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Poggiomarino, operaio di 53 anni cade da tre metri e muore

POGGIOMARINO – Una giornata di lavoro si è trasformata in tragedia in via Arcivescovo D’Ambrosio, dove un operaio di 55 anni ha perso la vita precipitando da un’altezza di circa tre metri mentre era impegnato nello scarico di merci.

L’uomo, dipendente di una ditta attiva nel settore del trasporto su strada, è caduto rovinosamente mentre svolgeva le consuete operazioni di movimentazione. L’impatto è stato fatale: è morto sul colpo, senza neppure il tempo di ricevere soccorsi. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della stazione locale, allertati per un incidente sul lavoro, insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, che hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

Al momento, la prima ricostruzione parla di una caduta avvenuta durante lo scarico da un mezzo, probabilmente in assenza di adeguate misure di sicurezza. Una tragedia che riaccende i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, troppo spesso trascurata, soprattutto in settori ad alto rischio come quello dei trasporti e della logistica.

Conte a tutto campo: “Non credevo arrivasse McTominay, Lukaku ha detto no a tutti per venire a Napoli”

NAPOLI – Antonio Conte, nel suo stile inconfondibile, parla senza freni e senza filtri. Nell’intervista a Sky Sport andata in onda nella seconda parte del “Federico Buffa Talks”, il tecnico campione d’Italia col Napoli ha messo sul tavolo tutto: mercato, difficoltà, giocatori inattesi, il dolore della sconfitta e la gioia di un gruppo forgiato con il fuoco della fatica. E soprattutto, la verità nuda e cruda dietro scelte e retroscena che hanno segnato la sua prima stagione azzurra.

«McTominay? Non pensavo arrivasse davvero. Lo conoscevo dai tempi dello United, impattava sempre quando giocava ma non era mai centrale nel progetto. Quando Manna me ne parlò, pensai fosse una delle tante cose che si dicono per tenerti tranquillo. Non avevamo neppure le coppe… Invece è arrivato, e Manna è stato bravissimo», ha detto Conte, che ha poi raccontato l’inseguimento a Lukaku: «Ha rifiutato offerte migliori, ha scelto Napoli. Non gli interessavano le coppe, voleva solo tornare con me. È un ragazzo vero, uno che ti dà tutto. Con lui serve sempre il bastone e la carota, ma in campo non si risparmia mai».

E mentre tutti aspettavano fuochi d’artificio dal mercato di gennaio, Conte ha incassato il colpo e ha stretto i denti: «È stato un mese disastroso. Kvara via, niente difensore, una rosa corta. Ma non ho dato alibi a nessuno, né ai ragazzi né a me stesso. Ho studiato tanto, ho cambiato anche tatticamente in corsa. Alla fine, abbiamo costruito un gruppo granitico, e con quello abbiamo vinto lo scudetto».

Conte: “Dispiaciuto si sia parlato di un mio ritorno alla Juve”

Il tecnico salentino è tornato anche sull’anno sabbatico post-Tottenham, fondamentale per resettare e studiare: «Quando sei fermo hai tempo per osservare, analizzare, capire. Ho rivisto mille partite, col mio Subbuteo lì a fianco. Mi ha aiutato a crescere ancora. È stato un anno di studio, che poi ho messo tutto in campo». E a chi lo accusa di vivere male la sconfitta, Conte risponde con la sua brutalità emotiva: «La sconfitta mi distrugge, fisicamente e mentalmente. Ma proprio lì si cresce. La vittoria può illuderti, la sconfitta ti insegna davvero cosa significa essere migliori».

Infine, la stoccata: «Mi è dispiaciuto sentire parlare del mio possibile ritorno alla Juve a campionato in corso. Avevo un contratto, un progetto, una squadra da difendere. E uno scudetto da onorare». E così, tra sincerità, orgoglio e sudore, Antonio Conte si conferma fedele a se stesso: uno che non cerca scorciatoie, che parla chiaro e che non perdona nessuno – nemmeno se stesso.

Tentato furto in un’azienda edile a Santa Maria Capua Vetere: tre denunciati

CASERTA – La notte scorsa a Santa Maria Capua Vetere si è sfiorato l’ennesimo furto ai danni di un’azienda del territorio. Tre uomini, tutti con precedenti, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per tentato furto aggravato, dopo essere stati sorpresi all’interno del parcheggio di un supermercato adiacente a un’azienda edile presa di mira.

Durante il servizio di pattugliamento notturno, gli agenti del Commissariato sammaritano hanno notato un’auto sospetta con a bordo un uomo e, poco distante, i segnali inequivocabili di un’intrusione in corso. Nel deposito dell’azienda confinante, infatti, due individui si erano già introdotti, forzando con delle tronchesi la catena che chiudeva l’ingresso.

All’arrivo della volante, i due complici hanno tentato la fuga scavalcando il muro di cinta, ma non è bastato a farla franca. Le indagini, scattate immediatamente, hanno consentito in poche ore di risalire all’identità dei due fuggitivi. Rintracciati e portati negli uffici di Polizia, i tre sono stati sottoposti agli accertamenti di rito e denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

Cilento al buio: i blackout mettono in ginocchio il turismo tra Palinuro e Camerota

Nel cuore della stagione estiva, quando il Cilento dovrebbe brillare di luce propria e accogliere turisti da tutta Italia e dall’estero, a Palinuro e Camerota si resta invece al buio. Da giorni, blackout continui e cali di tensione stanno paralizzando le attività turistiche e commerciali, trasformando le due perle del basso Salernitano in un incubo a cielo aperto.

