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Scafati Basket: 2-0 nei playoff contro Ferrara

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Ancora una vittoria al fotofinish: 2-0 di Scafati contro Ferrara. In gara 1 non era stato il Mike Hall che conosciamo tutti, ma in gara 2 è tutto un altro giocatore: 7 dei primi 13 punti della Bondi portano la sua firma (8-13 all’8’), come 10 dei primi 16: al 9’ è +7 Kleb (9-16). C’è, Ferrara, che allunga in avvio della seconda frazione. All’11’ la tripla di Panni consegna ai biancazzurri 10 lunghezze di vantaggio (11-21), ma Gabriele Spizzichini e Crow non ci stanno e riportano, in coabitazione con Santiangeli e Ammannato, la Givova in parità a quota 30, completando, in 7’, il controbreak di 19-9.

In avvio della ripresa il Kleb commette decisamente troppi errori, dall’altra parte del campo, in 4’, Scafati con Romeo e Ammannato confezionano il break di 8-0 che riporta avanti la Givova: 40-36. Dopo oltre 4’ Fantoni sblocca la situazione per la Bondi, che però rimedia il nuovo -9 firmato Santiangeli da fuori (45-36 al 25’). Da un break ad un altro, questa volta firmato Hall-Moreno-Rush: 0-8 in 1’ e Ferrara è a -1 (45-44 al 26’). In chiusura di frazione Crow si scatena e Scafati vola sul 56-48. Ferrara non muore mai, capitan Cortese e Fantoni la riportano a -3 al 31’: 56-53. Bomba fondamentale di Molinaro, ma Ammannato e Crow non ci stanno e confezionano il mini allungo campano: 63-58 al 35’. C’è bisogno di Rush: detto, fatto, al 38’ sua la tripla del 67 pari. Finale al cardiopalma: prima Gabriele Spizzichini, poi il libero di Sherrod del 70-67. A -54” dalla fine, l’episodio decisivo: Moreno battibecca con un tifoso di casa e gli arbitri gli fischiano tecnico, tre liberi di Lawrence, altrettanti di Spizzichini dopo il tecnico a Bonacina chiudono la gara.

Ore di ansia a Boscoreale: 48enne scomparso da una settimana

Si stanno vivendo ore di ansia a Boscoreale dove da  una settimana è scomparso Salvatore Cortiglia, 48 anni. L’uomo, che vive con la zia, il 23 aprile alle 13:30 si è allontanato da casa senza lasciar detto dove sarebbe andato. Da quel momento non ha più dato notizie di sé. E’ uscito senza documenti né cellulare e non ha con sé i farmaci per la sua terapia. Sta attraversando un momento di fragilità e potrebbe avere bisogno di aiuto.
 Questi sono i suoi datiì:

Statura:165
Occhi:castani
Capelli:brizzolati
Al momento della scomparsa indossava un giubbotto di colore celeste con cappuccio, una maglia scura, un paio di jeans, scarpe bianche. Della sua scomparsa si sta occupando anche la trasmissione “Chi l’ha visto?”. Chiunque avesse notizie può far riferimento alla trasmissione televisiva oppure chiamare di carabinieri di Boscoreale.

Napoli, blocca i banditi che avevano rapinato la cognata ma finisce in ospedale

Napoli. Turista reagisce alla rapina subita dalla cognata e ingaggia una colluttazione con due banditi. Finisce in ospedale ma fa arrestare uno dei due mentre l’altro è stato identificato ed è attivamente ricercato. E’ accaduto nel pomeriggio nel suk di via Milano a ridosso di piazza Garibaldi. Una comitiva di turisti si è addentrata nei vicoli adiacenti alla Stazione Centrale. Una signora con una collina d’oro è stata adocchiata da due banditi che con una mossa fulminea le hanno strappato l’oggetto in oro. Ma i due banditi non avevano fatto i conti con la reazione del cognato che non ah esitato a rincorrere i due bloccandone uno. E’ nata una violenta colluttazione nel corso della quale, l’uomo, di 57 anni, ha avuto la peggio ma è riuscito a trattenere il bandito fino all’arrivo della polizia. Il bandito è stato arrestato mentre il  complice è stato già identificato ed è ricercato. Il coraggioso turista invece ha dovuto far ricorso alle cure dei medici dell’ospedale Loreto Mare che gli diagnosticato una prognosi di 20 giorni per le numerose ferite riportate in varie parti del corpo oltre che alle braccia e alle gambe.

