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Maurizio De Giovanni al SWFF15: “La scrittura è l’origine di ogni storia”

Nell’ambito della quindicesima edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale che ha luogo presso la splendida cornice di Vico Equense, da lunedì 23 giugno fino a sabato 28 giugno, Maurizio De Giovanni è stato ospite della kermesse cinematografica.

Scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e autore televisivo di origine partenopea, De Giovanni ha offerto al pubblico una riflessione profonda sul ruolo del cinema sociale, il valore della scrittura e la complessità della narrazione seriale.

«Questo è il luogo più emozionante al mondo, è mozzafiato – ha dichiarato lo scrittore – e non a caso mantiene la sua fama e la sua immagine da migliaia di anni. Il festival è uno dei simboli di questo luogo, è irrinunciabile. Parlare di storie in un posto che ne ha ispirate così tante è congeniale».

Secondo De Giovanni, il cinema sociale si riconosce nella capacità di raccontare la realtà in modo autentico e toccante. «Il film Forrest Gump, per me, è sinonimo di cinema sociale – ha spiegato – perché narra la storia di un uomo che, inconsapevolmente, compie dei passi avanti. Dietro la satira, c’è un messaggio profondissimo. Ogni forma di narrazione può portare alla luce un caso concreto che resta impresso nella memoria collettiva.»

Dalla pagina allo schermo: la sfida dell’adattamento

Autore di celebri serie letterarie come Il commissario Ricciardi e I bastardi di Pizzofalcone, Maurizio De Giovanni ha raccontato le sfide dell’adattamento da romanzo a sceneggiatura, argomentando nel particolare sulle metodologie e sui passaggi tecnici che si compiono durante tali translazioni.

Un passaggio che implica una trasformazione del linguaggio narrativo e un cambio di prospettiva. «Bisogna avere due principi di fondo – ha sottolineato – Il primo è la condivisione: a differenza del romanzo, dove la creatività è individuale, la sceneggiatura richiede una creatività collettiva. L’autore deve fare un passo indietro, riconoscendo la legittimità delle idee altrui.

La co-costruzione è tutto – ed ha proseguito – Nel romanzo posso usare il soggetto sottinteso, concedermi parti riflessive. Nella sceneggiatura tutto deve essere visivo. I sentimenti devono emergere dalla postura, dai gesti, da ciò che si vede. La scrittura perde qualcosa, ma guadagna altro».

L’autore ha poi affrontato il tema della serialità e di come essa influenzi – o meno – la creazione dei suoi personaggi. «Il mio approccio è non pensare i personaggi come seriali. La vita è seriale, ma nessuno può sapere cosa accadrà davvero. I personaggi sono delle scommesse: possono diventare seriali solo se li immaginiamo con un passato e un futuro, mai come entità concluse, così come non è mai conclusa la vita stessa».

La centralità della scrittura all’interno di una narrazione

I pensieri espressi riflettono la sua concezione della narrazione come processo vivo, in divenire, capace di evolvere insieme a chi scrive e a chi legge. Un prodotto artistico, per De Giovanni, nasce sempre da una pluralità di sguardi: solo così può guidare il pubblico verso inediti universi di senso. Genesi e motore di tutto, per De Giovanni, resta la scrittura.

«Una storia è una storia – ha affermato con emozione – L’invenzione di una storia è sempre alla base di ogni forma artistica: romanzo, canzone, audiovisivo. Tutto può essere una conseguenza del gesto primigenio della scrittura». La scrittura è, secondo l’autore, il primo atto creativo, una base declinabile in sfaccettati modi, il seme da cui germogliano tutte le successive espressioni artistiche.

«La scrittura è il ritrovamento di una storia, è il nodo da cui si diramano le evoluzioni artistiche. Le versioni successive non sono altro che mediazioni e conseguenze di quel primo gesto». In chiusura, ha voluto rendere omaggio agli artisti napoletani che hanno contribuito alla sua formazione e che rappresentano, a suo avviso, una linea culturale continua e vibrante.

«Noi napoletani vantiamo una tradizione artistica straordinaria. Da Giambattista Basile in poi, non abbiamo mai avuto momenti di vuoto. Credo che non esista luogo con una continuità creativa pari alla nostra – ed ha concluso – Mi viene da citare commediografi, romanzieri, compositori e autori musicali, come Annibale Ruccello, Raffaele Viviani, Enzo Moscato, Mimmo Borrelli, Domenico Rea, Raffaele La Capria, Prisco De Vivo a Luciano De Crescenzo».

 Emanuela Francini

(la foto di copertina è di Marianna Desiderio)

 

La Giunta Regionale nomina i nuovi Direttori Generali di Asl e Aziende Ospedaliere

Napoli- La Giunta Regionale della Campania ha annunciato oggi le nomine dei nuovi Direttori Generali per quindici tra Asl e Aziende ospedaliere della regione, segnando un passo significativo per il rinnovamento della gestione sanitaria campana.

Le nomine per le Aziende ospedaliere universitarie saranno sottoposte ai Rettori delle rispettive Università per il parere di intesa. Inoltre, a seguito della nomina di Gubitosa all’Asl Napoli 1 Centro, la Direzione Generale per la tutela della salute avvierà le procedure per selezionare il nuovo Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Le scelte della Giunta, presieduta da Vincenzo De Luca, mirano a rafforzare la gestione del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini campani.

