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La faida del Gargano fa un’altra vittima: ucciso il cugino del boss

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Agguato sulle sponde del Gargano oggi. Gianbattista Notarangelo di 45 anni e’ stato ucciso questo pomeriggio con almeno sei colpi di arma da fuoco mentre si trovava all’interno della sua campagna alla periferia di Vieste. La vittima era cugino di Angelo Notarangelo considerato il boss di Vieste ucciso nel gennaio del 2015. Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato di Manfredonia. Sarebbero state almeno due le persone che hanno sparato uccidendo Gianbattista Notarangelo. La polizia ha trovato sul luogo dell’omicidio, in localita’ Palude Mezzane, 15 bossoli di pistola e fucile. Sei dei 15 colpi hanno raggiunto la vittima uccidendola. A scoprire il cadavere e’ stato un agricoltore che ha avvisato subito la polizia. Notarangelo aveva subito una condanna a oltre sette anni di reclusione nell’ambito del processo ‘Medioevo’ su estorsioni e il racket della guardiania aggravati dalla mafiosita’. E’ grave invece un giovane di 26 anni, Leonardo di Girolamo, ferito questa sera in un agguato messo a segno a Cerignola, nel Foggiano. Secondo la prima ricostruzione dei fatti da parte della polizia, il giovane si trovava alla periferia della citta’ quando sarebbe stato raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco che lo hanno ferito all’addome, alla spalla e ad una gamba. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Tatarella, le sue condizioni sarebbero gravi. Con l’omicidio di Giambattista Notarangelo, e’ salito a sette il numero degli omicidi avvenuti a Vieste dal gennaio 2015 ad oggi. E’ il bilancio di morti di una guerra di mafia a cui vanno aggiunti quattro agguati falliti e un caso di lupara bianca. Tutto e’ cominciato il 26 gennaio del 2015 con l’omicidio del boss della zona, Angelo Notarangelo, detto “contrario”, cugino di Giambattista ucciso oggi.

Avevano 18 chili di hashish nel Suv: arrestati due corrieri a Salerno

Nella mattinata odierna, nell’ambito dei servizi disposti dal Questore di Salerno volti al contrasto del fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Salerno, gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile – Sezione Antidroga, hanno tratto in arresto due uomini, entrambi pregiudicati, C.R. di anni 51 e R.P. di anni 41, per possesso di sostanze stupefacenti
finalizzato allo spaccio. Nel corso di un mirato servizio di appostamento in zona Mercatello, gli agenti notavano i due che, a bordo di un Suv, si fermavano nei pressi di un bar sul Lungomare Colombo con fare circospetto che immediatamente insospettiva gli operatori i quali intervenivano prontamente per un controllo degli stessi. Dalla successiva perquisizione veicolare venivano rinvenuti, occultati all’interno di due vani appositamente ricavati nella parte posteriore dell’autovettura, circa diciotto chilogrammi di sostanza stupefacente, rivelatasi di tipo hashish dalle successive analisi di laboratorio. Pertanto i due venivano tratti in arresto ed associati su disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la casa circondariale di Salerno – Fuorni in atteso del giudizio di convalida.

Usò i fondi del Cnr per ristrutturare casa con vasca idromassaggio: 4 anni e 6 mesi di carcere

Quattro anni e sei mesi di reclusione e’ la condanna inflitta a Vittorio Gargiulo, funzionario del Cnr di Napoli, riconosciuto responsabile di peculato per somme di denaro di cui si sarebbe impossessato sottraendole ai fondi dell’istituto. La sentenza e’ stata emessa oggi, al termine del processo con rito abbreviato, dal gup del Tribunale di Napoli, Roberta Attena. L’accusa, rappresentata dai pm Ida Frongillo e Giancarlo Novelli, aveva chiesto cinque anni di reclusione. Ammonta a oltre un milione di euro la somma sottratta alle casse di un settore dell’ Istituto di ricerca nell’ambito del quale Gargiulo – all’epoca dei fatti segretario amministrativo dell’Istituto Ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche – era l’unico soggetto legittimato a firmare i mandati di pagamento. Con il denaro dell’Istituto avrebbe acquistato una vasca con idromassaggio, giochi da utilizzare per intrattenimento dei bambini, il suo ”secondo lavoro”, mobili, tende, teloni, materiale informatico per 500mila euro che avrebbe rivenduto attraverso il mercato del web. Parte dei soldi sarebbero stati utilizzati per pagare i lavori di ristrutturazione del suo appartamento.

