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Avellino promosso e Papa morto: la maledizione continua dal 1958

Avellino – Un evento tanto singolare quanto inquietante si ripropone puntualmente nella storia dell’Avellino Calcio: ogni qualvolta la squadra irpina taglia il traguardo di una promozione, un lutto colpisce il soglio pontificio.

Una coincidenza che, iniziata nel lontano 1958, si è rinnovata con una precisione quasi sovrannaturale, come evidenziato da un’analisi del Mattino.

La cronistoria di questa bizzarra “maledizione” inizia nel 1958. Mentre l’Avellino si apprestava a conquistare la promozione in Serie C, il 9 ottobre spirava Papa Pio XII. Un copione simile si ripete nel 1963: la squadra irpina, dopo una breve parentesi in Serie B, fa ritorno in C proprio nell’anno della scomparsa di Papa Giovanni XXIII.

Il 1963 segna anche l’ascesa al pontificato di Paolo VI. Quindici anni dopo, nel 1978, la sua morte coincide con un evento storico per il calcio avellinese: la prima, indimenticabile promozione in Serie A. Un anno funesto per la Chiesa, segnato anche dalla prematura scomparsa di Giovanni Paolo I, Albino Luciani, dopo soli 33 giorni di pontificato.

Con l’inizio del lungo pontificato di Giovanni Paolo II nel 1978, la singolare “maledizione” sembrava essersi placata. Tuttavia, nel 2005, la morte del Papa polacco si intreccia nuovamente con le sorti dell’Avellino. Il 19 giugno di quell’anno, la vittoria per 2-1 contro il Napoli nella finale playoff spalanca le porte della Serie B alla squadra irpina, con un gol di Raffaele Biancolino, attuale allenatore biancoverde.

Nel 2013, pur non essendoci una morte, si registra un evento inedito nella storia vaticana: le dimissioni di Benedetto XVI. E ancora una volta, l’Avellino, reduce da una retrocessione in Lega Pro, centra la promozione in Serie B.

La “maledizione” si è rinnovata tragicamente in questo 2025. Il 21 aprile, la notizia della scomparsa di Papa Francesco giunge a soli due giorni di distanza dalla matematica promozione in Serie B conquistata dall’Avellino il 19 aprile.

Questa incredibile sequenza di eventi, che lega indissolubilmente le gioie calcistiche avellinesi ai lutti vaticani, continua a suscitare stupore e interrogativi tra i tifosi e non solo, alimentando una narrazione tanto affascinante quanto inspiegabile.

Capello: “Scudetto? Napoli è favorito, ma Conte non si lamenti”

Madrid– “La corsa scudetto è completamente riaperta”. Ne è convinto Fabio Capello, intervenuto da Madrid in occasione dei Laureus Awards.

L’ex allenatore ha commentato il ko dell’Inter contro il Bologna e il momento del campionato: “Il gol preso dai nerazzurri è stato un regalo: sulla rimessa laterale arriva la spizzata, poi Orsolini è stato bravissimo. Una squadra ha sofferto e ha vinto, l’altra ha sofferto e ha perso. Questo è il calcio: a volte decide la fortuna”.

Capello individua nel Napoli il favorito per il titolo: “Non ha le coppe né altri impegni, ha tutto per puntare allo scudetto, anche se Conte si lamenta”.

Napoli intravede lo scudetto ma lo sfogo di Conte divide i tifosi

Napoli – L’aria frizzante della Pasquetta partenopea si mescola a un profumo inebriante di casatielli, ma nei discorsi dei napoletani serpeggia un unico, vibrante pensiero: il Napoli è ancora in vetta alla classifica.

La vittoria di sabato contro il Monza, unita alla contemporanea sconfitta dell’Inter a Bologna, mantiene inalterata la situazione di parità al vertice, alimentando una sensazione di attesa che in città ha già il sapore della speranza.

“Ora ci crediamo sul serio,” confida Ciro, un tifoso incontrato tra le tavolate all’aperto. “Il calendario ci mette davanti partite abbordabili, e se facciamo il nostro percorso, nessuno potrà fermarci. Arrivare a fine aprile in cima, anche se in coabitazione, cambia tutto. Ogni partita diventa una finale.”

Tra i sostenitori azzurri serpeggia una nuova consapevolezza, più tangibile. “Lo scudetto non è più un miraggio, ma una possibilità concreta,” sottolinea Marco. “L’Inter ha gli impegni europei, noi no. Dobbiamo essere lucidi e sfruttare al meglio il calendario. Le prossime partite vanno vinte, senza esitazioni.”

Serena aggiunge con determinazione: “Non mi aspetto sfide semplici, ma ora siamo padroni del nostro destino, e questa è la cosa più importante. All’inizio della stagione nessuno ci avrebbe scommesso. Adesso siamo lì, con una squadra che ha imparato a stringere i denti.”

Non manca, tuttavia, chi invita alla prudenza. “Io dico solo: piedi per terra,” ammonisce Teresa. “Però siamo lì, e ce lo siamo meritato. La squadra ha ritrovato solidità. E poi, restare primi a Pasquetta, da noi, ha un significato speciale.”

Vincenzo rimarca l’importanza di concentrarsi sul proprio cammino: “Non dobbiamo guardare i risultati degli altri. La corsa è apertissima, ma se vinciamo le partite che dobbiamo vincere, possiamo arrivare fino in fondo. L’importante è non perdere la lucidità.”

Intanto, continua a tenere banco la recente dichiarazione di Antonio Conte, che nei giorni scorsi ha accennato a “cose che a Napoli non si possono fare”, riferendosi a presunti limiti nella gestione del club. Le sue parole hanno generato un acceso dibattito tra i tifosi.

“Ha solo detto la verità. Ma forse, in questo momento, era meglio evitare,” è il parere di alcuni. Altri, invece, si schierano apertamente a difesa del tecnico: “Conte sta dando il massimo e chiede chiarezza. È giusto che esprima le cose come stanno.”

