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Il maltempo si allontana dal Golfo di Napoli: riprendono i traghetti per Ischia, Capri e Procida

Napoli– Il Golfo di Napoli respira dopo la tempesta: le condizioni meteo marine, in netto miglioramento dal tardo pomeriggio di ieri, hanno permesso la parziale ripresa dei collegamenti con Ischia, Capri e Procida.

Le tre isole partenopee, isolate per quasi l’intera giornata di sabato a causa di mare forza 6-7 e raffiche di libeccio oltre i 50 nodi, tornano connesse al continente.

Da stamattina, i porti di Napoli Porta di Massa e Pozzuoli registrano il via alle corse regolari. Le compagnie di navigazione – tra cui Caremar, Snav e Alilauro – confermano l’effettuazione di tutti i traghetti programmati per questa domenica, con partenze puntuali verso le isole. I mezzi convenzionali, meno sensibili al moto ondoso residuo, garantiscono il flusso di pendolari, turisti e merci essenziali.

Il mare, però, resta agitato: ondate fino a 3 metri e venti sostenuti da sud-ovest continuano a bloccare gli aliscafi veloci. Diverse corse in arrivo e partenza da Ischia (porto di Casamicciola e Ischia Ponte), Capri (Marina Grande) e Procida (Marina Grande) risultano sospese, con ritardi cumulativi stimati in alcune ore. Le aggiornamenti in tempo reale sono disponibili sui siti delle compagnie e sull’app Vesuvio Lines.

La perturbazione, che ha già causato disagi significativi nei giorni scorsi, segna un’attenuazione prevista fino a domani, secondo i bollettini della Capitaneria di Porto. Monitoraggio attivo per evitare nuovi intoppi.

Napoli, sperona un vigile urbano e fugge: preso 22enne di Arzano

Napoli– Si è conclusa nel giro di ventiquattro ore l’operazione lampo che ha portato all’arresto di un 22enne di Arzano, responsabile di aver speronato un agente motociclista della Polizia Locale di Napoli per sfuggire a un controllo stradale.

Il giovane dovrà ora rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato e simulazione di reato.

L’inseguimento in centro

L’episodio si è verificato nel pomeriggio dell’8 gennaio scorso, intorno alle 16:00, quando una pattuglia di motociclisti della Polizia Locale, in servizio in Piazza Bovio, ha intimato l’alt a un’Audi grigia dopo aver sorpreso il conducente intento a utilizzare il cellulare alla guida.

La reazione del 22enne è stata immediata: invece di accostare, ha accelerato bruscamente in direzione di via Medina, dando il via a un pericoloso inseguimento tra le strade del centro storico.

Durante la fuga tra le vie affollate della città, il conducente ha speronato deliberatamente uno degli agenti che lo tallonava in moto, provocandone la rovinosa caduta sull’asfalto. Dopo il violento impatto, l’Audi si è dileguata in direzione di via Cristoforo Colombo, mentre l’agente ferito veniva immediatamente soccorso dai colleghi e trasportato in ospedale per le cure del caso.

Le indagini lampo del GIT

Le indagini sono scattate immediatamente, coordinate dal GIT (Gruppo Intervento Territoriale) della Polizia Locale di Napoli. Attraverso l’analisi sistematica delle telecamere di videosorveglianza disseminate nel centro cittadino, gli investigatori sono riusciti a risalire alla targa del veicolo, risultata intestata a una società di autonoleggio. Nel giro di poche ore, l’Audi è stata localizzata in un parcheggio dell’area portuale e posta sotto sequestro penale.

La falsa denuncia e l’arresto

Nel disperato tentativo di costruirsi un alibi, il 22enne si è presentato la mattina del 9 gennaio presso la Tenenza dei Carabinieri di Arzano per denunciare falsamente il furto del veicolo, cercando così di scagionarsi dalle accuse. Una mossa che si è rivelata fatale: grazie alla sinergia investigativa tra la Polizia Locale di Napoli e quella di Arzano, il giovane è stato intercettato e bloccato proprio mentre formalizzava la falsa denuncia davanti ai militari dell’Arma.

Oltre alle pesanti conseguenze penali, al conducente sono state contestate numerose violazioni del Codice della Strada commesse durante la fuga nel centro di Napoli, con il conseguente ritiro immediato della patente di guida. Le autorità hanno inoltre avviato le procedure per il recupero dei danni causati al veicolo della Polizia Locale e per quantificare le spese mediche sostenute per le cure dell’agente ferito.

Sono tuttora in corso le attività investigative per identificare gli altri tre passeggeri presenti nell’auto durante la fuga, che dovranno rispondere del reato di favoreggiamento personale. Gli inquirenti stanno visionando ulteriori filmati delle telecamere per risalire all’identità dei complici del 22enne.

Sarno, padre accoltella il figlio dopo una lite in casa: giovane in ospedale con un polmone perforato

Sarno – Coltellata al torace al culmine di una violenta discussione in famiglia: un giovane di Sarno è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale “Martiri di Villa Malta” con un trauma polmonare penetrante.

Il ragazzo, identificato con le iniziali M.I., non sarebbe in pericolo di vita e le sue condizioni, secondo quanto si apprende, sarebbero stazionarie.

L’episodio sarebbe avvenuto nella serata di venerdì, all’interno dell’abitazione di famiglia nel centro storico del paese. Stando alle prime ricostruzioni, al termine di una lite particolarmente accesa, il giovane sarebbe stato colpito al torace con un’arma da taglio dal padre, A.I., già noto alle forze dell’ordine.

Dopo il ferimento, il ragazzo sarebbe riuscito a uscire dall’appartamento e a raggiungere la strada, dove un residente gli avrebbe prestato i primi soccorsi e allertato i soccorsi. Il successivo trasporto in ospedale è avvenuto in codice d’urgenza.

Una volta al “Martiri di Villa Malta”, i sanitari hanno riscontrato un trauma compatibile con una coltellata, con perforazione polmonare. La prognosi e gli ulteriori accertamenti clinici restano affidati alle valutazioni dei medici.

Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione di Sarno, agli ordini del luogotenente Antonio Nasti, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e a chiarire le responsabilità, ascoltando le persone informate sui fatti e acquisendo eventuali elementi utili all’inchiesta.

N.M.