I criteri di selezione per la nomina dei Direttori Generali delle Asl e delle Aziende Ospedaliere in Campania si basano su normative nazionali e regionali, in particolare il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e il Decreto Legislativo 4 agosto 2016, n. 171, come modificati, che regolano l’accesso agli incarichi dirigenziali nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Elenco dei Direttori Generali nominati dalla Giunta Regionale della Campania (26 giugno 2025)

Asl Avellino: Concetta Conte

Asl Benevento: Tiziana Spinosa

Asl Caserta: Mario Ferrante

Asl Napoli 1 Centro: Gaetano Gubitosa

Asl Napoli 2 Nord: Monica Vanni

Asl Napoli 3 Sud: Giuseppe Russo

Asl Salerno: Gennaro Sosto

Azienda Ospedaliera “Cardarelli” (Napoli): Antonio D’Amore

Azienda Ospedaliera dei Colli (Napoli): Anna Iervolino

Ospedale “Moscati” (Avellino): Germano Perito

Ospedale “San Pio” (Benevento): Maria Morgante

Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” (Napoli): Elvira Bianco (proposta, in attesa di parere universitario)

Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli” (Napoli): Mario Iervolino (proposta, in attesa di parere universitario)

Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” (Salerno): Ciro Verdoliva (proposta, in attesa di parere universitario)

IRCCS Fondazione Pascale (Napoli): Maurizio Di Mauro

 

Napoli, i tassisti alla ricerca di una nuova soluzione per lo stallo in Piazza del Gesù

Una nuova postazione taxi in Piazza del Gesù potrebbe presto diventare realtà. È quanto emerso dall’incontro tenutosi oggi a Napoli tra l’assessore comunale ai Trasporti, Edoardo Cosenza, e i rappresentanti dell’associazione Tassisti di base. Al centro del confronto, la soppressione del vecchio stallo taxi e la contestata collocazione provvisoria in via Calata Trinità Maggiore, una soluzione che ha sollevato numerose criticità da parte degli operatori del settore.

Durante l’incontro, l’assessore si è detto disponibile a rivedere la situazione e a individuare un’alternativa più funzionale, valutando la possibilità di riposizionare lo stallo proprio all’interno di Piazza del Gesù. L’obiettivo è arrivare a una soluzione definitiva in tempi brevi, che tenga conto sia delle esigenze dei tassisti sia della vivibilità della zona.

Nel frattempo, la postazione rimane provvisoriamente nella sede indicata dalla precedente ordinanza, in attesa delle prossime mosse ufficiali da parte dell’amministrazione. I tassisti restano in attesa ma non abbassano la guardia: la mobilitazione resta attiva finché non arriverà una risposta concreta.

Cristiano Ronaldo rinnova con l’Al Nassr: “La storia continua”

Il legame tra Cristiano Ronaldo e l’Al Nassr si fa ancora più saldo. Il club saudita ha ufficializzato il rinnovo del fuoriclasse portoghese con un video pubblicato sui propri canali social, accompagnato da un messaggio chiaro: “The story continues”.

Nel filmato, ambientato su una spiaggia dorata e baciata dal sole, CR7 appare rilassato, ma determinato. Cammina sulla sabbia, guarda l’orizzonte, poi si volta verso la telecamera e scandisce con un sorriso: “Al Nassr per sempre”. Parole semplici, ma dal peso specifico enorme, che mettono a tacere le voci su un possibile addio e confermano la volontà del campione di restare protagonista in Arabia Saudita.

Ronaldo, arrivato all’Al Nassr nel gennaio 2023, ha cambiato il volto della Saudi Pro League, portando una visibilità planetaria e alzando l’asticella del livello tecnico e mediatico. Questo rinnovo, annunciato in pieno stile CR7, non è solo un prolungamento contrattuale, ma un messaggio: il numero 7 lusitano crede nel progetto e vuole continuare a scrivere la storia in maglia gialloblù.

Nozze d’Oro per Clemente Mastella e Sandra Lonardo

Ceppaloni – Il piccolo comune sannita di Ceppaloni si prepara a un evento mondano di rilievo: lunedì prossimo si festeggeranno le nozze d’oro di Clemente Mastella e Sandra Lonardo.

L’anniversario sarà celebrato con una parata di personalità illustri provenienti dal mondo della politica, dello sport e dello spettacolo, impreziosita da un’eccezionale benedizione di Papa Leone XIV che i coniugi hanno vissuto, a loro detta, con grande emozione.

La coppia, unita in matrimonio da cinquant’anni, accoglierà i numerosi invitati nella loro storica residenza a Ceppaloni, paese di tremila abitanti di cui Mastella è stato più volte sindaco.

La cerimonia religiosa si terrà alle ore 18 nella Chiesa di San Giovanni Battista, lo stesso luogo dove i due si giurarono amore eterno mezzo secolo fa. A seguire, i festeggiamenti si sposteranno nella villa di famiglia, per un ricevimento che si preannuncia memorabile.

La lista degli invitati è lunga e ricca di nomi noti. Tra le figure politiche di spicco attese, spiccano il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il senatore Pierferdinando Casini, il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, insieme a numerosi altri amministratori.

