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L’aeronautica militare salva un neonato in pericolo di vita volando da Catania a Napoli

Si è concluso nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 29 aprile, sulla tratta Catania-Napoli, un trasporto sanitario effettuato con un velivolo Falcon 900 del 31° Stormo di Ciampino a favore di un neonato di una settimana in imminente pericolo di vita. Il trasporto, richiesto dalla Prefettura di Messina, si è reso necessario in quanto il piccolo necessitava di urgente assistenza medica, si legge in una nota dell’Aeronautica. La missione aerea è stata gestita dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la Sala Operativa dell’Aeronautica Militare dove vengono coordinati anche interventi di questo tipo. La Sala Situazione di Vertice ha infatti, tra i propri compiti, quello di organizzare e gestire, in coordinamento con Prefetture, Ospedali e Presidenza del Consiglio dei Ministri, questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale, isole comprese. Il velivolo, giunto dapprima a Catania per imbarcare il piccolo paziente, accompagnato da un genitore e dall’equipe medica, è poi arrivato a Napoli intorno alle 19.30. Qui il neonato è stato trasportato immediatamente all’Ospedale pediatrico Santobono per ricevere le cure necessarie, mentre il Falcon 900 è nuovamente decollato per fare rientro a Ciampino. Gli aeromobili da trasporto e gli elicotteri dell’Aeronautica Militare sono pronti ad intervenire, 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, per missioni di pubblica utilità quali il trasporto sanitario d’urgenza di persone in imminente pericolo di vita, come avvenuto oggi per il piccolo paziente, oppure quello di organi ed equipe mediche per trapianti. Il servizio, quando richiesto dalle autorità competenti, è svolto anche a favore dei cittadini italiani che si trovano all’estero.

Juve Stabia, battuti 1-0 i fratelli siracusani: decide Mastalli dal dischetto

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La Juve Stabia batte 1-0 i “fratelli” siracusani e si confermano al quarto posto. Un piazzamento inaspettato all’inizio della stagione ma meritato visti i risultati ottenuti fino ad oggi.
La partita è stato bloccata per tutti i novanta minuti e solo un rigore di Mastalli nel recupero regala i tre punti agli stabiesi. Per quanto riguarda la partita, 4-3-3 per Caserta e Ferrara, nella Juve Stabia mancano Marzorati e Paponi, Canotto parte dalla panchina; 3-5-2 per Bianco, con Calil e Scardina in attacco. Subito Siracusa pericoloso col palo colpito da Giordano. Grande parata di Branduani che devia sul palo un bel tiro di Calil. Le vespe si fanno vedere con Mastalli in azione personale, ma il suo tiro finisce sull’esterno della rete. Padroni di casa vicini al goal grazie al colpo di testa di Simeri su cui Tomei si supera. Il primo tempo si chiude con un destro molto potente di Simeri che sfiora il palo alla destra di Tomei; 0-0 all’intervallo. Nella ripresa la prima chance è per gli ospiti con una punizione di Toscano respinta da Branduani. Gialloblù vicini al vantaggio con un colpo di testa di Allievi che esce veramente di poco. Poche emozioni nel secondo tempo, ma al 47’ viene assegnato un calcio di rigore alla Juve Stabia; Mastalli spiazza Tomei e porta in vantaggio le vespe. Finisce 1-0.
Ivano Cotticelli

Napoli, ladri nella sede di Assogioca: rubate le attrezzature dei bambini

Napoli.”Sgomento e dispiacere per un episodio che colpisce soprattutto i nostri bambini, oltre che le coscienze di tutti noi”. Cosi’ Gianfranco Wurzburger, presidente di Asso.gio.ca, l’associazione che da oltre venti anni si occupa di minori a rischio nel territorio del centro storico di Napoli, da’ notizia dell’episodio accaduto l’altra notte. “Questa notte – spiega Wurzburger – alcuni delinquenti hanno forzato la porta d’accesso ai locali di Piazza Mercato dove quotidianamente si svolgono i percorsi didattici alternativi per i bambini a rischio del territorio”. Oltre ai danni alla porta, i ladri hanno asportato un video proiettore, un pc portatile ed un impianto di amplificazione. Inoltre manca un numero consistente di giacconi che dovevano essere devoluti alle famiglie bisognose. “Non e’ un furto a noi. Ma ai bambini e alle famiglie del quartiere. Siamo rammaricati – spiega Wurzburger – e rattristati di come l’illegalita’ sia ancora cosi’ pervasiva e penetrante. E’ come rubare in casa propria: questo ci da’ l’ulteriore consapevolezza di quanto sia necessario potenziare il nostro lavoro e il nostro impegno. Noi non ci fermiamo”. Intanto sono numerose le manifestazioni di solidarieta’ e di sostegno. “Questo vuol dire che il nostro lavoro e’ apprezzato e riconosciuto e soprattutto – conclude il presidente dell’Assogioca – possiamo fare fronte comune per riappropriarci della nostra citta’. Altrove sono state istallate telecamere di videosorveglianza: qui nemmeno l’ombra. Mobilitiamoci insieme per il nostro territorio”. Indagano i carabinieri della Compagnia Stella. 