Tragedia nel Golfo di Policastro: muore a 17 anni per una miocardite fulminante, la Procura apre un’inchiesta

Una corsa contro il tempo che si è fermata poco prima dell’alba, spezzando i sogni di un ragazzo a cui mancavano solo pochi giorni al traguardo della maggiore età. La comunità di Torre Orsaia e l’intero Golfo di Policastro piangono Carlo Nicolella, il 17enne deceduto ieri mattina presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri a causa di una presunta miocardite fulminante.

Una tragedia improvvisa che ha spinto la Procura della Repubblica di Lagonegro ad aprire un fascicolo d’indagine per fare piena luce sulle ultime 48 ore di vita dello studente.

Il calvario in ospedale e il decesso

Tutto ha avuto inizio nella mattinata di giovedì, intorno alle ore 9:00, quando Carlo è giunto al pronto soccorso del nosocomio saprese lamentando un lancinante dolore toracico. I medici, compresa immediatamente la gravità del quadro clinico, ne hanno disposto il ricovero d’urgenza nel reparto di Utic (Unità di Terapia Intensiva Cardiologica).

Nonostante gli sforzi del personale sanitario e l’immediato avvio delle terapie farmacologiche, le condizioni del giovane sono precipitate drasticamente fino al decesso, avvenuto ieri mattina intorno alle 7:00.

L’inchiesta e l’esame autoptico

I magistrati di Lagonegro intendono accertare se vi siano state negligenze o se la patologia fosse così aggressiva da rendere vano ogni intervento. Come atto dovuto, i carabinieri hanno già provveduto al sequestro della salma e delle cartelle cliniche.

L’autorità giudiziaria ha disposto l’esame autoptico, che con ogni probabilità verrà affidato al medico legale nella giornata di martedì. Solo i risultati dell’autopsia potranno confermare la natura del malore che ha stroncato Carlo e stabilire se il protocollo sanitario seguito sia stato impeccabile.

Una comunità in lacrime: il ricordo di amici e docenti

La notizia ha gettato nello sconforto il Liceo delle Scienze Umane di Torre Orsaia, dove Carlo frequentava l’ultimo anno. Avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 2 febbraio e, come raccontano i compagni riuniti in piazza in un silenzioso abbraccio, stava già pianificando i festeggiamenti.

“Era uno studente brillante e un ragazzo di un’educazione rara”, lo ricorda il professor Gerardo Ippolito. Parole di profondo cordoglio arrivano anche dalla dirigente scolastica Maria De Biase e dal sindaco Pietro Vicino, che ha già annunciato la proclamazione del lutto cittadino per il giorno delle esequie.

Il dolore dei familiari

Al centro del dramma ci sono i genitori: il padre Carmelo, stimato docente di flauto, e la madre Rita, operatrice socio-sanitaria. Una famiglia distrutta che ora, oltre al dolore incolmabile, chiede risposte certe. Vogliono capire come sia possibile che un giovane nel fiore degli anni possa spegnersi così rapidamente in un letto d’ospedale. Le indagini dovranno restituire verità a una morte che, al momento, appare a tutti innaturale e inaccettabile.

Scacco ai narcos dei Monti Lattari: 83 anni di carcere

Un’organizzazione familiare capace di trasformare Gragnano in una centrale dello spaccio campano, rifornita dalle piantagioni dei Monti Lattari e protetta da una rete di pusher, anche minorenni.

È questo il quadro tracciato dalla sentenza pronunciata dal gup del Tribunale di Napoli Nicoletta Campanaro, che ha inflitto 83 anni complessivi di carcere a nove imputati appartenenti al gruppo criminale guidato da Rossano Apicella.

Secondo l’impianto accusatorio della Direzione Distrettuale Antimafia, sostenuto dal sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta, il clan gestiva un traffico continuo di cocaina, hashish e soprattutto marijuana, la cosiddetta “paesana” dei Lattari, una varietà di altissima qualità, coltivata sulle montagne e diventata uno dei prodotti più richiesti del mercato degli stupefacenti nel Sud Italia.

Apicella, vero e proprio narcos di riferimento dell’area gragnanese, continuava a dirigere l’organizzazione anche dal carcere, grazie a un telefono cellulare che gli consentiva di impartire ordini e direttive alla moglie Rosaria Vitiello e ai figli, trasformati in una struttura operativa stabile.

La loro abitazione di via Volte era diventata il cuore pulsante del sistema: da lì partivano le disposizioni per la vendita, le consegne e la gestione dei pusher.

Nel corso dell’indagine, culminata in un blitz dei carabinieri e della Dda che ha smantellato il gruppo e portato a numerosi arresti, sono stati documentati centinaia di episodi di spaccio, comprese le consegne a domicilio, a conferma di un mercato ormai radicato e capace di soddisfare tutte le richieste della zona.

Il “lancio dal balcone” e la piazza di Nassiriya

Il metodo di vendita era tanto semplice quanto efficace. Lo spaccio avveniva spesso con il cosiddetto “lancio dal balcone”, con le dosi calate o gettate ai clienti direttamente dalle abitazioni, oppure nella piazzetta dedicata ai caduti di Nassiriya, trasformata in una vera e propria piazza di droga a cielo aperto.

I militari hanno inoltre accertato l’esistenza di depositi di stupefacenti disseminati in tutta la città, custoditi anche da soggetti apparentemente insospettabili, a dimostrazione di una struttura capillare e ben organizzata.

Minorenni al servizio del clan

Uno degli aspetti più gravi emersi dal processo è stato l’uso sistematico di minorenni come pusher. Giovani trasformati in “soldatini” dello spaccio, spesso reclutati con minacce o pressioni, costretti a vendere droga in strada per conto del clan, esponendosi a rischi enormi e compromettendo il proprio futuro.

Il legame con l’omicidio Di Martino

Nel processo è stato condannato anche Salvatore Pio Pennino, 24 anni, al quale il giudice ha inflitto un anno e otto mesi di reclusione. Pennino è già detenuto per l’omicidio di Nicholas Di Martino, il 17enne accoltellato a morte nel maggio del 2020, delitto per il quale sta scontando 18 anni di carcere. Un collegamento che rafforza il quadro di violenza e illegalità in cui operava la rete dello spaccio.