Ma la festa non sarà solo un ritrovo per esponenti della politica. Attesi anche importanti personaggi del mondo imprenditoriale, come Diego Della Valle, e dello sport, con nomi che evocano un’epoca d’oro del calcio napoletano.

Saranno presenti, infatti, Corrado Ferlaino e Andrea Carnevale, legati a Mastella da un’antica amicizia (l’ex guardasigilli è stato anche vicepresidente del Calcio Napoli). Sulla partecipazione di VIP del mondo dello spettacolo vige un comprensibile riserbo, alimentando la curiosità sull’evento.

Le nozze d’oro di Clemente Mastella e Sandra Lonardo si preannunciano così non solo come una celebrazione familiare, ma anche come un’occasione per riunire personalità di spicco e testimoniare un legame profondo con il territorio e la sua storia.

Mercogliano, arrestati i rapinatori della gioielleria: incastrati dopo otto mesi di indagini

Ci sono voluti otto mesi di indagini meticolose e inseguimenti silenziosi, ma alla fine la giustizia ha bussato alla porta dei rapinatori che, lo scorso ottobre, fecero irruzione in una gioielleria a Torrette di Mercogliano con il volto nascosto da maschere di carnevale e le armi spianate. Pistola, fucile e determinazione criminale: un’azione da film interrotta solo dal coraggio di un commerciante, amico dei gioiellieri, che li costrinse ad abbandonare il bottino e a fuggire a bordo di un’auto di grossa cilindrata.

A mettere la parola fine alla fuga sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Avellino, guidati dal vice questore Aniello Ingenito, che dopo mesi di lavoro silenzioso li hanno rintracciati in un comune della provincia di Napoli. Con loro anche una donna, complice della banda, che è stata individuata e si trova in via di identificazione.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere per tentata rapina aggravata è stato richiesto dal Procuratore capo di Avellino, Domenico Airoma, e firmato dal giudice per le indagini preliminari. Per i malviventi, che pensavano di averla fatta franca, si sono aperte le porte del carcere. La città può tirare un sospiro di sollievo, la risposta dello Stato è arrivata.

Alpe di Siusi: la meta ideale per la tua pausa estiva

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L’Alpe di Siusi (Seiser Alm), immersa nel cuore del territorio dolomitico, è la destinazione perfetta per chi cerca una pausa estiva rigenerante, lontano dal caldo cittadino e dalla frenesia quotidiana. Con i suoi paesaggi dolci, i prati in fiore e le cime maestose, questo splendido altopiano offre un’esperienza autentica in cui natura, benessere e tradizione si incontrano. Che si tratti di una vacanza attiva o di un soggiorno all’insegna del relax, ogni visitatore troverà il proprio ritmo in questo straordinario contesto alpino.

Dove soggiornare nel territorio dell’Alpe di Siusi?

L’altopiano più vasto d’Europa accoglie i suoi visitatori con una ricca offerta ricettiva, capace di adattarsi a ogni esigenza. La località di Compaccio, in particolare, rappresenta un punto strategico per soggiornare, grazie alla sua posizione panoramica e alla vicinanza ai principali sentieri escursionistici.

Per esempio, chi desidera il massimo del comfort e del design contemporaneo, il Seiser Alm Urthaler è una struttura a 5 stelle che si distingue per l’architettura in legno massiccio, le camere luminose e la SPA panoramica.

In alternativa, il Plaza Easy Living rappresenta una soluzione a 3 stelle giovane e funzionale, ideale per chi privilegia la praticità senza comunque rinunciare alla qualità. Entrambe le strutture si trovano a Compaccio. Visita il sito ufficiale per informazioni più dettagliate sui due hotel e sulle modalità di prenotazione.

Eventi e attività per vivere l’estate

Durante l’estate, l’Alpe di Siusi e le varie località – Castelrotto, Siusi allo Sciliar, Fiè e Tires – propongono un calendario fitto di appuntamenti culturali, musicali e sportivi: escursioni storiche guidate, escursioni al tramonto, mostre, esposizioni, brunch nelle malghe, facili tour in e-bike, visite ai musei, mercati settimanali (per esempio il mercato settimanale di Castelrotto), yoga walking, tour culturali in e-bike, mercati contadini (come per esempio quello del 22 luglio a Siusi allo Sciliar) e tanto altro. Per farsi un’idea precisa è consigliabile consultare il calendario eventi del portale del Consorzio turistico Alpe di Siusi.

Escursioni nei dintorni: gite giornaliere da non perdere

L’Alpe di Siusi è anche un punto di partenza ideale per gite di un giorno verso alcune delle località più affascinanti dell’Alto Adige. Si può per esempio raggiungere in breve tempo Bolzano, città dinamica e ricca di cultura, dove si potrà passeggiare sotto i portici del centro storico, esplorare le botteghe artigiane o rilassarsi nei parchi urbani come quello del Talvera.

Per chi ama l’arte contemporanea, il Museion propone mostre sempre stimolanti, mentre chi desidera solo un po’ di atmosfera cittadina può godersi un caffè in piazza Walther o un giro tra i mercati locali.

Chi preferisce atmosfere più raccolte può optare per una visita a Chiusa, pittoresco borgo artistico affacciato sul fiume Isarco, oppure al vicino Lago di Fiè, perfetto per un pomeriggio di relax in riva all’acqua o per una breve escursione tra i boschi.

