Un lungo ed intenso omaggio alla musica di Lucio Battisti rivisitata da “Sabba e gli Incensurabili” con la partecipazione di Luciano Melchionna. Grande attesa per il terzo appuntamento di “Scenari al Plesco”, la rassegna teatrale promossa dall’amministrazione comunale di Casamarciano guidata dal sindaco Andrea Manzi. Domenica 7 aprile, alle ore 18, sul palco la voce calda e graffiante di Salvatore Lampitelli, in arte Sabba, con la sua band. In scaletta il repertorio musicale dell’indimenticato artista in una chiave nuova ed innovativa.Sabba non é nuovo nel panorama musicale. È infatti noto al grande pubblico per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva condotta da Gerry Scotti, “The Winner is” targata Mediaset, in cui è arrivato finalista, ma anche per la sua inconfondibile personalità musicale. All’attivo ha già due dischi. Con il tributo a Lucio Battisti da quattro anni porta in scena la musica italiana in quello che è stato definito un “tributo indipendente”. “Scenari al Plesco apre alla musica con uno spettacolo straordinario dagli inconfondibili toni blues ripercorrendo la storia della canzone italiana in una versione diversa ma altrettanto emozionante di Lucio Battisti – spiega il sindaco Andrea Manzi – Abbiamo l’onore di avere con noi un artista giovane ma già noto al grande pubblico, versatile e decisamente carismatico che, sono certo, darà un’impronta ancora più suggestiva ed esaltante al nostro ricco programma. Se a questo aggiungiamo la firma di Luciano Melchionna, grande animatore di “Dignità autonome di prostituzione” il successo è garantito”.
Napoli, tenta il suicidio nella stazione della Circum: salvato dalla security
Paura presso la stazione Eav della Circumvesuviana di Napoli Garibaldi: un uomo ha tentato il suicidio provando a lanciarsi sui binari del treno. Per sua fortuna è stato salvato dal personale security e dalla vigilanza.
L’uomo era in evidente stato di agitazione e questo aveva già attirato l’attenzione degli addetti alla sicurezza. Immediatamente è stata allertata la guardia giurata in servizio. Poco dopo, l’uomo ha tentato di lanciarsi sui binari proprio mentre stava per arrivare il treno diretto a Napoli Porta Nolana, in arrivo sul binario 2. E’ stato bloccato in tempo. Il personale poi ha richiesta l’intervento di un’ambulanza per le cure del caso.
Piano City Napoli: Enzo Fuschetto in concerto alla Domus Ars. Ingresso libero
Domenica 7 aprile 2019 nel ricco programma del Piano City Napoli – oltre 250 eventi gratuiti e ad accesso libero fino ad esaurimento posti – alla Domus Ars (via S. Chiara 10c) alle 19.00 si terrà New Directions In Piano, il nuovo progetto pianistico di Enzo Oliva con le musiche di Max Fuschetto. Il concerto del pianista molisano è costruito e sviluppato proprio sui brani di Mother Moonlight, l’ultimo album di Max Fuschetto, interamente dedicato al pianoforte. All’interno del concerto i brani di Fuschetto vengono alternati a brani di area colta (Ravel, Debussy, Ligeti, Bartòk) e pupular (Beatles), legati da una comune matrice poetica.
New Directions In Piano dimostra ancora una volta la duttilità di Fuschetto, compositore modern-classical unico nel suo genere per il lavoro di connessione con materiali sia popular che extramusicali. Dopo l’exploit del videoclip di “Sulla Linea” girato da Paolo Sapio, Fuschetto immagina nuove direzioni pianistiche portando dal vivo con Enzo Oliva un programma che intreccia le fasi salienti del suo Mother Moonlight a brani accomunati dalla “poesia dell’infanzia” che tanta rilevanza ha avuto nel disco dell’autore.
Mother Moonlight è dedicato a quella che Ravel definì “la poesia dell’infanzia”, infatti si pone in linea di continuità con quella letteratura pianistica e musicale che ha fatto del mondo dell’infanzia un luogo privilegiato di esplorazione degli spazi più profondi della psiche e del tempo: Children’s Corner di Debussy, Ma Mere L’oje di Ravel, Mikrokosmos di Bartòk fino al policromo Sgt. Pepper dei Beatles che, come John Lennon rivelò, nacque inizialmente come un progetto dedicato a questa incessante recherche. Mother Moonlight è realizzato a partire dal linguaggio musicale africano, i brani sono concepiti come moderne invenzioni a due voci in cui il movimento delle linee sperimenta indipendenza e flessibilità di tempo, di sovrapposizioni, di motivi.