Eccellenza e Promozione: tempo di primi verdetti

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ECCELLENZA GIRONE A – SEMIFINALE PLAY OFF: Puteolana 1902 in finale con l’Afragolese

Puteolana 1902 – Casoria 3-2 d.t.s. giocata ieri

ECCELLENZA GIRONE B – SPAREGGIO PROMOZIONE: Sorrento in D

Sorrento – Agropoli 1-0 giocata ieri

ECCELLENZA GIRONE B – SEMIFINALE PLAY OFF: Nola va in finale con l’Agropoli

Audax Cervinara Nola 0-3 (4′ e 29′ Caruso, 67′ Scielzo)

ECCELLENZA GIRONE A – PLAY OUT: salvezza per il Barano

Barano – Sessana 2-0 (8′ Di Costanzo, 76′ Arcamone)

ECCELLENZA GIRONE B – PLAY OUT: salvezza per Faiano e Battipagliese

S. Vito Positano – Faiano 1965 0-1 (73′ Schettino)

Battipagliese – Picciola 3-1 (5′ Manzo(B), 24′ autogol(B), Anzalone(P), Campione rig.(B))

PROMOZIONE GIRONE A – PLAY OFF: Virtus Goti in finale

Virtus Goti – Marcianise 3-0 (38′ Russo rig., 43′ e 75′ Florio) (NOTE: al 73′ espulsi Liccardi(M) e Maietta(M), al 78′ Alterio(M))

PROMOZIONE GIRONE B – PLAY OFF: Isola di Procida in finale

Isola di Procida – Real Poggiomarino 3-0 (1′ e 55′ Costagliola L., 30′ Micallo rig.) (NOTE: espulso Parlato(R), espulso Russo(I))

PROMOZIONE GIRONE C – PLAY OFF: Paolisi in finale

Paolisi 992 – Vis Ariano 2-1 (Capodilupo(V), Loffredo rig.(F), Loffredo(F))

PROMOZIONE GIRONE D – PLAY OFF: Campagna e Santa Maria Cilento in finale s

Salernum – Campagna 0-2 d.t.s (Spinelli, Altieri)

Santa Maria Cilento – Angri 1927 2-1 (33′ Marsicano autogol(P), 63′ Piccirillo rig.(P), 77′ Del Nunzio(A))

PROMOZIONE GIRONE A – PLAY OUT: salvezza per il San Vitaliano

San Vitaliano – Puglianello 2-0 (Liguoro, Sais)

PROMOZIONE GIRONE B – PLAY OUT: salvezza per il San Pietro Napoli

San Pietro Napoli – Orat. Don Guanella Scampia 2-0 (15′ Infantozzi, 43′ Esposito) (NOTE: al 18′ Esposito(S) sbaglia un calcio di rigore)

PROMOZIONE GIRONE C – PLAY OUT: salvezza per il Clun Ponte

Club Ponte G. Carotenuto 1-0 (Rafdi)

PROMOZIONE GIRONE D – PLAY OUT: salvezza il Buccino Volcei

Buccino Volcei – Real Palomonte 2-1 (41′ Curcio(R), 60′ Roviello(B), 93′ Dell’Arciprete(B)) (NOTE: al 90′ espulso Mastrangelo(R))

Colpi di pistola attraverso la porta di casa: ferito un pregiudicato

Un 44 enne sottoposto agli arresti domiciliari, Giuseppe Fuiano, e’ stato ferito con un colpo di arma da fuoco a Cardito: colpito ai reni, non e’ in pericolo di vita. Sul posto, in via Pietro Donadio, sono intervenuti i carabinieri della locale stazione. Il colpo di pistola – stando a una prima ricostruzione – e’ stato probabilmente sparato attraverso la porta di casa. Trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli, e’ in attesa in di essere sottoposto a intervento chirurgico. Indagano i Carabinieri di Cardito e della compagnia di Casoria. 

Bisceglie-Casertana 2-1: delusione per i falchetti

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Il Bisceglie parte bene, è bravo Polak al 3’ a chiudere Dentello sull’out destro, lo stesso Rainone pochi secondi dopo a rimpallare una conclusione ravvicinata di Messina.

Primo affondo del Bisceglie e vantaggio con Risolo che raccoglie l’assist di Dentello, stoppa male la palla, la difesa campana si ferma perché l’attaccante sembra in fuorigioco, non ravvede il primo assistente, nel frattempo il numero 27 raccoglie la sfera e insacca col mancino.

Occasione per De Vena al 17’ con palla sul mancino appena in area, conclusione sballata con palla che esce addirittura in fallo laterale dal lato opposto. Casertana che prova ad avere il possesso palla e offendere, al 20’ ci prova Padovan da venti metri, palla altissima.

Ancora miracolo di Crispino, dopo l’ottima gara dell’andata, cross preciso da sinistra di Pinna e colpo di testa a colpo sicuro di De Vena, Crispino col corpo respinge appostato sulla linea.

Al 31’ punizione da sinistra di De Rose, palla verso il secondo palo, ci arriva con un attimo di ritardo De Vena che prova anche a saltare, ma la palla che esce sul fondo. Quasi gol al 35’ con cross basso di Pinna e l’ex Diallo nel tentativo di allontanare manda la palla a pochi centimetri dalla propria porta, con corner per la Casertana.

Secondo tempo – Parte a razzo la Casertana, guadagnati quattro angoli in quattro minuti, prima Meola poi Polak tentano la conclusione ma senza fortuna, attenta la difesa pugliese a deviare.

Vicino al gol De Vena che appostato nell’area piccola raccoglie l’assist di Pinna ma manda a lato, l’arbitro comunque aveva fermato il gioco per fuorigioco.

Erroraccio di Lorenzini al 14’, cerca di controllare il pallone, poi lo spedisce indietro al portiere che può solo deviare di mano, punizione da 2 metri e dopo il primo rimpallo e Montinaro a insaccare.

