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Tangenti per i lavori in caserma: chieste 10 condanne

Dieci richieste di condanna per la corruzione di ufficiali dell’esercito in cambio di lavori. Questa la conclusione a cui è giunta il pubblico ministero Marina Mannu del tribunale di Santa Maria Capua Vetere al termine della sua requisitoria nell’ambito del processo, con abbreviato, celebrato dinanzi al gup Orazio Rossi, riguardante la seconda tranche dell’inchiesta sulle mazzette per i lavori nelle caserme.
Il pm ha chiesto 4 anni e 6 mesi per Raffaele Bisogno, capo ufficio Lavori; 4 anni per Renato Bastione; 6 anni per Aniello Palomba; 4 anni per Tommaso Vitale; 9 anni per Eugenio Cannarile; 4 anni per Luca Comparini; 4 anni per Massimo Morici; 4 anni per Carlo Barbagallo, ex socio di minoranza della Juvecaserta; 4 anni per Assunta Romano. Chiesta l’assoluzione per Bruno Pitta.
Hanno, invece, optato per il rito ordinario altri indagati tra cui l’imprenditore di Casal di Principe, trapiantato a Caserta, Franco Caprio.
Gustavo Gentile

Calciomercato Napoli, parla Insigne: “Se arrivasse un’offerta irrinunciabile la valuterei”

Napoli. Parla Lorenzo Insigne che è stato intervistato dai colleghi del Corriere dello Sport e non esclude un futuro lontano da Napoli e dalla piazza partenopea. “Di cambiare maglia, “adesso, mentre ne stiamo parlando, e più in generale ora, in questa fase, non ci penso neppure – dice l’attaccante azzurro – Però so bene che magari in giro possa esserci qualcuno che mi stimi. Ma non esistono squadre, né interessamenti. Ho il dovere di pensare, senza essere immodesto, che in questi anni con il Napoli abbia dato qualche dimostrazione di ciò che so fare. Finchè starò qui io darò sempre il 110 per cento e qua voglio starci a lungo”. Tuttavia, prosegue “lo scugnizzo” azzurro “so anche che ho ventotto anni e che possa capitare, in carriera, di ritrovarsi dinnanzi ad un’offerta, come dire, irrinunciabile. Questo sì, può succedere”.

Aveva una piantagione di marijuana: arrestato 30enne, denunciato il ‘colono’

Operazione della polizia contro il traffico di droga: sequestrati 6 kg di marijuana
In manette un 30enne, denunciato a piede libero il complice. Sgominata dagli Agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere una centrale di produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti, base operativa per il traffico di marijuana purissima. Nella giornata di giovedì la squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Santa Maria C.V. ha tratto in arresto un pregiudicato, Angelantonio Santoro, con precedenti per stupefacenti, che aveva organizzato una base operativa di coltivazione e produzione di stupefacenti avvalendosi del supporto di un extracomunitario di nazionalità eritrea.

Il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria nella mattinata di giovedì faceva irruzione in Via Adriano, al Parco Fidelis di San Tammaro, presso una abitazione di proprietà di Santoro ove lo stesso veniva bloccato congiuntamente ad un extracomunitario ed erano rinvenute e sequestrate marijuana sminuzzata ed essiccata del peso lordo complessivo di 2,319 kg; 259 piante verdi, in vari stadi di crescita e di varie altezze, di marijuana.
Nel corso della perquisizione era sequestrato materiale destinato alla coltivazione ed all’essiccazione dello stupefacente. Contestualmente presso l’abitazione di Casagiove, a conclusione di una simultanea perquisizione erano rinvenute e sequestrate marijuana consistente in infiorescenze e foglioline vegetale secche del peso lordo complessivo di 4 kg insieme a 100 grammi di hashish.