Le condanne

Le pene più severe sono state riservate ai vertici dell’organizzazione.
Rossano Apicella ha incassato una condanna a oltre vent’anni di carcere, mentre la moglie Rosaria Vitiello è stata condannata a 14 anni. Pene pesanti anche per i figli e per gli altri affiliati, riconosciuti come parte integrante di una associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Con questa sentenza, il tribunale ha messo la parola fine a uno dei più importanti procedimenti antimafia sull’area dei Monti Lattari, certificando come dietro la marijuana “paesana” e la piazza di Gragnano si nascondesse un clan familiare strutturato, capace di controllare il territorio e di alimentare il mercato della morte nel cuore della provincia di Napoli.

Oroscopo dell’11 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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Le stelle ci propongono una domenica all’insegna dell’equilibrio e della riflessione, grazie soprattutto all’influenza della Luna in Bilancia che incoraggia armonia, bellezza e rapporti equilibrati.

ARIETE (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: La Luna nel tuo settore delle relazioni favorisce il dialogo. Se sei single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi stimolante. In coppia, una conversazione profonda rafforza l’intesa.

  • Lavoro: Giornata di riposo e pianificazione. È il momento di ordinare le idee per la settimana che verrà, ma senza forzare la mano.

  • Salute: Energia buona. Una passeggiata all’aria aperta ti ricaricherà meglio di qualsiasi attività frenetica.

  • Finanze: Attenzione alle spese d’impulso dettate dalla noia o dal desiderio di svago. Meglio puntare sulla sobrietà.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Ascolta più che parlare oggi. L’equilibrio arriva quando lasci spazio all’altro.”

TORO (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Cerchi stabilità e gesti concreti. Un piccolo segno di attenzione verso il partner, o verso te stesso, riscalda il cuore.

  • Lavoro: Ideale per sistemare questioni pratiche rimaste in sospeso. La tua precisione è al top e ti permette di concludere con efficienza.

  • Salute: Attenzione alla digestione. I piaceri della tavola sono invitanti, ma la moderazione è la chiave per stare bene.

  • Finanze: Giornata positiva per mettere ordine nei conti, risparmiare o cercare offerte vantaggiose. La tua proverbiale pazienza paga.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La bellezza è nelle cose ben fatte. Dedica tempo a curare un dettaglio, in ciò che fai o in te stesso.”

GEMELLI (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: Voglia di leggerezza e divertimento. In coppia, cercate un’attività stimolante e fuori dal solito. Single, la socialità è il vostro campo.

  • Lavoro: Potrebbero arrivare messaggi o idee interessanti, anche in un contesto informale. Tieni la mente aperta.

  • Salute: Il nervosismo è in agguato se ti senti bloccato. Cambiare ambiente, anche per poco, ti ristora.

  • Finanze: Piccole entrate inaspettate possibili (una vincita, un regalo), ma attento a spenderle subito in sciocchezze.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non disperdere il tuo fascino. Sii scintillante ma concentrato su ciò che davvero ti interessa.”

CANCRO (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Le emozioni sono in superficie. A casa è il luogo dove l’amore fiorisce. Un pranzo in famiglia o un momento d’intimità sono rigeneranti.

  • Lavoro: Meglio staccare completamente se puoi. Se lavori, affidati all’intuito più che alla logica per risolvere questioni intricate.

  • Salute: Giornata per coccolarti. Un bagno caldo, una tisana, il riposo sono medicine potenti per la tua sensibilità.

  • Finanze: Spese legate alla casa o alla famiglia. Investi nel comfort domestico, ma senza eccessi nostalgici.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua forza è nel guscio. Rinnovalo, abbelliscilo, ma non abbandonarlo oggi.”

LEONE (23 luglio – 23 agosto)

  • Amore: Sei particolarmente espressivo e magnetico. In coppia, prendi l’iniziativa per una sorpresa romantica. Single, la tua sicurezza attira sguardi.

  • Lavoro: Una domenica per brillare in ambito sociale o per un progetto creativo personale. Mostra ciò che sai fare.

  • Salute: Trova il giusto equilibrio tra attività e riposo. Il rischio è di strafare per impressionare.

  • Finanze: Tendi a spendere per apparire o per divertimento. Un investimento in qualcosa che valorizzi il tuo talento è più saggio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Comanda il tuo cuore, non solo la scena. La generosità autentica è la tua stella più brillante.”

VERGINE (24 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’affetto si esprime con servizi concreti e parole misurate. Evita di fare la predica al partner sui dettagli.

  • Lavoro: La mente è analitica. Puoi dedicare del tempo a leggere, studiare o organizzare con precisione il tuo spazio di lavoro.

  • Salute: Attenzione a tensioni muscolari, soprattutto a collo e spalle. Un po’ di stretching o un massaggio leggero fanno miracoli.

  • Finanze: Ottima giornata per fare budget, rivedere investimenti o confrontare preventivi. La tua oculatezza prevale.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Ordina un angolo del tuo mondo esteriore e si placherà anche il disordine interiore.”

BILANCIA (23 settembre – 23 ottobre)

  • Amore: La Luna nel tuo segno ti rende desideroso di armonia e compagnia. In coppia, cercate la bellezza insieme. Single, sei al centro dell’attenzione.

  • Lavoro: Le collaborazioni sono favorite. Anche un brainstorming con un amico su un progetto può essere produttivo.

  • Salute: Il benessere passa dall’estetica e dal relax. Trattati con un tocco di eleganza in più, ti farà sentire meglio.

  • Finanze: Spese per abbigliamento, arte o oggetti che abbelliscono la vita. Cerca l’equilibrio tra desiderio e necessità.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua grazia è un faro. Oggi, usala per decidere senza tentennamenti tra due opzioni.”

SCORPIONE (24 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Passione e intensità sono in primo piano. Cerca la profondità, evita il controllo. Una confessione o un gesto intimo possono trasformare la giornata.

  • Lavoro: Ideale per lavorare a progetti nascosti o per fare ricerche. La tua concentrazione è fortissima.

  • Salute: Energia psichica molto alta. Ritagliati momenti di solitudine per rigenerarti completamente.

  • Finanze: Situazione stabile. Potresti avere intuizioni preziose su come gestire meglio un investimento o un debito.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non temere le ombre, sono parte della luce. Cerca la verità nascosta in un silenzio.”

