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Delitto di Buonabitacolo: anche un calcio in faccia alla vittima dopo le coltellate

Dopo aver ucciso l’amico a coltellate e, mentre il corpo del giovane Antonio Pascuzzo è in una pozza di sangue sull’asfalto, Karol gli infligge anche un calcio al viso. Potrebbe essere questa la macchia nera ritrovata sul volto della vittima durante l’esame autoptico il quale ha confermato che la morte è avvenuta il 6 aprile, giorno della sua scomparsa. Secondo quanto ricostruito dai militari di Sala Consilina i due quella sera si sarebbero incontrati dopo aversi dato appuntamento. Karol Lapenta arriva armato di coltello colpisce Antonio e poi lo trascina per circa 50 metri in un canale senz’acqua. La bicicletta viene gettata da una finestra all’interno della palestra in disuso. Sulle modalità nessun dubbio da parte degli inquirenti, ci sono invece dubbi sul luogo del delitto. I carabinieri hanno fin da subito escluso la pista passionale, probabilmente il movente è da ricercare nello spaccio di sostanze stupefacenti. Probabilmente un ordine non pagato ha fatto scattare la follia omicida del giovane. L’arma del delitto è stata ritrovata. Il coltello usato da Karol Lapenta è stato preso dalla macelleria nella quale lavora il giovane e dopo averlo usato l’ha rimesso nella disponibilità della macelleria. “ Si è definito sempre un amico – ha esclamato con rabbia e commozione il papà di Antonio Alexander – e spesso veniva a casa nostra, suonava e chiedeva di lui. Invece si è dimostrato un animale, una persona malvagia. Non credo che abbia agito da solo ha detto più volte e temo che abbiamo voluto dimostrare qualcosa a qualcuno”.

Nico, autopsia choc: qualcuno potrebbe avergli dato sostanze chimiche

“Morte come conseguenza di altro delitto”, è questo il reato ipotizzato carico di ignoti per la morte di Nico Marra, il 20 enne di Chiaia morto per una caduta da un dirupo a Positano nella notte da il sabato e la domenica di Pasqua. Il ragazzo si era detto che ubriaco era uscito dalla discoteca intorno alle 4 di notte, abbandonato dagli amici e dalla ragazza che era con lui e poi aveva perso l’orientamento fino ad incamminarsi, sotto la pioggia, lungo il sentiero che porta al vecchio cimitero di Positano. Da quel momento si persone le tracce visive da parte delle telecamere del sistema di video sorveglianza pubblico del centro costiero. Il ragazzo sarà ritrovato morto quasi due giorni dopo giù nel vallone a 70 metri di profondità con la testa fracassata e le ossa rotte dalla caduta.  E anche se si è pensato fin dal primo momento che si è trattato di un maledetto incidente gli investigatori non hanno voluto chiudere il fascicolo d’inchiesta. A giusta ragione, perchè gli esami tossicologici, anche se non ancora completi fanno emergere un quadro preoccupante dal punto di vista investigativo. I risultati non ancora ufficiali dell’autopsia eseguita dal professore Pietro Tarsitano della Federico II e dalla tossicologa Pascale Basilicata evidenzierebbero la presenza, nel sangue di Nico, di sostanze chimiche non ancora tipizzate. Gli espetti hanno chiesto un’altra settimana di tempo prima di consegnare la relazione finale nelle mani dei magistrati. ma qualcosa non quadra. Il ragazzo avrebbe ingerito o qualcuno gli avrebbe fatto ingerire qualcosa che avrebbe alterato le sue condizioni psicofisiche . Secondo quanto accertato finora ci sarebbero tracce di alcol nel suo corpo ma non in grandi quantità: Nico aveva bevuto ma, probabilmente, non era tanto ubriaco come hanno tutti voluto far credere.  Quello stato di tristezza (lo hanno visto nella discoteca Music on the rocks dove era stato con amici e amiche) mista a rabbia era dovuto ad altro. Così come quel suo stato di appannamento mentale. Niente di ufficiale per il momento ma i due esperti nominati dalla Procura di Salerno, titolare del caso, vogliono vederci chiaro. Si pensava che dopo i funerali, dopo gli appelli del padre rivolto ai giovani a non bere e a non buttare via la vita e dopo la serata ricordo dei giorni scorsi si era detto e scritto tutto sulla storia e sulla morte di Nico. ma alla luce di quanto sta emergendo sono ancora molti i capitoli da scrivere.

