali, eliminando il ricorso agli animali laddove non siano garantiti standard di sicurezza e rispetto minimi.

Santobono, stop al parcheggio dei dipendenti: lavori antisismici e fondo da 200mila euro

Napoli – Chiude dal prossimo 12 gennaio il parcheggio riservato ai dipendenti dell’ospedale pediatrico Santobono, con ingresso da via Mario Fiore. La decisione, assunta dalla Direzione strategica dell’Aorn Santobono Pausilipon, è legata all’avvio di lavori di adeguamento antisismico degli edifici, programmati da tempo e ritenuti obbligatori per legge.
“Non è possibile applicare alcuna discrezionalità – fa sapere l’azienda in una nota – ma solo procedere al completamento degli interventi”. I lavori comporteranno l’inutilizzabilità dell’area di sosta per circa quattro mesi.

Per attenuare l’impatto sul personale, l’Aorn ha annunciato lo stanziamento complessivo di circa 200mila euro, dopo aver censito le richieste dei dipendenti, da destinare a contributi economici nell’ambito dei piani di mobilità sostenibile. Le risorse serviranno a coprire parte dei costi degli abbonamenti ai mezzi pubblici e ai parcheggi di interscambio.

La misura non ha però placato le proteste. Questa mattina si è svolto un sit-in davanti all’ospedale, promosso unitariamente da FP CGIL Campania, CISL FP, UIL FPL e FIALS. I sindacati denunciano gravi criticità organizzative, soprattutto in un quartiere come il Vomero, storicamente carente di spazi di sosta, e in una fase caratterizzata da un forte aumento degli accessi per l’influenza stagionale.

Secondo le sigle sindacali, i contributi annunciati non garantiscono né la continuità del servizio né condizioni di lavoro dignitose. “Dal 12 gennaio – afferma Antimo Morlando, segretario Sanità pubblica FP CGIL Campania – la chiusura del parcheggio produrrà ripercussioni pesantissime. Non si può chiedere a medici e infermieri, già sottoposti a carichi di lavoro elevati, di affrontare anche una logistica quotidiana impossibile”.

I sindacati chiedono soluzioni alternative immediate, avvertendo che le difficoltà di accesso per il personale potrebbero tradursi in disservizi per l’utenza e in un peggioramento delle condizioni assistenziali.

Smottamento a Maiori, chiusa la Statale 163: costiera Amalfitana spezzata in due

Disagi alla viabilità lungo la costiera Amalfitana, dove uno smottamento ha imposto la chiusura temporanea della strada statale 163 “Amalfitana” nel territorio comunale di Maiori, in provincia di Salerno. A seguito delle abbondanti piogge cadute nelle ultime ore, massi, pietre e detriti si sono riversati sulla carreggiata rendendo necessario lo stop alla circolazione in entrambe le direzioni nel tratto compreso tra il km 36,300 e il km 36,400.

Sul posto sono intervenute le squadre dell’Anas, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e di rimozione del materiale franoso per consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.

Per il traffico veicolare leggero, Anas ha indicato il Valico di Chiunzi come percorso alternativo. Nel frattempo, per limitare i disagi ai pendolari e ai viaggiatori, sono stati attivati collegamenti eccezionali per il trasporto pubblico.

Bus sostitutivi e collegamenti straordinari
Salerno – Cetara (via Vinciprova / Piazza Roma)

Partenze da Salerno (via Vinciprova):

9.30

12.00

13.30

14.00

15.30

16.00

17.30

18.30

19.45

Partenze da Cetara (piazza Roma):

7.20

8.20

10.10

12.40

14.10

14.40

16.10

16.40

18.10

19.10

20.25

Collegamenti via Tramonti

Da Amalfi per Salerno:

5.15

6.15

6.30

7.00

7.15

8.00

9.00

10.00

11.00

12.30

13.15

14.15

15.00

16.00

17.00

18.00

19.00

20.00

21.00

Tempo di percorrenza: circa 1 ora e 35 minuti.