SAGITTARIO (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo e la voglia di avventura contagiano la vita sentimentale. Proponi una gita o parla dei tuoi sogni con il partner.

  • Lavoro: Giornata perfetta per pianificare un viaggio di lavoro o per espandere i tuoi orizzonti professionali attraverso lo studio o un corso.

  • Salute: Il movimento è fondamentale. Una lunga camminata o un’attività sportiva all’aperto ti libera la mente e il corpo.

  • Finanze: Possibili spese per viaggi, cultura o formazione. Sono investimenti sul tuo futuro, ma calcola bene le somme.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il tuo sguardo è sull’orizzonte. Ricorda che il primo passo per arrivare lontano è decollare da dove sei.”

CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: I sentimenti sono seri e profondi. Apprezzi la fedeltà e l’affidabilità. Un gesto di responsabilità condivisa unisce più di una dichiarazione appassionata.

  • Lavoro: Anche se è domenica, pensi agli obiettivi di lungo termine. Un momento di riflessione strategica è prezioso.

  • Salute: Attenzione a ossa, ginocchia e denti. La perseveranza è tua amica, ma non ignorare i piccoli dolori.

  • Finanze: Giornata di grande concretezza. Decisioni sagge e conservative proteggono il tuo patrimonio. Pensare alla pensione non è fuori luogo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La montagna si scala un passo alla volta. Oggi, goditi la vista dal gradino che hai già conquistato.”

ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: L’amicizia è la base di ogni rapporto oggi. In coppia, condividete una causa o un interesse comune. Single, l’amore può nascere in un gruppo.

  • Lavoro: Le tue idee sono innovative. Condividile con la tua community o rete di contatti, potresti ricevere feedback importanti.

  • Salute: Benessere legato alla libertà. Stare in spazi aperti e ariosi o circondarti di persone stimolanti ti ricarica.

  • Finanze: Situazione originale. Potresti guadagnare o risparmiare grazie a un’idea geniale, a uno scambio o all’high-tech.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il futuro che intuizioni non è un sogno, è una mappa. Oggi, tracciane almeno un pezzetto.”

PESCI (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. In coppia, un film o della buona musica creano magia. Single, l’idealizzazione è forte, resta con i piedi per terra.

  • Lavoro: L’ispirazione artistica o spirituale è alta. Prendi appunti dei tuoi sogni e intuizioni, potranno essere utili.

  • Salute: Giornata per dedicarti al riposo e alla cura interiore. Meditazione, una passeggiata vicino all’acqua ti riconciliano con il mondo.

  • Finanze: Attenzione alle illusioni o a offerte troppo belle per essere vere. Fidati dei fatti, non delle promesse.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il confine tra realtà e sogno è un fiume. Oggi, navigalo senza timore, ma sappi da quale riva parti.”

 Cosa ci riservano le stelle domenica 11 gennaio 2026?

 È una giornata che invita a cercare il punto di mezzo tra l’azione e il riposo, tra la socialità e l’introspezione, tra il dovere e il piacere. In amore, il tema è la connessione autentica; nel lavoro, la pianificazione silenziosa; nella salute, l’ascolto dei propri bisogni profondi; nelle finanze, la prudenza intelligente.

Paolo Tedesco ci ricorda, attraverso i suoi consigli, che le stelle suggeriscono, non determinano. La vera chiave per una giornata positiva sta nel nostro libero arbitrio: nell’usare queste influenze cosmiche per prendere decisioni consapevoli, per cercare la bellezza nelle piccole cose e per costruire ponti di comprensione con chi ci sta accanto.

Che sia una domenica di sereno avanzamento verso i propri obiettivi, con il cuore leggero e la mente aperta.

Ras del clan De Luca Bossa morto in cella a Secondigliano, chiesto il processo per due dottoresse

L’inchiesta sulla morte di Luca La Penna, 42 anni, ritenuto vicino al clan De Luca Bossa di Ponticelli, registra una svolta significativa. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per due dottoresse, di 33 e 29 anni, che ebbero in cura il detenuto, morto il 9 gennaio 2025 dopo essersi sentito male nella sua cella nel carcere di Secondigliano.

Secondo la ricostruzione, le condizioni di La Penna, già critiche, sarebbero ulteriormente peggiorate durante il trasferimento d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove l’uomo arrivò in condizioni disperate e morì poco dopo.

Al centro delle indagini c’è la tempestività dei soccorsi, ritenuta inadeguata dai familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Paolo Gallina.

Il prossimo 20 gennaio il gip Maria Rosaria Aufieri, al termine dell’udienza preliminare, dovrà decidere se accogliere la richiesta della pubblica accusa e disporre il processo nei confronti delle due indagate. Nel fascicolo dell’inchiesta sono confluiti anche gli esiti dell’autopsia disposta dal pubblico ministero Giuliana Giuliano.

Dalle conclusioni del consulente tecnico del pm sarebbero emersi elementi tali da sostenere l’ipotesi accusatoria di un’assistenza medica lenta, ferma restando la presunzione di innocenza delle due dottoresse fino a un’eventuale condanna definitiva.

Fin dalle ore immediatamente successive al decesso, i familiari di La Penna hanno puntato il dito contro il personale sanitario del carcere di Secondigliano, denunciando presunte negligenze. Il 42enne, secondo quanto accertato, era affetto da una polmonite accelerata, una patologia considerata curabile se diagnosticata e trattata in tempo.

Arrestato nel gennaio 2022, Luca La Penna era ritenuto uno dei protagonisti della rinascita del clan Minichini-De Luca Bossa nel quartiere Ponticelli, anche attraverso azioni violente e attentati dinamitardi. Al momento della morte stava scontando una condanna e gli restavano da espiare circa tre anni di carcere, dopo i quali sarebbe tornato in libertà.

 

Superenalotto, il “6” sfugge ancora: numeri alti e un Jackpot che fa sognare oltre 104 milioni

L’attesa era palpabile, come accade ogni volta che il Jackpot del Superenalotto supera la soglia dei cento milioni. L’estrazione di oggi, però, non ha consegnato il tanto atteso “6”, né il “5+1”, lasciando invariato il sogno milionario per il prossimo concorso.