Benevento: i convocati per la Juve

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Al termine dell’odierna seduta di rifinitura, il tecnico Roberto De Zerbi ha diramato l’elenco dei 24 calciatori convocati per la gara di domani 7 aprile, ore 15:00, presso lo stadio “C. Vigorito”, contro la Juventus:

PORTIERI: 81 Puggioni, 22 Brignoli, 12 Piscitelli;

DIFENSORI: 91 Sparandeo, 18 Gyamfi, 23 Venuti, 2 Rutjens, 29 Billong, 83 Sagna, 6 Djimsiti, 16 Tosca;

CENTROCAMPISTI: 8 Cataldi, 4 Del Pinto, 73 Volpicelli, 14 Viola, 60 Sanogo, 30 Sandro, 31 Djuricic;

ATTACCANTI: 87 Lombardi, 66 Guilherme, 25 Diabaté, 33 Iemmello, 99 Brignola, 11 Coda.

Serre per marijuana nel Casertano: sequestrati 50 chili e un arresto

Due locali trasformati in serre per la coltivazione di marijuana. E’ quanto scoperto dai carabinieri della Stazione di Pietramelara che hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti, il pregiudicato 56enne NR. I militari dell’Arma, nel corso della perquisizione domiciliare a carico dell’arrestato, eseguita all’interno di uno stabile suddiviso in due piani, entrambi in uso esclusivo dell’uomo, hanno rinvenuto i locali del piano superiore trasformati in serre. L’accesso era celato da un armadio in legno, 343 piante di marijuana in vaso con altezze da 11 centimetri a un metro circa, per un peso complessivo di circa 50 chilogrammi e un valore totale in commercio al momento non quantificabile. E’ stata rinvenuta, inoltre, tutta l’attrezzatura utilizzata per la coltivazione: confezioni di terriccio, lampade incandescenti, fertilizzante e impianto di riscaldamento a led. Tutto è stato sottoposto a sequestro. Il 56enne è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Bimbo di 5 anni dona i suoi risparmi per la ricerca all’oncologo che cura la madre

E’ un “grazie” speciale quello che ha ricevuto un’oncologo milanese che lavora all’Istituto Europeo di Oncologia a Milano. Un bimbo di cinque anni, arrivato dalla Sardegna con i genitori, ha ringraziato il vicedirettore del dipartimento di senologia dello Ieo, il dottor Pietro Caldarella, per le cure messe in campo per la madre con un bigliettino accompagnato da alcune monetine. “Questi sono i miei risparmi per la ricerca contro il cancro”, ha detto il piccolo al medico, che si e’ commosso e ha postato la foto del biglietto su Facebook. “Stamattina il figlio di una mia paziente di 5 anni mi ha dato questo biglietto per ringraziarmi delle cure alla sua mamma e dentro c’erano i suoi risparmi che ha voluto donarmi per la ricerca sul cancro …mi veniva da piangere !!!!”, ha scritto Caldarella sul social network. La notizia, ripresa oggi dal quotidiano il Mattino, e’ subito diventata virale sulla rete. “Il marito mi ha portato in dono due bottiglie di vino sardo e poi mi detto che c’era il figlio che voleva darmi una cosa – ha raccontato al Mattino Caldarella – Allora il piccolo, timidamente si e’ avvicinato. Tra le mani, stringeva una piccola busta di carta bianca. Gli ho fatto i complimenti e gli ho detto che e’ davvero un ometto. Poi l’ho tranquillizzato confermandogli che la sua mamma ora sta bene e non deve piu’ preoccuparsi perche’ stara’ sempre con lui”. “Normalmente sono schivo ma e’ stata tanta la voglia di raccontare una cosa bella che mi e’ successa. Per Giovanni, questo bambino che mi ha dato i soldi per la ricerca, la mamma e’ la cosa piu’ preziosa che ha e il suo gesto mi ha veramente scosso”. Lo ha detto all’Ansa il dottor Pietro Caldarella, l’oncologo dell’Istituto Europeo di Oncologia a Milano a cui un bimbo di cinque anni, arrivato dalla Sardegna con i genitori, ha donato i suoi risparmi, 45 centesimi, per darli alla ricerca dopo che il medico senologo aveva curato la madre. Siracusano trapiantato a Milano da 18 anni per lavoro, Caldarella ammette che “in 18 anni e’ la prima volta che capita una situazione del genere: e’ una cosa che ti gratifica, non ci sono soldi che possono darti la vera ricchezza e ti accorgi di avere fatto qualcosa per qualcuno – aggiunge – e’ la cosa piu’ bella”. Nel frattempo la settimana prossima si sara’ probabilmente una cerimonia simbolica per rispettare il volere di Giovanni e dare i suoi risparmi alla ricerca attraverso la Fondazione dello Ieo che sostiene appunto la ricerca oncologica e cardiovascolare.

