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Ponticelli: il giallo dell’agguato ad Antonio Annunziata

Sarà l’indagine della polizia a fare luce sul clamoroso agguato soprattutto sulla versione fornita dal ferito: il 44enne Antonio Annunziata che si è consumato ieri mattina in un basso di via Molino salluzzo a Ponticelli.

L’uomo ha riferito di essere stato ferito gravemente da quattro colpi di pistola mentre dormiva nel suo appartamento al piano terra di una palazzina di via Molino Salluzzo. A sparare sarebbe stato un uomo solo, con il volto coperto da un casco, che si è introdotto nell’abitazione poco dopo le sette del mattino, facendo fuoco senza esitazione e senza dire alcuna parola.

Il ferito, noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali, è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare, dove è attualmente ricoverato in codice rosso. Le sue condizioni sono gravi ma stabili: non è in pericolo di vita, ma sarà sottoposto a un intervento chirurgico.

Secondo quanto riferito dalla stessa vittima agli agenti del commissariato di Ponticelli, il sicario non avrebbe detto una parola prima di aprire il fuoco da distanza ravvicinata, colpendolo alle gambe, per poi fuggire rapidamente. A lanciare l’allarme è stata la compagna di Annunziata, che vive in un appartamento ai piani superiori dello stesso stabile.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e la Scientifica, che hanno effettuato i rilievi balistici confermando la dinamica raccontata dal 44enne. Le indagini, coordinate dalla procura di Napoli, puntano ora a ricostruire il movente e l’identità dell’aggressore.

Annunziata ha dichiarato di non aver ricevuto minacce né di avere contrasti recenti con ambienti criminali. Tuttavia, il suo passato giudiziario — segnato da reati come furto, rapina, evasione e maltrattamenti in famiglia — lascia aperta l’ipotesi di una vendetta o di un regolamento di conti legato alla criminalità comune. Al momento, però, gli investigatori escludono il coinvolgimento della camorra: il nome di Annunziata non risulterebbe associato ad alcun clan attivo in zona.

 Il killer forse aveva anche un complice all’esterno

Una pista investigativa prende in considerazione anche la possibile presenza di un complice: secondo gli inquirenti, il killer potrebbe aver avuto un appoggio logistico all’esterno della palazzina, forse un secondo uomo in sella a una moto o di un’auto, pronto ad assicurargli una via di fuga.

Le forze dell’ordine stanno ora acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate lungo la zona, nel tentativo di ricostruire i movimenti dell’aggressore prima e dopo l’azione armata.

Un episodio che riporta alta l’attenzione sulla sicurezza in quartieri come Ponticelli, troppo spesso teatro di episodi di violenza. L’agguato, fortunatamente non mortale, riapre interrogativi sulle tensioni sotterranee che attraversano la periferia orientale della città.

Oroscopo del 31 luglio 2025: previsioni segno per segno

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Mercurio in trigono con Giove regala una giornata di comunicazione fluida e opportunità, ma la Luna in Scorpione accentua le emozioni, rendendo alcuni segni più sensibili. Chi sa bilanciare razionalità e istinto troverà la giusta direzione.

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e chiarimenti. Se sei single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi interessante. Coppie: evita discussioni futili e cerca complicità.
🔹 Lavoro: Energia in crescita, ma attento ai dettagli. Un collega potrebbe darti una mano inaspettata.
🔹 Salute: Ritmo sostenuto, ma non trascurare il riposo. Un po’ di sport ti ricaricherà.
🔹 Finanze: Possibile spesa improvvisa, ma anche un’opportunità da cogliere.

🌟 Consiglio astrologico: Non bruciare le tappe, la pazienza sarà la tua alleata.

TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giornata romantica, ideale per un gesto d’affetto. Single: occhio a chi ti fa complimenti insoliti.
🔹 Lavoro: Situazione stabile, ma potresti sentirti bloccato. Prova a innovare la tua routine.
🔹 Salute: Attenzione a digestione e stress. Un bagno rilassante potrebbe aiutare.
🔹 Finanze: Evita spese superflue e pensa a un piccolo investimento.

🌟 Consiglio astrologico: Ascolta il tuo istinto, ma non rifiutare i consigli.

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione al top! Single: una chiacchierata potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. Coppie: condividi un progetto insieme.
🔹 Lavoro: Giorno dinamico, ma attento alle distrazioni. Ottimo per brainstorming.
🔹 Salute: Se hai accumulato tensioni, fai stretching o meditazione.
🔹 Finanze: Piccoli guadagni in arrivo, ma niente scommesse azzardate.

🌟 Consiglio astrologico: Sfrutta la tua versatilità, ma non disperdere le energie.

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Single: potresti incontrare qualcuno con cui condividere valori profondi. Coppie: momento di intimità e confidenze.
🔹 Lavoro: Sensibilità utile per gestire situazioni delicate. Attenzione ai contrasti con i superiori.
🔹 Salute: Stanchezza emotiva? Ritagliati del tempo per te.
🔹 Finanze: Evita prestiti e concediti solo piccoli sfizi.

🌟 Consiglio astrologico: Proteggi il tuo equilibrio interiore senza isolarti.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)
🔹 Amore: Giornata da protagonista! Single: la tua carisma attirerà sguardi interessati. Coppie: pianifica una serata speciale per riaccendere la scintilla.
🔹 Lavoro: Momento ideale per prendere l’iniziativa. I riflettori sono su di te: mostra le tue capacità senza esitazione.
🔹 Salute: Energia a mille, ma attenzione a non strafare. Un po’ di sole ti ricaricherà.
🔹 Finanze: Possibile spinta inaspettata (bonus, regalo). Attenzione però a non esagerare con gli acquisti impulsivi.

🌟 Consiglio astrologico: La tua luce naturale brilla oggi più che mai: usala per ispirare, non per dominare.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)
🔹 Amore: Single: occhio ai dettagli, potresti incontrare qualcuno di interessante in un contesto inaspettato (biblioteca, corso di formazione). Coppie: dimostra il tuo affetto con gesti concreti.
🔹 Lavoro: Giorno perfetto per sistemare questioni organizzative. La tua precisione sarà apprezzata.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari (specialmente spalle/collo). Un massaggio o yoga potrebbero aiutare.
🔹 Finanze: Situazione stabile. Ottimo momento per pianificare un budget o investire in qualcosa di utile.