Prossimo appuntamento con New Directions In Piano: venerdì 3 maggio, Auditorium Vergineo, Museo del Sannio, Benevento.
‘Cuorineri’, il romanzo d’esordio di Simona Pino d’Astore per Graus Edizioni
“Se nasci in un posto dove la battaglia quotidiana per sopravvivere è ormai sfociata in una guerra, non sei un bambino, non puoi permetterti di avere un’anima. Sei solo una vittima ignara di altre vittime, sei un condannato, anche se ancora non lo sai”.
“Cuorineri” di Simona Pino d’Astore è un romanzo inchiesta ispirato a fatti realmente accaduti che rientra nella collana Black Line della Graus Edizioni (175 pagine, 15 euro). Sullo sfondo di una Brindisi deturpata dal contrabbando, dallo spaccio e dalla corruzione, s’intrecciano le vicende di Franco Altavilla, Luigi Narcisi e Luigi Patisso. Tre nomi reali, tre storie vere segnate da rapine, omicidi, reati penali scontati in carcere per conto di una criminalità organizzata che sembra essere l’unica strada da percorrere per questi tre personaggi, figure portanti nella trama del libro. Il romanzo, infatti, sottolinea come diventare professionisti del malaffare (così li definisce l’autrice) sia la diretta conseguenza di un’infanzia dominata dalla povertà e dalla privazione, da genitori anaffettivi o violenze domestiche; di un’adolescenza in cui l’ossessione di arricchirsi diventa un bisogno impellente, così come la necessità di emergere nel ruolo di leader del gruppo. Agli occhi dei tre bambini, poi divenuti uomini, quindi, la vita del mafioso appare come una chiave d’accesso all’agiatezza e alla gloria a cui hanno sempre aspirato. Ben presto, però, questo stile di vita ardentemente desiderato costringerà i personaggi a sacrifici sempre più grandi: la salute, gli affetti, l’integrità morale. Sarà proprio il richiamo di quest’ultima che porterà Narcisi e Patisso alla decisione di voltare pagina, di cominciare a vivere all’insegna dell’onestà, di investire in istituzioni cittadine non più corrotte, sostenendo la candidatura di Anna, ex-compagna di classe di Narcisi, come sindaco di Brindisi. Da questo si evince il punto cruciale di tutta la narrazione, il destino della città e quello dei tre uomini sono uniti da un legame inscindibile: così come l’ambiente ha determinato le loro scelte di vita, il loro cambiamento etico potrebbe perfino arrivare a salvare Brindisi, a liberarla dall’alone di corruzione che la sta lentamente annientando.
Simona Pino d’Astore nasce a Brindisi, città dove vive con il marito e i suoi tre figli. Dopo aver intrapreso gli studi in Giurisprudenza accrescendo l’interesse per la criminologia, si dedica al giornalismo, scrivendo per diversi quotidiani e riviste, oltre a ideare e condurre programmi a livello locale. La sua predisposizione per la scrittura e la poesia la portano a elaborare diversi manoscritti, ancora inediti. Un’altra sua passione è stata la politica, alla quale si è dedicata per diversi anni, per poi divenire abile consulente di marketing politico, mietendo successi e soddisfazioni in questo campo. Da qualche anno ha intrapreso l’approfondimento di vicende reali, soprattutto di cronaca nera e del mistero.Cuorineri, edito da Graus Edizioni, è il suo primo romanzo.