Alberghi senza corrente, frigoriferi spenti, cucine ferme, clienti esasperati e prenotazioni cancellate: la situazione è diventata insostenibile. E mentre il turismo rappresenta la linfa vitale di questi territori, le interruzioni dell’energia elettrica stanno distruggendo in poche ore il lavoro di un anno.

Le proteste si moltiplicano, e la Fenailp Turismo è già in campo per supportare le imprese danneggiate. La Federazione ha avviato una raccolta sistematica di segnalazioni per predisporre un dossier formale da inviare ad ARERA e al Ministero delle Imprese, pronto anche il supporto legale per le aziende che intendano chiedere risarcimenti.

Blackout, Fenailp Turismo: “Situazione inaccettabile”

«È inaccettabile che, nel 2025, in uno dei luoghi simbolo del turismo italiano, si debba ancora fare i conti con disservizi da Terzo Mondo. Le imprese sono stanche, esasperate, e noi saremo al loro fianco in ogni sede per far valere i loro diritti», ha dichiarato Marco Sansiviero, presidente nazionale della Fenailp Turismo.

Il problema non è nuovo. Da anni, ogni estate, le reti elettriche del Cilento dimostrano la loro fragilità, incapaci di reggere la pressione dei mesi di alta stagione. Ma mai come quest’anno la situazione è apparsa così grave: interruzioni diurne e notturne, guasti a catena, linee sottodimensionate e totale assenza di un piano di emergenza credibile.

La Federazione ha chiesto la convocazione di un tavolo tecnico urgente con la Regione Campania e i gestori della rete elettrica, per ottenere risposte e un piano concreto di interventi. Intanto, si lavora anche con i sindaci del territorio per una mobilitazione istituzionale che porti il caso del Cilento all’attenzione nazionale.

«Il paradosso è evidente: si promuove il Cilento come destinazione green, esperienziale e digitale, e poi si costringono le imprese a lavorare senza corrente. È una vergogna. Non possiamo chiedere innovazione e competitività a chi viene lasciato solo anche per tenere accesa una lampadina», ha aggiunto Sansiviero.

La Fenailp invita tutti gli operatori di Camerota, Palinuro e dintorni a documentare ogni disservizio, guasto o danno subito, per predisporre una relazione giuridica e tecnica da presentare alle autorità. In gioco non c’è solo la stagione turistica, ma la credibilità stessa di un’intera economia territoriale.

Pompei, musica e archeologia: cento bambini inaugurano l’estate del Children’s Museum

Una marcia tra storia, musica e futuro, guidata da una banda di bambini festanti. Venerdì 20 giugno, il Parco archeologico di Pompei si è trasformato in un teatro a cielo aperto grazie all’energia contagiosa di “Allegreen!”, la Festa della Musica 2025 che ha visto protagonisti cento bambini dell’IC Oriani Diaz di Licola e del Rione Sanità, ospiti del Pompeii Children’s Museum per una giornata dedicata all’arte, alla scoperta e all’inclusione.

A guidarli, tra le antiche pietre e le rovine della città romana, la Scalzabanda, la banda musicale che ha dato ritmo a un percorso vibrante attraverso Casa Rosellino, le Terme Stabiane e l’Odeion, culminando in un ultimo brano davanti al piccolo teatro. Con loro il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, che ha illustrato le nuove proposte didattiche del museo e anticipato le attività in programma per l’estate e l’autunno.

Il Pompeii Children’s Museum, frutto di una sinergia pubblico-privata e partner di riferimento per la didattica del Parco archeologico, è oggi uno spazio pensato su misura per bambini e famiglie, dove l’archeologia diventa esperienza viva, creativa, coinvolgente. Oltre alle visite guidate e ai laboratori tematici, il museo offre percorsi specifici anche per bambini con disabilità cognitive o motorie, in collaborazione con la fattoria sociale Parvula Domus. E non è finita qui: tra i partner figura anche Feudi di San Gregorio, che cura i vigneti del sito archeologico, unendo cultura, sostenibilità e agricoltura in un unico progetto formativo.

Da quest’estate, inoltre, sarà possibile prenotare attività anche per piccoli gruppi o singoli bambini, con laboratori affidati agli educatori del museo, per imparare e divertirsi tra i resti dell’antica Pompei. Non mancherà lo spettacolo dal vivo, con la rassegna “Sotto il Cavallo”, che porterà a settembre quattro performance teatrali dedicate al mito, nello spazio esterno di Casa Rosellino, con la scenografia del celebre cavallo rosso di Mimmo Paladino.

Terra dei Fuochi, raffica di controlli: 7 milioni di sanzioni e 139 denunce nei primi sei mesi

Sette milioni di euro in sanzioni amministrative, 139 denunce, oltre 300 veicoli sequestrati e più di 50 persone colte in flagranza di reato: è il bilancio di appena sei mesi di operazioni nella Terra dei Fuochi, a pochi mesi dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha acceso definitivamente i riflettori sulla gestione del disastro ambientale in Campania. Una risposta forte e strutturata, coordinata dai prefetti di Napoli e Caserta, che vede in campo tutte le forze dello Stato: forze di polizia, esercito, polizie locali, vigili del fuoco, ARPAC, ASL e ispettori del lavoro.

