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“Voglio vedere il mio primo cadavere”: Europol smantella la rete dei baby-killer ingaggiati via chat

Roma- “Allora, quando ammazziamo il primo?”. Non è una frase tratta da una serie TV sulla criminalità, ma un messaggio reale, digitato su una chat criptata da un ragazzino ansioso di compiere il suo “battesimo di fuoco”

. C’è chi chiedeva tempi certi per l’omicidio e chi, senza alcun freno inibitore, scriveva: «Non vedo l’ora di vedere il mio primo cadavere».

È questo il volto agghiacciante della nuova criminalità organizzata europea svelato dall’ultimo report di Europol. Un sistema che ha trasformato la morte in una commodity, un servizio acquistabile come un passaggio in auto o una consegna a domicilio.

L’operazione Grimm e i numeri del blitz

In sei mesi di indagini serrate, la task force operativa “Grimm” ha scoperchiato il vaso di Pandora del fenomeno noto come Violence as a Service (VaaS), la violenza come servizio. Il bilancio è impressionante: 193 persone arrestate in tutta Europa.

L’indagine, partita nell’aprile 2025, ha messo in luce una tendenza in rapida ascesa: i boss non si sporcano più le mani, ma “appaltano” la violenza. Esternalizzano intimidazioni, torture e omicidi affidandosi a una manovalanza usa e getta, composta prevalentemente da minori o giovanissimi inesperti, reclutati attraverso le piattaforme social.

Dalla Svezia al resto d’Europa

Quello che inizialmente sembrava un’anomalia confinata alle gang svedesi, si è rivelato un cancro in metastasi in tutto il continente. La task force ha dovuto coordinare investigatori di Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Regno Unito e naturalmente Svezia.

Il modus operandi è identico ovunque: annunci sui social, promesse di denaro facile e veloce, e l’assegnazione di un “target”. I giovani, spesso in condizioni di vulnerabilità o affascinati dal mito della malavita, vengono istruiti a distanza o costretti con la forza a diventare esecutori materiali.

La filiera della morte: dai “facilitatori” ai boss

Il report di Europol entra nel dettaglio della gerarchia criminale smantellata. Dei quasi duecento arresti:

63 sono gli autori materiali, fermati prima che potessero compiere crimini violenti o subito dopo averli commessi;

84 sono i reclutatori, le figure chiave che adescavano i minorenni sul web;

40 sono i facilitatori, coloro che fornivano la logistica (armi, veicoli, alloggi) per i servizi a pagamento;

6 sono gli istigatori, i mandanti di alto livello (High Value Targets) che ordinavano le esecuzioni.

«La task force Grimm ha svolto un ruolo fondamentale nel neutralizzare i gruppi che reclutavano giovani per compiere atti violenti», si legge nel rapporto. Un successo investigativo che ha interrotto, almeno per ora, la macabra catena di montaggio degli omicidi su commissione che rischiava di normalizzare la barbarie tra le nuove generazioni.

Bomba nella notte a San Pietro a Patierno: pizzeria inaugurata da 24 ore devastata dall’esplosione

Napoli – Un boato nel cuore della notte, l’ennesimo segnale che qualcosa, nelle strade di San Pietro a Patierno, continua a muoversi sotto traccia. Una bomba rudimentale è esplosa davanti alla pizzeria Passione Culinaria, un locale aperto da appena 24 ore.

L’onda d’urto ha investito la saracinesca, danneggiando l’ingresso e parte degli arredi interni. Nessun ferito, ma tanta paura per residenti e commercianti della zona.

Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di Secondigliano della Polizia di Stato, che hanno avviato le prime indagini. Il proprietario, ascoltato a sommarie informazioni, ha assicurato di non aver mai ricevuto richieste estorsive né minacce: «Non so spiegarmi perché abbiano colpito il mio locale», ha detto ai poliziotti, ancora scosso.

Gli investigatori, però, non sembrano avere dubbi sulla matrice dell’attentato. Un ordigno artigianale, piazzato nella notte, è quasi sempre sinonimo di racket. Un messaggio chiaro, diretto a tutti gli esercenti del quartiere: pagare il pizzo, soprattutto a ridosso delle festività natalizie, quando il flusso di denaro aumenta e le organizzazioni criminali cercano di imporre il loro controllo.

San Pietro a Patierno rientra nell’area storicamente presidiata dal clan Licciardi, vertice dell’Alleanza di Secondigliano e recentemente indebolito da un blitz che ha portato a oltre venti arresti. Un colpo duro per il clan, che però potrebbe spingere gli affiliati rimasti in libertà a riaffermare la propria presenza con azioni dimostrative, come l’esplosione di questa notte.

Le indagini proseguono: gli agenti stanno acquisendo immagini di videosorveglianza e ricostruendo gli spostamenti nelle ore immediatamente precedenti l’esplosione. Ma nel quartiere, intanto, è tornata la paura.

E pensare che proprio ieri pomeriggio in quella stessa zona vi era stata la passeggiata antiracket organizzata dalla Fai.

Napoli, nuovo dramma in via Terracina: ubriaco contromano travolge ragazzo in scooter

Napoli – Un altro incidente gravissimo ha sconvolto via Terracina, a Fuorigrotta, riaprendo ferite mai rimarginate sulla sicurezza stradale. Nella serata di ieri, un automobilista in evidente stato di ebbrezza ha invaso la corsia opposta durante un sorpasso, investendo in pieno un giovane in sella a uno scooter.

L’episodio riporta alla mente la tragica morte di Francesco Altamura e Lucia Morra, i due fidanzati uccisi nel 2023 sulla stessa strada da un conducente ubriaco e drogato, per cui la Corte d’Appello ha recentemente confermato la condanna a 10 anni di reclusione.

A denunciare l’accaduto è il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, contattato direttamente dai cittadini, insieme a Rosario Pugliese, membro dell’esecutivo regionale di Europa Verde.

“Siamo davanti a uno sterminio silenzioso sulle strade, con la Campania epicentro della tragedia”, affermano i due esponenti verdi. “I dati nazionali mostrano un aumento degli incidenti, ma in regione l’incremento è del +6,2%, e solo a Napoli del +7,9% nel 2024. Numeri che certificano il fallimento delle politiche attuali”.

Borrelli punta il dito contro la recente riforma del Codice della Strada voluta dal ministro Matteo Salvini: “Questo ennesimo dramma è la conseguenza diretta di un Codice che non frena i pirati della strada, ma sembra quasi incentivarli. Permettere ai neopatentati di guidare potenti auto da corsa trasforma le strade in potenziali camere mortali”.

Per il parlamentare, la soluzione è urgente e radicale: “Basta indugi: limite di velocità a 30 km/h nei centri urbani, subito. È l’unica misura efficace, affiancata da dossi, strisce pedonali rialzate e controlli nei punti critici. In una provincia densamente popolata come Napoli, meglio procedere a passo d’uomo che sfrecciare verso la morte”.