Universiadi, De Luca: ‘Daremo una mano ma non possiamo fare altro’

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, definisce una “scelta coraggiosa” quella fatta a suo tempo di puntare sulle Universiadi. “Ci siamo candidati, abbiamo impegnato risorse perche’ ci sembrava una bella occasione di promozione soprattutto della citta’ di NAPOLI”, dice. Ora pero’ i tempo “bruciano”. Ecco perche’ De Luca, nel corso della trasmissione in onda su LiraTv, sottolinea che “accompagneremo con la massima disponibilita’ il prefetto commissario ma non possiamo fare altro”. “Daremo una mano e ci auguriamo che possano essere rispettati i tempi per completare gli impianti perche’ e’ una bella occasione di promozione, ci auguriamo di non perderla”, sottolinea. “Noi abbiamo fatto una scelta coraggiosa – spiega – quando si e’ avuta l’opportunita’ di portare in Campania le Universiadi ci siamo candidati, abbiamo impegnato risorse, ci pareva una bella occasione di promozione di NAPOLI. Sono un evento sportivo di rilievo internazionale quindi era una bella vetrina”. “Siccome vedevamo che c’erano i tempi biblici per decisioni anche governative – aggiunge – si e’ reso necessario nominare il commissario di governo. Dopo diversi mesi e’ stato nominato un commissario, una figura che dovrebbe utilizzare procedure rapide, dimezzare i tempi delle gare”. La Regione Campania, ricorda il Governatore, ha fatto un investimento di 270 milioni di euro, “abbiamo anche anticipato parte delle risorse che servono in primo luogo per ristrutturare impianti sportivi”. “Ovviamente e’ chiaro che i tempi bruciano – conclude – noi daremo una mano ma non possiamo fare altro”.

Caserta: da sabato 7 aprile prolungati orari di apertura Reggia grazie ai volontari del Touring