Mentre la città vive una Pasquetta tinta di azzurro e carica di speranza, la riflessione sulle parole del suo allenatore aggiunge un pizzico di incertezza a un sogno che i tifosi napoletani iniziano a coltivare con sempre maggiore convinzione.

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Papa Francesco, il cordoglio di De Luca e Manfredi: “Il mondo oggi è più povero”

Napoli– Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e il sindaco di Napoli nonché presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco, avvenuta questa mattina nella residenza di Santa Marta.

“La morte di Papa Francesco ci addolora profondamente – ha dichiarato De Luca –. Si è spenta la voce che più di ogni altra ha difeso la pace, contrastato la barbarie della guerra e dato voce agli ultimi, agli emarginati, ai malati. La sua testimonianza di fede e di umanità resta un faro. Oggi il mondo è più povero”.

Parole di commozione anche da parte del primo cittadino partenopeo: “È un dolore profondo per tutti i sindaci italiani – ha affermato Manfredi –. In una delle fasi più difficili della nostra epoca, ci mancherà la sua voce chiara e universale, sempre tesa a invocare giustizia, pace ed equità. Papa Francesco ha mostrato attenzione costante alle nostre comunità, soprattutto verso i più fragili. Il suo esempio sarà guida quotidiana per chi amministra”.

Acerra: carabiniere si toglie la vita in caserma con l’arma di ordinanza

Acerra – Un dramma ha colpito l’Arma dei Carabinieri: un sottufficiale di 42 anni si è tolto la vita all’interno della caserma di Acerra, dove prestava servizio.

L’uomo, originario di Cervinara in provincia di Avellino, si è suicidato con un colpo di pistola esploso con l’arma di ordinanza. Il gesto estremo è avvenuto nella giornata di ieri, ma la notizia è trapelata soltanto oggi.

Il militare, molto stimato tra colleghi e conoscenti, lascia la moglie e due figli. Sconcerto e dolore tra i commilitoni e nelle due comunità coinvolte, profondamente scosse dall’accaduto.

La sindaca di Cervinara, Caterina Lengua, ha espresso il cordoglio della cittadinanza e si è subito attivata per offrire sostegno alla famiglia in questo momento di profonda sofferenza. Sul caso sono in corso accertamenti, ma al momento l’ipotesi prevalente resta quella del gesto volontario.

Morte di Papa Francesco: 7 giorni di lutto nazionale in Argentina e 3 in Spagna

L’Argentina piange Papa Francesco con sette giorni di lutto nazionale, annunciati dal portavoce presidenziale Manuel Adorni su X. Il presidente Javier Milei ha disposto la misura per onorare la memoria del “Santo Padre”, figura di riferimento globale.

Anche la Spagna rende omaggio al Pontefice con tre giorni di lutto nazionale, come dichiarato dal ministro alla Presidenza, Félix Bolaños.

“Piango la morte di Papa Francesco, un grande Papa e un brav’uomo”, ha scritto Bolaños su X, sottolineando il suo impegno per i deboli e il rinnovamento della Chiesa. “La sua vicinanza, cordialità e amore per la Spagna lasciano un’eredità indelebile”.

Antonio Conte Pronto a Lasciare il Napoli? Scudetto o Colpa di ADL Cosa Bolle in Pentola

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Napoli 20 aprile 2025 – Nelle ultime ore, un rumor sta scuotendo il mondo del calcio partenopeo ed italiano : Antonio Conte, l’allenatore del Napoli, potrebbe lasciare la panchina a fine stagione, indipendentemente dall’esito del campionato.

Secondo voci insistenti, il tecnico starebbe preparando il terreno per un addio strategico: se vince lo Scudetto, si prenderà tutto il merito; se non ci riesce, punterà il dito contro il presidente Aurelio De Laurentiis (ADL).

Ma stavolta, a differenza di altre occasioni, non sembra essere ADL il problema: il patron ha investito milioni per rinforzare la squadra e ha ambiziosi progetti per il futuro, come un nuovo stadio. E allora, cosa sta succedendo davvero?

Le dichiarazioni di Conte: un segnale chiaro?

Il rumor ha preso piede dopo le recenti dichiarazioni di Conte, che il 19 aprile 2025, a seguito della vittoria per 1-0 contro il Monza, ha espresso frustrazione per la mancanza di pianificazione e risorse adeguate.
Non posso vivere di miracoli, voglio programmazione. Non sono stupido: senza risorse non si va lontano” – ha tuonato il tecnico, lanciando frecciate al presidente De Laurentiis e parlando di “saccheggi” ai progetti del club. Ha poi aggiunto:

Sono felice a Napoli, la mia famiglia sta bene, ma non posso fermarmi alla mia vita privata. La gente si aspetta che vinca, e io non voglio essere massacrato”.

Parole che, secondo molti, sembrano un preludio a un addio, anche perché Conte ha un contratto che gli permetterebbe di lasciare il club rinunciando semplicemente agli stipendi futuri. Il tecnico, arrivato a Napoli il 5 giugno 2024 con un contratto triennale fino al 2027, aveva riportato entusiasmo e una mentalità vincente, riportando gli azzurri in corsa per lo Scudetto dopo una stagione disastrosa.

Attualmente, il Napoli è a tre punti dall’Inter capolista, con sei partite rimaste, e Conte ha chiesto ai tifosi di “continuare a sognare” il titolo, pur sottolineando che la priorità è qualificarsi per la Champions League. Ma le sue recenti uscite lasciano intendere che potrebbe non esserci un futuro a lungo termine: “Mi siederò con il presidente per parlare chiaramente. I soldi della Champions e della vendita di Kvaratskhelia ci sono, ma voglio rispetto”, ha detto, riferendosi alla cessione del georgiano al PSG a gennaio.

Il piano di Conte: Scudetto o scaricabarile?