Venerdì d’Autore. Gianluca Barneschi e i retroscena poco noti della storia italiana con ‘L’inglese che viaggiò con il re e Badoglio’
Per il secondo appuntamento di “Venerdì d’autore”, fissato per questa sera (venerdì 5 aprile) alle ore 20.00 presso la biblioteca Ferrajoli di Sant’Egidio del Monte Albino, si scoprono retroscena poco noti della storia italiana con “L’inglese che viaggiò con il re e Badoglio. Le missioni dell’agente speciale Dick Mallaby” di Gianluca Barneschi. Dopo la prima coinvolgente e brillante serata che con “Voglia di Fragole” di Miriam Bella ha portato in luce molti tabù e non detti sul tema della procreazione assistita, la rassegna promossa dalla Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino e arrivata alla terza edizione affronta di nuovo un tema particolare, dei fatti storici da poco emersi dopo che alcuni archivi angloamericani risalenti alla Seconda Guerra Mondiale sono stati desecretati. Con “L’inglese che viaggiò col re e Badoglio”, i retroscena dell’8 settembre 1943, inediti e in parte clamorosi, affiorano attraverso la misconosciuta storia dell’agente segreto britannico Dick Mallaby, grazie all’accurato lavoro di Gianluca Barneschi. Mallaby appare misteriosamente a bordo della corvetta Baionetta che portò in gran segreto, da Roma a Brindisi, la famiglia reale e Pietro Badoglio nel settembre del 1943. Come è possibile che un inglese facesse parte di una comitiva così esclusiva? È da questa domanda, o felice intuizione, che Barneschi sviluppa la sua ricerca storiografica, scoprendo, a poco a poco, che in realtà Mallaby, membro del segretissimo Special Operations Executive (S.O.E.), fu testimone e protagonista di due dei più rilevanti episodi della storia della Seconda guerra mondiale in Italia. L’agente del S.O.E. divenne, infatti, il trait d’union fra italiani e Alleati nelle trattative per l’armistizio del settembre del 1943 e, nel febbraio del 1945, riuscì a convincere il capo delle S.S. in Italia, Karl Wolff, a intraprendere i colloqui segreti per quella che sarebbe divenuta la famosa “resa degli ottocentomila”. Frutto di un’intensa e decennale ricerca presso gli archivi italiani, statunitensi ed inglesi e corredata da nuove testimonianze, l’opera si avvale, per la prima volta, anche del memoriale dello stesso Mallaby. Il poderoso apparato documentale consente all’autore di chiarire tutti i dettagli, molti dei quali finora ignoti. La formula delle presentazioni sarà quella consolidata dalla rassegna, con una parte di dialogo con l’autore attorno al libro, che sarà curata dai giornalisti Susy Pepe e Alfonso Tramontano Guerritore, e una parte di confronto diretto col pubblico nel corso della quale l’autore sarà consegnato senza filtri alle domande e alle curiosità dei presenti. Gli appuntamenti letterari della rassegna si intrecciano al centenario per la morte del poeta e paroliere Aniello Califano, i cui scritti autografi e cimeli, provenienti dalla raccolta della Pro Loco che è stata esposta nell’abitazione del poeta in occasione delle commemorazioni ufficiali del 19 e 20 febbraio scorsi, saranno in maniera eccezionale in mostra nel corso delle presentazioni. Gli appuntamenti in programma sono 7 e andranno avanti fino al 24 maggio 2019. Ecco i prossimi. Venerdì 26 aprile spazio all’autrice cavese Stefania Siani con “Spade, rock e amore”, fantasy a carattere storico che mette in parallelo storie di dame, cavalieri, spade e amori nei castelli delle Fiandre, in pieno secolo quindicesimo con quelle di musicisti e cantanti, chitarre, misteri e amori a ritmo di rock tra Fiandre, Sicilia, Irlanda e Stati Uniti, agli albori del secolo ventunesimo. Venerdì 3 maggio don Aniello Manganiello presenta “Gesù è più forte della camorra”, volume scritto col giornalista Andrea Manzi. È il coinvolgente racconto di vita di don Manganiello, parroco a Scampia, un coraggioso prete di frontiera che si batte da oltre vent’anni per sconfiggere la camorra e a favore dei più deboli. Senza reticenze né ipocrisie. In modo radicale e spesso critico anche nei confronti di molte istituzioni che ancora oggi risultano assenti in molti territori “caldi” del Paese. Venerdì 10 maggio “Sviluppo – Strategie di crescita del territorio” a cura di Francesco Saverio Minardi, un saggio che parla per l’appunto di sviluppo, inteso non come industrializzazione selvaggia che alimenta precariato, ma come politiche di sostenibilità dei territori e delle loro eccellenze. Venerdì 17 maggio di nuovo spazio al fantasy con Adriana Caprio che presenterà il suo “La guerra di Amita” secondo volume della saga “Ora” che narra della feroce guerra per la pietra preziosa di Amita, sul pianeta Ora, che vede protagoniste 4 guerriere terrestri. Il 24 maggio si chiude col testo del docente universitario Raffaele Palumbo: “Il turismo in Italia. Storia, statistiche e responsabilità italiane ed europee” che diventerà occasione di parlare di turismo con un esperto del settore sulla base di un testo che è un vero e proprio vademecum, che nel tracciare la differenza tra viaggi, gita e turismo ne fa la disamina da differenti punti di vista: sociologico, amministrativo, legislativo.