Gli interventi, intensificati nelle ultime settimane tra Caserta e l’hinterland napoletano, hanno colpito nel cuore filiere illegali del trasporto e smaltimento rifiuti, officine fuorilegge, cantieri abusivi e vere e proprie discariche nascoste. Tra i sequestri, spiccano un’azienda tessile completamente fuori norma e un’area privata di 1000 mq trasformata in deposito illecito di elettrodomestici e rifiuti speciali.

La nuova strategia, messa nero su bianco nel Comitato interprovinciale per l’ordine pubblico del 18 giugno, punta su un modello “muscolare e intelligente”, che unisce la forza repressiva a un’azione di prevenzione sempre più mirata e tecnologica. Con un nuovo tavolo info-operativo e missioni aeree di droni e mezzi militari, l’obiettivo è uscire dalla logica dell’intervento a macchia di leopardo per affrontare il problema con una visione di area vasta, come richiesto anche dalla CEDU.

Intanto continua anche l’azione di formazione degli operatori, la valorizzazione delle tecnologie di sorveglianza e l’utilizzo dei fondi destinati ai Comuni per rafforzare i controlli. In questi giorni, il comando dell’operazione “Strade Sicure” ha visto l’avvicendamento tra il 21° Reggimento Genio Guastatori e l’VIII Reggimento Artiglieria Terrestre “Pasubio” di Persano, con il colonnello Elvidio Cedrola subentrato al colonnello Romano Ventura, a cui va il merito di aver accompagnato le prime fasi del nuovo corso operativo.

Casoria, controlli interni ed esterni delle società partecipate nella gestione dei servizi pubblici locali

Casoria – Si terrà il prossimo 4 luglio, presso la Basilica di San Mauro in largo San Mauro, l’evento organizzato dall’Amministratore di Casoria Ambiente (società comunale) Massimo Iodice.

In particolare, si discuterà dei servizi pubblici locali, la vigilanza sulla gestione e il programma di controlli finalizzato alla verifica del corretto svolgimento delle prestazioni affidate, tenendo conto della tipologia di attività, dell’estensione territoriale di riferimento e dell’utenza a cui i servizi sono destinati.

Introdurranno gli argomenti il Sindaco Comune di Casoria Raffaele Bene, Francesco Matacena, Presidente Ordine Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli Nord e Gianluca Lauro, Presidente Ordine Avvocati di Napoli Nord e don Tonino Palmese, Presidente Fondazione Pol.i.s..

I relatori, invece, saranno Raffaele Cantone, Procuratore della Repubblica di Perugia; Giovanni Salerno, Comandante del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza; Ferruccio Capalbo Sostituto Procuratore Regionale presso la Corte dei Conti – Campania; Vincenzo Nicolì Direttore del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato Generale; Stefano Pozzoli, Docente Ordinario di Economia Aziendale presso Università Parthenope di Napoli; Francesco Fimmanò, Ordinario di Diritto Commerciale Università Mercatorum e Massimo lodice, Amministratore Unico Casoria Ambiente S.p.a.. Coordinerà i lavori Luciano D’Emmanuele, Presidente O.d.v. Casoria Ambiente S.p.a. già Procuratore della Repubblica.

Nell’ambito dell’analisi, si parlerà anche degli andamenti complessivi delle finanze locali, è rilevante l’impatto della gestione delle società partecipate, in quanto la verifica degli equilibri di bilancio degli enti territoriali si fonda anche sulla base dei risultati della gestione delle partecipate.

P.B.

Monterusciello, sopralluogo dell’assessore Barbieri nei cantieri dei Lotti

Pozzuoli – Presenza istituzionale, ascolto dei residenti e vigilanza sui tempi dei lavori: sono questi i cardini del sopralluogo effettuato questa mattina dall’assessore al Patrimonio del Comune di Pozzuoli, Monica Barbieri, nei cantieri di Monterusciello, dove sono in corso interventi di riqualificazione dei lotti popolari.

Accompagnata da tecnici comunali e consiglieri, Barbieri ha visitato diverse aree del quartiere, raccogliendo le segnalazioni degli abitanti e garantendo l’impegno dell’amministrazione a intervenire con tempestività.

«Essere presenti sul territorio è fondamentale – ha dichiarato l’assessore Barbieri –. Non possiamo permettere che i lavori pubblici si trasformino in cantieri infiniti o che i cittadini si sentano abbandonati. Monterusciello merita rispetto e attenzione quotidiana, e noi continueremo ad esserci».

Tra le istanze più urgenti emerse nel corso dell’ispezione c’è quella relativa al ripristino dei condizionatori al Lotto 6, intervento che sarà completato nei prossimi giorni per alleviare i disagi delle famiglie in queste settimane di caldo intenso. Inoltre, i residenti hanno chiesto di rendere più vivibile la piazzetta antistante i Lotti 5 e 6, attraverso la sistemazione di panchine e arredi urbani.

«È un gesto semplice ma importante – ha aggiunto Barbieri – per restituire spazi di socialità e dignità a chi vive qui».
Al sopralluogo ha partecipato anche il consigliere comunale Riccardo Volpe (Più Europa), membro della commissione Lavori Pubblici e da tempo attivo nel quartiere.

