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Napoli, nasce il Tavolo tecnico contro la devianza minorile

Una rete capillare per arginare il disagio giovanile e costruire percorsi di inclusione. È l’obiettivo del Tavolo tecnico istituito ieri, 9 gennaio, al Palazzo di Governo di Napoli, su iniziativa del Prefetto Michele di Bari.

L’incontro ha riunito istituzioni, forze dell’ordine, magistratura minorile e associazioni del terzo settore per definire una strategia operativa condivisa contro la devianza minorile.

Alla riunione hanno partecipato figure chiave del sistema di tutela: l’assessore regionale alle politiche sociali Morniroli, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni Imperato, il Vicario del Presidente del Tribunale per i minorenni Draetta e il Garante per l’Infanzia della Regione Campania Galano.

Presenti anche i referenti delle forze dell’ordine, dell’Ufficio scolastico regionale, dell’ASL Napoli 1 Centro, i delegati dell’Arcivescovo di Napoli e del Vescovo di Pozzuoli, insieme ai rappresentanti di sette associazioni attive sul territorio: Comunità di Sant’Egidio, Con i bambini, Dedalus, Il Quadrifoglio, Era, Centro la Tenda e Maestri di Strada.

Dal Decreto Caivano alla mappatura territoriale

L’iniziativa si inserisce nel solco delle azioni già avviate dalla Prefettura in attuazione del “Decreto Caivano”, con particolare riferimento ai controlli contro evasione ed elusione scolastica, al contrasto dell’uso di alcol e stupefacenti e al possesso di armi nelle zone limitrofe agli istituti scolastici.

Il Tavolo tecnico avrà il compito di coordinare e monitorare gli interventi sul capoluogo e sulle aree metropolitane più a rischio, favorendo lo scambio informativo tra tutti gli attori coinvolti. Tra le priorità, una mappatura territoriale dei luoghi pubblici da rigenerare per restituire ai giovani spazi di crescita e socialità, attraverso forme di partenariato pubblico-privato che coinvolgano anche le famiglie.

Scuole aperte e sport al centro

Grande attenzione sarà riservata ai progetti educativi per l’apertura pomeridiana degli istituti scolastici e all’incremento della pratica sportiva. Sul fronte della prevenzione, è stata ribadita la necessità di interventi di prossimità, con il coinvolgimento dei gestori di locali di intrattenimento per affrontare il tema del consumo di alcol tra i giovani. L’ASL Napoli 1 Centro, già attiva con progetti specifici, fornirà supporto tecnico insieme a campagne info-formative nelle scuole.

Tutti i rappresentanti del terzo settore presenti hanno assicurato massima collaborazione per rafforzare la sinergia con le istituzioni.

Cinquantamila euro contro bullismo e cyberbullismo

Nel corso della riunione è stata resa nota una direttiva del Ministero dell’Interno che destina risorse del Fondo Lire UNRRA a progetti di prevenzione del bullismo, del cyberbullismo e del contrasto all’uso improprio dei social media. Le proposte progettuali, finanziate fino a un massimo di 50mila euro ciascuna, potranno essere presentate alla Prefettura entro il 19 gennaio da enti pubblici o soggetti privati con personalità giuridica e almeno cinque anni di esperienza nel settore.

Tempesta colpisce il Golfo di Napoli: Ischia e Procida isolate, sospesi tutti i collegamenti marittimi

Napoli– Ischia e Procida sono isolate. Le due isole del Golfo di Napoli sono tagliate fuori dai collegamenti marittimi a causa di una violenta perturbazione, con venti di burrasca da ovest fino a 40 nodi e mareggiate che superano i tre metri e mezzo d’altezza.

Da stanotte le condizioni meteomarine sono rapidamente peggiorate, rendendo impossibile la navigazione in sicurezza. Sono stati quindi sospesi tutti i collegamenti: fermi in porto gli aliscafi per Marina Grande a Procida, Ischia Porto e Forio, e bloccate anche le corse dei traghetti da e per Porta di Massa e Pozzuoli.

Alcune partenze erano state effettuate nel primo mattino, ma il progressivo aggravarsi della situazione ha imposto lo stop totale fino almeno al primo pomeriggio. Considerando le previsioni, che non indicano un miglioramento imminente, è molto probabile che la sospensione si protragga per l’intera giornata di sabato.

Le compagnie di navigazione consigliano a chi avesse necessità di viaggiare di consultare preventivamente call center e siti internet per verificare l’effettiva ripresa delle operazioni, legata all’evoluzione della tempesta.

Perquisizioni sulla pagina Facebook “Mia moglie”: indagini sulla rete che diffondeva immagini senza consenso

Roma – La Polizia di Stato ha eseguito una serie di perquisizioni nei confronti delle persone ritenute coinvolte nell’attivazione e nella gestione della pagina Facebook denominata “Mia moglie”, al centro di numerose segnalazioni arrivate lo scorso agosto al portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di identificare una donna di 52 anni e un giovane di 24, oltre a risalire al titolare dell’account utilizzato per amministrare il gruppo: un uomo di 70 anni, residente nel Leccese, deceduto il 30 marzo 2025.

Le operazioni sono state condotte dagli specialisti del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza cibernetica, con il supporto del Centro operativo per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Bari e della Sezione operativa per la sicurezza cibernetica (Sosc) di Lecce. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi dispositivi informatici, che verranno ora sottoposti ad analisi forense per accertare ruoli e responsabilità dei soggetti indagati.

Secondo quanto emerso, il gruppo Facebook, che contava migliaia di iscritti, era utilizzato per la condivisione e il commento di immagini di donne, spesso indicate come “mogli” o “compagne”, pubblicate verosimilmente senza il consenso delle persone ritratte.

A seguito della segnalazione della Polizia Postale, la piattaforma Facebook ha provveduto alla chiusura definitiva del gruppo, collaborando con gli investigatori nello sviluppo dell’inchiesta.

Violenza 4.0: l’inferno digitale non ha confini. Revenge porn e stalking, la rete arma puntata sulle donne

Oltre 470 attivazioni del Codice Rosso in un anno. Il report 2025 della Polizia Postale svela il volto feroce del web: non più solo truffe, ma una “macelleria sociale” dove l’intimità diventa merce di ricatto. Boom di casi di estorsione sessuale maschile, mentre le donne restano il bersaglio prediletto degli stalker cybernetici.

L’assedio invisibile

Non è più solo una questione di numeri, è un assedio. E la trincea corre lungo i cavi della fibra ottica, entra negli smartphone, vibra nelle tasche di migliaia di vittime. Il 2025 ci consegna una fotografia impietosa: la violenza ha cambiato pelle, facendosi digitale, chirurgica, virale.

Leggendo le carte del report annuale della Polizia Postale, si intuisce subito che la sfida per gli investigatori non è più “rincorrere” il crimine, ma tentare di fermare un’emorragia. Perché quando un video intimo finisce in rete, il danno non è quantificabile: è eterno. La “catena della vittimizzazione” – come la chiamano in gergo tecnico – è un ingranaggio che stritola vite intere in pochi clic.

Il Codice Rosso: la rete di protezione

È qui che si gioca la partita più dura. Quella del Codice Rosso. Nel 2025, le richieste di attivazione per reati digitali sono state 477. Dietro questo numero freddo ci sono volti, nomi e disperazione. La parte del leone la fa il Revenge Porn (diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite): 240 casi in un anno.

