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Marcianise, pusher ai domiciliari trovato con stupefacenti: arrestato

Era agli arresti domiciliari per reati legati alla droga, ma non ha rinunciato al suo “business”. A Marcianise un 24enne è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale, che hanno fatto irruzione nella sua abitazione ieri sera, trovando un consistente quantitativo di crack e cocaina. La droga era nascosta con cura tra alcune pertinenze dell’abitazione, nascosta fra pezzi di legno e già suddivisa in dosi pronte per la vendita.

L’operazione è partita a seguito di continue segnalazioni dei residenti, insospettiti dal costante via vai di scooter e individui a ogni ora del giorno e della notte. Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno subito notato l’attività sospetta e, dopo aver osservato alcuni movimenti equivoci, hanno deciso di procedere con una perquisizione. La droga era ben nascosta, ma non abbastanza da sfuggire agli occhi esperti dei carabinieri: cocaina, crack e tutto l’occorrente per il confezionamento erano lì, a pochi metri dal salotto.

Il giovane, che evidentemente considerava i domiciliari come una “comodità” per gestire meglio i suoi traffici, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ora è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove l’unica porta che vedrà aprirsi sarà quella della cella.

Treni, Fer conferma la centralità dell’area di Reggio Emilia a suon di investimenti

REGGIO EMILIA – L’area di Reggio Emilia si conferma centrale nella strategia di Fer. Lo ribadisce la stessa società delle Ferrovie Emilia-Romagna ricordando gli importanti investimenti infrastrutturali in corso, ma anche i dati operativi positivi. Sulla linea Reggio-Guastalla, ad esempio, la puntualità nel secondo trimestre del 2025 ha raggiunto il 93,2%, superando la media regionale. Il dato si affianca agli interventi già completati come la riqualificazione della stazione di Guastalla per un totale di 15 milioni, ora dotata di nuovi marciapiedi, sottopasso, impianto di segnalamento computerizzato e innalzamento degli standard di sicurezza e accessibilità. Sempre sulla Reggio-Guastalla, infine, sono state avviate operazioni di riconfigurazione dei sistemi di passaggio a livello per velocizzare il servizio.

Sulla linea Reggio-Ciano, Fer è invece intervenuta per aumentare sicurezza e affidabilità dell’infrastruttura. In dettaglio è stato completamente rifatto il passaggio a livello di Bivio Barco sulla strada provinciale, un attraversamento particolarmente critico sia per il traffico ferroviario che per quello veicolare (investimento di 300.000 euro). Sono stati inoltre sostituiti rotaie e traverse sui ponti che attraversano i torrenti Crostolo e Modolena (700.000 euro di investimenti) e sono in corso attività straordinarie di manutenzione della linea di contatto. Importanti lavori anche sulla linea Reggio-Sassuolo, a cominciare dal ponte in località Veggia, con il livellamento del tratto ferroviario e la sostituzione delle traverse in legno ammalorate. A Sassuolo Radici si è proceduto al cambio delle traverse sul ponte di via Regina Pacis. Anche su questa linea si sta eseguendo la manutenzione straordinaria della linea di contatto.

Nel frattempo prosegue l’implementazione del progetto “Stazioni Sicure”, partito da Brescello, che prevede il miglioramento dell’accessibilità a stazioni e aree ferroviarie, videosorveglianza, Wi-Fi, climatizzazione, sale d’attesa rinnovate e pulsanti di emergenza collegati alla control room in contatto diretto con le Forze dell’ordine. Per questo primo intervento è previsto uno stanziamento di 50.000 euro. E ancora: sono in fase di appalto due parchi fotovoltaici presso le stazioni di Brescello e Guastalla- lavori che valgono circa due milioni- che rappresentano un primo esempio di integrazione tra le fonti di energia tradizionale e fonti rinnovabili ad uso del servizio ferroviario. Tra le opere realizzate anche la riqualificazione del ponte sul Crostolo, tra Guastalla e Gualtieri, necessaria per il passaggio della nuova linea elettrica. Il ponte è stato adeguato in soli due mesi. Nello specifico è stata elevata la luce libera verticale a 5,90 metri, ridotti i controventi in acciaio e migliorata la stabilità complessiva della struttura.

Sono infine numerosi i cantieri attivi su altre direttrici del territorio regionale, per centinaia di milioni con cui Fer “conferma il proprio impegno per una mobilità regionale sicura, efficiente e in costante evoluzione, con un’attenzione particolare ai territori e alla qualità del servizio per i cittadini”, sottolinea in conclusione l’azienda.

