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Detenuto muore in ospedale per una perforazione all’intestino: scatta l’inchiesta

E’ morto in carcere a Fuorni per una perforazione all’intestino dopo che era stato ricoverato alcuni giorni prima per accertamenti presso la sezione detentiva dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ma era stato dimesso. lamentava forti dolori addominali. Aniello Bruno, 50 anni, un noto pregiudicato di Angri condannato per associazione camorristica è morto nella notte tra sabato e domenica in un disperato tentativo di intervento chirurgico per tamponare la perforazione che aveva all’intestino. La moglie, che lo aveva visto il giorno prima durante il colloquio, ha presentato una denuncia attraverso l’avvocato Pierluigi Spadafora. La salma del detenuto ora è stata sequestrata e il magistrato ha disposto l’autopsia che dovrà chiarire le cause della morte ed eventuali responsabilità. La moglie ha saputo della morte del marito la domenica di Pasqua quando è stata avvisata che l’uomo era morto durante un intervento chirurgico in ospedale senza nemmeno avvisarla del suo ricovero. Anche i compagni di cella hanno fatto sapere tramite l’avvocato che Aniello si lamentava da una settimana. la moglie ora vuole capire se il marito poteva essere salvato se ci fosse stata una maggiore attenzione nelle visite mediche. Il magistrato ha disposto il sequestro anche di tutte le cartelle cliniche.

Aniello Bruno era stato arrestato nel febbraio del 2017 insieme con il boss Marzio Galasso detto ‘Marzullo’, il figlio Giovanni e Aldo Fluido Esposito detto ‘Gigin o cusacc’. Secondo l’accusa minacciavano le vittime delle loro estorsioni, quasi sempre imprenditori edili, costringendoli a pagare il pizzo. Le indagini partirono dopo l’esplosione di un ordigno in un cantiere edile di Sant’Egidio del Monte Albino nel 2016, dove stava sorgendo un centro medico polispecialistico. Numerosi gli episodi contestati ai Galasso, padre e figlio. In particolare per l’estorsione al centro medico, dopo aver fatto esplodere l’ordigno, i due imposero alla vittima di mettersi sotto la ‘protezione’ della malavita per evitare conseguenze peggiori. Tra le vittime il titolare di una impresa edile che avrebbe dovuto versare la somma di 50mila euro,e quello di una ditta impegnata a realizzare un sottovia carrabile ad Angri, commissionato da Rete Ferrovie Italiane. Fu poi la volta di una società immobiliare, anch’essa costretta a versare cinquemila euro per la cessione di una quota di una comproprietà familiare collegata all’impresa stessa.
Le indagini si sono concentrate tra il 2016 e il 2017. Marzio Galasso è accusato anche di evasione dagli arresti domiciliari, di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di detenzione di armi. Reato contestato unicamente anche a Fluido, che avrebbe «commercializzato illegalmente» armi di svariato tipo e calibro, in favore proprio di Galasso Marzio che secondo quanto emerso nel corso delle indagini era vicino al clan scafatese dei Loreto-Ridosso. I quattro, però, facevano riferimento al clan Galasso-Fontanella, operante nella zona tra Angri e Sant’Antonio Abate.

Nico, il 21enne trovato morto in un vallone a Positano e il mistero della camicia tolta