Da Salerno per Amalfi:

5.55

6.30

7.15

8.00

9.00

10.00

11.00

12.00

13.15

13.30

14.10

15.30

16.30

17.30

18.30

19.30

20.30

21.30

Scafati, pitbull aggredisce bimbo di un anno: ferito al volto, ricoverato al Santobono

Paura a Scafati dove un bambino di un anno è stato aggredito dal cane di famiglia, un pitbull, riportando ferite al volto. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi all’interno dell’abitazione. Ancora da chiarire le cause che hanno scatenato l’aggressione: secondo quanto emerso, l’animale era abituato alla presenza del piccolo.

Il bambino è stato morso in particolare alla guancia destra. I familiari hanno immediatamente lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza al Santobono di Napoli, ospedale pediatrico di riferimento. Il piccolo è stato ricoverato ma non sarebbe in pericolo di vita.

Sulla vicenda indagano i carabinieri della tenenza di Scafati, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a comprendere le ragioni dell’improvviso attacco. Il cane è stato nel frattempo affidato al servizio veterinario dell’Agro Nocerino Sarnese dell’Asl Salerno, come previsto dalle procedure.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e sulla gestione degli animali domestici. “Episodi come questo sollevano una riflessione: sarebbe probabilmente necessario un intervento normativo che stabilisca criteri più chiari sull’adozione e sulla gestione dei cani, soprattutto di alcune razze, anche all’interno delle mura domestiche”, ha dichiarato il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti.

Il primo cittadino ha inoltre espresso, parlando con l’ANSA, la vicinanza dell’amministrazione alla famiglia coinvolta e ha ribadito “l’importanza di rispettare e far rispettare quanto già previsto dal regolamento comunale sulla corretta conduzione dei cani nei luoghi pubblici, per tutelare sia le persone sia gli stessi animali”.

Studiare da adulti cambia la mente: i benefici cognitivi e psicologici dello studio in età matura

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Per molto tempo l’idea di tornare a scuola in età adulta è stata accompagnata da un certo imbarazzo. La scuola veniva percepita come una fase chiusa della vita, confinata all’adolescenza. Eppure, negli ultimi anni, sempre più persone hanno scelto di riaprire i libri, rientrare in un’aula, che sia reale o virtuale per poter rimettersi in gioco.

Non si tratta solamente di ottenere un titolo o migliorare la propria posizione lavorativa. Chi decide di riprendere gli studi in età adulta spesso parla di una vera trasformazione interiore: cresce l’autostima, si rafforza il senso di efficacia personale, si ritrova una direzione. Alcuni studi sulla formazione lungo tutto l’arco della vita mostrano come il ritorno allo studio sia associato a un maggior senso di scopo, a un miglior umore e a una più forte resilienza di fronte alle difficoltà quotidiane.

Anche il rapporto ISTAT “La formazione degli adulti – Anno 2022”, pubblicato nell’aprile 2024, evidenzia come la partecipazione a percorsi di studio e aggiornamento nel corso della vita sia legata a migliori condizioni occupazionali e a una maggiore soddisfazione personale. In questo senso, riapprocciarsi allo studio in età adulta può rappresentare un netto passo in avanti verso ciò che si desidera diventare.

Neuroplasticità: il cervello adulto è ancora capace di cambiare

Con il termine neuroplasticità si indica la capacità del sistema nervoso di modificare le proprie connessioni in risposta alle esperienze. L’apprendimento, soprattutto quando è intenzionale e prolungato, stimola la creazione di nuove sinapsi e rafforza i circuiti già esistenti. Impegnarsi nello studio, anche dopo molti anni di distanza dai banchi, significa quindi offrire al cervello nuove occasioni per riorganizzarsi e mantenersi attivo.

Imparare a organizzare il tempo, memorizzare concetti, collegare idee, argomentare per iscritto o a voce sono esercizi potenti per la mente, paragonabili all’attività fisica per il corpo. Da questo punto di vista, lo studio diventa una vera e propria palestra cognitiva.

I benefici cognitivi dello studio in età matura

Chi riprende gli studi dopo anni di distanza racconta spesso un’esperienza comune: le prime settimane sono faticose, la concentrazione sembra arrugginita, la memoria fatica a trattenere. Poi, gradualmente, qualcosa cambia. Si ritrova un ritmo, le informazioni iniziano a collegarsi tra loro, cresce la capacità di stare sulle pagine senza distrarsi di continuo.