Borrelli lancia un appello al Governo: “Le strade di Napoli e della Campania non possono più essere un teatro di catastrofi. La sicurezza dei cittadini deve essere la priorità assoluta”.

Cercola, genitori in manette: botti proibiti in auto con i figli di 2 e 10 anni

Cercola – Un’auto familiare trasformata in una trappola mortale: i Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno arrestato nella notte Domenico Paone, 40 anni, e Giuseppina Borriello, 38 anni, già noti alle forze dell’ordine, sorpresi al volante con due figli piccoli a bordo – di 2 e 10 anni – e un carico di fuochi d’artificio illegali dal potenziale distruttivo devastante.

Il posto di blocco fatale: che ha salvato vite

Durante un routine controllo stradale in via Cupa del cavallo, i militari fermano una Fiat Panda con a bordo quella che sembrava una famiglia qualunque. Ma l’occhio esperto dei Carabinieri individua subito l’anomalia: nel bagagliaio, abilmente nascosti ma evidenti per il volume e l’odore acre di polvere da sparo, 29 ordigni di tipo “Cobra” e “Cipolle”. Il peso totale? Oltre 2,5 chili di miscela pirica ad alta densità, una quantità equivalente a una carica esplosiva artigianale.

Paone, già con precedenti per reati contro il patrimonio, finisce in carcere a Poggioreale. La Borriello, in regime di domiciliari per analoghi motivi, è stata riaccompagnata nella sua abitazione con l’accusa aggravata di detenzione di materiale esplodente in presenza di minori.

Pericolosità estrema: cosa sarebbe successo in caso di scoppio

Il “Cobra”, nome che evoca i tragici fatti di Ercolano – dove solo ieri in Tribunale si è discusso di un arsenale simile sequestrato alla camorra locale – non è un semplice petardo. Si tratta di mortai illegali multicarica, con un diametro fino a 5 cm e una potenza deflagrante stimata in 200-300 grammi di polvere pirica per singolo pezzo.

Ogni “Cipolla”, variante a effetto ritardato, aggiunge instabilità: la loro composizione a base di nitrato di potassio, zolfo e carbone attivo genera temperature oltre i 2.000 gradi Celsius e un’onda d’urto propagata a velocità supersonica.

In un abitacolo chiuso come quello dell’auto, un innesco accidentale – basta una scintilla da un posacenere, un urto o il calore di un accendino – avrebbe provocato un’esplosione a catena. Danni devastanti previsti:

Effetto primario: Frammentazione istantanea del veicolo, con vetri e lamiere proiettati come shrapnel a 100 metri di raggio, recidendo arti o perforando organi vitali.

Sulle vittime: I bambini sul sedile posteriore, a meno di un metro dal bagagliaio, sarebbero stati esposti a ustioni di terzo grado, traumi cranici da sovrapressione e lesioni interne letali. Per gli adulti al volante, rischio di decapitazione o eviscerazione immediata.

Impatto secondario: L’auto ridotta a relitto carbonizzato, con rischio incendio propagato a edifici vicini o altre vetture. In base a perizie balistiche simili (come quelle del sequestro di Pollena Trocchia nel 2023), un carico del genere genera un cratere di 2 metri e danni strutturali per decine di migliaia di euro.

Esperti dell’Artificieri dell’Arma, intervenuti per il disinnesco, confermano: “Una bomba pronta all’uso, instabile per il trasporto improvvisato. In presenza di minori, è un miracolo che non sia scoppiata”.

Il contesto: la piaga dei botti illegali nel Napoletano

Non è un caso isolato. Il nome “Cobra” rimanda direttamente alle cosche ercolanesi, dove questi ordigni – prodotti in fabbriche clandestine tra i Vesuviani – alimentano il mercato nero natalizio.

Sequestri come questo, quotidiani sul territorio partenopeo, sventano un business da milioni, ma il pericolo persiste: ogni anno decine di feriti, amputazioni e morti per scoppi accidentali.

Le indagini proseguono per verificare se Paone e Borriello facessero parte di una rete di spacciatori. Intanto, i piccoli sono stati affidati ai servizi sociali.

Gli effetti dell'esplosione di un chilo di polvere pirica

Ischia: sigilli al notissimo complesso turistico “Le Fumarole”

Barano – Terremoto giudiziario sulla splendida Spiaggia dei Maronti a Ischia. I Carabinieri della Compagnia di Ischia hanno dato esecuzione questa mattina al decreto di sequestro preventivo dell’intera struttura turistica “Le Fumarole da Nicola e Lucia Di Meglio & C. s.a.s.”, uno dei complessi ricettivi e di ristorazione più noti e frequentati della zona.

Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica locale, colpisce un’area vasta, circa 2.500 metri quadrati, ritenuta frutto di decenni di abusi edilizi.

La lottizzazione abusiva e gli scavi nella roccia

L’indagine, partita da un accertamento e un sequestro eseguiti già lo scorso giugno dalla Stazione Carabinieri di Barano d’Ischia, ha delineato un quadro di lottizzazione abusiva materiale perpetrata in modo reiterato fin dal lontano 1968.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’abuso non è limitato a singole irregolarità, ma costituisce una vera e propria aggressione al paesaggio. L’esercizio commerciale avrebbe ampliato la propria struttura attraverso: scavi e sbancamenti nella roccia viva, installazione di pedane fisse e strutture di cemento e costruzione di terrazzamenti e muretti in assenza totale di titoli abilitativi.

Vincoli paesaggistici e “danno irreversibile”

L’elemento che ha fatto pendere l’ago della bilancia verso il sequestro preventivo è la gravità del danno ambientale e paesaggistico. Il GIP di Napoli, accogliendo la tesi della Procura, ha infatti evidenziato come le opere abusive abbiano causato una «irreversibile trasformazione orografica del territorio».

Le richieste di condono avanzate nel corso del tempo dall’impresa, volte a sanare gli interventi, sono state ritenute infondate e non accoglibili, soprattutto alla luce dei stringenti vincoli paesaggistici e sismici che tutelano l’Isola d’Ischia.

La notifica del decreto è stata effettuata alla rappresentante legale dell’impresa. Al termine degli atti di rito, l’Autorità Giudiziaria ha concesso il termine massimo di 20 giorni per lo sgombero del locale da persone e cose, preludendo ad una lunga e complessa vicenda giudiziaria e, potenzialmente, ad una vasta operazione di ripristino ambientale.

Napoli, stesa nella notte in vico Limoncello

Napoli – Un’imboscata nel cuore della notte, nel cuore della città. Quattro colpi di pistola hanno squarciato il silenzio di vico Limoncello, a pochi metri dalla strada dell’Anticaglia, nel pieno del centro storico di Napoli.

Era poco prima delle due di questa notte quando le detonazioni sono echeggiate nell’androne di un palazzo, provocando il panico tra i residenti e richiamando l’attenzione delle forze dell’ordine.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile e una pattuglia mobile della Compagnia Napoli Centro. La scena che hanno trovato: bossoli a terra, il classico segno di un “regolamento di conti” o di un intimidatorio “avvertimento”.