La Procura di Salerno ha aperto un’inchiesta sulla morte del 21enne napoletano Nico Marra trovato cadavere nel pomeriggio di oggi, dopo due giorni e mezzo di ricerche, in un vallone a Positano dove era andato a divertirsi per la Pasqua con un gruppo di amici. Il magistrato ha disposto anche l’autopsia sul corpo per stabilire come per prassi, ad accertare le cause del decesso. C’è un particolare misterioso sulla sua morte perché lungo le scale che portano poi al vallone sottostante dove è stato trovato il suo corpo, i soccorritori hanno trovato la sua camicia. E quindi hanno avuto la certezza di cercare in quella zona. Il suo corpo è stato ritrovato e individuato alle 13 è stato poi recuperato verso le 16 dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Servizio Regionale Campania e dai Vigili del Fuoco. Di Nico si erno perse le tracce nella notte tra sabato e domenica nei pressi della discoteca Music on the rocks alla fine della famosa spiaggia di Fornillo a Positano. Secondo quanto raccontato dai testimoni il ragazzo aveva bevuto un po  troppo e ad un certo punto è stato visto uscire dal locale. ma non aveva fatto ritorno nell’appartamento alla Chiesa Nuova affittato con altri tre amici. Si era temuto anche il peggio pensando che fosse caduto in mare dalla scogliera esterna della discoteca. Ipotesi scartata perchè qualcuno dopo la denuncia di scomparsa da parte dei familiari e degli amici aveva fatto sapere ai carabinieri di averlo visto in giro nella notte per le strade di Positano.La giornata di sabato si era ritrovato con gli amici al Bar Internazionale dove aveva assistito alla partita del Napoli. Alla fine della partita erano scesi tutti a bordo dell’auto, parcheggiata distante dal centro, sulla Statale Amalfitana 163, in località Sponda.

E’ uscito dalla discoteca dopo le 3 di notte, seguito a distanza da una ragazza. Poi è risalito in Piazza dei Mulini dove le telecamere lo hanno ripreso alle 4,17 completamente da solo. Poi il ragazzo è stato ripreso mentre camminava lungo Via Cristoforo Colombo, la strada che poi porta alla Sponda dove aveva parcheggiato l’auto nei pressi della ferramenta Casola. Dopo la Sponda ha imboccato le scale di Via Kempff, superando il luogo dove aveva parcheggiato l’auto. all’individuazione del corpo del giovane napoletano si è arrivati perché lungo scale è stata ritrovata la sua camicia la sua camicia. E qui nasce il dubbio e scatta il mistero in questo storia. Perchè Nico nonostante le temperature rigide della notte si è tolto la camicia? Le immagini lo hanno ripreso prima di salire le scale che esce dall’auto con la camicia tra i denti? Il grado alcolico era talmente elevato che ha sentito la necessità di togliersela? Gli sarà caduta durante la salita in evidente stato di euforia. O ha incontrato qualcuno che lo ha spinto giù dal dirupo? Gli investigatori stanno riguardo le immagini delle telecamere anche per capire se ci sono altre figure umane che compaiono prima e dopo la presenza di Nico in quella zona. Quella è una scala poco frequentata e poco abitata che porta al “Cimitero vecchio” di Positano, la parte meno recente del cimitero locale, da una parte , e dall’altra alla località “Selva”. Ed è proprio verso la”Selva” che si è recato Nicola. Una zona impervia e senza illuminazione dove la strada si trasforma in un sentiero che sovrasta il vallone “Fiumiciello”, dove si trova l’omonima spiaggia. Ed è qui che il ragazzo sarebbe scivolato precipitando da un burrone da una trentina di metri di altezza. Almeno questa è l’ipotesi più accreditata. Ma il dubbio della camicia resta e allora gli investigatori vogliono vederci chiaro fino in fondo.

Ladro d’auto ferito gravemente in un conflitto a fuoco con i carabinieri

Ladro d’auto ferito gravemente dai carabinieri durante una sparatoria nel corso di un  rocambolesco inseguimento in autostrada. E’ accaduto in serata a Mercato San Severino. Il ferito, che si trova ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ed è sottoposto a un delicato intervento chirurgico, è un albanese di 40 anni. Con lui vi erano anche due complici che sono riusciti a fuggire e sono attivamente ricercati. Il terzetto era stato intercettato da una pattuglia dei carabinieri alla barriera autostradale di Mercato san Severino dove avevano da poco compiuto il furto di un’auto. Ne è è nato un inseguimento che si è protratto fino in via Picentino a Pontecagnano Faiano. Qui i tre hanno abbandonato l’auto e hanno cercato la fuga a piedi scavalcando il guard rail. Ne è nato uno conflitto a fuoco. Ma uno dei tre è rimasto ferito da un proiettile esploso dai carabinieri nel tentativo di fermare la loro fuga.