Pietrelcina, folla di fedeli-turisti dopo la visita del Papa

E’ ancora pienone di pellegrini a Pietrelcina, dopo la venuta del primo Papa (Francesco) nella terra di San Pio. Il paese natale di Padre Pio anche oggi, giornata in cui si celebra la festa del I maggio, e’ stato “invaso” da migliaia di fedeli, provenienti da varie regioni e dall’estero. Soddisfatto si dice il sindaco di Pietrelcina Domenico Masone che sottolinea ancora una volta come “l’effetto Francesco stia facendo registrare a Pietrelcina un incremento di presenze di pellegrini e di turisti, molti dei quali visitano per la prima volta il nostro borgo”.

Perugia-Salernitana 1-1: granata pratici e cinici

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Uno pari, per chiudere il turno dell’1 maggio. Salernitana più o meno soddisfatta, di certo più del Perugia. In avvio la squadra di Breda si riversa in massa nella metà campo degli ospiti e cerca di innescare al meglio Cerri e Di Carmine. È quest’ultimo, al 7’, a creare la prima palla gol della partita, quando di forza va via a Tuia, guadagna il fondo ma il suo pallone arretrato viene deviato e poi spazzato sulla linea di porta da Mantovani. Un minuto dopo, il Perugia sfiora il gol quando sul cross da sinistra di Pajac, è perfetto il tempismo di Gustafsson che col mancino a volo colpisce il palo esterno. Tuttavia, alla prima occasione la squadra di Colantuono trova il vantaggio: Vitale crossa dalla sinistra, Casasola si avventa in scivolata e devia verso la porta; Leali para, ma sulla respinta è preciso Rosina a trovare il rasoterra che al 20’ significa vantaggio. A fine primo tempo, un episodio molto dubbio, quando in area Monaco sembra pestare il piede sinistro di Cerri che lo anticipa: per Piscopo è simulazione. Bastano pochi minuti della ripresa al Perugia per siglare l’1-1. Ci pensa il solito Di Carmine, che è perfetto nel colpo di testa sul cross di Pajac (50’); qualche perplessità sulla posizione di partenza dell’attaccante, che sembra con il braccio e parte della spalla oltre la linea del penultimo difensore avversario. La Salernitana non modifica un atteggiamento sostanzialmente d’attesa, mentre Breda si affida a Diamanti per movimentare qualcosa. Al 66’, il diagonale senza pretese di Mustacchio da fuori area viene parato goffamente da Radunovic che però è bravissimo nel riflesso sul tentativo di tap-in di Buonaiuto. Ancora il portiere dei campani protagonista due minuti dopo, quando mette in angolo la punizione dalla trequarti calciata dal fantasista toscano che era indirizzata all’incrocio dei pali. All’85’ il duello si rinnova: il calcio piazzato è in posizione più centrale, defilato verso sinistra. Diamanti lascia partire una palla ad oltrepassare la barriera ma Radunovic si esalta e manda in angolo. Il portiere si supera nuovamente: para con i piedi il colpo di testa di Di Carmine che sul cross di Mustacchio era stato lasciato solo al centro dell’area.

Lieve scossa di terremoto a Ischia

 Una lieve scossa di terremoto (magnitudo 1.6) e’ stata avvertita nel pomeriggio nella zona compresa tra Casamicciola (dove c’e’ stato il terremoto il 21 agosto scorso) e le colline di Barano. Non si registrano danni a persone e a cose. Prima della scossa c’e’ stato un boato che ha spaventato le persone.i

 

 

 

 

 

 