L’evoluzione del gioco in Italia: dai passatempi tradizionali all’intrattenimento digitale

Il gioco in Italia ha da sempre rappresentato un elemento centrale nella vita sociale e culturale del Paese. Dalle tradizioni regionali più antiche ai giochi digitali moderni, la cultura del gioco in Italia ha attraversato secoli di trasformazioni, riflettendo i mutamenti tecnologici, economici e sociali. In questo articolo ripercorriamo l’evoluzione del gioco sul territorio italiano come specchio delle generazioni e delle varie epoche.

Le radici della tradizione: giochi antichi e regionali

I giochi tradizionali italiani hanno radici profonde, spesso legate alle specificità locali e ai ritmi della vita contadina, rurale o urbana. Tra i giochi regionali più noti troviamo la morra, praticata soprattutto nelle regioni del Centro e Sud e il gioco del ruzzolone, diffuso perlopiù in Toscana ed Emilia Romagna. Queste attività erano un piacevole passatempo in Italia, capace di aggregare generazioni e creare comunità. Assistiamo ora a un revival in chiave folkloristica di tali caratteristiche attività ludiche grazie alla diffusione del digitale che consente di accedere a una vasta gamma di piattaforme online che offrono giochi che pagano unendo intrattenimento, divertimento e la possibilità di ottenere vincite pecuniarie in ambienti sicuri e debitamente regolamentati.Molti di questi giochi antichi dalla forte valenza simbolica e sociale si praticavano nelle piazze, nelle osterie e durante le feste patronali. Rappresentavano non solo una forma di svago ma anche un modo per tramandare valori, abilità e spirito competitivo. Tradizione e gioco erano dunque due entità strettamente intrecciate e il tempo dedicato al gioco costituiva un prezioso, piacevole momento ricreativo di tempo libero e socialità.Un capitolo interessante della storia dei giochi in Italia si apre nel XVII secolo a Venezia, dove il gioco d’azzardo iniziò a essere praticato nei cosiddetti ridotti, altresì noti come casini. Tra i giochi di carte più diffusi dell’epoca vi erano la bassetta e il biribi, grossomodo simile a una moderna lotteria. Un anno cruciale è il 1638, quando venne inaugurato il ridotto pubblico di Palazzo Dandolo a San Moisè, tuttora considerato dagli studiosi la prima vera casa da gioco in Europa. Questo evento segna una tappa fondamentale nell’evoluzione della cultura del casinò, ponendo l’Italia in una posizione avanguardistica e pionieristica nel regolamentare e istituzionalizzare il gioco d’azzardo come forma di svago codificata.

L’era del tavolo con giochi di società e di carte 

Con l’avvento della modernità, i giochi di carte e di società conquistarono un posto stabile nella quotidianità delle famiglie italiane. Entrano a far parte del panorama domestico giochi italiano come: 

  • scala 40, gioco di carte della famiglia del ramino, da giocare in 2-4 persone; 
  • briscola; 
  • scopone scientifico; 
  • sette e mezzo, un gioco di carte simile al blackjack, tradizionalmente giocato durante le festività natalizie;
  • tivitti, un gioco di carte molto popolare in Calabria e Sicilia. 

Si affacciano nel panorama nazionale anche classici internazionali come Monopoli e Risiko. Questi giochi, benché non sempre originari del Bel Paese, hanno contribuito a rafforzare la cultura del gioco nel territorio nazionale anche nei contesti urbani e familiari. Hanno inoltre rappresentato un ponte tra generazioni, offrendo occasioni di confronto tra familiari, parenti e congiunti.  

La rivoluzione digitale: dal PC alla rete

Con il nuovo millennio la tecnologia ha radicalmente trasformato il settore del gioco. I giochi digitali hanno aperto nuovi orizzonti a 360 gradi, sia in termini di contenuti che di modalità di fruizione. Console, computer e smartphone hanno progressivamente sostituito i supporti fisici, portando il concetto di intrattenimento digitale a livelli impensabili fino anche solo a pochi anni prima .Tale rapida evoluzione del gioco ha segnato uno spartiacque generazionale. I nativi digitali, abituati a interagire con dispositivi elettronici fin dalla prima infanzia, vivono il gioco in un modo completamente diverso rispetto alle generazioni precedenti. Se prima il gioco era prevalentemente fisico e condiviso nello spazio reale in apposite sale giochi e casinò tradizionali, oggi può avvenire anche in ambienti virtuali, spesso connessi globalmente.