Questo accade perché lo studio riattiva funzioni che magari erano rimaste a lungo sottoutilizzate. L’allenamento costante migliora la memoria di lavoro, la capacità di ragionamento, l’attenzione selettiva. Alcuni lavori dedicati all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita mostrano come le persone che continuano a impegnarsi in attività formative nel corso degli anni abbiano, in media, migliori performance cognitive e una più lenta perdita di funzioni con l’avanzare dell’età.

In altre parole, studiare in età matura non significa solo acquisire nuove conoscenze, ma anche mantenere più vivace e reattiva la mente, costruendo quella che molti studiosi definiscono riserva cognitiva: una sorta di patrimonio mentale che aiuta ad affrontare meglio il passare del tempo.

Studiare e benessere psicologico: autostima, identità, speranza

I benefici dello studio in età matura non si esauriscono sul piano cognitivo. Molte ricerche sottolineano l’impatto positivo dell’apprendimento sulla salute mentale: Imparare qualcosa di nuovo, sostenere un esame, portare a termine un percorso, sono esperienze che rimettono in moto il senso di fiducia in sé. L’impegno nello studio offre una struttura alle giornate, aiuta a uscire dall’impigrimento mentale, crea apertura sociale con docenti e compagni di corso. Non è raro che chi vive un momento di difficoltà personale percepisca il ritorno alla scuola come un modo per rialzare la testa, per guardare oltre l’ostacolo presente.

In questo senso, lo studio può diventare anche una forma di ristrutturazione dell’individuo: non sostituisce gli interventi terapeutici quando necessari, ma contribuisce a dare forma a una narrazione di sé più positiva, in cui non si è definiti solo dagli errori o dalle rinunce, ma anche dalla capacità di rimettersi in cammino.

Relazioni, quotidianità, futuro: come lo studio ridisegna un percorso

Riprendere gli studi significa, inevitabilmente, riorganizzare la propria quotidianità. Bisogna ritagliare tempo per leggere, svolgere esercizi, prepararsi alle verifiche. Questo comporta rinunce e aggiustamenti, ma spesso porta anche a imporsi disciplina e metodo: si diventa più selettivi nell’uso del tempo, si impara a dare priorità ai momenti, si scopre che certe abitudini possono lasciare spazio a qualcosa di più significativo.

Lo studio in età matura può migliorare anche la qualità delle relazioni. Chi studia racconta con più facilità ciò che sta imparando, condivide obiettivi, chiede sostegno. In famiglia, soprattutto quando ci sono figli o nipoti, vedere un adulto impegnato sui libri può diventare un esempio concreto di quanto la formazione non sia confinata a una fase della vita, ma possa accompagnare l’intero percorso di crescita.

Sul piano del futuro, poi, lo studio apre scenari che prima sembravano preclusi: la possibilità di cambiare lavoro, di affrontare concorsi, di proseguire con percorsi universitari. Ma anche, più semplicemente, la sensazione di non essere rimasti fermi, di avere ancora margini di scelta.

La scuola online come opportunità concreta di apprendimento

In questo quadro, la scuola online ha svolto un ruolo decisivo. Le piattaforme di formazione a distanza permettono di seguire le lezioni da casa, di rivedere le spiegazioni, di gestire il proprio tempo con maggiore libertà. Per chi lavora su turni, vive lontano dai centri urbani o ha altri impegni significativi, questa flessibilità può rappresentare la differenza tra rinunciare e provarci davvero.

Negli ultimi anni sono nate realtà che hanno fatto della didattica digitale il proprio cuore: tra queste, anche Scuola Sapiens, scuola online che propone percorsi per conseguire il diploma o recuperare gli anni scolastici attraverso una formazione strutturata, lezioni a distanza e accompagnamento costante. Il modello è quello di unire la solidità dei programmi ministeriali a modalità di studio più adatte alle vite di oggi.

La possibilità di studiare online non rende il percorso meno impegnativo, ma lo rende più accessibile. L’esame di Stato resta lo stesso, così come il valore legale del diploma; ciò che cambia è la strada per arrivarci, che può essere più flessibile e personalizzata.