Per fortuna, al momento non risultano feriti. Un particolare non banale, che per gli investigatori può significare due cose: o il bersaglio è stato mancato, o, più probabilmente, si è trattato di un messaggio da recapitare a qualcuno, una dimostrazione di forza a distanza ravvicinata.

Le indagini, coordinate dalla Procura, sono già a pieno regime. I militari stanno setacciando la zona alla ricerca di testimoni – nonostante l’ora tarda – e di eventuali videocamere di sicurezza private o del circuito cittadino che possiano avere immortalato gli esecutori o le loro auto in fuga. Ogni dettaglio è cruciale per ricostruire la dinamica e, soprattutto, la “matrice” dell’accaduto, come sottolineano le prime note ufficiali.

Il terreno di scontro: spaccio e “pizzo” sulla Movida

Ma a Napoli, soprattutto in quel dedalo di vicoli del centro antico, raramente un episodio del genere è un caso isolato. La zona è da mesi, se non da anni, un campo di battaglia sotterraneo e a volte plateale.

La posta in gioco è il controllo delle lucrose “piazze” di spaccio che alimentano la movida notturna, e il sistema delle estorsioni ai numerosissimi locali del food & beverage, ristoranti e pub che animano l’area.

La novità degli ultimi tempi, sottolineano gli investigatori, è lo scontro frontale tra le “giovani leve” di due famiglie criminali storicamente radicate: i Mazzarella di piazza Mercato e San Giovanni a Teduccio con ramificazioni a Forcella e i Contini della zona confinante del Vasto Arenaccia.

Sono i figli, i nipoti, i nuovi volti della malavita che stanno cercando di ritagliarsi spazi e potere, spesso agendo con una spregiudicatezza e un’esposizione al rischio maggiori rispetto alla vecchia guardia. Una guerra di generazione che si sovrappone a quella per il business, e che rende le strade un polveriera.

I quattro colpi nella notte di vico Limoncello sono l’ultimo, fragoroso, segnale di una tensione che non si placa. Le indagini ora dovranno stabilire a chi era diretto quel messaggio di piombo, e se qualcuno intenderà rispondere.

Napoli, blitz a Barra: 10mila euro falsi e “botti” proibiti in un deposito-bunker

Napoli – Blitz dei Carabinieri nel quartiere Barra, area orientale della città, dove i militari della compagnia di Poggioreale e del nucleo radiomobile di Napoli hanno scoperto un vero e proprio deposito di banconote false e botti illegali. In manette è finito Pietro Musco, 61 anni, del posto e già noto alle forze dell’ordine.

Nel locale a lui in uso, trasformato in base logistica, i Carabinieri hanno rinvenuto oltre 10mila euro in banconote contraffatte da 50 e 20 euro. Falsi di ottima fattura, capaci – secondo gli investigatori – di trarre in inganno anche l’osservatore più esperto.

La perquisizione ha permesso inoltre di sequestrare 15 ordigni improvvisati e 20 chili di materiale pirotecnico di provenienza illecita, pronto a finire sul mercato nero in vista delle festività. Per Musco è scattato l’arresto: l’uomo si trova ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Il bilancio complessivo dell’operazione è pesante: sei persone sono state denunciate a piede libero. Un 37enne dovrà rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre un 41enne è accusato di furto di energia elettrica: avrebbe alimentato senza costi il market di cui è titolare grazie a un allaccio abusivo.

Altre due persone sono state denunciate per evasione e un soggetto per guida senza patente. Non sono mancati i controlli alla circolazione stradale: 16 le sanzioni elevate per violazioni al Codice della strada.

I Carabinieri hanno passato al setaccio anche diversi esercizi commerciali della zona. Nel corso delle verifiche sono stati sequestrati 45 chili di alimenti non in regola e comminate multe per un totale di 5mila euro.

Latitante arrestato nel presepe: si fingeva una statua

Galatone– Un’incredibile scena degna di un film poliziesco si è consumata nel cuore della Puglia, dove un latitante di origini ghanesi, ricercato dalle autorità, ha tentato l’ultima disperata mossa per sfuggire alla giustizia: nascondersi mimetizzandosi tra le statue di terracotta del presepe cittadino.

A fare la scoperta e a sventare il bizzarro piano è stato nientemeno che il primo cittadino, Flavio Filoni.

I fatti risalgono a sabato mattina, quando il sindaco di Galatone si trovava in Piazza Crocifisso davanti alla suggestiva Natività allestita dalla Pro Loco locale. Tra i pastori e i Re Magi, Filoni ha notato un dettaglio fuori posto, una “presenza” che inizialmente aveva scambiato per una statua in più, ma che a un’analisi più attenta non convinceva.

“Mentre mi trovavo davanti alla Natività realizzata con cura dalla nostra Pro Loco,” ha raccontato il sindaco sulla sua pagina Facebook, “ho notato una presenza che inizialmente avevo scambiato per parte della scena. Un dettaglio che sembrava innocuo, ma che si è rivelato determinante.”

L’uomo, un migrante ghanese di 38 anni, si era rifugiato nella grotta della Natività, restando immobile nel tentativo di confondersi con le figure del presepe. Il suo scopo era chiaramente quello di sfruttare il nascondiglio insolito per non farsi individuare dalle forze dell’ordine che erano sulle sue tracce.

Grazie alla prontezza del sindaco, è scattato immediatamente l’allarme. Sul posto sono giunti tempestivamente la Polizia Locale, la Polizia di Stato e i Carabinieri. L’uomo, risultato latitante e attivamente ricercato, è stato subito rintracciato e identificato.

Il sindaco Filoni ha concluso il suo resoconto con un sincero ringraziamento alle forze dell’ordine per la risoluzione del caso. Un epilogo inatteso per la Natività di Galatone, che ha offerto un “dettaglio” di cronaca ben più clamoroso del bue e dell’asinello.

Napoli, la Talea di Falcone sbarca in Terra dei Fuochi: alberi di legalità contro la camorra

Napoli, la Talea di Falcone sbarca in Terra dei Fuochi: alberi di legalità contro la camorra

Nell’area a più alta concentrazione di discariche abusive, l’Arma usa le radici del giudice ucciso dalla mafia per fermare la camorra e la dispersione scolastica

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e quelli forestali del Reparto Biodiversità di Caserta hanno portato il progetto “Un Albero per il Futuro” nel cuore della Terra dei Fuochi. L’iniziativa si è svolta presso la Fondazione “A voce d’e Creature” di Napoli, ente di prevenzione della devianza minorile attivo nel quartiere Arenaccia Poggioreale, e ha coinvolto oltre cento studenti.

La fondazione, diretta dal sacerdote Don Luigi Merola, opera in una delle aree a più alta pressione criminale della città. Qui la camorra controlla il territorio e l’inquinamento ambientale è un’emergenza strutturale. Il progetto dell’Arma punta a combattere proprio questo doppio fronte: crimini ambientali e reclutamento minorile nelle organizzazioni criminali.