Smaltimento illegale nel fiume Volturno: condannato il patron di ‘Foreste Molisane’
Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha pronunciato la sentenza nel processo celebrato nei confronti di Giuseppe Gravante, noto imprenditore delle ‘ Foreste Molisane’ ed altri 10 imputati. Gravante è stato condannato alla pena di 5 anni di reclusione con interdizione in perpetuo dai pubblici uffici ed interdizione legale per la durata della pena, oltre al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento del danno in favore delle parti civili in solido con gli altri condannati, da liquidarsi in separata sede. Il processo ha visto imputato Gravante, storico patron di ‘Foreste Molisane’ per aver effettuato attività di smaltimento dei rifiuti speciali, pericolosi e non, senza autorizzazione, nelle aziende agricole site nel comune di Gioia Sannitica. In particolare, le attività illecite relative contestate erano consistite nello smaltimento, direttamente nel fiume Volturno, delle deiezioni animali dell’allevamento di bestiame, nonché dei reflui provenienti dalle sale di mungitura; nello sversamento, con le stesse modalità, delle acque di lavaggio delle stalle e delle sale di mungitura, addizionate a prodotti detergenti ed acidi di notevole intensità; negli interramenti e bruciamenti di rifiuti speciali.
Carceri, aumentano le richieste di 41 bis. Borrelli: ‘Occorre costruirne di nuove’
“Le dichiarazioni del capo del Dap Basentini circa l’aumento di richieste di 41 bis lasciano intendere l’urgenza di costruire nuove carceri o di ampliare le strutture esistenti”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli commentando le dichiarazioni del capo del Dap in occasione della cerimonia per il ventennale del Gom, il Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria. “Il sovraffollamento carcerario non deve essere una scusante per scarcerare camorristi e delinquenti. I detenuti al 41 bis, attualmente, sono 752. Un numero altissimo che rappresenta pienamente l’alta percentuale di pericolosi criminali nelle nostre case circondariali. Per questa ragione occorre dotarsi di nuove carceri che permettano di detenere i condannati. Bisogna modificare l’ordinamento per far sì che le pene siano interamente scontate per evitare che soggetti gravati da condanne siano scarcerati con eccessiva facilità”.
Uccise il protettore della squillo di cui si era innamorato: condannato il boss pentito del clan La Torre
Il boss pentito Giovanni Cascarino di Mondragone, è stato condannato dalla Corte di Assise di Appello di Napoli a 15 anni di carcere per l’omicidio passionale di un albanese e il tentato omicidio del fratello avvenuti 20 anni fa a Mondragone. Per motivi di salute è stata stralciata la posizione del complice di Cascarino, Mario Cuoco. Il Procuratore generale aveva chiesto 15 anni per Cuoco e 18 per Cascarino. I due originari Mondragone erano elementi apicali del gruppo dei La Torre, furono assolti in primo grado per mancanza di prove, condannati in secondo grado. La Cassazione ha poi annullato le condanne con rinvio in Appello. Nelle more Giovanni Cascarino ha chiesto di collaborare con la giustizia ed ha ammesso di aver ucciso Halim Margiekai e ferito il fratello. I due immigrati, furono puniti, secondo il racconto del collaboratore, perché protettori di alcune prostitute, non volevano che una di loro, amica di Cascarino, uscisse dal giro e la sequestrarono e maltrattarono per diversi mesi. I giudici della Corte di Assise di Appello hanno escluso l’aggravante camorristico.
Marano per un giorno ‘capitale dell’antimafia’: incontro sui beni confiscati
Marano. “Per la prima volta nella storia della città si terrà una Tavola Rotonda sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità in un luogo-simbolo tra l’altro della camorra, che ha infuso negli anni passati, terrore e morte, dove si sono susseguiti consigli comunali sciolti per infiltrazioni ed oggetto periodicamente di indagini” spiega il Portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera Andrea Caso, componente campano della Commissione Bicamerale Antimafia, che ha voluto organizzare in città, per sabato prossimo, un evento unico nel suo genere.
“La scelta di Marano non è casuale, – continua il Portavoce M5S – vi sono tanti immobili sottratti al profitto illecito dei clan, per questo, insieme al Pm Catello Maresca della DDA di Napoli, allo stesso Procuratore Capo di Napoli Giovanni Melillo, al Prefetto Frattasi direttore dell’Agenzia Nazionale dei beni Sequestrati e Confiscati, a Lucio Vasaturo della DIA, Salvatore Carli dell’Associazione “Antonino Caponnetto”, il consigliere regionale Vincenzo Viglione della Commissione Anticamorra in Campania ed al senatore Nicola Morra, Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, che terrà le conclusioni, esamineremo la normativa vigente per sottolineare i punti di debolezza e le criticità al fine di superare insieme i limiti esistenti”.