Ritorno allo studio: verso una nuova normalità

Guardando a questi elementi – la neuroplasticità del cervello, i benefici cognitivi, il miglioramento del benessere psicologico, la possibilità concreta di conciliare studio e vita quotidiana – appare sempre più chiaro che ritornare a studiare in età adulta non deve essere un’eccezione, ma una nuova normalità.

In un mondo che cambia rapidamente, continuare a imparare, in forme diverse, diventa quasi una condizione per restare presenti nel proprio tempo, capaci di comprenderlo e di orientarsi al suo interno.

Per molti, riprendere gli studi significherà recuperare un diploma; per altri, coltivare un interesse; per altri ancora, semplicemente dimostrare a sé stessi di potercela fare. In ogni caso, lo studio in età matura è molto più di un atto scolastico: è un modo per affermare che la propria storia non è mai definitivamente scritta, e che la mente, se la si ascolta e la si allena, può continuare a cambiare a qualsiasi età.

Gigi & Ross, 25 anni di risate in scena al New Teatro Troisi con “Bombask!”

Al New Teatro Troisi prosegue la stagione artistica nel segno della comicità più riconoscibile e popolare, quella che sa raccontare il tempo presente con leggerezza solo apparente. A salire in scena sono Gigi & Ross, al secolo Luigi Esposito e Rosario Morra, che celebrano venticinque anni di sodalizio artistico racchiusi nello spettacolo “Bombask!”.

Un quarto di secolo condiviso tra radio, televisione, teatro e cinema, attraversando linguaggi, mode e generazioni senza mai smarrire l’istinto comico e quella capacità tutta napoletana di osservare il reale deformandolo con intelligenza e ironia. In scena dall’8 al 18 gennaio, alle ore 21.00 (domenica 11 alle ore 18.00 e domenica 18 alle ore 18.00 e 21.00), il duo accompagna il pubblico in un viaggio serrato e scoppiettante dentro il proprio immaginario artistico.

“Bombask! 25 anni insieme” è una carrellata di sketch, monologhi, improvvisazioni e incursioni musicali che ripercorrono i personaggi e i momenti più amati della loro carriera: dalle parodie che li hanno resi celebri a Le Iene e Zelig, fino alle imitazioni di Tiziano Ferro, degli Zero Assoluto e di Stefano De Martino, passando per i tormentoni di Made in Sud e le irriverenti caricature ispirate all’universo di Gomorra.

Uno spettacolo dal ritmo incalzante, che alterna satira di costume e comicità di osservazione, capace di restituire sul palcoscenico l’eco di un’intera generazione cresciuta tra televisione, radio e teatro, riconoscendosi in quella risata che, da venticinque anni, continua a essere specchio e antidoto del quotidiano. Al New Troisi, il teatro diretto e gestito da Pino Oliva, i bravi Gigi & Ross non celebrano soltanto un anniversario: raccontano una storia condivisa con il pubblico, fatta di memoria, trasformazione e voglia di ridere.

Marcianise, minaccia di morte la compagna davanti al figlio: arrestato 43enne

MARCIANISE. Una lite domestica degenerata in violenza ha portato all’arresto di un 43enne del posto, fermato dai carabinieri di San Nicola la Strada nel pomeriggio di ieri. L’uomo è accusato di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali dopo aver minacciato di morte e aggredito fisicamente la compagna convivente, anche lanciando oggetti, in presenza del figlio minore.

L’intervento dei militari è scattato in seguito a una richiesta di aiuto giunta al 112, che segnalava una violenta discussione in corso all’interno dell’abitazione. All’arrivo dei carabinieri, l’uomo è stato rintracciato immediatamente dopo l’episodio. Gli accertamenti svolti sul posto hanno consentito di ricostruire un quadro di comportamenti violenti e vessatori che, secondo quanto emerso, andavano avanti da gennaio 2025.