Un minuto e la Casertana accorcia, palla che arriva a Turchetta dopo un rimpallo favorevole in area, diagonale e Crispino battuto. I ragazzi di mister D’Angelo continuano ad offendere, con De Rose al 22’ che ci prova da sinistra, palla che esce di un metro. Poi conclusione dal limite di Turchetta al 25’ con palla che esce a lato.

Risposta dei locali con Jovanovic che in contropiede tenta il tiro a giro, palla abbondantemente a lato.

Occasionissime per Padovan che servito ottimamente in due occasioni non realizza: prima al 30’ servito da Turchetta deve solo insaccare di sinistro, ma manda a lato, un minuto dopo solo davanti al portiere calcia di potenza spedendo la palla in orbita.

Superlativo Ayina al 36’ in contropiede mette in difficoltà la difesa, ma il suo diagonale lambisce il palo alla destra di Forte.

Casertana pericolosa da calcio da fermo, angolo al 41’ con Polak che salta più alto di tutti ma non insacca, ma al 42’ miracolo ancora di Crispino che già a terra alta la mano e respinge una conclusione di D’anna deviata in area.

Salvataggio ancora di Crispino sulla linea con palla colpita di testa da Alfageme, in mischia poi è Diallo ad allontanare con almeno tre calciatori casertani in agguato.

Il peggior Napoli dell’anno si ferma a Firenze e dice addio allo scudetto

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Si ferma la corsa del Napoli. La squadra di Sarri e’ stata sconfitta 3-0 dalla Fiorentina nel posticipo della 35/a giornata della Serie A. Contro i partenopei, in dieci per l’espulsione di Koulibaly all’8′ del primo tempo, decide una tripletta di Simeone. Il Napoli resta a 84 punti, a -4 dalla Juventus capolista

 Nella gara in cui per restare attaccati al sogno scudetto bisognava solo vincere, la squadra di Sarri incassa invece il pesante ko in casa della Fiorentina: una sconfitta, per 3-0, che porta a 4 i punti di distanza dalla vetta, e a tre giornate dalla fine l’impresa si fa davvero difficile. Una gara stregata quella al Franchi, perche’ all’8′ il Napoli si ritrova in dieci per l’espulsione di Koulibaly, proprio l’eroe del successo contro la Juve allo Stadium che aveva riaperto il campionato. E poi ci pensa Simeone con una tripletta a gelare la squadra di Sarri: 3-0 senza appello e titolo che si avvia a restare sulla maglia dei bianconeri. 

 

Fiorentina-Napoli 3-0

Fiorentina (4-3-1-2): Sportiello 6, Laurini 7 (17′ st Bruno Gaspar 6), Pezzella 7, Milenkovic 7, Biraghi 7, Benassi 7, Badelj 7 (37′ st Cristoforo sv), Veretout 6.5, Saponara 6.5 (29′ st Eysseric sv), Simeone 8.5, Chiesa 7. (22 Cerofolini, 33 Brancolini, 15 Maxi Olivera, 51 Hristov, 26 Ranieri, 77 Thereau, 28 Gil Dias, 11 Falcinelli). All.: Pioli 8

. Napoli (4-3-3): Reina 6, Hysaj 5, Albiol 5, Koulibaly 4, Mario Rui 4.5, Allan 6, Jorginho sv (10′ pt Tonelli 4.5), Hamsik 5 (13′ st Zielinski 5.5), Callejon 5, Mertens 5 (12′ st Milik 5.5), Insigne 6. (22 Sepe, 1 Rafael, 11 Maggio, 21 Chiriches, 27 Machach, 30 Rog, 42 Diawara, 37 Ounas). All.: Sarri 5.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 4.5. R

eti: nel pt 34′ Simeone; nel st 17′ e 48′ Simeone. Angoli: 3 a 1 per il Napoli.

Espulsi: nel pt 8′ Koulibaly per gioco scorretto. Var: 1 Ammoniti: Laurini, Albiol, Badelj, Milik, Eysseric per gioco falloso, Callejon per proteste, Insigne per comportamento non regolamentare. Recupero: 3′ e 3′. Spettatori: 26.206, per un incasso di 612.276 euro (paganti 8.971, incasso 353.864); abbonati 17.235, incasso 258.412). 

I GOL

34′ pt: lancio lungo di Biraghi, Simeone scatta alle spalle della difesa napoletana, entra in area e di sinistro supera Reina col pallone che gli passa tra le gambe. – 17′ st: da un corner Reina salva dopo un rimpallo ma Simeone, ben posizionato a due passi dalla porta, raccoglie e fa centro. – 48′ st: Chiesa lancia Simeone che scatta alle spalle di Mario Rui, entra in area e di sinistro batte Reina per la terza volta. 