“Il primo problema è che i beni sequestrati spesso perdono valore e si usurano per mancato utilizzo, e, quando arrivano poi ad essere definitivamente confiscati alla camorra sono di fatto già inutilizzabili, occorre insomma snellire le procedure di sequestro, poi di confisca, ovvero quando il bene entra nella proprietà e disponibilità dello Stato nonché la gestione dello stesso, che potrebbe essere assegnato invece in modo celere a qualche associazione per un uso solidale” conclude il parlamentare, promotore della Tavola Rotonda, aperta al pubblico e che potrà essere seguita anche in streaming dalla pagina Facebook di Andrea Caso.
Ercolano, si caricano in auto la panchina pubblica e la portano via
Ercolano panchina pubblica caricata in macchina. Ad Ercolano capita che ci si fermi tranquillamente nei pressi della frazione San Vito, in pieno giorno, tra la gente, con il traffico di auto intorno e ci si diriga verso una panchina posta dal comune di Ercolano nelle adiacenze di una fermata del bus. Con tutta calma si apre il cofano dell’auto e si carica la panchina – lo ribadiamo – messa dal comune, nella propria auto. Anarchia allo stato puro ad Ercolano. Il video del ‘furto’ è stato postato su facebook in un gruppo di Ercolano da un cittadino che ha notato la scena ed è diventato subito virale.
Giorgio Kontovas
Afragola, altri ‘sporcaccioni’ beccati a sversare rifiuti nei terreni agricoli
Non si ferma lo sversamento abusivo di rifiuti nei terreni coltivati di Afragola e continua anche senza sosta l’attività di controllo degli Ispettori Ambientali Comunali che hanno fermato una Fiat punto, mentre si appartava per scaricare dei rifiuti, con la convinzione di poter procedere indisturbati con il favore del buio hanno trovato invece invece gli Ispettori. Stupore per i due “sporcaccioni” che favoriti dal buoi credevano di farla franca e mai pensavano di essere sorpresi in flagranza. Il tutto è avvenuto in un terreno nei pressi dell’Ipercoop in Santa Maria la Nova.
Giorgio Kontovas
Morto il conduttore tv Cesare Cadeo
E’ morto a 72 anni Cesare Cadeo, gentiluomo della televisione e della politica. Come giornalista e conduttore ha partecipato a svariate trasmissioni: da Superflash con Mike Bongiorno a Gol con Enzo Bearzot, a Mai dire Gol. Il suo impegno ha però riguardato anche la politica. A Milano e’ stato assessore provinciale allo sport nella giunta di centrodestra guidata da Ombretta Colli e poi presidente di Milanosport. Malato da tempo, sposato con Lalla dal 1973, lascia tre figli. “Era una bellissima persona, carismatico e dall’animo buono”, lo ricorda Vito Potenza, suo grande amico e presidente della sezione provinciale di Monza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, con cui Cadeo da anni collaborava per numerose iniziative benefiche. “Se n’è andato un gran signore e un vero amico”, scrive su Twitter Gene Gnocchi, che con Cadeo aveva condotto un’edizione di “Meteore”.
San Giorgio, la procura valuta il ricorso in Cassazione. L’avvocato:’La ragazza è distrutta’
Si va verso il ricorso in Cassazione da parte della Procura di Napoli contro le tre distinte decisioni del Tribunale del Riesame di disporre la scarcerazione dei tre giovani indicati da una 24enne quali autori della violenza sessuale subita lo scorso 5 marzo nell’ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Secondo i giudici del Riesame, non appare credibile il racconto della ragazza e non sarebbe accertato il dissenso di quest’ultima rispetto alla consumazione dei rapporti. A questa conclusione i giudici sarebbero arrivati anche attraverso le risultanze delle analisi degli impianti di video sorveglianza installati nella stazione, relativi alle fasi antecedenti e successiva al presunto stupro. Il legale della 24enne, Maurizio Capozzo, dice di non aver cambiato opinione sul racconto della sua assistita: “La decisione del Riesame apre nuovi scenari che la Procura valuterà, e se ci sono margini per ricorrere contro il provvedimento sono sicuro che lo farà. Per il momento mi preoccupo delle condizioni di salute della mia assistita che è distrutta, fisicamente ma soprattutto moralmente”. Questo perché, rivela l’avvocato, “la giovane donna é in cura da tempo in un centro di salute mentale per combattere una forma di anoressia che l’aveva portata a pesare 28 chili”.