«Monterusciello ha mille difficoltà, ma anche il diritto di essere rappresentato – ha affermato Volpe –. Abbiamo notato rallentamenti nei lavori al Lotto 6, ma i cittadini vedranno già da questa settimana più operai in azione. Il messaggio che vogliamo mandare è chiaro: non sono soli».
Sulla stessa linea anche il consigliere Sandro Cossiga (Pozzuoli Libera), che ha sottolineato l’importanza di garantire trasparenza e tempi certi nella riqualificazione urbana:

«I cittadini di Monterusciello devono sentirsi parte integrante della città. Lavoreremo affinché ogni intervento risponda davvero alle loro esigenze, restituendo spazi decorosi e funzionali».

Il sopralluogo di oggi si inserisce in un programma più ampio di attenzione alle periferie, che l’amministrazione comunale intende continuare a presidiare con impegno, responsabilità e azioni concrete.

Tassisti napoletani all’attacco: “Basta immobilismo, vogliamo risposte concrete sul traffico”

La protesta dei tassisti napoletani torna a farsi sentire con forza. A quasi un mese dallo sciopero del 28 maggio scorso, proclamato dalla categoria cittadina nonostante le divisioni tra le sigle sindacali, nulla si è mosso.

Nessuna risposta concreta, nessun passo avanti. E i tassisti puntano il dito contro l’immobilismo delle istituzioni.

La mobilità urbana resta soffocata da un traffico sempre più ingestibile, che penalizza in particolare il trasporto pubblico non di linea. È questo il cuore della protesta che ha portato, lo scorso 28 maggio, all’istituzione di un tavolo tecnico da parte del presidente della Commissione Trasporti del Comune di Napoli, Gaetano Simeone.

Un incontro che aveva acceso qualche speranza, soprattutto dopo la promessa formale – e protocollata con il numero PG/2025/490521 – di richiedere l’installazione di telecamere sulle corsie preferenziali, per garantire il rispetto delle regole e agevolare il lavoro dei tassisti.

Da allora, però, tutto è fermo. Nessun aggiornamento, nessun riscontro. Solo silenzio.
“Abbiamo partecipato con senso di responsabilità al confronto – si legge nel comunicato diffuso oggi dalla categoria cittadina non sindacalizzata – e ci aspettavamo segnali concreti. Invece, mentre la politica è tutta concentrata sulla campagna regionale, Napoli continua a essere trascurata”.

Un’accusa dura, rivolta sia al presidente Simeone che al sindaco: “Abbiamo ascoltato promesse pubbliche, anche in campagna elettorale. Ma alle parole non sono seguiti i fatti”.

Il tono del comunicato si fa sempre più deciso:
“Diciamo basta. Basta con le promesse mancate, con i rinvii, con la gestione apparente di problemi che sono quotidiani e reali. Napoli merita una mobilità moderna, efficiente e rispettosa dei suoi lavoratori e dei suoi cittadini. Serve coraggio politico. Serve responsabilità. Serve rispetto.”

La categoria annuncia che continuerà a farsi sentire, senza abbassare la voce:
“Napoli non può restare ostaggio del traffico. Noi non ci fermeremo”.

Scafati, pusher ferito a colpi di pistola: indagini a una svolta

Scafati – Sono vicine a una svolte le indagini sul ferimento del giovane pusher avvenuto ieri sera nella cetralissima via Martiri d’Ungheria a Scafati e davanti a decine di persone.

I carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dalla Procura,, hanno analizzato tutte le telecamere pubbliche e private presenti nella zona, e avrebbero già individuato i presunti responsabili.

Il giovane di 25 anni, mentre si trovava nei pressi di un bar, e’ stato ferito da un colpo di pistola al ginocchio. L’uomo, secondo quanto ricostruitodagli investigatori, ha raggiunto da solo l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia dove e’ stato preso in cura dai medici.

Nei suoi confronti è stato esploso un solo colpo, quindi potrebbe essere stato un avvertimento per una partita di droga non pagata. E’ anche su questo aspetto che si concentrano le indagini dei militari dell’Arma, che non escludono che possa essere stata un’azione intimidatoria e che l’episodio possa essere maturato nell’ambito dello spaccio.

Napoli, serata di gusto e inclusione con Di Costanzo e Foglia

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Napoli– Sabato 21 giugno, alle 19:30, la Pasticceria Di Costanzo di Piazza Cavour 133/134 si trasforma in un palcoscenico di dolcezza e condivisione per l’evento “In due è più dolce”. Protagonisti, i maestri pasticceri Mario Di Costanzo e Tommaso Foglia, giudice di Bake Off Italia, che presenteranno live il dessert multisensoriale “Ti porto al cinema”.

L’area esterna della storica pasticceria napoletana diventerà un salotto urbano per uno show cooking con degustazioni e cocktail, accompagnati da un Aperidolce firmato dai due chef. A miscelare i drink, giovani della Bottega dei Semplici Pensieri, associazione che promuove l’inserimento lavorativo di ragazzi con sindrome di Down, a cui sarà devoluto parte del ricavato.

“Volevamo unire gusto e condivisione in un’esperienza unica”, spiega Mario Di Costanzo. L’evento, curato nei dettagli da Danilo Di Costanzo, promette emozione, convivialità e inclusione. Posti limitati, prenotazione consigliata su www.dicostanzopasticceria.it o al 351 280 8991.