In 5mila sul Vesuvio, boom ai siti archeologici

 Il tempo incerto non ha scoraggiato turisti e gruppi di famiglie che hanno preferito trascorrere il Primo Maggio tra la natura o nei siti d’arte e d’interesse storico in provincia di Napoli. Ben 4.782 sono stati i visitatori al Gran Cono, il sentiero piu’ battuto che conduce alla vetta del Vesuvio, secondo il dato del consorzio Arte’m concessionario del servizio di biglietteria. I siti archeologici vesuviani – secondo quanto comunica la Soprintendenza – hanno fatto registrare, a chiusura della biglietteria, complessivamente 16.852 presenze. Boom a Pompei con 14.178 visitatori mentre al Parco archeologico di Ercolano se ne contano 2.481. Qui per l’intera giornata i turisti hanno potuto partecipare a percorsi con approfondimenti tematici tra botteghe e taverne nell’ambito dell’evento Maiuri pop up, dedicato al grande archeologo Amedeo Maiuri. Gli Scavi di Oplonti registrano 170 visitatori e 23 il Museo di Boscoreale. Tante le famiglie che si sono recate al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Portici  nell’ultimo giorno de ‘Le ferrovie in miniatura’, evento dedicato al mondo del modellismo con un circuito a ‘vapore vivo’ e l’esposizione di plastici su alcune delle tratte della provincia italiana.

Catanzaro: dodicenne si suicida

Una dodicenne si sarebbe suicidata a Catanzaro gettandosi dal quinto piano della palazzina dove viveva con la famiglia. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ma la ragazzina era morta sul colpo.
Alla base del gesto compiuto dalla vittima ci sarebbe, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali, la reazione improvvisa e imprevedibile, tenuto conto dell’età della vittima, a possibili incomprensioni o diverbi in famiglia. La dinamica dell’accaduto è al vaglio della Polizia di Stato che ha avviato le indagini.
Al momento, però, la ricostruzione dei fatti è resa complicata dal fatto che i genitori della dodicenne, lui rappresentante e lei casalinga, sono prostrati e in stato di shock. Sul posto sono giunti anche il magistrato di turno della Procura e il medico legale. La coppia che ha altri due bambini più piccoli è ritenuta assolutamente normale e senza problemi così come risulta non avesse alcun particolare problema anche la giovanissima vittima.

Verna: ‘In 5 anni persi 3mila posti di lavoro tra i giornalisti’

Correttezza e onesta’ del giornalista. Diffusione di buone prassi nella professione, difesa dei posti di lavoro e della dignita’ del lavoro del giornalista, e recupero della legalita’ anche nel sistema dell’informazione. Sono stati questi i temi trattati a Reggio Calabria, dove Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Inpgi e Casagit hanno celebrato la Festa del lavoro 2018. “Credo che sia piu’ opportuno festeggiare il Primo Maggio come lavoratori, altro che ‘casta’ – ha sostenuto il Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna che ha ricordato “la perdita di oltre 3 mila posti di lavoro giornalistico negli ultimi cinque anni in Italia, a fronte di una polverizzazione del numero di testate. E’ importante – ha aggiunto – che questo discorso lo si faccia al Sud, che ha due esigenze in comune con il giornalismo: lo sviluppo e la legalita’. Nel mondo del giornalismo c’e’ tantissima illegalita’, e spesso gli editori sono, essi stessi, vittime di un sistema basato sullo sfruttamento del lavoro”. Per la Casagit, il presidente nazionale Daniele Cerrato ha ricordato come “tra le tante professioni, quella dei giornalisti sia molto invecchiata e questo perche’ non ci sono stati nuovi ingressi. Una situazione che e’ paradossalmente alimentata dalla grande e diffusa aspirazione di molti giovani verso questa professione. Afflusso che alimenta il mercato, ma ci mette in grandissime difficolta’. E noi siamo costretti ad inseguire quel sistema, ancor piu’ gravato dal web che con la polverizzazione delle testate ha ridotto le garanzie dei giornalisti. Serve un cambio radicale della legge – ha aggiunto – sul sistema dell’editoria. Una legge superata dal tempo, che risale al 1963, e che va superata per risolvere i problemi strutturali. Una necessita’ – ha concluso – che chiama in causa tutti gli Enti di categoria” E dei tanti ‘paradossi’ della professione ha parlato il consigliere nazionale Fnsi con delega alla legalita’, Michele Albanese. Da anni sotto scorta, per le minacce ricevute dalle cosche della ‘ndrangheta, Albanese ha definito un “paradosso” lo stesso suo mandato deontologico all’interno della Fnsi in un sistema di sfruttamento e di precarieta’ nel quale lui stesso e’ ancora costretto a “subire minacce ed angherie per svolgere una professione che e’ da uomini liberi. Una condizione in cui onore e passione che ci guidano, rischiano di scomparire. E allora c’e’ la necessita’ di fare qualcosa. Anche i ritardi sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro sono preoccupanti – ha concluso Albanese – e c’e’ la necessita’ del recupero e del ripristino di logiche di responsabilita’ collettive”.