Il gioco online e il ruolo crescente del casinò digitale

Un fenomeno particolarmente significativo all’interno di questo scenario è rappresentato dal gioco online. Piattaforme e portali dedicati hanno reso accessibili in pochi clic numerose esperienze ludiche, dalle sfide multiplayer ai quiz, dai game show ai giochi da casinò come roulette, baccarat, craps e Sic bo. La cultura del casinò, una volta limitata a luoghi fisici come Sanremo o Venezia, oggi si è quindi trasferita sul web valicando ogni barriera spazio-temporale e facendo presa su una platea molto più vasta.In questo contesto, i giochi slot online hanno registrato una crescita notevole, grazie alla loro immediatezza, varietà e accessibilità. Portali di gioco affidabili, sicuri e debitamente regolamentati offrono esperienze di gioco piacevoli e nel pieno rispetto delle normative italiane, contribuendo alla diffusione responsabile del gioco su internet.È importante sottolineare che, accanto all’intrattenimento, è necessario promuovere anche la consapevolezza dei rischi legati all’abuso e alla dipendenza da gioco. La regolamentazione, l’informazione obiettiva e imparziale, la consapevolezza e il gioco responsabile sono aspetti imprescindibili in un panorama in continua espansione.

Tradizione e innovazione, un equilibrio possibile

L’Italia, con la sua ricchissima eredità ludica, ha saputo reinterpretare il gioco adattandolo alle nuove tecnologie, senza però perdere del tutto il legame con le sue origini. I giochi popolari non sono scomparsi, anzi, come accennato in molti casi sono stati riscoperti, rivalutati e valorizzati come strumenti educativi, terapeutici o di folklore e coesione sociale.Allo stesso tempo l’intrattenimento digitale offre opportunità impensabili fino a pochi anni fa, integrando esperienze visive, interattive e comunitarie. La sfida culturale sta nel saper coniugare la memoria del passato con le potenzialità del presente e del futuro.

In conclusione

La cultura del gioco nel nostro Paese continua a progredire ed evolversi, portando con sé una tradizione millenaria che non ha mai smesso di reinventarsi. Dai giochi tradizionali italiani alle piattaforme online, il gioco rimane una componente viva del tempo libero e dell’identità collettiva italiana.

 

Incendio alle pendici del Vesuvio nel comune di Boscoreale

Boscoreale – Un incendio si è sviluppato alle pendici del Vesuvio nel territorio di Boscoreale nel pomeriggio di oggi. In azione ci sono due canadair della Protezione civile della Regione Campania.

I mezzi anti incendio stanno cercando di non far sviluppare le fiamme che potrebbero lambire alcune abitazioni e alcune strutture ricettive che si trovano nella zona.

Sono in azione anche vigili del fuoco da terra. La situazione al momento sembra sotto controllo ma c’è il vento che potrebbe favorire il propagarsi delle fiamme.

Anche se le condizioni meteo potrebbero aiutare a spegnere le fiamme per la presenza di nuvole che promettono una imminente pioggia.

Arrestato a Massa Lubrense truffatore tedesco ricercato nel suo Paese

Sorrento – Un 59enne tedesco è stato arrestato questa mattina dalla Polizia di Stato in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità giudiziarie della Germania.

L’uomo è accusato di truffa ai danni dello Stato e dovrà ora rispondere delle imputazioni nel suo Paese d’origine.

Il blitz degli agenti del Commissariato di Sorrento

L’operazione è scattata nel corso dei controlli di routine sul territorio, quando gli agenti hanno ricevuto una segnalazione relativa a un “alert alloggiato”, un sistema di tracciamento utilizzato per individuare soggetti ricercati. Gli investigatori si sono quindi diretti in una struttura ricettiva di Massa Lubrense, dove hanno identificato e tratto in arresto il cittadino tedesco.

L’accusa: frode fiscale in Germania

Il provvedimento di cattura è stato emesso dalle autorità tedesche per presunte condotte fraudolente ai danni dell’erario. L’arresto, di natura provvisoria, è stato eseguito ai fini della consegna alle autorità richiedenti, che ora avvieranno le procedure per l’estradizione.

L’uomo è atteso in Germania, dove dovrà affrontare il processo per le accuse a suo carico. Intanto, la Polizia di Stato ribadisce l’importanza della collaborazione internazionale nella lotta alla criminalità transnazionale, confermando l’efficacia degli strumenti come il mandato di arresto europeo.

Sanità, De Luca attacca il governo: “Atto di delinquenza politica”

Napoli – “È un atto irresponsabile, una vergogna, un caso di delinquenza politica”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha duramente commentato la decisione del ministero della Salute di non autorizzare l’uscita della Campania dal piano di rientro dal disavanzo sanitario.