 

 

 

 

Lecce-Paganese 1-0: giallorossi in B

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SECONDO TEMPO
47′: tiro di Armellino dalla distanza, blocca Gomis.
48′: botta di Costa Ferreira, respinge Gomis.
51′: fallaccio di Carini su Di Piazza, punizione. Si gioca davanti a 18.264 persone
57′: ammonito per fallo Armellino, che era diffidato
62′: cala il sole, ma non il Lecce: scambi veloci e movimento senza palla dei salentini , azioni che costringono gli ospiti al fallo
66′: cambio nel Lecce: Tabanelli sostituisce Costa Ferreira
69′: cambi per gli ospiti: Cernigoj sostituito da Cuppone; esce Pianae, al suo posto Dinielli
73′ Calcio d’angolo per il Lecce: calcia Arrigoni
74′: Bensaja salva la porta dal colpo di testa di Marino
74′ Lecce vicino al raddoppio con Armellino
75′: Gomis in uscita nega di piede il gol al sempre vivace Di Piazza
76′: nuovo calcio d’angolo per il Lecce
77′: Di Piazza al volo conclude di piatto a rete da distanza ravvicinata, ma Gomis neutralizza l’offensiva
79′: pericolo per il Lecce: Perucchini respinge la sventola di Cesaretti, scoccata da fuori area
80′: in contropiede Di Piazza cerca ancora il gol, ma il suo tiro a girare è respinto dal portiere
83′: espulso Nacci dopo brutto colpo ai danni di Mancosu

PRIMO TEMPO
3′ minuto: il Lecce sfiora il gol con un colpo fi testa di Cosenza, respinge Gomis
9′: brutto fallo di Nacci su Arrigoni, ammonito il giocatore della Paganese
11′: tiro di Cesaretti da una trentina di metri, palla finita di poco oltre la traversa ma deviata da un giallorosso
17′: GOL: colpo di testa vincente di Armellino su sviluppo di un corner. Uno a zero
29′: Lecce pimpante, veloce in avanti, attento in difesa, padrone del centrocampo. Gioco fermo perché rimasto a terra un giocatore della Paganese: scorre il tempo, Lecce sempre più vicino alla serie B.
35′: incursione di Costa Ferreira sulla sinistra, il portoghese mette la palla nell’area piccola ma non vi trova compagni.
36′: innescato da passaggio filtrante in area, Saraniti gira la palla oltre il palo più lontano, ma era in fuorigioco
43′: ancora lui, Di Piazza, si insinua in area, ma non riesce a superare il portiere, che si salva in angolo
44′: svarione difensivo degli ospiti, ma Mancosu da fuori area manda la palla fuori, a porta sguarnita
Due i minuti di recupero. Il Lecce ancora all’attacco.
46′: da quaranta metri Cesaretti prova a beffare Perucchini, palla alta.

Cavese: secondo posto con pokerissimo

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Troppa Cavese per un Manfredonia mai veramente in partita. Pronti via e gli ospiti vanno subito in vantaggio con Fella che trafigge il portiere di casa, passano sei minuti e il Manfredonia trova il pari con La Porta per una gara che sembra equilibrata. La situazione di parità però dura solo tre minuti, al 10′ infatti Oggiano riporta in vantaggio i bluefoncé che continuano a controllare la gara e trovano il terzo gol al 18′ ancora con Fella che sigla la sua personale doppietta mettendo in ghiaccio il risultato. Il Manfredonia non reagisce e continua a subire le folate degli ospiti che chiudono la prima frazione sull’1-4 con la rete di Martiniello al 37′ che chiude virtualmente i giochi. La ripresa si apre su ritmi decisamente più blandi con gli ospiti che si limitano a gestire l’ampio vantaggio che diventa ancora più largo al 62′ quando Massimo trafigge per la quinta volta il portiere di casa sigillando il risultato.

Cavese, manita al retrocesso Manfredonia. Col Cerignola nei primto turno play off

Termina il match al Miramare e la Cavese asfalta i padroni di casa del Manfredonia. Una vittoria che sancisce matematicamente la seconda piazza data la concomitante vittoria del Potenza e quindi diretta promozione in Lega Pro per i lucani. La vittoria odierna non è mai stata in discussione nonostante il momentaneo pareggio di La Porta al vantaggio di Fella. Poi Oggiano ristabilisce il vantaggio e successivamente la squadra di Bitetto dilaga con Fella e Martiniello per poi arrotondare a cinque nella ripresa con Massimo. Domenica ci sarà l’ultima di campionato al Lamberti contro la Frattese. Il 13 maggio, sempre in casa, ci sarà la semifinale play-off con il Cerignola. Passiamo alla cronaca
Va in scena la penultima giornata di campionato e la Cavese sfida al Miramare il già retrocesso Manfrdonia. Partenza fulminea della Cavese che dopo 25 secondi passa in vantaggio con Fella su passaggio illuminante di Oggiano. Al 7’ c’è il pareggio dei padroni di casa con La Porta, bravo ad approfittare di una disattenzione della difesa metelliana. Il pari ha breve durata perché dopo tre minuti Oggiano ristabilisce il vantaggio su calcio di punizione. Al 17’ la Cavese cala già il tris con Fella che ringrazia Martiniello per l’assist e manda la sfera sotto la traversa. Sono solo i biancoblu a creare pericolo e al 27’ Martiniello sfiora il poker, ma si fa ipnotizzare a tu per tu con Gelsomino. Rete dell’attaccante aquilotto che arriva esattamente dieci minuti dopo trafigge Il portiere con una sassata da dentro l’area. Pochi istanti prima Fabbro salva su La Porta dopo un’uscita a vuoto di Blanchard. Proprio allo scadere Logoluso sfiora la manita ma manda alto. Si passa alla ripresa e ci sono i primi cambi: Genchi per Gallo nel Manfredonia, Favasuli e Lame per Manzo e Carotenuto nella Cavese. Al 60’ anche il centrocampista Massimo appone la firma sul tabellino marcatori con un tiro dalla distanza che colpisce la parte inferiore della traversa ed entra in porta. Al 72’ ci prova Rinali per i biancazzurri ma Blanchard si fa trovare pronto bloccando in due tempi. Ormai la Cavese amministra in scioltezza il risultato di un match che non regala altri spunti. All’82’ Martiniello cerca la doppietta ma Gelsomino blocca la sfera a terra.