“Le motivazioni del Riesame – aggiunge – non vengono comunicate alla parte offesa del procedimento per cui non posso entrare nel merito della valutazione dei giudici. Prendo atto del fatto che abbiano ritenuto non veritiero il racconto della mia assistita sul quale continuo a non avere ragioni per dubitare”. “L’unico elemento di cui dispongo – dice ancora l’avvocato Capozzo – é la ricostruzione dei fatti compiuta dalla giovane che aveva trovato riscontro prima nel fermo dei tre indagati poi nella applicazione della misura cautelare”.
Gragnano, il Comune approva un atto in deroga al Put con solo 8 consiglieri e le opposizioni chiedono l’intervento del Prefetto
Gragnano. Le opposizioni consiliari pronte a chiedere l’intervento del Prefetto e l’invio della commissione d’accesso al comune. Oggi il consiglio comunale infatti con una maggioranza risicatissima (erano presente solo 8 consiglieri comunali su 17) ha votato una delibera che prevede l’ampliamento del pastificio Garofalo. Delibera però votata in deroga al piano regolatore.Gli amministratori però hanno ‘dimenticato’ che il comune di Gragnano non ha adeguato lo strumento, che tra l’altro risale al 1987, al piano urbanistico territoriale regionale. Tantomeno il comune di Gragnano si è mai dotato del piano urbanistico comunale. Insomma a Gragnano si può costruire solo ‘per indifferibile interesse pubblico’. Cosa questa che non essere essere il caso dei nuovi capannoni del pastificio Liguori che dovrebbe essere realizzati nei terreni agricoli attigui all’attuale opificio. Una decisione che ha suscitato polemiche prima dell’approvazione e poi i timori dei numerosi consiglieri comunali che non si sono presentati in aula. E ora si chiede l’intervento del Prefetto di Napoli.
Droga nella biancheria intima: arrestata 30enne a Padula
La giovane era alla guida di una citycar. Durante i controlli si è mostrata molto nervosa. E più volte ha chiesto ai militari di poter andare via perché in regola con i documenti di guida ed assicurativi. Durante i controlli si è mostrata molto nervosa. E più volte ha chiesto ai militari di poter andare via perché in regola con i documenti di guida ed assicurativi. Ma, dopo la decisione di questi ultimi di perquisire la sua vettura, la ragazza ha consegnato spontaneamente due involucri racchiusi nel nastro adesivo che nascondeva all’interno della biancheria intima. Gli involucri contenevano numerose dosi già confezionate di cocaina per un peso di 20 grammi circa. I carabinieri hanno sequestrato, oltre alla droga, anche un bilancino di precisione e circa 100 euro in contanti. La ragazza è stata sottoposta agli arresti domiciliari.
Lezzi: Da Bagnoli a strade e asili
“L’odierno CIPE che si è tenuto a Palazzo Chigi ha rappresentato l’ultimo passaggio per lo stanziamento definitivo di risorse al Sud per complessivi 541 milioni di euro. L’intera somma è stata finanziata attraverso il Fondo di sviluppo e coesione, di cui presiedo la Cabina di regia, su diversi capitoli tutti destinati al Sud: bonifiche, asili, sicurezza strade, filiera agricola e ricerca. Si tratta di interventi di notevole importanza che, in alcuni casi vanno a supportare gli enti locali in difficoltà, in altri consentono di dare una chiara programmazione per interventi di ampio respiro”. Lo afferma in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi.”Rispetto ai 541 milioni sopra indicati, la quota maggiore, pari a 320 milioni, è destinato alle bonifiche del Sin di Bagnoli-Coroglio, per il triennio 2019-2021. 100 milioni andranno ai contratti di filiera e di distretto: finanzieremo così nuove proposte di progetti nel settore agroalimentare e delle agroenergie. Destiniamo poi 80 milioni ai comuni con meno di 2 mila abitanti delle aree interne del Sud e delle Isole. A ciascuna regione vengono assegnati 10 milioni per interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade comunali. Per la costruzione di nuovi asili nido, vengono assegnati complessivi 21 milioni di euro alle città metropolitane del Sud (Bari, Cagliari, Catania, Messina, Napoli, Palermo Reggio Calabria). Infine, 25 milioni vanno alla ricerca. Nello specifico, 10 milioni sono destinati al Centro ricerche marine di Amendolara (Cosenza) e 15 milioni per un progetto sulle nanotecnologie al CNR di Catania. Questi interventi mirati si innestano all’interno di un piano complessivo per il Sud che include anche misure strutturali, come l’introduzione della quota del 34% dei fondi ordinari per il Sud e la riforma della governance del Fondo sviluppo e coesione, prossimo a vedere la luce” conclude il ministro.