Una scelta che, secondo il governatore, era già stata premeditata: “Parlavamo ieri a Roma, ma era un muro di gomma. Avevano già deciso”.

Il ministero ha comunicato ieri, 4 agosto, la sua posizione, motivando la scelta con una serie di criticità ancora presenti nella gestione della sanità regionale. Ma per De Luca si tratta di un provvedimento immotivato e ingiustificabile: “Non sono deluso, me lo aspettavo. Sono indignato, ho il sangue agli occhi”, ha dichiarato oggi a Napoli.

Il presidente ha poi annunciato l’intenzione di ricorrere nuovamente al Tar, come già fatto tre anni fa in occasione di una decisione analoga. Ma stavolta, ha aggiunto, si muoverà anche sul piano giudiziario: “Voglio presentare una denuncia per concussione contro i funzionari che hanno assunto questa posizione priva di ogni fondamento”.

Un attacco frontale, dunque, che riaccende lo scontro tra la Regione Campania e il governo sulla gestione della sanità e sull’autonomia decisionale in materia di spesa sanitaria.

Svolta epocale nel calcio italiano: gli arbitri spiegheranno le decisioni VAR in diretta allo stadio e in TV

Una svolta destinata a cambiare profondamente il rapporto tra arbitri, tifosi e tecnologia. A partire dalla prossima stagione calcistica, gli arbitri di Serie A e B spiegheranno in tempo reale le decisioni assunte dopo l’intervento del VAR, direttamente dal campo, con annunci udibili allo stadio e trasmessi in televisione.

A ufficializzare la storica novità è stato Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri, nel corso del raduno precampionato a Cascia.

“La grande novità della prossima stagione sarà l’announcement in campo”, ha dichiarato Rocchi. “L’arbitro potrà spiegare pubblicamente la decisione presa dopo la revisione al VAR. È un passo avanti importante nella comunicazione, che già da anni curiamo con trasparenza. Ora, però, le spiegazioni arriveranno davanti a tutti, in tempo reale”.

Una rivoluzione ispirata ai modelli già adottati con successo in altri sport, come il football americano e il rugby, e che mira a colmare quel gap comunicativo che troppo spesso ha alimentato polemiche, dubbi e tensioni attorno alle decisioni arbitrali.

Rocchi ha sottolineato come questa innovazione imponga anche un’evoluzione nella preparazione degli arbitri: “Ci prepareremo a fondo, soprattutto sul piano comunicativo. Abbiamo selezionato un gruppo ristretto di direttori di gara e vogliamo uniformare linguaggio e contenuti, per garantire messaggi chiari e comprensibili a tutti”.

Non ci sarà un tempo massimo per gli annunci, ha precisato il designatore, lasciando agli arbitri la libertà di esprimersi secondo il proprio stile: “Ogni arbitro ha il suo modo di comunicare. Non metteremo limiti rigidi, ma punteremo sulla qualità della comunicazione”.

E’ una riforma anche culturale per il calcio italiano

Quella che si annuncia è una riforma culturale, prima ancora che tecnica. Per la prima volta nella storia del calcio italiano, il pubblico potrà ascoltare dalla viva voce dell’arbitro le motivazioni dietro decisioni spesso decisive. Una misura di trasparenza radicale, che potrebbe rafforzare la fiducia nei confronti della classe arbitrale e contribuire a un dibattito più informato e meno strumentale.

In un mondo del calcio sempre più interconnesso e mediatizzato, questa innovazione rappresenta un punto di non ritorno: un cambio di paradigma che potrebbe fare scuola anche a livello internazionale.

 

San Felice a Cancello, investe una donna e fugge: denunciato 37enne

Un 37enne è stato denunciato dai Carabinieri per omissione di soccorso e lesioni colpose stradali dopo aver investito una donna di 56 anni, di origini ucraine, e essersi allontanato senza prestarle aiuto.

L’incidente è avvenuto ieri sera in vico Palumbo, a San Felice a Cancello, nel Casertano.L’uomo, alla guida di una Jeep Compass, ha travolto la pedone mentre transitava nella zona.

Dopo l’impatto, è sceso dal veicolo, ma, vedendo la donna riversa a terra, è risalito in auto e si è dato alla fuga. La 56enne, soccorsa dal 118 grazie alla segnalazione di alcuni passanti, è stata trasportata all’ospedale di Caserta, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 10 giorni.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza, pubbliche e private, e le testimonianze dei presenti hanno permesso ai Carabinieri della Stazione di Cancello di identificare il responsabile. Resosi conto di non avere scampo, il 37enne si è poi presentato spontaneamente ai militari.