Benevento, marito violento allontanato da casa

Benevento – Non è questo il primo caso e purtroppo non sarà neanche l’ultimo di maltrattamenti tra le mure domestiche con le donne come vittime gli uomini come aguzzini.

E’ questo il caso appunto di una donna di Benevento che ha avuto il coraggio di denunciari gli abusi e i soprusi subiti dal marito da anni, anzi addirittura dalla prima notte di nozze. Altro che luna di miele. E’ stata una luna di violenze.

L’uomo è stato allontanato dalla casa familiare e gli è stato imposto il braccialetto elettronico dopo la denuncia della moglie. La donna, esasperata dalle continue aggressioni fisiche e psicologiche, ha trovato il coraggio di denunciare il marito, mettendo fine a un calvario che durava da quando era convolata a nozze.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, hanno portato il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale a notificare all’uomo un’ordinanza di applicazione delle misure cautelari. Questo include l’allontanamento dall’abitazione e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’obbligo di indossare il dispositivo di controllo elettronico.

La denuncia della vittima ha svelato un quadro agghiacciante di abusi. La donna ha raccontato di essere stata costantemente offesa e accusata di frequentare altri uomini dal marito, che fin dall’inizio delle nozze le avrebbe rinfacciato di non volerla e di aver commesso un errore a sposarla. Per costringerla a non lasciarlo, l’uomo l’avrebbe picchiata e persino trascinata per le gambe dalla camera da letto al soggiorno.

In due distinte occasioni, nel mese di maggio, le violenze sarebbero degenerate ulteriormente: il marito l’avrebbe colpita con calci e pugni, scaraventandola contro un termosifone e sul letto, procurandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.

La decisione della donna di denunciare e l’intervento della giustizia rappresentano un passo fondamentale per porre fine a una situazione di grave e prolungata violenza domestica.

Scampia, arrestato mentre chiede il pizzo a un commerciante

Napoli- L’estortore, come il postino, viene sempre due volte, e in questo caso non porta mai buona notizie. anzi. Solo minacce e richieste di denaro.

E’ accaduto anche a un malcapitato commerciante di Scampia che ha avuto la spiacevole visita di un pregiudicato che gli ha fatto una esplicita richiesta di soldi in cambi di tranquillità.

La notizia era arrivata anche alla polizia che ha predisposto un servizio di appostamento nei pressi dell’esercizio commerciale. E così quando l’uomo si è ripresentato sono entrati in azione e lo hanno bloccato.

Per lui, un pregiudicato di 51 anni, sono scattate le manette e la detenzione in carcere con l’accusa di tentata estorsione. Per il commerciante la fine di un incubo.

 

Napoli, Mattia Barbarossa nominato advisor di Marscenter

Napoli – A soli 24 anni, Mattia Barbarossa, già definito l’enfant prodige del settore spaziale italiano, scrive un nuovo capitolo della sua carriera: nominato Strategic Technologies Advisor di Marscenter Srl, controllata del Gruppo Space Factory, si conferma come il più giovane imprenditore industriale del settore a livello internazionale.

Space Factory, leader nello sviluppo di tecnologie per il rientro dei microsatelliti e nella sperimentazione biopharma in microgravità, punta sul talento di Barbarossa per accelerare l’innovazione. La sua visione pionieristica e l’esperienza nel campo delle tecnologie spaziali avanzate saranno cruciali per guidare le prossime scelte strategiche dell’azienda.

“Il contributo di Mattia sarà centrale per l’industrializzazione delle nostre tecnologie sul mercato globale”, ha dichiarato Norberto Salza, Presidente di Space Factory. “Con lui rafforziamo il nostro DNA innovativo, puntando a uno spazio sempre più accessibile per scienza, industria e benessere umano”.

Marscenter, fondato nel 1988 dal Prof. Luigi Gerardo Napolitano, pioniere della microgravità, è oggi un simbolo di eccellenza nella ricerca spaziale. Negli anni ’80 era uno dei tre centri al mondo specializzati in questo campo. Rilanciato nel 2019, oggi punta sulle opportunità della New Space Economy, sotto la guida dell’astronauta Roberto Vittori, Presidente Onorario.

“Space Factory è un riferimento per il progresso spaziale – ha commentato Barbarossa –. È un onore far parte di una società che affonda le radici nell’eredità del Prof. Napolitano”.

Una sinergia che unisce giovani innovatori e solide competenze ingegneristiche, proiettando l’Italia verso la leadership nell’economia dello spazio.

(Da sinistra: Carmine Battimelli, Design Engineer; Antonio Evangelista, Head of Space Systems Engineering; Norberto Salza, Space Factory President; Mattia Barbarossa; Michele Cioffi, Head of R&D and Sales Departement)

Le migliori slot online con volatilità bassa: guida 2025

Se ti stai chiedendo quali siano le migliori slot online con volatilità bassa e perché dovresti considerarle nel 2025, sei nel posto giusto. Le slot a bassa volatilità offrono un’esperienza di gioco caratterizzata da vincite frequenti ma di entità più contenuta, perfette per chi cerca un divertimento più tranquillo e un bankroll più stabile. In questa guida, ti spiegheremo come riconoscere queste slot, quali vantaggi offrono e quali sono i titoli più consigliati per il prossimo anno.

Cosa significa volatilità nelle slot online?