“Un Albero per il Futuro” è nato nel 2020 da un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità. L’obiettivo è creare un “grande bosco diffuso della legalità” attraverso la piantumazione di specie autoctone. Dal 2021 il progetto include la “Talea di Falcone”, ottenuta dal ficus che cresceva vicino all’abitazione del giudice Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia nel 1992.

All’evento hanno partecipato il tenente colonnello Marilena Scudieri, comandante del Reparto Biodiversità di Caserta, e il tenente colonnello Giuseppe Musto, comandante del Gruppo Carabinieri Napoli. I ragazzi hanno ricevuto le prime talee di Falcone, simbolo della lotta alle mafie e alla devastazione ambientale. Ogni piantina sarà geo-referenziata tramite QR code per monitorare la crescita e l’assorbimento di CO2.

La famiglia Gabriele gestiva lo spaccio modello “Gomorra” nel Royal Residence di Castel Volturno

Castel Volturno  – Undici arresti, tra cui due minorenni, e lo smantellamento di una piazza di spaccio che per anni aveva trasformato il “Royal Residence”, un gigantesco palazzo di nove piani e 240 appartamenti, in una vera e propria enclave criminale.

È l’esito del blitz dei Carabinieri di Mondragone, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che all’alba hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip partenopeo e dal Tribunale per i Minorenni.

Gli indagati – che restano presunti innocenti fino alla sentenza definitiva – sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, uso di armi da fuoco e centinaia di cessioni di droga al dettaglio.

A gestire il traffico di droga con violenze e minacce era Giovanni Gabriele finito in carcere insieme con la moglie Flora Caianiello e al figlio Salvatore. Con loro sono finiti in carcere anche Ivan D’Aniello, Vittorio Rovati, Emanuele Sammmarco, un cittadino straniero e due minorenni.

In un’altra abitazione, due figlie minorenni di uno degli arrestati sono state affidate ai nonni.
L’unico straniero finito in carcere è un cittadino indiano, indicato dagli inquirenti come coordinatore dello spaccio al dettaglio, attività svolta spesso da connazionali tossicodipendenti che vivevano nei pressi del palazzo e rivendevano droga per ottenere la propria dose quotidiana.

L’indagine, durata oltre due anni, ha permesso di ricostruire un’organizzazione stabile e strutturata, capace di replicare in provincia di Caserta le dinamiche dello spaccio tipiche delle piazze controllate dalla criminalità organizzata napoletana.

Il Royal Residence come Scampia: telecamere, vedette e una sola via d’accesso

Secondo gli investigatori, la piazza di spaccio replicava modelli già visti nella 167 di Scampia: una sola strada d’ingresso costantemente sorvegliata, vedette sul tetto e lungo i corridoi condominiali, un sistema di videocamere installate per anticipare i movimenti delle forze dell’ordine.

La struttura stessa del megacondominio – corridoi lunghi, appartamenti fatiscenti, scale interne difficili da monitorare – aveva favorito la nascita di un controllo capillare, trasformando il palazzo in un fortino dello smercio illecito.

A garantire il “via libera” all’attività sarebbe stata la fazione Bidognetti del clan dei Casalesi, storicamente radicata nell’area del litorale domizio. Un patrocinio criminale che, secondo la DDA, assicurava protezione e continuità agli affari del gruppo, composto da soggetti provenienti in larga parte da Secondigliano.

Violenza e ritorsioni: residenti sotto un regime di terrore

Le testimonianze raccolte e i riscontri degli inquirenti descrivono un clima di intimidazione violenta, imposto per mantenere il silenzio e prevenire denunce.

Un cittadino polacco, che aveva osato opporsi alle regole imposte, era stato gambizzato. In altri due casi, altrettanti appartamenti erano stati incendiati: il primo ai danni di una famiglia di nazionalità polacca, costretta a lasciare il palazzo e a scomparire dalla zona; il secondo contro l’abitazione di un collaboratore dell’amministratore condominiale, che aveva tentato di ripristinare legalità e decoro in un edificio ormai ridotto al degrado

Il blitz notturno: fughe bloccate e droga già divisa in dosi

Diversi indagati hanno tentato di eludere la cattura rifugiandosi in appartamenti vicini. Per evitare vie di fuga, i carabinieri hanno cinturato l’intera area, compresi l’accesso alla spiaggia e il vicino parco Saraceno, un dedalo di palazzi abbandonati spesso utilizzati per nascondersi.

All’interno del complesso sono state rinvenute numerose quantità di stupefacente, già suddivise in dosi pronte per la vendita. Un ulteriore elemento, secondo gli investigatori, che conferma l’operatività h24 della piazza.

Una comunità che prova a rinascere

Per i residenti, l’operazione rappresenta un momento di sollievo dopo anni di soprusi. Il Royal Residence spera ora di voltare pagina e avviare un percorso di bonifica sociale e amministrativa. Il futuro del palazzo dipenderà anche dalla capacità delle istituzioni di ristabilire un presidio stabile di legalità in un’area da troppo tempo lasciata nelle mani delle organizzazioni criminali.

(nella foto Giovanni Gabriele, il figlio Salvatore , la moglie Flora Caianiello, Vittorio Rovati, Ivan D’Aniello ed Emanuele Sammarco)

Napoli, poliziotto eroe ucciso: 30 anni di carcere per Giovanni Rendina

Napoli – La verità giudiziaria sull’omicidio del poliziotto Domenico Attianese, caduto a 40 anni mentre cercava di bloccare una rapina a Pianura, si consolida quasi quattro decenni dopo.

La prima sezione della Corte d’Appello di Napoli ha infatti confermato la condanna a 30 anni di carcere per Giovanni Rendina, ritenuto uno dei due banditi coinvolti nel delitto consumato il 6 dicembre 1986 all’interno della gioielleria Romanelli.

La decisione recepisce in pieno la linea della Procura generale, che già lo scorso 19 novembre aveva chiesto di ribadire il verdetto emesso in primo grado. La posizione di Rendina, a causa delle sue condizioni di salute, era stata stralciata nel processo principale, quello che portò il 23 luglio 2024 alla condanna a 30 anni dell’altro imputato, Salvatore Allard.

In aula, anche l’avvocato Gianmario Siani, legale della moglie e delle due figlie del poliziotto, aveva sollecitato la conferma della pena.

Quel 6 dicembre di 39 anni fa, la violenza esplose in pieno giorno. I rapinatori, pistole in pugno, fecero irruzione nella gioielleria, immobilizzando i titolari e iniziando a svuotare le vetrine. Nel frattempo, davanti al negozio arrivò per caso una delle figlie di Attianese, allora appena quattordicenne.

Capì all’istante che qualcosa non andava e, terrorizzata, chiamò il padre, che si trovava a casa a pochi passi dal negozio.

L’agente non esitò: corse verso la gioielleria per proteggere la famiglia e impedire la rapina. Ne nacque una colluttazione furibonda. Attianese venne disarmato, poi un colpo esploso a bruciapelo gli tolse la vita, colpendolo alla testa.