Diritti Tv: la Lega sempre più preoccupata

“La Lega di Serie A, appreso da notizie stampa del provvedimento di sospensione del bando pubblicato da Mediapro sui diritti del campionato di Serie A per il periodo 2018/21, si limita a osservare che è interesse generale del calcio e dei suoi appassionati, in considerazione dei valori economici e anche sociali in gioco, una definizione rapida di qualsivoglia controversia fra le parti”. Lo scrive la Lega Serie A in una nota, aggiungendo che “nessun ulteriore giudizio può essere espresso non conoscendo allo stato i contenuti degli atti di cui si legge nelle agenzie”.

Vietato il web al marito: la donna può abbandonarlo per legge

Non commette abbandono di tetto coniugale la moglie che sorprende il marito a navigare sul web in cerca di relazioni con altre donne, perchè è una “circostanza oggettivamente idonea a compromettere la fiducia tra i coniugi e a provocare l’insorgere della crisi matrimoniale all’origine della separazione”. Lo sottolinea la Cassazione respingendo il ricorso di un ex marito che voleva addebitare la causa della separazione alla moglie per violazione dell’obbligo di coabitazione dopo che la signora se ne era andata di casa, piantandolo in asso su due piedi, appena scoperto che lui cercava altri incontri sul web. L’uomo chiedeva anche di eliminare l’ obbligo di contribuire con 600 euro al mese al mantenimento della moglie, una signora benestante e molto più giovane, ma gli ‘ermellini’ hanno confermato l’assegno. Con questa sentenza, la Suprema Corte ha convalidato il verdetto emesso dalla Corte di Appello di Bologna che aveva equiparato la navigazione sui siti d’incontri alla violazione dell’obbligo di fedeltà.

La nuova tentazione: esorcismi col cellulare

(ANSA) – ROMA, 16 APR – Crescono le richieste di esorcismi e la Chiesa si attrezza: sono da qualche anno più numerosi i sacerdoti autorizzati a fare questi riti e la formazione è a livello universitario. Non ci sono infatti più solo i riti magici o la stregoneria da contrastare. “Il padre della menzogna è sempre più ricercato e questa maggiore ricerca viene potenziata da internet e dai social network”, spiega p. José Enrique Oyarzun, pro direttore dell’istituto ‘Sacerdos’ tra gli organizzatori del corso “Esorcismo e preghiera di liberazione” in corso all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Sono arrivati a Roma oltre 250 sacerdoti provenienti da 51 Paesi del mondo.
Tra i nuovi temi da esplorare quello della pedofilia, “fermo restando la responsabilità delle persone”, precisa p. Pedro Barrajon, professore di teologia. La prima testimonianza è stata quella del card. Ernest Simoni, albanese, quasi novantenne, forse l’unico, o tra i pochi, cardinale esorcista. “Faccio quattro-cinque esorcismi al giorno con il cellulare”, ha rivelato.

Auguri: da Papa a Papa…

“Benedetto XVI ha festeggiato oggi il suo 91/mo compleanno insieme al fratello Georg in un clima tranquillo e familiare”. Lo comunica la Sala stampa vaticana. In serata, viene spiegato, “la banda musicale della Guardia Svizzera Pontificia suonerà alcuni brani al Monastero Mater Ecclesiae in onore del Papa Emerito”. “Questa mattina presto – si aggiunge -, Papa Francesco ha offerto la Santa Messa per Benedetto XVI e in seguito gli ha inviato i suoi auguri personali”.