Secondo il rumor, Conte starebbe giocando una partita a due facce: se il Napoli vince lo Scudetto, si prenderà i meriti per aver riportato il club al vertice in meno di un anno, come ha fatto in passato con Juventus e Inter. Se invece fallisce, attribuirà la colpa a De Laurentiis, accusandolo di non avergli fornito le risorse necessarie, come già sta iniziando a fare. Alcuni tifosi, sui social, hanno espresso il loro disappunto: “Conte ha letteralmente sputato in faccia ad ADL, dicendo che non vuole vincere e non compra giocatori!”, scrive un utente su X. Un altro aggiunge: “Conte se n’è andato a gennaio, oggi sta solo chiudendo in bellezza” .

Il sentiment tra i tifosi è chiaro: molti vedono nelle parole di Conte un modo per giustificare un possibile addio.

ADL non è il problema: investimenti e ambizioni

Stavolta, però, non si può dare la colpa a De Laurentiis. Il presidente ha speso milioni per rinforzare la squadra, portando a Napoli un allenatore del calibro di Conte, con un ingaggio che lo rende il tecnico più pagato della Serie A, tra gli 8 e i 9 milioni di euro a stagione, bonus inclusi.

Dopo il disastro della stagione 2023-24, ADL ha puntato su un nome di spicco per ricostruire, e ha assecondato le richieste di Conte, come l’acquisto di Romelu Lukaku per sostituire Victor Osimhen, ceduto in prestito al Galatasaray. Inoltre, il Napoli ha incassato una cifra importante dalla cessione di Kvaratskhelia e potrà contare sui ricavi della Champions League per il prossimo mercato.

Non solo: De Laurentiis sta lavorando a un progetto ambizioso per il futuro, ovvero il “nuovo” stadio del Napoli per avvicinare i tifosi al campo di gioco , migliorando l’esperienza dei supporter. ADL ha anche avviato un progetto cinematografico per documentare la stagione del Napoli, con l’intenzione di rilasciarlo a giugno, mostrando un impegno che va oltre il campo.

Abbiamo una squadra forte e muscolare, ci divertiremo nei prossimi anni”, ha dichiarato il presidente a Radio Crc, rispondendo alle critiche di Conte e invitandolo a moderare i toni per non creare “disagio” durante la corsa al titolo.

Un futuro incerto: Conte cerca una via d’uscita?

Nonostante il Napoli sia fiducioso che Conte non lasci bruscamente, come riportato da La Gazzetta dello Sport il 15 aprile 2025 , le sue recenti dichiarazioni alimentano i dubbi. Alcuni, come Antonio Cassano, prevedono che Conte lascerà Napoli anche in caso di Scudetto, cercando un “progetto vincente” altrove, magari a Juventus, Roma o Milan . Altri, come un tifoso su X, lo vedono già lontano: “Conte a giugno va via, è chiaro” .

La sensazione è che il tecnico, pur avendo riportato il Napoli in alto, non sia soddisfatto delle condizioni di lavoro e stia preparando il terreno per un addio, usando la narrativa del “mancato supporto” per giustificarsi.La domanda che tutti si pongono è: chi ha ragione?

Conte, che chiede più risorse per competere ai massimi livelli, o ADL, che ha investito tanto e non vuole essere dipinto come il colpevole di un eventuale fallimento?
Una cosa è certa: le prossime settimane saranno decisive, non solo per lo Scudetto, ma anche per il futuro del Napoli e del suo allenatore.

Pasquetta a Napoli, Previsioni Meteo : Occhio agli sbalzi termici

Napoli, 21 aprile 2025 – È una Pasquetta all’insegna del bel tempo quella che accoglie i napoletani e i turisti in visita nella città partenopea.

Secondo le previsioni di 3B Meteo, oggi a Napoli i cieli saranno in prevalenza poco o parzialmente nuvolosi per l’intera giornata, senza rischio di piogge nelle prossime ore. Le temperature, dai connotati tardo-primaverili, toccheranno una massima di 25°C e una minima di 15°C, con lo zero termico attestato a 3021 metri.

I venti saranno praticamente assenti al mattino, mentre nel pomeriggio si faranno deboli, provenienti da Sudest. Il mare resterà poco mosso, e non sono presenti allerte meteo.

Un Lunedì di Pasquetta Perfetto per le Gite..ma attenzione agli sbalzi termici

La giornata di oggi si presenta ideale per le tradizionali gite fuori porta di Pasquetta, con un clima mite e spazi soleggiati intervallati da qualche velatura sterile, come confermato da 3B Meteo per l’intera Campania.

Nel capoluogo partenopeo, le temperature massime potrebbero addirittura sfiorare i 23-24°C, rendendo l’atmosfera perfetta per godersi una passeggiata sul lungomare o un picnic nelle aree verdi della città.

Tuttavia, a partire da mercoledì 23 aprile, è atteso un aumento della nuvolosità, che potrebbe portare a una fase più instabile con il ritorno delle piogge in Campania.

Fonte 3BMeteo

MeteoMar Napoli, previsioni per oggi 21 Aprile 2025

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Durante tutta la giornata, le condizioni del mare si presenteranno generalmente tranquille, con un moto poco mosso. Questo significa che l’altezza delle onde non supererà probabilmente i 0.3 metri, rendendo il mare particolarmente adatto per attività come il nuoto, la navigazione non impegnativa e altre attività ricreative in acqua. Le temperature miti e la bassa intensità delle onde saranno favorevoli per coloro che intendono trascorrere del tempo vicino alla costa o partecipare ad attività acquatiche.

Andamento dei Venti

In aggiunta, si prevede la presenza di venti moderati provenienti dai quadranti nord-orientali. Questi venti soffieranno costantemente nell’arco della giornata, con intensità che potrà raggiungere i 12.5 km/h. Questa leggera brezza, sebbene non particolarmente forte, potrebbe influenzare le condizioni di navigazione, rendendo il vento un fattore da considerare per i diportisti e gli amanti della vela. La direzione e l’intensità dei venti potranno anche contribuire al comfort di coloro che si trovano in spiaggia, offrendo un sollievo dalla calura.

