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Reggia di Caserta. Concerto di San Sebastiano nella Cappella Palatina Domenica 20 gennaio alle ore 11

“Fra umano e divino, fra realtà e fiaba”, il concerto matinée con ingresso libero in programma domenica 20 gennaio alle ore 11 nella Cappella Palatina, in occasione della ricorrenza di San Sebastiano, Patrono della città di Caserta e del 267° anniversario della posa della prima pietra della Reggia avvenuta il 20 gennaio 1752.
Il concerto sarà a cura di ‘Premio Giuseppe Alberghini – Unione Reno Galliera’, con musiche di Mozart, Schumann, Debussy, Strauss, Britten e protagonista dell’evento sarà il Trio Classico Reno Galliera, composto da tre giovani musicisti vincitori della prima edizione del Premio: gli oboisti Nicola Scialdone (1996) e Giacomo Marchesini (1998) e il pianista Giulio Pastorello (2000). Introdurrà il concerto il M° Cristiano Cremonini, Direttore artistico del Premio Alberghini. Il Premio Giuseppe Alberghini, istituito nel luglio 2015 dall’Unione Intercomunale Reno Galliera su idea e progetto del tenore Cremonini, è dedicato alla memoria del grande musicista Giuseppe Alberghini, primo violoncello del Metropolitan di New York e dell’Auditorium di Chicago, nato a Pieve di Cento nel 1879.

Gustavo Gentile

Camorra, torna da ‘libero’ nella sua casa di Marano il proprietario del Jambo

Torna da “libero” nella sua casa di Marano il proprietario del Jambo. Revocato il divieto di dimora in Campania per Falco ma non potrà venire in provincia di Caserta. Alessandro Falco può rientrare in Campania. Il presidente della prima sezione collegiale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Roberto Donatiello, dinanzi al quale si si sta celebrando il processo sugli interessi del clan dei Casalesi – in particolare del capoclan Michele Zagaria – nel centro commerciale di Trentola Ducenta, ha accolto l’istanza del legale di Falco, l’avvocato Paolo Trofino, ed ha disposto la revoca della misura del divieto di dimora in Regione sostituendola con quella del divieto di dimora in provincia di Caserta, luogo, di fatto, dove si sarebbero consumati i reati contestati all’imprenditore. Appena un mese fa lo stesso giudice aveva revocato gli arresti domiciliari per Falco decidendo per il confino fuori regione, revocato ieri. Falco è così tornato nella sua abitazione di Marano, in provincia di Napoli.

 Gustavo Gentile

Arbitro aggredito in campo dal presidente della squadra nel Casertano: salvato dai carabinieri

La gara della Virtus Liburia già si giocava già a porte chiuse ma il direttore di gara notava la presenza di una persona che non risultava essere presente sulla distinta di gara. Solo che quella persona era proprio il presidente della società. Che all’invito dell’arbitro di abbandonare il campo prima si rifiutava di lasciare il manto erboso e poi avrebbe ingiuriato e minacciato l’arbitro. A ‘costringerlo’ ad abbandonare il campo alcuni dirigenti della squadra che hanno quindi evitato che la gara fosse sospesa. Ma non contento il presidente si lega al dito questa cosa e quindi “a fine partita, rientrava sul terreno di gara e tentava di aggredire nuovamente il direttore di gara, in ciò favorito da altra persona che chiudeva il cancello di uscita dal campo, costringendo il direttore di gara a rimanere sul terreno”.
Quindi praticamente la società ha costretto l’arbitro a restare chiuso nel campo, senza avere la possibilità di uscire. La situazione “veniva riportata alla normalità solo dopo l’intervento dei Carabinieri.

 Gustavo Gentile

Napoli, discarica a cielo aperto a Materdei, i cittadini: ‘Non ne possiamo più’

Napoli. Protestano gli abitanti del quartiere Materdei per lo stato di abbandono e di degrado in cui versano le strade. In molti casi diventano discariche a cielo aperto e ricettacolo di spazzatura diogni genere. come nel caso di via San Lorenzo da Brindisi (chiamata discesa della Madonna Assunta) e Salita San Raffaele. Entrambe le strade sono continuamente invase da spazzatura. “Noi che abitiamo nella zona-fanno sapere i cittadini-siamo stanchi di vedere questo. Siamo abbandonati. Ogni tanto un consigliere della Municipalità fa pulire ma puntualmente ritornano i cumuli di spazzatura. E’ come se la gente pensasse che le nostre strade siano la discarica di napoli. Facciamo appello ai vigili e ai politici affinché prendano provvedimenti”.