Auto vola nel fiume, coppia perde la vita

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Un’auto e’ finita nel fiume Sacco, nel Frusinate, a bordo vi sarebbero due persone: un uomio alla guida e, secondo alcuni testimoni, una donna che invocava aiuto. E non si esclude l’ipotesi che possa essersi trattato di un omicidio-suicidio. E’ accaduto ad Amaseno, paese della Ciociaria. Stando alle prime indiscrezioni trapelate il conducente della vettura, una Fiat Panda, avrebbe volontariamente sterzato in prossimita’ di un ponte che sovrasta il fiume. Dopo un salto di alcuni metri la vettura si e’ inabissata. Sul posto stanno ora lavorando i nuclei speciali dei sommozzatori e del Saf dei vigili del fuoco. Indagano i carabinieri e la Procura della Repubblica di Cassino. 

Castellammare, 230 persone controllate dai carabinieri: sequestri e denunce

Castellammare. Servizio di controllo coordinato del territorio operato tra ieri sera e stanotte a Castellammare di Stabia dai carabinieri della locale Compagnia. Denunciate 4 persone: una 35enne e un 47enne del luogo già noti alle forze dell’ordine sorpresi in stato di evasione dai domiciliari, un 47enne di Santa Maria la Carità alla guida di auto in stato di ebbrezza alcolica e un 37enne di Gragnano trovato alla guida di una Fiat 500 con numero di telaio alterato. Segnalati al prefetto 9 assuntori trovati complessivamente in possesso di 3,5 grammi di marijuana, 1,2 di hashish e 0,3 di cocaina detenuti per uso personale. Controllati 105 veicoli e 231 persone, 40 delle quali sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Effettuate 69 perquisizioni personali, 2 domiciliari e 19 su veicoli.
Contestate 52 infrazioni al codice della strada e ritirate 3 patenti (una detenzione di stupefacenti, la seconda per guida in stato di ebbrezza, la terza per utilizzo sebbene scaduta). Multati 3 parcheggiatori abusivi.

Dodicenne precipita dal quarto piano e perde la vita

Una dodicenne e’ morta a Catanzaro dopo essere precipitata dal quarto piano della sua abitazione. Sul posto dove e’ avvenuta la tragedia e’ intervenuta un’ambulanza del 118 ma la minore e’ deceduta sul colpo. Non si hanno al momento altri particolari. Sul posto e’ intervenuta la polizia di Stato che starebbe sentendo i congiunti della dodicenne.

Napoli, ladri ripresi in azione alla Sanità: il VIDEO è diventato virale sul web

Stanno facendo il giro del web le immagini postate sui social di una coppia di ladri in azione in un garage nei pressi di piazza san Vincenzo alla Sanità. I due ripresi in maniera nitida dalle telecamere hanno portato a termine il colpo rubando un motorino dopo aver fatto un primo sopralluogo all’interno dell’autorimessa. La stessa coppia avrebbe anche prelevato un Honda sh nuovissimo in via Salita Principi. Lo scooter era parcheggiato di fronte a un centro scommesse e in pochi minuti è stato portato via. I cittadini hanno segnalato la presenza della coppia di ladri alle forze dell’ordine. E ora dopo la diffusione del video con i loro volti sui social si aspettano i provvedimenti da parte della magistratura. E sui social si sprecano i commenti dei tanti cittadini onesti che abitano nel quartiere Sanità stanchi di subire: tra stese, attentati e furti.