Conclusioni generali

In sintesi, la combinazione di un mare poco mosso e venti moderati creerà un ambiente favorevole per le attività all’aperto. Che si tratti di una tranquilla giornata in spiaggia o di un’escursione in barca, le condizioni climatiche di oggi promettono di essere piacevoli e adatte a diversi tipi di attività ricreative. Si consiglia comunque di restare sempre aggiornati sulle eventuali variazioni climatiche che potrebbero verificarsi durante il giorno.

Fonte Meteo.it



Bollettino Meteorologico: Condizioni Marittime in Campania

Mattina

Oggi il mare della Campania presenta condizioni generalmente favorevoli per la navigazione. Ecco un quadro dettagliato delle diverse aree:

  • Arcipelago Flegreo: Poco o parzialmente nuvoloso con velature sparse. Mare da Sud-Ovest, venti da Nord-Ovest a 6.5 nodi. La temperatura dell’acqua è di 17 °C, con un’altezza dell’onda di 0,3 metri.
  • Costiera Amalfitana – Piana del Sele: Qui, il cielo è poco o parzialmente nuvoloso. Mare da Ovest-Sud-Ovest, venti da Ovest-Sud-Ovest a 4.9 nodi. La temperatura dell’acqua è di 16.8 °C, con onde che raggiungono i 0,2 metri.
  • Litorale del Cilento: Situazione simile, con cielo poco o parzialmente nuvoloso. Mare da Ovest-Sud-Ovest, venti da Nord a 3.8 nodi. La temperatura dell’acqua è di 16.9 °C, altezza dell’onda a 0,3 metri.
  • Napoli Est – Vesuviano: Anche in questa area si segnalano velature sparse. Mare da Ovest, venti da Sud-Ovest a 5.4 nodi, temperatura dell’acqua a 16.9 °C e altezza dell’onda di 0,2 metri.
  • Capri – Penisola Sorrentina: Condizioni di cielo poco nuvoloso con mare da Ovest. Venti da Ovest-Sud-Ovest a 3.8 nodi, temperatura dell’acqua di 17.1 °C e onde a 0,2 metri.
  • Golfo di Salerno largo: Qui il cielo si presenta sereno con lievi velature. Mare da Ovest-Sud-Ovest, venti da Nord-Nord-Ovest a 4.3 nodi, temperatura dell’acqua a 16.8 °C e altezza dell’onda di 0,5 metri.
  • Litorale settentrionale – Bonifica del Volturno: Condizioni sereno o poco nuvoloso. Mare da Ovest-Sud-Ovest, venti da Ovest-Sud-Ovest a 5.4 nodi, temperatura dell’acqua di 16.5 °C e altezza dell’onda di 0,3 metri.
  • Napoli Ovest – Campi Flegrei: Poco o parzialmente nuvoloso, mare da Sud-Ovest, venti da Sud-Ovest a 4.3 nodi, temperatura dell’acqua di 16.9 °C e un’altezza dell’onda di 0,3 metri.

In sintesi, la giornata si preannuncia tranquilla con mari generalmente calmi e temperature dell’acqua intorno ai 16-17 °C. Buon inizio di giornata a tutti!

Fonte 3BMeteo.it

Morte Papa Francesco, la FIGC rinvia tutte le partite in segno di lutto

Roma – La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha disposto il rinvio di tutte le partite in programma oggi, comprese quelle di Serie B, Serie C e dei campionati dilettantistici, in seguito alla scomparsa di Papa Francesco, venuto a mancare questa mattina all’età di 88 anni.

La decisione è stata presa d’intesa con tutte le componenti federali, in segno di rispetto per il pontefice, storico amante del calcio.

Il cordoglio del calcio italiano

In un comunicato ufficiale, la FIGC ha espresso profondo dolore per la perdita del Santo Padre, ricordando la sua vicinanza al mondo dello sport. “Il calcio italiano partecipa commosso al dolore di centinaia di milioni di persone”, ha dichiarato il presidente Gabriele Gravina.

“Papa Francesco è stato un grande esempio di carità cristiana e di dignità nella sofferenza. Appassionato di calcio, ha sempre mostrato attenzione verso questo sport, lasciando un’impronta indelebile con la sua umanità e spiritualità. La sua vicinanza ai malati, ai poveri e ai perseguitati di tutto il mondo rimarrà una testimonianza eterna”.

“Con una palla di stracci si fanno miracoli”: la passione del Papa per il calcio

La FIGC ha ricordato una celebre frase pronunciata da Jorge Mario Bergoglio durante un’udienza privata con la Nazionale italiana nel 2019: “Anche con una palla di stracci si fanno dei miracoli”. Nato in Argentina il 17 dicembre 1936, Papa Francesco ha sempre manifestato il suo amore per il pallone, ispirando anche iniziative congiunte tra Chiesa e mondo del calcio.

Tra queste, il progetto “Giubileo-Pelota de Trapo”, legato alle celebrazioni dello Giubileo dello Sport, che avrebbero dovuto culminare il 14 e 15 giugno con una speciale funzione in Piazza San Pietro, presieduta proprio dal Pontefice.

Un lutto che unisce fedeli e tifosi

Il rinvio delle partite segna un momento di raccoglimento per tutto il calcio italiano, che oggi si unisce al dolore della Chiesa e dei milioni di fedeli in tutto il mondo. Papa Francesco, con la sua umiltà e il suo messaggio universale, resterà un faro non solo per la comunità cattolica, ma anche per lo sport, che ha sempre visto in lui un esempio di solidarietà e speranza.Il calcio piange un Papa che amava il gioco, ma soprattutto l’umanità che lo vive.

 

Morte di Papa Francesco, Mattarella: “Grande vuoto, perdiamo un punto di riferimento”

Roma – “Con profondo dolore personale ho appreso della scomparsa di Papa Francesco, una perdita che lascia un grave vuoto e priva l’umanità di un fondamentale punto di riferimento”.

Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio di cordoglio per la morte del Pontefice. “La notizia suscita commozione e tristezza tra gli italiani e nel mondo intero”, ha aggiunto.

Mattarella ha ricordato l’eredità di Papa Francesco, sottolineando il suo impegno per il messaggio evangelico, la solidarietà, la vicinanza ai più deboli, la cooperazione internazionale e la pace. “La riconoscenza verso di lui – ha concluso il Capo dello Stato – ci chiama alla responsabilità di proseguire il suo lavoro per questi valori universali”.

Addio a Francesco, il Papa che predicò la “giustizia sociale”

Città del Vaticano – La Chiesa cattolica, con i suoi 1,3 miliardi di fedeli, piange la scomparsa di Papa Francesco, avvenuta questa mattina alle 7:35. Jorge Mario Bergoglio, il gesuita argentino, si è spento all’età di 88 anni.

Nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936 da genitori di origini piemontesi, il suo percorso è stato segnato da una profonda umanità e da un forte legame con le sue radici.

Eletto Pontefice il 13 marzo 2013, dopo le dimissioni di Benedetto XVI, scelse il nome di Francesco in onore del santo di Assisi. Il suo saluto alla folla in Piazza San Pietro, “Fratelli e sorelle, buonasera! […] Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo…”, rimarrà impresso nella memoria.

La sua biografia è un racconto di emancipazione spirituale e umana. Dopo il diploma di tecnico chimico, intraprese il cammino sacerdotale, entrando nel seminario di Buenos Aires.

La sua formazione lo portò a studiare filosofia e teologia, culminando nell’ordinazione sacerdotale nel 1969. Successivamente, divenne provinciale dei gesuiti in Argentina e, nel 1992, vescovo ausiliare di Buenos Aires, per poi essere nominato arcivescovo nel 1998 e cardinale nel 2001.

Il suo ministero a Buenos Aires fu caratterizzato da una vicinanza ai più poveri, un tratto distintivo che lo accompagnò anche durante il pontificato. “La mia gente è povera e io sono uno di loro”, affermava, scegliendo uno stile di vita sobrio e umile.

Papa Francesco sarà ricordato per la sua instancabile difesa dei marginalizzati, per le riforme della Curia Romana, per il dialogo interreligioso e per la sua attenzione alle questioni ambientali.

Il suo pontificato è stato segnato da sfide, come la pandemia di COVID-19, affrontate con coraggio e compassione. L’immagine di lui solo in Piazza San Pietro, sotto la pioggia, il 27 marzo 2020, durante la preghiera per la fine della pandemia, rimarrà un simbolo indelebile.

Scoperto laboratorio della droga a San Giuseppe Vesuviano: 46enne in manette

Un laboratorio casalingo per il trattamento e lo spaccio di stupefacenti, dove tra i materiali sequestrati spunta anche un roner da cucina – strumento tipico delle cucine gourmet – usato però non per esaltare i sapori, ma per raffinare l’hashish.

È quanto scoperto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, che hanno arrestato un 46enne di San Giuseppe Vesuviano, già noto alle forze dell’ordine.

Il blitz è scattato dopo un’indagine approfondita che ha portato alla perquisizione dell’abitazione, trasformata in un vero e proprio centro di produzione e confezionamento della droga.

All’interno sono stati trovati 9 chili di hashish, 4 di marijuana, 200 grammi di cocaina e 100 di crack. Un quantitativo che sul mercato al dettaglio avrebbe potuto fruttare oltre 100mila euro.

A colpire i militari, oltre all’ingente quantitativo di stupefacenti, è stata la presenza del roner, un dispositivo usato nella cucina sottovuoto per mantenere temperature costanti.

Proprio questo strumento è indicato nei forum dedicati all’hash curing – termine tecnico che indica la “cura” dell’hashish, una sorta di invecchiamento controllato finalizzato a migliorarne qualità e aroma.

Una pratica sempre più diffusa tra chi vuole ottenere un prodotto “premium”, ma che in questo caso si è trasformata in un aggravante per l’attività illecita.

Il 46enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, mentre la moglie è stata denunciata a piede libero per lo stesso reato.

 

E’ morto Papa Francesco

Il Santo Padre, Papa Francesco, si è spento questa mattina alle 7.35 nella sua residenza di Casa Santa Marta. Il Pontefice, 88 anni, era rientrato da pochi giorni dopo un lungo periodo di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma, dove era stato curato per una grave insufficienza polmonare.

Ad annunciare la scomparsa del Vescovo di Roma è stato il Cardinale Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. In un messaggio alla Chiesa universale e al mondo intero, il porporato ha dichiarato:

“Con profondo dolore devo annunciare la morte del nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina, Francesco è tornato alla casa del Padre. La sua vita è stata interamente dedicata al servizio del Signore e della Sua Chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio e amore universale, in particolare a favore dei più poveri e degli emarginati.”

Il primo Papa gesuita della storia

Il primo Papa gesuita e il primo proveniente dall’America Latina, Jorge Mario Bergoglio aveva assunto il pontificato il 13 marzo 2013, succedendo a Benedetto XVI. In oltre un decennio di pontificato, Francesco ha rivoluzionato il linguaggio della Chiesa cattolica, riportando al centro dell’attenzione i temi della misericordia, della giustizia sociale, della cura per l’ambiente e dell’accoglienza.

Fedele al suo stile sobrio e pastorale, ha incarnato il ruolo di “servo dei servi di Dio” con gesti quotidiani di umiltà e vicinanza, in particolare verso i migranti, i poveri, i carcerati e gli esclusi. Il mondo intero oggi perde una guida spirituale, un riformatore, un simbolo di dialogo e speranza.

La salma sarà esposta nei prossimi giorni nella Basilica di San Pietro per l’ultimo saluto dei fedeli. Il Vaticano renderà note nelle prossime ore le disposizioni per i funerali e il periodo di sede vacante in vista del nuovo Conclave.