Record profitti per Napoli nel 2017, secondo club in Europa

Nel 2017, il Napoli ha registrato il secondo miglior risultato in termini di profitti netti tra i maggiori 700 club europei. La confederazione calcistica europea (Uefa) ha pubblicato oggi la decima edizione del suo rapporto annuale sulla redditivita’ del calcio continentale, fornendo una panoramica su 700 club iscritti alle federazioni europee in termini di profitti e ricavi. Sulla base degli utili netti registrati nell’anno fiscale 2017, il Napoli e’ risultato secondo soltanto al club inglese del Leicester City, superando squadre come Liverpool, Juventus, Bayern Monaco e Manchester United. Con 164 milioni di euro, il club partenopeo risulta quarto nella classifica decennale delle maggiori squadre europee per profitti netti, dopo Real Madrid, Arsenal e Tottenham. Ma come e’ riuscito il Napoli a raggiungere un tale risultato? Secondo il ‘Sole 24 Ore’, il Napoli ha chiuso l’esercizio 2017 con un risultato netto di 72 milioni di euro, in miglioramento rispetto alle perdite per 3,2 milioni registrate nell’esercizio precedente. Il fatturato ha raggiunto i 308 milioni, con un patrimonio netto pari a 122 milioni. Questo risultato e’ stato pero’ ottenuto grazie a due fattori particolari, il calciomercato che ha fatto registrare plusvalenze totali per 104,4 milioni di euro, e la partecipazione alla Champions League condivisa con la Juventus, grazie all’eliminazione della Roma, che ha permesso al Napoli di spartirsi a meta’ con la Vecchia Signora i diritti e i premi spettanti alle squadre italiane. La vendita dell’attaccante Gonzalo Higuain ha portato al club 86 milioni di plusvalenze, mentre l’addio di Manolo Gabbiadini frutto’ al Napoli 13 milioni. I ricavi da diritti televisivi hanno raggiunto invece i 142,5 milioni di euro, in aumento del 52% rispetto al 2016.

Scontri Inter-Napoli, l’ultrà del Varese arrestato ieri ammette: ‘Ho accoltellato un tifoso del Napoli’

Alessandro Martinoli, il 48enne arrestato ieri nell’ambito dell’indagine sulla morte di Daniele Belardinelli, ha ammesso stamane davanti al gip Guido Salvini di avere accoltellato all’addome un tifoso del Napoli prima della partita tra il club partenopeo e l’Inter il 26 dicembre scorso. Al magistrato, l’uomo, accusato di rissa aggravata e lesioni, ha spiegato di avere un rapporto molto stretto di amicizia con Belardinelli, nella cui casa ha dormito la sera di Natale. Ha negato poi di avere militanze nell’estrema destra, pur facendo parte del gruppo ‘Blood and Honour’ della tifoseria del Varese, a cui fanno riferimento anche molti appartenenti della destra radicale. Martinoli era stato riconosciuto anche dalla Digos nell’atto di colpire il tifoso napoletano dai filmati acquisti agli atti dell’inchiesta che punta a far luce sulla morte di ‘Dede’, investito da una o due auto (ancora non e’ chiaro). Assieme a Martinoli ieri e’ stato arrestato Nino Ciccarelli, il fondatore dei ‘Viking’, gruppo storico della curva interista.

Omicidio Faucitano, la svolta: Rizzo da testimone chiave a complice, arrestato con i killer Alfano e Adini

Scafati. Era già tutto scritto quel giorno: il 26 aprile del 2015. Il piano per uccidere Armando Faucitano, il 46enne scafatese, agli arresti domiciliari per droga era pronto e studiato. Mandati, esecutori e fiancheggiatori sono stati arrestati stamane dai carabinieri del Reparto Territoriale dei carabinieri di Nocera Inferiore. Tre persone, i cui nomi era già scritti da tempo nel fascicolo dell’inchiesta coordinata dalla Dia di Salerno e dal sostituto procuratore Giancarlo Russo. Ma quei nomi, pochi mesi dopo l’omicidio avvenuto il 26 aprile del 2015, nella piazzetta Falcone e Borsellino, erano già emersi. Di uno si conosceva l’identità, ma non le responsabilità, fin dai primi minuti dopo il delitto: Pasquale Rizzo, l’uomo che quel giorno era in compagnia di Faucitano, con il quale pare che la vittima avesse preso anche un caffè faceva da palo. Raccontò di essere stato risparmiato dai killer, ma era lì a pochi passi. Rizzo, si scoprì poi, faceva l’aiutante nel negozio di animali di Carmine Alfano  Uno faceva il ‘palo’, si è scoperto che era un finto amico con il quale prese il caffè, Pasquale Rizzo, dipendente nel negozio di animali del mandante-esecutore dell’omicidio, Carmine Alfano. Rizzo, non a caso pochi mesi dopo il delitto di piazzetta Falcone e Borsellino, fu arrestato in Germania in compagnia di Vincenzo Alfano, fratello di Carmine, per la detenzione di un ingente quantitativo di droga. Quelle di Rizzo non erano solo amicizie pericolose, dunque. Secondo l’antimafia, il pregiudicato scafatese, portò Faucitano a’ dama’, era ‘amico’ della vittima ma anche complice di Alfano. Forse quella mattina aveva per l’ennesima volta sollecitato il tossicodipendente-pusher, finito nel mirino, a pagare una partita di droga acquistata da Alfano e non pagata perchè nel frattempo era stato arrestato e finito agli arresti domiciliari, con un permesso ad uscire qualche ora al giorno per provvedere ai suoi bisogni quotidiani. Ma Faucitano, quei soldi per appianare il debito non li aveva e allora il piano di ucciderlo fu messo in pratica. Un segnale a tutti quelli che trasgredivano le regole. Pasquale Rizzo, stamane, è passato ufficialmente da testimone-chiave del delitto a complice degli assassini.
Quel giorno i killer in azione erano due, come fu accertato fin dai primi momenti dagli inquirenti. Uno dei due era proprio Alfano, l’altro il suo amico-complice Marcello Adini, successivamente arrestato con lui per una tentata estorsione al bar Dodo del centro Plaza di Scafati.
Quei tre nomi erano scritti da tempo nell’inchiesta aperta per scoprire gli assassini di Armando Faucitano. Oggi, i carabinieri del Reparto territoriale hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Salerno a carico di tutti e tre. Alfano e Adini erano già detenuti, il primo a Cosenza, l’altro a Salerno-Fuorni, mentre Rizzo è finito in carcere a Fuorni dove sarà interrogato lunedì insieme ad Adini. Mentre l’interrogatorio di garanzia di Carmine Alfano, difeso dall’avvocato Francesco Matrone, si terrà per rogatoria a Cosenza.
Rosaria Federico