Anche Bressanone, con il suo elegante centro storico, il Duomo e il vivace quartiere del vecchio mercato, rappresenta una meta interessante per una gita in giornata.

Tra le escursioni meno conosciute, ma molto suggestive, vale la pena segnalare una visita all’Altopiano del Salto, la distesa di boschi di larici più alta d’Europa che si trova tra Meltina e San Genesio e dove si possono fare magnifiche escursioni a piedi e in MTB.

Infine, per chi desidera un’esperienza diversa, si può salire sul Renon, l’altopiano panoramico collegato a Bolzano da una storica funivia. Qui si trovano le celebri piramidi di terra, la caratteristica ferrovia del Renon e splendide passeggiate con vista sulle montagne. Qualunque sia la direzione scelta, una gita giornaliera nei dintorni dell’Alpe di Siusi è un modo perfetto per ampliare l’esperienza di viaggio, alternando natura, cultura e scoperta.

I Viaggi del Gusto e del Sapere, tappa vesuviana tra eccellenze agricole e cucina d’autore

Un viaggio tra natura, cultura e sapori autentici. La terza tappa de I Viaggi del Gusto e del Sapere, il progetto ideato dal giornalista e critico enogastronomico Giuseppe Giorgio insieme a Pasquale Casillo, patron della trattoria-pizzeria “Ieri, Oggi, Domani” di Napoli, ha fatto tappa nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, alla scoperta del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP.

Dopo Cetara e Vico Equense, il format ha raggiunto la Masseria dello Sbirro, realtà agricola d’eccellenza impegnata nella tutela delle colture vesuviane. Tra filari di Caprettone e Piedirosso e antiche terrazze coltivate a pomodorini, gli ospiti hanno vissuto un’immersione nei ritmi della terra e nella sua bellezza aspra e generosa. A fare gli onori di casa, Cristina Leardi, presidente del Consorzio di Tutela del Pomodorino del Piennolo DOP, affiancata dal marito Carlo Cozzolino, agricoltore e custode della memoria contadina di famiglia.

A guidare il racconto, il professor Vincenzo Peretti dell’Università Federico II, accompagnato da esponenti del mondo scientifico, enogastronomico e imprenditoriale, tra cui Antonio Limone, già direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, e l’ingegnere Pino Coletti, CEO della piattaforma Authentico.

La giornata si è conclusa con un press lunch alla trattoria “Ieri, Oggi, Domani”, dove i prodotti appena conosciuti tra i campi sono diventati protagonisti in cucina. Lo chef Antonio Castellano e il pizzaiolo Marco Bustelli hanno firmato un menu ispirato ai sapori della terra vesuviana: dal “PasCuotto” con Pomodorino del Piennolo, origano di montagna e olio extravergine, ai Mezzanelli di Gragnano allo scarpariello, fino alla burrata con gazpacho di pomodorino, pesca bianca e fresella. Spazio anche alla ricotta con confettura di pomodorino e al “Dolce Pomodoro” di mon Art: un dessert d’autore con cheesecake allo yogurt greco, gelée di ciliegia, ganache speziata e cake alla nocciola.

A completare l’esperienza, i vini della Masseria: Caprettone, Piedirosso e Lacryma Christi, simboli della straordinaria mineralità dei suoli vulcanici.

Un nuovo successo per I Viaggi del Gusto e del Sapere, che si conferma iniziativa capace di unire territorio, sapere agricolo e cultura gastronomica, raccontando una Campania autentica, laboriosa e piena di fascino.

Torre del Greco, arrestato il pusher del centro storico

Torre del Greco – Continua senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti da parte della Questura di Napoli. Ieri pomeriggio, la Polizia di Stato ha messo a segno un nuovo colpo, arrestando un 29enne napoletano con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scattata in via Lungo Giardino del Carmine, a Torre del Greco, durante uno dei servizi straordinari di controllo del territorio. Gli agenti del Commissariato hanno notato un giovane a bordo di uno scooter con un atteggiamento sospetto. Dopo aver parcheggiato il mezzo, il ragazzo ha prelevato una busta dal sottosella e si è diretto, con fare guardingo, verso un appartamento al piano terra.

L’attenzione dei poliziotti è stata catturata dal comportamento circospetto del giovane e dal fatto che, attraverso gli infissi aperti, si potesse intravedere l’interno dell’appartamento. Hanno notato l’uomo nascondere la busta appena prelevata all’interno di un mobile, vicino a un balcone.

A quel punto, gli agenti hanno deciso di intervenire e hanno effettuato un controllo nell’appartamento. La perquisizione ha dato esito positivo: all’interno del mobile indicato, i poliziotti hanno rinvenuto 15 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 1,5 kg, e 3 involucri di cocaina, per un peso di circa 80 grammi.

Di fronte all’evidenza, il 29enne è stato immediatamente tratto in arresto. Questa operazione si inserisce nella più ampia strategia della Questura di Napoli per arginare il fenomeno dello spaccio e del traffico di droga sul territorio.

Sorrento, barca a vela semi-affondata: salvato 76enne

Sorrento – Un intervento tempestivo della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha evitato il peggio questa mattina nel porto di Sorrento, dove un uomo di 76 anni è stato tratto in salvo dalla sua imbarcazione a vela, semi-affondata sugli scogli.