Portici, picchia madre e sorella per un gatto scomparso

Portici. – Un gatto fantasma e una lite degenerata in tragedia familiare. È accaduto ieri in un appartamento di Portici, dove una 50enne, forse sotto l’effetto dell’alcol, ha scatenato un’aggressione brutale contro la madre 83enne e la sorella.

Secondo i militari della stazione di Portici, intervenuti dopo una chiamata al 112, la donna avrebbe accusato le due vittime di aver fatto sparire il suo gatto. E così, in un raptus di violenza, le avrebbe prese a calci e pugni, colpendole ripetutamente anche con un cellulare.

Ha colpito con violenza mamma e sorella con lo smartphone

Le condizioni delle due donne sono delicate: la madre 83enne infatti presenta ematomi alla schiena per i calci subiti e una vistosa emorragia naso-bocca causata dai colpi con lo smartphone.

La sorella ha riportato escoriazioni e ferite diffuse su tutto il corpo. Entrambe sono state medicate e se la caveranno con qualche giorno di prognosi, ma il trauma psicologico resta.

La 50enne è stata bloccata e arrestata, poi trasferita nel carcere di Secondigliano. Ora dovrà rispondere di maltrattamenti e lesioni aggravate.

Ponticelli, aggredisce la madre e tenta di strangolarla: arrestato 46enne

Napoli – Una scena drammatica si è consumata la scorsa notte a Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli.

Quando i carabinieri hanno fatto irruzione in un’abitazione, hanno trovato un uomo di 46 anni con le mani strette al collo della madre, in preda a un’aggressione furiosa.

Nonostante la presenza dei militari, l’uomo – già noto alle forze dell’ordine – ha continuato a urlare, minacciare e insultare, mostrando una violenza che non si sarebbe manifestata per la prima volta.

La segnalazione al 112 era arrivata poco prima da alcuni vicini, preoccupati per le urla provenienti dall’appartamento.

I carabinieri della stazione di Ponticelli e del nucleo radiomobile sono intervenuti rapidamente, riuscendo a bloccare l’aggressore prima che la situazione degenerasse ulteriormente.

L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e trasferito nel carcere di Poggioreale, dove trascorrerà la giornata di Pasquetta. Indagini in corso per ricostruire eventuali precedenti episodi di violenza.

Oroscopo di oggi 21 aprile 2025 segno per segno

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Ecco cosa riservano le stelle per te oggi: Oroscopo di oggi 21 aprile 2025 segno per segno con particolare attenzione ad amore, lavoro, salute e finanze e con il consiglio astrologico del giorno


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni accese. Se sei single, un incontro casuale potrebbe cambiare tutto. Se in coppia, attenzione alle parole: meglio un bacio che una litigata.
🔹 Lavoro: Energia alle stelle, ma non fare tutto di testa tua. Collabora e vedrai risultati migliori.
🔹 Salute: Troppa adrenalina? Rallenta, rischi di esaurirti. Una corsa al parco ti aiuterà a scaricare lo stress.
🔹 Finanze: Investire? Sì, ma con cautela. Evita spese impulsive.
🌟 Consiglio astrologico: Usa il tuo carisma, ma ascolta anche gli altri.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giorno romantico e sensuale. Se hai un partner, coccole e cena a lume di candela sono d’obbligo. Se single, potresti incontrare qualcuno con cui c’è molta chimica.
🔹 Lavoro: Stabilità, ma niente grandi novità. Approfitta per organizzare i tuoi progetti.
🔹 Salute: Attenzione a stomaco e digestione. Meglio pasti leggeri e movimento dolce.
🔹 Finanze: Soldi in arrivo? Forse una piccola vincita o un regalo inaspettato.
🌟 Consiglio astrologico: Goditi le piccole cose, la felicità è nei dettagli.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione al top! Se hai qualcosa da dire, fallo oggi. Se single, un messaggio o un incontro casuale potrebbe portare a un flirt interessante.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma attenzione a distrarti troppo. Concentrati su una cosa alla volta.
🔹 Salute: Troppi pensieri? Meditazione o una passeggiata ti aiuteranno a schiarirti le idee.
🔹 Finanze: Niente grandi spese, meglio risparmiare oggi per un domani più sereno.
🌟 Consiglio astrologico: Scrivi i tuoi pensieri, ti aiuterà a fare chiarezza.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se in coppia, cerca di essere più aperto/a. Se single, potresti sentire la mancanza di qualcuno, ma non scoraggiarti.
🔹 Lavoro: Giorno adatto per chiudere progetti in sospeso. Evita conflitti con i colleghi.
🔹 Salute: Attenzione all’umore altalenante. Un po’ di yoga o musica rilassante può aiutare.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente rischi finanziari oggi.
🌟 Consiglio astrologico: Proteggi il tuo cuore, ma non chiuderti troppo.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Sei al centro dell’attenzione! Se single, qualcuno potrebbe notarti. Se in coppia, fai sentire speciale il/la tuo/a partner.
🔹 Lavoro: Giorno di successi e riconoscimenti. Mostra sicurezza, ma senza esagerare.
🔹 Salute: Energia al top, ma attenzione a non strafare.
🔹 Finanze: Possibili guadagni inaspettati, ma occhio alle spese superflue.
🌟 Consiglio astrologico: Brilla, ma ricorda che anche gli altri hanno bisogno di luce.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Se cerchi stabilità, oggi è il giorno giusto per parlarne. Se single, potresti incontrare qualcuno di serio.
🔹 Lavoro: Precisione e organizzazione pagano. Ottimo giorno per sistemare dettagli importanti.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari. Un massaggio o stretching ti farà bene.
🔹 Finanze: Niente sprechi, meglio pianificare.
🌟 Consiglio astrologico: Non essere troppo critico, con te stesso e con gli altri.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Giorno perfetto per riconciliazioni o nuove conoscenze. Se in coppia, equilibrio e armonia.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate. Cerca compromessi per evitare tensioni.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale. Evita situazioni stressanti.
🔹 Finanze: Investi in qualcosa che ti renda felice, ma senza esagerare.
🌟 Consiglio astrologico: Cerca sempre l’armonia, ma non a tutti i costi.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione e mistero. Se single, qualcuno potrebbe essere attratto dal tuo fascino. Se in coppia, attenzione a gelosie.
🔹 Lavoro: Intuizioni potenti, usa la tua determinazione.
🔹 Salute: Attenzione a stress e tensioni. Un bagno caldo può aiutare.
🔹 Finanze: Possibili guadagni nascosti, ma occhio ai rischi.
🌟 Consiglio astrologico: Controlla le tue emozioni, non lasciare che ti dominino.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e ottimismo. Se single, potresti incontrare qualcuno di interessante. Se in coppia, pianifica una scappatella romantica.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma attenzione a promettere troppo.
🔹 Salute: Energia fisica alta, perfetto per sport all’aria aperta.
🔹 Finanze: Viaggi o investimenti culturali potrebbero essere una buona idea.
🌟 Consiglio astrologico: Segui il tuo istinto, ma con un po’ di prudenza.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Se in coppia, cerca di essere più affettuoso/a. Se single, potresti incontrare qualcuno di maturo e affidabile.
🔹 Lavoro: Giorno di disciplina e risultati concreti.
🔹 Salute: Attenzione a schiena e articolazioni.
🔹 Finanze: Risparmi e pianificazione vincono.
🌟 Consiglio astrologico: Non essere troppo rigido, lasciati andare ogni tanto.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Originalità e libertà. Se single, un incontro fuori dal comune. Se in coppia, spazio alla creatività.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma cerca di essere pratico.
🔹 Salute: Attenzione a nervosismo. Tecniche di respirazione possono aiutare.
🔹 Finanze: Investi in qualcosa di insolito, ma con cautela.
🌟 Consiglio astrologico: Sii te stesso, ma ricorda che anche gli altri hanno bisogno di stabilità.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni e romanticismo. Se single, potresti innamorarti perdutamente. Se in coppia, momenti magici.
🔹 Lavoro: Intuizioni artistiche, ma attenzione a non perdersi nelle fantasie.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o stanchezza emotiva.
🔹 Finanze: Qualche spesa impulsiva in vista? Meglio controllarsi.
🌟 Consiglio astrologico: Segui il cuore, ma resta con i piedi per terra.