Squalifica a Koulibaly, la Corte Federale della Fgci respinge il ricorso del Napoli

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Napoli. La Corte federale d’Appello della Fgci respinge il ricorso del Napoli Calcio per la squalifica di Kalidou Koulibaly, per due giornate, comminata al senegalese per l’espulsione durante Inter-Napoli dello scorso 26 dicembre. Il Napoli aveva provato a ridurre la squalifica ma la Corte federale non ha voluto sentire ragioni. Alla fine del dibattimento alla Corte federale, né De Laurentiis né il calciatore presenti in udienza hanno voluto commentare. “Aspettiamo il verdetto, siamo fiduciosi”, si era lasciato scappare il legale del club partenopeo Mattia Grassani. L’obiettivo del club partenopeo era quello di ottenere la riduzione dalla squalifica da due a una giornata facendo leva sulle attenuanti dovute buu razzisti subiti dal giocatore a San Siro.

Carabiniere di leva del Casertano ucciso 32 anni fa: prelevato il Dna ai tre indagati

La Procura di Ravenna ha disposto un tampone salivare per i tre indagati per il sequestro, l’omicidio e l’occultamento di cadavere di Pier Paolo Minguzzi, il 21enne studente universitario e Carabiniere di leva rapito e ucciso quasi 32 anni alle porte della citta’ romagnola. La Polizia – come riportato da ‘il Resto del Carlino’ – a partire dal periodo natalizio ha raggiunto i diretti interessati nelle citta’ dove oggi vivono: Alfonsine (Ravenna), Ascoli e da ultimo, l’altro ieri, Pavia. Si tratta rispettivamente di Alfredo Tarroni, 63enne idraulico del paese; del 56enne Angelo Del Dotto e del 55enne Orazio Tasca, come il precedente all’epoca dei fatti carabiniere alla caserma di Alfonsine. I tre si sono sottoposti volontariamente al prelievo di materiale biologico da cui verra’ poi estratto il dna da confrontare con quello isolato sotto un’unghia del cadavere del 21enne riesumato il 25 luglio scorso. I campioni sono gia’ stati consegnati all’istituto di medicina legale di Pavia. Minguzzi, rampollo di una famiglia di imprenditori dell’ortofrutta di Alfonsine e carabiniere di leva alla caserma di Mesola, nel Ferrarese, fu sequestrato la notte del 21 aprile del 1987 mentre stava rincasando dopo avere riaccompagnato la fidanzata. E ammazzato probabilmente quasi subito in una stalla abbandonata di Vaccolino, sempre nel Ferrarese, dove mori’ soffocato dopo essere stato legato a una massiccia grata sradicata dallo stesso casolare. Il suo corpo fu gettato nel vicino Po di Volano da dove riaffioro’ dieci giorni dopo nel bel mezzo delle trattative telefoniche con i rapitori. I tre ora sospettati, indagati l’anno scorso dai Pm ravennati Alessandro Mancini e Marilu’ Gattelli, erano stati tutti coinvolti, con condanne passate in giudicato ed espiate, nel caso della tentata estorsione, organizzata giusto qualche mese dopo il sequestro del 21enne, a un altro imprenditore di Alfonsine, tale Contarini, sempre del settore ortofrutticolo. Un contesto nel quale fu ucciso un carabiniere 23enne originario di Caserta ma in servizio nel Ravennate che la notte del 13 luglio 1987 si trovava appostato per sorprendere i malviventi durante la consegna del danaro: 300 milioni di lire, somma identica a quella chiesta per il sequestro Minguzzi.

‘Ottobre 2014’, Luisa Del Prete presenta il suo libro al Sound Music Club

“Diamo vita al mondo di carta”. Queste le parole di Luisa Del Prete che arrivano come un fulmine al cuore del pubblico durante la presentazione del suo libro “Ottobre 2014”, che si è tenuta il 16 gennaio a Frattamaggiore al Sound Music Club.
Stiamo parlano di una raccolta di ventiquattro pensieri numerati che partono dal pensiero numero 0. Un numero simbolico riguardo a cui l’autrice ha affermato: “Il numero 0 racchiude tutto il senso del libro; il principio da dove tutto è iniziato. Vedere poi i miei pensieri su carta, è stata una magia”. La presentazione è stata moderata dalla scrittrice e giornalista Carla Caputo. A leggere i pensieri l’attore Luca D’Agostino.
“Nel libro di Luisa – afferma Carla Caputo – si può leggere un’insolita ironia e non solo, ma anche una malinconia che fa da filo conduttore dal primo all’ultimo pensiero. Pagina dopo pagina, si avverte un ‘te’ astratto ma così vivo, che si concretizza agli occhi del lettore fino ad instaurare con esso un vero e proprio rapporto. Quello di Luisa è un richiamo a tutti i giovani, una bomba pronta ad esplodere per una rivoluzione che ha come scopo la cultura”.
Durante l’evento, l’autrice ha consegnato a tutti i presenti dei bigliettini di carta per far scrivere loro un pensiero “a caldo”. In uno scambio che potremmo definire tra ciò che è pubblico e ciò che privato, Luisa ha coinvolto la platea dando così vita, in una sala piena di luci e parole, all’arte pura.