Caso Rubin: condanne per Fede e Minetti

Il sostituto pg di Milano Daniela Meliota ha chiesto la conferma delle condanne per l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede e per l’ex consigliera lombarda Nicole Minetti, rispettivamente a 4 anni e 10 mesi e a 3 anni di reclusione, nel processo d’appello ‘bis’ sul caso ‘Ruby bis’ con al centro l’accusa di favoreggiamento della prostituzione per le serate nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore. Procedimento scaturito dal rinvio ad un nuovo appello della Cassazione.
Il pg nell’intervento, oltre a chiedere di respingere una questione di illegittimità costituzionale del reato di favoreggiamento della prostituzione presentata dalle difese, ha spiegato che Fede (accusato anche di tentata induzione) favorendo la prostituzione per l’ex Cavaliere voleva “guadagnarci” in termini economici e di “posizione” e aveva il compito di portare “merce nuova” a villa San Martino.
Minetti, invece, aveva il ruolo “fondamentale” di fornire “abitazioni” alle ragazze.

Premio Pulitzer: va ai “nemici” di Trump

Il New York Times e il Washington Post hanno vinto il Pulitzer per il giornalismo di politica interna: sono premiati per le inchieste sull’influenza di Mosca sulla campagna elettorale americana e le sue ripercussioni sull’elezione di Donald Trump, che spesso definisce i due quotidiani “fake news”.

Onu: gli ispettori Opac verso Duma

Gli ispettori dell’Opac raggiungeranno Duma, teatro del presunto attacco chimico attribuito alle forze del regime siriano, mercoledì. Lo annuncia il ministero della Difesa russo, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass.

“Le Nazioni Unite hanno dato agli ispettori dell’Opac tutte le necessarie autorizzaioni”: cosi’ il portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric, ha replicato alla versione di Mosca secondo cui gli ispettori non sono ancora entrati a Duma perche’ manca il via libera alla loro missione da parte del dipartimento della sicurezza del segretariato dell’Onu. “Stiamo supportando il team di ispettori il massimo possibile”, ha aggiunto il portavoce.

E’ bufera su Siria e Russia dopo le rivelazioni del capo dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, il quale ha confermato che il lavoro di ispezione a Duma non è potuto cominciare, perché Russia e Siria ritengono non ci siano le “condizioni di sicurezza”.

“Armi chimiche sono state usate contro uomini, donne e bambini a Duma. Le notizie sul fatto che gli ispettori dell’Opac hanno bisogno di un pass speciale dell’Onu sono completamente false. La Siria e la Russia devono fermare la campagna di disinformazione e consentire l’accesso senza restrizioni alle aree dell’attacco”, afferma la portavoce del Dipartimento di Stato Heather Nauert.

‘Per grazia ricevuta’, i figli della signora Angela insieme ai fujenti a Giugliano

Una manifestazione di fede e di amore. Così si può sintetizzare quello che hanno fatto i figli della signora Angela Silvestre di Giugliano. L’otto aprile scorso i ragazzini hanno preso parte alla celebrazione in onore della Madonna dell’Arco accodandosi al gruppo dei fujenti. I bimbi anche loro scalzi e con grandi stemmi con il volto della Madonna hanno compiuto il percorso fin sotto casa. Un percorso particolare e ricco di significato per i piccoli. Infatti i figli della signora Angela hanno voluto così ringraziare  la Madonna per la grazia ricevuta dalla mamma che durante il parto cesareo dell’ultimo figlio ha rischiato di morire insieme con il nascituro. Ora, dopo che il neonato è stato in rianimazione e dopo che la signora ha superato i suoi problemi, i suoi figli hanno voluto ringraziare la Madonna dell’Arco per la grazia ricevuta trascinandosi a piedi nudi insieme con i fujenti.