 

Sarno, confermata in appello la condanna per il primario accusato di omicidio colposo

Il puzzle difensivo incastrato dagli avvocati a favore del loro assistito ha perso un altro pezzo. Si è concluso il processo di secondo grado a carico del primario del reparto di ginecologia dell’ospedale Villa Malta di Sarno Aurelio Eliberti. I Giudici della Corte d’Apello del Tribunale di Salerno hanno confermato la pena a 9 mesi di reclusione per l’ accusa di omicidio colposo. I fatti risalgano a 8 anni fa: una donna di San Valentino Torio arriva in ospedale per partorire. Dal risultato dei tracciati cardiotocografici eseguiti  la situazione del feto appariva critica, era in sofferenza. Si doveva intervenire con un cesareo d’urgenza. Quando la donna fu portata  in sala operatoria per l’immediato espellamento del parto era ormai troppo tardi. Il feto nacque morto. I genitori del piccolo sporgono denuncia presso le competenti autorità. Scatta l’inchiesta. Assistita dagli avvocati Antonello Manuel Rega e Filomena Annunziata la coppia segue la prima fase del processo. In sede giudiziaria emerge dalla lettura della relazione firmata dai dottori Giovanni Zotti e Giuseppe De Masellis che il decesso del feto è riconducibile a una encefalopatia ipossica ischemica. Il cervello è stato

privato dell’ossigeno necessario probabilmente perchè la posizione fetale anomala non permetteva la naturale uscita. Accuse per le quali il legale del primario aveva chiesto l’assoluzione. Una tragedia evitabile invece secondo la tesi accusatoria. Condannato a 9 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, in solido al pagamento delle spese processuali e al risarcimento di 25 mila euro ciascuno ai genitori del piccolo, la sentenza emessa in appello è stata dunque confermta in secondo grado. L’iter giudiziario potrebbe continuare in Cassazione, con l’ombra della prescrizione che segue dati gli anni a cui ri riferiscono i fatti

Avellino-Cittadella 0-2: un ko da incubo

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Primo Maggio, su coraggio per l’Avellino, che perde alla grande e rivede l’incubo dei playout. Beffa particolarmente amara per Foscarini, sconfitto dal suo passato. L’inizio dei padroni di casa è interessante, con una buona circolazione di palla e un pressing alto che non fa giocare il Cittadella: la prima occasione però è per gli ospiti e arriva al 7’ su calcio piazzato, con un colpo di testa da distanza ravvicinata di Scaglia che finisce fuori di poco a Radu battuto. L’Avellino reagisce colpendo una traversa al 13’: grande discesa sulla destra del rientrante Morosini e botta sulla quale Paleari non avrebbe potuto far nulla. È l’inizio di una fase nella quale è l’Avellino a condurre il match e il Cittadella si limita ad iniziative isolate. Al 31’ torna a farsi vedere il Cittadella, con uno schema interessante da calcio di punizione che porta Strizzolo a concludere in girata dall’interno dell’area di rigore: la palla finisce alta di poco sopra la traversa. Al 38’ altra iniziativa personale del Cittadella, con un gran sinistro dalla distanza di Chiaretti, sul quale Radu è pronto e devia in calcio d’angolo. A Chiaretti risponde quattro minuti dopo Moretti, con un’altra conclusione da fuori area: anche in questo caso Paleari compie il suo dovere. L’ultima occasione del primo tempo è ancora per l’Avellino e arriva al secondo minuto di recupero: cross dalla sinistra di Molino sul quale stacca Castaldo. Il colpo di testa del capocannoniere della squadra termina alto. L’Avellino comincia col piede sull’acceleratore il secondo tempo: al 2’, su cross di Molino, è ancora Castaldo ad avventarsi sul secondo palo. La conclusione di piatto da pochi metri finisce però incredibilmente alta e il capitano sciupa un’importante occasione per passare in vantaggio. La risposta del Cittadella non si fa attendere e arriva con Chiaretti, ancora lui, che impegna Radu con una conclusione di sinistro. È il preludio al vantaggio dei veneti, che arriva un minuto dopo: tiro potentissimo dalla distanza di Bartolomei e Radu stavolta non può nulla. L’Avellino accusa inizialmente il colpo, ma prova a trovare il pareggio due volte con Morosini: prima con un sinistro da fuori area, poi su un’indecisione in uscita di Paleari che è bravo a respingere la seconda conclusione. La manovra dell’Avellino non è fluida e le occasioni vere e proprie latitano: al 35’ ci prova ancora Vajushi, uno dei più attivi della squadra di Foscarini, questa volta di destro, ma Paleari è ancora una volta preparato. Al 40’, la beffa: con i padroni di casa sbilanciati, contropiede letale del Cittadella condotto da Kouame (subentrato nella ripresa) che apre per Chiaretti. L’italo-brasiliano si porta la palla sul sinistro e batte Radu: 2-0, partita chiusa e tre punti importantissimi per il Cittadella, che si porta a quota 61 in classifica.