Bimba di sei anni cade e muore nel vano motore di un motoscafo

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Una bambina di sei anni è morta per le ferite riportate in un incidente avvenuto a bordo di un motoscafo nei pressi di Lezzeno, sul lago di Como. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri la bimba sarebbe scivolata nel vano motore dell’ imbarcazione del nonno picchiando la testa contro gli ingranaggi. Soccorsa dall’elicottero del 118, la bimba è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Brescia dove è deceduta nel primo pomeriggio.
Il nonno della bimba è sotto choc. La dinamica non è ancora stata chiarita: la bambina era su un motoscafo a pochi metri da riva, nei pressi del cantiere nautico Matteri. L’imbarcazione aveva aperti i portelloni del vano motore, uno dei quali si sarebbe improvvisamente chiuso. La bambina sarebbe stata colpita proprio da uno dei portelloni ed è caduta nel vano motore, riportando un gravissimo trauma cranico.

Pasquetta, rientro da bollino rosso sulla Roma-Napoli e in altre parti d’Italia

 

Rientro dalle vacanze di Pasqua e dalla gita di Pasquetta con traffico intenso sull’A1 Roma-Napoli. Dal pomeriggio il flusso di veicoli e’ andato gradualmente aumentando fino a diventare intenso in serata sia in direzione Roma sia verso Napoli, tra Colleferro e Cassino, nel Frusinate. Non si sono registrate, finora, situazioni critiche e la polizia stradale e’ impegnata con diverse pattuglie per monitorare il rientro nelle grandi citta’ dopo il ponte di Pasqua.Code causa traffico intenso anche sulla A1 Roma-Napoli a Santa Maria Capua Vetere in uscita in direzione da Napoli dalle 20.30. Lo comunica Viaggiare informati. Ma non va bene neanche su altre autostrade italiane. Pasquetta da bollino rosso lungo tutto lo Stivale per le gite fuori porta e per il rientro dalle vacanze pasquali. Complice la giornata di bel tempo anche al Nord, traffico intenso sulle autostrade e strade extraurbane italiane. Incolonnamenti si sono verificati in prossimità con le città turistiche e verso le località marittime. Traffico anche in corrispondenza del lago di Garda. La situazione più critica riguarda il tratto veneto della A4 Torino Trieste. In direzione Milano le code superano i 20 chilometri. Tra Padova e Vicenza i rallentamenti segnano i 13 chilometri. In mattinata si sono registrati 11 km di incolonnamenti nei pressi di Verona.La situazione è migliorata nel pomeriggio, in attesa dell’ora di punta prevista in serata. Il calvario riguarda migliaia di automobilisti che si sono messi in viaggio. Sono circa 11 milioni gli italiani che hanno scelto di fare una gita fuori porta, anche con il classico picnic nel verde nel rispetto della tradizione al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde, fuori e dentro le città. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per la Pasquetta dalla quale si evidenzia la voglia di evasione degli italiani spinti dal caldo e dal sole dopo un inverno freddo e piovoso. Oltre 350mila persone hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo a Pasquetta per cogliere l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città senza rinunciare alla comodità e alla protezione garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna.In Liguria code a Barriera Di Genova Ovest (Km. 132,8) in direzione Genova dalle 20.34. Sulla A10 Genova Ventimiglia, traffico intenso nel tratto compreso tra Arenzano (Km. 20,2) e Allacciamento A26 Ge Voltri-Gravellona T. (Km. 12,6) in direzione Genova dalle 19.53. Secondo quanto comunica Viaggiare informati, in Sicilia sulla A20 Messina-Palermo traffico intenso tra Barriera Di Messina Nord (Km. 20,5) e Svincolo Messina-Boccetta (Km. 8,9) in direzione Messina. Traffico intenso sulla A1 Roma-Napoli a Santa Maria Capua Vetere in uscita in direzione da Napoli dalle 20.30. In Toscana sulla S01 per Livorno, code nel tratto compreso tra Svincolo Pontedera Ovest-Ponsacco (Km. 55) e Svincolo Santa Croce Sull’arno (Km. 38) in direzione Firenze dalle 20.30. In Lombardia le code tra Seriate (Km. 181,1) e Cavenago (Km. 152,1) in direzione Milano sono iniziate alle 17.39.