Gustavo Gentile

Da domani riparte la Funivia del Faito

Castellammare. Domenica 7 aprile alle ore 10.00 la prima corsa che inaugurerà la stagione 2019. Il programma iniziale prevede 18 coppie di corse giornaliere, a partire dalle 10,00 e fino alle 17,00, che diventeranno 32 (64 corse al giorno) nei mesi di luglio, agosto e settembre, quando la funivia funzionerà dalle 8.20 alle 20,10 di sera, lungo un percorso dal panorama mozzafiato.Dopo i lavori di adeguamento strutturale che hanno interessato la funivia negli ultimi due anni, questo 2019 si apre all’insegna del restyling delle due vetture, con le nuove livree e l’adozione del nuovo logo che caratterizzerà la funivia.Il logo ed il progetto grafico delle “panarelle”, è frutto di una collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Disegno industriale dell’Università Vanvitelli di Aversa ed è stato realizzato dalla neo-dottoressa Ilaria Balzano che, partendo dalla principale caratteristica della Funivia, ovvero il collegamento tra mare e montagna, ha ideato la nuova immagine con il verde e l’azzurro di questi due elementi. Il nuovo logo ha una forma triangolare con il lato inferiore azzurro a rappresentare il mare, un altro lato verde che indica la montagna, ed una terza linea rossa, che collega le prime due, sulla quale corrono due pallini a simboleggiare le due vetture. Anche i colori scelti per le livree richiamano la stessa idea, con una cabina azzurra e l’altra verde.Per conoscere gli orari e le tariffe consultare la sezione dedicata su eavsrl.it

Italiano ucciso in un ristorante a Città del Messico

Un cittadino italiano di 35 anni, Salvatore Stefano, é stato ferito a morte mercoledi’ sera a colpi d’arma da fuoco nel ristorante Bella Donna, nel quartiere di Cuauhtemoc a Città del Messico. Lo riferiscono i media locali, secondo i quali l’uomo, che al momento dell’attacco era in compagnia di due connazionali, è stato freddato mentre pagava il conto da un uomo poi fuggito con un complice in sella di una moto di grossa cilindrata. Le autorità non escludono che il movente dell’omicidio sia una “vendetta per una truffa”: Stefano vendeva dei macchinari cinesi, spacciandoli per tedeschi. Il 35enne è morto in ospedale.

Camorra, il pentito Schiavone: ‘Al clan gli appalti per la fibra ottica nell’Agro aversano’

Un gruppo imprenditoriale di Capua e del nolano, vicino al clan dei Casalesi, secondo le recenti dichiarazioni  del collaboratore di giustizia,  Nicola Schiavone jr., figlio di Francesco detto Sandokan, si sarebbe aggiudicato tutti i lavori per la fibra ottica su tutti i paesi nell’agro aversano. “Per farvi un esempio, gli imprenditori capuani contattarono alcuni imprenditori del nolano per proporli come assegnatari di lavori che riguardavano la fibra ottica sui territori dell’agro aversano. La scelta di questa ditta venne fatta dai questi noti professionisti casertani che me li proposero ed io acconsentii”. E’ quello che ha dichiarato ai pubblici ministeri della Dda di Napoli Schiavone jr.

Maxi sequestro di 450 chilogrammi di cocaina al porto di Gioia Tauro

 Nuovo importante colpo messo a segno dai militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria in sinergia con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Gioia Tauro e sotto la costante direzione del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri. In un container in transito nel porto della piana, proveniente da Paranagua e formalmente diretto a Port Said West (Egitto), sono stati individuati e sequestrati 450 chilogrammi di cocaina suddivisi in 420 panetti del valore complessivo al dettaglio di circa 90 milioni di euro.Attraverso una complessa attività di indagine ad opera della Guardia di Finanza su 750 contenitori provenienti dal Sud America e supportata dalle sofisticate apparecchiature scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stato possibile selezionare il container contenente il prezioso carico di oro bianco, occultato tra la merce lecitamente trasportata costituita da compensato di legname, e pronto per essere recuperato dai destinatari del carico.

Gli oltre 400 panetti nelle mani dei criminali, tagliati anche fino a 4 volte prima di essere immessi sul mercato, ad un prezzo che oscilla dai 50 ai 100 euro al grammo, avrebbero fruttato ben 90 milioni di euro alle organizzazioni criminali di stampo ‘ndranghetistico’ che operano nel settore. Il risultato testimonia l’attenzione operativa di finanzieri e doganieri, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, per il contrasto all’importazione di sostanze stupefacenti, in particolare la cocaina, che non solo minano la salute dei più deboli assuntori ma i cui proventi inquinano l’economia legale della Calabria e dell’Italia intera.