Manfredonia-Cavese 1-5
MANFREDONIA: Gelsomino (87’ Prencipe); Granatiero, De Giosa, Russo, Rubino, Maffiola (84’ Falcone), Rinaldi, Gallo (45’ st Genchi), La Forgia (91’ Sventurato), La Porta, Stoppiello (76’ Quintadamo). A disp.: Ciuffreda, Sardella, Falco, Romito. All. Mancano

CAVESE: Blanchard; Carotenuto (55’ Lame) , Gorzegno (65’ Santeramo), Fabbro, Marino; Manzo (54’ Favasuli), Massimo, Logoluso; Oggiano (79’ Tripoli), Martiniello, Fella (76’ Mincione). A disp.: Bisogno, Garofalo, De Rosa, Girardi. All. Bitetto

Arbitro: sig. Davide Di Marco di Ciampino

Assistenti: Leonardo Pavone di Sesto San Giovanni e Paolo Biancucci di Pescara

Marcatori: Ciampino 1’ e 17’ Fella (C), 7’ La Porta (M), 10’ Oggiano (C), 37’ Martiniello (C), 60’ Massimo (C)

Ammoniti: La Porta (M)
Espulsi:

Note: Angoli: 5-3. Recupero: 1’ pt, 3’ st

Vincenzo Vitale

Benevento-Udinese 3-3: niente regali a Tudor

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Il primo squillo è del Benevento con Viola da fuori (7’), parata facile di Bizzarri. Mentre al primo affondo passa l’Udinese: punizione dalla trequarti di Balic e colpo di testa vincente di Widmer. La reazione del Benevento: Venuti da sinistra crossa a rientrare per Viola che sbuca in area solo e di testa infila Bizzarri. De Zerbi perde Djuricic per infortunio e inserisce Coda, spostando Iemmello in fascia. Ma l’ultimo brivido del primo tempo lo regala Brignola la sua classica giocata: dribbling a rientrare e sinistro a giro sul palo lungo, fuori di un soffio. Dopo l’intervallo, grazie al vento, per poco (15’) Viola non trova la doppietta direttamente da calcio d’angolo, col pallone che assume una traiettoria stranissima. Il Benevento resta in 10 per l’espulsione ma va a segno su rigore: il Var segnala il braccio largo di Pezzella non visto da Maresca e dal dischetto Coda trasforma e fa esplodere la curva. L’Udinese sembra piegata, e invece nel giro di due minuti capovolge tutto con Lasagna: prima accarezza di quel tanto che basta un cross di De Paul per mettere fuori tempo Brignoli (33’) poi spinge in rete da due passi un maldestro rinvio di testa di Venuti per l’incredibile 3-2 Udinese. De Paul, Perica e Balic falliscono il 4-2 e allora il Benevento d’orgoglio prova a crederci e viene premiato col primo gol italiano di Sagna, che gira testa l’ennesimo angolo insidioso di Viola.

Formula Uno: vince Hamilton, Ferrari beffata

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L’effetto Baku colpisce ancora. Tamponamenti, safety car, sorpassi e forature, più errori da scuola guida come quello di Grosjean, per esempio, andato a schiantarsi scaldando le gomme prima dell’ultima ripartenza. Shakerate il tutto per 51 giri a fil di muretto e otterrete una gara pazza come e più di quella dello scorso anno. La vince Hamilton, ma in realtà sono tre corse in una perché la prima l’aveva dominata Vettel con 40 giri perfetti al comando e la seconda Bottas, bravo e fortunato nel ritardare il pit stop aspettando l’imprevisto, lo scontro fratricida fra le due Red Bull – Verstappen tamponato da Ricciardo – che ha rimandato in pista la safety car e rimescolato le carte. La buona stella del finlandese è però durata solo 7 giri, quindi la foratura causata da un detrito gli è costata il ritiro e ha regalato il successo al campione del mondo che per la prima volta in questa stagione chiude primo e si prende anche la leadership del Mondiale, a +4 su Vettel. Già, perché nel caos finale sbaglia anche il tedesco: attacca Bottas alla ripartenza dopo la safety car ma va lungo alla prima curva spiattellando le gomme e nel giro successivo, oltre a quello di Raikkonen, subisce anche il sorpasso di Perez, chiudendo quarto. La Mercedes ottiene dunque una vittoria ormai insperata, sfiorando persino la doppietta, mentre la Ferrari intasca il minimo sindacale.

Serie D, girone H: goleada inutile della Cavese, campionato vinto dal Potenza

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Audace Cerignola – Gravina 3-3 (45’+1 Molinari(G), 48′ Balzano(G), 50′ Longo rig.(A), 55′ Caruso(G), 60′ Mariano(A), 76′ Longo (A))

Aversa Normanna – Nardò 2-3 (2′ Prinari rig.(N), 65′ Varriale(A), 67′ autogol Gala(N), 69′ Gaetani(N), 80′ Moretta(A)) (NOTE: al 2′ espulso De Muto(A), al 60′ espulso Gigante(N))

Frattese – Alto Tav. San Severo 1-3 (17′ Palumbo(A), 20′ Formuso(A), gol(F), Fulvi(A))

Manfredonia – Cavese 1-5 (1′ e 18′ Fella(C), 7′ La Porta(M), 10′ Oggiano(C), 37′ Martiniello(C), 63′ Massimo(C))

Pomigliano – Francavilla FC 4-3 (14’e 50′ Labriola(P), 58′ Volpicelli(F), 60′ Alfano(P), Volpicelli(F), 89′ Marzullo(P), Del Prete(F))