Mugnano. Tutto pronto per la festa dell’Hip Hop: sabato 19 gennaio dalle 18.00

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Tutto prontoa a Mugnano per la festa dell’Hip-Hop che si terrà domani pomeriggio a via Napoli. L’appuntamento è alle ore 18.00, nei pressi della banca Unicredit. L’evento è patrocinato dal Comune e organizzato dall’associazione Voce di Mugnano in collaborazione con Crew HellHeaven e il negozio Baba Style. “All’iniziativa saranno presenti artisti del mondo dello spettacolo – spiega Ivan Illiano, presidente dell’associazione –  Abbiamo realizzato con piacere questa collaborazione con la HellHeaven, vedendo l’entusiasmo e la creatività dei ragazzi della Crew”. La festa continuerà fino alle 22.00 con il dj set di Fenx&Gildan. Presente alla serata anche il sindaco Luigi Sarnataro: “Quello di sabato sarà un evento completamente nuovo per la città di Mugnano. I veri protagonisti saranno i giovani del nostro territorio che seguono la cultura e la musica Hip-Hop, genere sempre più seguito ed apprezzato”.

Caserta. Presentazione Progetto di riscoperta, restauro e valorizzazione di un cratere di marmo

L’attuale Amministrazione Provinciale di Caserta, guidata dal Presidente avvocato Giorgio Magliocca, riconosce un ruolo fondamentale alla cultura nella costruzione di un’identità collettiva, imprescindibile prerogativa di una società civile fondata su valori comuni e proiettata verso una crescita reale e feconda. Con tali presupposti fin dal suo primo insediamento ha inteso sostenere la crescita dei Luoghi della Cultura disseminati sul territorio provinciale, istituendo l’apposita delega alla cultura, assegnata al consigliere dottor Luigi De Cristofaro e incrementare le attività del Museo Provinciale Campano di Capua, guidato dal direttore Mario Cesarano. Il prestigioso Istituto, che si avvia a celebrare i suoi 150 di vita, nell’autunno 2018 ha concluso un importante intervento di restauro e valorizzazione di un vaso di marmo proveniente da una villa dell’antica Capua romana, grazie al progetto “Il Ritorno di Dioniso” cofinanziato con fondi della Provincia di Caserta e della Regione Campania (Direzione Generale 12 – U.O.D. 1-Promozione e Valorizzazione di Musei e Biblioteche). Il vaso reca una meravigliosa decorazione di scene tratte dai riti celebrati in onore del dio Dioniso, passato alla storia come il dio del vino, dell’ebbrezza delle donne e del sovvertimento di ogni regola. Il cantiere di restauro è stato aperto alle scuole di ogni ordine e grado e accompagnato da attività didattiche finalizzate alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale del Museo Provinciale Campano.Sabato 26 gennaio 2019, a partire dalle 18.30 a Capua, presso il Museo Provinciale Campano in via Roma le modelle che indosseranno gli abiti realizzati da Ufficio Stile di Giovanna Panico, su passi di danza accompagneranno i presenti alla scoperta del vaso restaurato, esposto per la prima volta dopo decenni in una sala del museo in una vetrina realizzata apposta per renderne la migliore fruizione al pubblico. A tutti sarà raccontata la vera storia di Dioniso e offerto un calice del vino, dono che egli fece agli uomini, offerto dall’azienda Genti delle Alture.

Marigliano, visione strategica e misure per la rigenerazione urbana del centro storico

Ridurre il degrado ambientale, rallentare i processi di desertificazione, perseguire modelli di decoro e favorire l’economia locale: sono questi gli obiettivi degli atti di indirizzo strategici per la riqualificazione del centro storico promossi dall’Assessorato all’Urbanistica presieduto dall’architetto Pino Napolitano.