Un omicidio rimasto per anni senza colpevoli: il primo processo, nel 1996, si concluse infatti con l’assoluzione degli imputati.

La nuova stagione giudiziaria, avviata grazie alla riapertura del caso, ha riscritto quella pagina di storia nera. Ma per i familiari, il tempo non ha affievolito il dolore. «Il vero ergastolo è quello a cui siamo condannati noi», aveva detto nei mesi scorsi Carla Attianese, figlia del poliziotto. Una frase che oggi, dopo l’ennesima sentenza, pesa come un macigno.

Oroscopo del giorno – giovedì 11 dicembre 2025 a cura di Paolo Tedesco

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Usate l’energia filosofica e ottimista di questo periodo per ridefinire i vostri obiettivi, ma ricordatevi che ogni viaggio inizia con un primo, ben ponderato passo. Le stelle favoriscono chi sa unire la lungimiranza alla pazienza, l’entusiasmo alla costanza.

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: La Luna in trigono al tuo Sole accende la passione. Se single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi stimolante. In coppia, cercate un’avventura nuova insieme, anche piccola, per ravvivare la fiamma.

  • Lavoro: Giornata di azione. Mercurio ti supporta: le tue idee sono chiare e persuasive. Ottimo momento per presentare un progetto o prendere l’iniziativa. Attenzione a non essere troppo impulsivo nelle discussioni.

  • Salute: Energia alta. Sfruttala per un’attività fisica intensa che ti liberi dallo stress accumulato. Attenzione a sforzi eccessivi: ascolta i segnali del corpo.

  • Finanze: Possibile spesa improvvisa legata a un desiderio personale. Valuta se è un capriccio o una vera necessità. Un piccolo rischio calcolato potrebbe ripagare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La fretta non è tua alleata oggi. Agisci con slancio, ma prima conta fino a dieci. La miglior opportunità arriva quando sei centrato.

TORO (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Venere nella tua casa dei valori profondi ti fa cercare sicurezza. In coppia, un gesto di cura concreta vale più di mille parole. Single, potresti attrarre qualcuno che apprezza la tua stabilità.

  • Lavoro: Fase di consolidamento. Meglio concentrarsi sul portare a termine compiti in sospeso che iniziare cose nuove. L’atmosfera in ufficio è piacevole, approfittane per rafforzare legami professionali.

  • Salute: Giornata per coccolarti. Attenzione alla gola e al sistema digestivo. Un pasto nutriente e caldo è la migliore medicina. Ritmo lento.

  • Finanze: La tua prudenza è un vantaggio. Evita di cedere alle pressioni per investire. È un buon giorno per pianificare il budget o risparmiare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Le radici della tua forza sono nella pazienza. Non forzare i cambiamenti, stanno arrivando da soli. Fidati del ritmo naturale.

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Mercurio favorisce la comunicazione. Una chiacchierata sincera con il partner può risolvere malintesi. Single, la socialità è al top: il fascino sta nella tua arguzia.

  • Lavoro: Giornata movimentata e piena di stimoli. Telefono, email, incontri: sarai bersagliato di informazioni. Organizzati per non perdere pezzi. Una collaborazione si rivela fruttuosa.

  • Salute: La mente è iperattiva. Trova il modo di “silenziarla” con una passeggiata o ascoltando musica. Attenzione a tensioni a spalle e collo.

  • Finanze: Possibili piccole entrate inaspettate (rimborso, regalo). Attenzione però alle spese superflue dettate dalla noia o dalla voglia di novità.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La verità che cerchi è nelle parole degli altri. Ascolta davvero oggi, non solo per rispondere. Una conversazione ti sorprenderà.

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: L’empatia è al massimo. In coppia, crea un momento di intimità e confidenza nella vostra tana. Single, potresti sentirti nostalgico: il passato è una lezione, non un rifugio.

  • Lavoro: Istruttiva. Potresti ricevere feedback importanti o scoprire informazioni utili. Fidati del tuo intuito riguardo a una situazione collettiva. Meglio lavorare in autonomia oggi.

  • Salute: Le emozioni influenzano lo stomaco. Cerca tranquillità e ritrova il contatto con l’acqua (un bagno caldo, una passeggiata al mare o lungo un fiume) per ricaricarti.

  • Finanze: Buon giorno per gestire questioni domestiche o familiari. Attenzione a non essere troppo sentimentalmente coinvolto in una decisione di acquisto.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua corazza è più sottile del solito. È un dono, non una debolezza. Lascia che le persone care vedano il tuo cuore.

LEONE (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Il Sole illumina la tua vitalità. Sei magnetico/a. In coppia, porta allegria e leggerezza. Single, non hai bisogno di cercare: la tua luce attira l’attenzione.

  • Lavoro: Momento di visibilità. Le tue capacità creative e di leadership sono in primo piano. Proponiti per un ruolo da protagonista. Attenzione a non oscurare i colleghi.

  • Salute: Energia solare da incanalare. L’attività fisica è ottima, ma proteggiti dal freddo. Il punto debole è la schiena: mantieni una postura orgogliosa ma rilassata.

  • Finanze: Puoi ottenere ciò che vuoi se lo chiedi con sicurezza. Una trattativa va a tuo favore. Piccola spinta per un investimento nel tuo talento.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Brilla, ma ricorda che la vera luce riscalda senza accecare. La generosità è la tua stella polare oggi.

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore cerca gesti concreti di servizio. In coppia, un piccolo atto di cura quotidiano parla più di un discorso. Single, l’attenzione ai dettagli ti fa notare qualcuno di speciale.

  • Lavoro: Giornata di efficienza e precisione. Ideale per sistemare, archiviare, pianificare. La tua metodicità risolve un intoppo che altri avevano trascurato. Il riconoscimento arriva in silenzio.

  • Salute: Attenzione al sistema nervoso. La ricerca della perfezione può stancare. Ritaglia momenti di “imperfezione” voluta e rilassati. Una tisana digestiva può aiutare.

  • Finanze: Ottima giornata per analizzare le spese, fare bilanci e ottimizzare. Scoprirai dove risparmiare. Niente acquisti impulsivi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La pace che cerchi è nell’ordine interiore, non in quello esteriore. Dedica cinque minuti al silenzio totale.

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Venere favorisce armonia e diplomazia. In coppia, il compromesso è la chiave per una serata piacevole. Single, l’attrattiva è nel tuo charme e nell’ascolto.

  • Lavoro: Le relazioni sono tutto oggi. Alleati, collaborazioni, networking danno i loro frutti. Ottimo per mediazioni o lavori di gruppo. Attenzione a non rinviare una decisione necessaria.

  • Salute: Equilibrio è la parola d’ordine. Cura l’estetica e il benessere: un taglio di capelli o un trattamento viso ti daranno una sferzata di fiducia.