Quando si parla di volatilità delle slot online, si fa riferimento al livello di rischio associato al gioco, ossia alla frequenza e all’entità delle vincite. In un Plinko o in qualsiasi piattaforma di gioco, la volatilità indica quanto un gioco è “volubile”: le slot ad alta volatilità offrono vincite meno frequenti ma più grandi, mentre quelle a bassa volatilità garantiscono premi più piccoli ma costanti.

Le caratteristiche principali delle slot a bassa volatilità sono:

  1. Vincite più frequenti ma di importo minore.
  2. Rischio ridotto di perdere l’intero bankroll in poco tempo.
  3. Maggiore durata della sessione di gioco grazie ai pagamenti regolari.
  4. Maggiore aderenza a strategie conservative e di gestione del budget.
  5. Ideali per i principianti o per chi preferisce un gioco più rilassato.
  6. Spesso includono meccaniche di gioco semplici e bonus accessibili.
  7. Perfette per chi vuole godersi il gioco senza eccessive emozioni forti.
  8. Meno dipendenza dalla fortuna rispetto alle slot ad alta volatilità.

Vantaggi delle slot online a bassa volatilità

Scegliere una slot con volatilità bassa porta numerosi vantaggi ai giocatori, soprattutto in termini di esperienza e gestione delle risorse. Ecco alcuni dei principali benefici:

  • Stabilità finanziaria: grazie ai pagamenti più frequenti, il capitale di gioco tende a durare più a lungo.
  • Esperienza di gioco più rilassata: assenza di lunghi periodi senza vincite rende il gioco meno stressante.
  • Adatte a budget limitati: i giocatori con bankroll ridotti possono godersi sessioni di gioco più lunghe senza rischiare troppo.
  • Maggiore controllo sulle puntate: permette di applicare strategie di scommessa più conservative.
  • Ideali per sessioni di gioco prolungate: la frequenza delle vincite mantiene alto l’interesse senza grosse oscillazioni.
  • Adatte a giocatori principianti: offrono un’introduzione al mondo delle slot con meno rischi.
  • Possibilità di apprendere dinamiche di gioco: grazie alla frequenza dei premi, è più facile capire il funzionamento delle slot.
  • Maggiore divertimento con meno stress: giocare diventa più piacevole senza l’ansia di grosse perdite improvvise.

Come riconoscere la bassa volatilità nelle slot

Individuare la volatilità di una slot è fondamentale per scegliere il gioco più adatto al proprio stile. Molti provider indicano la volatilità direttamente nella descrizione del gioco o sul sito ufficiale. In generale, una slot a bassa volatilità offre vincite frequenti ma di entità minore. La volatilità è legata anche al valore del RTP e alla frequenza delle vincite. Inoltre, meccaniche come il numero di linee di pagamento, i bonus e le funzioni speciali influiscono sul livello di volatilità. Un buon metodo per valutare la volatilità è provare il gioco in modalità demo e leggere le recensioni degli altri giocatori, che spesso forniscono informazioni preziose sulle caratteristiche del gioco.

Top 10 slot a bassa volatilità nel 2025

Nel 2025 sono disponibili molte slot con volatilità bassa che si distinguono per RTP elevato, frequenza di vincita e gameplay coinvolgente. Ecco una selezione delle più apprezzate:

  1. Starburst (NetEnt) — un classico con grafica brillante e gameplay semplice.
  2. Blood Suckers (NetEnt) — tema vampiresco con numerose funzionalità bonus.
  3. Aloha! Cluster Pays (NetEnt) — meccanica a cluster e atmosfera rilassante.
  4. Twin Spin (NetEnt) — mix tra retrò e moderno con vincite regolari.
  5. Butterfly Staxx (NetEnt) — slot colorata con bonus facili da ottenere.
  6. Jack and the Beanstalk (NetEnt) — fiaba classica con bassi rischi e funzioni divertenti.
  7. Reel Rush (NetEnt) — campo di gioco innovativo e vincite frequenti.
  8. Thunderstruck II (Microgaming) — tema mitologico e pagamenti costanti.
  9. Mega Joker (NetEnt) — slot classica con vincite frequenti.
  10. Lucky Larry’s Lobstermania (Microgaming) — slot divertente con volatilità bassa e bonus interessanti.
Slot Provider RTP Caratteristiche principali
Starburst NetEnt 96.1% Meccanica semplice, vincite frequenti
Blood Suckers NetEnt 98.0% Molti bonus, RTP elevato
Aloha! Cluster Pays NetEnt 96.4% Pagamenti a cluster
Twin Spin NetEnt 96.6% Stile retrò, vincite regolari
Butterfly Staxx NetEnt 96.8% Grafica vivace, bonus accessibili

Strategie per giocare alle slot a bassa volatilità

Per massimizzare i risultati giocando a slot con volatilità bassa, è importante gestire bene il bankroll e adottare strategie efficaci. Ecco alcuni consigli utili:

  1. Fissate limiti di puntata ragionevoli per prolungare la durata della sessione e ridurre il rischio di perdite importanti.
  2. Sfruttate bonus e giri gratuiti per aumentare le possibilità di vincita senza spendere ulteriori soldi.
  3. Preferite sessioni di gioco più lunghe, dato che le vincite sono frequenti ma di entità minore.
  4. Prendete pause regolari per mantenere alta la concentrazione e controllare le emozioni.
  5. Provate diversi giochi con bassa volatilità per scoprire quello che si adatta meglio alle vostre preferenze.