La combinazione vincente estratta è stata:
11 – 19 – 24 – 66 – 82 – 88
Numero Jolly: 58
Numero SuperStar: 48

Una sestina che colpisce per la presenza di numeri medio-alti, con l’88 che torna protagonista e una coppia finale (82-88) che spesso alimenta superstizioni e cabale tra i giocatori più assidui. Anche il SuperStar 48, cifra ricorrente nelle ultime settimane, non è bastato a regalare il sorriso massimo.

Premi centrati: sei “5” sorridono

Se il Jackpot resta intatto, l’estrazione di oggi non è stata comunque avara di soddisfazioni. Sei fortunati giocatori hanno centrato il “5”, portando a casa una quota unitaria di 34.013,36 euro: una vincita importante, capace di cambiare il tono di una giornata e, per qualcuno, forse anche qualche progetto futuro.

Numeri importanti anche per le fasce intermedie, che confermano come il Superenalotto continui a distribuire premi su tutto il territorio nazionale.

Jackpot sempre più stellare

Il dato che fa battere il cuore resta uno solo: il Jackpot stimato per il prossimo concorso sale a 104.400.000 euro. Una cifra che alimenta sogni, speranze e file nelle ricevitorie, mentre l’Italia continua a inseguire il prossimo multimilionario.

Tutti i premi del concorso Superenalotto e SuperStar n. 6

Superenalotto – Le quote

  • Punti 6: 0 vincite – 0,00 €

  • Punti 5+: 0 vincite – 0,00 €

  • Punti 5: 6 vincite – 34.013,36 €

  • Punti 4: 1.050 vincite – 197,13 €

  • Punti 3: 34.593 vincite – 18,06 €

  • Punti 2: 467.406 vincite – 5,00 €

SuperStar – Tutte le vincite

  • 6 Stella Bonus: 0 vincite – 0,00 €

  • 5+ Stella Bonus: 0 vincite – 0,00 €

  • 5 Stella: 0 vincite – 0,00 €

  • 4 Stella: 6 vincite – 19.713,00 €

  • 3 Stella: 144 vincite – 1.806,00 €

  • 2 Stella: 2.128 vincite – 100,00 €

  • 1 Stella: 13.188 vincite – 10,00 €

  • 0 Stella: 26.531 vincite – 5,00 €

Seconda Chance e WinBox

  • Seconda Chance 50 €: 118 vincite – 5.900,00 €

  • Seconda Chance 3 €: 17.772 vincite – 53.316,00 €

  • WinBox 1: 2.483 vincite – 62.075,00 €

  • WinBox 2: 282.426 vincite – 574.798,00 €

Totale vincite Seconda Chance: 17.890
Totale vincite WinBox: 284.909

Il “6” continua a farsi desiderare, ma ogni estrazione aggiunge un tassello alla grande attesa collettiva. Con oltre 104 milioni di euro in palio, il prossimo concorso si preannuncia come uno dei più seguiti dell’anno. La domanda, come sempre, resta sospesa nell’aria: sarà la prossima estrazione quella giusta per cambiare una vita?

Bruno Petrone torna a casa: la lettera di ringraziamento dei genitori ai medici

Bruno Petrone, il calciatore diciottenne accoltellato a Via Chiaia, è finalmente tornato a casa. A darne l’annuncio sono stati i suoi genitori, che hanno scelto di accompagnare questo momento con una lunga lettera pubblica, carica di emozione e gratitudine, rivolta al figlio e a tutte le persone che gli hanno salvato la vita.

«Finalmente si ritorna a casa», scrivono, e subito chiariscono che il primo ringraziamento non può che essere per Bruno. Un grazie che nasce dal cuore di due genitori che hanno visto il proprio figlio lottare tra la vita e la morte.

«Grazie a te, figlio nostro, perché non hai mollato nemmeno per un secondo, neanche quando tutto sembrava troppo grande, troppo ingiusto, troppo doloroso». In quei giorni che loro stessi definiscono «terribili», spiegano di aver imparato da lui cosa significhi davvero la forza: guardandolo resistere, hanno capito che il coraggio esiste ed è più forte della paura.

Poi il pensiero va a una figura rimasta senza nome, ma impressa per sempre nella loro memoria: la dottoressa del primo soccorso. «Per noi sei stata un angelo», scrivono, «arrivato nel momento più buio, quando il tempo sembrava fermarsi e il respiro mancava anche a noi». I genitori confidano di sperare un giorno di poterla incontrare, anche solo per dirle grazie per aver salvato loro figlio.

Il ringraziamento si estende poi a tutti coloro che hanno preso in carico Bruno nei minuti e nelle ore successive all’aggressione. Grazie ai medici dell’ambulanza, per la rapidità e la competenza; grazie alla dottoressa del Pronto Soccorso del presidio San Paolo, per l’attenzione, la serietà e la sensibilità dimostrate sin dal primo istante.

E un ringraziamento «immenso» va al primario che ha operato Bruno d’urgenza la sera dell’episodio: «In quelle mani abbiamo affidato la cosa più preziosa che avevamo, e non lo dimenticheremo mai».

Seguono le parole rivolte al reparto di Rianimazione, che ha accompagnato la famiglia «nei giorni più lunghi della nostra vita». In particolare, i genitori citano il dottor Arcopinto e il primario Ferrara del reparto, ringraziandoli non solo per la professionalità, ma soprattutto per l’umanità: per ogni parola detta al momento giusto e per ogni sguardo che li ha fatti sentire meno soli.

Non viene dimenticato nemmeno il personale di sicurezza dell’ospedale. Le guardie giurate del presidio vengono ringraziate «una ad una» per la comprensione, la pazienza e il rispetto dimostrati verso due genitori «distrutti dalla paura». Anche quello, sottolineano, è stato un gesto di cura.
Il percorso di Bruno è poi proseguito in un altro ospedale, l’Ospedale del Mare, nel reparto di chirurgia invasiva. Anche qui i genitori rivolgono un ringraziamento al primario che ha preso successivamente in carico il ragazzo, continuando il suo percorso con attenzione e responsabilità.

Infine, quasi a temere di aver dimenticato qualcuno, mamma e papà scrivono: se, travolti dal dolore e dalla confusione di quei giorni, non hanno nominato tutti, chiedono scusa. Ma assicurano che ognuno di loro resterà per sempre nei loro ricordi.