🌟 Consiglio astrologico: Non cercare la perfezione assoluta: a volte il “buono” è più che sufficiente.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)
🔹 Amore: Mercurio favorisce l’armonia. Single: un incontro casuale potrebbe rivelarsi piacevolmente equilibrato. Coppie: momento ideale per trovare compromessi.
🔹 Lavoro: Collaborazione vincente oggi. Attenzione però a non lasciarti influenzare troppo dagli altri.
🔹 Salute: Equilibrio è la parola chiave. Se ti senti stanco, prova tecniche di respirazione.
🔹 Finanze: Evita decisioni affrettate, soprattutto se coinvolgono altre persone.

🌟 Consiglio astrologico: Cerca il giusto mezzo in ogni situazione, ma non dimenticare di ascoltare anche te stesso.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)
🔹 Amore: Giornata intensa. Single: potresti attirare qualcuno con un fascino magnetico. Coppie: passione in aumento, ma attenzione a gelosie infondate.
🔹 Lavoro: Intuito al massimo: fiuta opportunità nascoste. Possibile svolta inaspettata.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o insonnia. Prova una tisana rilassante alla sera.
🔹 Finanze: Situazione in trasformazione. Potresti ricevere notizie su un investimento o debito.

🌟 Consiglio astrologico: La tua profondità è un dono, ma ricorda che non tutto ciò che luccica è oro.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)
🔹 Amore: Single: avventura in vista? Un incontro esotico o culturalmente stimolante ti aspetta. Coppie: pianificate un viaggio o un’attività nuova insieme.
🔹 Lavoro: Idee brillanti in arrivo, specialmente se lavori in team internazionali o progetti innovativi.
🔹 Salute: Energia da vendere, ma attenzione a strappi muscolari se fai sport.
🔹 Finanze: Possibile spesa legata a viaggi o formazione. Investi in esperienze, non solo in oggetti.

🌟 Consiglio astrologico: Il mondo è tuo oggi: esplora, ma con un piano ben definito.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)
🔹 Amore: Single: l’amore potrebbe arrivare in contesti professionali o “seri”. Coppie: dimostra il tuo affetto con gesti di responsabilità condivisa.
🔹 Lavoro: Giorno di riconoscimenti. Se hai lavorato sodo, i risultati iniziano a vedersi.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena e alle articolazioni. Postura corretta fondamentale oggi.
🔹 Finanze: Ottimo momento per risparmiare o pianificare a lungo termine.

🌟 Consiglio astrologico: La disciplina è la tua forza, ma concediti anche un piccolo svago meritato.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)
🔹 Amore: Single: un’amichezza potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. Coppie: condividete un progetto originale per ravvivare la relazione.
🔹 Lavoro: Idee rivoluzionarie in arrivo. Collabora con menti creative per massimizzare i risultati.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e ritenzione idrica. Bevi molta acqua.
🔹 Finanze: Investi in tecnologia o innovazione, ma fai ricerche approfondite prima.

🌟 Consiglio astrologico: Rompi gli schemi, ma assicurati di avere almeno un piede per terra.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)
🔹 Amore: Single: occhio alle illusioni. Qualcuno potrebbe non essere ciò che sembra. Coppie: momento perfetto per un gesto romantico e poetico.
🔹 Lavoro: Creatività alle stelle, ma attenzione a sognare a occhi aperti. Concentrati su obiettivi concreti.
🔹 Salute: Stanchezza emotiva? Il mare o l’acqua in generale potrebbero rigenerarti.
🔹 Finanze: Evita prestiti o investimenti basati solo su “sensazioni”.

🌟 Consiglio astrologico: Il tuo cuore è una bussola potente, ma oggi lascia che anche la ragione abbia un ruolo.

Con la Luna in Scorpione e Mercurio in Leone, oggi è un giorno in cui emozioni e comunicazione si intrecciano potentemente. Alcuni segni (come Leone, Scorpione e Bilancia) sentiranno particolarmente questa energia, mentre altri (come Vergine e Capricorno) potranno sfruttarla per sistemare questioni pratiche.

Il consiglio universale?
“Ascolta ciò che il cielo ti suggerisce, ma ricorda che sei tu a tenere il timone della tua vita.”

“Le stelle possono suggerire, ma sei tu a scrivere il tuo destino.”

Sorrento, turista americano a torso nudo multato in piazza Tasso

Sorrento – Passeggiava tranquillamente a torso nudo nel cuore della città, ma è incappato in una sanzione amministrativa.

È successo questa mattina a Sorrento, dove un turista statunitense è stato fermato e multato dalla polizia municipale, impegnata nei controlli sul rispetto del decoro urbano, guidata dal colonnello Rosa Russo.

Il fatto è avvenuto in Piazza Torquato Tasso, fulcro della vita cittadina e punto nevralgico del flusso turistico. A essere contestata è stata la violazione di un’ordinanza comunale in vigore dal 2022, che vietava espressamente di circolare in costume da bagno o a torso nudo su tutto il territorio comunale, incluse strade, piazze e aree pubbliche.

Applicata un’ordinanza comunale del 2022

Il provvedimento rientra nell’ambito del cosiddetto “decreto oro urbano”, uno strumento fondamentale per tutelare l’immagine e la vivibilità delle località turistiche, spesso messe alla prova da comportamenti inappropriati da parte di alcuni visitatori.

Il divieto è segnalato da appositi cartelli distribuiti in diversi punti della città, ma nonostante ciò non mancano i trasgressori. Per queste infrazioni, la sanzione prevista va da 25 a 500 euro.

L’amministrazione comunale, attualmente retta dalla commissaria straordinaria Rosalba Scialla, ha colto l’occasione per rilanciare un appello ai gestori di hotel, B\&B e locali pubblici: è fondamentale informare i turisti sulle regole di convivenza civile, affinché tutti contribuiscano a preservare l’identità e il decoro di un territorio che fa della bellezza e dell’ospitalità i suoi punti di forza.

“Il rispetto delle norme sul decoro – ricordano dal Comune – riguarda tutti, in primo luogo i visitatori, che sono i benvenuti, ma anche i primi ambasciatori dell’immagine della nostra città.”