Primo Maggio: Papa Francesco e la dignità del lavoro

Non e’ il denaro o il potere a dare la dignita’ ad una persona: e’ “al lavoro” che “e’ strettamente legata la dignita’ della persona: non al denaro, ne’ alla visibilita’ o al potere, ma al lavoro. Un lavoro che dia modo a ciascuno, qualunque sia il suo ruolo, di generare quella imprenditorialita’ intesa come ‘actus personae’, dove la persona e la sua famiglia restano piu’ importanti dell’efficienza fine a se’ stessa”. Lo ha detto il Papa nell’udienza ai lavoratori di Avvenire, il quotidiano della Cei.

Primo Maggio: la Camusso contraria al voto in autunno

“Mi sembra che il Paese non si meriti il voto in autunno. Non ci si avvicina ai problemi del Paese continuando ad invocare il voto, servono cose concrete, mi pare che ci sia una responsabilità che le forze politiche devono assumersi”. Così la leader della Cgil, Susanna Camusso, dal corteo del primo maggio a Prato. Le forze politiche, ha proseguito, “devono decidere su quale programma governare questo Paese e noi chiediamo che i temi della sicurezza sul lavoro siano affrontati anche prima del nuovo governo”.

Nuovo Governo: Di Maio pensa al voto subito

Revisione del jobs act e della legge Fornero, centri per l’impiego e pensione di cittadinanza “sono tutte cose che eravamo pronti ad inserire nel contratto di Governo per cambiare finalmente l’Italia” ma “sono tutte cose che gli stessi partiti che oggi vi riempiranno di auspici e moniti si sono rifiutati di fare perchè hanno preferito tenersi stretti Berlusconi e Renzi piuttosto che cambiare tutto. Andiamo al voto il prima possibile!”. Così il capo politico M5S Luigi Di Maio in un post su fb in occasione della festa del Primo Maggio.

Primo Maggio: le parole di Mattarella sull’Italia

Mattarella rende omaggio alle vittime sul lavoro. “Non mancano difficoltà nel nostro cammino. Tuttavia, dove c’è il senso di un destino da condividere, dove si riesce ancora a distinguere il bene comune dai molteplici interessi di parte, il Paese può andare incontro, con fiducia, al proprio domani”. Con questo invito generale a pensare al bene comune dell’Italia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiuso il suo discorso al Quirinale in occasione del Primo maggio.

Capri piange Vittoria ‘Scialapopolo’ la regina della tarantella e dei gelati

 

Piazzetta triste stamattina a Capri per la scomparsa di una delle discendenti della tarantella Scialapopolo. Vittoria Spataro, 82 anni, una delle figlie del mitico Costanzo che invento’ la tarantella a Capri negli anni della tradizione, nel 1925, si e’ spenta a 82 anni e con lei va via un altro pezzo di quella Capri semplice, di una geni’a di capresi conosciuti in tutto il mondo. Quando arrivo’ lo sfratto del suo chiosco in via Quisisana che vendeva gelati e granite si mobilito’ tutto il paese e a firmare la petizione fu anche Giorgio Napolitano, in mezzo a tanti giovani legati a quel posto. Ed erano molti i personaggi e volti noti del mondo del cinema e della televisione che si facevano fotografare davanti a quel chiosco con donna Vittoria. La tarantella degli Scialapopolo e’ entrata ormai nel mito delle tradizioni capresi e dei gruppi folkloristici, fatta da amatori, appassionati ma dediti ad altre attivita’, e tra i componenti anche i bambini appartenenti alle ultime generazioni degli Scialapopolo che imparano l’arte dell’antica danza che a Capri si esibisce nelle ultime giornate dell’anno, nella piazzetta e nelle feste private dei tanti personaggi che frequentano l’isola. Ad accompagnare Vittoria insieme ai figli Costanzo e Mauro e tutti i nipoti, c’erano i componenti della banda in abiti tradizionali che continueranno la tradizione della tarantella e che porta in giro per il mondo il folklore caprese.