✨ Il cielo oggi ci dice: “La vita è un mix di logica e magia. Usa entrambe per trovare il tuo equilibrio.”

Elon Musk Lo Aveva previsto: La Crisi Energetica È Qui, e l’intelligenza artificiale sta per Spegnere Tutto!

Berlino, 20 aprile 2025 – Durante la conferenza Bosch Connected World di Berlino, il fondatore di Tesla, SpaceX e Neuralink ha messo in guardia sull’instabilità energetica che ci aspetta, causata da un’esplosione della domanda di elettricità. Ma cosa sta succedendo davvero, e come possiamo prepararci a un futuro che sembra sempre più incerto?

Un boom di consumi che il mondo non può sostenere

Musk, noto per le sue previsioni visionarie, stavolta ha puntato il dito su tre fattori principali: l’avanzata rapidissima dell’intelligenza artificiale (IA), la crescita esponenziale dei veicoli elettrici e il mining di criptovalute come Bitcoin. L’IA, con i suoi data center affamati di energia, sta consumando elettricità a ritmi mai visti. I veicoli elettrici, simbolo della rivoluzione green, stanno aumentando la pressione sulle reti elettriche globali. E il mining di Bitcoin? Assorbe più energia di interi Paesi, mettendo in crisi infrastrutture non progettate per simili carichi. Secondo Musk, questa combinazione esplosiva sta spingendo il mondo verso un baratro energetico, con rischi che toccano ogni aspetto della vita quotidiana: dall’industria alla salute, fino ai servizi essenziali.

La soluzione di Musk: potenziare le infrastrutture, ora!

Non si limita a lanciare l’allarme: Elon Musk propone anche soluzioni. La priorità? Potenziare le infrastrutture elettriche, a partire dalla produzione e distribuzione di trasformatori, fondamentali per gestire la crescente domanda di energia. “Il tempo per agire è ora”, ha dichiarato, sottolineando che rimandare significherebbe affrontare una crisi devastante. Ma i governi e le aziende saranno in grado di muoversi abbastanza in fretta per evitare il peggio?  La storia ci insegna che spesso si agisce solo quando il disastro è già in corso.

Una crisi annunciata: siamo davvero pronti?

Le parole di Musk non sono nuove: da anni avverte sui rischi di un progresso tecnologico non supportato da un’adeguata infrastruttura energetica. Eppure, il mondo sembra ancora impreparato. Le reti elettriche, già sotto pressione, potrebbero cedere, portando a blackout, aumento dei prezzi e disagi diffusi. La previsione di Musk non è solo un monito, ma una chiamata all’azione. Riusciremo a evitare il collasso, o siamo destinati a pagare il prezzo della nostra dipendenza dalla tecnologia?

Campania, Carabinieri in Azione: Stretta su Smartphone alla Guida, Ma manca il Buon Senso!

È scattata una vera e propria stretta in #Campania da parte delle forze dell’ordine, in particolare dei #Carabinieri, contro l’uso di dispositivi elettronici come #smartphone e tablet alla guida di #auto e #scooter.

Nelle ultime settimane, i controlli si sono intensificati in comuni come Torre del Greco e Castellammare di Stabia, dove sono arrivate segnalazioni di cittadini fermati, multati e persino con la patente sospesa. Ma non mancano le polemiche: molti automobilisti sostengono di essere stati sanzionati per un uso indiretto dei dispositivi, come ascoltare musica o messaggi in vivavoce, sollevando dubbi sull’applicazione rigida delle norme.