Raoul Bova vuole denunciare Ryanair e calcio Napoli per gli audio usati sui social

Raoul Bova non ci sta e potrebbe presto finire in tribunale con Ryanair e il Napoli. Motivo? L’uso “improprio” dei suoi messaggi vocali privati, finiti al centro di un’indagine per tentata estorsione, diventati oggetto di ironia sui social delle due società.

Secondo quanto riporta Repubblica, i legali dell’attore starebbero preparando un’azione legale dopo che Ryanair ha postato su X una frase che riecheggiava il tono degli audio (Buongiorno passeggeri speciali dal sorriso meraviglioso e gli occhi spaccanti, avete scaricato l’app?), mentre il Napoli avrebbe inserito un estratto in un video TikTok dedicato al nuovo acquisto Kevin De Bruyne.

L’inchiesta e la posizione di Martina Ceretti

Intanto, la procura di Roma prosegue le indagini sugli audio rubati. Gli investigatori hanno ascoltato Martina Ceretti, l’influencer con cui Bova avrebbe avuto la conversazione privata, sequestrandole il telefono.

La donna avrebbe spiegato di aver condiviso le chat con un amico in buona fede, senza secondi fini. A diffondere i messaggi in modo distorto, però, sarebbe stato proprio questo contatto, dando il via a quella che potrebbe configurarsi come un’estorsione.

L’avvocato di Bova: “Macchina infernale, è il far west dei social”

David Leggi, legale dell’attore, ha attaccato duramente la gestione mediatica della vicenda: “Si è attivata una macchina infernale che continua a diffondere contenuti la cui natura è ancora da accertare, colpendo persone e famiglie indifese davanti al voyeurismo dei social”. Una presa di posizione netta, che lascia presagire una battaglia legale in arrivo.

Il caso, nato come una questione privata, si sta trasformando in un banco di prova per i limiti del fair use sui social network. E ora, con una possibile denuncia in vista, Napoli e Ryanair potrebbero dover rispondere in tribunale.

West Nile, quinta vittima in Campania: cresce l’allarme tra la popolazione

Salgono a cinque i decessi legati al virus West Nile in Campania. L’ultima vittima è un uomo di 76 anni, dializzato e residente in una struttura sanitaria a Grazzanise, nel Casertano.

Di origini salernitane, l’anziano è morto nelle scorse ore a causa della forma neuroinvasiva del virus. Il suo quadro clinico era già gravemente compromesso da patologie pregresse, come nei casi precedenti.

La sua morte segue di poche ore quella di un 73enne di Maddaloni, anch’egli colpito duramente dall’infezione.

La situazione inizia a preoccupare seriamente la popolazione, soprattutto nei territori maggiormente colpiti, tra Caserta, il basso beneventano e il confine con il Napoletano. In particolare, l’Asl di Caserta ha elevato il livello di attenzione su diverse aree, in primis quella di Trentola Ducenta, dove viveva il 68enne morto nei giorni scorsi all’ospedale Moscati di Aversa.

L’ombra del contagio silenzioso

L’epidemiologia del virus preoccupa anche gli esperti: secondo le stime, sarebbero almeno 10.000 i casi di infezione da West Nile in Italia, la maggior parte dei quali asintomatici. Ma il virus, trasmesso dalle zanzare comuni infettate da uccelli selvatici, può diventare estremamente pericoloso in soggetti fragili e immunodepressi, come dimostrano le cinque vittime campane, tutte con condizioni di salute già compromesse.

I pazienti deceduti presentavano sintomi comuni: febbre alta, encefaliti e peggioramento progressivo dello stato neurologico. Le indagini ipotizzano che il contagio sia avvenuto all’interno delle loro abitazioni, a causa di punture di zanzara.

È questo dato a generare maggiore allarme, perché dimostra che anche chi non si muove da casa può essere esposto al virus in ambienti ritenuti fino a poco tempo fa sicuri.

Prevenzione e politica: si muove il Parlamento

In un clima di crescente preoccupazione, il Partito Democratico ha chiesto ufficialmente un’informativa del ministro della Salute Orazio Schillaci sul caso West Nile. La richiesta è stata avanzata nel corso della conferenza dei capigruppo al Senato: il ministro potrebbe intervenire già la prossima settimana in Commissione Sanità.

Intanto, le Asl campane intensificano le attività di disinfestazione e sensibilizzazione, mentre la popolazione chiede risposte e misure urgenti. Cresce la richiesta di una strategia chiara e coordinata a livello regionale e nazionale, che punti sulla prevenzione, sulla protezione delle fasce più deboli e sulla trasparenza dei dati.

La diffusione del virus, ancora senza un vero e proprio focolaio identificato, fa temere che la Campania possa diventare nei prossimi mesi uno degli epicentri dell’epidemia, soprattutto se le temperature elevate e l’alta umidità continueranno a favorire la proliferazione delle zanzare.

In attesa di risposte ufficiali, l’unica difesa resta la prevenzione individuale: repellenti, zanzariere, disinfestazioni mirate e attenzione massima, soprattutto nelle ore serali.

 

 

 

Gruppo scout di napoletani si perde durante un’escursione sul Pollino: salvati dai Vigili del Fuoco con l’elicottero

Cosenza – Momenti di apprensione nel Parco Nazionale del Pollino per un gruppo di sette giovani scout provenienti da Napoli, che nella giornata di ieri hanno perso l’orientamento durante un’escursione in località Piano Novacco, nel territorio del comune di Saracena.

L’intervento di soccorso, condotto dai Vigili del Fuoco del comando provinciale di Cosenza, si è concluso con il recupero in sicurezza dei ragazzi, fortunatamente in buone condizioni.

L’allarme è scattato quando il gruppo ha contattato i soccorsi dopo essersi smarrito tra i sentieri montani. La Sala Operativa dei Vigili del Fuoco ha immediatamente attivato il protocollo d’emergenza, procedendo con la geolocalizzazione del telefono cellulare in possesso degli scout, individuando così con precisione l’area dell’intervento.

Una squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castrovillari è stata inviata sul posto, ma a causa della complessità del terreno e dell’inaccessibilità dell’area via terra, si è reso necessario l’impiego dell’elicottero Drago VF68 del Reparto Volo di Lamezia Terme.

Le operazioni di recupero si sono concluse intorno alle ore 16:00, con l’ausilio del verricello, vista l’impossibilità di atterraggio dell’elicottero nella zona impervia.