Significa che quasi ogni giorno e mezzo, qualcuno in Italia vede la propria intimità violata e gettata in pasto al pubblico ludibrio. E se pensate che sia un fenomeno neutro, vi sbagliate: 183 vittime sono donne. È una violenza di genere che si nutre di vendetta e controllo, amplificata dalla potenza di fuoco dei social network.

Subito dopo, a ruota, c’è lo Stalking Online. 189 attivazioni della procedura d’urgenza. Anche qui, il mirino è puntato sul sesso femminile: 159 donne perseguitate, braccate in chat, tempestate di messaggi, costrette a cambiare abitudini di vita pur di sfuggire a un’ombra che non ha corpo ma ha mille occhi digitali.

I predatori dei minori e l’incubo Sextortion

Ma l’orrore digitale non guarda in faccia all’età. Il report scoperchia il vaso di Pandora della pedopornografia: 2.574 procedimenti trattati, 222 arresti. Numeri che fanno tremare i polsi. I predatori vanno a caccia dove le difese sono più basse: tra i 14 e i 16 anni si concentra il 55% dei casi di adescamento.

E poi c’è la Sextortion, l’estorsione sessuale. Un reato subdolo, che ribalta gli schemi di genere. Qui le vittime sono maschi nell’89% dei casi (1.092 uomini su 1.225 casi totali). Il copione è sempre lo stesso, crudele ed efficace: una richiesta di amicizia, una videochiamata spinta, e poi scatta la trappola. “Paga o mostro tutto a tua moglie, ai tuoi amici, al tuo capo”. Un business criminale che fattura sulla vergogna e sul silenzio.

Oltre la statistica: il lavoro degli investigatori

In questo scenario da “far west” digitale, la risposta dello Stato prova a essere muraglia. La Sezione Operativa ha indagato 1.298 persone ed effettuato 245 perquisizioni. Non sono solo operazioni di polizia, sono tentativi di salvataggio in extremis. Perché nel web, a differenza della strada, il sangue non si lava via con un colpo di spugna. Resta lì, pixel dopo pixel, a testimoniare che la violenza, oggi, non ha bisogno di pugni per fare male.

TABELLA: I NUMERI DELLA VIOLENZA DIGITALE (2025)

Dati rielaborati e ordinati per volume di incidenza dei fenomeni trattati dalla Polizia Postale.

*Fonte: Rielaborazione su dati Report Polizia Postale 2025

Rapina nella villa di Posillipo: i banditi arrivano da Forcella e dal Mercato

Napoli – Arrivano dai quartieri Mercato e Forcella i presunti autori della rapina da mezzo milione di euro messa a segno nella villa di Posillipo di un imprenditore del settore alberghiero.

Un colpo rapido, chirurgico, durato appena dieci minuti, ma preparato nei dettagli e – secondo la Procura di Napoli – reso possibile dalla presenza di una basista interna: la collaboratrice domestica della famiglia, tradita da atteggiamenti sospetti, immagini di videosorveglianza e intercettazioni.

A quindici mesi da quella sera del 5 novembre 2024, l’inchiesta coordinata dalla Procura partenopea e firmata dal gip Valentina Giovanniello ha portato a quattro misure cautelari: in carcere sono finiti Giuseppe Ruggiero, 56 anni, e Gennaro Pangia, 40; agli arresti domiciliari Rosario Lucenti, 35 anni, e Ciro Rizzo, 39.

Per Iolanda Talamo, 45 anni, indicata come presunta complice interna, è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Francesco Lucenti, invece, è indagato a piede libero: è l’unico che non compare nei filmati delle telecamere di sorveglianza nei pressi della villa nell’orario della rapina.

Tutti gli indagati risiedono o gravitano stabilmente tra Mercato e Forcella. E non si tratta di un gruppo improvvisato: a emergere dalle carte è una rete di legami familiari e relazionali. Zii, fratelli e nipoti – fatta eccezione per Rizzo e la donna – oltre a rapporti di frequentazione certificati anche dai social network. Iolanda Talamo, in particolare, risulta “amica” su Facebook di alcuni dei presunti rapinatori.

La rapina e il ruolo della domestica

È proprio il comportamento della collaboratrice domestica a far scattare i sospetti degli inquirenti. Le immagini delle telecamere interne alla villa raccontano una scena che, secondo la Procura, tradisce una messinscena mal riuscita. La donna viene preceduta da uno dei rapinatori, nota la porta aperta ma non fugge, non chiede aiuto. Resta immobile, come in attesa. Poco dopo arriva il secondo uomo armato. Una sequenza che, per gli investigatori, lascia intravedere un accordo preliminare per agevolare l’ingresso dei malviventi.

Non solo. Durante il raid, la donna viene colpita con alcuni schiaffi, ma – come riferito anche dal vigilante sequestrato – senza riportare segni evidenti. Un dettaglio che torna nelle intercettazioni: «L’hanno schiaffeggiata, ma non aveva il viso rosso», osserva uno dei dipendenti. Per il gip si tratta di “schiaffi scenici”, inscenati per rendere credibile una violenza mai realmente subita.

Diversa, invece, la sorte del vigilante, del tutto estraneo alla trama criminale: bloccato su una sedia, mani e piedi legati con fascette sanitarie, picchiato dai rapinatori armati. Alla domestica vengono legate solo le caviglie.

Sarebbe stata proprio lei a condurre i rapinatori nella stanza al primo piano dove l’imprenditore custodiva orologi di lusso e preziosi. Il bottino: circa 500mila euro, quasi esclusivamente in orologi di marca. Il denaro contante, invece, resta al suo posto.

Le indagini: video, intercettazioni e sopralluoghi

L’indagine si sviluppa attraverso l’escussione delle vittime e di diversi testimoni, ma soprattutto grazie a un’articolata attività tecnica. Le telecamere consentono di ricostruire il percorso di una Fiat Panda e di due scooter Honda SH, risultati intestati a Ruggiero o rubati. Uno degli scooter viene utilizzato anche per un sopralluogo nelle ore precedenti il colpo.

Le intercettazioni telefoniche e ambientali rafforzano il quadro indiziario. In una conversazione captata dagli investigatori, Giuseppe Ruggiero ammette: «È un furto… un furto che ho fatto». In un altro dialogo, lasciandosi sfuggire un dettaglio ritenuto decisivo, aggiunge: «I soldi li hanno lasciati», confermando che dalla villa erano spariti solo gli orologi.

Colpisce anche una frase pronunciata dal vigilante a una parente dell’imprenditore: «Come facevano a sapere che gli orologi stavano nello studio al primo piano? Sono andati direttamente là». Nessun cassetto svuotato, nessuna stanza messa a soqquadro. I rapinatori entrano, prendono ciò che cercano ed escono. Come se conoscessero perfettamente la disposizione degli ambienti.

La presunta divisione dei ruoli

Secondo l’ordinanza del gip Giovanniello, i compiti sarebbero stati così ripartiti:
Rosario Lucenti avrebbe contribuito a recuperare lo scooter utilizzato per la fuga e partecipato al sopralluogo pomeridiano; Francesco Lucenti avrebbe collaborato al recupero del mezzo e alla pianificazione del colpo; Gennaro Pangia e Giuseppe Ruggiero vengono indicati come gli esecutori materiali della rapina; Ciro Rizzo avrebbe partecipato al sopralluogo e svolto il ruolo di sentinella durante il raid.