La vittima, una donna di 39 anni, ha riportato lesioni giudicate guaribili in due giorni. In passato non aveva mai sporto denuncia per fatti analoghi e nell’immediatezza ha rifiutato il collocamento in una struttura protetta. Sono state comunque attivate le procedure previste per la tutela della persona offesa e proposta l’adozione delle misure di protezione previste dalla normativa vigente. Il 43enne è stato arrestato in flagranza e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Cercola, zio e nipote arrestati per spaccio di cocaina

CERCOLA. Un’attività di spaccio gestita in ambito familiare è stata stroncata dai carabinieri della Tenenza di Cercola, in provincia di Napoli. In manette sono finiti uno zio e il nipote, rispettivamente di 50 e 42 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, arrestati per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

I militari li hanno fermati durante un servizio antidroga mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Panda. Il controllo ha portato al rinvenimento di sette dosi di cocaina già pronte per la vendita, nascoste nell’auto.

L’intervento è stato quindi esteso all’abitazione dei due, dove i carabinieri hanno sequestrato altri 57,2 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento della droga e circa 500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Al termine delle operazioni, zio e nipote sono stati posti agli arresti domiciliari e restano ora in attesa di giudizio.

Champions folle: cambiano le favorite e il Napoli può ancora qualificarsi agli ottavi

Ogni match di Champions 2025 – 2026 sta letteralmente riscrivendo non solo la classifica, ma anche le quote delle favorite, perché sono diverse le squadre al top che hanno messo gli occhi sulla coppa dalle orecchie grandi.

Arsenal e Bayern Monaco le nuove favorite

Nel palinsesto dei siti scommesse i bookmaker sono tutti d’accordo, perché i Gunners e i Bavaresi rappresentano le nuove super favorite del torneo, dopo i primi sei match in cui hanno dominato e spazzato via le certezze delle ex favorite. Le quote sono ancora in fase di aggiornamento e le ultime due gare del girone unico ci diranno con certezza quale sarà il destino di questi due club nella competizione.

PSG e Barcellona perdono colpi

Ecco le ex favorite assolute della Champions, che negli ultimi match hanno perso colpi e sono scivolate dal podio del palinsesto Antepost. Nulla di grave, perché sia i campioni in carica che l’armata Blaugrana possono ancora raccontare una favola calcistica straordinaria, tuttavia, hanno bisogno di tornare a calcare i campi da gioco con tutte le sicurezze che hanno caratterizzato questi due club nella scorsa stagione.

Manchester City sempre più in alto

I Citizens sono tornati al top dopo una stagione in cui non hanno brillato, anzi, hanno perso proprio lo scontro diretto ai playoff da favoriti contro il Real Madrid. Questo elemento che ha caratterizzato la prima edizione del nuovo format Champions, mette in chiaro come in realtà non esistano mai favorite assolute, proprio grazie alla costruzione di una competizione che offre più spettacolo, più gol e meno sicurezza per tutti.

Per il City oltre un’armatura tattica straordinaria e Guardiola che resta uno degli allenatori più vincenti in Champions, c’è anche un mostro del gol chiamato Haaland, che mantiene una media realizzativa più alta di 1 gol per match, confermando statistiche straordinarie che contano 55 reti segnate nei suoi primi 54 match.

Atalanta al top, Inter in crisi ma ancora in gioco per gli ottavi

Mentre la Dea vola in Champions sfondando il muro della top 8 e inizia a sentire il profumo degli ottavi di finale con qualificazione diretta, il Biscione entra in crisi e perde sia contro i Colchoneros che contro il Liverpool, tuttavia, la qualificazione diretta è ancora possibile negli ultimi 180 minuti.

I Nerazzurri restano la migliore italiana favorita in Champions e grazie agli ottimi risultati utili sono diventati anche i favoriti assoluti per la vittoria dello scudetto.

Il Napoli soffre in Champions ma può ancora qualificarsi agli ottavi

Nelle scommesse champions league 2025/2026 con le quote aggiornate il Napoli sta soffrendo statisticamente come soffre tatticamente in campo, ma bisogna fare i conti con le numerose assenze e diversi calciatori che stanno affrontando un tour de force estenuante.

Il ritorno di Lukaku in campo e degli altri big fuori in infermeria, dovrebbe ridare speranza e ricostruzione tattica all’armata di Conte, abituata a soffrire e mettere in scena grandi risultati. Sia gli ottavi di Champions che lo scudetto sono ancora due obiettivi possibili: le prossime settimane ci sveleranno il destino dei Partenopei. I playout di Champions restano l’obiettivo a breve termine che gli Azzurri dovranno raggiungere.