«Avete salvato nostro figlio», concludono, «ma avete fatto di più: avete sostenuto due genitori mentre il mondo stava crollando». Un debito di riconoscenza che, per loro, non finirà mai. La lettera si chiude con un ultimo, semplice, potentissimo «Grazie. Con tutto il cuore», firmato dai genitori di Bruno.

Lotto e 10 e Lotto, Il 48 domina l’estrazione e l’84 lo segue

L’estrazione di oggi del Lotto e del 10eLotto accende l’attenzione degli appassionati con una sequenza di numeri che sembra seguire un filo logico ben preciso.

A spiccare su tutti è il 48, vero dominatore del concorso: non solo compare tra i numeri estratti, ma conquista anche il ruolo di Numero Oro, mentre in coppia con l’84 firma il Doppio Oro, una combinazione che fa brillare gli occhi a chi ama statistiche e cabala.

Lotto: il 48 guida il gruppo, attenzione alle ripetizioni

La combinazione complessiva del Lotto presenta una distribuzione equilibrata tra numeri bassi e alti:

05 – 09 – 11 – 12 – 13 – 19 – 23 – 35 – 40 – 46 – 48 – 53 – 54 – 65 – 67 – 68 – 71 – 79 – 84 – 85

Oltre al 48, emergono altri numeri particolarmente ricorrenti e “caldi” come 67, 68, 79 e 84, tutti presenti anche sulle ruote del 10eLotto. Una coincidenza che alimenta la curiosità dei giocatori più attenti alle ripetizioni.

10eLotto: Bari e Cagliari sotto i riflettori

Nel 10eLotto, alcune ruote si distinguono per la presenza di numeri forti e già protagonisti del Lotto:

  • Bari: 48 – 84 – 46 – 52 – 79
    Una cinquina che racchiude i due numeri simbolo dell’estrazione, 48 e 84.

  • Cagliari: 84 – 19 – 09 – 31 – 81
    Ancora l’84, che conferma il suo momento fortunato.

  • Milano: 53 – 48 – 41 – 58 – 63
    Il 48 torna a farsi vedere anche al Nord.

  • Roma: 68 – 40 – 55 – 06 – 85
    Qui brillano il 68 e l’85, entrambi presenti anche nel Lotto.

  • Torino: 67 – 35 – 62 – 76 – 68
    Doppietta 67-68, una delle coppie più interessanti del concorso.

  • Nazionale: 24 – 59 – 84 – 16 – 90
    L’84 chiude il cerchio, confermandosi numero trasversale a più ruote.

Numeri “caldi” e combinazioni da tenere d’occhio

Tra le curiosità dell’estrazione spicca proprio la frequente ricomparsa degli stessi numeri su più ruote, un dettaglio che da sempre stimola l’interesse degli appassionati. Il 48 e l’84 sembrano guidare l’estrazione come un filo conduttore, seguiti da 67 e 68, altra coppia da tenere sotto osservazione nei prossimi concorsi.

Un’estrazione, quella di oggi, che non passa inosservata e che lascia aperta una domanda: saranno questi numeri a continuare la loro corsa fortunata anche nelle prossime giocate? Gli appassionati, intanto, prendono nota.

Can Yaman arrestato per possesso di droga a Istanbul e rilasciato

– Arresto lampo e altrettanto rapido rilascio per Can Yaman, il popolare attore televisivo turco di 36 anni. Fermato in Turchia nell’ambito di un’articolata inchiesta sul traffico e consumo di sostanze stupefacenti che coinvolge personaggi famosi, giornalisti e vip di Istanbul, Yaman è stato liberato poche ore dopo aver reso testimonianza agli inquirenti.

La notizia, diffusa dai media turchi, ruota attorno a una perquisizione condotta in un club notturno dove l’attore si trovava come cliente. Gli agenti hanno rinvenuto droga addosso a Yaman, scattando così il fermo in flagranza di reato.

Fonti vicine al quotidiano turco sottolineano un dettaglio cruciale: l’ufficio del procuratore non aveva emesso un ordine di detenzione specifico nei confronti dell’attore nell’ambito dell’indagine principale. Il suo coinvolgimento è emerso solo dal controllo immediato, senza misure cautelari preventive.

Auto della Polizia Municipale incendiata davanti al Comando di Saviano

Saviano – Un’autovettura della Polizia Municipale è stata incendiata nella notte davanti al Comando di Saviano, nel Napoletano. L’episodio, su cui sono in corso indagini per individuare i responsabili, ha fatto immediatamente scattare l’allerta istituzionale.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’immediata intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza su tutta l’area da parte delle forze di polizia e ha convocato con urgenza, per il pomeriggio odierno, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso il Palazzo di Governo, per un esame approfondito della vicenda.

Nel ribadire piena fiducia nell’operato degli organi investigativi, il prefetto ha sottolineato il ruolo centrale del sistema di videosorveglianza attivo nel Comune di Saviano, territorio particolarmente attenzionato dalle forze dell’ordine e attualmente retto da un’amministrazione commissariale.

La situazione viene seguita con la massima attenzione dalla Prefettura, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire natura e movente dell’atto incendiario.

Bagnoli, il vento abbatte un palo della luce su una Smart: 72enne in codice rosso

Napoli – Paura a Bagnoli, dove un palo della pubblica illuminazione è crollato a causa del forte vento finendo su un’auto in transito. L’incidente è avvenuto intorno alle 13.20 in via Nuova Bagnoli.

Nell’impatto è rimasta ferita una donna di 72 anni che si trovava a bordo di una Smart: i sanitari del 118, intervenuti sul posto, le hanno prestato le prime cure e l’hanno trasportata all’ospedale San Paolo in codice rosso. Le sue condizioni sono state refertate per i numerosi politraumi riportati.

Sul luogo dell’incidente sono arrivate anche le pattuglie inviate dalla Centrale operativa territoriale, coordinata dal capitano Lucio Sarnacchiaro, per mettere in sicurezza l’area e gestire la viabilità.

Pontecagnano, paura al Maximall: 6 ragazzi soccorsi per sospetta intossicazione da monossido

Pontecagnano – Paura ieri sera, giovedì 9 gennaio, all’interno e nelle immediate vicinanze del centro commerciale Maximall di Pontecagnano Faiano. Sei giovani hanno accusato un malore improvviso con sintomi compatibili con un’intossicazione: bruciore agli occhi, irritazione alla gola e difficoltà respiratorie.