Riflettori puntati anche su un esercizio commerciale nei pressi di Vico Fontanella alla Zabatteria, luogo di ritrovo abituale dei quattro presunti esecutori materiali. Frequentazioni, contatti telefonici e interazioni sui social completano il mosaico investigativo.

Tutti gli indagati – come ribadito nelle carte – restano presunti innocenti fino a sentenza definitiva e avranno modo di difendersi nel corso del procedimento. Ma per la Procura, le “stranezze” di quella rapina lampo del 5 novembre 2024 trovano oggi una spiegazione precisa: un colpo dall’interno, facilitato da chi conosceva la casa, le abitudini e soprattutto il luogo esatto in cui erano custoditi gli orologi.

(nella foto da sinistra Giuseppe Ruggiero, Gennaro Pangia e Rosaria Lucenti)

 

Terremoto di magnitudo 5.1 nel Mar Ionio, paura in Calabria

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 6.51 di sabato 10 gennaio dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nel Mar Ionio, al largo della Calabria. L’epicentro è stato localizzato a sud-est di Capo Spartivento, a una profondità di 64,8 chilometri e a oltre 20 chilometri dalla costa ionica calabrese.

Il sisma è stato avvertito in diverse località della fascia meridionale della regione, ma al momento non risultano danni a persone o strutture. A confermarlo è il capo del Dipartimento della Protezione civile della Regione Calabria, Domenico Costarella, che segue l’evoluzione della situazione dalla Sala operativa di Catanzaro.

«Nonostante la scossa sia avvenuta in mare, e questo ha certamente attenuato gli effetti a terra, ho disposto verifiche nelle aree più vicine all’epicentro e non risultano segnalazioni di danni», ha dichiarato Costarella.

«Ho sentito anche la commissaria dell’Asp di Reggio Calabria: non ci sono criticità nemmeno per l’ospedale di Melito Porto Salvo».

Le attività di monitoraggio proseguono in coordinamento con l’Ingv e con le strutture sanitarie e di emergenza locali, mentre la Protezione civile mantiene lo stato di attenzione nelle zone costiere più prossime all’area dell’evento sismico.

Oroscopo del 10 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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È una giornata per agire con uno scopo, per dare forma ai sogni con la concretezza, per investire energie ed emozioni in progetti e relazioni che abbiano una prospettiva. Le stelle ci riservano l’opportunità di essere sia architetti che poeti della nostra vita: costruiamo con cura, ma lasciamo spazio all’ispirazione.

ARIETE (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: Giornata di passione e iniziativa. Se single, potresti incontrare qualcuno in modo inaspettato. Se accoppiato, porta un po’ di avventura nella routine.

  • Lavoro: La tua energia è al top. Affronta i compiti più impegnativi e prendi l’iniziativa. Attenzione a non essere troppo impulsivo con i colleghi.

  • Salute: Pieno di vitalità. Sfruttala per un’attività fisica intensa o all’aria aperta.

  • Finanze: Un piccolo rischio calcolato potrebbe pagare. Evita spese impulsive per gadget tecnologici.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La fretta non è sempre virtù. Oggi hai la spinta per partire forte, ma ricorda di traguardare la meta più lontana.”

TORO (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Cerca intimità e complicità. Una serata tranquilla in casa rigenererà il legame. Single: l’attrazione potrebbe nascere in un contesto familiare.

  • Lavoro: Meglio concentrarsi sui progetti a lungo termine e sulla pianificazione. Il clima è propizio per sistemare questioni in sospeso.

  • Salute: Giornata per coccolarsi. Attenzione a non esagerare a tavola, potresti sentirti particolarmente goloso.

  • Finanze: Ideale per fare un bilancio o pianificare gli investimenti. La prudenza è la tua migliore alleata.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Le tue radici sono la tua forza. Cerca la stabilità dentro di te prima di guardare all’esterno.”

GEMELLI (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: La comunicazione è scintillante. Una chiacchierata profonda può avvicinare moltissimo. Single, il fascino sta nelle tue parole.

  • Lavoro: Giornata dinamica, piena di contatti, chiamate, riunioni. Potresti dover gestire più cose insieme. Sfrutta la tua versatilità.

  • Salute: La mente è iperattiva. Ritagliati momenti di pausa per non rischiare un sovraccarico nervoso.

  • Finanze: Possibili piccole entrate inaspettate (rimborsi, vincite minori). Attenzione alle spese superflue per libri o corsi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Le tue idee volano. Oggi, cerca di farne atterrare almeno una, trasformandola in un progetto concreto.”

CANCRO (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Le emozioni sono in superficie. Condividi i tuoi sentimenti per sentirti più leggero e compreso. Single: mostra il tuo lato sensibile.

  • Lavoro: Fidati del tuo intuito per risolvere questioni pratiche. Collaborare con colleghi di cui ti fidi sarà produttivo.

  • Salute: Attenzione allo stomaco, specchio delle tue emozioni. Cibi semplici e pasti regolari ti aiuteranno.

  • Finanze: Buon senso nella gestione quotidiana. Potresti essere tentato da una spesa per la casa o per un oggetto nostalgico.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua sensibilità è un radar. Oggi, usala per navigare nelle situazioni, non per farti sommergere dalle onde emotive.”

LEONE (23 luglio – 23 agosto)

  • Amore: Il tuo carisma naturale è al massimo. In coppia, organizza qualcosa di speciale per stupire. Single, non passi inosservato.

  • Lavoro: Momento buono per metterti in luce, proporre idee creative o prendere una posizione di leadership.

  • Salute: Tanta energia da bruciare. Attenzione a non sforzare la schiena o il cuore con eccessi di entusiasmo.

  • Finanze: Puoi concederti un piccolo lusso che desideravi, ma senza esagerare. Il rischio di strafare è dietro l’angolo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Brilli di luce propria. Oggi, usa questa luce non solo per risplendere, ma per ispirare chi ti sta intorno.”

VERGINE (24 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore si esprime con i fatti e la cura. Un gesto pratico vale più di mille parole. Single, qualcuno potrebbe notare la tua affidabilità.

  • Lavoro: Giornata ideale per l’organizzazione, il lavoro di precisione e lo studio. La tua efficienza sarà apprezzata.

  • Salute: Attenzione al sistema nervoso. Ritmi troppo serrati potrebbero causare tensione. Programma pause rigeneranti.

  • Finanze: Gestione meticolosa e oculata. Ottimo giorno per confrontare preventivi o rivedere le spese fisse.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La perfezione è un ideale, non un obbligo. Oggi, apprezza la bellezza delle cose ben fatte, anche se non impeccabili.”

BILANCIA (23 settembre – 23 ottobre)

  • Amore: Desideri armonia e bellezza. Una cena o una visita a una mostra d’arte possono essere romantiche. Single, l’eleganza attira.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose per mediare e trovare compromessi. Ottimo per lavoro di squadra.

  • Salute: Cerca equilibrio tra attività e relax. Una passeggiata in un luogo piacevole ti riequilibrerà.

  • Finanze: Possibili spese per abbigliamento, arte o oggetti decorativi. Valuta se è un desiderio passeggero o un acquisto sensato.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua ricerca di equilibrio è costante. Oggi, trova il punto di mezzo tra ciò che vuoi tu e ciò che chiedono gli altri.”