Trasferiti tutti i detenuti coinvolti negli scontri nel carcere di Salerno: la guerra tra i locali e i napoletani

Con riferimento alle aggressioni avvenute oggi nella casa circondariale di Salerno, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini, informato dei fatti, ha immediatamente chiesto alla Direzione generale detenuti e trattamento del Dap di provvedere subito al trasferimento in istituti di altro Provveditorato di tutti i detenuti coinvolti negli atti di aggressione, ai sensi della circolare emanata nei mesi scorsi sui detenuti violenti. Dietro gli scontri di ieri c’è la guerra per il controllo dell’istituto penitenziario da parte dei detenuti salernitani e quelli di Barra-Ponticelli. Non a caso la rissa di ieri ha visto contrapposti una ventina di detenuti appartenenti a gruppi contrapposti di salernitani e napoletani. E’ rimasta contusa anche la direttrice del penitenziario Rita Romano. Ad avere la peggio è stato un detenuto salernitano, finito in ospedale in codice rosso perché massacrato di botte. È di Matierno e, al suo attivo, conta una serie di precedenti per droga. Le avrebbe prese da un gruppo di Barra-Ponticelli ma i napoletani non avrebbero fatto altro che rispondere all’aggressione dei salernitani. Gli scontri sono avvenuti all’interno della prima sezione. I detenuti del padiglione A – tutti di Salerno – stavano rientrando dalla passeggiata quando hanno aggredito gli agenti di guardia, preso le chiavi dell’agente di guardia ed aperto i cancelli dell’altro padiglione, quello B, per aggredire i carcerati. Una ventina di loro si sono aggrediti reciprocamente utilizzando armi rudimentali costruite artigianalmente. La rissa è stata sedata dopo qualche ora, dal personale in servizio nell’istituto di pena, anche grazie all’apporto di rinforzi del nucleo operativo. Un caso analogo si era verificato anche lo scorso anno nel mese di maggio durante l’ora d’aria e in quel caso rimase ferito un agente.

Migrante investito e picchiato: presi 4 giovanissimi di Arzano

Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Tenenza di Arzano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di 4 persone -di età compresa tra 18 e 24 anni- tutte residenti in Arzano e ritenute responsabili di lesioni gravissime e minacce aggravate.

Le attività investigative sono state avviate a seguito di richiesta d’intervento pervenuta telefonicamente ai Carabinieri di Arzano lo scorso 31 gennaio alle ore 3,55 circa. Un cittadino extracomunitario riferiva di essere stato vittima di una violentissima aggressione: mentre andava al lavoro con la bicicletta era stato travolto intenzionalmente da un’auto con a bordo 4 individui che subito dopo, incuranti della frattura al braccio procuratagli, avevano preso a picchiarlo senza alcun motivo a calci, pugni e schiaffi, mentre era ancora a terra dolorante. Approfittando di un momento di disattenzione degli aggressori la vittima era riuscita a divincolarsi e a nascondersi in una vicina piazza da dove col proprio telefono cellulare, in evidente stato di agitazione, chiamava ed attendeva l’arrivo dei Carabinieri.Giunti tempestivamente sul posto i militari raggiungevano il cittadino extra comunitario, prestando la prima assistenza; in quell’istante vedevano arrivare l’autovettura degli aggressori e si ponevano all’inseguimento, riuscendo a fermare l’auto ed a identificarne gli occupanti, subito riconosciuti dall’aggredito

San Giorgio, il Riesame chiede una perizia psichiatrica sulla ragazza. In serata manifestazione di solidarieta

I dubbi del Tribunale del Riesame di Napoli sull’attuale solidità dell’impianto accusatorio relativo al presunto stupro di una 24enne nella Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano abbracciano anche i referti medici che sono stati allegati agli atti dell’inchiesta: la visita medica alla quale la ragazza e’ stata sottoposta subito dopo la denuncia di stupro non ha evidenziato ecchimosi o lacerazioni tipiche di un rapporto sessuale estorto con la forza; la relazione del centro Dafne sullo stato psicologico della ragazza non e’ invece ritenuta da valutare alla luce del fatto che essa non tiene conto del particolare quadro di salute mentale della ragazza. Per questo “è necessaria una perizia psichiatrica da demandare a qualificati esperti in scienze psicologiche e neuropsichiatriche affinché venga valutato correttamente il profilo psicopatologico della ragazza” così scrivono i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli nelle motivazioni alla base della scarcerazione di Alessandro Sbrescia, Antonio Cozzolino e Raffaele Borrelli. Intanto le attiviste dell’associazione “Non una di meno” di Napoli hanno manifestato oggi a sostegno della ragazza di 24 anni che ha accusato tre giovani di San Giorgio a Cremano di averla violentata nell’ascensore della circumvesuviana lo scorso 5 marzo. La manifestazione si é svolta alla stazione napoletana della Circumvesuviana di Piazza Garibaldi a sostegno della giovane che, affermano le attiviste, “dopo aver subito una gravissima violenza sessuale, si ritrova a subire la violenza mediatica e istituzionale”. I giudici del Riesame hanno infatti scarcerato i tre giovani che erano stati arrestati, affermando che la versione fornita dalla giovane potrebbe non corrispondere al vero. Le attiviste hanno scritto sul muro vicino ai binari della Circum “Sorella, noi ti crediamo” mostrando anche cartelli con la stessa scritta.