Nelle prime ore del mattino, la barca a vela di circa 6 metri, condotta dall’anziano navigante, ha iniziato a imbarcare acqua in prossimità del molo. L’allarme è stato prontamente gestito dalla Direzione marittima di Napoli, che ha coordinato l’intervento del personale della Guardia Costiera stabiese, guidato dal Comandante Andrea Pellegrino.

A bordo del gommone GCB157, il Sottocapo Marco Orazzo e Simone Ruocco hanno raggiunto la scena, riuscendo a mettere in sicurezza l’uomo – rimasto illeso – e a recuperare l’imbarcazione, ormai quasi completamente sommersa.

L’operazione ha evitato non solo un possibile dramma personale, ma anche il rischio di inquinamento in una delle aree turistiche più frequentate della Costiera Sorrentina.

La Guardia Costiera ricorda l’importanza della manutenzione delle imbarcazioni e della massima prudenza in mare, soprattutto per i naviganti più anziani o inesperiti. L’episodio si è concluso nel migliore dei modi, ma poteva trasformarsi in tragedia senza l’immediato allarme e l’efficace risposta delle autorità marittime.

Elezioni Regionali, De Luca chiede il rinvio del voto

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Napoli – Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha chiesto ufficialmente alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di valutare un rinvio delle prossime elezioni regionali, in programma nei prossimi mesi.

La richiesta è contenuta in una lettera indirizzata al presidente della Conferenza, Massimiliano Fedriga, e sarà discussa oggi durante una seduta straordinaria in videoconferenza.

De Luca, giunto al termine del suo secondo mandato consecutivo, motiva la proposta con la necessità di completare una serie di interventi strategici per la Campania che, a suo avviso, rischierebbero di subire uno stop in caso di interruzione della continuità amministrativa.

Nel documento, il governatore elenca le aree maggiormente esposte a un possibile rallentamento:

la sanità, definita “il settore con il maggior numero di interventi a rischio”;
la nuova sede della Regione Campania;
i progetti legati al Pnrr, allo sport, ai trasporti e all’ambiente.
Particolare attenzione è riservata alla questione rifiuti, dove – scrive De Luca – “è reale il rischio che si blocchi l’iter per l’eliminazione della sanzione europea sul ciclo dei rifiuti e per la rimozione definitiva delle ecoballe”.

“Sono solo alcuni dei grandi progetti che, con una leggera dilazione della scadenza elettorale, possono essere messi in sicurezza e decollare”, spiega il presidente della Campania nella missiva.

Nel concludere la sua richiesta, Vincenzo De Luca sottolinea il carattere “oggettivo” delle motivazioni che lo spingono a proporre il rinvio:“Sarebbe davvero un danno enorme per tutta la comunità regionale non garantire il completamento di questi interventi. Ti chiedo di valutare l’opportunità di sollecitare un breve rinvio della scadenza elettorale”.

La Campania è una delle regioni che andrà al voto nella prossima tornata amministrativa. La proposta di De Luca, destinata a far discutere anche sul piano politico, apre ora un nuovo fronte nel dibattito nazionale sulle scadenze elettorali e sulla gestione dei grandi progetti in corso.

Napoli, “A figlia d’o marenaro” chiude per lutto

Napoli– Il ristorante ‘A Figlia d’ ’o Marenaro, storico punto di riferimento della ristorazione partenopea, oggi giovedì 26 giugno ha annunciato la chiusura in segno di lutto e solidarietà per la tragedia avvenuta ieri sera in via Foria, dove una violenta esplosione in un deposito adiacente ha provocato la morte di Giovanni Scala, 57 anni, e causato quattro feriti, uno dei quali in gravi condizioni.

La titolare del ristorante, Assunta Pacifico, ha voluto esprimere pubblicamente il proprio cordoglio e fornire chiarimenti in merito a notizie imprecise circolate nelle ultime ore, che hanno erroneamente associato il ristorante all’origine dell’esplosione.

“Non si conosceva ancora la gravità della tragedia”

Pacifico ha sottolineato come al momento del primo comunicato stampa, diffuso a ridosso dell’evento, non fossero ancora noti né i decessi né l’esatto numero dei feriti. Le informazioni su Giovanni Scala sono emerse solo successivamente, aggravando ulteriormente il senso di dolore e sgomento.

“Dichiarazioni a caldo, dettate dalla paura”

Sotto i riflettori dei media fin dai primi minuti successivi alla deflagrazione, la ristoratrice spiega che le sue dichiarazioni iniziali – anche sui social – sono state frutto di una reazione istintiva e umana, segnata dal panico e dalla rabbia:“È stato un evento devastante. Parlavo con il cuore, sopraffatta dalla paura per ciò che sarebbe potuto accadere”.

“Una strage evitata per un soffio”

Il ristorante era regolarmente aperto per il servizio serale e già popolato da clienti seduti nel dehors di via Foria. Tra i presenti, anche familiari e collaboratori della Pacifico.“Se la sala interna fosse stata piena – afferma – oggi parleremmo di una strage. È stata una fortuna che non ci siano stati più feriti o vittime”.