Potenza – Taranto 3-1 (11’Russo(P), 20′ Guaita(P), 35′ Franca(P), 88′ Diakite(T)

Sarnese – AZ Picerno 3-0 (4′ e 57′ Elefante 2rig., 72′ Petricciuolo) FINALE

Team Altamura – Sporting Fulgor 3-1 (18′ D’Anna(T), 22′ Santaniello(T), 32′ autogol Caldore(S), 62′ Montemurro(T))

Turris – Città di Gragnano 0-1 (24′ Gassama)

Fiorentina-Napoli: le formazioni ufficiali, Mertens sfida Simeone

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Stefano Pioli lancia Simeone unica punta e il duo Saponara-Chiesa alle sue spalle, Maurizio Sarri sceglie Mertens dal primo minuto e manda ancora in panchina Arek Milik. Sono queste le scelte principali dei due allenatori per Fiorentina-Napoli, match valido per la 35a giornata di Serie A che si giocherà questo pomeriggio allo stadio Artemio Franchi di Firenze.

Queste le formazioni ufficiali:

FIORENTINA (4-3-1-2): Sportiello; Laurini, Pezzella, Milenkovic, Biraghi; Veretout, Badelj, Benassi; Saponara, Chiesa; Simeone. A disposizione: Cerofolini, Dragowski, Gaspar, Hristov, Maxi Olivera, Cristoforo, Ranieri, Gil Dias, Eysseric, Falcinelli, Gori, Thereau. Allenatore: Pioli.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disposizione: Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Chiriches, Milic, Zielinski, Diawara, Rog, Machach, Ounas, Milik. Allenatore: Sarri.Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Serie D, girone I: svanisce il sogno della Nocerina, il campionato se lo giocheranno Vibonese e Troina

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Ercolanese – Sancataldese 5-2 (9′ e 56′ Ficarrotta(S), 25′ e 35’Varchetta(A), 67′ Cristaldi(A), 78′ Tedesco(A), 80′ Poziello rig.(A)) (NOTE: all’11 Poziello(A) sbaglia un calcio di rigore)

Acireale – Cittanovese 3-0 (11′ e 36′ rig. Cocimano, 92′ Manes)

Gelbison – Gela 1-1 (58′ Gallon(GELA), 64′ Cammarota(GELB))

Igea Virtus – Ebolitana 1925 1-0 (60′ Biondo) (NOTE: all’84’ espulso Pecora(E))

Messina – Paceco 5-0 (35′ Migliorini, 49′ Mascari, 51′ Cocuzza, 80′ Lavrendi rig., 86′ Bruno)

Palazzolo – Palmese 0-3 (43′ Lagwa, 57′ Gagliardi rig., 84′ Gagliardi)

Roccella – Nocerina 1-1 (62′ Faella(R), Dieme(N)) (NOTE: al 59′ Catalano(R) sbaglia un calcio di rigore, al 91′ Dieme(N) sbaglia un calcio di rigore)

Troina – Portici 3-0 (10′ Fernandez Cipolla, 28′ Piyuka, 86′ Tuninetti)

Vibonese – Isola Capo Rizzuto 3-0 (37′ Silvestri, 67′ Bubas, 95′ Ciotti)

Napoli, turismo sold out: ponte del Primo Maggio da record

Napoli citta’ sold out: tutte occupate le stanze di hotel e bed and breakfast per quello che si annuncia il ponte dei record sotto il Vesuvio, anche grazie al clima quasi estivo. Folla nei musei, siti d’arte e decumani, dai ‘Tribunali’ a San Gregorio Armeno, ma anche negli stabilimenti balnerari meta sopratutto dei napoletani. Una fiumana di turisti e’ a passeggio per il centro antico ed il Lungomare (dove si e’ affollato anche il cosi’ddetto ‘lido mappatella’, la spiaggia libera), a cui occorre aggiungere, a Fuorigrotta, l’invasione di appassionati del fumetto diretti a Comicon, la fiera in corso alla Mostra d’Oltrenare. L’incremento per Federalberghi, sul fronte delle presenze e’ del3% rispetto gia’ agli ottimi dati del 2017. Ultima tendenza, che sfugge alle cifre ufficiali, quella dei ‘bassi’ trasformati in casa vacanze. In attesa di stilare un primo bilancio, sono gia’ circa 165mila i transiti all’aeroporto di Capodichino, solo nel fine settimana. Partito anche il Maggio dei Monumenti che quest’anno e’ dedicato a Gianbattista Vico a 350 anni dalla nascita con un programma di itinerari ed eventi per ricordare il filosofo. Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli l’affluenza nella prima parte dell’anno aveva gia’ superato del 40% quella del 2017 e ci si prepara all’inaugurazione della mostra MANNHERO (da 4 maggio) dedicata agli eroi di Star Wars. A Capodimonte tra uno scatto e altro per la campagna social Museum week (oggi il tema era le differenze) successo per le visite nelle sale del barocco e per la sezione ottocento privato con l’ appartamento di corte. Dal museo d’arte contemporanea Madre al Palazzo Reale (dove fino al 1 maggio e’ ancora visitabile la mostra dedicata a Renzo Arbore), al Pan che ospita la mostra ‘Io D’Ali”, l’ offerta culturale e’ per tutti i gusti.