  • Finanze: Situazione stabile. Potresti essere tentato/a da un acquisto bello ma non essenziale. Valuta se è armonia per la tua casa o solo per il tuo ego.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La bellezza che crei intorno a te riflette quella dentro di te. Cerca l’equilibrio, non la perfezione.

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Passione intensa. In coppia, la profondità del dialogo può portare a un momento di grande intimità e trasformazione. Single, il tuo mistero attira: qualcuno vuole scoprirti.

  • Lavoro: La tua determinazione è una forza. Puoi concludere un affare o superare un ostacolo che sembrava insormontabile. Attenzione a non alimentare conflitti di potere inutili.

  • Salute: Giornata di grande energia sessuale e rigenerativa. Sfruttala per un’attività profonda (es. sollevamento pesi, sessioni intense di yoga). Attenzione alla testa e alle tensioni.

  • Finanze: Situazione potente. Potresti chiudere un affare redditizio o ottenere un finanziamento. Il tuo intuito finanziario è forte: seguilo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La trasformazione inizia dall’accettazione. Non lottare contro ciò che è, ma modellalo con la tua volontà.

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo e la voglia di libertà sono contagiosi. In coppia, pianificate un viaggio o un’avventura. Single, l’incontro potrebbe avvenire in un contesto internazionale o culturale.

  • Lavoro: Le idee volano alto. Visione ampia e spirito pionieristico ti distinguono. Ottimo per progetti che esplorano nuovi mercati o idee. Attenzione ai dettagli pratici.

  • Salute: Il buonumore è la tua migliore medicina. L’attività all’aria aperta, possibilmente in spazi aperti, ti ricarica. Attenzione a fegato e affaticamento da eccesso.

  • Finanze: Opportunità legate all’estero o a progetti a lungo termine. Valuta con ottimismo, ma chiedi pareri concreti prima di impegnarti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua freccia colpisce il bersaglio solo se sai dove vuoi andare. Sogna in grande, ma traccia la rotta.

CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: Più pratico che romantico. In coppia, dimostri amore attraverso la fedeltà e la costanza. Single, potresti attrarre qualcuno che apprezza la tua serietà e affidabilità.

  • Lavoro: Giornata di responsabilità e ambizione. Il tuo senso del dovere è notato dai superiori. Un passo in avanti nella carriera è possibile se ti fai avanti. Lavoro solido e metodico.

  • Salute: Attenzione a ossa, denti e ginocchia. La stanchezza può derivare da un carico eccessivo. La disciplina include anche il riposo. Non trascurare il sonno.

  • Finanze: I tuoi sforzi danno frutti. Possibile aumento, riconoscimento o ottimo affare grazie alla tua perseveranza. È il momento di costruire basi solide.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La vetta è raggiungibile solo una scalata alla volta. Oggi, sii fiero del gradino che hai appena conquistato.

ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: L’amicizia è la base. In coppia, condividete una causa o un interesse intellettuale. Single, l’amore può nascere in un gruppo di amici o in un contesto tecnologico/unconventional.

  • Lavoro: Le tue idee innovative sono apprezzate. Il lavoro di squadra, specialmente con persone diverse da te, è produttivo. Attenzione a non isolarti nella tua torre d’avorio.

  • Salute: Benessere mentale fondamentale. Staccare dagli schemi rigidi ti fa bene. Una corsa o una camminata veloce, magari ascoltando un podcast, ti riequilibrerà.

  • Finanze: Situazione originale. Potresti guadagnare con progetti digitali, collettivi o di innovazione. Attenzione a investire in cose troppo futuristiche e poco testate.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua vera rivoluzione inizia rompendo uno schema mentale. Sii leale alla tua visione, non alle abitudini.

PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti. In coppia, create un’atmosfera romantica e sognante. Single, l’incontro potrebbe avvenire in un contesto spirituale, artistico o vicino all’acqua. Segui il cuore.

  • Lavoro: La creatività e l’intuito sono le tue guide. Un progetto artistico o umanitario ti appassiona. Attenzione a non perderti in fantasie o a essere troppo sensibile alle critiche.

  • Salute: Giornata per ricaricare le energie sottili. Meditazione, musica, tempo vicino all’acqua sono rigeneranti. Attenzione ai piedi e al sistema linfatico. Idratati bene.

  • Finanze: Intuito finanziario presente, ma confuso. Prima di seguire un’ispirazione, verifica i dati concreti. Possibile donazione o spesa per qualcosa di spirituale.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il confine tra sogno e realtà è più sottile del solito. Usalo per creare, non per fuggire. La tua compassione è una forza.

COSA CI RISERVANO LE STELLE GIOVEDÌ 11 DICEMBRE 2025?

Le stelle di questo giovedì di dicembre dipingono un quadro celeste di transizione energica e mentale. Con il Sole in Sagittario che spinge verso l’espansione, la libertà e la visione ampia, e Mercurio che stimola un’intelligenza veloce e comunicativa, la giornata invita a proiettarsi oltre l’orizzonte consueto, a pianificare il futuro e ad abbracciare nuovi punti di vista.

Tuttavia, non mancano richiami alla concretezza (grazie all’influsso di pianeti in segni di terra) e alla profondità emotiva (con Venere in Scorpione). Il tema dominante è l’equilibrio: tra l’ottimismo del Sagittario e la prudenza del Capricorno, tra il sogno dei Pesci e l’azione dell’Ariete, tra il desiderio di connessione dell’Acquario e il bisogno di intimità del Cancro.

In amore, si cercano sia l’avventura che la sicurezza. In lavoro, la creatività e le nuove idee devono fare i conti con la praticità e il metodo. Per la salute, è cruciale scaricare lo stress mentale attraverso il movimento o la quiete rigenerante. Sulle finanze, l’intuito è vivo, ma deve essere confermato dai dati.

Il consiglio astrologico universale di oggi è: sognate in grande, ma tenete un piede saldo a terra. Buon giovedì!

Mourinho esalta il suo Benfica: “Vittoria meritata, incredibile battere così il Napoli”

José Mourinho non nasconde la soddisfazione per la serata di Lisbona. Ai microfoni di Prime, l’allenatore del Benfica definisce la vittoria contro il Napoli “meritata” e loda il lavoro dei suoi uomini: “Abbiamo disputato una partita straordinaria,” spiega, sottolineando come il successo sia il risultato di una preparazione intensa e di una squadra concentrata. Nonostante qualcuno possa notare che il Napoli non fosse al massimo, Mourinho insiste sulla qualità della prestazione portoghese, capace di gestire ogni fase del match con lucidità e aggressività.

Il tecnico evidenzia anche l’importanza del risultato in chiave classifica, soprattutto dopo la sconfitta interna con il Qarabag: “Il calendario è complicato, ma vincere oggi era fondamentale,” commenta, rimarcando come la squadra abbia risposto nel modo migliore a una sfida difficile. Mourinho dipinge così una serata in cui il Benfica non solo ha battuto un avversario di prestigio, ma ha anche dimostrato di poter competere ai massimi livelli in Champions League, consolidando fiducia e punti in un girone tutt’altro che semplice.