Napoli, pusher tentano la fuga e investono un agente: arrestati due giovani tunisini

Napoli – Ancora un intervento delle forze dell’ordine contro lo spaccio nel cuore della città. Due giovani tunisini, di 22 e 18 anni, sono stati arrestati nella notte dalla Polizia di Stato in piazza San Francesco di Paola, nei pressi di piazza del Plebiscito, dopo aver tentato la fuga investendo un agente con uno scooter.

L’episodio si è verificato durante uno dei controlli straordinari disposti dalla Questura di Napoli per contrastare il traffico di droga nel centro storico. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno notato un sospetto scambio tra un passante e un giovane in sella a un motociclo. Contemporaneamente, un secondo ragazzo è stato visto prelevare un fazzolettino da sotto un cestino dei rifiuti.

Alla vista della pattuglia, i due sono fuggiti a bordo dello scooter, investendo uno dei poliziotti nel tentativo di seminare gli agenti. Dopo un inseguimento terminato con una colluttazione, i due sono stati bloccati e perquisiti.

Addosso ai fermati sono stati trovati 365 euro in contanti e due stecche di hashish. Il fazzoletto prelevato poco prima nascondeva invece 15 dosi di cocaina, per un totale di oltre 3 grammi.

Il 22enne, con precedenti specifici, è stato arrestato per detenzione di stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che denunciato per guida senza patente. Arrestato anche il 18enne per detenzione di droga ai fini di spaccio.

Proseguono intanto i servizi straordinari della Polizia per riportare legalità nelle piazze del centro cittadino, sempre più teatro di episodi legati allo smercio di stupefacenti.

Turismo nautico nel caos: Salerno ostaggio dell’abusivismo, Assomare chiede regole urgenti

Salerno – Un “Far West” in alto mare, dove la sicurezza dei turisti e la legalità sono a rischio. Così Assomare Italia definisce lo scenario del turismo nautico a Salerno, che sta vivendo una crescita disordinata a causa dell’abusivismo dilagante.

L’associazione ha lanciato una vera e propria battaglia per denunciare il problema, chiedendo interventi urgenti alle istituzioni per tutelare un settore strategico e l’immagine stessa della città.

Il grido d’allarme, lanciato il 15 luglio, non è rimasto inascoltato. Nei porti di Salerno, il fenomeno dell’illegalità ha molteplici facce, come spiega Davide Di Stefano, presidente di Assomare Italia: “Assistiamo a un vero e proprio Far West in cui chiunque si improvvisa imprenditore del mare, sfruttando le carenze di organico delle forze dell’ordine e le maglie larghe della normativa vigente.”

Tra gli operatori non professionali ci sono i “pirati del mare”, che offrono escursioni a prezzi stracciati senza alcuna garanzia di sicurezza. Ci sono i “semi-abusivi” che, pur avendo un’attività registrata, impiegano personale non formato e spesso in nero. Infine, c’è il fenomeno crescente della “locazione occasionale”, con privati che affittano le proprie barche per coprire i costi di gestione, senza le necessarie coperture assicurative e controlli.

La sicurezza dei turisti e l’immagine di Salerno a rischio

Le conseguenze di questa anarchia sono gravi. I principali punti critici, sottolineati da Assomare Italia, riguardano la sicurezza dei passeggeri, che si affidano a skipper improvvisati e a imbarcazioni non certificate, e l’immagine del territorio. Salerno ambisce a diventare un “Hub internazionale del turismo esperienziale e del mare”, ma il caos nei suoi porti rischia di compromettere seriamente questa ambizione.

Il presidente Di Stefano sottolinea che la normativa attuale è “obsoleta e dannosa per il comparto professionale” e per questo l’associazione ha avviato una raccolta firme da inviare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’obiettivo è rivedere le regole, riconoscendo la figura dell’operatore professionale del noleggio e istituendo un albo ufficiale, un po’ come avviene per le guide turistiche.

Negli ultimi cinque anni, il turismo nautico a Salerno ha registrato una crescita importante, un’opportunità che rischia di essere vanificata dal dilagare dell’abusivismo. Assomare Italia, che in questi anni ha lavorato per costruire un sistema organizzato e di qualità, chiede ora un “dialogo con le istituzioni” e il supporto degli organi competenti. La denuncia non è solo una tutela per gli operatori onesti, ma un appello a difendere un comparto che, se regolato, potrebbe essere una risorsa straordinaria per il futuro turistico della città.