I sette ragazzi sono stati elitrasportati a valle in una zona sicura. Nessuno di loro ha riportato ferite. L’intervento si è svolto in piena sinergia tra le squadre di terra e il supporto aereo, confermando l’efficienza operativa e la tempestività di risposta del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nelle situazioni di emergenza in ambiente montano.

Brusciano, trovato con arsenale in casa: arrestato 22enne 

Napoli – Un’operazione dei carabinieri a Brusciano, in provincia di Napoli, ha portato all’arresto di un giovane di 22 anni, incensurato, trovato in possesso di tre pistole Beretta e numerose munizioni nascoste nella sua abitazione.

Il blitz, condotto dai militari nell’ambito di controlli mirati, ha permesso il sequestro dell’arsenale e l’immediato trasferimento del ragazzo, assistito dall’avvocato Fabrizio Di Maio, nel carcere di Poggioreale.

Ma il caso di Brusciano non è isolato e riaccende i riflettori su un problema sempre più preoccupante: la facilità con cui le armi circolano nelle mani di privati, spesso senza alcun controllo.

L’arresto del giovane, privo di precedenti penali, solleva interrogativi inquietanti sulla provenienza delle pistole e sul loro possibile utilizzo.

Le indagini sono in corso per accertare se le armi fossero destinate al mercato nero o a gruppi criminali, ma il ritrovamento in un contesto apparentemente “insospettabile” evidenzia una realtà allarmante: la diffusione di armi da fuoco è un fenomeno che travalica i confini della criminalità organizzata, insinuandosi anche tra cittadini comuni.

Questo caso, infatti, non è un episodio isolato. Negli ultimi anni, le forze dell’ordine hanno segnalato un aumento dei sequestri di armi illegali, spesso nascoste in abitazioni private o circolanti in ambienti insospettabili.

La facilità di accesso alle armi rappresenta una minaccia crescente per la sicurezza pubblica. Il mercato nero, alimentato da traffici internazionali e locali, rende pistole e munizioni disponibili a prezzi accessibili, spesso attraverso canali clandestini o piattaforme online scarsamente regolamentate.

La Campania, in particolare, rimane una delle regioni più colpite da questa piaga, con un tessuto sociale in cui la presenza di organizzazioni criminali amplifica il rischio di proliferazione di armi. Tuttavia, il profilo del 22enne arrestato – un giovane senza precedenti – suggerisce che il fenomeno possa coinvolgere fasce sempre più ampie della popolazione, inclusi individui non direttamente legati alla criminalità.

Le autorità sottolineano l’urgenza di rafforzare i controlli sul traffico di armi, ma la sfida è complessa. La globalizzazione e la digitalizzazione hanno aperto nuove frontiere per il commercio illegale, rendendo difficile tracciare le rotte di approvvigionamento.

Inoltre, la domanda di armi per “autodifesa” o per scopi meno chiari è in aumento, alimentata da un clima di insicurezza percepita. Questo contesto richiede non solo interventi repressivi, ma anche politiche di prevenzione, come campagne di sensibilizzazione e normative più stringenti sulla detenzione e il commercio di armi.

Il caso di Brusciano, dunque, non è solo la cronaca di un arresto, ma un campanello d’allarme che invita a riflettere su un problema sistemico.

La lotta alla diffusione incontrollata delle armi richiede uno sforzo congiunto tra istituzioni, forze dell’ordine e società civile, per evitare che episodi come questo diventino la norma. Intanto, il giovane arrestato attende l’udienza di convalida, mentre gli inquirenti proseguono le indagini per ricostruire la rete che ha permesso a un ragazzo di 22 anni di custodire un arsenale nella propria casa.

West Nile, allarme in Italia: 8 vittime e 10 mila infezioni stimate, picco atteso dopo Ferragosto

Roma – Il virus West Nile continua a preoccupare l’Italia, con un bilancio che si aggrava giorno dopo giorno: sono otto le vittime registrate dall’inizio dell’anno, l’ultima un 72enne deceduto oggi a Caserta.

Le infezioni stimate a livello nazionale raggiungono quota 10 mila, per la maggior parte asintomatiche, mentre il picco dei casi è atteso dopo Ferragosto. La diffusione del virus, trasmesso dalle zanzare Culex, tiene alta l’attenzione delle autorità sanitarie, che rafforzano i controlli sulle donazioni di sangue e attivano reti di monitoraggio per contenere i rischi.

Otto decessi e casi in aumento

L’ultimo decesso è avvenuto nell’ospedale di Caserta, dove un uomo di 72 anni di Maddaloni, con patologie pregresse, non ce l’ha fatta. Si tratta della quarta vittima in Campania, regione che insieme al Lazio registra la maggior parte dei contagi.

L’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, relativo alla settimana scorsa, contava 31 casi confermati, ma il numero è cresciuto rapidamente. Solo oggi, due nuovi contagi sono stati segnalati in Lombardia – una 38enne a Milano e una 66enne a Pavia, quest’ultima ricoverata – e altri due in Campania, uno dei quali in gravi condizioni. A L’Aquila è sotto osservazione un caso sospetto.

Infezioni stimate: 10 mila, ma il virus è imprevedibile

Secondo Federico Gobbi, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Irccs Ospedale Sacrocuore Don Calabria di Negrar, le infezioni da West Nile in Italia potrebbero essere almeno 10 mila, calcolate in base agli otto decessi registrati.

“La maggior parte è asintomatica, ma il virus è imprevedibile sia per le persone che colpisce sia per il suo andamento”, avverte Gobbi. Antonello Maruotti, professore di Statistica alla Lumsa, prevede un aumento dei casi nelle prossime settimane: “La curva cresce da metà luglio, con un picco tra la seconda e la terza settimana di agosto, seguito da una rapida discesa”.

Tuttavia, l’esperto sottolinea che un incremento delle infezioni potrebbe portare a più casi gravi di neuro-encefalite e a un ulteriore aumento dei decessi.

Controlli rafforzati sulle donazioni di sangue

Per garantire la sicurezza delle trasfusioni, nelle province dove il virus è presente le sacche di sangue vengono sottoposte a test specifici. Nelle aree non colpite, i donatori che hanno soggiornato in zone a rischio devono astenersi per 28 giorni, a meno che non sia previsto il test.

La Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) ha attivato una rete di ospedali sentinella per monitorare la diffusione del virus, un sistema già collaudato durante la pandemia da Covid-19. “È un’azione concreta per una sorveglianza precoce e coordinata, in collaborazione con le autorità sanitarie”, spiega Giovanni Migliore, presidente di Fiaso.

Le istituzioni: “Situazione sotto controllo, ma serve vigilanza”

Nonostante l’allarme, le istituzioni invitano alla calma. Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha dichiarato: “Non c’è emergenza, ma preoccupa l’incapacità dei dirigenti del ministero della Salute”.

Simile il messaggio di Mario Melazzini, direttore generale del Welfare lombardo: “La situazione è sotto controllo, i cittadini possono stare tranquilli”. Tuttavia, il rapido aumento dei casi impone una vigilanza costante. Campania e Lazio restano le regioni più colpite, con Maddaloni, nel Casertano, particolarmente segnata, avendo registrato due delle quattro vittime campane.

Prevenzione e monitoraggio al centro

La sorveglianza resta cruciale per limitare l’impatto del virus. Le autorità sanitarie raccomandano misure di prevenzione, come l’uso di repellenti e la rimozione di ristagni d’acqua, habitat ideale per le zanzare Culex. Il rafforzamento dei controlli e l’attivazione delle reti di monitoraggio testimoniano l’impegno per evitare un’escalation, ma l’imprevedibilità del West Nile richiede massima attenzione.

Con otto vittime e migliaia di infezioni stimate, il virus West Nile rappresenta una sfida sanitaria che l’Italia affronta con un mix di preoccupazione e determinazione. Il picco atteso dopo Ferragosto e l’imprevedibilità del virus impongono un’azione coordinata tra istituzioni, ospedali e cittadini.

Mentre le regioni più colpite, Campania e Lazio, restano sotto osservazione, il monitoraggio capillare e i controlli sul sangue donato sono passi fondamentali per proteggere la popolazione e scongiurare ulteriori tragedie.

Goletta Verde lancia l’allarme nel Golfo di Ogliastro: “Vir o mar quant’è bell’, ma è in pericolo”

Salerno– “Vir o mar quant’è bell'”. Con questo striscione, esposto oggi nella suggestiva Baia di Ogliastro Marina, i volontari di Goletta Verde hanno lanciato un’azione di denuncia per richiamare l’attenzione sulle molteplici minacce che incombono sul fragile ecosistema costiero della Campania.

La storica campagna di Legambiente, giunta alla sua tappa campana, ha chiesto a enti e autorità “maggiore tutela e salvaguardia” del mare e delle coste.

Un mare sotto attacco: scarichi, opere impattanti e gestione abusiva

Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, ha sottolineato la criticità della situazione: “Il mare rappresenta uno dei beni più preziosi per il nostro territorio, minacciato però da scarichi illegali, cattiva depurazione e progetti di sviluppo con soluzioni che guardano al passato”.

Legambiente chiede una “strategia puntuale di protezione e valorizzazione della costa con un approccio sostenibile che guardi alle possibilità che la blue economy offre”.

Le minacce evidenziate dall’associazione sono molteplici:

Presenza incontrollata di imbarcazioni: Un fattore di disturbo e potenziale inquinamento per le aree marine.
Scarsa o assente depurazione delle acque: Rilevanti e diffusi scarichi non depurati giungono a mare attraverso le foci di fiumi e canali. Questo non solo contamina con batteri, ma favorisce anche la proliferazione algale con conseguente sviluppo di schiume, mucillagini e colorazioni anomale.
Legambiente evidenzia come lo sversamento abusivo di liquami zootecnici, come dimostrato dalle recenti operazioni della Guardia di Finanza e della Procura di Salerno, sia una forte criticità che potrebbe invece diventare un’opportunità per la produzione energetica e matrici ammendanti.

Opere infrastrutturali fortemente impattanti: Interventi che “irrigidiscono la fascia costiera, deteriorano i fragili sistemi dunali e interferiscono con la dinamica delle acque” rappresentano un ulteriore attacco all’ecosistema. Emblematico è il caso del cosiddetto Masterplan Salerno Sud, un “Grande Progetto Interventi di difesa e ripascimento del litorale” che, con la realizzazione di approdi marittimi e poderose scogliere soffolte, implica l’artificializzazione della fascia costiera da Pontecagnano a Castellabate, in contrasto con i principi della Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC).

Mancata osservanza delle procedure in aree protette: Gli attivisti di Legambiente sono al lavoro per presentare un esposto all’autorità giudiziaria riguardo l’uso di attrezzature meccaniche in aree sottoposte a vincolo di protezione, come la Zona A integrale del Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano. La presenza di ruspe e trattori per “livellare” le dune in piena area protetta a Baia Domizia (Sessa Aurunca) è un chiaro “attacco alla biodiversità della costa”.

Legambiente ribadisce la necessità di un cambio di passo nella gestione del patrimonio costiero campano, invitando le istituzioni a un approccio più lungimirante e sostenibile

Apri gli occhi”, il 3 agosto a Procida il libro di Giuliana Covella

Una storia che fa ancora discutere. Un caso in cui si alternano luci ed ombre. Una vicenda che ha segnato le coscienze e il destino di chi è cresciuto con quello che tutti chiamavano il “prete in jeans”.

Sarà presentato domenica 3 agosto, alle 19.30, presso la Sala consiliare del Comune di Procida (in via Libertà, 12) “Apri gli occhi” – Storia di padre Giuseppe Rassello, un prete scomodo alla Sanità, il libro della giornalista Giuliana Covella, pubblicato da Guida Editori, dove a firmare la prefazione è lo scrittore Roberto Saviano.

A dialogare con l’autrice sarà Antonio Carannante. Letture di Rino Vacca.

Il caso Rassello scoppiò il 2 giugno 1990, quando il sacerdote originario di Procida, ma arrivato al Rione Sanità negli anni ‘80, venne arrestato in chiesa dopo aver celebrato un matrimonio. L’accusa fu: abusi su un ragazzo di 14 anni.

Un libro che mira a far luce su una vicenda a tinte fosche, che forse avrebbe meritato un maggiore approfondimento piuttosto che la gogna mediatica, stando a quanto emerge dalla narrazione dell’autrice.