SCORPIONE (24 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Intensità magnetica. Il desiderio di profondità nel legame è forte. Single, un’occhiata può essere più eloquente di un discorso.

  • Lavoro: Potresti scoprire informazioni utili o risolvere un problema complesso grazie alla tua determinazione. Fidati delle tue intuizioni.

  • Salute: Giornata per ascoltare il corpo in profondità. Una pratica rigenerante come lo yoga può essere benefica.

  • Finanze: Questioni finanziarie congiunte (mutui, prestiti) possono vedere uno sviluppo. Sei in una fase di trasformazione economica.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua forza sta nel trasformare. Oggi, non aver paura di lasciar andare un vecchio schema per farne nascere uno nuovo.”

SAGITTARIO (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Voglia di libertà e avventura. Proponi al partner un’escursione o un progetto di viaggio. Single, l’incontro potrebbe avvenire in un contesto internazionale.

  • Lavoro: Idee brillanti e visioni a lungo termine. Attenzione ai dettagli che potrebbero sfuggire nella tua corsa verso l’orizzonte.

  • Salute: Il buonumore è una medicina. L’attività fisica all’aria aperta, anche una lunga camminata, ti ricaricherà.

  • Finanze: Possibili opportunità legate all’estero o alla formazione. Attenzione a spese avventate per viaggi last minute.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il tuo ottimismo è contagioso. Oggi, punta in alto, ma assicurati di avere le provviste per il viaggio.”

CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: L’affetto si dimostra con sostegno e lealtà. Un gesto di presenza concreta vale più di una dichiarazione. Single, l’approccio serio è vincente.

  • Lavoro: Giornata di grande efficacia e responsabilità. Puoi fare progressi significativi verso i tuoi obiettivi di carriera.

  • Salute: Attenzione a ossa, denti e ginocchia. La costanza nella routine di salute paga più di uno sforzo intenso e occasionale.

  • Finanze: Ottima giornata per trattative, investimenti solidi o per chiedere un aumento. La tua serietà è un capitale.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La pazienza e la determinazione stanno dando i loro frutti. Oggi, guardati indietro per un attimo e riconosci quanto hai costruito.”

ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: Originalità e amicizia sono le chiavi. Esci dagli schemi usuali. Single, l’incontro potrebbe avvenire in un gruppo o attraverso amici.

  • Lavoro: Le tue idee innovative sono in primo piano. Collaborare con un team di menti aperte porterà risultati sorprendenti.

  • Salute: Benessere mentale e fisico si collegano. Una nuova attività di gruppo o una tecnologia wellness potrebbero interessarti.

  • Finanze: Situazione variabile. Potresti spendere per un dispositivo tecnologico o un hobby futuristico. Valuta bene l’utilità reale.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il futuro ti chiama. Oggi, ascolta il richiamo delle nuove idee, ma ricordati di ancorarle alla realtà di chi ti circonda.”

PESCI (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. Un’atmosfera delicata e sognante avvolge le relazioni. Single, l’idealizzazione è forte.

  • Lavoro: Fidati della tua ispirazione, specialmente in campi creativi o di aiuto. Attenzione a non perderti in fantasticherie poco pratiche.

  • Salute: Momento per rigenerarsi. Bagni, massaggi, tutto ciò che riguarda l’acqua ti fa bene. Attenzione a sonnolenza eccessiva.

  • Finanze: Intuizioni possono guidare scelte finanziarie, ma confrontati con dati oggettivi prima di decidere. Evita situazioni poco chiare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il confine tra sogno e realtà è sottile. Oggi, lascia che la tua anima navighi, ma tieni una bussola nella tasca del tuo cuore.”

Cosa ci riservano le stelle sabato 10 gennaio 2026?

Le stelle di questo sabato dipingono una giornata dal duplice volto, tipica del periodo post-Capodanno. Da un lato, l’energia è ancora percorsa dai fuochi d’artificio dell’iniziativa e dell’entusiasmo (grazie a Marte in trigono con Giove), spingendo molti segni, specialmente quelli di fuoco, all’azione e alla conquista. D’altro canto, la recente Luna Nuova in Capricorno (avvenuta il 9) e la presenza di Nettuno in Acquario invitano a una pausa di riflessione, a piantare semi concreti per il futuro e a non perdere di vista la visione a lungo termine e i sentimenti più profondi.

Amore si colora di sfumature diverse: passionale per alcuni, intimo e rassicurante per altri, sognante per i più romantici. Nel lavoro, l’invito è a bilanciare lo slancio pionieristico con la pianificazione e la precisione. Salute e finanze chiedono gestione intelligente: ascolto del corpo e una prudenza che non diventi paura.

Il consiglio astrologico di Paolo Tedesco per tutti i segni, oggi, sembra ruotare attorno a un tema centrale: “Avere il coraggio di guardare avanti, ma la saggezza di costruire sul solido”. Buon sabato 10 gennaio 2026!

Giallo a Guardia Sanframondi, coniugi trovati morti in un laghetto

Nel tardo pomeriggio di oggi una tragedia ha scosso la comunità di Guardia Sanframondi. Due anziani coniugi, Michele Pelosi, 84 anni, e Maria Natalina Di Guglielmo, 86 anni, sono stati trovati senza vita all’interno di un laghetto nei pressi dell’area pic-nic della località Pineta.

L’allarme era stato lanciato alcune ore prima dai familiari, preoccupati per l’assenza della coppia, che si era allontanata dalla propria abitazione, situata non lontano dal luogo del ritrovamento. I parenti avevano avviato immediatamente le ricerche, poi proseguite con l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita.

Il tragico rinvenimento è avvenuto nel corso delle operazioni di perlustrazione. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del gruppo Saf di Benevento, i caschi rossi del distaccamento di Telese Terme e i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due anziani.

Le salme sono state successivamente trasferite presso l’obitorio del cimitero di Guardia Sanframondi e poste a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore il medico legale effettuerà una visita esterna per i primi accertamenti, mentre gli inquirenti lavorano per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Al momento l’ipotesi prevalente resta quella di una tragica fatalità, ma ogni elemento utile sarà valutato per chiarire le cause della morte della coppia.

Tentato stupro sul volo Napoli-Edimburgo: Nicola Cristiano condannato in Scozia

Edinburgo – Nicola Cristiano, 45 anni, è stato giudicato colpevole da un tribunale scozzese per tentato stupro ai danni di una passeggera a bordo di un volo notturno EasyJet sulla tratta Napoli–Edimburgo. I fatti risalgono al 13 maggio scorso e sono stati riportati dai media del Regno Unito.

Secondo quanto emerso in aula, l’uomo si sarebbe spostato di posto per sedersi vicino alla donna, cittadina scozzese nata nel 1993 (l’identità non è divulgabile per ragioni legali), iniziando con approcci e avances. Le attenzioni sarebbero poi proseguite con l’offerta di vino fino a degenerare, secondo l’accusa, in molestie a sfondo sessuale.

A supporto della ricostruzione, il tribunale ha valutato prove forensi che hanno rilevato tracce di sperma attribuite a Cristiano, oltre alla deposizione di un passeggero che avrebbe assistito a parte della scena. Sempre stando agli atti, il 45enne avrebbe tentato anche di convincere la donna a seguirlo nella toilette dell’aereo.