Il Touring Club Italiano con i suoi Volontari per il Patrimonio Culturale di “Aperti per Voi” da sabato 7 aprile estende gli orari di accoglienza dei visitatori presso il Teatro di Corte della Reggia di Caserta. In particolare, i volontari accolgono i visitatori nello splendido teatrino settecentesco il venerdi’ e domenica dalle 10 alle 13, il sabato l’accoglienza sara’ garantita dalle ore 10 alle 17. Grazie all’accordo tra la Reggia di Caserta e il Touring Club Italiano in poco piu’ di un anno oltre 40mila visitatori hanno potuto accedere al Teatro di Corte, rafforzando il prestigio della Reggia e il suo posizionamento di sito museale di grande richiamo, con visitatori e incassi in continua crescita.
“Il prolungamento degli orari di apertura del Teatro di Corte della Reggia di Caserta – ha detto Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano – ribadisce la volonta’ del Touring di rendere sempre piu’ fruibile e accessibile a tutti la straordinaria ricchezza culturale campana che, come e’ il caso della Reggia di Caserta, ha un forte valore nazionale e internazionale. In 13 anni di Aperti per Voi sono oltre 12 milioni le persone in tutta Italia che hanno potuto visitare beni che altrimenti sarebbero rimasti chiusi. Quello del Touring – ha continuato Iseppi – e’ un impegno sistematico, improntato sulla completa gratuita’ e sulla voglia di rendersi utili al Paese. In questa spinta autentica e spontanea, cresciuta anno dopo anno in modo contagioso, sta la ragione del successo di Aperti per Voi qui a Caserta e in tutta Italia”.
Progettata nel 1752 da Luigi Vanvitelli su mandato di re Carlo, la magnifica Reggia di Caserta fu creata per essere il nucleo della nuova capitale del Regno. Il Teatro di Corte, splendido esempio di architettura teatrale settecentesca, si trova nel lato occidentale della Reggia. La sua ideazione risale ad una fase successiva a quella della progettazione del Palazzo. Venne, infatti, progettato dal Vanvitelli solo dopo il 1756 e fu collocato all’interno del Palazzo ad uso esclusivo della corte e dotato di un ingresso riservato che consentiva al re di accedere direttamente al palco reale. Conclusi i lavori nel 1768, il Teatro di Corte fu inaugurato nel gennaio del 1769 dalla giovane coppia reale, Ferdinando e Maria Carolina, alla presenza di tutta l’aristocrazia napoletana.
Si e’ riunito oggi a Santa Lucia presso gli Uffici della Regione Campania un tavolo di coordinamento tecnico sulle Universiadi. Al tavolo, accanto al Commissario straordinario per le Universiadi prefetto Luisa Latella, al delegato CUSI Lorenzo Lentini e a Raffaele Pagnozzi delegato dal CONI, c’era per il Comune il Capo di Gabinetto Attilio Auricchio con il suo omologo alla Regione Sergio De Felice. “Si e’ convenuto di accelerare al massimo i tempi per la stipula delle convenzioni tra la struttura commissariale, il Comune di NAPOLI e la Regione Campania, individuate come stazioni appaltanti”, si sottolinea in una nota. Il tavolo, “nel solco di una stretta e condivisa collaborazione istituzionale, si riunira’ ogni venerdi’ per esaminare l’iter ed il cronoprogramma delle procedure.

Napoli: il 12 aprile audizione in Regione sulla vertenza Auchan

Il presidente della III Commissione Regionale Lavoro e Attivita’ Produttive, Nicola Marrazzo, ha convocato un’audizione sulla vertenza Auchan e sulle problematiche occupazionali dei lavoratori della multinazionale del commercio che ha annunciato la chiusura dell’ipermercato di via Argine dal 30 aprile e il licenziamento di 158 dipendenti. All’incontro, che si terra’ il 12 aprile alle ore 12 nella sala riunioni al terzo piano della sede del Consiglio regionale, al Centro direzionale di Napoli isola F13, sono stati invitati gli assessori regionali al lavoro e alle attivita’ produttive, Sonia Palmeri e Amedeo Lepore, l’amministratore delegato di Auchan ,la delegazione regionale di Federdistribuzione ,le segreterie regionali di Cgil,Cisl,Uil,Ugl.

Il Pitbull abbaia e fa scoprire il padrone morto da giorni

Sara’ l’autopsia a chiarire le cause della morte di O.V., 43 anni originario di Benevento, che questa mattina e’ stato rinvenuto privo di vita in un appartamento sito al pianterreno nel residence ‘Il Gabbiano’ a Vasto Marina. L’uomo e’ stato trovato in stato di decomposizione riverso a terra tra il soggiorno e la cucina. Sono stati i vicini a chiedere l’intervento dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri perche’ non vedendo il 43enne da alcuni giorni sentivano l’abbaiare del suo Pitbull, una femmina di nome Cipolla, dal quale non si separava mai. Una prima ricognizione cadaverica e’ stata eseguita da Pietro Falco, responsabile della Medicina legale dell’Als 02, che e’ giunto nell’abitazione di via Grecale con il sostituto procuratore della Repubblica Michele Pecoraro. Falco ha raccolto i primi elementi del caso ma solo l’autopsia, che non verra’ eseguita prima di martedi’ a Chieti e dopo aver ricevuto incarico dalla Procura della Repubblica, potra’ stabilire con certezza cosa abbia spezzato la vita del Beneventano che da anni veniva a Vasto in vacanza con la famiglia. Gli investigatori hanno sentito la sorella della vittima che non aveva problemi particolari di salute ne’ assumeva farmaci. Sara’ sentito nelle prossime ore il medico curante per verificare eventuali patologie non note ai familiari.