Napoli, autista Anm muore mentre è al lavoro

Napoli. “Poco fa l’addetto all’esercizio su gomma l’ autista Nicola Barbato di circa 60 anni è stato colto da malore mentre era in servizio presso il deposito di via Puglie. Purtroppo nn ce l’ha fatta. Gli operatori del 118 hanno cercato di rianimarlo senza esito. Si è trattato di Infarto. L’azienda esprime il suo commosso cordoglio”. Lo rende noto l’Anm. Si è sentito male poco dopo le 18. I colleghi hanno chiamato i soccorsi e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno cercato di rianimarlo per una ventina di minuti ma inutilmente. Si sarebbe trattato di infarto. L’azienda, in una nota, esprime “il proprio commosso cordoglio alla famiglia Barbato”

E’ nato Diego Matias Maradona, la gioia di nonno Diego

Diego Armando Maradona ha un altro nipote ed è nonno ancora una volta. Dopo Benjamin, nato dall’unione di sua figlia Giannina con l’attaccante ora al Man City Sergio Aguero, oggi è nato Diego Matias, primogenito di Diego Maradona junior e di sua moglie Nunzia. “Vi racconto che è nato il mio nipotino Diego Matias Maradona, pesa 3 kg e mezzo, ed è bellissimo. Sono molto felice e mi riempie il cuore. Ora me lo godrò come non sono riuscito a fare con mio figlio Diego”, ha scritto l’ex fuoriclasse sui social. “E’ nato Diego Matías Maradona!Pesa 3.480 kg e sia lui che la mamma stanno benissimo. Il papà invece incomincerà a cambiarsi i pannolini insieme a lui!”, ha scritto invece su Instagram Diego jr., figlio dell’ex Pibe de Oro e di Cristiana Sinagra ed ex giocatore della nazionale italiana di beach soccer: segnò anche un gol nella finale dei Mondiali 2008 a Marsiglia, persa 5-3 dagli azzurri contro il Brasile.

 

Trentamila arrivi a Ischia per il ponte di Pasqua

Sono stati circa trentamila gli arrivi nell’isola di Ischia nel ponte di Pasqua e 28000 le partenze (dato questo rilevato alle 19). E’ il bilancio diffuso dal comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Ischia, tenente di vascello, Alessio De Angelis, che ha tenuto in considerazione gli arrivi e le partenze da venerdi’ santo a oggi. Il dato e’ in linea con gli arrivi e le partenze del 2016 (ponte pasquale dal 25 al 28 marzo) quando gli arrivi furono 25.878 e 21.675 le partenze. Ma inferiore a quello del 2017 (ponte pasquale dal 14 al 17 aprile) quando i passeggeri in arrivo furono 40.871 e 30.254 quelli in partenza. Ischia e’ stata scelta per il ponte pasquale, tra gli altri, anche dal leader della Lega Matteo Salvini che vi ha trascorso tre giorni di relax prima di rituffarsi nella settimana delle consultazioni al Quirinale.

Avellino: Novellino non si dimette, si va verso l’esonero

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La decisione dell’esonero è stata presa da Walter Taccone in prima persona che dopo aver atteso le eventuali dimissioni dell’allenatore, dopo aver incassato un no secco dallo stesso Novellino, ha convocato il diesse Enzo De Vito e il figlio Massimiliano. Difficile arrivare a Stellone e Drago, che hanno già rifiutato il Pescara. Sul taccuino i nomi di Bergodi e Foscarini ma circola insistente anche il nome di Sasà Sullo, ex vice di Ventura con la Nazionale Italiana

Controlli antidroga a Capri: 9 giovani denunciati

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Controlli antidroga con unita’ cinofile al porto di Capri in occasione della festività di Pasquetta. In azione i finanzieri della tenenza di Capri e del gruppo pronto impiego di NapoliI con due cani addestrati, in collaborazione con il personale della dogana. Numerosi i giovani, in transito sulle banchine di Marina Grande, fermati e sottoposti a controllo. Nove persone sono state segnalate al Prefetto per possesso di droga per uso personale. Sequestrate alcune decine di grammi di hashish e marijuana.