Tali obiettivi si concretizzano in quattro azioni chiave per il rilancio del territorio:
Azioni culturali e materiali: sulla falsariga del progetto “Urban Art”, sviluppato alla fine dello scorso anno in stretta sinergia con la confcommercio cittadina, si mira a promuovere il centro storico attraverso la valorizzazione e il riutilizzo degli spazi e la loro frequentazione fisica;
Opere concrete come il restauro di immobili monumentali (ad esempio la valorizzazione del complesso “A.M. Verna”) e il rifacimento della pavimentazione;
Piano traffico: regolamentazione del traffico veicolare e della viabilità mediante l’attivazione della ZTL;
Attività che incentivano il rientro nel centro storico: agevolazioni fiscali per nuove attività imprenditoriali e ristrutturazioni.
Nel programma delle opere triennali 2019-2021 sono state inserite misure per la progettazione, riqualificazione e pavimentazione del centro storico, comprensivi di servizi e sottoservizi. Nel dettaglio, per il 2019 sono stati stanziati 105 mila euro per il primo lotto della ripavimentazione di via Giannone e traverse: l’importo in questione darà l’opportunità al Comune di accendere a un mutuo spalmato sul biennio successivo (2020 e 2021) rispettivamente pari all’ammontare di 500 mila e 700 mila euro.
Un altro tassello fondamentale della rigenerazione del centro storico passerà attraverso la riqualificazione dell’area mercatale, che verrà trasformata anche in un luogo culturale di incontro e socialità: il progetto, che è stato già oggetto di un concorso di idee nel 2017 – vinto dal gruppo di architetti composto da Ernesto Ortega De Luna, Gennaro Piscopo, Dario Raguzzino (LAB.I.R.INT. Architettura), Salvatore Marra e Vincenzo Cimmino – prevede la razionalizzazione degli stalli mercatali e quindi una migliore organizzazione dell’intero spazio commerciale con l’introduzione di attrattive sociali come palestra, auditorium e ristorante.
Al fine di realizzare concretamente il progetto in questione sono allo studio due modelli: un project financing e, qualora la prima opportunità non andasse in porto, un’eventuale azione diretta del Comune che potrebbe contare su un finanziamento totale 2.500.000,00 euro, dilazionati nel triennio 2019-2021.

Da un punto di vista strategico, un centro storico così concepito darebbe l’opportunità della passeggiata lungo via Giannone e traverse, situandosi come asse di collegamento tra l’area mercatale, situata a nord, e Corso Umberto I, cuore commerciale della città. Questo nuovo modello di fruizione del centro storico verrebbe favorito anche da un piano traffico pensato e realizzato ad hoc che prevederebbe la ZTL per alcune aree già individuate.

Le misure adottate per invertire la rotta della desertificazione del centro storico riguardano due aspetti fondamentali della rigenerazione urbana: agevolazioni fiscali per l’insediamento di nuove attività imprenditoriali e benefici per le attività edilizie a favore di interventi di restauro, ristrutturazione, adeguamento funzionale e decoro urbano anche attraverso il rifacimento delle facciate.
A decorrere dal primo gennaio 2019 è possibile usufruire di agevolazioni fiscali concesse a tutte le imprese che decidono di avviare la propria attività o aprire unità locali profit o no-profit nel centro storico cittadino.
“Le proposte dei succitati atti di indirizzo – afferma l’Assessore Pino Napolitano – sono state ispirate anche dal recente rinnovo del bando Resto al Sud che premia la nuova imprenditoria giovanile. Abbiamo pensato che quello potesse essere il momento giusto per sfruttare al meglio una norma nazionale agevolata da una finanza locale”.

Il primo provvedimento, di natura sperimentale e che si limita per il momento a Via Giannone e relative traverse, riguarda attività che si impegnano in particolare nella fornitura di servizi destinati a beni culturali, mobilità sostenibile e tutela ambientale, servizi hi-tech e d’innovazione, commercio al dettaglio di prodotti biologici DOP, IGP, DOC del settore agroalimentare campano, produzioni artigianali compatibili con le esigenze di tutela e decoro del centro storico, somministrazione di bevande e alimenti volti a diffondere i prodotti locali e piccole attività ricettive come b&b, albergo diffuso e affittacamere. Sono vietate, invece, le installazioni di Video Lottery e qualsiasi strumento atto a diffondere il gioco d’azzardo.
Le agevolazioni previste saranno riconosciute per tre anni consecutivi e riguardano:
esenzione del tributo dovuto per il servizio rifiuti (TARI);
esenzione del Canone di Occupazione di suolo pubblico (COSAP);
esenzione dell’imposta Comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni.
I benefici derivanti con l’applicazione della misura non possono superare, per ogni singola attività, il limite complessivo di 2.000,00 euro annuo.

Il secondo piano di intervento, dedicato all’edilizia, prevede invece:
interventi di restauro o risanamento conservativo;
interventi di ripristino funzionale;
interventi di manutenzione straordinaria;
interventi per l’adeguamento alle norme vigenti ed alle disposizioni antisismiche;
interventi di decoro urbano.
Le agevolazioni previste saranno riconosciute per tre anni consecutivi e riguardano
l’esenzione della tassa di occupazione di suolo pubblico (TOSAP);
la decontribuzione dei costi di costruzione comunali vigenti all’atto della richiesta fino ad un massimo del 50%;
la decontribuzione degli oneri di urbanizzazione comunali vigenti all’atto della richiesta fino ad un massimo del 50%.
Il limite complessivo è pari a 3.000,00 euro in tutto l’arco del triennio di programmazione. Entrambe le agevolazioni non sono concesse a “sportello” ma per tutti gli aventi diritto a prescindere dalla presentazione della richiesta al protocollo e comunque entro l’anno di avvio.

Inoltre, all’interno del redigendo PUC (Piano Urbanistico Comunale, ndr) si sta provvedendo a inserire la possibilità di usufruire del cambio di destinazione d’uso, oggi facilitato da una recente sentenza che consente questa opzione per attività di commercio compatibili.