Napoli, il comune da l’ok alla riqualificazione di ‘Cardinale Mimmi’

La Giunta comunale di Napoli, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo e dell’assessore al Welfare Roberta Gaeta, ha approvato il progetto di fattibilita’ tecnica ed economica di riqualificazione della struttura di proprieta’ comunale denominata Cardinale Mimmi, ubicata in salita Miradois. L’importo dei lavori, finanziati nell’ambito del Pon Metro 2014/2020, e’ di 3,6 milioni di euro. La struttura, gia’ oggetto di precedenti interventi, che riguardavano l’ala minore dell’edificio, erano stati sospesi nel novembre 2011. I lavori prevedono una revisione funzionale dell’immobile, il completamento dell’adeguamento strutturale dell’edificio e sono finalizzati alla realizzazione di una struttura abitativa speciale rivolta alle famiglie disagiate composte da piccoli nuclei, prevedendo prezzi contenuti e una soluzione abitativa che si caratterizza per la presenza di alcuni spazi e servizi comuni, funzionali alla socializzazione e all’aggregazione delle persone ospitate. Al piano terra sono previsti, infatti, spazi condivisi per circa 110 mq, servizi igienici, una portineria e tre alloggi. Ai piani 1, 2 e 3 sette alloggi per piano. Per un totale di ventiquattro alloggi, con una superficie per appartamento compresa tra i 35 e i 47 metri quadri. I lavori saranno avviati entro il corrente anno e si concluderanno antro il 2020. “Aver trovato i finanziamenti per portare a compimento il lavoro di rifunzionalizzazione di questa importante struttura – hanno dichiarato gli assessori Gaeta e Piscopo – che potra’ ospitare ventiquattro nuclei familiari e’ un ottimo risultato che premia gli sforzi che ogni giorno compie questa Amministrazione per garantire i servizi alla collettivita’. L’impegno rivolto alle fasce deboli, non solo economicamente deboli, concludono gli assessori, evidenzia la volonta’ della giunta di guardare con la massima attenzione a tutti i bisogni che si manifestano, si vuole cosi’ intervenire per dare un’offerta concreta alla domanda di accoglienza residenziale per gli anziani indigenti o particolarmente sofferenti in merito alla solitudine e all’abbandono familiare ma anche assistenza sociale per le persone anziane in condizione di disagio psicologico”.

Raccolti 31mila euro per la famiglia della guardia giurata uccisa dalla baby gang

“La Napoli migliore ha risposto nel migliore dei modi e sta continuando a farlo anche in questi giorni, dando una risposta esemplare alla violenza della baby gang che ha ucciso la guardia giurata Francesco Della Corte nella stazione di Piscinola”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi della Campania, Francesco Emilio Borrelli, sottolineando che “il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, ha annunciato che, nei prossimi giorni, sara’ consegnato un primo assegno da 31.000 euro alla famiglia Della Corte, anche se la raccolta fondi non si ferma ancora”. “Sono soldi raccolti grazie alla sottoscrizione avviata da Regione ed Eav”, ha aggiunto Borrelli per il quale “e’ un segnale di vicinanza che arriva a una famiglia distrutta da una tragedia immane e che dimostra il grande spirito di solidarieta’ che anima tanti campani visto che la somma e’ stata raccolta nel giro di un paio di settimane”.