Curti, lite in famiglia degenera: 27enne arrestato per aggressione ai carabinieri

CURTI. Una violenta lite domestica si trasforma in un’aggressione alle forze dell’ordine e finisce con un arresto. È accaduto nel centro cittadino di Curti, in provincia di Caserta, dove i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere sono intervenuti dopo una segnalazione per una discussione particolarmente accesa tra padre e figlio.

All’arrivo dei militari, chiamati a riportare la calma e a verificare la situazione all’interno dell’abitazione, il figlio, un 27enne residente in casa, ha improvvisamente perso il controllo e si è scagliato contro i carabinieri. L’aggressione ha reso necessario un intervento immediato per contenerlo e garantire la sicurezza di tutte le persone presenti.

Il giovane è stato accompagnato in caserma per le formalità di rito e dichiarato in arresto con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Al termine degli accertamenti è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Inseguimento nel centro di Cellole, bloccato in auto con droga: 32enne finisce ai domiciliari

Cellole- Un inseguimento rocambolesco, seppur breve, ha animato il centro di Cellole nella serata di martedì 6 gennaio. Protagonista, un 32enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, finito in manette per spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è iniziato durante un servizio di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della stazione locale. L’attenzione dei militari è stata catturata da un’auto, una Fiat Punto, che percorreva in modo insistente e sospetto via Risorgimento. All’intimazione di fermarsi per un controllo, la risposta dell’uomo alla guida è stata un’improvvisa accelerata nel tentativo di darsi alla fuga.

È così scattato un concitato inseguimento per le vie cittadine, conclusosi dopo pochi minuti quando i Carabinieri sono riusciti a bloccare in sicurezza il veicolo. La perquisizione personale del 32enne ha subito dato i suoi fratti: addosso a lui gli uomini dell’Arma hanno trovato 12 dosi di cocaina (per un totale di circa 5,45 grammi) e 4 pezzi di hashish (circa 23 grammi), tutti già confezionati per la vendita al dettaglio.

Oltre alla droga, è stato sequestrato un consistente malloppo di denaro contante, per l’esattezza 2.111 euro, ritenuto il provento dell’attività di spaccio. Sia la sostanza stupefacente che il denaro sono stati posti sotto sequestro.

L’uomo è stato quindi condotto in caserma e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria prontamente informata, è stato formalmente arrestato. La misura cautelare applicata è quella dei domiciliari, in attesa del procedimento giudiziario.

Capodichino, intercettati oltre 5 milioni di euro non dichiarati nel 2025

All’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino scatta l’allerta sui traffici illeciti: nel corso del 2025 i finanzieri della Compagnia di Capodichino e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) – S.O.T. Napoli Capodichino hanno intercettato valuta non dichiarata per un ammontare complessivo superiore a 5 milioni di euro.

Secondo i dati diffusi, agli accertamenti sono seguiti sanzioni e sequestri per oltre 220 mila euro, con provvedimenti che hanno riguardato più di 200 passeggeri in transito nello scalo napoletano. Il denaro è stato individuato soprattutto nei bagagli a mano oppure nascosto addosso ai viaggiatori.

I controlli, spiegano gli investigatori, sono il risultato dell’analisi dei flussi e dei profili di rischio, affiancata dall’osservazione dei comportamenti dei passeggeri durante le fasi di transito.

Un lavoro che avrebbe permesso di individuare le rotte considerate più sensibili per la movimentazione illecita di contanti, in particolare i collegamenti da e verso Medio Oriente e Nord Africa, oltre alle principali tecniche di occultamento utilizzate per eludere le verifiche doganali.

Determinante, nell’attività operativa, anche il contributo del personale specializzato con unità cinofile addestrate alla ricerca di valuta, i cosiddetti “cash dog”.

Parallelamente, l’azione congiunta ADM–GdF ha riguardato anche il contrabbando di tabacchi lavorati esteri e il traffico di sostanze stupefacenti: nel 2025 sarebbero stati complessivamente intercettati e sequestrati oltre 150 chilogrammi di tabacchi di contrabbando e circa 90 chilogrammi di droga in transito attraverso lo scalo.