“Quindi – prosegue Napolitano – agevolazioni urbanistiche, agevolazioni burocratico-amministrative, agevolazioni finanziarie e attività culturali a sostegno dell’azione di valorizzazione rappresentano il disegno prospettico per il rilancio definitivo del centro storico della nostra città. Questa è la cornice disegnata che naturalmente va riempita di contenuti con il lavoro sodo quotidiano. Le azioni di un’amministrazione vanno sinergicamente combinate con le proposte che, per forza di cose, dovranno pervenire. Oggi abbiamo creato delle condizioni atte a favorire un lavoro concreto che dovrà rispondere, come sempre, alle esigenze burocratiche”.

Salerno, tre Daspo per parcheggiatori abusivi

Daspo urbano a Salerno per parcheggiatori abusivi. Il questore del capoluogo di provincia, su segnalazione del Comando Polizia Municipale, ha emesso tre provvedimenti di divieto di accesso ad aree urbane per sei mesi nei confronti di altrettanti parcheggiatori abusivi attivi nella zona antistante lo stadio Arechi. Sempre nel quadro dell’attivita’ di contrasto e prevenzione alle illegalita’ in genere, sono stati adottati tre provvedimenti di divieto di ritorno nel comune di Angri nei confronti di pregiudicati del napoletano, responsabili di furti seriali di Ape Car nel Salernitano; 2 provvedimenti di avviso orale nei confronti di un pregiudicato, responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti, e nei confronti di una donna con precedenti, individuata responsabile di furto all’interno della chiesa di San Valeriano del comune di Agropoli.

Domani ‘Il Sabato delle Idee’ con Cafiero De Raho festeggia dieci anni con la rinascita del Campo sportivo della Scuola De Filippo di Ponticelli

“Realizzare idee a tempo di record è possibile anche a Napoli”. Così Marco Salvatore racconta con orgoglio l’ultimo risultato dei primi dieci anni del Sabato delle Idee, il pensatoio napoletano che unisce alcune delle migliori eccellenze accademiche, scientifiche e culturali della città di Napoli. L’undicesima edizione riparte dalle periferie napoletane sulla cui riqualificazione urbana e sociale “Il Sabato delle Idee” sta lavorando già da alcuni anni. Si riparte domani esattamente da Ponticelli dove nemmeno tre mesi orsono il Procuratore Nazionale Antimafia ed Anticorruzione, Federico Cafiero De Raho, aveva lanciato un appello per ricostruire il campo sportivo dell’Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo”.

“I valori dello sport (dall’osservanza delle regole al rispetto dell’avversario) sono un fondamentale antidoto all’illegalità e i campi sportivi possono funzionare da ‘palestre’ di educazione civica”, aveva spiegato De Raho raccontando la rinascita in sei mesi del campo di calcio del Comune calabrese di San Luca, dove oggi in uno dei luoghi a più altra concentrazione mafiosa si ospitano le Olimpiadi della Legalità. A Napoli ci sono voluti meno di tre mesi per raccogliere l’appello del Sabato delle Idee grazie all’intervento della Fondazione Santobono che ha finanziato il completo rifacimento del campo sportivo scolastico le cui foto con rifiuti e copertoni di ruote avevano fatto il giro del web.
E domani alle 11.30 ci sarà il taglio del nastro del nuovo campo polivalente in erba sintetica di ultima generazione con il presidente della Fondazione Santobono Pausilipon, Anna Maria Ziccardi, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon, Anna Maria Minicucci, il fondatore del Sabato delle Idee, Marco Salvatore, il dirigente dell’Istituto Scolastico “Eduardo De Filippo”, Ciro Scognamiglio, il procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho e l’Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe ed il direttore della redazione napoletana di “Repubblica”, Ottavio Ragone, che sulle colonne del giornale aveva avviato la campagna mediatica per la riqualificazione del Rione Conocal di Ponticelli.
Dal primo incontro alla Fondazione SDN ad una ‘squadra’ di oltre dieci istituzioni napoletane eccellenti messe in rete: i primi dieci anni del Sabato delle Idee con le scommesse su Bagnoli, Scampia ed il Porto per guardare al futuro
Un taglio del nastro che segnerà simbolicamente l’avvio anche all’undicesima edizione del Sabato delle Idee che ripartirà con i suoi incontri dai progetti per il futuro di Bagnoli sabato 26 gennaio alle 9.30 al Circolo Ilva di Bagnoli quasi esattamente dieci anni dopo quel 31 gennaio del 2009 in cui la Fondazione SDN tenne a battesimo il primo incontro del Sabato delle Idee. Da allora il pensatoio ideato da Marco Salvatore è diventata una ‘squadra’ con oltre dieci prestigiose istituzioni napoletane: due Università (Federico II e Suor Orsola Benincasa), cinque Fondazioni (Fondazione Castel Capuano, Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri, Fondazione SDN, Fondazione Salvatore e Fibart, la Fondazione Ingegni per i Beni Culturali, l’Arte e la Tecnologia), il Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Ordine dei Giornalisti della Campania, l’Istituto Italiano di Studi Filosofici, l’Istituto Italiano di Studi Storici e la Città della Scienza.
Nei suoi primi dieci anni “Il Sabato delle Idee” ha organizzato 70 incontri con oltre 25 luoghi napoletani girati (dai suoi grandi ‘gioielli’ della cultura, come il Museo Archeologico Nazionale, alle periferie, come l’auditorium dell’Istituto Scolastico “Galileo Ferraris” a Scampia) e oltre 500 relatori di grande prestigio ospitati a Napoli (tra gli altri Jacques Attalì, Edgar Morin, Jaen-Noel Schifano, Raffaele La Capria, Roberto Saviano, Remo Bodei ma anche e soprattutto i principali esponenti della classe dirigente del paese e del mondo delle professioni come l’ex Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, l’ex Presidente del Consiglio, Mario Monti, gli ex Ministri Bray, Cancellieri, Lanzetta, Orlando, Patroni Griffi, il direttore generale della Banca d’Italia Salvatore Rossi, l’ex presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali, Giuliano Volpe, il presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione, Raffaele Cantone, e l’ex Presidente dell’Autorità garante per la privacy Stefano Rodotà).