“Nessun nuovo ingresso, solo gestione dell’emergenza”

Nel chiarire le dinamiche dell’evento, la titolare specifica che dopo l’esplosione il locale non ha accolto nuovi clienti, ma ha semplicemente gestito i presenti, cercando di mantenere il controllo e garantire la sicurezza in una situazione di assoluta emergenza.

L’esplosione ha causato gravi danni strutturali anche all’interno del ristorante, in particolare alle sale recentemente dedicate alle figlie della ristoratrice. Un colpo durissimo che si somma al dolore per quanto accaduto.

“Siamo vicini alle famiglie colpite”

Assunta Pacifico ha concluso il suo messaggio con un pensiero rivolto alle vittime e ai feriti:“In un momento così difficile, ci stringiamo attorno alle famiglie coinvolte. Ringraziamo tutti coloro che hanno mostrato comprensione e rispetto”.

Il ristorante riaprirà nei prossimi giorni, dopo aver completato le verifiche di sicurezza e affrontato i danni subiti. Intanto, il dolore resta profondo, così come la richiesta di rispetto e verità.

Jabil, operai in protesta davanti al consolato Usa a Napoli

Napoli – “L’unica guerra è ai licenziamenti. Armiamoci di lavoro: 406 famiglie sotto assedio”. Con questo striscione, stamattina i lavoratori dello stabilimento Jabil di Marcianise  hanno manifestato davanti al Consolato americano di Napoli, in una protesta carica di simbolismo.

Un parallelo tra i conflitti globali e la battaglia quotidiana per il lavoro, l’unica vera “arma” per sopravvivere.I 406 dipendenti della multinazionale statunitense, specializzata nell’elettronica, sono da anni in lotta contro il rischio di licenziamenti.

Oggi hanno incrociato le braccia e raggiunto Napoli in pullman, chiedendo alle istituzioni USA e alla proprietà di Jabil di ascoltarli. Ma i precedenti non lasciano spazio all’ottimismo: altre proteste davanti al Consolato, in passato, non hanno portato a risultati concreti.

La crisi è entrata nella fase decisiva. Jabil ha avviato settimane fa la procedura di cessione unilaterale dello stabilimento di Marcianise alla TMA, nuova società formata da TME di Portico di Caserta e Invitalia (controllata dal Ministero dell’Economia).

L’operazione dovrebbe chiudersi a inizio luglio, mentre entro fine mese scadranno i quattro mesi concessi all’azienda per inviare le lettere di licenziamento.

La politica ci ha abbandonato

“Vogliamo far arrivare la nostra voce direttamente alla proprietà americana”, spiega Mauro Musella, delegato sindacale UILM, sottolineando l’assenza di sostegno da parte di Regione Campania e Ministero delle Imprese e Made in Italy. “I lavoratori non vogliono la cessione, ma nessuno li sta ascoltando”. Una delegazione è stata ricevuta da un addetto del Consolato, che ha accettato una lettera da inoltrare alla Jabil.

La protesta di oggi è un estremo tentativo di scongiurare il peggio. Se la trattativa non si sbloccherà, per i 406 operai si aprirà un futuro incerto. Intanto, lo striscione davanti al Consolato resta un monito: in questa guerra, l’unica arma che chiedono è il diritto al lavoro.

Ariano Irpino, tenta di passare stupefacenti al figlio in carcere: madre arrestata

Ariano Irpino  – Blitz della Polizia penitenziaria nella Casa Circondariale di Ariano Irpino, dove una donna è stata arrestata per aver cercato di consegnare droga al figlio detenuto.

Secondo quanto riferito dai sindacati UilPa e Sappe, lo stupefacente era abilmente nascosto nel doppio fondo di un contenitore per alimenti, ma non è sfuggito ai controlli degli agenti durante un’ispezione nella sala colloqui. La donna, intercettata, è stata posta agli arresti domiciliari.

Non è l’unico episodio emerso nella struttura. Durante una perquisizione ordinaria, i militari hanno sequestrato due telefoni cellulari e una quantità di droga nascosta da un detenuto, rientrato da un permesso premio. L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrastare l’introduzione di sostanze illecite all’interno del carcere, garantendo sicurezza e legalità.

Aversa, i carabinieri motociclisti passano al setaccio la movida

Aversa  – Notte di controlli serrati nel cuore della movida aversana, con i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile in azione dalla tarda serata di ieri fino alle prime ore di questa mattina.

Supportati da quattro pattuglie di motociclisti, i militari hanno setacciato il centro cittadino, sfruttando l’agilità delle due ruote per raggiungere anche le stradine più strette e affollate della città normanna.

Il bilancio dell’operazione è significativo: 250 persone e 180 veicoli controllati, con 74 contravvenzioni elevate per violazioni al codice della strada. Le infrazioni più comuni? Mancanza di copertura assicurativa, guida senza patente, assenza di casco o cintura di sicurezza. Otto veicoli sono stati sequestrati, 23 sottoposti a fermo amministrativo, per un totale di sanzioni pari a 17.824 euro.

Ma non è tutto. Durante i controlli, i carabinieri hanno fermato un 25enne originario del Potentino, trovato in possesso di un coltello da caccia lungo 19 centimetri, 4,20 grammi di hashish e una mazza da baseball di 63,5 centimetri, nascosti nella sua auto.

In un altro intervento, una perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di una pianta di marijuana alta circa un metro, rinvenuta a casa di un 37enne già agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti.