Napoli, nuova stesa di camorra contro l’abitazione di Sergiolino Grassia

Ennesima stesa di camorra a Napoli. Gia’ sabato scorso, a Forcella, in piazza Calenda, nel cuore di Napoli, i sicari avevano fatto fuoco cinque volte contro l’abitazione di un pregiudicato legato al clan Giuliano, gli ex boss della zona adesso quasi tutti in carcere. Domenica una sparatoria e’ stata segnalata a San Giovanni a Teduccio, quartiere orientale della citta’. La ‘stesa’, raid con spari in aria per strada, e’ avvenuta in via Sorrento, nei pressi dell’abitazione di un pregiudicato piu’ volte finito nel mirino dei pistoleri, dato che contro di lui sono state organizzate ben quattro spedizioni. Si tratta di Sergio Grassia, ex uomo di fiducia del boss Ciro Rinaldi detto my way, arrestato due settimane fa quale mandante dell’omicidio di Raffaele Ultimo Cepparulo e dell’innocente, Ciro Colonna avvenuto il  7 giugno del 2016 in un cicrolo privato al Lorro 0 di Ponticelli. Grassia  negli ultimi tempi si sarebbe allontanato dal clan Rinaldi. In una delle stese contro la sua abitazione, quella del pomeriggio del 31 dicembre, fu ferito per errore un ragazzino di 12 anni affacciato alla finestra dell’abitazione di un suo parente. Non si esclude che la sparatoria di San Giovanni a Teduccio sia collegata a quella di Forcella per una serie di accordi tra clan. In particolare i Rinaldi e Giuliano contro i Mazzarella da sempre in combutta per la spartizione del territorio sia del centro città sia della zona Orientale. L’arresto di Rinaldi deve aver dato di nuovo slancio ai Mazzarelliani dopo che il mese scorso in un precedente blitz finirono in carcere in 10 tra cui il boss Francesco Mazzarella mentre risultano ancora latitanti il reggente Salvatore Fido e altri due affiliati. Ma nonostante la mazzata ricevuta dallo Stato il clan Mazzarella continua nella sua guerra contro i Rinaldi: Tra il due e tre marzo scorso infatti ci sono stati due stese, una sempre in via Sorrento dove fu ferito un anziano innocente e una secondo in vico Soprammuro nei pressi di piazza Mercato sempre in zona Rinaldi.
Il gruppo grazie a Ciro Mazzarella, al latitante Salvatore Fido latitante e al cosiddetto  uomo nero” di San Giorgio a Cremano ha in mano il controllo degli affari illeciti da Portici, san Giorgio a Cremano e una buona parte della zona orientale di Napoli fino a piazza Mercato. Gli investigatori stanno monitorando anche la situazione di Ponticelli dopo l’arresto di Michele Minichini e della matrigna Anna De Luca Bossa, anche loro coinvolti nel blitz per il duplice omicidio Cepparulo-Colonna

Avellino-Bari 1-2: le pagelle dei lupi

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Lezzerini 5.5 – Salva su una bordata di Henderson, ma in area piccola va spesso in tilt.

Pecorini 5 – Costante affanno su Improta, tema dell’intera partita.

Ngawa 6 – Si salva dal disastro mettendo puntualità in ogni intervento.

Kresic 4,5 – Si perde Nenè nell’occasione del pareggio.

Marchizza 5 – Buon primo tempo ma il finale è da incubo.

Vajushi 6.5 – La nota lieta di giornata. In avvio è l’unico a proporsi, aiuta in difesa e parte in contropiede. Pennella un destro a giro imprendibile per Micai. (17′ st Laverone 5 – Dopo un minuto dal suo ingresso in campo lascia crossare Iocolano e nasce il gol del pareggio).