“A Napoli e nel Mezzogiorno – evidenzia Marco Salvatore – ci sono numerosi problemi ma ce ne sono due strutturali che inficiano la soluzione della gran parte dei problemi: uno spiccato e spesso cieco individualismo in cui si fa la ‘guerra tra poveri’ invece di unirsi e la difficoltà di tramutare le numerose idee brillanti che vengono fuori in progetti concreti. “Il Sabato delle Idee” dieci anni fa è nato per cercare di rispondere a queste due questioni annose con proposte e soluzioni concrete non solo per discutere di problemi ma per cercare di risolverli. Un piccolo contributo lo abbiamo dato come dimostra questo risultato, anche simbolicamente molto importante, del campo sportivo di Ponticelli. Inutile nascondersi che c’è ancora tantissimo da fare e che le “emergenze” della nostra città sono tante. Ma è anche vero che a Napoli ci sono molti punti attualmente deboli che possono e debbono diventare punti di forza. Penso soprattutto a Bagnoli, a Scampia e al Porto tutti temi affrontati dal “Sabato delle Idee”. Temi su cui abbiamo anche organizzato un monitoraggio costante e dai quali vogliamo ripartire quest’anno sempre con maggiore determinazione e incisività”.

Nasce la “Circolare di Torre Annunziata Oplontina”, il servizio di autobus che collega l’intera città

Partirà lunedì 21 gennaio il nuovo servizio di autobus “Circolare di Torre Annunziata Oplontina”.
Il servizio, istituito dall’Ente Autonomo Volturno (EAV) di concerto con l’Amministrazione Comunale, ha lo scopo di collegare l’intera città: dal quartiere Rovigliano, che si trova nella periferia sud, fino a via Prota, nella zona nord.
«Questo servizio – spiegano l’assessore alla Viabilità Gaetano Veltro e il consigliere comunale Maria Longobardi – è stato fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale per sopperire alle difficoltà ataviche negli spostamenti che, in particolar modo nel quartiere Rovigliano, costringono i cittadini ad organizzarsi esclusivamente con mezzi privati. La problematica – proseguono – riguarda soprattutto gli studenti, impossibilitati a raggiungere autonomamente gli istituti scolastici di istruzione superiore della propria città. Situazione che ha indotto molti di loro ad aderire ad offerte formative di scuole dei comuni limitrofi, in quanto più facilmente raggiungibili. Il percorso della “Circolare Oplontina”, che partirà da via Provinciale Schiti (nei pressi della Novartis), toccherà anche il Tribunale e lo stadio; la Stazione delle Ferrovie dello Stato di piazza Risorgimento e della Circumvesuviana; il sito archeologico di Oplontis; lo scalo del Metrò del Mare, sito nell’area portuale, attivo durante la stagione estiva. Inoltre – concludono – il servizio collegherà le zone periferiche ai luoghi della movida cittadina. Infatti toccherà anche i lidi del lungomare, la villa comunale e Villa del Parnaso».
Il servizio prevede dodici corse giornaliere sette giorni su sette, festivi compresi. E’ possibile consultare gli orari sul sito www.eavsrl.it.

Torre del Greco, in manette 25enne per stalking

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Torre del Greco hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di M.G. di 25 anni, responsabile del reato di stalking.Il provvedimento, emesso dall’ufficio del GIP del Tribunale di Torre Annunziata, è stato supportato dall’attività investigativa svolta dagli agenti che hanno ricostruito il comportamento violento ed aggressivo dell’uomo. Ieri pomeriggio i poliziotti hanno arrestato l’uomo che è stato immediatamente accompagnato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Sottoscritta convenzione tra Asl di Salerno e Comune di Piaggine per Realizzazione di un centro diurno per anziani

L’Asl Salerno aderisce al progetto del Comune di Piaggine per la “Realizzazione di un centro diurno per anziani in P.zza Caduti sul Lavoro di Piaggine (SA)”. L’adesione è stata sancita con l’atto deliberativo n.17 adottato nella seduta del 15 gennaio 2019 e pubblicata all’Albo Pretorio dell’Asl Salerno il 16 gennaio 2019. Il progetto promosso dall’Amministrazione Comunale, sottoscritto dal Sindaco di Piaggine Guglielmo Vairo e dal Commissario Straordinario dell’Asl Mario Iervolino, è finalizzato all’erogazione di servizi socio-sanitari-assistenziali, che mira a completare l’offerta sanitaria con servizi di tipo semi-residenziale, grazie alle competenze specifiche ed al supporto che sarà fornito dell’Azienda Sanitaria. Il centro diurno, l’unico nel Distretto Sanitario N.69 (Capaccio-Roccadaspide), sarà ubicato in locali di proprietà del Comune che, a questo scopo, verranno ristrutturati e riqualificati grazie a fondi che saranno erogati dalla Regione Campania, nell’ambito della Programmazione della Regione Campania 2014-2020 relativa a interventi finalizzati all’introduzione, miglioramento ed espansione dei servizi di base a livello locale per la popolazione rurale.