Napoli, Valente accusa: “De Magistris nasconde la delibera bilancio”

“Lo spregio per le regole e la trasparenza da parte del sindaco ha superato ogni limite” afferma Valeria Valente senatrice e consigliere comunale del Pd. “Il termine di legge per l’approvazione del bilancio di previsione 2018-2020 è scaduto il 31 marzo, la giunta ha approvato lo schema da proporre al consiglio il 30 marzo, mettendo in conto di bloccare di fatto le attività della terza città d’Italia per un mese o più. In questi giorni arrivano infatti notizie sconvolgenti dai territori: dalla mancanza di fondi per la refezione scolastica della X Municipalità alla saturazione totale del budget per la manutenzione degli immobili di Napoli Servizi e siamo solo ad aprile. Scommetto che quando arriverà la diffida del prefetto ad approvare la manovra entro i 20 giorni come stabilisce la legge, de Magistris parlerà di attacco alla città da parte del governo. Ma non è tutto. La delibera del bilancio, da una settimana, è scomparsa dalla circolazione; non è stata pubblicata e non è stato fornita alle commissioni consiliari e ai revisori neppure uno straccio di bozza”. “Non potendo contare più neppure su un residuo di dignità da parte del sindaco, faccio appello al presidente del consiglio comunale affinché, in questa delicata fase, si faccia garante delle prerogative dei consiglieri e del rispetto puntuale di tutte le norme poste a presidio delle procedure per l’adozione degli atti di programmazione fondamentali per la vita dell’ente” conclude Valente.

Napoli: Diawara chiamato alla svolta

In bilico tra promessa e meteora azzurra, Amadou Diawara provera’ a conquistare ancora una volta il San Paolo, ma soprattutto Maurizio Sarri, nella sfida di domenica contro il Chievo. Il centrocampista guineiano avra’ una chance da titolare vista la squalifica di Jorginho e dovra’ dimostrare di avere le motivazioni giuste per crescere ancora. L’ultima volta dall’inizio in campionato dell’ex Bologna risale allo scorso 25 ottobre, nel successo in trasferta contro il Genoa. Da allora, solo scampoli di partita per il regista che e’ stato usato da Sarri nella fallimentare esperienza in Champions League. Poche gioie in campo, quindi, per Diawara che pure si e’ ben mosso quando ha avuto fiducia, come nell’inutile vittoria di Europa League a Lipsia. Jorginho ha pero’ preso in mano lo scettro del centrocampo, molto piu’ della scorsa stagione quando ancora c’era un ballottaggio tra i due nonostante la scelta premiasse piu’ spesso l’italo-brasiliano. E cosi’ Diawara sembra essersi spento, e’ andato in crisi di fiducia, evidenziandolo negli scampoli di partita che gli sono stati concessi da Sarri: 7 minuti contro il Sassuolo, un quarto d’ora un mese e mezzo fa a Cagliari, un minuto contro la Spal. Ma il ragazzo continua ad avere estimatori, soprattutto all’estero: arrivato dal Bologna per circa 16 milioni, il guineiano ha dimostrato personalita’ sui palcoscenici internazionali e su di lui potrebbe scommettere in estate il Tottenham che, secondo voci di stampa, sarebbe pronto a spendere oltre trenta milioni. Il Napoli si e’ tutelato blindando la strada di mercato che porta a Lucas Torreira, 22nne centrocampista della Samp, che potrebbe arrivare in estate proprio per rilevare Diawara. Ma il talentuoso regista africano vuole giocarsi fino in fondo le sue carte per incantare il San Paolo e contro il Chievo ci provera’.

Nocera, allaccio abusivo Enel: denunciata 54enne al rione Vescovado

Nella mattinata odierna, in Nocera Inferiore, nel quadro di servizi disposti dal Questore di Salerno volti al contrasto dell’illegalità diffusa, gli agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato Distaccato di Pubblica Sicurezza, affiancati da una squadra specializzata di operatori dell’Enel ha effettuato un controllo in una abitazione nel Rione Vescovado dove si erano recentemente registrate anomalie nell’impianto di energia elettrica. Il successivo accertamento ha consentito di scoprire un “bypass” abusivo realizzato a monte del contatore che permetteva di attingere energia in maniera fraudolenta. L’intestatario del contratto di energia asservito all’appartamento una signora D.P.V. di anni 54, senza precedenti a carico, è stata pertanto denunciata in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria per furto di energia elettrica. I tecnici dell’Enel hanno provveduto a staccare l’allacciamento abusivo e a ripristinare il corretto utilizzo dell’impianto.