Conte: “Siamo arrivati poco lucidi. Accusata la stanchezza, dobbiamo recuperare”

Antonio Conte non cerca scorciatoie nel commentare la notte portoghese del Napoli. Ai microfoni di Prime riconosce che la squadra è arrivata alla sfida con il Benfica consumata da un ciclo di partite nel quale hanno giocato quasi sempre gli stessi elementi. “Una gara così dura arrivava nel momento meno favorevole, lo sapevamo,” dice, lasciando intendere che la lucidità non fosse al livello richiesto da una trasferta di Champions. Il tecnico ammette che il calendario non ha aiutato, ricordando come il Benfica abbia avuto un margine di riposo maggiore. Ma non si rifugia nella giustificazione: “La fatica era inevitabile, fisica e mentale, e dobbiamo essere pronti a metterla in conto.”

È proprio la mente, più ancora delle gambe, a essere finita sotto accusa. Conte lo spiega con estrema chiarezza: “Quando ti manca brillantezza mentale, le scelte diventano imprecise e gli errori banali si moltiplicano.” L’inizio di partita, definito complicato, avrebbe tolto certezze a un gruppo che arriva da settimane ad alta intensità e da un turnover praticamente impossibile. Le sue parole restituiscono la fotografia di una squadra fragile nel momento in cui deve costruire fiducia e ritmo.

Il tecnico guarda avanti con realismo, sapendo che il problema non svanirà nell’arco di pochi giorni. “La nostra situazione non cambierà subito e dovremo conviverci ancora per un po’,” afferma, confidando però nel recupero di uomini cruciali come Lobotka e Gutierrez. La sua preoccupazione più concreta è che il Napoli possa incappare nuovamente in avvii spenti e passaggi a vuoto che finora sono costati caro. L’obiettivo, ora, è ricostruire energia e lucidità prima che la Champions si trasformi definitivamente in una salita impossibile.

Di Lorenzo mastica amaro: “Serata storta, volevamo fare un altro tipo di partita”

La notte di Lisbona lascia una scia di rammarico e autocritica nelle parole di Giovanni Di Lorenzo, che ai microfoni di Prime non si nasconde dietro al risultato. Il capitano del Napoli racconta una gara che la squadra aveva immaginato in tutt’altro modo, spiegando come la prestazione non abbia seguito il piano preparato alla vigilia. “Non era questa la partita che volevamo giocare, lo sappiamo bene,” afferma, lasciando intendere che il gruppo si aspettava una risposta diversa dopo le ultime uscite positive.

Di Lorenzo mette l’accento sulla condizione fisica, senza trasformarla in una scusa ma riconoscendola come chiave del crollo. “Nelle scorse partite avevamo portato in campo un’energia diversa, oggi invece siamo arrivati meno brillanti,” sottolinea, facendo emergere un contrasto evidente tra le ultime prestazioni e quanto visto contro il Benfica. La lucidità, aggiunge, è mancata proprio nei momenti in cui sarebbe servito più coraggio per tenere il passo della squadra di Mourinho.

Il capitano guarda avanti senza disperdersi nell’amarezza. L’analisi, dice, sarà approfondita con l’allenatore per individuare con precisione gli errori che hanno compromesso la gara. “Dobbiamo capire bene dove abbiamo sbagliato, e lo faremo insieme al mister,” spiega, indicando un percorso che passa dalla consapevolezza più che dalla rassegnazione. Il calendario offre ancora due partite che valgono sei punti, un margine sottile ma reale per rimettersi in corsa. “Non è finita. Ci giocheremo tutto nelle prossime due,” conclude, lasciando campo a una reazione che il Napoli non può più rimandare.

Napoli, Buongiorno ammette: “Mancata energia, il Benfica ci ha travolto con intensità”

Alessandro Buongiorno, ai microfoni di Prime, prova a spiegare la serata che ha inghiottito il Napoli a Lisbona. Non parla di fatalità né di episodi, ma di una squadra che si è trovata presto sotto ritmo. “Sapevamo che sarebbe stata dura, ma loro hanno alzato l’intensità molto più di quanto siamo riusciti a fare noi,” dice con una franchezza che tradisce amarezza e consapevolezza. Il difensore ammette che il Napoli è mancato proprio dove serviva di più: “A questi livelli, se ti manca un filo di energia, finisci subito in affanno.”

La gara, raccontata così, appare come una salita ripida, resa ancora più pesante dal tentativo di recuperare nella ripresa. Una scelta che ha costretto gli azzurri a sbilanciarsi e ha generato una vulnerabilità crescente. “Nel secondo tempo abbiamo provato a forzare qualcosa, ma ci siamo scoperti troppo e loro ci hanno punito con facilità,” aggiunge Buongiorno, riconoscendo che la lucidità non ha accompagnato l’orgoglio.

Il suo sguardo, più che difensivo, è rivolto a ciò che servirà per rimettersi in carreggiata: “Non possiamo archiviare questa partita come una serata storta. Dobbiamo lavorare su ogni errore, perché in Champions non te ne perdonano uno.” Una dichiarazione che lascia poco spazio alle interpretazioni e che chiama il Napoli a una risposta immediata e concreta.

Il Napoli di Champions non ingrana: ko anche contro il Benfica, la qualificazione è in bilico

Il Napoli inciampa con fragore nella sesta giornata della fase campionato di Champions League, travolto a Lisbona da un Benfica allenato da José Mourinho che impone ritmo, intensità e lucidità fin dal primo quarto d’ora.

Dopo una fase di studio, i portoghesi affondano il primo colpo con una rapida combinazione Sudakov–Aursnes–Ivanovic, fermata solo da Milinkovic-Savic, mentre il successivo tentativo dello stesso Aursnes termina fuori per questione di centimetri. La partita si rompe al ventesimo, quando Rios finalizza una spinta offensiva prolungata e punisce un Napoli già in affanno, dopo che un errore del portiere azzurro aveva offerto ad Aursnes una chance clamorosa sciupata malamente.

Gli uomini di Conte provano a scuotersi al 27′ con un tentativo di Lang che non trova la porta, seguito da un colpo di testa di Di Lorenzo che illude solo per un istante. Dall’altra parte, Otamendi sfiora il raddoppio in rovesciata poco prima dell’intervallo, trovando la respinta di Buongiorno e lasciando gli azzurri appesi alla speranza.

Il secondo tempo la spezza quasi subito: Barreiro inventa un gol di grande qualità e firma il 2-0 che orienta definitivamente la gara. Il Benfica, ormai padrone del campo, continua ad affondare con facilità e all’ottantasettesimo va vicino al tris con Pavlidis, mentre il Napoli fatica anche solo a superare la metà campo con ordine. I sette minuti di recupero servono soltanto a certificare una serata da dimenticare, in cui gli azzurri appaiono fragili, lenti e incapaci di reggere l’urto.