Presentata “Sarco”, la macchina per il suicidio (VIDEO)

Alla fiera degli articoli funerari tenutasi ad Amsterdam, l’australiano Philip Nitschke, attivista schierato a favore dell’eutanasia, ha presentato la sua ultima creazione. Si tratta di una vera e propria macchina della morte chiamata “Sarco”, termine derivante da sarcofago. Si può testare indossando degli occhiali per la realtà virtuale, per vivere un’esperienza realistica, la stessa che vivrebbe chi decide di uccidersi, poco prima di premere il bottone di “fine vita”. Un articolo che ha fatto già molto discutere. In realtà, spiega il suo inventore, basta un pulsante per far riempire la capsula di azoto. E in poco tempo, dopo una prima sensazione di vertigini, si perderà coscienza, fino a morire. Entro circa un minuto avverrebbe la morte. “E’ un dispositivo che permette di morire alle persone che vogliono morire – ha detto Nitschke, già ribattezzato il  “Dr. morte” per la sua battaglia nel voler legalizzare l’eutanasia”. “Non dovrebbe essere solo un privilegio per le persone molto malate, ma un diritto umano. Se si ha il dono prezioso della vita, ognuno dovrebbe poter decidere quando darlo via e farla finita”. Il sarcofago ancora non è in vendita, ma mancherebbe davvero poco per la commercializzazione di questo oggetto. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 7.500 dollari.  IL VIDEO

Medico italiano ucciso a Panama con la moglie: arrestato il loro avvocato

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Svolta nelle indagini sull’omicidio di Furio Ferrari, il chirurgo italiano di 68 anni ucciso a Panama con la moglie Marialena Vallarino Aizpurua, 45 anni. A cinque mesi dal ritrovamento dei due cadaveri in un sacco dell’immondizia a Les Cumbres, sul ciglio della calle Los Andes Norte, la polizia locale ha effettuato un arresto. Secondo il quotidiano online Midiario.com, si tratta di una donna di 40 anni, Zoraida Mircala Saucedo Lezcano, un avvocato che da tempo lavorava come consulente legale per la coppia. E proprio gli affari dell’uomo, che dopo aver vissuto per alcuni anni a Panama si era trasferito in Messico, sembrano essere il movente del delitto. La donna arrestata, specializzata in transazioni immobiliari, avrebbe costretto il cliente a farsi intestare alcuni beni. Le due vittime, prima di essere uccise, sarebbero state anche torturate, come confermerebbero i segni trovati sui loro cadaveri lo scorso 28 novembre. “Quella donna seguiva da anni le sue transazioni immobiliari, abbiamo subito pensato a un suo coinvolgimento”, dice Virginia Sanchesi, l’ex compagna del medico con il quale ha avuto una figlia, oggi 23enne, commentando la notizia a Torino, dove Ferrari era molto conosciuto. Prima di partire per Panama, inoltre, l’uomo “aveva detto agli amici che doveva mettere delle firme su alcuni documenti di compravendita – aggiunge l’ex moglie -, ma che non ne aveva alcuna voglia e che non sapeva perche’ gli avessero chiesto di presentarsi fisicamente. Per simili pratiche, infatti, era solito delegare proprio il suo avvocato”. Per il quotidiano panamense che ha diffuso la notizia dell’arresto, ribalzata subito in Italia e a Torino, non si tratta del primo legale arrestato a Panama negli ultimi anni per truffe analoghe a quella che avrebbe portato all’omicidio del medico torinese e della moglie. La polizia ha diffuso un appello, chiedendo ai clienti della donna arrestata di denunciare eventuali altri inganni. Ferrari e’ stato seppellito a Panama. In un primo momento i figli volevano portare il corpo in Italia, ma hanno poi scelto di lasciarlo nel Paese in cui il padre aveva scelto di trasferirsi. “Siamo sconvolti nel pensare alla violenza che ha messo fine alla sua vita – conclude l’ex moglie -. Da anni aveva lasciato la professione medica per trasferirsi in Sudamerica perche’ amava quei Paesi”. 