Napoli, Movida sicura: controlli e multe per le strade del centro

Controlli e sanzioni nelle strade della movida partenopea per effetto dell’operato degli agenti dell’unita’ operativa Chiaia che hanno presidiato gli itinerari turistici di piazza Trieste e Trento, via Chiaia e dintorni, nonche’ del Lungomare e Mergellina contrastando l’ambulantato abusivo. Le pattuglie dislocate in tali aree – si legge in una nota diffusa dal Comune di Napoli – hanno sottoposto a sequestro 1178 cover e 315 occhiali in via Nazario Sauro e Cesario Console mentre alla Riviera di Chiaia hanno sottoposto a sequestro 124 pezzi di biancheria per la casa posti in vendita da un ambulante. Gli agenti hanno presidiato con postazioni fisse ed in collaborazione con gli ausiliari Anm, le zone sensibili della movida (Piazza Vittoria, via Arcoleo, via Chiatamone, via Carducci e Piazza Sannazaro) allo scopo di contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e delle soste irregolari. Sono stati controllati e verbalizzati 21 parcheggiatori abusivi, con il sequestro dei proventi ed elevati 175 verbali per la sosta vietata. In viale Gramsci gli agenti hanno verbalizzato un negozio di piante e fiori per 65 mq di occupazione abusiva su marciapiede e aiuole pubbliche. Nei controlli eseguiti in via Partenope sono stati verbalizzati un bar per diffusione di musica percepibile all’esterno ed in assenza di autorizzazione per l’impatto acustico mentre altre due attivita’ commerciali sono state verbalizzate per occupazione abusiva di suolo pubblico. Controlli anche in materia ambientale dove un albergo del Lungomare e’ stato verbalizzato per mancata osservanza dei giorni e orari per il conferimento della differenziata. Nei controlli effettuati nella zona dei baretti, dove oltre alla verbalizzazione di 27 veicoli in sosta nella ZTL e due bar per occupazione abusiva di suolo pubblico, agenti della polizia Turistica di Chiaia, hanno individuato in uno stabile di via Alabardieri un bed & breakfast abusivo che pubblicizzava i servizi su un sito web che riportava anche diverse recensioni riferite alla struttura ricettiva. All’interno della struttura, che risultava priva dei titoli autorizzativi, veniva trovata una famiglia di turisti e quindi il b&b e’ stato verbalizzato con una sanzione di 1377 euro ed il titolare e’ stato deferito all’autorita’ giudiziaria per mancata comunicazione degli ospiti alla locale autorita’ di pubblica sicurezza. Al Molo Beverello ed alla Stazione Marittima tre tassisti sono stati sanzionati per irregolarita’ nello svolgimento del servizio ed alla Stazione Centrale, precisamente in piazza Principe Umberto, un sospetto tassista abusivo e’ stato controllato ed e’ risultato sprovvisto di assicurazione e pertanto l’auto e’ stata sottoposta a sequestro con rimozione mediante intervento di carro attrezzi. In Piazza Vittoria, Piazza Trieste e Trento e Piazza Nazionale il Reparto Motociclisti ha effettuato controlli interforze con Polizia di Stato e Carabinieri effettuando 116 controlli ed elevando 113 verbali di infrazioni al CdS contestati immediatamente, 34 sequestri amministrativi e 15 fermi amministrativi. Nelle strade della movida di Fuorigrotta, Bagnoli e Coroglio, in seguito ai serrati controlli predisposti, venivano controllati e verbalizzati 10 parcheggiatori abusivi, elevati 50 verbali per sosta irregolare, e sanzionati quattro locali per occupazione abusiva di suolo pubblico. Durante il fine settimana il personale della unita’ operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori, dislocato in zona centro storico, luogo di ritrovo frequentato dai giovani, ha controllato 38 minori, individuando tra essi due giovani adolescenti di circa 15 anni intenti a consumare alcolici, una in zona San Sebastiano, che non riusciva a fornire indicazioni sulla provenienza dell’acquisto dell’alcol, mentre l’altra ragazza veniva individuata in zona Monteoliveto vicino la facolta’ di Architettura e dichiarava che l’alcol in suo possesso le era stato venduto da un negozio di alimentari; quest’ultimo veniva denunciato all’Autorita’ Giudiziale compente e segnalato all’autorita’ amministrativa al fine di provvedimento di sospensione dell’attivita’.

Il fratello di Orsato dopo Inter-Juve cambia nome sul profilo facebook. Polemiche sui social anche contro Allegri e Tagliavento

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Inter-Juventus è sempre la partita delle mille polemiche. E lo è e lo sarà ancora per molto quella di ieri sera. Sia per quello che è successo in campo, sia per quello che è successo dopo in maniera particolare sui social. Stanno  infatti facendo il giro del web le foto Roberto Orsato, tifoso sfegatato della Juventus e fratello di Daniele il contestatissimo arbitro della gara del Meazza.
Il clamore suscitato al fischio finale di Inter-Juventus è stato tale da indurre Orsato jr ad oscurare l’immagine del profilo e di copertina ed addirittura cambiare il suo cognome su Facebook in Cininci. Ad evidenziarlo sono state decine e decine di internauti che hanno fatto in tempo a salvare il materiale pubblicato negli anni da Roberto. Diverse le foto di famiglia in cui appare sorriderne al fianco del fratello arbitro, ma soprattutto immagini dove la fede juventina è davvero insindacabili. Tra queste spuntano foto in cui venivano rivendicati gli scudetti di Calciopoli. Un’operazione pulizia’, quella messa a segno da Roberto che però non è servita a nulla.Infatti la stringa https://m.facebook.com/roberto.orsato.7 è ancora valida e riporta al profilo che il fratello dell’arbitro ha inutilmente cercato di far passare per quello di un inesistente Roberto Cininci, dove però a farla da padrona sono le foto della famiglia Orsato e della sfegatata fede juventina del fratello de fischietto di Schio. Perché cambiare nome su Facebook? Perché inutilmente cercare di nascondere la fede juventina dopo la gara con l’Inter diretta da suo fratello? Si stanno chiedendo in queste ore non solo i tifosi dell’Inter e del Napoli ma anche tutti quelli che amano il calcio pulito.