Rischi e limiti delle slot a bassa volatilità

Nonostante siano più sicure e adatte ai principianti, le slot a bassa volatilità presentano alcune limitazioni:

  • I massimali di vincita sono generalmente più bassi, poco adatti a chi cerca jackpot elevati.
  • L’assenza di grosse vincite può rendere il gioco meno emozionante per alcuni giocatori.
  • Per ottenere risultati significativi può essere necessario giocare a lungo.
  • Funzionalità bonus e giri gratuiti spesso meno ricchi rispetto alle slot ad alta volatilità.
  • Il gioco può diventare monotono dopo molte sessioni consecutive.

Le slot online a bassa volatilità rappresentano una scelta ideale per chi preferisce un’esperienza di gioco stabile, con frequenti vincite e un rischio limitato. Sono perfette per principianti e giocatori che vogliono godersi partite prolungate senza brusche perdite. Comprendere le caratteristiche di queste slot e adottare le giuste strategie vi aiuterà a divertirvi e a migliorare le vostre possibilità di vincita. Ricordate sempre di giocare responsabilmente e di scegliere casinò affidabili e regolamentati.

Napoli, prime condanne per i signori del “pezzotto”

Napoli –  Prime condanne nel processo sulla centrale Iptv illegale smantellata a dicembre 2024 dalla Guardia di Finanza.

Il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Leda Rossetti, ha inflitto 4 anni e 4 mesi di reclusione e una multa di 22mila euro a Cristian Fidato, ritenuto il capo dell’organizzazione, e un anno e 4 mesi (pena sospesa) ad Anatoliy Perrotta, suo collaboratore. Un terzo membro ha patteggiato un anno di reclusione.

L’indagine, coordinata dal pm Silvio Pavia e dal procuratore aggiunto Alessandro Milita, con il supporto del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma, ha smascherato “Italia Tv”, piattaforma illegale operante dalla periferia nord di Napoli, che trasmetteva contenuti di Dazn, Sky, Amazon Prime Video e altre piattaforme, accaparrandosi il 40% dello share illegale nazionale.

In quattro anni, con abbonamenti da 10 euro al mese, l’organizzazione ha incassato oltre 850mila euro, causando danni stimati in 2 miliardi annui all’industria dell’intrattenimento, di cui 350 milioni solo per lo sport nel 2024.

Identificati oltre 6mila utenti

Identificati oltre 6mila utenti, che ora rischiano sanzioni amministrative fino a 5mila euro. Le prime multe, da 51,33 a 5mila euro in base alla recidiva, sono già in notifica, e molti stanno provvedendo al pagamento presso le prefetture. Le piattaforme streaming potrebbero inoltre richiedere ulteriori risarcimenti.

Le condanne di oggi rappresentano un duro colpo alla pirateria televisiva e al cosiddetto pezzotto e si inseriscono in un filone strategico voluto anche dalle istituzioni del mondo del calcio v isto che secondo alcune stime la Pirateria tv streaming  ogni anno, produce oltre due miliardi di danni all’industria sportiva e dell’intrattenimento, solo per il comparto sportivo di parla di 350 milioni di euro sottratti al sistema nel 2024.

Napoli, Greenpeace espone striscione alla Gaiola: “Basta scarichi”

Napoli – Questa mattina, attivisti di Greenpeace Italia hanno fatto parlare il mare della Gaiola, la zona marina più bella Napoli, appendendo un enorme striscione raffigurante un gabinetto con la scritta “Basta scarichi” sull’arco dell’isolotto.

Un gesto simbolico per lanciare un grido d’allarme al governo: le Aree marine protette (Amp) sono scrigni di biodiversità, non discariche per scarichi fognari. Dalla terrazza dell’Amp Gaiola, altri attivisti hanno mostrato un secondo messaggio: “Le Aree Marine Protette non sono una fogna”.

L’azione arriva dopo il ricorso presentato a febbraio da Greenpeace Italia e Marevivo al Tar della Campania contro un decreto del ministero dell’Ambiente. Il provvedimento autorizza il raddoppio degli scarichi fognari nella Zona speciale di conservazione (Zsc) Fondali Marini di Gaiola e Nisida, parte della Rete Natura 2000, vicina all’Amp Parco Sommerso di Gaiola.

Il progetto, legato al programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana (Praru) dell’ex area industriale di Bagnoli, minaccia la biodiversità di due riserve marine già fragili, gravate da scarichi esistenti e pressioni antropiche.

“Il governo, invece di proteggere la nostra preziosa biodiversità marina, trasforma aree di pregio in fogne a cielo aperto”, denuncia Valentina Di Miccoli, campaigner mare di Greenpeace Italia.

“Le aree marine protette sono l’unico strumento efficace per tutelare il mare, secondo la comunità scientifica. Anziché metterle a rischio, dovremmo raggiungere l’obiettivo internazionale di proteggere il 30% dei mari entro il 2030, su cui l’Italia è in grave ritardo”.

L’Italia, infatti, non ha ancora ratificato il Trattato degli Oceani, a differenza di molti Paesi presenti alla recente conferenza Onu di Nizza. Greenpeace smentisce le stime ufficiali del governo, secondo cui il mare protetto in Italia supererebbe l’1%. Nel conteggio vengono inclusi i Siti di interesse comunitario (Sic), come la Zsc Gaiola e Nisida, ma spesso mancano misure concrete di tutela e una gestione efficace.