Camorra, il pentito: ‘Zia Rosaria quando manda un’imbasciata il suo ordine viene eseguito immediatamente’

“Quando manda un’imbasciata il suo ordine viene eseguito immediatamente”, si può sintetizzare in queste parole il potere criminale di Rosaria Pagano detta, zia Rosaria. La donna boss per antonomasia. E’ in carcere dal 17 gennaio dello scorso anno quando con un blitz ordinato dalla Dda di Napoli fini in carcere con altri 17 affiliati. Blitz ordinato dal gip Ludovica Mancini e che vede indagati complessivamente 58 persone tra esponenti di spicco e semplici manovali della cosca degli Amato-Pagano e di alcune famiglie camorriste satelliti dei melitesi. Ma zia Rosaria per quell’inchiesta ha ricevuto il provvedimento di scarcerazione per decorrenza dei termini della custodia cautelare grazie alla difesa dei suoi avvocati Luigi Senese ed Emilio Martino. resta però in carcere per un residuo pena di pochi mesi per riciclaggio. E quindi la donna boss potrebbe presto tornare in libertà se non interverranno fatti nuovi nel frattempo. Di lei nelle 382 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare , relative al blitz del gennaio scorso, parlano molti pentiti. Ma uno in particolare, Fabio Vitagliano, ex componente del gruppo di fuoco del clan, arrestato insieme con altri cinque complici la sera di Capodanno del 2012, mentre si preparavano a un agguato. Ecco il racconto di Vitagliano che poco dopo il suo arresto decise di passare dalla parte dello Stato.

“E’ uno dei capi, perché quando manda un’imbasciata il suo ordine viene eseguito immediatamente. La ZIA ROSARIA ha una quota su tutte le attività criminali del clan, non so di quanto sia ma è di milioni di euro; è Mariano RICCIO che divide le quote per la famiglia Amato-Pagano. Io so che ZIA ROSARIA andava ai colloqui in carcere con i figli, sempre accompagnata non so da chi; non so se andava anche dai fratelli. Zia Rosaria abita a Via Cicerone a Melito, io ci sono stato con BAIANO Emanuele, TEATRO Raffaele e ROMANO Mirco. Le prime volte rimanevo fuori, poi durante la faida sono entrato in casa; la casa è molto bella. Voglio precisare che parlavano dinanzi a me di cose semplici del clan, per esempio “rapporti con la Vinella”, “come vanno le piazze”; quando poi il discorso diventava delicato, la Zia Rosaria si alzava e Baiano, o Teatro, o Romano si spostavano in un ‘altra stanza ed io rimanevo in cucina. Qualche volta in casa c ‘era la moglie di PAGANO Carmine, detto ANGIOLETTO, che rimaneva con me a farmi compagnia e qualche volta c ‘era anche un ‘altra signora che saprei riconoscere. Io non ho mai sentito discussioni o voci alterate, anche perché la Zia Rosaria non strilla. Qualche volta dopo che la Zia Rosaria si appartava con le persone che ho detto prima. quando tornavano e ci salutavamo per andare via, la Zia Rosaria diceva ” ci siamo chiariti, non voglio sapere più niente”. Ricordo un episodio specifico, verifìcatosi dopo che io, Romano Mirco, LIGUORI Gennaro e PALMA Pasquale, andammo alla 219 da TURAM, ossia FRANCESCO, che era in quel periodo era il responsabile della 219; nell’occasione il ROMANO lo picchiò perché si stava comportando male. Poco dopo il Romano venne convocato dalla Zia Rosaria; in quell’occasione si fece accompagnare da me e me la presentò. Quella volta io ero in macchina ad attendere, loro uscirono e MIRCO mi presentò alla Zia Rosaria, dicendo che ero “FABIO un fratello nostro”, anzi lui mi chiamava il “parente. La donna mi invitò ad entrare in casa, io rimasi nel salone e loro andarono in un ‘altra stanza a parlare; quando uscirono i due ridevano e MIRCO disse “la prossima volta a TURAM non gli faccio uscire il sangue ma gli spezzo proprio il collo”; la Zia Rosaria continuo’ a ridere…né BAIANO né il TEATRO hanno mai commentato i discorsi fatti con Zia Rosaria in modo riservato, credo parlassero di soldi e comunque non erano mai sereni né quando andavamo né al ritorno…”.