Una storia ricostruita con atti giudiziari alla mano, sentenze, testimonianze, interrogazioni parlamentari e ricordi degli ex bambini di allora oggi diventati uomini grazie agli insegnamenti di un parroco illuminato che spianò la strada alla rinascita artistica e culturale che attualmente vive la Sanità, meta prediletta dei turisti da tutto il mondo.

“Il libro che vi trovate a leggere è uno di quei doni rari, che per fortuna ogni tanto il giornalismo italiano riesce ancora a dare – scrive Saviano nella prefazione – Giuliana Covella decide di dedicare questa ricerca a uno dei casi più sconcertanti della storia italiana. La storia di padre Rassello. La sua vicenda è come se fosse un laboratorio di tutto quello che sarebbe accaduto nei decenni successivi”.

Osimhen in volo verso il Galatasaray: “Solo il Gala”-le parole dell’ex attaccante del Napoli

Victor Osimhen è ormai a un passo dal Galatasaray, e il club turco non ha perso tempo per scaldare i tifosi: sui social è apparso un video in cui l’ex bomber del Napoli saluta i sostenitori giallorossi, lanciando una frase in italiano che non passa inosservata: “Solo il Gala”. Un messaggio diretto, quasi un’anticipazione del suo futuro in Super Lig.

L’affare è in dirittura d’arrivo: Osimhen atterrà a Istanbul per le visite mediche, mentre il Napoli incasserà 75 milioni di euro, divisi in due tranche – 40 subito e i restanti 35 entro un anno. Una partenza annunciata, quella del nigeriano, che ora sembra pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera in Turchia.

Pianura, arrestato pistolero violento del clan Esposito Marsicano

Napoli  – Un 20enne, Claudio Riccardo Garavini, ritenuto affiliato al gruppo delle “case gialle” di Pianura, orbitante attorno al clan Esposito-Marsicano, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
L’accusa è pesante: aver gambizzato una persona il 9 febbraio scorso per presunte “manchevolezze”, con modalità aggravate dal metodo mafioso. La notifica è avvenuta nel carcere dove Garavini è già detenuto per un’altra violenta aggressione, avvenuta il 1° febbraio in un bar della zona dei “baretti” di Chiaia, anch’essa caratterizzata dall’uso di armi.

L’agguato e le indagini

Il fatto risale al 9 febbraio, quando uno sparo nel quartiere Pianura ha allertato i residenti, che hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine, evitando conseguenze ancora più gravi.
La vittima, ferita alle gambe, ha fornito una testimonianza cruciale, supportata dall’analisi del traffico telefonico e dalle immagini di videosorveglianza. Questi elementi hanno permesso ai carabinieri di Bagnoli di ricostruire il coinvolgimento di Garavini, accusato di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, reati aggravati dall’utilizzo di metodi mafiosi.

Un profilo criminale già noto

Garavini, già noto alle autorità, si trova in carcere per un episodio altrettanto grave: un’aggressione armata avvenuta in un locale di Chiaia all’inizio di febbraio. La sua presunta appartenenza al gruppo delle “case gialle”, una fazione criminale attiva nel quartiere periferico di Pianura, rafforza il quadro accusatorio, che lo vede come un elemento emergente in un contesto criminale legato al clan Esposito-Marsicano.
L’uso del metodo mafioso, evidenziato dalla DDA, sottolinea la gravità dell’azione, volta a punire la vittima per non meglio specificate “manchevolezze”.
La prontezza dei residenti di Pianura, che hanno segnalato lo sparo, ha permesso un intervento rapido delle forze dell’ordine, limitando l’escalation di violenza. Le indagini dei carabinieri, condotte con meticolosità, hanno sfruttato tecnologie e testimonianze per inchiodare il responsabile, dimostrando l’impegno delle autorità nel contrastare la criminalità organizzata in un quartiere spesso teatro di episodi violenti.
L’arresto di Garavini rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro i gruppi criminali che operano nelle periferie napoletane. La contestazione del metodo mafioso non solo aggrava la posizione del giovane, ma lancia un segnale chiaro: le forze dell’ordine e la magistratura sono determinate a colpire chi utilizza la violenza per imporre il controllo sul territorio.
 La gambizzazione di Pianura e l’arresto di Claudio Riccardo Garavini riaccendono i riflettori sulla presenza di gruppi criminali nei quartieri periferici di Napoli.
L’azione coordinata di residenti, carabinieri e DDA ha permesso di identificare e fermare il responsabile, ma la vicenda evidenzia la necessità di continuare a vigilare su un territorio vulnerabile, dove la criminalità cerca ancora di imporre la propria legge.

Napoli, sequestrato il gazebo abusivo di una nota pizzeria in piazza Vanvitelli

Napoli – Blitz degli agenti dell’Unità Operativa Vomero in una nota pizzeria di piazza Vanvitelli, dove questa mattina è stata sequestrata una pedana esterna abusiva allestita senza le necessarie autorizzazioni comunali.

Nel corso del controllo amministrativo, il personale ha riscontrato la presenza di un manufatto non autorizzato, composto da una struttura con pavimentazione in legno, intelaiature in alluminio, pannelli in vetro o plexiglas su tutto il perimetro, e ante a ribalta.

L’area era attrezzata con 20 tavoli e 80 sedie, oltre a una credenza in metallo fissata permanentemente, stufe da esterno, telecamere di sorveglianza e ombrelloni con illuminazione integrata.

Secondo quanto comunicato dal Comune, l’occupazione del suolo pubblico è risultata completamente abusiva, non rientrando tra quelle autorizzate dall’Amministrazione.

Per questo motivo è stato disposto il sequestro dell’intera pedana, con la contestazione del reato di invasione di suolo pubblico e della violazione amministrativa per occupazione difforme rispetto alla concessione.

Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori irregolarità

Bacoli, sequestrato ormeggio abusivo con 54 imbarcazioni

Bacoli– Blitz della Guardia di Finanza lungo la costa flegrea. Questa mattina il Reparto Operativo Aeronavale di Napoli ha sequestrato uno specchio d’acqua di circa 2.200 metri quadrati, occupato abusivamente da 54 natanti nel territorio del Comune di Bacoli.

L’intervento rientra nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli contro l’abusivismo demaniale e commerciale lungo le coste campane.