La passeggera avrebbe accettato di spostarsi verso il bagno non per consenso, ma per sottrarsi all’aggressore e chiedere aiuto all’equipaggio. Il personale di bordo è intervenuto immediatamente, bloccando l’uomo nella toilette fino all’atterraggio all’aeroporto di Edimburgo, dove il comandante ha allertato la polizia: gli agenti sono saliti a bordo e hanno arrestato il sospettato.

Nel procedimento, Cristiano ha negato le responsabilità sostenendo che la donna fosse consenziente, ma la versione difensiva non è stata ritenuta credibile dai giudici. Un magistrato dell’Alta Corte di Edimburgo lo ha rimesso in custodia cautelare in attesa dell’udienza di sentencing, fissata per il 6 febbraio, quando sarà comunicata la pena.

Il Superenalotto continua a far sognare con un jackpot da capogiro ma estratto un 5 da 142mila euro

La combinazione estratta colpisce subito per una particolarità che non passa inosservata: tutti numeri sopra il 30, con una sequenza che si spinge fino al 72. Un’estrazione “alta”, rara, che alimenta come sempre le discussioni tra appassionati e statistiche fai-da-te. I numeri vincenti sono 31, 33, 61, 68, 71 e 72, con numero Jolly 87 e Superstar 18.

Nessun biglietto ha centrato la sestina vincente, ma la fortuna non ha voltato del tutto le spalle. Un solo giocatore è riuscito a realizzare un “5”, portandosi a casa una vincita di 142.654,28 euro, una somma che può cambiare la quotidianità e rendere memorabile questa estrazione.

Intanto il jackpot continua la sua corsa e si prepara a superare quota 103,6 milioni di euro nel prossimo concorso: una cifra che riaccende la febbre del Superenalotto e spinge gli italiani a tentare ancora una volta la sorte.

Tutte le quote del Concorso Superenalotto / Superstar n. 5

Superenalotto

  • Punti 6: 0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5+1: 0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5: 1 vincita – 142.654,28 euro

  • Punti 4: 306 vincite – 475,69 euro

  • Punti 3: 12.475 vincite – 35,08 euro

  • Punti 2: 208.756 vincite – 6,50 euro

Superstar

  • Punti 6SB: 0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5+SB: 0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5SS: 0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 4SS: 10 vincite – 47.569,00 euro

  • Punti 3SS: 246 vincite – 3.508,00 euro

  • Punti 2SS: 4.743 vincite – 100,00 euro

  • Punti 1SS: 34.395 vincite – 10,00 euro

  • Punti 0SS: 85.916 vincite – 5,00 euro

Seconda Chance

  • 50 euro: 85 vincite – 4.250,00 euro

  • 3 euro: 12.773 vincite – 38.319,00 euro

  • Totale vincite Seconda Chance: 12.858

WinBox

  • WinBox 1: 1.756 vincite – 43.900,00 euro

  • WinBox 2: 212.385 vincite – 431.794,00 euro

  • Totale vincite WinBox: 214.141

Il Superenalotto non concede ancora il colpo da favola, ma continua a costruire l’attesa. Con oltre 103 milioni di euro in palio nel prossimo concorso, ogni estrazione diventa un capitolo di una storia che tiene incollati milioni di italiani. La domanda resta sempre la stessa: sarà la prossima la volta buona?

Boscoreale, omicidio del pizzaiolo: killer e mandanti incastrati dal pentito e dalle telecamere

Boscoreale – Nell’ordinanza cautelare firmata dal gip Michaela Sapio e che la settimana scorsa ha portata in carcere Carmine Gallo, Ivan Maione e Nunzio Della Ragione rispettivamente killer e complici dell’omicidio del giovane pizzaiolo Davide Fiorucci viene  ricostruito nei dettagli tutto quello che è accaduto la notte dell’11 febbraio 2024.

A comiunciare dalla la Fiat Panda bianca usata per pedinare la vittima, i colpi esplosi sotto casa,  a finire al movente legato a un presunto debito rifiutato e le pressioni estorsive. Pesano la teste oculare, i riscontri balistici e autoptici, i dialoghi captati (anche dal carcere) e l’accusa del collaboratore di giustizia Salvatore Buonocore detto Dragulino.

“Ho saputo che l’autore dell’omicidio di Davide è stato Gallo Carmine. Questo
l’ho saputo dal cugino di Gallo che si chiama…omissiis…che saprei riconoscere in foto”. Dichiarazioni rilasciate ai magistrati della Dda il 24 gennaio del 2025.

La notte dell’11 febbraio: pedinamento e fuga

Le indagini, secondo la ricostruzione dell’ordinanza, consentono di tracciare il percorso della Fiat Panda bianca ritenuta funzionale all’omicidio di Davide Fiorucci: nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 2024 l’auto avrebbe fatto da “vedetta” nei pressi della pizzeria RealWood, dove la vittima lavorava, per poi agganciarlo all’uscita, seguirlo fino a casa e muoversi lungo il perimetro esterno delle palazzine del “Piano Napoli”, con passaggi che – per gli inquirenti – miravano a recuperare l’anticipo e a posizionare l’azione.

Fondamentale è anche la presenza di un complice: sull’auto, si legge, viaggiavano l’esecutore materiale e chi avrebbe avuto il compito di accompagnarlo e poi prelevarlo dal luogo dell’agguato.

La teste oculare e i riscontri video

Perno della ricostruzione è il racconto dell’unica testimone oculare indicata nell’ordinanza: avrebbe udito tre/quattro esplosioni e, affacciandosi dal balcone (isolato 10G, con visuale diretta), avrebbe visto un uomo fuggire a piedi, passando sotto i portici dell’isolato 8 e poi svoltando verso la stradina tra gli isolati 8 e 9.

L’orario dell’omicidio viene “cristallizzato” tra le 00.35 e le 00.36 dell’11 febbraio e giudicato compatibile con le immagini: telecamere di via Settetermini avrebbero ripreso l’uscita in rapida sequenza di tre veicoli bianchi (tra cui la Panda oggetto di ricostruzione) e anche la reazione di un operaio di una ditta impegnata in un cantiere, che si sarebbe chiuso precipitosamente all’interno dell’area dopo essersi allarmato per gli spari.

Movente: il debito e le pressioni estorsive

Dalle intercettazioni “in seno alla famiglia” della vittima e, soprattutto, dalla SIT della vedova (4 aprile 2024), che l’ordinanza dice riscontrata da controlli di polizia giudiziaria, emergerebbe il movente: un vecchio debito preteso dalla famiglia Gallo e rifiutato da Fiorucci.

Il giudice richiama una sequenza di episodi: la richiesta estorsiva e la “azione di fuoco” di fine ottobre 2023 (colpi contro la porta dell’abitazione del padre), ulteriori pressioni a fine novembre 2023 con conseguente chiusura della pizzeria per tre giorni, e infine la presenza – a poche ore dal delitto – di Carmine Gallo e Nunzio Della Ragione nell’abitazione di Francesco Sorrentino, oltre al passaggio sotto casa della vittima con una minaccia esplicita (il “segno della croce”) rivolto in presenza della moglie.