Lotteria Italia, in Campania 34 premi per un totale di un milione e 100mila euro

Sono 34 i premi della Lotteria Italia venduti in Campania. Otto nella sola città di Napoli per un totale di 410mila euro. ma subito dopo il capoluogo per numero di biglietti venduti c’è Sala Consilina con ben 5 biglietti da 20mila euro per un totale di 100mila.

Biglietti venduti presso l’Autogrill dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

Complessivamente tra Napoli e la provincia sono stati venduti 12 biglietti vincenti per un totale di 490mila euro. Subito dopo Caserta con 10 biglietti per un totale di 340mila euro. Poi Salerno e provincia con 9 biglietti vincenti per un totale di 210mila euro e poi a seguire Avellino e provincia con due biglietti per un totrale di 40mila euro e Benevento e provincia fanalino di coda con un solo biglietto da 20mila euro.

In totale i premi vinti in Campania ammontano a un milione e 100mila euro

Lotteria Italia 2025, i biglietti vincenti in provincia di Napoli

B 408458 NAPOLI NA 100.000,00
C 366742 NAPOLI NA 100.000,00
C 431308 NAPOLI NA 50.000,00
O 331476 NAPOLI NA 50.000,00
R 408948 NAPOLI NA 50.000,00
T 438695 NAPOLI NA 20.000,00
O 471371 PIANO DI SORRENTO NA 20.000,00
Q 340409 GRAGNANO NA 20.000,00
U 277736 CAIVANO NA 20.000,00
L 307590 NAPOLI NA 20.000,00
O 451758 NAPOLI NA 20.000,00
T 105272 San Vitaliano NA 20.000,00

Lotteria Italia 2025, i biglietti vincenti in provincia di Avellino

C 308691 VALLATA AV 20.000,00
A 471151 MIRABELLA ECLANO AV 20.000,00

Lotteria Italia 2025, i biglietti vincenti in provincia di Benevento

L 049352 SAN SALVATORE TELESINO BN 20.000,00

Lotteria Italia 2025, i biglietti vincenti in provincia di Caserta

R 116579 San Nicola la Strada CE 100.000,00
A 171897 San Nicola la Strada CE 50.000,00
V 392187 PIETRA VAIRANO CE 50.000,00
R 236630 CESA CE 20.000,00
E 184497 Teano CE 20.000,00
F 264400 ALIFE CE 20.000,00
B 300902 SAN GREGORIO MATESE CE 20.000,00
Q 280839 MARCIANISE CE 20.000,00
Z 370772 CASERTA CE 20.000,00
B 300902 SAN GREGORIO MATESE CE 20.000,00

Lotteria Italia 2025, i biglietti vincenti in provincia di Salerno

G 222437 CAPACCIO PAESTUM SA 50.000,00
B 469167 SALA CONSILINA SA 20.000,00
D 337349 SALA CONSILINA SA 20.000,00
P 230883 SALA CONSILINA SA 20.000,00
D 475979 ANGRI SA 20.000,00
I 311395 ANGRI SA 20.000,00
U 304756 SALA CONSILINA SA 20.000,00
D 271564 SALA CONSILINA SA 20.000,00
L 467975 MONTESANO SULLA MARCELLANA SA 20.000,00

 

 

Anche San Giuseppe Vesuviano piange Alessandro Ambrosio: il “capotreno gentiluomo” ucciso senza un perché

San Giuseppe Vesuviano – Una ferita profonda che unisce l’Emilia alla Campania. La comunità di San Giuseppe Vesuviano si è svegliata nel dolore alla notizia della morte di Alessandro Ambrosio, il capotreno di 34 anni ucciso due sere fa con una coltellata all’addome nel piazzale ovest della stazione di Bologna.

Sebbene Alessandro vivesse da tempo ad Anzola dell’Emilia, le sue radici erano saldamente ancorate nel Napoletano, dove risiedono ancora numerosi parenti della famiglia Ambrosio.

L’arresto del presunto killer

La svolta nelle indagini è arrivata nella serata di ieri a Desenzano del Garda, nel Bresciano. Gli agenti della Polizia di Stato hanno bloccato Marin Jelenic, 36enne di nazionalità croata, ritenuto l’autore dell’omicidio.