Napoli, Telemedicina al Cardarelli: 200 visite online in 6 mesi, rivoluzione per i pazienti

Napoli– La telemedicina si afferma come una realtà sempre più consolidata all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove in soli sei mesi sono state effettuate circa 200 visite online in sette ambiti specialistici: Immunologia, Neurologia, Pneumologia, Diabetologia, Endocrinologia, Terapia del Dolore e Neuroimmunologia.

Un sistema che sta cambiando il modo in cui i pazienti accedono alle cure, particolarmente apprezzato per i controlli di routine e il rinnovo dei piani terapeutici, soprattutto da chi ha difficoltà motorie o vive lontano dall’ospedale.

Un Servizio su Misura per i Pazienti

“La soddisfazione dei pazienti è altissima”, spiega Maria Bova, immunologa della Medicina Interna 2 del Cardarelli. “La televisita elimina i tempi di spostamento e attesa. I pazienti possono collegarsi da casa, dal lavoro o persino in vacanza, usando un pc o uno smartphone”.

Tra i casi più significativi, Bova ricorda una neomamma con orticaria complessa che ha potuto effettuare la visita mentre allattava, senza interrompere le sue attività quotidiane.
Le televisite, prenotabili tramite il Centro Unico di Prenotazione (CUP), si adattano a diverse esigenze.

In Pneumologia, ad esempio, i pazienti con apnee notturne utilizzano dispositivi di monitoraggio del sonno che trasmettono dati ai medici, consentendo valutazioni a distanza. “Questo sistema garantisce un controllo più efficace della terapia e una maggiore aderenza al trattamento”, sottolinea Antonio Starace, specialista in Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria.

(h3)Vantaggi per Pazienti e Sistema Sanitario

La telemedicina offre benefici concreti: azzera i costi di trasporto, riduce i tempi di attesa – inferiori rispetto alle visite in presenza – e allevia lo stress degli spostamenti, specialmente per i pazienti anziani. “Con la televisita, il medico entra virtualmente in casa del paziente, come una volta”, racconta Massimo Liguori, responsabile della Diabetologia.

“Un paziente si è collegato dal bagno di casa, semplicemente perché lì aveva il miglior segnale internet”.

Il Centro Cefalee della Neurologia, guidato da Angelo Ranieri, utilizza la telemedicina per il rinnovo dei piani terapeutici per la profilassi dell’emicrania, previa una prima visita in presenza. “Stiamo pensando a una doppia opzione per alternare visite online e in ospedale, in base alle esigenze cliniche”, aggiunge Ranieri.

Anche il Centro di Neuroimmunologia e Sclerosi Multipla, diretto da Giorgia Teresa Maniscalco, sfrutta le televisite per monitorare i pazienti a un mese dalla diagnosi, offrendo supporto clinico ed emotivo.

“Non sempre si tratta di una visita vera e propria”, spiega Maniscalco. “A volte è un momento di confronto per affrontare dubbi o incertezze, fondamentale per far sentire il paziente seguito”.

(h3)Accessibilità e Flessibilità

La telemedicina si rivela una risorsa preziosa anche per i pazienti fuori regione o all’estero, come giovani lavoratori che possono conciliare cure e impegni professionali senza rientrare a Napoli. “In estate, molti si collegano dai luoghi di villeggiatura, che sia una spiaggia o la montagna”, sottolinea Starace.

“Basta una buona connessione dati e uno smartphone”. Per supportare chi ha meno dimestichezza con la tecnologia, il Cardarelli ha attivato un servizio dedicato, rendendo il sistema accessibile anche ai meno esperti.

La telemedicina rappresenta una svolta per l’efficienza del sistema sanitario e la qualità della vita dei pazienti. “L’auspicio è che tutte le visite di controllo diventino televisite”, conclude Starace, evidenziando come il servizio sia particolarmente utile per chi vive in zone remote, come le isole, o per coppie con patologie comuni che possono consultare il medico dal salotto di casa.

Con 200 visite in sei mesi, il Cardarelli si conferma all’avanguardia nell’adozione di soluzioni innovative, dimostrando che la tecnologia può avvicinare medici e pazienti, migliorando l’accesso alle cure senza sacrificare la qualità. Un modello che potrebbe diventare lo standard per il futuro della sanità napoletana.

Furto a un ripetitore Wind, ladri intercettati e in fuga tra le campagne del Beneventano

Tentano un furto su un ripetitore telefonico, ma vengono intercettati dalla polizia e costretti alla fuga. È accaduto nella notte tra le province di Benevento e Avellino, dove un gruppo di ladri ha preso di mira un’antenna della Wind installata a Montesarchio.