Moretti 4,5 – Sbaglia tanto, dai suoi errori nascono pericolosi contropiede.

D’Angelo 6– Si batte col solito cuore, uno dei pochi.

Cabezas 5 – Incide poco o nulla (36′ st Morosini sv).

Asencio 6 – Gli arrivano pochi palloni giocabili. Corre tanto, sfiora il raddoppio in acrobazia.

Ardemagni 5,5 – i sacrifica per la squadra, serve un buon cross per Asencio che manca il 2-0. (13′ st Castaldo 5,5 – Poco aggiunge ad una quadra coi remi in barca).

Avellino-Bari 1-2: Novellino verso i titoli di coda

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Sprofondo continuo biancoverde, Avellino battuto anche dal Bari nel recupero casalingo di Pasquetta. E’ Cissè al 91′ a regalare i tre punti ai pugliesi che subito si rialzano dopo il k.o. ad Ascoli salendo ora al 4° posto in classifica. Buio nero per l’Avellino che non vince dal 24 febbraio avendo raccolto nelle ultime 6 gare appena 3 punti. Novellino, già in discussione prima del match, ha ormai le ore contate. Cambia nuovamente veste tattica dopo il ko interno con il Parma: 4-4-2 e con ben 5 novità tra cui il rispolvero di Vajushi. Al 10′ quando Galano con una gran conclusione a giro di sinistro impegna Lezzerini. L’Avellino prova a fare la gara ma è sempre il Bari a sfiorare il vantaggio: al 25′ è Iocolano con un sinistro velenoso dal limite a calciare di un soffio a lato. Novellino inverte gli esterni, una mossa che viene subito premiata: al 31’l’Avellino passa, Kresic recupera palla in mezzo al campo e serve Vajushi che in area con un gran destro a giro infila Micai. Il Bari reagisce solo sul finire del tempo, al 43′, quando sul cross di Balkovic in area Nenè svetta mandando la sfera di poco alta. La reazione pugliese, però, arriva subito nella ripresa con Henderson che sfiora il pari con due conclusioni dalla distanza, prima al 47′ e poi al 55′, ma in entrambe le circostanze l’Avellino si salva. L’1-1 al 64′ arriva: Iocolano dalla sinistra crossa in mezzo, Nenè anticipa Kresic e di testa pareggia. Al 71′ Improta spara in porta trovando la deviazione di Laverone che rischia l’autogol. Al 75′ ancora Bari pericoloso: sulla punizione di Galano irrompe al centro dell’area Basha che di testa manda a lato. L’Avellino è sulle gambe e il Bari continua ad insistere. All’80’ i pugliesi sprecano l’1-2 quando Galano imbecca Improta in area che grazia gli irpini calciando a lato da buona posizione. Cissè al 91′ pesca invece il jolly con un gran destro fuori dall’area che si insacca alle spalle di Lezzerini. Fine delle trasmissioni, quelle di Novellino.