Sal Da Vinci si prepara a festeggiare i suoi 50 anni

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Domenica 7 aprile Sal Da Vinci, uno dei più amati artisti della canzone d’autore napoletana, compirà mezzo secolo di vita (e di musica). L’impegno di portare Napoli nel mondo, la passione per il suo lavoro, la formidabile creatività e la naturale propensione nel reinventarsi in molteplici vesti: questi sono solo alcuni dei punti forza di Sal Da Vinci e del suo straordinario percorso artistico. Attraverso i suoi profili social, proprio in occasione di questa importante ricorrenza l’artista ha voluto condividere con i suoi “follower” alcuni pensieri, belli nella loro semplicità e naturalezza: “C’era una volta un ragazzo che sognava di fare il cantante e di scrivere canzoni e, come in una favola, quel ragazzo è ancora qui. Grazie a tutti voi!”. La risposta dei fan non si è fatta attendere: un caloroso abbraccio carico di messaggi di affetto e stima immensa. Sal Da Vinci, figlio d’arte, debutta giovanissimo lavorando per il teatro e per il cinema. E’ un artista poliedrico, capace di far diventare ogni suo progetto, un successo. La sua carriera è costellata da innumerevoli esperienze artistiche: per il cinema, tra gli altri, partecipa al fianco di Carlo Verdone e Alberto Sordi al film “Troppo forte”, nel ruolo dello “scugnizzo” Capua. Per il teatro si ricorda la collaborazione con il Maestro Roberto De Simone, che nel 1999 gli affida la parte di protagonista dell’Opera buffa del Giovedì Santo; poi quella con il Maestro Claudio Mattone, grazie al quale calca i palchi dei più prestigiosi teatri italiani con il musical “C’era una volta…Scugnizzi”, vincitore di 2 David di Donatello e il Nastro d’argento alle musiche. Nel suo curriculum brillano il terzo posto sul podio del Festival di Sanremo nel 2009 e le collaborazioni con illustri esponenti della scena musicale Lucio Dalla, Renato Zero, Ornella Vanoni, Gaetano Curreri, Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio, Clementino, la star brasiliana Ana Carolina e dell’artista balcanico Sergej Ćetković. Sal Da Vinci ha all’attivo 9 dischi, di cui l’ultimo è il suo primo doppio album live, “Sinfonie in Sal maggiore Live”, da un’idea dello show teatrale omonimo che, dallo scorso ottobre, riempie i grandi teatri italiani. L’artista napoletano festeggerà i 50 anni con la sua famiglia, la moglie Paola e i figli Francesco (cantautore e attore attualmente tra i protagonisti di Gomorra 4) e la bellissima Anna Chiara, nipoti, parente e amici cari. Per l’occasione, Sal ha radunato tutti sotto il cielo di Sharm el- Sheik nell’evento live dal titolo inequivocabile “Happy Birthday, Sal!” (al Domina Coral Bay, sabato 6 aprile): un’occasione unica, in una splendida location affacciata sulla baia del Mar Rosso, in compagnia dei suoi cari e di ospiti speciali. Ma i festeggiamenti non finiscono qui! Quest’estate Sal sarà in tour per ricevere i regali più belli, frutti di una vita all’insegna della musica d’autore, di qualità: l’affetto del suo pubblico, dei suoi cari e di chi, negli anni, ha riconosciuto dei frammenti della propria vita nelle storie da lui cantate.

Non risponde al pm il tifoso del Napoli indagato per la morte dell’Ultrà dell’Inter

Si è avvalso ancora una volta della facoltà di non rispondere davanti a inquirenti e investigatori Fabio Manduca, il 38enne tifoso del Napoli indagato per omicidio volontario nell’inchiesta sull’investimento di Daniele Belardinelli, l’ultrà morto a seguito degli scontri prima di Inter-Napoli del 26 dicembre. L’uomo, che era alla guida della Renault Kadjar nera che, stando alle indagini, potrebbe aver travolto Belardinelli, è stato portato da Napoli in Questura a Milano con un provvedimento di “accompagnamento coattivo per interrogatorio”, ma ha scelto di non parlare, come aveva già fatto quando era stato convocato il primo marzo scorso. “Abbiamo già presentato un esposto alla Procura generale di Milano per evidenziare questo abuso a cui è stato sottoposto il mio assistito oggi e la violazione del diritto di difesa”, ha spiegato il legale del 38enne, l’avvocato Dario Cuomo, chiarendo che l’indagato stamani “è stato messo su un treno a Napoli da due agenti che l’hanno portato a Milano, si sono fatti spendere soldi per niente allo Stato, quando già la Procura sapeva che si sarebbe avvalso”. Il legale ha affermato che “devono essere rispettate le garanzie minime del diritto di difesa, previste dal codice, le prove le deve portare l’accusa e poi depositarle”.