Entrambi gli uomini sono stati denunciati in stato di libertà: il 25enne per porto abusivo di armi e strumenti atti a offendere, oltre che per detenzione di droga; il 37enne per detenzione di sostanza stupefacente. L’operazione dei carabinieri conferma l’impegno per la sicurezza nella movida aversana, con un chiaro messaggio: tolleranza zero per chi viola le regole.

Napoli, trovato con computer e smartphone rubati: arrestato 

Un 24enne originario del Benin è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vicaria-Mercato. Il giovane, con precedenti specifici, è finito in manette per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. È stato inoltre denunciato per ricettazione.

I poliziotti, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno notato un’auto sospetta in via Conforti. Alla vista della volante, il conducente ha cercato di darsi alla fuga dirigendosi verso corso Garibaldi. Dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato bloccato in traversa Quarto Garibaldi al termine di una colluttazione.

Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato addosso al 24enne un involucro contenente circa 250 grammi di hashish. All’interno del veicolo, inoltre, sono stati rinvenuti 28 telefoni cellulari, 18 computer, un iPad e vario materiale informatico, del quale l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza.

Le indagini sono in corso per accertare l’origine del materiale e verificare eventuali collegamenti con episodi di furto o ricettazione.

Napoli, l’imprenditore Alfredo Romeo condannato a oltre 7 anni di carcere

Condannato a Napoli l’imprenditore Alfredo Romeo: i giudici della prima sezione penale del Tribunale partenopeo (collegio A, presidente Conte) lo hanno riconosciuto colpevole e inflitto una pena di 7 anni e 6 mesi di reclusione.

Quattro anni invece per Ivan Russo, architetto e dirigente della Romeo Gestioni, ritenuto suo stretto collaboratore.

La sentenza è arrivata nell’ambito del cosiddetto “troncone napoletano” dell’indagine avviata quasi dieci anni fa dal pubblico ministero Henry John Woodcock, allora in forza alla Procura di Napoli e oggi in servizio alla Direzione Distrettuale Antimafia. Un’inchiesta che, all’epoca, diede origine anche al noto procedimento Consip, scaturito in parte a Roma e in parte rimasto nel capoluogo campano.

A Romeo sono stati contestati sei episodi di corruzione e una frode nelle forniture, mentre Russo è stato condannato per tre ipotesi corruttive. I fatti risalgono al biennio 2015-2016. Al centro del processo, presunti favori e regalie da parte dell’imprenditore a pubblici funzionari, tra cui un ex dirigente, alcuni dipendenti del Comune di Napoli e una funzionaria della Soprintendenza di Roma.

 E’ uno dei filone dell’inchiesta Consip

Nel novembre del 2017 Romeo era finito ai domiciliari, misura poi annullata dalla Corte di Cassazione. Questo procedimento, avviato nel 2018 con un giudizio immediato per i due imputati, rappresenta uno dei tre filoni in cui è stata suddivisa l’inchiesta originaria: uno è stato trasferito a Roma (processo Consip), un altro ruota attorno agli appalti dell’ospedale Cardarelli (ancora in corso), mentre il terzo ha condotto alla sentenza emessa ieri.

La pronuncia era attesa anche da un’altra sezione del Tribunale di Napoli, dove sono attualmente imputate circa cinquanta persone coinvolte nella tranche principale dell’indagine.

Esplosione a Napoli, la Procura indaga su licenze e lavori nel deposito

Napoli– A poco meno di ventiquattr’ore dalla violenta esplosione che ha sconvolto via Peppino De Filippo, nel cuore della città, gli investigatori cercano di ricostruire cosa sia accaduto in quel deposito trasformato in trappola.

Il bilancio è grave: un morto, Giovanni Scala, 57 anni, cognato del titolare del ristorante “Da Corrado”, e quattro feriti, tra cui una donna in condizioni critiche.

La Procura di Napoli, con il sostituto procuratore Federica D’Amodio, ha delegato alla polizia giudiziaria le prime attività investigative: acquisizione di licenze edilizie, documentazione sulla stabilità dell’edificio, eventuali permessi per ristrutturazioni recenti, e soprattutto le testimonianze di chi conosceva le dinamiche del locale teatro dell’esplosione.

I dubbi del sindaco: “Perché gas in un deposito?”

Anche il sindaco Gaetano Manfredi, intervenuto in prefettura durante una seduta della commissione sul dissesto idrogeologico, ha chiesto chiarezza:

“È stato un evento tragico. Siamo vicini alla famiglia della vittima e ai feriti. Ma va accertato come sia stato possibile un tale scoppio di gas in un locale che risultava un semplice deposito. Bisogna capire cosa ci si faceva davvero lì dentro, se erano rispettate le normative e se tutti hanno rispettato le regole. Se era un deposito, perché c’era del gas?”

Indagini e ipotesi: fuga da bombole, ma restano incognite

Secondo i vigili del fuoco, intervenuti immediatamente dopo lo scoppio, la deflagrazione potrebbe essere stata causata da una fuga di gas, ma non è ancora chiaro se da una o più bombole, né quale fosse l’uso effettivo del locale.

L’esplosione ha causato il crollo del solaio del primo piano e il cedimento parziale del secondo piano dell’edificio all’angolo tra via De Filippo e via Foria. I danni si sono estesi anche agli edifici vicini, generando panico tra i residenti e richiamando alla memoria immagini da scenario bellico.