Antonio Esposito

@riproduzione riservata

 (nella foto Rosaria pagano al momento dell’arresto dello scorso anno e nel riquadro il pentito Fabio Vitagliano)

Benevento: Viola e Del Pinto contro l’Atalanta

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Per la gara contro la formazione di Gasperini mister De Zerbi dovra’ rinunciare quasi sicuramente a Guilherme infortunatosi nel match contro il Sassuolo. A centrocampo dovrebbe ritornare a giocare dal primo vinuto Viola in coppia con Del Pinto per poter permettere a Sandro e Cataldi di rifiatare. La strega spera di fare risultato anche contro i bergamaschi e si affida al suo gigante buono Diabate’ che ha una media gol davvero impressionante. De Zerbi si coccola il suo bomber e lo carica in vista delle prossime sfide. “Quando e’ arrivato non ha giocato spesso perche’ abbiamo affrontato grandi squadre come Napoli e Roma in cui avevo bisogno di altre qualita’. Lui perde la giusta funzionalita’ quando e’ distante dalla porta. Cerco di mettergli vicino Iemmello in modo da completarli a vicenda”. Dal bomber tutti si aspettano una nuova doppietta, con la speranza che sia da tre punti.

Napoli: Sarri non si arrende e punta su Milik

Non è ancora finita. È questo il mantra che aleggia a Castel Volturno in casa Napoli, con gli azzurri già al lavoro questa mattina per preparare la sfida di mercoledì sera contro l’Udinese valida per il turno infrasettimanale. Lo 0-0 di ieri contro il Milan brucia ancora, un pari costato il -6 dalla Juventus e che ha palesato ancora una volta le difficoltà a macinare gioco e a finalizzare le palle gol create, ormai una costante delle ultime giornate di campionato.SPERANZA AREK – Con Insigne poco lucido, Callejon in difficoltà e soprattutto un Dries Mertens lontano dai fasti del girone d’andata, l’ultimo barlume di speranza per i tifosi azzurri si riassume in due parole: Arek Milik. Da quando è tornato dall’infortunio il bomber polacco è cresciuto di partita in partita, un miglioramento fisico e mentale coinciso anche con le sue prestazioni in gara: dai pochi minuti giocati con Roma, Inter e Genoa si è passati prima ai 25′ giocati col Sassuolo (con tanto di traversa colpita), poi ai 24′ col Chievo con il gran gol di testa nel finale che ha innescato la rimonta, e infine i 24′ giocati ieri contro il Milan, quando solo un miracolo di Donnarumma gli ha negato la gioia della rete.VERSO IL MONDIALE – È dai suoi piedi che passerà gran parte del finale di stagione del Napoli, con Sarri che sta pensando seriamente di lanciarlo dal primo minuto già contro l’Udinese, per poi riproporlo come arma a gara in corso nel big match di domenica contro la Juve che molto probabilmente deciderà le sorti dello scudetto. D’altronde Arek lo aveva detto in una recente intervista ad una tv polacca: “Voglio giocare il più possibile, mettere minuti nelle gambe e arrivare al top a giugno per giocarmi il Mondiale in Russia con la mia Polonia”. Finora tutto procede per il meglio e il doppio infortunio ai legamenti sembra ormai alle spalle: tutta Napoli spera in un finale da protagonista, così da programmare la prossima stagione sapendo di poter contare su un Milik al 100% della forma.SARRI E IL FUTURO – Ma se Arek sarà un punto fermo del futuro, resta invece l’incognita su Maurizio Sarri, che anche ieri nel post-partita col Milan è tornato a parlare della questione rinnovo: “Non si tratta di un problema economico, un contratto in essere c’è – ha ribadito ai microfoni di Sky – Se ho la sensazione di poter far contento questo popolo rimarrò volentieri, altrimenti lo farò meno volentieri”. Tradotto: resterò solo se ci sarà un progetto vincente e avrò la certezza di poter far bene con un progetto all’altezza e una rosa adeguata. De Laurentiis ascolta e prende nota, ma bisognerà attendere ancora qualche settimana prima di mettere la parola fine a questa storia. Prima c’è l’Udinese da affrontare e poi uno scontro diretto da giocare senza timore. Anche perché, come ripetono ancora da queste parti, il campionato non è ancora finito”.