Vendere casa nel 2019: conviene aspettare ancora?

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Dietro una o più operazioni di compravendita immobiliare possono esserci le ragioni più disparate. Innanzitutto c’è chi compra o vende casa per semplice necessità abitativa: pensiamo ad esempio all’arrivo di un figlio che spesso porta alla ricerca di un’appartamento di maggiori dimensioni, o, allo stesso modo, alle persone più anziane, che talvolta preferiscono spostarsi in ambienti meno spaziosi, soprattutto nel momento in cui rimangano a vivere da sole. C’è poi chi compra o vende casa per ragioni di opportunità economica: questo può volere dire che consideriamo l’immobile come un investimento e quindi seguiremo l’andamento del mercato per scegliere il da farsi, così come può volere dire che, in un determinato momento della vita, ci potremmo ritrovare nella necessità di cedere una casa di proprietà per utilizzare il denaro ricavato in altra maniera. Insomma, le motivazioni alla base di un acquisto o di una vendita sono davvero le più disparate, ma c’è un aspetto di cui tutti tengono conto indistintamente (nei limiti del possibile): come probabilmente avrete intuito parliamo della pura e semplice convenienza. Ebbene, proprio di questo ci occuperemo nell’articolo di oggi, visto che proveremo a osservare da vicino cosa voglia dire vendere casa nel 2019: conviene aspettare ancora? Conviene cedere tutto e subito? Conviene addirittura entrare nell’ottica di diverse opportunità abitative quali ad esempio l’affitto? La risposta a queste e ad altre domande nei capoversi a seguire.

ALCUNI DATI DI REALTÀ

Iniziamo col dire che in Italia la casa ha un valore davvero molto importante: vuoi per ragioni culturali, vuoi per la grande disponibilità di immobili, fatto sta che nel nostro paese il 73% della popolazione possiede almeno una casa di proprietà; un dato tra i più alti in tutto il mondo. Questo però non vuol dire che il 73% degli italiani sia ricco: se infatti da una parte tutti voi avrete sentito dire, almeno una volta nella vita, che il “mattone” è l’investimento più sicuro che ci sia, dall’altra gli addetti ai lavori non smettono di ricordare che l’immobiliare è un asset come tutti gli altri. Questo vuol dire che vendere una casa può essere anche molto complesso ed è per questo che spesso si parla di “patrimonio immobiliare inutilizzato”. A ciò si aggiunga il fatto che, negli ultimi 25 anni, il valore reale degli immobili (ovvero quello che considera l’effetto dell’inflazione) è sceso mediamente del 15%: una vera e propria crisi che, come è facile intuire, ha in parte risparmiato le grandi città come Roma e Milano, colpendo molto più duramente tutte le abitazioni situate in località più piccole o provinciali.

ASPETTI DA CONSIDERARE

Cerchiamo ora di capire quali sono gli aspetti da considerare per decidere se vendere casa o meno. Il primo è sicuramente quello fiscale: ciò vuol dire conoscere alla perfezione le tasse da pagare nel momento in cui ci si imbarcherà in un’operazione simile. Allo stesso modo è importante avere chiari i costi di un’eventuale vita alternativa in affitto (sempre che non si disponga di più appartamenti). Detto ciò, il principale scoglio di ogni vendita è da sempre l’individuazione di un cliente: ciò vuol dire, ancora una volta, che possiamo anche possedere la migliore casa del mondo, ma il suo valore resterà sempre e comunque zero, finché non individuiamo un acquirente interessato a comprarla. Per fortuna però oggi esistono diversi partner a cui affidarsi nel momento in cui si decide di vendere un’immobile: ad esempio Tecnocasa offre la propria valutazione a tutti coloro che stiano pensando di lanciarsi in un’operazione di questo tipo. Per ottenerla basta recarsi sul sito di riferimento www.tecnocasa.it e compilare il form pre-impostato con i propri dati. In alternativa l’azienda ha pensato ad una vera e propria guida dedicata al mondo delle abitazioni di proprietà: si chiama “Progetto casa” e al suo interno contiene tante informazioni utili per tutti coloro che siano intenzionati a vendere uno o più immobili.