A finire nei guai è stato un imprenditore, titolare di una regolare concessione marittima limitata a 900 metri quadrati, che secondo gli accertamenti delle Fiamme Gialle avrebbe esteso il proprio utilizzo dell’area oltre i limiti autorizzati, occupando abusivamente una porzione ben più ampia del demanio.

L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per occupazione abusiva di suolo demaniale.

All’operazione hanno preso parte anche i militari della Tenenza di Baia, che si occuperanno ora degli approfondimenti di natura fiscale legati all’attività svolta nell’area sequestrata. L’intervento ha richiesto l’impiego di unità navali e del Nucleo Sommozzatori del Corpo, fondamentali per le verifiche subacquee e il censimento completo delle imbarcazioni.

Le attività della cosiddetta “Polizia del Mare” proseguiranno nei prossimi giorni con ulteriori controlli lungo tutto il litorale regionale, con l’obiettivo – sottolineano fonti investigative – di tutelare il patrimonio pubblico, contrastare le occupazioni illegali e garantire condizioni eque per gli operatori del settore nautico e turistico che rispettano le normative.

West Nile, l’Ordine dei Medici: “Serviva più prevenzione. Ora bonifiche e cautela”

Il virus West Nile non è il Covid, ma potrebbe diventare un serio problema sanitario se la politica continuerà a sottovalutare la prevenzione. Il monito arriva forte e chiaro dal presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli, Bruno Zuccarelli, che denuncia una grave miopia istituzionale nella gestione della sanità pubblica: “Se si fosse investito per tempo nel potenziamento dei Dipartimenti di Prevenzione – sottolinea – oggi non saremmo costretti a rincorrere il rischio con bonifiche d’urgenza”.

Zuccarelli tiene a sottolineare come il West Nile non sia paragonabile per diffusione e gravità al Covid, ma proprio per questo la sua comparsa deve essere letta come un campanello d’allarme: “Non si può continuare a ignorare la prevenzione sanitaria. Il ‘mai più’ che tutti avevano giurato dopo il Covid si sta rivelando una frase vuota. Le istituzioni sembrano già averlo dimenticato”.

L’appello alla calma si accompagna a una richiesta concreta alla politica: servono più risorse, più personale e una seria strategia di monitoraggio ambientale. Un’urgenza che fa eco a quanto richiesto dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari. “Le bonifiche ambientali sono indispensabili – ribadisce Zuccarelli – soprattutto per tutelare i pazienti più fragili. Chi combatte ogni giorno con malattie gravi non può essere esposto al rischio di infezioni trasmesse da una banale puntura di zanzara. Garantire ambienti salubri è un dovere, non un optional”.

Napoli a Castel di Sangro: al via la seconda parte del ritiro estivo. Fissate due nuove amichevoli

Castel di Sangro si tinge d’azzurro. Il Napoli è arrivato in Abruzzo per la seconda parte del ritiro estivo e l’accoglienza è stata da campioni d’Italia: centinaia di tifosi hanno invaso la cittadina in provincia dell’Aquila per salutare la squadra e assistere al primo allenamento in programma oggi alle 17.30 allo stadio Teofilo Patini.

La società partenopea, vista la massiccia affluenza di sostenitori, ha ufficializzato altre due amichevoli che arricchiranno il calendario della preparazione. Gli azzurri affronteranno la Casertana il 4 agosto e il Sorrento il 10 agosto, entrambe alle 10 del mattino. Confermate le altre sfide già in programma: il 3 agosto alle 19 contro il Brest, il 9 contro il Girona sempre alle 19, e il test di lusso con l’Olympiacos, anticipato dalle 20 alle 18 del 14 agosto, giorno in cui si chiuderà il ritiro abruzzese.

Dopo Castel di Sangro, la squadra tornerà a Castel Volturno per mettere a punto la preparazione in vista dell’esordio in Serie A il 23 agosto contro il Sassuolo. Intanto, nell’aria di montagna, si respira entusiasmo e attesa: i tifosi credono ancora nel sogno azzurro, con il tricolore cucito sul petto e una nuova stagione tutta da scrivere.

Milan, Allegri: “Napoli favorito per lo scudetto. Noi senza coppe? Non è un vantaggio”

Massimiliano Allegri non si nasconde e, parlando dalla conferenza stampa in Australia alla vigilia dell’amichevole tra il Milan e il Perth Glory, lancia già la sua griglia per il prossimo campionato. Per l’ex tecnico della Juventus, oggi alla guida dei rossoneri, la squadra da battere è chiara: “Il Napoli è favorito per lo scudetto, perché chi vince di solito riparte da una posizione di forza. Ma dietro c’è l’Inter, che da anni lavora benissimo e resta una pretendente fortissima”.

Non mancano nel suo elenco altre protagoniste annunciate: Juventus, Atalanta, Roma, Fiorentina e Lazio sono tutte in corsa per le posizioni che contano. “Sarà una lotta durissima per entrare tra le prime quattro”, ha spiegato Allegri, che però non usa la mancata qualificazione del Milan alle Coppe europee come possibile alibi. Anzi, la considera un limite: “Potremo allenarci per tutta la settimana, è vero, ma non è affatto un vantaggio. Il Milan deve tornare a giocare la Champions per crescere, misurarsi con le grandi d’Europa è fondamentale”.

Un messaggio chiaro, quello di Allegri: guardare avanti sì, ma senza farsi illusioni. Niente Coppe significa più tempo per preparare le partite, ma anche meno esperienza internazionale e minore appeal. Il Milan, dunque, dovrà conquistare tutto sul campo. A partire proprio dal prossimo scudetto, che per Allegri resta un affare a tinte azzurre.

Carceri al collasso, l’allarme dei Garanti: “Serve subito un provvedimento deflattivo”

Una bomba sociale pronta a esplodere. Le carceri italiane oggi sono il volto più scoperto della disumanità istituzionale, luoghi dove i numeri raccontano l’agonia di un sistema al collasso. Sono 62.723 i detenuti attualmente presenti nelle strutture penitenziarie italiane, a fronte di appena 46.706 posti disponibili. E in Campania la situazione è ancora più drammatica: 7.571 persone ristrette, contro una capienza effettiva di 5.497. Poggioreale, simbolo del disastro, ospita 2.066 detenuti, sebbene ne possa contenere solo 1.300.