Il colpo, tuttavia, è stato interrotto dall’intervento degli agenti del Commissariato di Cervinara, allertati dalla centrale operativa. I poliziotti hanno intercettato i malviventi mentre transitavano nel centro abitato di Arpaia, nel Beneventano, dando il via a un lungo inseguimento.

Braccati dalle forze dell’ordine, i ladri hanno cercato di seminare la volante raggiungendo una zona impervia di montagna, dove hanno abbandonato il veicolo e si sono dileguati a piedi nelle campagne circostanti, facendo perdere le proprie tracce.

All’interno del bagagliaio dell’auto, poi sequestrata, gli agenti hanno rinvenuto sei batterie utilizzate per alimentare la rete telefonica, oltre a numerosi attrezzi da scasso. Il materiale, di ingente valore commerciale, è stato recuperato e posto sotto sequestro. Sono in corso le indagini per risalire all’identità dei fuggitivi.

Napoli, ruba portafogli da tavolino di un bar in corso Arnaldo Lucci: arrestato un 30enne senegalese

Un colpo gobbo finito male. Ieri pomeriggio, in pieno centro a corso Arnaldo Lucci, un 30enne senegalese – già noto alle forze dell’ordine e irregolare in Italia – ha provato a fare il furbo rubando un portafogli dal tavolino di un bar.

Peccato che i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico fossero già sulle sue tracce.

Tutto è iniziato con una segnalazione alla Sala Operativa: un uomo, dopo aver afferrato il portafogli di un cliente del bar, era scappato via cercando di perdersi tra la folla. Ma un passante attento ha indicato la direzione al volante alle volanti, che lo hanno intercettato in pochi minuti.

L’uomo, alla vista degli agenti, ha tentato di svignarsela, ma è stato bloccato e perquisito: in tasca aveva ancora il bottino appena rubato. Il malcapitato proprietario – che nel frattempo si era accorto del furto – ha così riavuto il suo portafogli, mentre il ladro è finito in manette.

Un episodio rapido, risolto in tempo record dalla Polizia di Stato, che conferma l’efficacia dei controlli sul territorio. Il 30enne, già pregiudicato, ora dovrà rispondere di furto e, molto probabilmente, anche della sua posizione irregolare in Italia.

Camorra, annullata l’ordinanza cautelare al boss Michele Mazzarella

Napoli– Svolta clamorosa al Tribunale della Libertà di Napoli: la decima sezione ha dichiarato inefficace l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Michele Mazzarella, 48enne boss noto negli ambienti criminali come “’o fenomeno”.

Arrestato lo scorso mese nel maxi blitz che ha portato in carcere 25 tra boss e gregari della potente cosca, il capoclan, ha ottenuto un importante risultato dal punto di vista giudiziario  grazie alle argomentazioni dell’avvocato Sergio Lino Morra, che ha convinto i giudici puntando sulla carenza di gravi indizi di colpevolezza e sull’inefficacia della misura cautelare.

Secondo la difesa, gli elementi alla base dell’inchiesta erano già noti alla Procura in occasione di un precedente decreto di fermo, configurando una cosiddetta “contestazione a grappolo”. Tuttavia, Mazzarella resta in carcere per un altro procedimento e un’accusa di omicidio.

Il blitz del mese scorso

L’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), ha smantellato una rete criminale di vasta portata, guidata da Michele Mazzarella e, in sua assenza, dal cugino Luciano Barattolo – la cui misura cautelare è stata confermata dal Riesame – con il supporto di Giuseppe Del Prete per il controllo di Forcella.

La cosca dominava gli affari illeciti in diversi quartieri di Napoli, dal rione Luzzatti a San Giovanni a Carbonara, dalla Maddalena a Poggioreale, avvalendosi di gruppi satelliti come i Buonerba, noti come i “capelloni”, e le famiglie Barattolo e Galiero. Tra i referenti individuati, spiccano figure come Cristian Nunziata, detto “’o castagnaro”, nel rione Luzzatti, e i Buonerba a San Giovanni a Carbonara.

Tra i risultati, la scoperta di un autolavaggio utilizzato come base logistica per il traffico di droga e un immobile destinato allo stoccaggio e confezionamento degli stupefacenti. L’inchiesta ha preso le mosse da un episodio chiave, datato 25 luglio 2022, quando un corteo di nove persone su cinque veicoli avrebbe aggredito un imprenditore nella sua abitazione.