Intercettazioni, “confessioni” dal carcere e ruolo degli indagati

Pur in un contesto descritto come segnato da omertà e paura, l’ordinanza valorizza le conversazioni intercettate tra i familiari: in particolare lo sfogo del fratello Giacomo con un amico  con accuse indirizzate a “Carminiello” (Gallo) e riferimenti al “Nunziello” (Della Ragione) e alla pretesa “o ventimila euro o chiudi la pizzeria”.

Dopo l’arresto di Nunzio Della Ragione, il quadro – per il giudice – si rafforza: nelle conversazioni dal carcere (intercettate) Della Ragione, risentito verso Gallo, si spingerebbe ad ammettere un proprio apporto nell’organizzazione ed esecuzione dell’omicidio, sostenendo di averci “messo la faccia” e di aver procurato anche l’arma.

Maione e la Fiat Panda: l’auto, la targa e l’“assistenza” dopo l’agguato

Quanto a Ivan Maione (indicato come “nonno acquisito” di Gallo), l’ordinanza evidenzia un contributo ritenuto “particolarmente efficiente”. Infatti in una conversazione familiare dell’ottobre 2024 emergerebbe che Maione avrebbe preso in consegna la pistola e le munizioni subito dopo l’azione, “togliendola di dosso” a Gallo.

La Panda bianca ripresa la notte dell’omicidio viene collegata a Maione: l’ordinanza ricostruisce la disponibilità dell’auto e cita anche la targa  (veicolo ritenuto verosimilmente “clonato”), con una catena di soggetti sentiti dalla PG (formale possessore, sub-noleggiatore e lo stesso Maione), fino al controllo della Polizia di Stato del 25 febbraio, pochi giorni dopo il delitto, quando l’auto sarebbe stata ancora nella sua disponibilità.

La “voce” dal quartiere e l’accusa del collaboratore

Tra i tasselli, l’ordinanza richiama la narrazione di Domenico Izzo, captata in altro procedimento: a sole 36 ore dal delitto (12 febbraio 2024) avrebbe indicato luoghi, dinamica e responsabili, parlando di “Carminiello” e “Nunziello” e richiamando anche la storia della famiglia Gallo legata alla collaborazione con la giustizia.

Elemento finale di consolidamento, per il giudice, sono i verbali del collaboratore Salvatore Buonocore: accusa Carmine Gallo dell’omicidio di Davide Fiorucci con dichiarazioni ritenute specifiche e dotate di riscontri oggettivi ed estrinseci, oltre all’avvenuto riconoscimento fotografico degli indagati.

Estrazioni del lotto e 10 e Lotto: il 52 si prende la scena

Un’estrazione che non passa inosservata quella del Lotto e del 10eLotto di oggi, segnata da numeri che ritornano con insistenza e da incroci capaci di accendere l’attenzione degli appassionati. A rubare la scena è senza dubbio il 52, vero protagonista di giornata: presente su più ruote del Lotto, scelto come Numero Oro e addirittura Doppio Oro insieme al 39 nel 10eLotto.

I numeri che fanno rumore

Il 52 compare a Bari, Milano e Venezia, ma anche nella combinazione vincente del 10eLotto, confermandosi uno dei numeri più “caldi” dell’estrazione. Non è da meno il 60, che esce su Torino, Venezia e Nazionale, mentre il 39 collega idealmente Bari e Napoli, rafforzando la sensazione di un’estrazione particolarmente intrecciata.

Anche il 68 si fa notare, presente a Cagliari e Milano, oltre a rientrare tra i numeri vincenti del 10eLotto. Segnali che gli appassionati sanno leggere bene, soprattutto in ottica di prossimi colpi.

Le estrazioni del Lotto – tutte le ruote

BARI: 52 – 39 – 59 – 58 – 24
CAGLIARI: 44 – 68 – 16 – 75 – 03
FIRENZE: 50 – 78 – 23 – 66 – 67
GENOVA: 32 – 76 – 48 – 64 – 01
MILANO: 68 – 80 – 19 – 52 – 05
NAPOLI: 39 – 38 – 65 – 83 – 53
PALERMO: 23 – 14 – 55 – 61 – 69
ROMA: 28 – 06 – 05 – 14 – 44
TORINO: 03 – 26 – 60 – 27 – 63
VENEZIA: 60 – 52 – 21 – 43 – 10
NAZIONALE: 84 – 63 – 60 – 18 – 66

10eLotto: la combinazione vincente

Numeri estratti:
03 – 06 – 14 – 16 – 23 – 26 – 28 – 32 – 38 – 39 –
44 – 48 – 50 – 52 – 59 – 60 – 68 – 76 – 78 – 80

Numero Oro: 52
Doppio Oro: 52 – 39

Uno sguardo all’estrazione

L’equilibrio tra numeri alti e bassi, le ripetizioni su più ruote e il collegamento diretto tra Lotto e 10eLotto rendono questa estrazione particolarmente interessante. Il 52, affiancato dal 39, potrebbe continuare a far parlare di sé anche nei prossimi concorsi, mentre il 60 si conferma un numero da tenere d’occhio.

Un’estrazione che lascia spazio alla curiosità e, per molti, anche alla speranza che questi segnali possano trasformarsi presto in fortuna concreta.

Corruzione in atti giudiziari, assolto il giudice Capuano

Roma – La Corte d’Appello di Roma, quarta sezione penale, ha assolto con formula piena il giudice Alberto Capuano, imputato per sei episodi di corruzione in atti giudiziari. La stessa decisione è stata pronunciata nei confronti degli altri imputati, tra cui l’imprenditore Antonio Di Dio, difeso dagli avvocati Marco Campora e Nello Cozzolino.

La sentenza pone fine a una complessa e lunga vicenda giudiziaria iniziata nel 2019, quando Capuano, allora giudice del Tribunale di Napoli in servizio presso la sezione distaccata di Ischia, fu arrestato e successivamente condannato in primo e secondo grado.

Un esito ribaltato dalla Corte di Cassazione, che, accogliendo le argomentazioni dei difensori Alfonso Furgiuele e Alfredo Sorge, annullò le precedenti condanne disponendo il rinvio a una diversa sezione della Corte d’Appello di Roma.

Nel nuovo giudizio di rinvio, i giudici hanno ora pronunciato l’assoluzione piena, riconoscendo l’insussistenza delle accuse. Con Capuano sono stati assolti anche Valentino Cassini e Giuseppe Liccardo, coinvolti nel medesimo procedimento.

I legali del magistrato hanno espresso soddisfazione per l’esito finale del processo. «Al termine di un percorso doloroso e travagliato – hanno dichiarato Furgiuele e Sorge – è stata finalmente riconosciuta l’innocenza del giudice Capuano». Analogo il commento dei difensori dell’imprenditore Di Dio, che hanno parlato di una «vicenda giudiziaria tormentata e ingiusta» conclusasi con il pieno proscioglimento dei loro assistiti.

Pozzuoli, il sindaco Manzoni presenta la nuova Giunta

Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, vara la nuova Giunta comunale e rilancia l’azione amministrativa in una fase delicata ma decisiva per il futuro della città. Maria Magliulo viene confermata vicesindaca con le deleghe alle Attività produttive e al Turismo, mentre l’Esecutivo mantiene una forte linea di continuità su bilancio, ambiente, istruzione, cultura, urbanistica e mobilità. Accanto alle conferme, entrano in squadra nuove figure chiamate a rafforzare settori strategici come lavori pubblici, politiche sociali e politiche giovanili.