Per sensibilizzare sull’urgenza di proteggere mari e comunità costiere dalla crisi climatica, la nave Arctic Sunrise di Greenpeace sta solcando i mari italiani. Dopo la Francia, farà tappa a Venezia il 21 e 22 giugno, con eventi aperti al pubblico, prima di proseguire verso Croazia e Grecia. Un viaggio per ricordare che il mare non è una fogna, ma un patrimonio da salvare.

quello di oggi senza dubbio è un segnale forte che arriva parte dell’associazione a sostegno della battaglia di quanti hanno a cuore a Napoli e non solo le sorti dell’oasi naturalistica marina de la Gaiola. Secondo molti studi la nuova condotta, seppur sottomarina, danneggerebbe in maniera irreversibile l’eco sistema di quella zona inviata e studiata dagli amanti del mare di tutto il mondo.

La mamma di Martina Carbonaro: “Spero che il Papa non risponda all’assassino”

Afragola – Non è tardata ad arrivare la polemica e la risposta di Enza Cossentino, mamma di Martina Caronaro, alla lettera inviata da Alessio Tucci, reo confesso assassino della figlia 14enne, al Santo Padre.

Il 19enne rinchiuso in un carcere fuori dalla Campania da tre settimane nei giorni scorsi ha scritto una missiva a Papa Leone XIV in cui chiede “perdono” per quello che ha fatto.

La donna ha affidato ai social il suo sfogo e disappunto sul gesto di Tucci che definisce “una bestemmia”.

E per questo scrive: “Spero che il Papa non gli risponda neanche. E’ un mostro che ha ucciso la mia unica figlia – scrive la donna – il modo in cui l’ha uccisa, non lo avrebbe fatto nemmeno un serial killer. Sono una mamma afflitta dal dolore, niente perdono. Andro’ io dal Papa. Voglio giustizia e fine pena mai per lui”, conclude.

 I social si sono schierati dalla parte della donna

Ora bisognerà comunque attendere una risposta del santo Padre, che sicuramente arriverà, perché chiamato in causa in un fatto di cronaca gravissimo e che ha scosso l’opinione pubblica considerata la giovanissima età della vittima e del suo assassino.

In tantissimi sui social si sono schierati dalla parte di Enza Cossentino chiedendo a Papa Leone XIV di restituire al mittente la lettera.

Barano, dopo la rissa ristorante chiuso per 7 giorni

Barano di Ischia- E’ arrivata la sospensione dell’attività per 7 giorni nei confronti del ristorante dove il lo scorso 18 maggio ci fu una violenta rissa con feriti e 6 persone denunciate.

I Carabinieri di Barano di Ischia stamane hanno dato esecuzione al decreto di sospensione per 7 giorni ai sensi dell’articolo 100 del Tulps emesso dall’Autorità di pubblica sicurezza nei confronti del legale rappresentante dell’attività commerciale in via Spiaggia dei Maronti 95. Decreto firmato dal Questore di Napoli.

La sospensione  nasce a seguito della richiesta dei carabinieri del posto dopo la rissa avvenuta lo scorso maggio e che per la quale i militari hanno già denunciato per rissa e lesioni personali 6 persone tra i 22 e i 35 anni di Lacco Ameno, Casamicciola e Napoli.

C’è grande attenzione sull’isola d’Ischia con l’estate ormai arrivata e con l’esodo di rturisti stranieri e vacanzzieri da Napoli che si riversano sull’isola verde soprattutto nei fine settimana creando spesso non pochi problemi di ordine pubblico.

Conte chiede di più al Napoli: “Scudetto? Primo step fatto”

Antonio Conte non si nasconde, mai. E anche stavolta, davanti alle telecamere di Federico Buffa Talks su Sky Sport, il tecnico del Napoli alza l’asticella e manda un messaggio chiaro alla società, alla squadra e all’ambiente

“Il primo step è stato fatto, siamo tornati in Europa, ma se vogliamo vincere davvero, servono basi più forti, serve molto di più”. Nessun entusiasmo fuori controllo dopo una stagione positiva: nella visione dell’allenatore salentino, la rotta è già tracciata e non contempla scorciatoie né illusioni.

“Quando ho firmato per tre anni, sapevo cosa ci aspettava. Il piano è ancora lo stesso: consolidare oggi per vincere domani. Ma non si può pensare di alzare lo Scudetto con forze che non sono all’altezza”, ha detto Conte con la consueta lucidità tagliente. Una dichiarazione che suona come una sfida, un appello, una richiesta di passo in avanti concreto.

Non ha evitato neanche il tema più spinoso: l’amore mai rinnegato per la Juventus, che aveva sollevato qualche malumore la scorsa estate a Dimaro, quando rifiutò di unirsi a un coro contro i bianconeri. “Sono tifoso della Juve e lo resterò. Ma questo non cancella la mia professionalità: quando sposo un club, divento il primo tifoso di quel club. Per me gli avversari sono avversari, non nemici”.

Conte non cambia, resta fedele a se stesso e alla sua identità, anche se questo lo rende una figura che divide: “Lo so, mi amano e mi odiano. Ma io sono così, passionale, diretto. E nessuno può cambiare il mio modo di essere”. Nessun filtro, nessuna diplomazia di comodo. E ora, Napoli è avvisata: per sognare davvero in grande, servono fondamenta nuove e un salto di qualità in ogni angolo del progetto.