Appalto pulizia al comune di Nola, prima vittoria dei lavoratori sulla ditta

Vertenza appalto servizi di pulizia presso il Comune di Nola. Stamattina in merito alla tematica riduzione delle ore è stato attuato lo Sciopero con presidio davanti al Comune di Nola. I sindacalisti sono stati ricevuti dal Segretario Comunale, il quale ha comunicato che almeno fino al 30 giugno 2019 rimarranno le condizioni attuali ,pertanto alle lavoratrici e ai lavoratori saranno garantiti i parametri orari contrattuali senza alcuna riduzione dell’orario. Mentre la ditta GSA Spa di Udine appaltatrice di tali servizi aveva intenzione di ridurre le ore di lavoro a partire dal 13 marzo 2019, addirittura qualche responsabile aziendale aveva consigliato ai lavoratori di iscriversi con altre organizzazioni. “Riteniamo tali tentativi vili e vergognosi- afferma Gigi Riccardi del sindacato Ulssa- il tutto al solo scopo di raggirare le lavoratrici e i lavoratori nascondendo che fino al 30 giugno 2019 il Comune garantiva il corrispettivo economico attuale senza decurtare nulla. Insieme alle lavoratrici e ai lavoratori abbiamo sgamato il tentativo furbesco della ditta, la quale volendo far iscrivere le lavoratrici e i lavoratori con altra organizzazione sindacale(amica) avrebbe attuato il proprio progetto e disegno, di ridurre le ore di lavoro e allo stesso tempo garantirsi il doppio dei profitti fino alla fine di giugno. Purtroppo tale progetto non è andato per loro a buon fine e nella direzione che avevano progettato. È vergognoso che esponenti aziendali consigliano ai lavoratori a quale sindacato iscriversi , per tale questione attiveremo azioni legali per condotta antisindacale. Precisiamo che così come recita l’art.39 della Costituzione italiana , le lavoratrici e i lavoratori hanno libertà di scegliersi da chi farsi rappresentare e non essere obbligatori da qualche losco individuo da chi farsi rappresentare. Ribadiamo che i sindacato deve essere una libera scelta dei Lavoratori. Il sindacato é delle Lavoratrici e dei Lavoratori. Ci siamo e ci saremo”.

Violenza Circum, il Riesame: “Serve una perizia ma la ragazza potrebbe aver detto la verità”

San Giorgio a Cremano. Serve una perizia psichiatrica per valutare il profilo della vittima ma la giovane che sostiene di essere stata violentata in un ascensore della Circum di San Giorgio a Cremano, potrebbe aver detto la verità. E’ quanto asseriscono i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli – presidente Antonio Pepe -nelle motivazioni a supporto della decisione di scarcerare i tre giovani accusati di violenza sessuale. L’indicazione di procedere a una perizia scaturisce dalla necessità di testare l’attendibilità della 24enne alla luce del problematico e complesso quadro clinico e psicologico personale. Il Riesame, infatti, sottolinea l’importanza di potersi fondare su “elementi scientifici ben più adeguati circa la possibilità di interazioni tra le psicopatie fin da subito emerse e la vicenda narrata”. “E’ quindi mancante nelle indagini fino ad oggi espletate uno specifico e completo accertamento tecnico da effettuarsi in forma peritale”, si legge nel dispositivo. La perizia è da affidarsi “a qualificati esperti in scienze psicologiche e neuropsichiatriche che, sulla base della documentazione medica acquisita e di ulteriori indagini ritenute necessarie”, ricostruiscano “in modo approfondito il profilo psicopatologico della ragazza e i suoi vissuti”, “in modo da fornire all’autorità giudiziaria elementi scientifici più adeguati circa la possibilità di interazione tra le psicopatie fin da subito emerse alla vicenda narrata, interazioni che allo stato si prospettano come altamente probabili”. Le patologie della ragazza, dice il collegio, non sono state approfonditamente indagate. I giudici però chiariscono che “le manifestate perplessità sulla soggettiva attendibilità della dichiarante non comportano di per sé un conseguente giudizio di non veridicità delle sue dichiarazioni sullo specifico evento di cui il tribunale chiamato occuparsi, non potendo infatti escludere nel caso concreto che le condizioni della ragazza non abbiamo avuto influenza sul racconto che però obbligano a una stringente verifica”.