L’uomo, rintracciato attorno alle 21:00 dopo una breve fuga che lo aveva portato a passare una notte in un dormitorio a Milano, è apparso in evidente stato confusionale. “So di essere ricercato, ma non so esattamente per cosa” sarebbero state le sue prime, spiazzanti parole davanti agli inquirenti. Resta ancora un mistero il movente di un gesto apparso, finora, di una violenza gratuita e inspiegabile.

Chi era Alessandro: la musica, i numeri e la divisa

Alessandro Ambrosio non era solo un ferroviere stimato. Laureato in Statistica, aveva scelto di seguire le orme del padre Luigi, prendendone il posto sui binari dopo la pensione di quest’ultimo. Ma la sua vera anima risiedeva nelle note della sua chitarra. Conosciuto come un musicista talentuoso, Alessandro era un pilastro del Circolo culturale anzolese, con cui si esibiva regolarmente.

“Era un ragazzo di un’educazione fuori dal comune, ironico e goliardico”, ricordano con strazio gli amici del Circolo. “Ambro era uno di noi. È impossibile accettare che una vita vissuta con tale gentilezza possa spegnersi così”.

Il dolore della famiglia

Sul pianerottolo di casa, il padre Luigi Ambrosio fatica a trattenere le lacrime mentre ricorda quel figlio che era diventato il suo orgoglio. “Era benvoluto da tutti, amava lo sport e la musica”, ha raccontato l’uomo, ancora sotto choc. Per il killer non ha parole d’odio, ma solo una domanda che esige risposta: “Voglio solo sapere perché l’ha fatto. L’ha colpito alle spalle”.

Mentre Bologna e San Giuseppe Vesuviano si stringono attorno alla famiglia, le indagini proseguono per ricostruire gli ultimi istanti di vita di un giovane che tutti descrivono con un’unica parola: gentile.

Incidente mortale in autostrada tra Caserta e Napoli

Ennesimo incidente mortale lungo l’autostrada A1 Napoli-Roma. E’ avvenuto stamane poco dopo le sette. Per cause in via di accertamento c’è stato un violento scontro tra una moto e un’auto tra le barriere autostradali di Caserta e il tratto che porta verso Napoli.

Nell’impatto la persona che era sulla moto è stata sbalzata a metri di distanza  ed è crollata sul selciato violentemente riportando ferite gravissime che ne hanno causato la morte. Sul posto  un ambulkanza del 118 con gli operatori che non hanno potuto fare altri che constatarne la morte.

Lievemente ferito e sotto choc il conducente dell’auto. la polizia stradale sta effettuando tutti i rilievi per accertare la dinamica ed eventuali responsabilità. Nel frattempo il conducente dell’auto è stato sottoposto anche a tutti i test necessari per stabilire se fosse idoneo alla guida mal momento dell’impatto.

Il traffico sta subendo forti rallentamenti.

Marigliano, rapina a una 14enne: le strappano il telefono. Arrestata coppia

Marigliano – Le hanno strappato lo smartphone dalle mani e sono fuggiti nel giro di pochi istanti, puntando verso la Circumvesuviana. Vittima una ragazza di appena 14 anni.

L’episodio è avvenuto in serata a Marigliano ed è terminato con l’arresto di un uomo e una donna da parte dei carabinieri della locale stazione.

La giovane stava passeggiando quando è stata avvicinata dai due. Il gesto è stato fulmineo: il telefono è stato sottratto con violenza e i rapinatori si sono allontanati rapidamente. Le urla della minorenne, però, hanno attirato l’attenzione dei militari dell’Arma che si trovavano poco distanti.

Scattato l’inseguimento, i carabinieri sono riusciti a raggiungere e bloccare la coppia nei pressi della stazione della Circumvesuviana. Lo smartphone è stato recuperato e immediatamente restituito alla ragazza.

In manette sono finiti Sebastiano Ruggiero, 41 anni, di Cicciano, e Concetta Matteucci, 24 anni, di Comiziano. Entrambi, già noti alle forze dell’ordine, sono stati trasferiti in carcere. Dovranno rispondere dell’accusa di rapina impropria.