L’allarme è scattato rapidamente: sul posto sono intervenuti i volontari della Pubblica Assistenza Vopi, che hanno prestato le prime cure ai ragazzi, e le ambulanze del 118 dell’Asl Salerno.

In supporto sono arrivati anche i Vigili del Fuoco, impegnati a verificare le cause del presunto episodio e a mettere in sicurezza l’area a scopo precauzionale.Secondo le prime informazioni raccolte dalle forze di intervento, si tratterebbe di una sospetta intossicazione da monossido di carbonio, anche se le indagini tecniche sono ancora in corso per accertare con precisione l’origine del problema (eventuale dispersione da un impianto, guasto o altra fonte).

I sei ragazzi – le cui condizioni non destano al momento particolare preoccupazione – sono stati trasferiti in ospedale per effettuare tutti gli accertamenti clinici del caso e ricevere le cure più appropriate.

Il centro commerciale, molto frequentato in queste serate di inizio saldi, non ha subito evacuazioni generalizzate, ma l’intervento tempestivo ha evitato conseguenze peggiori.Sono in corso approfondimenti per ricostruire l’esatta dinamica e stabilire eventuali responsabilità. Al momento non risultano altri malori tra i presenti nella struttura.

Napoli, arrestata 47enne: dovrà scontare oltre 5 anni per droga e ricettazione

Napoli– Nella giornata di ieri, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno tratto in arresto una donna di 47 anni, napoletana, in esecuzione di un provvedimento di determinazione di pene concorrenti per la carcerazione.

Il provvedimento, emesso lo scorso 3 gennaio dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali, condanna la 47enne a scontare complessivamente 5 anni, 1 mese e 24 giorni di reclusione.

Le pene si riferiscono a diversi reati già definitivi, commessi in materia di stupefacenti e ricettazione.La donna, accompagnata presso la casa circondariale femminile di Napoli, ha iniziato a espiare la pena detentiva.

Si tratta di uno degli interventi di routine che la Polizia di Stato continua a svolgere in città per dare esecuzione alle sentenze definitive, nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità diffusa e al recupero delle posizioni pendenti.

Clan Pagnozzi, ingiusta detenzione per il boss Benito Caputo: la Cassazione annulla il “no” al risarcimento

Roma – Benito Caputo, 62 anni, figura centrale nelle cronache giudiziarie della Valle Caudina, incassa un punto decisivo davanti alla Suprema Corte di Cassazione.

I giudici di legittimità hanno infatti annullato l’ordinanza con cui la Corte d’Appello di Napoli aveva precedentemente rigettato la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione avanzata dai legali dell’uomo.

La palla torna ora ai giudici partenopei: una diversa sezione della Corte d’Appello dovrà ridiscutere il caso e valutare l’indennizzo spettante al santagatese.

L’inchiesta “La Montagna” e il ribaltone processuale

La vicenda affonda le radici nel 2012, nell’ambito della maxi-operazione anticamorra denominata “La Montagna”. Secondo le tesi della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Benito Caputo ricopriva un ruolo apicale, venendo indicato come il reggente del clan nel territorio di Sant’Agata de’ Goti e zone limitrofe, operante in sinergia con la potente cosca dei Pagnozzi.

Le accuse erano pesantissime: associazione di stampo mafioso, porto illegale di armi e violazione della sorveglianza speciale.

Nonostante un’iniziale scarcerazione ottenuta dal Tribunale del Riesame, il percorso giudiziario di Caputo è stato tortuoso. In primo grado arrivò una condanna durissima a 12 anni e 8 mesi di reclusione, sentenza che fece scattare una nuova misura cautelare in carcere.

Tre anni dietro le sbarre prima dell’assoluzione

Il calvario detentivo di Caputo è durato complessivamente tre anni. Un periodo di carcerazione che, alla prova dei fatti, è risultato privo di fondamento giuridico definitivo. In secondo grado, infatti, la Corte d’Appello di Napoli — accogliendo le tesi difensive degli avvocati Vittorio Fucci e Alessandra Della Ratta — ribaltò il verdetto di primo grado, assolvendo il 62enne da ogni accusa e disponendone la liberazione immediata.

Proprio su questo paradosso — tre anni di cella per un reato da cui è stato poi assolto — si fonda la battaglia legale per il risarcimento. La Cassazione, recependo i motivi del ricorso presentato dall’avvocato Fucci, ha stabilito che il diniego al ristoro economico non era correttamente motivato, riaprendo di fatto la strada per il riconoscimento dei danni subiti da Caputo durante il periodo di detenzione.

Napoli, stop Neres: Conte perde fantasia e profondità contro l’Inter

Napoli– Brutta notizia alla vigilia della sfida più attesa. David Neres non ce la fa e salterà Inter-Napoli, in programma domenica 11 gennaio alle 20.45 a San Siro. Il brasiliano non è stato convocato da Antonio Conte a causa del persistere del fastidio alla caviglia sinistra, conseguenza della distorsione rimediata lo scorso 4 gennaio nel match contro la Lazio.

Una rinuncia pesante, che va oltre il semplice forfait di un esterno offensivo. Neres, infatti, era diventato una pedina chiave nello scacchiere azzurro: strappi, uno contro uno, imprevedibilità. Tutte qualità che contro un’Inter solida e compatta avrebbero potuto fare la differenza.

Conte ha scelto la linea della prudenza. Nessun rischio inutile per un giocatore che non è ancora al cento per cento, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni dettaglio fisico può pesare. Ma l’assenza del brasiliano costringerà l’allenatore a rivedere assetto e soluzioni offensive.

Senza Neres, il Napoli perde profondità sulle fasce e una valvola di sfogo fondamentale nelle transizioni. Contro una squadra come l’Inter, che ama tenere il pallone e alzare il baricentro, la capacità di ribaltare l’azione in velocità diventa cruciale. E il brasiliano, con le sue accelerazioni, era uno dei pochi in grado di spezzare l’equilibrio nerazzurro.