La nuova Giunta nasce con il sostegno del cosiddetto Campo Largo, che riunisce forze politiche e civiche a livello locale, provinciale e regionale. Un passaggio che Manzoni definisce centrale per affrontare le sfide in corso. “Questa Giunta è chiamata a una grande sfida: portare a compimento le azioni programmatiche già avviate e fondamentali per il rilancio della città”.

Il sindaco indica con chiarezza la rotta. “Pozzuoli rappresenta una delle città più importanti della Regione e attraversa un momento difficile legato al bradisismo”. Una criticità che convive con nuove prospettive. “Nel contempo è interessata da straordinarie opportunità di rilancio economico e sociale, a partire dal forte interesse di investitori sul territorio”.

Manzoni rivendica un metodo e una priorità politica. “Intendiamo andare avanti con impegno e senso del dovere, anteponendo gli interessi della città rispetto a quelli, seppur legittimi, delle singole forze politiche”. E lancia un messaggio di apertura. “Restiamo aperti al confronto e al coinvolgimento di tutte le forze che vogliono lavorare per il bene della nostra Pozzuoli”.

Nel 2025 morte in strada 414 persone senza dimora: “Una strage invisibile”

Nel 2025 in Italia sono morte in strada 414 persone senza dimora. Un numero che non fa rumore, ma che racconta una strage continua e silenziosa. Il dato emerge dal dossier “La strage invisibile”, realizzato dall’Osservatorio fio.PSD, che dal 2020 monitora i decessi delle persone prive di un alloggio adeguato e ricostruisce un fenomeno ormai stabilizzato su valori superiori alle quattrocento vittime l’anno.

Non si tratta di morti legate esclusivamente alle emergenze climatiche. Il report colloca questi decessi dentro una dinamica costante, che attraversa tutto l’anno. Nel 2025 oltre metà delle morti si concentra tra inverno e primavera, ma il flusso non si interrompe mai. “La strada amplifica vulnerabilità che in altre condizioni non sarebbero letali” è il messaggio centrale che emerge dall’analisi dell’Osservatorio.

Le vittime sono in larga maggioranza uomini e spesso stranieri. L’età media di chi muore senza dimora è di poco superiore ai 46 anni, un dato che evidenzia una drastica riduzione dell’aspettativa di vita se confrontata con quella della popolazione italiana generale, che supera gli 81 anni. “Si muore giovani, si muore ovunque, si muore in silenzio” è la fotografia che restituisce il dossier, sottolineando come la permanenza in strada rappresenti un fattore di rischio estremo e costante.

La geografia delle morti mostra un’Italia spaccata ma accomunata dallo stesso fenomeno. Il Nord resta l’area più colpita, ma il dato più significativo riguarda la diffusione capillare dei decessi anche fuori dalle grandi città. “Il 40,5% delle morti avviene nelle città metropolitane, ma la maggioranza si registra nelle province e nei centri medio-piccoli”, evidenzia il report, che parla di 235 Comuni coinvolti su tutto il territorio nazionale.

I luoghi dei decessi raccontano condizioni di vita estreme. La strada, i parchi, i ripari di fortuna, le baracche, i corsi d’acqua, le stazioni, fino al carcere e agli ospedali diventano spazi in cui la marginalità si trasforma in rischio mortale. Le cause principali sono legate a malori improvvisi e malattie, ma una quota altissima riguarda eventi traumatici, aggressioni, incidenti e suicidi. “La percentuale di morti per cause esterne tra le persone senza dimora è dieci volte superiore a quella della popolazione generale”, sottolinea il confronto con i dati Istat.

Nelle conclusioni il quadro viene definito “profondamente allarmante”. La morte delle persone senza dimora non è un’eccezione, ma un fenomeno strutturale, continuo e diffuso. “Non basta rispondere alle emergenze stagionali” avverte l’Osservatorio, indicando come centrali la mancanza di accesso alle cure sanitarie, l’isolamento sociale, l’insicurezza e soprattutto l’assenza di soluzioni abitative stabili e dignitose. Senza un cambio di paradigma, la strage invisibile è destinata a continuare.

Salerno, quattro rapine in poche ore: arrestato un minorenne

Quattro rapine in poche ore, tutte nel cuore di Salerno, fino all’arresto all’alba. La Polizia ha fermato un minorenne ritenuto responsabile di una serie di colpi messi a segno tra piazza della Concordia e il lungomare Trieste. L’allarme scatta intorno alle cinque del mattino, quando un uomo chiama il numero di emergenza dopo aver sorpreso un giovane mentre rovistava nella sua auto parcheggiata. Il finestrino lato conducente è infranto e dal veicolo sparisce un portamonete.

Scoperto, il ragazzo estrae un coltello e pretende altro denaro. La vittima riesce a prendere tempo, sale in macchina con la scusa di recuperare i soldi e si allontana, mettendosi in salvo e avvertendo la polizia. Ma la scia di violenza non si ferma. Sempre armato di coltello, il giovane mette a segno altre tre rapine in rapida successione. A farne le spese è prima un anziano, derubato del telefono cellulare, poi un ragazzo in attesa dell’autobus, costretto a consegnare il portafogli, infine un passante sul lungomare Trieste, minacciato mentre utilizza il bancomat.

Le urla di una delle vittime attirano una volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Salerno. Gli agenti intervengono e, dopo una breve colluttazione, riescono a bloccare il giovane. In supporto arriva anche una pattuglia dell’Esercito impiegata nell’operazione “Strade Sicure”. Il fermato viene identificato come un minorenne di nazionalità egiziana, in possesso di permesso di soggiorno, che si era allontanato nelle ore precedenti da una struttura di accoglienza.

La perquisizione conferma la pericolosità della situazione. Il ragazzo viene trovato con un coltellino, un coltello da cucina e parte della refurtiva sottratta alle prime vittime. Il pubblico ministero dispone l’accompagnamento del minore in un Centro di prima accoglienza, in attesa dell’udienza di convalida.

Napoli, Manfredi rilancia sulla sicurezza: “Attive 1.200 telecamere, altre 350 in arrivo”

Napoli rafforza la rete della videosorveglianza e rivendica i risultati ottenuti sul fronte della sicurezza urbana. “Nel Comune di Napoli abbiamo 1.200 telecamere attive, al momento il 95% funziona”. Gaetano Manfredi fa il punto al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Caivano alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il messaggio è chiaro. “Il tema non è metterle, ma garantire la manutenzione e l’alimentazione elettrica, che nel passato non era stato garantito”.

Il sindaco sottolinea l’efficacia concreta del sistema. “Negli ultimi casi di cronaca i colpevoli sono stati tutti identificati con le nostre telecamere”, compreso l’episodio del ferimento del fratello dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane nei Quartieri Spagnoli. Un dato che rafforza la strategia dell’amministrazione comunale e apre alla fase successiva. “Abbiamo una gara aggiudicata per 350 nuove telecamere che verranno installate nei prossimi mesi”.

Lo sguardo va oltre l’immediato. “Se avremo nuove risorse faremo un nuovo piano di ampliamento in altri quartieri”. Manfredi chiarisce che non si tratta di un’operazione semplice. “Mettere telecamere non è una cosa banale, significa garantirne il collegamento con la sala operativa in tempo reale. È un’infrastruttura tecnologica molto impegnativa che richiede un’interazione forte con il Ministero dell’Interno, perché la progettazione la fanno loro”.