Napoli, cittadino somalo spacciava eroina al corso Umberto: arrestato

Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale questa mattina, in corso Umberto I, all’altezza del civico 293, hanno arrestato Nasser Salum Ali, 48enne somalo, responsabile di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente.L’uomo è stato trovato in possesso di 28 involucri di plastica contenenti sostanza stupefacente, che al test scientifico è risultata essere eroina per un peso complessivo di gr.11.30.Nel corso dell’approfondimento delle indagini per la completa identificazione del cittadino extracomunitario, i poliziotti hanno potuto constatare che lo stesso era colpito da ordine di carcerazione per il medesimo reato di violazione delle norme sullo stupefacente, emesso dal Tribunale di Bologna nel mese di maggio del 2017, per il quale doveva scontare la pena di anni 2 mesi 4 e giorni 2 di reclusione. L’autorità giudiziaria, prontamente informata, convalidava il fermo e ne disponeva l’accompagnamento presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale.

Mafia, il nuovo pentito: ‘Non voglio soffrire più, voglio cambiare vita’

“Voglio cambiare vita e non voglio soffrire piu'”. Ha deciso di collaborare con la giustizia il pluripregiudicato barese Nicola Sedicina, tra le 25 persone arrestate due giorni fa nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Bari nei confronti dei clan Mercante e Strisciuglio. Sedicina e’ in carcere dal 4 aprile con le accuse di ricettazione, spaccio, detenzione di armi, e lo stesso giorno ha dichiarato di volersi pentire. Il verbale riassuntivo delle sue dichiarazioni e’ stato depositato oggi nell’udienza preliminare nei confronti di otto affiliati al clan Strisciuglio accusati dell’omicidio del pregiudicato Luigi Luisi, ucciso nell’ottobre 2016, e di quello di suo figlio Antonio, ammazzato nell’aprile 2015 in un agguato nel quale rimase ferito anche il padre, vero obiettivo dei sicari. Nel breve verbale depositato in aula, Sedicina spiega di voler collaborare con la giustizia perche’ vuole cambiare vita. Racconta brevemente la sua storia criminale, dal rito di affiliazione nel carcere di Foggia nel 2008, con “un taglietto a croce sul pollice della mano destra”, fino alla sua attivita’ di spacciatore per conto del clan. Il nuovo pentito del gruppo mafioso degli Strisciuglio annuncia di essere a conoscenza di dettagli sull’omicidio Luisi, ma anche su altri fatti di sangue e sull’organizzazione delle attivita’ di spaccio di droga e traffico di armi, fatti di cui riferira’ agli inquirenti nelle prossime settimane. Dalle dichiarazioni fin qui rese note emerge, inoltre, che il giovane pentito temeva per la sua vita. “Avevano il sospetto che fossi un confidente della Polizia”, racconta riferendo di aver saputo “che volevano colpire anche me”, motivo per il quale “ero sempre armato, nascondevo l’arma nel mio ciclomotore”. Dopo il deposito del verbale, i difensori degli imputati per gli omicidi di Antonio e Luigi Luisi hanno chiesto un rinvio dell’udienza, riservandosi se scegliere eventuali riti alternativi alla prossima udienza del 5 giugno.

La Festa della Tammorra si sposta a Villa di Briano domenica 8 aprile

La seconda tappa della Festa della Tamorra è prevista per domenica 8 aprile alle ore 15.00 al Santuario dedicato alla Madonna di Briano (Villa di Briano), un luogo antichissimo punto di riferimento di spiritualità mariana.
Al santuario della Madonna di Briano, si rinnova la tradizione della “Prianella”: arrivano centinaia di cittadini dalle province di Caserta e Napoli, per mostrare la loro devozione alla madonna, al ritmo di tammorre e castagnette, sul suono del “sisco”. E’ il raduno della tammurriata giuglianese, il più antico dei balli sul tamburo della nostra tradizione. “La Festa della Tammorra, quest’anno è giunta tredicesima edizione – dice Bruno Lamberti, presidente dell’associazione “Carinaro Attiva”, che coordina tutta la Festa -. La tappa del santuario di Madonna di Briano, è particolarmente importante perché qui c’è tutto il significato di una tradizione secolare. E dopo il successo della tappa di Parete, aspettiamo anche al secondo appuntamento alcune migliaia di persone. Contiamo di chiudere tutta la kermesse in una tre giorni di musica popolare Il 25, 26 e 27 maggio a Carinaro, per proiettare la Festa in un circuito più ampio. Il nostro obiettivo resta quello di rilanciare “Terra di Lavoro” come produttrice di cultura. L’appuntamento è per le ore 15. Dopo la benedizione dei carri da parte di don Paolo dell’Aversana, parroco del Santuario, è previsto l’omaggio alla Madonna e poi l’esibizione di sei paranze di tammorrari.