Ora toccherà agli altri raccogliere il testimone. Più responsabilità per gli esterni rimasti e maggiore peso creativo sulle spalle dei centrocampisti offensivi. Conte studia le contromosse, ma il segnale è chiaro: il Napoli arriva a San Siro senza uno dei suoi uomini più temuti.

In una sfida che può dire molto sulla corsa al vertice, l’assenza di Neres rappresenta un ostacolo in più. Non un alibi, ma un dato di fatto con cui gli azzurri dovranno fare i conti. E contro l’Inter, ogni assenza pesa doppio.

Benevento, truffa anziano per 6mila euro e gioielli: denunciato napoletano

Telese Terme  – Un anziano della Valle Telesina è caduto nella trappola della truffa del “finto avvocato”, consegnando 6mila euro in contanti e diversi monili in oro a un malvivente che lo aveva convinto che un suo familiare fosse in stato di fermo.

I Carabinieri della Stazione di Telese Terme hanno denunciato in stato di libertà il presunto responsabile, un uomo residente nel Napoletano, al termine di un’indagine partita dalla denuncia della vittima.

Il modus operandi utilizzato è quello classico di questa tipologia di raggiro: il truffatore ha contattato telefonicamente l’anziano, spacciandosi per un legale e creando un senso di urgenza.

Con tono convincente, ha riferito alla vittima che un suo familiare era stato fermato dalle forze dell’ordine e che, per evitarne l’arresto, era necessario versare immediatamente una cauzione. La pressione psicologica esercitata sul momento ha spinto l’anziano a consegnare il denaro e i preziosi senza verificare l’effettiva veridicità della situazione.

I militari dell’Arma hanno avviato immediatamente le indagini, concentrandosi sull’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Le telecamere si sono rivelate decisive: attraverso un attento esame dei filmati, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del truffatore, permettendo così di formalizzare la denuncia a suo carico per truffa aggravata.

Le indagini dei Carabinieri proseguono ora su due fronti: verificare l’esistenza di altri episodi simili riconducibili all’indagato e identificare eventuali complici. Non si esclude infatti che l’uomo possa aver agito all’interno di un’organizzazione più ampia, specializzata in questo genere di truffe che prendono di mira persone anziane e vulnerabili.

La vicenda si inserisce in un quadro preoccupante di raggiri ai danni degli anziani, sempre più frequenti nel territorio campano. Le forze dell’ordine raccomandano di diffidare da telefonate sospette e di contattare immediatamente il 112 in caso di richieste di denaro legate a presunti problemi giudiziari di familiari.

Crisi medici a Napoli: 150mila persone senza medico di famiglia, pronto soccorso al collasso

Napoli – Emergenza sanitaria nell’area metropolitana di Napoli, dove circa 150mila cittadini si trovano attualmente senza un medico di medicina generale (MMG). A lanciare l’allarme è l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e Provincia, che denuncia il collasso dei pronto soccorso e una crisi della medicina territoriale ormai insostenibile.

La situazione, già tesa per la pesante ondata di polmoniti influenzali, è esplosa a causa dei ritardi accumulati nell’assegnazione delle “carenze”, ovvero dei posti di medici di famiglia rimasti vacanti. Solo in queste settimane, spiega l’Ordine, si sta procedendo alla definizione delle assegnazioni.

“Da settimane assistiamo a un sovraccarico dei PS, conseguenza diretta dell’ondata influenzale e, nel contempo, ci troviamo in carenza di medici di medicina generale sul territorio”, dichiara il presidente dell’Ordine, Bruno Zuccarelli. “È evidente che in questa situazione molti pazienti, anche per patologie gestibili a livello territoriale, sono costretti a rivolgersi agli ospedali”.

Secondo la normativa, i medici vincitori delle nuove assegnazioni potranno entrare in servizio entro i tre mesi successivi. Nel frattempo, il peso ricade interamente sui professionisti già in attività. “La medicina generale – aggiunge Zuccarelli – sta cercando, nel silenzio e con grande senso di responsabilità, di reggere l’urto di questa ondata di richieste”.

L’appello dell’Ordine è un urgente invito alle istituzioni a sbloccare la situazione: “È indispensabile che gli uffici preposti provvedano al più presto a completare le assegnazioni delle carenze, affinché i nuovi colleghi possano entrare al servizio dei cittadini e rafforzare le fila di una rete territoriale indispensabile al buon funzionamento del sistema sanitario”. Il rischio, altrimenti, è che l’intero sistema di primo intervento e continuità delle cure crolli sotto il peso della domanda.

Giugliano, licenziate due lavoratrici Leroy Merlin per malattia: UILTuCS in sciopero

Giugliano  – Mobilitazione questa mattina al punto vendita Leroy Merlin del centro commerciale Auchan di Giugliano. La UILTuCS Campania ha organizzato uno sciopero con presidio per protestare contro il licenziamento di due lavoratrici, disposto pochi giorni prima di Natale per assenze giustificate da certificati medici.

L’iniziativa sindacale nasce da una “profonda preoccupazione” per un comportamento aziendale che, secondo il sindacato, contrasta con i valori di solidarietà, inclusione e benessere dei dipendenti promossi da Leroy Merlin nel proprio Codice Etico.

“Licenziare una persona malata è un atto grave e ingiusto, che viola il diritto alla salute sancito dalla Costituzione e dalle norme vigenti”, denunciano i rappresentanti UILTuCS. La malattia, sottolineano, non è una scelta e non può essere penalizzata, ma questi provvedimenti trasmettono un messaggio di paura tra i dipendenti: ammalarsi potrebbe costare il posto di lavoro.

La vertenza, definita dal sindacato non un caso isolato ma sintomo di una “cultura aziendale che antepone i numeri alla dignità delle persone”, mira a richiamare l’attenzione sull’intera forza lavoro. La credibilità di un’impresa, ribattono dalla UILTuCS, si misura con le scelte concrete, non con slogan o campagne di immagine.

Tra le richieste avanzate a Leroy Merlin: chiarimenti pubblici sulle motivazioni dei licenziamenti, ripristino dei diritti dei lavoratori e dimostrazione fattiva di responsabilità sociale.

Piena solidarietà è espressa alle due donne colpite e a tutti i dipendenti che affrontano situazioni simili.In attesa di risposte dall’azienda, la mobilitazione potrebbe proseguire nei prossimi giorni.