Il giudizio resta positivo. “Mi sembra che su questo si stiano facendo passi in avanti importanti”. E la convinzione è netta. “Io credo molto nella videosorveglianza come strumento di deterrenza ma anche come strumento di accertamento dei reati”.

A Caserta l’addio a monsignor Nogaro sulle note di ‘Bella Ciao’. E i migranti portano la bara

“Bella Ciao” risuona sul sagrato del Duomo di Caserta mentre la bara di monsignor Raffaele Nogaro lascia la cattedrale portata a spalla dai migranti. È l’ultimo saluto al vescovo emerito morto a 92 anni, l’uomo che ha scelto di stare con gli ultimi e di camminare accanto a loro fino alla fine. Non un gesto folcloristico, ma un segno preciso, politico nel senso più alto del termine, capace di raccontare una vita spesa senza mediazioni accanto ai poveri, ai fragili, agli invisibili.

“Oggi la nostra assemblea è avvolta da un silenzio che non è assenza, ma ascolto. È il silenzio che si fa quando passa un profeta”. Le parole del cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia, scandiscono una celebrazione che diventa memoria viva. “È il silenzio che la terra assume quando una voce, che per anni ha gridato nel deserto, torna a Dio, non per lasciarci, ma per continuare ad abitare nel nostro cuore, nella nostra coscienza con una forza maggiore, amplificata dallo Spirito”.

“Oggi la Chiesa affida al Padre un uomo che il Vangelo non lo ha spiegato soltanto: lo ha abitato. Fino in fondo. Senza ridurlo, senza proteggerlo, senza addomesticarlo”. È il ritratto di un pastore che non ha mai cercato riparo nelle convenienze. “In questa terra ha incrociato volti feriti, storie spezzate, esistenze rese fragili dalla violenza e dall’abbandono”. Camorra, illegalità, sfruttamento, giovani senza futuro e migranti senza nome non sono stati sfondi lontani, ma carne viva. “Davanti a questi volti non è passato oltre. Si è fermato”.

“Non ha scelto il silenzio prudente, quello che tutela la tranquillità e salva le apparenze. Ha scelto la parola evangelica”. Una parola netta, scomoda. “Non nasceva dall’ideologia, ma dalla compassione; non accusava per schieramento, ma denunciava per amore”. Anche la lotta alla camorra trova qui la sua radice. “Non nasceva dal gusto del conflitto né dal desiderio di contrapposizione. Nasceva dalla convinzione profonda che il Vangelo è incompatibile con la violenza, con la paura, con ogni forma di dominio sull’altro”.

“È per questo che ci ha messo la faccia, quando si trattava di difendere don Peppe Diana in vita e di custodirne poi la memoria”. Parole che restituiscono il senso di un episcopato vissuto senza compromessi, fino all’ultimo saluto affidato a chi, per monsignor Nogaro, non è mai stato ai margini.

Lazio, Lotito punge Raspadori: “Non è Maradona…”

Nel giorno in cui la Lazio celebra 126 anni di storia, Claudio Lotito sceglie Villa Borghese e il Parco dei Daini per ribadire concetti chiari e lanciare messaggi che vanno oltre la ricorrenza. Il presidente biancoceleste affronta senza filtri i temi più caldi, a partire dal mercato e dal nome di Giacomo Raspadori, accostato al club e ormai vicino alla Roma. “Raspadori è stato contattato, ma ha rifiutato. Non è Maradona, ha sempre giocato poco e vedremo se sarà meglio il nostro attaccante o lui”.

Una frase che pesa e che chiarisce la posizione della società, reduce dalle cessioni di Castellanos e Guendouzi e dagli arrivi di Ratkov e Taylor. Lotito rivendica il controllo totale sulle scelte. “Arriverà quello che decido che deve arrivare. Io non devo accontentare nessuno. La società è rappresentata dal proprietario che elargisce le risorse, da un direttore sportivo e da un allenatore. Faremo quello che serve”.

Il presidente insiste sul modello Lazio e sulla programmazione. “La squadra la allestisce la società, l’allenatore chiede i profili necessari. Nella Lazio c’è programmazione, le persone che vogliono restare rimangono, a quelle che vogliono andare via lo permettiamo. Stiamo cercando di investire sui giovani, Sarri è un fuoriclasse da questo punto di vista”.

Non solo campo e mercato. Lotito guarda anche al futuro strutturale del club e della città. “Stiamo lavorando per lo stadio Flaminio, speriamo di coronare questo sogno, siamo alle battute finali per la presentazione della documentazione”. Il discorso si fa più personale e identitario. “Sento la responsabilità di un secolo di storia, sono il presidente più longevo della Lazio e spero di ripercorrere le orme di alcuni miei illustri predecessori. Il calcio non è solo risultato sportivo ed economico, vogliamo essere un punto di riferimento per la città ed educare i giovani ai valori di un tempo”.

Manna non ci sta: “Napoli-Verona? Arbitro mal condizionato dal VAR, così si falsano le partite”

NAPOLI. “Stiamo vivendo un momento storico non felice per le vicende arbitrali, è evidente che ci sono problemi oggettivi che stanno caratterizzando questo campionato”. Giovanni Manna non usa giri di parole e dopo Napoli-Verona punta il dito contro un sistema che, invece di aiutare, continua a creare polemiche. “Quello che è successo a noi è sotto gli occhi di tutti: l’arbitro ha fatto una buona gara, ma è stato condizionato in modo negativo dal VAR”.

Il direttore sportivo del Napoli – intervenuto a Radio CRC – ribadisce un concetto chiave, condiviso da molti addetti ai lavori. “Abbiamo sempre sperato e pensato che il VAR potesse essere un ausilio per gli arbitri, ma in questo momento li sta penalizzando. Dopo revisioni così lunghe non riuscire a prendere una decisione corretta e condizionare l’andamento della partita non è ammissibile”. Una critica che va oltre l’episodio del Maradona. “Faccio riferimento a quanto successo a noi mercoledì, ma anche a quello che accade in altri campi e per altre squadre”.

Il messaggio all’Aia è diretto. “Anche noi addetti ai lavori dobbiamo fare un ragionamento su quello che sta succedendo e su come poter migliorare questa situazione. Oggi viviamo un periodo non positivo”. Poi il campo, il pareggio con il Verona e la sensazione di un’occasione persa. “Ci siamo arrivati da un periodo estremamente positivo, con partite giocate molto bene. Può starci un primo tempo meno energico, ma la squadra ha reagito, non voleva perdere e ha pareggiato. Per me, però, abbiamo perso due punti per la dinamica della partita”.

Manna difende il gruppo e guarda avanti. “Il gruppo ha sempre reagito e lavorato in modo corretto, facendo sempre grandi prestazioni”. Lo sguardo si sposta su San Siro e sulla sfida con l’Inter. “Affrontiamo un avversario molto forte che vive il momento migliore della stagione. Sarà una partita complicata, ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti”. Nessuna fuga in avanti sul titolo. “Non è una partita chiave per lo scudetto, ma è importante come tutte, perché tutte valgono tre punti. Dobbiamo restare concentrati sui nostri obiettivi e non farci condizionare da fattori esterni”.