Napoli, Sepe battezza venti nigeriani nel Duomo

Circa venti nigeriani, che vivono a Napoli, sono stati battezzati, durante la celebrazione della Pasqua, dal Cardinale Crescenzio Sepe, il quale ha amministrato loro anche la Cresima e la Prima Comunione, in un clima di comunione e di profonda emozione, al pensiero che nostri fratelli venuti da lontano opereranno da probi cittadini, con spirito cristiano. “Con voi – ha sottolineato l’Arcivescovo rivolgendosi loro- siamo entrati a far parte del nuovo popolo di Dio; siamo passati dalla schiavitù del male alla libertà e alla grandezza dei figli di Dio. Trasformati in esseri nuovi, abbiamo anche ricevuto un “cuore nuovo”; siamo diventati un corpo solo con Cristo e tra noi, eredi e testimoni del suo regno e dei suoi insegnamenti. “Cristo, nostra Pasqua, -ha aggiunto il Cardinale- è stato immolato e con la resurrezione è diventato contemporaneo di ognuno di noi. Chiunque crede si incontra con lui. La resurrezione è principio di vita nuova perché inaugura nel cuore dei credenti la vita divina del paradiso, per cui si passa dalla morte del peccato, della paura e della disperazione alla nuova vita in cristo, che è vita di amore, di solidarietà, di giustizia e di pace”. “Cristo, il Figlio di Dio, non distoglie lo sguardo da questa terra di lacrime, da questa meravigliosa città di Napoli ancora offesa nella sua bellezza, nella sua dignità, nella sua storia, nella sua generosità”, aveva sottolineato l’Arcivescovo nei giorni scorsi, durante la Via Crucis diocesana al Vomero. “Oltre la prepotenza della malavita organizzata, registriamo e subiamo l’imperversare della piccola delinquenza, degli sbandati, di giovani, purtroppo anche di ragazzi minorenni, che, riuniti in branco, si connotano come baby gang e commettono reati gravissimi, di fronte ai quali restiamo increduli e smarriti”. Da qui l’invito dell’Arcivescovo : “Lavoriamo insieme, operiamo con determinazione e passione per il bene comune. Troviamo la forza per rialzarci dalle nostre cadute e non facciamoci prendere dallo scoraggiamento, perché la Croce è la nostra speranza, è l’albero della vita donatoci da Cristo”.

Trovato morto in un vallone il ragazzo di Napoli scomparso a Positano

E’ stato ritrovato il corpo senza vita di Nicola Marra, il giovane napoletano di 21 anni scomparso ieri dopo una serata trascorsa in compagnia di amici nella nota discoteca di Positano, Music on the rocks. Dopo ore di ricerche il cadavere è stato scoperto in un vallone a poca distanza dal centro abitato, nella zona di Arienzo. La famiglia aveva denunciato la scomparsa del ragazzo ieri e tanti erano stati gli appelli susseguitisi in queste ore. A coordinare le ricerche i carabinieri della Compagnia di Amalfi guidati dal capitano Roberto Martina che hanno svolto ricerche via mare, terra e aria.
Le sue ricerche erano cominciate dopo che si erano perse le sue tracce fra la notte di sabato e domenica mattina di Pasqua, dopo una serata alla discoteca Music on the Rocks. Il corpo del giovane è stato ritrovato fra il “Cimitero Vecchio” e la “Selva”: il perché si fosse incamminato di notte per questa scala che parte dalla fondazione Kempff a metà strada fra il cimitero e la zona “Selva”, è un mistero.
Le ricerche coordinate dal comandante della Compagnia Carabinieri di Amalfi Roberto Martina, con l’aiuto del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e l’elicottero del 7° Nucleo Carabinieri di Pontecagnano, l’assessore Guarracino con i volontari di Positano, Fabio Fusco e il gruppo di volontari fra cui Tonino De Simone, i carabinieri di Positano e Amalfi, a mare la Capitaneria di Porto da Amalfi e Salerno.L’ipotesi prevalente al momento è quella di un incidente. Le operazioni di recupero del cadavere sono in corso in quanto la zona è molto impervia; per i primi soccorritori giunti sul posto il corpo sarebbe proprio quello del ragazzo. Da quanto hanno riferito gli amici che erano con lui quella sera, Nicola era in evidente stato di alterazione psicofisica per l’alcol. I militari avevano subito visionato le telecamere dove si vedeva il giovane allontanarsi, da solo e a piedi, verso le alture. Aveva lasciato in discoteca il giubbotto con dentro il portafogli e le chiavi dell’auto.
I carabinieri lo hanno trovato, nel primo pomeriggio in un burrone nel comune di Positano, in Costiera amalfitana, a 200 metri sul livello del mare. Manca solo il riconoscimento ufficiale da parte dei parenti, ma secondo i militari dell’Arma si tratta del giovane scomparso, nella notte tra sabato e domenica scorsi, dopo aver trascorso la serata in una discoteca di Positano con alcuni amici. Le ricerche erano cominciate nella giornata di ieri, dopo la denuncia di scomparsa dei genitori del ragazzo, originario di Napoli. I carabinieri della compagnia di Amalfi hanno sondato tutta la zona anche con l’ausilio di mezzi marini e di un elicottero. Oggi, il ritrovamento del cadavere, che ha i tratti somatici corrispondenti a quelli del giovane partenopeo.