Controlli a tappeto: cosa dice il Codice della Strada

L’operazione dei Carabinieri si basa sull’articolo 173, commi 2 e 3, del Codice della Strada, che vieta l’uso di dispositivi elettronici durante la guida, salvo l’utilizzo di sistemi vivavoce o auricolari che non richiedano l’uso delle mani. Le sanzioni sono severe: si parte da una multa minima di 250 euro, che può arrivare a 1.000 euro, con sospensione della patente da 15 giorni a 3 mesi in caso di recidiva, e una decurtazione di punti che va da 8 a 10. Se l’uso del dispositivo causa un incidente, i tempi di sospensione raddoppiano [Fonte: www.unionesarda.it] (https://www.unionesarda.it]).A Torre del Greco e Castellammare di Stabia, i cittadini raccontano di posti di blocco frequenti, con automobilisti fermati per controlli mirati. “Stavo ascoltando musica con il vivavoce, non stavo toccando il telefono”, ci racconta Antonio, 35 anni, di Castellammare, multato con 250 euro e la patente ritirata per 15 giorni. “Capisco la sicurezza, ma così mi sembra eccessivo”. Storie simili arrivano da Torre del Greco, dove una donna ha riferito di essere stata sanzionata per aver avuto il telefono in mano, anche se non lo stava usando attivamente.

Un’iniziativa giusta, ma serve buon senso

L’iniziativa delle forze dell’ordine è comprensibile: l’uso di dispositivi elettronici alla guida è una delle principali cause di incidenti, diretti e indiretti, in Italia. Secondo l’Istat, la distrazione da smartphone è tra i fattori più frequenti negli incidenti stradali, con l’Italia che registra 55 morti per milione di abitanti all’anno, un dato tra i più alti in Europa occidentale [Fonte: www.thelocal.it] (https://www.thelocal.it]). L’introduzione di norme più severe nel Codice della Strada, come l’aumento delle multe e la sospensione della patente, ha l’obiettivo di educare gli automobilisti a un uso corretto e responsabile, promuovendo una cultura della sicurezza.

Tuttavia, emerge un problema di applicazione: molti automobilisti lamentano una mancanza di buon senso da parte delle forze dell’ordine. Non tutti i casi sono uguali: c’è chi usa il telefono per chattare o navigare, comportamenti chiaramente pericolosi, e chi, invece, lo tiene in mano per un uso indiretto, come ascoltare musica o rispondere a un messaggio in vivavoce.

La sanzione, però, è la stessa: multa e ritiro immediato della patente, uno strumento di lavoro fondamentale per molti. “Immaginate un bravo guidatore, con zero infrazioni, massimo dei punti sulla patente, che indossa la cintura e rispetta le regole”, racconta Marco, un tassista di Torre del Greco. “Se per un momento di distrazione tiene il telefono in mano senza usarlo, si ritrova senza patente per 15 giorni. È giusto? Dove sta il buon senso da parte delle forze dell’Ordine ?”.

Premiare i bravi cittadini, non solo punire

La sicurezza stradale è una priorità, ma forse sarebbe utile un approccio più equilibrato. Prima di procedere con sanzioni così pesanti, i Carabinieri potrebbero verificare il profilo del guidatore: chi ha un curriculum impeccabile, senza multe pregresse e con un comportamento rispettoso, potrebbe essere avvertito anziché sanzionato, soprattutto se l’infrazione è lieve e non rappresenta un pericolo reale per la viabilità.

Premiare i bravi cittadini, piuttosto che punirli indiscriminatamente, potrebbe incentivare un rispetto più consapevole delle regole. La stretta in Campania dimostra la volontà delle forze dell’ordine di affrontare un problema reale, ma l’applicazione rigida delle norme rischia di penalizzare anche chi non rappresenta un pericolo. Serve un bilanciamento tra sanzioni ed educazione, per garantire che la sicurezza stradale non diventi un pretesto per punizioni eccessive.

Comunicazione lenta e caos burocratico: un ulteriore stress

A peggiorare la situazione, c’è un problema di comunicazione e gestione burocratica. La Prefettura della provincia in cui viene fatta la multa non notifica immediatamente la durata della sospensione: dopo il periodo consentito dalla legge per chi vuole fare opposizione o altro, passano giorni prima che il cittadino sappia per quanto tempo non potrà guidare. Inoltre, la procedura per riottenere la patente sta creando un ulteriore stress alle forze dell’ordine, già oberate : si trovano a gestire un flusso di richieste di chiarimenti e restituzioni, ma la carenza di personale crea ritardi e grattacapi.

Questo sovraccarico burocratico potrebbe essere evitato con un approccio più funzionale: il buon senso potrebbe fare una “scrematura” tra gli automobilisti realmente pericolosi, che usano i dispositivi in modo inappropriato, e quelli che, invece, possono essere avvertiti verbalmente. Fermare un guidatore, verificarne il profilo e, se si tratta di un bravo automobilista, limitarsi ad un avvertimento sull’uso indiretto non consentito, potrebbe alleggerire il sistema e premiare chi guida responsabilmente.

Un’applicazione rigida che crea sfiducia

Quello che arriva ai cittadini, però, è un messaggio diverso: un’applicazione rigida delle norme che sembra più orientata a “far cassa” che ad  educare creando sfiducia verso le forze dell’ordine. I Carabinieri ad esempio spesso intervengono con buonsenso in situazioni delicate, come salvare vite o proteggere i cittadini, dimostrando equilibrio e sopratutto tanta umanità. Ma lo stesso approccio dovrebbe valere anche per sanzioni così pesanti come la sospensione della patente. Premiare i bravi cittadini, magari con un avvertimento per infrazioni lievi e non pericolose, piuttosto che punirli indiscriminatamente, potrebbe incentivare un rispetto più consapevole delle regole. La sicurezza stradale è una priorità, ma serve un bilanciamento tra sanzioni ed educazione, per evitare che i controlli diventino un incubo per chi non rappresenta un pericolo.

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