Circolazione in tilt sulla Roma-Napoli per un incidente mortale e l’incendio di un camion

Due incidenti stanno mandando in tilt la circolazione stradale sulla Roma-Napoli. Autostrade per l’Italia comunica che alle ore 16.30 circa sull’autostrada A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra Pontecorvo e Cassino in direzione di Roma, è avvenuto un incidente all’altezza del km 647 che ha visto il tamponamento tra una vettura ed un mezzo pesante. A seguito dell’incidente una persona è deceduta ed un’altra è rimasta ferita. Sul luogo dell’evento, oltre al personale della Direzione 6° Tronco di Cassino, sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i soccorsi meccanici e sanitari. Al momento, per consentire le operazioni di ripristino, il traffico transita su due corsie e non si registrano turbative.

 In serata invece è andato a fuoco un tir che trasportava casse di birra sulla diramazione Sud di Roma dell’autostrada A1, all’altezza di San Cesareo in direzione Napoli. Lo riferiscono i vigili del fuoco intervenuti con due squadre e l’autobotte. Non si registrano feriti ma circolazione fortemente rallentata. 

Nola, torna il Festival dei Diritti dei Ragazzi: il 20 aprile convegno di apertura

Per il sesto anno consecutivo l’Ufficio Scuola della Diocesi di Nola, l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Nola e la Cooperativa sociale “Irene’95” di Marigliano propongono il Festival dei Diritti dei Ragazzi.

Il tema di quest’anno del Festival è “Voglia di comunità a 70 anni dalla Costituzione italiana”. L’esperienza del Festival nasce “dal basso”, nella logica della comunità educante, tra una rete di soggetti pubblici e privati (scuola, associazioni, enti non profit, Comune) con l’intento di creare un movimento educativo e sociale che contribuisca attivamente a conseguire la promozione della dignità delle ragazze e dei ragazzi del nostro territorio. Il Festival dei diritti dei ragazzi è un percorso formativo scandito anche da eventi che ricordano alcune date particolarmente significative della storia dell’umanità e del nostro territorio: “Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” (20 novembre), “Giornata della Memoria” (27 gennaio) e “Festa della legalità ” (19 marzo), per concludersi a Nola dal 4 all’8 maggio 2018.A questa edizione partecipano oltre ai promotori, sia nella fase della progettazione che in quella della realizzazione, 18 Scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, e circa venti di associazioni ed enti non profit del territorio. Il Festival dei diritti dei ragazzi 2018 vuole fare memoria, oltre che del settantesimo anniversario della Repubblica Italiana, anche del cinquantesimo dall’assassinio di Martin Luther King.Venerdì 20 aprile alle 17 nella Sala dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola si terrà il convegno di apertura, al quale parteciperanno Emilio Di Marzo, docente di diritto internazionale all’Università Link Campus, don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità di Napoli e direttore delle Catacombe di Napoli, Annamaria Palmieri, assessore all’istruzione del Comune di Napoli, Geremia Biancardi, sindaco di Nola, Cinzia Trinchese, assessore all’istruzione del Comune di Nola. Modera Fedele Salvatore, vicepresidente della cooperativa sociale “Irene ‘95” di Marigliano. Il resto del programma del Festival, ricco di appuntamenti importanti, si svilupperà poi dal 4 all’8 maggio.