Razzismo in chiesa: parroco si rifiuta di lavare i piedi agli immigrati

E’ polemica social dopo la notizia riportata dal Nuovo Quotidiano di Puglia dell’annullamento della lavanda dei piedi da parte di un sacerdote, perché tra i fedeli partecipanti al rito ci sarebbero stati degli immigrati. E’ successo durante la messa serale del giovedì santo, nella chiesa di San Michele Arcangelo a Manduria, in provincia di Taranto: l’episodio è stato riferito da un cittadino, che ha postato sulla propria pagina Facebook la frase choc «Vergognosamente stasera il razzismo è salito sull’altare». Nulla hanno potuto i fedeli contro la decisione del parroco, che non ha voluto sentire ragioni, salvo vendicarsi poi sui social diffondendo la notizia dell’episodio: «Ci sarebbe tanto da dire ma mi limito a condividere il tuo sfogo, invito però molti a farsi un esame di coscienza» scrive un’altra signora in risposta.

Pasqua con furto: svaligiata casa di un imprenditore

Approfittando dell’assenza dei proprietari, i ladri sono entrati, probabilmente dal giardino, nella casa di un importante imprenditore fiorentino (zona campo di Marte) e qui, lavorando senza essere disturbati dopo aver messo fuori uso l’allarme, hanno aperto la cassaforte e frugato in tutte le stanze nei tre piani dell’abitazione. Alla fine il bottino, ancora da quantificare completamente (gioielli, monili e denaro in contante), sarebbe di diverse centinaia di migliaia di euro. A dare l’allarme lo stesso imprenditore al suo rientro nella tarda serata.

Tragedia di Pasquetta: donna uccide marito

Gli ha strappato il coltello dalle mani, arrabbiata per l’ennesima lite e sentendosi minacciata, e lo ha colpito al petto con la stessa arma. E’ la ricostruzione della morte di un uomo, di 73 anni, fatta dalla polizia che ha arrestato la moglie della vittima, di 69, ora agli arresti domiciliari. Il fatto è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, nell’ appartamento dove viveva la coppia, nel rione di Servola, al rientro dopo aver trascorso la Pasqua con alcuni parenti. La vittima è morta per emorragia, nonostante le cure dei sanitari accorsi sul posto dopo essere stati chiamati dalla stessa donna.
Il provvedimento è stato preso da parte del magistrato di turno in nottata, dopo che erano state sentite varie persone che conoscono la coppia e, più volte la moglie, le cui dichiarazioni erano apparse contraddittorie in più aspetti.

Salvini “figlio” di Putin: via le sanzioni alla Russia

“Spero di potere presto, dal governo, raccogliere l’appello del presidente di Confindustria Russa: via queste assurde sanzioni che stanno causando un danno incalcolabile all’economia italiana!”. Lo scrive su Twitter il segretario della Lega Matteo Salvini, da sempre sostenitore del dialogo con Putin e la Russia, in questo almeno è d’accordo con Berlusconi (su altro decisamente no).

Napoli: Younes bugiardo, s’è accordato in Germania

Quanti sì ha detto? Quante firme ha messo e su quanti contratti? Si infittisce il giallo attorno al futuro di Armin Younes, giocatore dell’Ajax che il Napoli ha gia’ messo sotto contratto per la prossima stagione ma che sembra aver completamente cambiato piani per il futuro. Secondo l’emittente “Sport1”, Younes avrebbe gia’ un’intesa per un quadriennale col Wolfsburg che a questo punto dovra’ trovare un accordo col Napoli per quanto il 24enne esterno dei Lancieri abbia spesso negato di aver sottoscritto qualsiasi contratto con i dirigenti ed emissari partenopei. Il Wolfsburg, pero’, smentisce qualsiasi intesa con Younes. Gli piacerà così tanto la Germania dopo aver sparlato del Napoli e di Napoli?

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