A lanciare l’allarme è Samuele Ciambriello, portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali e garante regionale dei detenuti per la Campania, nel corso della mobilitazione nazionale andata in scena anche a Napoli, davanti al Tribunale e alle porte di Poggioreale. “Questa – ha detto – non è più un’urgenza amministrativa, è un’emergenza sociale. I suicidi in cella e il sovraffollamento impongono scelte rapide e coraggiose. Chiediamo la liberazione anticipata speciale, portandola da 45 a 75 giorni ogni semestre, e un provvedimento deflattivo, come fu fatto dai governi Berlusconi nel 2003 e nel 2010”.

I numeri impressionano: in Italia, oltre 9.200 detenuti hanno una pena residua inferiore a un anno. In Campania, sono 904. Numeri che dimostrano come una parte consistente della popolazione carceraria potrebbe essere gestita con misure alternative alla detenzione. A peggiorare il quadro, l’inagibilità di intere sezioni detentive e la grave carenza di personale: mancano agenti penitenziari, medici, educatori, assistenti sociali. E la tensione, dentro, cresce ogni giorno.

Alla manifestazione, accanto ai Garanti comunali e regionali, erano presenti anche don Tonino Palmese, esponente della Pastorale Carceraria, l’avvocatura napoletana, rappresentanti del Movimento Forense e dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord, oltre a figure simboliche come padre Alex Zanotelli e diversi consiglieri regionali. Tutti uniti in un grido collettivo: basta voltarsi dall’altra parte. Le carceri non possono più essere terre di nessuno, né discariche umane dove lo Stato smaltisce il disagio sociale.

Ciambriello ha ricordato che anche durante la pandemia da Covid fu adottata la misura della liberazione anticipata straordinaria, e che l’Italia ha già subito sanzioni dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per trattamenti degradanti. “Non possiamo aspettare altre condanne o altri morti. Serve un’azione forte, adesso”.

Ravello Festival 2025, tre notti di grande jazz sotto le stelle della Costiera

Il Ravello Festival 2025 alza l’asticella e dedica al jazz tre serate consecutive, trasformando il Belvedere di Villa Rufolo in un palco di fuoco per alcuni dei nomi più esplosivi del panorama internazionale. Dal 31 luglio al 2 agosto, la Costiera si accenderà di swing, virtuosismo e memoria musicale con un trittico di concerti che, già sulla carta, sa di evento irripetibile.

Si parte giovedì 31 luglio con un concerto che è già sold out da giorni: Stefano Bollani, Dado Moroni e Danilo Rea per la prima volta insieme sullo stesso palco. Tre stili diversi, tre storie diverse, ma una sola lingua in comune: quella del pianista canadese Oscar Peterson, cui rendono omaggio a cento anni dalla nascita. Nessun tributo formale, però: sarà piuttosto un incontro-scontro creativo, una jam ad altissima quota tra giganti del pianoforte.

Il giorno dopo, venerdì primo agosto, tocca a Roberta Gambarini. Nata artisticamente tra Torino e New York, voce tra le più autorevoli del jazz contemporaneo e partner di leggende come Hank Jones e Roy Hargrove, porta a Ravello la sua personale dedica a Ella Fitzgerald. Sul palco con lei la Salerno Jazz Orchestra diretta da Sandro Deidda, con la partecipazione speciale di Giovanni Amato alla tromba. Anche questo concerto è già sold out.

La chiusura, sabato 2 agosto, è affidata a Richard Galliano, figura iconica della fisarmonica moderna. Con il suo “Passion Galliano”, il compositore francese mescolerà repertorio originale e classici come Piazzolla, in un viaggio tra continenti e tradizioni che celebra la forza evocativa di uno strumento globale. I biglietti sono ancora disponibili (40 euro), ma non per molto. Non è un caso che Ravello scelga il jazz come cuore pulsante di queste notti d’estate. La sua presenza nel cartellone non è solo questione di gusto: è storia. Fu proprio con lo sbarco alleato del 1943 che il jazz americano fece breccia nel Sud Italia, lasciando segni profondi nei musicisti e nelle istituzioni musicali campane.

Una tradizione viva e fertile che ancora oggi si rinnova tra orchestre attive, solisti di livello internazionale e un pubblico partecipe e appassionato. Nel frattempo, prosegue con successo anche la mostra Le Donne dell’Antichità di Anselm Kiefer, allestita lungo il percorso di Villa Rufolo e visitabile fino al 2 settembre, a suggellare un’estate in cui arte e musica si intrecciano nel cuore della Costiera.

Aversa, pusher fugge in scooter al posto di blocco: inseguito e arrestato

Non si è fermato all’alt dei carabinieri e ha tentato di scappare in scooter, lanciando via parte della droga per disfarsene lungo il percorso. Ma la sua fuga è durata solo pochi minuti. Un giovane di 20 anni, originario di Trentola Ducenta e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dai militari della stazione locale dopo un inseguimento cominciato ad Aversa, in via Porta San Giovanni.

In sella a uno scooter Honda SH bianco, senza casco e con andatura sospetta, ha attirato l’attenzione dei carabinieri che gli hanno intimato l’alt. La sua risposta è stata una brusca accelerazione e manovre pericolose nel traffico cittadino per cercare di seminare i militari. Il tentativo di fuga, però, si è concluso poco dopo in via Alessandro Bisceglie, dove è stato raggiunto e bloccato grazie anche all’intervento provvidenziale di un agente della polizia municipale fuori servizio. Prima di essere fermato, il giovane aveva provato a sbarazzarsi di un contenitore di alluminio, lanciandolo via. Ma i carabinieri lo hanno subito recuperato: all’interno c’erano 21 dosi di crack pronte per lo spaccio.

Durante la perquisizione personale, il pusher è stato trovato in possesso di 590 euro in contanti, due telefoni cellulari e tracce evidenti dell’attività di spaccio. I controlli sono stati estesi alla sua abitazione, dove i militari hanno scoperto un ulteriore carico di droga: 39 dosi di crack e 8 di cocaina, ben nascoste in un barattolo. Sequestrati anche altri 1.815 euro in contanti.

Il bilancio finale è pesante: 60 dosi di crack, 8 di cocaina e 2.405 euro ritenuti provento della vendita al dettaglio delle sostanze stupefacenti. Il giovane è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e posto agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.