Scopre la figlia 17enne a letto con il rapper Traetta e lo accoltella: 49enne di Torre Annunziata resta in carcere

Varese. Aveva scoperto la figlia 17enne a letto con il fidanzato e lo aveva accoltellato nel sonno. Vittima il giovane rapper Maicol Traetta ‘reo’ di aver passato una notte con la giovane ragazzina originaria di Torre Annunziata. Il padre, un 49enne torrese, è stato arrestato e il suo arresto è stato convalidato: il Gip del Tribunale di Varese ha convalidato il fermo. L’episodio è avvenuto martedì scorso a Vedano Olona, in provincia di Varese, dove l’uomo abitava con la figlia adolescente dopo la separazione dalla moglie. Il suo avvocato difensore Marina Merenda, del foro di Torre Annunziata, ha chiesto al Gip del Tribunale di valutare il trasferimento dell’indagato in una struttura psichiatrica. “Il mio assistito soffre da tempo di disturbi psichici ed era da poco uscito da una comunità – ha spiegato l’avvocato – arrivato a casa con i figli ha smesso di prendere le medicine e la situazione è precipitata improvvisamente”. Poi l’avvocato ha proseguito: “ha vuoti di memoria, è dispiaciuto, ma prima dell’accaduto si è reso conto di stare male, di non riuscire a gestirsi e ha chiesto aiuto”. “Lo ha fatto chiamando l’operatore che lo seguiva prima, così come si è rivolto a strutture del territorio, ma essendo lui residente ancora a Torre Annunziata non hanno potuto prenderlo in carico, la burocrazia a volte crea situazioni drammatiche”, ha concluso l’avvocato.
Il 49enne aveva scoperto alle 7 del mattino che il 24enne era rimasto a casa sua a dormire e, impugnato un coltello da cucina con una lama lunga 25 cm si era scagliato contro il giovane. Maicol Traetta, rapper dei 167 crew una band hip hop di Malnate, molto nota nel Varesotto, era finito prima al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo e poi di corsa in sala operatoria dove i medici lo hanno operato per salvargli la vita. Era stata la ragazzina a chiamare le forze dell’ordine e a raccontare che il padre aveva accoltellato il fidanzato.

Juve, sprint tra campionato e Champions

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Un occhio rivolto all’ottavo scudetto consecutivo, distante due sole vittorie, l’altro alle condizioni di Ronaldo, ancora in dubbio a una manciata di giorni dalla sfida con l’Ajax. “Cristiano sta meglio, ci sono buoni segnali a cinque giorni dalla partita – il messaggio positivo lanciato da Allegri alla vigilia del match con il Milan -. Con i rossoneri non sara’ convocato ma sta facendo di tutto per esserci con l’Ajax, speriamo ce la faccia”. Ottimismo stimolato dai recuperi di Mandzukic, Dybala e Spinazzola, gia’ candidati a una maglia da titolare contro i rossoneri per riprendere il ritmo partita in vista della Champions, mentre Chiellini riposera’ lasciando Rugani e Bonucci al centro della difesa. A proposito del difensore bianconero, e delle parole su Kean dopo la partita con il Cagliari che hanno scatenato le polemiche, e’ lo stesso Allegri a chiudere il caso: “Un conto e’ il comportamento in campo dei giocatori, un altro il razzismo che non e’ mai, mai, mai giustificabile e va sempre combattuto. Leonardo dopo la partita era in trance agonistica, si e’ espresso male e ha spiegato poi la sua posizione su Instagram”. Caso chiuso dunque, ma non per il giudice sportivo, che ha chiesto “accertamenti ulteriori da parte della Procura Federale” sui cori razzisti contro Kean. Anche se la testa potrebbe essere occupata dai pensieri europei, vincere contro il Milan garantirebbe un ulteriore passo in avanti verso lo scudetto, obiettivo che per Allegri riassume il grande lavoro della societa’ Juventus. “Vincere otto scudetti di seguito non e’ mai semplice – conferma -, sento parlare di campionato poco interessante ma ci sono piu’ meriti della Juventus che demeriti degli altri, il Napoli sta viaggiando ad una media da scudetto, bisogna fargli i complimenti. Ma alla Juve credo che ne vadano fatti ancora di piu’, perche’ e’ andata oltre”. Ottima anche la stagione del Milan di Gattuso, “cresciuto molto ed ancora in lotta per un posto in Champions” oltre che in semifinale di Coppa Italia: “Juve-Milan e’ sempre stata equilibrata e dobbiamo fare una bella partita che ci deve preparare per mercoledi'”. I recuperi di Dybala, Mandzukic e Spinazzola si sommano a quello ormai imminente di Khedira, recuperato “ma ancora alla ricerca della forma migliore”: ancora assente Perin, mentre “Douglas Costa dovrebbe essere a disposizione mercoledi’ con l’Ajax e Barzagli ha un controllo tra 8 giorni, mentre Cuadrado tornera’ a Ferrara sabato”. Out per tre settimane Caceres, in difesa oltre a Bonucci e Rugani giocheranno Cancelo e Spinazzola sulle fasce, mentre a centrocampo Pjanic dovrebbe ricaricare le batterie lasciando spazio a Bentancur in posizione centrale, affiancato dal jolly Emre Can e da Matuidi. In attacco, in attesa di Ronaldo, spazio a Dybala e Mandzukic con Kean punta centrale: “Puo’ giocare accanto a Mandzukic, con dietro Dybala, con dietro Bernardeschi. Sta crescendo, ma deve trovare la solidita’ mentale e l’equilibrio”.