Juve, è già countdown scudetto, Mandzukic rinnova fino al 2021
Il crollo del Napoli ad Empoli ha proiettato la Juventus vittoriosa a Cagliari a +18, un distacco impressionante e, in teoria, capace di regalare ai bianconeri l’ottavo scudetto consecutivo addirittura in questo weekend, con un anticipo mai visto nella storia di Serie A. Certo, perché ciò avvenga, occorre che la squadra di Allegri batta il Milan sabato all’Allianz Stadium e che i partenopei al San Paolo vengano sconfitti dal Genoa appena bistrattato dall’Inter. E sarebbe +21 a sette giornate dal termine: cioè la matematica, considerato anche lo scontro diretto a favore della Signora. Sulla carta difficile, ma tutto è possibile in questa fase della stagione dove ogni punto inizia a pesare come un macigno. Ma la data della festa, che presumibilmente potrebbe coincidere con la gara contro la Spal della 32/a giornata, per un tricolore ormai saldamente in tasca non è certo una priorità in questo momento in casa bianconera.Se il vantaggio permette di gestire gli uomini e dosare le energie tra i confini nazionali, testa e cuore sono proiettati sempre lì, alla ‘maledetta’ Champions. Alla quale è strettamente connessa la missione recupero CR7, il Re di Coppe. Il portoghese continua a lavorare per smaltire l’infortunio al flessore della coscia destra rimediato con la sua nazionale il 25 marzo. Ad oggi è ancora difficile ipotizzare un impiego dell’attaccante il 10 aprile ad Amsterdam, per il primo round dei quarti con l’Ajax. Gli accertamenti eseguiti dall’ex Real Madrid, che oggi ha proseguito nel suo lavoro a parte, in questo senso invitano all’ottimismo. Ma la Juventus è consapevole che forzare i tempi potrebbe portare a rischi di ricaduta: meglio, dunque, procedere con cautela. Così come per gli altri giocatori, considerato il momento delicato della stagione. Nella seduta odierna, in vista del Milan, la squadra ha lavorato su parte atletica e cambi di direzione, e tattica, con esercitazioni di possesso palla e finalizzazione. Presenti anche Khedira, Douglas Costa e Cuadrado, ormai sempre più vicini al rientro in squadra. Il tedesco va verso l’inserimento nella lista dei convocati di domani, mentre il colombiano dovrebbe rientrare in occasione della sfida con l’Ajax. La buona notizia per Allegri è che per la gara con gli incerottati rossoneri di Gattuso, che in chiave Champions non possono permettersi altri passi falsi, torneranno a disposizione Spinazzola, Dybala e Mandzukic. E proprio il croato è l’uomo del giorno in casa bianconera: il club ha ufficializzato il rinnovo di contratto fino al 2021. E dire che in estate sembrava sul punto di partire: invece, la permanenza a Torino del 32enne guerriero croato, pedina imprescindibile dello scacchiere di Allegri e capace di piazzare reti spesso pesantissime e decisive, si allungherà.