M5S, Cammarano: “Scuole del Salernitano devastate, ma Canfora si preoccupa del nostro bando”

“Lo stato di salute degli istituti scolastici della Provincia di Salerno è tra i peggiori del paese. L’80% delle scuole è compromesso da seri problemi strutturali, il 59% necessita di interventi di manutenzione urgente. Inascoltati, fino ad oggi, gli appelli dei dirigenti scolastici. Il rischio è di dover assistere, uno di questi giorni, a commenti retorici alla luce di una tragedia annunciata. Ma le preoccupazioni del presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, sono concentrate sul bando attraverso il quale i sette consiglieri regionali donano 255mila euro dal taglio dei propri stipendi a progetti che riguardano anche la messa in sicurezza degli istituti scolastici. Piuttosto che applaudire a un progetto di questo tipo, con esponenti di una forza politica che coniugano il loro impegno istituzionale a iniziative finanziate con risorse personali per interventi nell’interesse della collettività, Canfora parla di una non meglio precisata disequità di trattamento. E’ un fatto che la somma complessiva di 255mila euro sia esigua a fronte di criticità così vaste. Ma è un fatto anche che con questa somma siamo in grado di finanziare, tra gli altri, anche progetti di manutenzione scolastica di estrema urgenza. Un’iniziativa tesa esclusivamente a migliorare la qualità di vita dei nostri studenti”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, nel rispondere alle accuse del presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora.
“Giova ricordare a Canfora la nostra donazione di 106mila euro che ha consentito a un istituto alluvionato del Sannio di ricostruire i suoi laboratori. O l’acquisto, finanziato con 33mila euro, di un ecografo e due concentratori di ossigeno per il Loreto Mare. Finanziamenti resi possibili grazie al taglio degli stipendi dei sette consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che in due anni e mezzo di consiliatura hanno accantonato oltre mezzo milione di euro. A fronte dei risultati conseguiti attraverso iniziative che hanno salvato vite umane e reso migliore la vita dei nostri cittadini, parlare di propaganda politica è pura demagogia”.

Uccise l’avvocato dei vip: l’inchiesta partita dalle parole di un amico

Primo teste in aula, questa mattina, nel processo in Corte d’Assise alla Spezia a carico di Marzia Corini, il medico accusato di aver ucciso il fratello Marco Valerio, avvocato dei vip, attraverso una sedazione a base di Midazolam: un gesto da ricondurre, secondo l’accusa, al rischio di rimanere esclusa dal testamento del fratello, gravemente ammalato di cancro, in favore della giovane compagna del professionista. Ad essere ascoltato, nell’udienza cominciata poco dopo le 9 e terminata attorno alle 14.30, il luogotenente della polizia giudiziaria che ha portato avanti le indagini sulla morte del noto professionista. Il carabiniere ha ripercorso le varie fasi dell’indagine, il cui input investigativo sarebbe arrivato dalle dichiarazioni spontanee rilasciate alla stessa pg da un imprenditore amico di Marco Valerio Corini. L’udienza e’ stata aggiornata a lunedi’ prossimo, quando compariranno come testi un infermiere, un avvocato e un notaio. Marzia Corini e’ imputata di omicidio volontario, furto e di falso in testamento in concorso. Nello stesso processo e’ imputata anche Giuliana Feliciani, noto avvocato spezzino, per le accuse di circonvenzione di incapace e, in concorso, di falso in testamento.

L’autopsia conferma: Antonio ucciso per coltellate al cuore e alla schiena

Una coltellata letale al cuore e diverse altre alla schiena ed una ecchimosi sul volto, a seguito di un violento calcio, e su di un polso. E’ quanto emerso dall’esame autoptico eseguito sulla salma di Antonio Alexander Pascuzzo, il giovane diciottenne di Buonabitacolo ucciso lo scorso 6 aprile. Dall’ autopsia, eseguita presso l’ospedale di Polla (SALERNO) dal dott. Adamo Maiese, e’ risultato sia che Pascuzzo e’ deceduto lo stesso giorno della sua scomparsa, sia che era ancora vivo quando e’ stato trascinato per terra prima di essere gettato nella scarpata del fiume Peglio. E’ stata, inoltre, esclusa l’ipotesi di violenza sessuale subita dal giovane. Alla conclusione dell’esame autoptico, e’ stata fissata anche la data delle esequie che si terranno a Buonabitacolo domani, martedi’, 17 aprile, alle ore 16.00 nella chiesa Santissima Annunziata.