Napoli, scappa dalla comunità di recupero: arrestato 53enne

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Napoli. Gli agenti del Commissariato San Ferdinando hanno eseguito un’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso della locale Procura nei confronti di G. M., 53enne di Portici, con precedenti penali e già sottoposto a misure di prevenzione in quanto gravemente indiziato di reati relativi agli stupefacenti. Gli agenti, a seguito di un’accurata attività investigativa, nel primo pomeriggio di oggi sono in via Salvator Rosa davanti all’ingresso dello stabile dove si era rifugiato il Miranda, che si è reso irreperibile  dalla comunità di recupero per tossicodipendenti di Ponticelli lo scorso 26 marzo. Miranda, dopo le formalità è stato condotto presso la Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale dove dovrà espiare anni 5 e giorni 7 di reclusione.

Rubati capi d’abbigliamento per 10 mila euro: 3 arresti nel casertano

Sono stati arrestati oggi a Marcianise, in provincia di Caserta, durante un servizio di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Sezione Radiomobile del locale Comando Compagnia unitamente a personale della Squadra Operativa di Supporto del X Reggimento Campania un uomo e due donne resisi responsabili dei reati di resistenza a Pubblico ufficiale, lesioni e furto aggravato in concorso. I tre, tutti originari di Foggia, nel corso del primo pomeriggio, sono stati inseguiti e bloccati dai militari dell’Arma dopo che avevano rubato, da alcuni negozi ubicati all’interno dell’Outlet la Reggia, oltre 100 capi di abbigliamento per un valore complessivo di circa 10 mila euro. In particolare, dopo essere entrati nei negozi Emporio Armani, Jeckerson, Roy Roger’s, Jacob Cohen, Moschino e Levi’s e fintisi potenziali acquirenti, hanno prelevato dagli stand espositivi diversi capi di abbigliamento riponendoli in apposite borse schermate. Caricata la merce su un’autovettura Alfa 159 sw si sono poi allontanati. I militari dell’Arma, nel frattempo allertati dal personale della vigilanza privata, sono immediatamente giunti sul posto dove hanno intercettato ed inseguito l’autovettura con a bordo i tre malviventi. Vistisi braccati i tre hanno abbandonato l’autovettura con la refurtiva proseguendo la fuga a piedi per le campagne circostanti. Nuovamente raggiunti sono stati bloccati e condotti presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Marcianise. Dichiarati in arresto, nella mattinata di domani verranno condotti presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e giudicati con rito direttissimo.

Napoli: approvato il progetto per la riqualificazione della chiesa di Santa Croce

La Giunta comunale di Napoli, su proposta degli assessori Piscopo e Calabrese, approva il progetto di riqualificazione e adeguamento funzionale della chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, nell’ambito del Grande Progetto Centro Storico di Napoli – Valorizzazione del sito UNESCO per un importo di 500.000 euro. L’approvazione del progetto e’ finalizzata all’acquisizione dei successivi livelli di progettazione a cui fara’ seguito l’indizione della gara per l’inizio dei lavori. “Con il progetto di restauro della Chiesa di Santa Croce al Mercato – dichiarano gli assessori Piscopo e Calabrese – si aggiunge un altro tassello per la valorizzazione del patrimonio storico artistico della nostra citta’, per renderlo nuovamente fruibile e aperto ai cittadini per funzioni sociali e culturali. Il restauro della chiesa si inserisce nel piu’ ampio intervento di recupero dell’area di Piazza Mercato, attualmente in corso, teso alla rivitalizzazione del tessuto vivo della citta’ antica e della sua maglia cardo-decumanica”.

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