Universiadi Napoli, si prevede tutto esaurito in alberghi
Si è conclusa alla Stazione Marittima di Napoli la tre giorni dell’Heads of Delegation Meetings (HoD), con i capi delle delegazioni sportive provenienti da 59 dei 124 Paesi che parteciperanno alla 30^ Summer Universiade Napoli 2019, dal 3 al 14 luglio prossimi. L’obiettivo è stato offrire una migliore comprensione dello stato dei preparativi in vista dell’evento di luglio, con visite agli impianti della Campania che stanno per essere rinnovati o ristrutturati e agli alloggi che ospiteranno le Delegazioni. “Stamane – ha detto il commissario straordinario Gianluca Basile – abbiamo avuto un importante momento di verifica con i delegati del lavoro svolto. Sono state poste molte domande alle quali abbiamo fornito risposte puntuali. Il bilancio è molto positivo. I delegati hanno tutti sottolineato la calorosa accoglienza ricevuta nei tour effettuati nelle varie città della Campania. Da molti è arrivata la richiesta di poter aumentare il numero ufficiale della propria Delegazione. Noi abbiamo offerto in questo caso la possibilità agli ‘extra-official’, che verrebbero a proprie spese, di poter entrare nei siti di gara e nei Villaggi Atleti. È prevedibile – ha concluso – che ci sarà il tutto esaurito in molti alberghi della Campania”. Oggi è stata anche la giornata dei sorteggi degli abbinamenti dei tornei femminili e maschili negli sport a squadre: calcio, pallanuoto, pallacanestro, rugby, pallavolo. La sorpresa è che all’Universiade Napoli 2019 ci sarà anche la nazionale azzurra maschile di pallavolo. La rappresentativa italiana inizialmente non era iscritta al torneo a sedici squadre. L’allargamento del tabellone, da sedici a venti squadre, ha consentito di recuperare la partecipazione degli azzurri. La nazionale azzurra è stata inserita nel girone D con Giappone, Argentina, Svizzera e Messico. Il sorteggio è stato effettuato dall’ex Treviso Giacomo Giretto. Svizzera, Usa e Giappone saranno invece le avversarie dell’Italvolley femminile nel gruppo 4. Madrina del sorteggio la giocatrice Martina Ferrara. Nel rugby a sette l’Italia, che sarà presente sia nel torneo maschile che femminile, affronterà nel gruppo B i francesi, i canadesi e i giapponesi. Nel torneo femminile, girone A, le sfide saranno con Francia, Canada e Giappone. Nella pallanuoto maschile l’Italia se la dovrà vedere con Ungheria, Giappone, Australia e Croazia. Le ragazze della pallanuoto femminile affronteranno invece nel girone B, Usa, Russia, Australia e Cina. Per gli azzurri del calcio, complice la mano fortunata di Alex Meret, il portiere del Napoli che ha estratto i bussolotti. Gli uomini di mister Arrigoni sono stati inseriti nel gruppo B con Messico e Ucraina. Ben altra sorte è toccata alle principali avversarie degli azzurri per il titolo finale. Nel gruppo C si sfideranno Francia, Brasile e Sudafrica. Il girone D è con Giappone, Russia e Argentina. Le azzurre troveranno, invece, nel loro gruppo due team molto quotati, Giappone e Usa. Madrina del sorteggio del torneo femminile è stata l’ex calciatrice del Napoli, ora al Chievo Verona, Valeria Pirone. Nel torneo maschile di basket, l’Italia è stata inserita nel gruppo D con Germania, Canada e Norvegia. Il sorteggio è stato effettuato da Manfredo Fucile, vecchia gloria della Partenope Napoli negli anni Sessanta e Settanta. Nel torneo femminile, al quale non si è iscritta l’Italia, le campionesse americane guidate dal paisà Geno Auriemma sono state inserite nel gruppo C con Taipei, Slovacchia e Messico. Madrina del sorteggio è stata Mabel Bocchi.
Castellabate, morte Velardi: il principe rischia una condanna dura
Rischia una condanna ad un anno e sei mesi di reclusione il principe Angelo Granito di Belmonte, proprietario della tenuta di Punta Licosa (Castellabate), dove morì il giovane Carlo Fulvio Velardi. E’ questa, infatti, la richiesta avanzata dal pubblico ministero del tribunale di Vallo della Lucania al termine dell’istruttoria sul drammatico episodio che sconvolse il Cilento. Medesima richiesta per due dirigenti dell’Ufficio Manutenzione del Comune di Castellabate e per l’ex comandante della Polizia Locale. Chiesta l’assoluzione, invece, per i dipendenti della Comunità Montana.
Dopo la lampada abbronzante finisce al Cardarelli: a processo titolare di un noto centro estetico del Casertano
Un giovane della provincia di Caserta pensava di ‘fare colpo’ con l’effetto abbronzante di una lampada ma ha rischiato la vita e così la titolare di un noto centro estetico finisce davanti al giudice monocratico di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di lesioni colpose. L’episodio risale a due anni fa, quando un 35enne di Vitulazio, ha rischiato la vita dopo aver usufruito di una seduta di lampada abbronzante nel centro estetico della donna. L’uomo riportò gravi ustioni di primo e secondo grado a causa del mal funzionamento de macchinario del centro di bellezza di Vitulazio. Il 35enne finì in terapia intensiva nel reparto dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Questa mattina si è celebrata la prima udienza del processo nel corso del quale per la parte civile si sono costituiti gli avvocati Carlo De Stavola e Rocco Trombetti.