Ma gli errori di Orsato in Inter-Juventus e la mancata espulsione di Pjanic non sono passati inosservati e da ieri ormai non si fa altro che parlare della serataccia del fischietto di Schio.Una serataccia che ha visto protagonista tutta la squadra arbitrale da Orsato (mancata espulsione a Barzagli e Pjanic), guardalinee (incredibile l’errore di valutazione sul gol poi annullato a Matuidi e Var.L’episodio chiave di Inter-Juventus Proprio gli arbitri davanti al monitor l’avrebbero fatta grossa secondo la Gazzetta dello Sport:

Al 18′ di Inter-Juventus, i nerazzurri sono rimasti in dieci per l’espulsione di Vecino. Decisione corretta in corsa con l’intervento della Var. Dopo che l’arbitro Orsato aveva optato per il cartellino giallo nei confronti del centrocampista uruguaiano. Tutto nasce da un fallo di Vecino su Mandzukic: intervento molto duro, da cartellino “arancione”, ma che l’arbitro di Schio giudica da ammonizione. Poco dopo, però, Orsato viene invitato da Valeri e Giallatini (Var e Avar) a rivedere l’azione. L’arbitro ritorna sulla sua decisione ed espelle l’interista. Una decisione probabilmente eccessiva, ma soprattutto viziata da un errore di fondo, perché l’intervento della Var è discutibile. Regolamento alla mano, la Var può intervenire su rigori, gol viziati da irregolarità, espulsioni dirette e scambi di persone sui cartellini, soltanto in caso di “chiaro errore”. Nel caso del fallo di Vecino, però, non sembra esserci un chiaro errore: entrata interpretabile”.

Protocollo, dunque, violato, con quali conseguenze?

Cosa accadrebbe nel caso in cui la violazione del protocollo dovesse essere comparata ad un chiaro errore arbitrale (è di questo che si parla)? Il risultato di Inter-Juventus non sarebbe omologato e si propenderebbe per la ripetizione del match. Una soluzione difficile e poco chiara dal punto di vista regolamentare, che al momento non può essere esclusa.

 Il Mattino invece riporta un’altra polemica scoppiata sempre sui social ma che riguarda Allegri e il quarto uomo Tagliavento.

“È andato proprio bene, è stato bravo: promosso»”. Il saluto nella ‘zona mista’ di S.Siro tra Massimiliano Allegri e il quarto uomo Tagliavento con uno scambio di battute che potrebbero riguardare Orsato scatena la polemica sui social: il tecnico della Juve si rivolge così a Tagliavento (finito sotto i riflettori anche per un labiale sul recupero) senza che però si senta il nome del direttore di gara di Inter-Juve molto contestato dai nerazzurri. Dieci secondi del video di Eurosport aperti dal saluto di Allegri al quarto uomo “Ciao Taglia” e il frammento con lo stesso Tagliavento, con Allegri sullo sfondo, ad accendere dispute tra i tifosi. Perché c’è chi ipotizza che nel terzo episodio ‘incriminatò Tagliavento, subito dopo il 2-2, non dica “quanto recupero facciamo?” ma “facciamo il recupero e vinciamo”.

Pozzuoli, non vuole attendere il turno al Pronto soccorso: tenta di aggredire il medico

Pozzuoli. Carabinieri della Stazione di Licola hanno denunciato in stato di libertà un 42enne di via Catullo già noto alle forze dell’ordine resosi responsabile di interruzione di pubblico servizio e di violenza, resistenza e minaccia a incaricato di pubblico servizio. A seguito di richiesta di aiuto del personale sanitario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli, i carabinieri sono intervenuti sul posto ricostruendo che poco prima il 42enne, pretendendo di essere visitato subito (senza attendere il turno assegnato) per un asserito dolore alla spalla, aveva minacciato un medico e spintonato una caposala e un infermiere accorsi per aiutare il medico. 

Renzi in strada a Firenze fa il ‘Cicerone’ per i turisti e tifosi napoletani

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Matteo Renzi ‘cicerone’ per i turisti nel centro di Firenze dove l’ex premier stava passando per tornare a casa dopo un pranzo “con un amico”. Nel tragitto, in via Tornabuoni, Renzi e’ stato riconosciuto e fermato dai turisti, italiani e stranieri, e da alcuni tifosi del Napoli gia’ arrivati in citta’ per la partita delle 18.00 al Franchi. “Non vado allo stadio perche’ stasera devo essere in diretta da Fazio”, ha detto l’ex segretario del Pd. In tanti lo hanno fermato, gli hanno chiesto di fare un selfie e per ciascuno Renzi ha avuto un sorriso e una battuta. Anche per un gruppo di sostenitori partenopei che “ho letteralmente accompagnato”, ha detto, in una fiaschetteria tipica. Altro suggerimento a una famiglia di turisti romani che gli hanno chiesto quali mostre ci fossero vicino: “ci ha suggerito di andare a Palazzo Strozzi”, hanno riferito, dove e’ in corso la mostra su ‘Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano’.