Caserta: prolungati gli orari di visita alla Reggia di Caserta, grazie ai volontari del Touring Club

Da sabato 7 aprile si estendono gli orari di accoglienza dei visitatori al Teatro di Corte della Reggia di Caserta. In particolare, i volontari del Touring Club Italiano, accolgono i visitatori nello splendido teatrino settecentesco il venerdì e la domenica dalle ore 10.00 alle 13.000 mentre il sabato l’accoglienza è prevista dalle ore 10.00 alle 17.00. Grazie all’accordo tra la Reggia di Caserta e il Touring Club Italiano – con i suoi Volontari per il Patrimonio Culturale di “Aperti per Voi” – in poco più di un anno oltre quarantamila visitatori hanno potuto accedere al Teatro di Corte, rafforzando il prestigio della Reggia e il suo posizionamento di sito museale di grande richiamo, con visitatori e incassi in continua crescita.

‘Devi marcire in carcere, assassino’, accuse all’imputato dai familiari delle 40 vittime del bus nella scarpata

Udienza movimentata al processo in corso ad Avellino per la tragedia del bus precipitato il 28 luglio del 2013 dal viadotto Acqualonga dell’A16 Napoli-Canosa che costo’ la vita a 40 persone. A fine udienza, i familiari delle vittime hanno inveito contro Gennaro Lametta, titolare dell’agenzia di viaggio e proprietario del bus alla cui guida c’era il fratello Ciro, deceduto nell’incidente, che aveva appena concluso la sua deposizione davanti al giudice monocratico Luigi Buono. “Devi marcire in carcere, assassino”, gli hanno gridato mentre Lametta si allontanava accompagnato dal suo avvocato, Sergio Pisani. Ai cronisti, il titolare della Mondo Travel che aveva proposto la gita di alcuni giorni a Pietrelcina e Telese Terme ha detto di considerarsi “la 41esima vittima di quella tragedia e oggi la mia vita non ha piu’ alcuna motivazione”. Nella sua deposizione, Gennaro Lametta ha sostenuto con forza che il bus “non era una carretta”. “Era efficiente e costantemente interessato da interventi di manutenzione. Non avrei mai fatto partire mio fratello e 40 amici – ha sostenuto – se cosi’ non fosse stato”. Sulla revisione dell’automezzo, che secondo l’accusa sarebbe stata soltanto virtualmente effettuata, Lametta ha chiamato in causa l’officina di Volla  presso cui sarebbe stata effettuata: “Di questi aspetti – ha sottolineato – se ne occupava mio fratello Ciro e conoscendo la sua scrupolosita’ mi sentivo garantito e tranquillo”. Sul banco dei testimoni, e’ salito anche Vittorio Saulino, il funzionario della Motorizzazione Civile di Napoli che, insieme ad un’altra dipendente dello stesso ente, avrebbe certificato la revisione, mai avvenuta, del bus prodotta il giorno dopo l’incidente. “Quel giorno non ero in ufficio – ha sostenuto Saulino – e so per certo che il mio codice identificativo che consente di entrare nel Centro elaborazione dati, e’ stato violato. La firma sulla revisione non e’ mia: e’ un palese falso. Soltanto un pazzo – ha aggiunto – poteva pensare di non essere scoperto. In 36 anni di servizio – ha poi concluso – non ho mai commesso illeciti: quel bus non l’ho mai visto e non figura tra gli automezzi che quel giorno dovevano essere sottoposti a revisione”. Nel processo compaiono 15 imputati, tra essi anche l’ad di Autostrade, Giovanni Castellucci, e il dg Giovanni Mollo, che devono rispondere a vario titolo di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e falso in atto pubblico. La prossima udienza e’ fissata per venerdi’ 13 aprile.