Il Comune di Piaggine ha inteso in tal modo potenziare la collaborazione con altri soggetti pubblici operanti sul territorio per favorire la cooperazione nell’ambito di progetti di sviluppo territoriale. L’Asl Salerno -nelle persone del Direttore Responsabile del Distretto Sanitario n. 69, Dott.ssa Giuseppina Arcaro e del Commissario Straordinario Dr. Mario Iervolino, cui va riconosciuta grande sensibilità e attenzione- ha accolto con favore l’iniziativa del comune cilentano, anche per l’effettiva carenza di questo specifico servizio per i pazienti della terza età. Una volta finanziato e portato a regime, la struttura costituirà anche occasione di lavoro per diversi giovani territorio, che offriranno un’assistenza certificata a tanti anziani oggi assistiti a domicilio. La realizzazione di questo progetto, dunque, è un ulteriore tassello che mira a superare il gap infrastrutturale rispetto alle aree non rurali e la scarsa offerta di servizi nel settore socio-sanitario. In questo modo si cercherà di arginare il processo di spopolamento e senilizzazione avviato ormai da qualche decennio nelle aree, non solo interne, del territorio cilentano migliorandone e potenziandone i servizi socio assistenziali.

Napoli, Sorbillo ascoltato dagli inquirenti e incontra Salvini all’aeroporto di Capodichino

Napoli.Gino Sorbillo, il pizzaiolo proprietario dell’omonimo locale in via Tribunali, nel centro di Napoli, davanti al quale tre giorni fa é stata fatta esplodere una bomba carta, é in Questura. Il pizzaiolo deve essere ascoltato dalla Squadra Mobile nell’ambito delle indagini relative allo scoppio dell’ordigno. ( La polizia e i magistrati “stanno lavorando intensamente: le priorità sono le investigazioni”. Lo ha detto il questore di Napoli, Antonio De Iesu, parlando delle indagini sull’attentato dinamitardo alla pizzeria Sorbillo a margine della visita del ministro Salvini ad Afragola. Prima del suo arrivo ad Afragola Salvini ha incontrato il noto pizzaiolo napoletano in una saletta dell’aeroporto di Capodichino. Salvini e Sorbillo hanno parlato per una decina di minuti.

“Il procuratore, Giovanni Melillo, insieme con il commissariato sta lavorando intensamente per portare avanti in maniera forte e capillare tutte le piste investigative”, ha spiegato De Iesu, raggiungendo il municipio di Afragola dove a breve arriverà il ministro dell’Interno Matteo Salvini. De Iesu si sofferma sulle attivita’ di indagine dopo l’attentato alla pizzeria Sorbillo di via dei Tribunali a Napoli e ai cronisti sottolinea che la sicurezza non e’ un problema di piu’ uomini a disposizione delle forze dell’ordine. “Noi facciamo con quello che abbiamo – dice – a febbraio arriveranno come ha detto il ministro 62 uomini, poi nella finanziaria e’ prevista l’assunzione di nuovo personale. Siamo fiduciosi”.

Due anni e 6 mesi per Renzo Bossi e un anno e 8 mesi per Nicole Minetti

Questa la sentenza per il figlio del fondatore della Lega Umberto Bossi e l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi emessa dal tribunale di Milano chiamato a decidere su 57 tra ex consiglieri ed ex assessori lombardi accusati in gran parte di peculato, alcuni di truffa, per avere presentato rimborsi ingiustificati per pranzi, cene e “altri servizi di presunta rappresentanza” fra il 2008 e il 2010 per un valore complessivo di circa tre milioni di euro. Nella sua requisitoria del marzo 2017, il pm Paolo Filippini aveva chiesto la condanna per peculato degli imputati a pene che vanno da un anno e dieci mesi a sei anni di carcere. E dei 57 imputati sono in 52 a essere stati condannati con pene che vanno da un anno e 5 mesi a 4 anni e 8 mesi. Tra questi spiccano le condanne a 4 anni e 8 mesi per Stefano Galli, l’ex capogruppo della Lega in Regione, i 2 anni e 6 mesi per l’europarlamentare di Forza italia Stefano Maullo e i 2 anni e 2 mesi per Alessandro Colucci del gruppo Misto. Per Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega in Senato la condanna è di 1 anno e 8 mesi. Due mesi in meno per Angelo Ciocca che della Lega è eurodeputato. Escono indenni dal processo in 5: Massimo Ponzoni, Daniel Luca Ferrazzi, Romano Colozzi, Carlo Maccari e Davide Boni. ”A mio modo di vedere -dice all’Adnkronos Daniele Granara che in Liguria è parte in causa in analogo processo- se vi sono spese autorizzate dal Consiglio regionale la giurisdizione non dovrebbe entrarci. Perché la responsabilità va valutata secondo principi giuridici e la Costituzione garantisce l’autonomia regionale. Cioè è la stessa Costituzione che per garantire l’indipendenza accetta il rischio di abusi. E se la spesa è riconducibile direttamente o indirettamente all’esercizio.