Castellammare: a processo la prof accusata di abusi sessuali sui minori, ma anche i genitori giustsizieri

Castellammare  – Si chiude il cerchio delle indagini preliminari e si aprono le porte del tribunale per una delle vicende più torbide e violente che abbiano scosso il mondo scolastico campano negli ultimi anni.

Il GIP di Torre Annunziata, Emanuela Cozzitorto, ha disposto il rinvio a giudizio per l’insegnante di sostegno di 38 anni, accusata di aver trasformato l’istituto “Catello Salvati” in un teatro di abusi indicibili.

Le accuse mosse dalla Procura di Torre Annunziata – guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso e con indagini coordinate dal pm Bianca Colangelo – sono pesantissime: maltrattamenti, violenza sessuale, induzione al compimento di atti sessuali e corruzione di minorenne.

Il racconto dell’orrore

I fatti contestati risalgono a circa un anno fa. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Castellammare, la docente avrebbe preso di mira diversi studenti, tutti minori di 14 anni. Le indagini, supportate da audizioni protette alla presenza di psicologi, hanno scoperchiato uno scenario inquietante.

Tra le testimonianze più drammatiche, quella di un dodicenne che ha raccontato di essere stato costretto a un rapporto sessuale e di aver dovuto visionare video pornografici mostrati dalla stessa insegnante. La donna, attualmente agli arresti domiciliari dopo l’arresto scattato lo scorso gennaio, dovrà comparire davanti ai giudici il prossimo 23 marzo 2026.

Lo Stato contro l’insegnante

Un elemento di rilievo in questa fase processuale è la posizione del Ministero dell’Istruzione. L’istituzione scolastica ha deciso di schierarsi nettamente contro la propria dipendente, costituendosi parte civile tramite l’Avvocatura dello Stato. Al loro fianco, le famiglie dei sette alunni coinvolti, assistite dall’avvocato Antonio De Martino, pronte a chiedere giustizia per i traumi subiti dai propri figli.

L’altra faccia della medaglia: la giustizia sommaria

La vicenda, però, ha un secondo, violento capitolo giudiziario. Le voci sugli abusi, circolate rapidamente tra le chat e i corridoi del quartiere, scatenarono una rabbia incontrollata. Il giorno successivo alla denuncia, un gruppo di undici persone tra genitori e parenti organizzò una vera e propria spedizione punitiva all’interno della scuola.

Anche per loro scatta il processo. Gli undici imputati dovranno rispondere di lesioni aggravate in concorso, minacce, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio, aggravati dal fatto di aver agito contro un pubblico ufficiale e in presenza di minori.

In quel raid, la professoressa riportò ferite a un braccio. In questo specifico procedimento, i ruoli si invertono: la docente, difesa dall’avvocato Francesco Cappiello, siederà al banco della parte civile, vittima di una giustizia “fai da te” che ha violato le aule scolastiche tanto quanto i reati che intendeva punire.

Castellammare, colpo di scena al processo ai fratelli Fontana: crolla l’accusa di estorsione ai pontili

Prosegue davanti al collegio D del Tribunale di Torre Annunziata il processo a carico dei fratelli Fontana, imputati di presunta estorsione ai danni del gestore dei pontili “San Gennaro” di Castellammare di Stabia, Francesco Paolo Valanzano, noto come “Ciccio”.

Nella giornata di oggi è stato ascoltato uno dei principali testimoni inseriti nella lista del pubblico ministero della DDA di Napoli, Fontana Catello.

È stato però il controesame serrato del collegio difensivo – composto dagli avvocati penalisti Catello Di Capua, Alfonso Piscino, Giovanni Filosa, Raffaele Pucci e Olga Coda – a ribaltare l’andamento dell’udienza.

Proprio sulle domande incalzanti dell’avvocata Coda sono emerse clamorose contraddizioni del dichiarante, fino a far apparire del tutto inattendibile il suo racconto accusatorio.

Il teste, infatti, era arrivato a sostenere che i fratelli avrebbero posto in essere condotte estorsive nei confronti del Valanzano “fin da quando avevano sei anni”, una circostanza che, messa alla prova del vaglio logico e giuridico, ha finito per minare la credibilità complessiva della sua deposizione.

Una ricostruzione che la difesa ha definito “abnorme” e incompatibile con qualsiasi dinamica reale di gestione criminale del territorio.

Il procedimento a carico dei cosiddetti “Fasani” si inserisce nella più ampia e controversa vicenda della gestione dei pontili a Castellammare di Stabia, una storia fatta di contratti, subentri, tensioni interne e continue frizioni tra operatori del settore.

In questo quadro, la stessa istruttoria dibattimentale sta facendo emergere – secondo la tesi difensiva – fondati dubbi sulle originarie ricostruzioni investigative, nonché sull’effettiva “ambiguità” di alcuni dipendenti inizialmente scambiati per estorsori e poi rivelatisi, forse, semplici addetti alle attività dei pontili.

All’esito dell’udienza odierna, il collegio ha disposto il rinvio del processo al prossimo 16 gennaio, data in cui è prevista l’escussione della persona offesa, Francesco Paolo Valanzano.

Sarà proprio la sua testimonianza, attesa come uno dei momenti chiave del dibattimento, a dover chiarire se dietro la gestione dei pontili “San Gennaro” si nasconde davvero un sistema estorsivo oppure solo una lunga serie di equivoci e forzature investigative.

C.S.

Casavatore, notte di fuoco: furto e incendio in un bar in Piazzale Attila Sallustro

Casavatore -Fiamme alte e fumo nero in una città che con l’avvento delle festività natalizie sta vivendo un clima di terrore causa la recrudescenza criminale che sta imperversando nella zona tra Arzano e Casavatore.

A pochi giorni dal clamoroso tentato furto ai danni di un negozio di telefonia in via Domenico Morelli con la tecnica della spaccata, un bar-tabacchi nell’area mercatale della città è andato in fiamme. Almeno dalla prime indiscrezione il noto locale sarebbe prima stato oggetto di furto e successivamente – indaga la polizia-, sarebbe stato oggetto anche di un incendio.

Le fiamme si sono estese al locale retrostante attiguo al bancone distruggendo tutto. Sul posto a domare le fiamme i vigili del Fuoco intervenuti. Sul furto e sulle vere cause del rogo indagano i poliziotti del commissariato di Afragola. Dopo un periodo di calma apparente la criminalità è dunque di nuovo ritornata a farsi sentire.

Violenti e fanatici le nuove leve presumibilmente sodali del clan Ferone (costola degli Amato-Pagano), punterebbero essenzialmente alla gestione delle piazze di spaccio. Un business che muoverebbe cifre da capogiro e spesso causa scatenante delle principali guerre di camorra combattute negli ultimi anni in provincia.

Una situazione critica che complica enormemente il lavoro delle forze dell’ordine già fortemente penalizzato dal muro di omertà che ancora protegge i camorristi. Tra l’altro alcune zone, tra cui via Palizzi e Piazza XXX Luglio, sarebbero particolarmente gettonate da galoppini e guaglioni al servizio della mala.

P.B.

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