I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte per la messa in sicurezza dell’area e per sgomberare le macerie dei solai crollati. Due squadre sono ancora operative sul posto. Solo al termine di queste operazioni sarà possibile effettuare accertamenti più precisi sull’origine dello scoppio.

Molti residenti avrebbero avvertito odore di gas nei giorni precedenti

La salma di Giovanni Scala è stata sequestrata in vista dell’autopsia. Intanto, gli agenti della Squadra Mobile e della Scientifica stanno raccogliendo le testimonianze e verificando le segnalazioni: molti residenti avrebbero avvertito odore di gas nei giorni precedenti.

Napoli si è risvegliata con domande ancora aperte: chi doveva controllare? Perché c’erano bombole di gas in un deposito? E soprattutto, si poteva evitare questa tragedia? Le indagini dovranno chiarire se ci siano state negligenze, violazioni o autorizzazioni concesse con superficialità.

MTC è sponsor ufficiale della squadra di basket maschile del Galatasaray

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ISTANBUL – Il Galatasaray Sports Club, la più importante istituzione sportiva della Turchia e uno dei maggiori marchi riconosciuti a livello mondiale, ha firmato un accordo con MCT Technic nominando l’azienda sponsor ufficiale della squadra di basket maschile per le stagioni 2025-2026 e 2026-2027. Dopo essere già stata sponsor di maglia della squadra durante la scorsa stagione, MCT Technic ha ora rafforzato la partnership diventando lo sponsor ufficiale del Galatasaray: nella prossima stagione, la squadra gareggerà con il nome “Galatasaray MCT Technic“.

MCT Technic, grazie alle forti competenze ingegneristiche, sviluppa soluzioni ecocompatibili con l’intento di fondere la propria visione orientata alla sostenibilità nei settori automobilistico e della mobilità attraverso la forza unificante del mondo dello sport. La partnership con il Galatasaray dimostra e incrementa l’impegno dell’azienda nei confronti dell’innovazione e dell’impatto sociale.

Furkan Yılmaz, Presidente del Consiglio di Amministrazione di MCT Technic, ha sottolineato l’importanza di questa partnership sportiva: “Quella che è iniziata come una sponsorizzazione di maglia nello scorso anno si è evoluta in un nuovo capitolo dove noi condividiamo il nome del Galatasaray. Questa partnership costituisce una pietra miliare significativa sia per il nostro marchio, sia più in generale per tutto il settore ingegneristico turco”.

Hacı Yılmaz, fondatore di MCT Technic, ha dichiarato: “Anni fa abbiamo creato un marchio tecnologico basato sulla ricerca e sullo sviluppo. Oggi, essere associati ad un’istituzione prestigiosa come il Galatasaray ci garantisce di essere sulla strada giusta. Siamo orgogliosi di unire il mondo dello sport a quello della tecnologia“.

 

Il napoletano Luciano Buonfiglio nuovo presidente del Coni

Roma  – Luciano Buonfiglio è il nuovo presidente del CONI per il quadriennio 2025-2028. L’ex presidente della Federazione Italiana Canoa e Kayak (FICK) è stato eletto con 47 voti durante il 309° Consiglio Nazionale, superando il rivale Luca Pancalli, fermo a 34 preferenze.

Napoletano di nascita, Buonfiglio ha mosso i primi passi nello sport al Circolo Nautico Posillipo, dove ha imparato a nuotare e a navigare a vela. A 15 anni, il trasferimento a Milano segna l’inizio della sua avventura nella canoa, disciplina che lo porterà a vestire la maglia azzurra, a gareggiare nelle Nazionali e a partecipare alle Olimpiadi di Montreal 1976 con il Gruppo Sportivo Fiamme Oro.

Una carriera tra sport e finanza

Parallelamente all’attività agonistica, Buonfiglio ha costruito una solida carriera nel settore assicurativo e bancario, ricoprendo ruoli di vertice come Direttore Centrale Corporate in RAS/Allianz.

Competenze manageriali che ha poi trasferito con successo nel mondo dello sport, ricoprendo ogni ruolo possibile: da atleta a tecnico, da consigliere a vicepresidente, fino alla guida della Federazione Italiana Canoa Kayak.

La rinascita della FICK e il Collare d’Oro

Quando nel 2013 è diventato presidente della FICK, la federazione contava appena 5.500 tesserati e un bilancio in rosso. Oggi, sotto la sua gestione, i tesserati superano i 20.000, il bilancio è in attivo, è stato realizzato un centro federale finanziato dal PNRR e la squadra italiana vanta numerosi campioni olimpici. Un impegno che gli è valso, il 22 dicembre 2023, il Collare d’Oro al Merito Sportivo.

La sua esperienza internazionale include il ruolo di Vicepresidente della International Canoe Federation, mentre in Italia è stato Vicepresidente del CONI durante il primo mandato di Giovanni Malagò e rappresentante del Comitato Olimpico ai Giochi Paralimpici di Sochi.

Ora, alla guida del CONI, Buonfiglio si prepara a guidare lo sport italiano verso nuove sfide, a partire da Milano-Cortina 2026, con l’obiettivo di consolidare il movimento olimpico e paralimpico nazionale.