Nel frattempo, l’inchiesta continua a produrre risultati, con la conferma delle misure cautelari per altri esponenti di spicco, segnando un passo avanti nella lotta alla camorra che controlla i quartieri partenopei.

Ad Agerola la quinta tappa del Grand Tour del Gusto: protagonisti i sapori autentici della Campania

Agerola si prepara ad accogliere il 7 agosto la quinta tappa della seconda edizione del Grand Tour del Gusto, la kermesse ideata dall’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto che celebra la ricchezza culinaria e culturale del Sud Italia. L’evento si svolgerà presso La Corte degli Dei, la suggestiva locanda all’interno del Palazzo Acampora, un luogo che racchiude storia e tradizione.

Sul palco della cucina si sfideranno tre talentuosi chef campani: Angelo Borrelli, Vincenzo Guarino e Giuseppe Romano, affiancati dal giovane pastry chef Onofrio Annunziata, che con la loro maestria daranno vita a un menù che valorizza il pescato locale e i prodotti d’eccellenza del territorio. Tra le portate proposte, spiccano piatti come il calamaro con spuma di mandorla d’Avola e arancia, il risottino con estratto di cannocchie di mare e peperoncino del fiume, e il branzino alla “Nerano”, abbinati ai vini della Cantina Cominium, provenienti dal cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

L’evento rappresenta molto più di una semplice degustazione: è una vera e propria narrazione collettiva in cui tradizione, innovazione e tecnologia si fondono per dare voce all’identità dei luoghi e delle loro eccellenze. A chiudere la serata, il dessert firmato Annunziata, una Namelaka al cioccolato bianco e lime, arricchita da ganache al mango e mousse al passion fruit, che suggella un’esperienza gastronomica d’alta qualità.

L’iniziativa vede la collaborazione di importanti partner come Aquanaria, Electrolux, Grana Padano e Pastificio dei Campi, che confermano il forte legame tra il territorio e la valorizzazione delle sue risorse. Per chi desidera partecipare, è possibile prenotare tramite info@lacortedeglidei.it o chiamando il numero dedicato.

Un pensiero per Fiorella Fabiola: su NapoFlix lo speciale sull’ottava edizione del convegno contro la depressione

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Martedì 5 agosto alle ore 21, NapoFlix, sul canale 86 del digitale terrestre, trasmetterà lo speciale “Un pensiero per Fiorella Fabiola”, dedicato all’omonimo convegno che da otto anni si impegna a fare luce sulla lotta contro la depressione e a fornire supporto a chi ne soffre. L’evento, organizzato all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, è stato ideato e diretto dalla giornalista e conduttrice televisiva Magda Mancuso, da sempre in prima linea su questi temi delicati.

Con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, il convegno ha raccolto testimonianze di rilievo e competenze multidisciplinari, con la partecipazione dell’onorevole Gianfranco Di Sarno, dello psichiatra Pietro Prevete, delle psicologhe Manuela Morra e Simona Toto, della docente universitaria Rosalia Ciorciaro e dell’insegnante di yoga Tanya Sidorenkova. Il giornalista Giuseppe Giorgio ha moderato l’incontro, conferendo un’impronta di dialogo e approfondimento.

Questa edizione è stata dedicata alla memoria di Ermanno Corsi, figura storica del giornalismo Rai e presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, da sempre sostenitore della manifestazione e promotore delle sue prime due edizioni. Magda Mancuso ha sottolineato come la depressione sia una sfida collettiva, che richiede un impegno costante e un supporto diffuso, con l’obiettivo di rompere il silenzio e contrastare lo stigma che ancora circonda questa malattia. Lo speciale sarà replicato lunedì 11 agosto alle 16.30, per dare ulteriore visibilità a una causa fondamentale per la salute pubblica e il benessere sociale.

A Ponticelli un cavallo trascinato da uno scooter sulla 162 dir: indignazione e polemiche

Un episodio che lascia senza parole e accende nuovamente i riflettori sulla situazione di degrado e illegalità che da tempo caratterizza alcune zone di Napoli, in particolare Ponticelli. Nel cuore della rampa della strada statale 162 dir, a pochi passi dal Centro Direzionale, due persone senza casco hanno trascinato un cavallo trainato dallo scooter su cui viaggiavano, immortalando una scena assurda e pericolosa.

Il video, giunto nelle mani del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, noto per la sua battaglia contro le illegalità diffuse, ha rapidamente fatto il giro dei social scatenando indignazione e proteste. Tra buche, cumuli di rifiuti e una segnaletica fatiscente, la situazione si fa ancora più drammatica, evidenziando il totale disprezzo delle norme e della sicurezza da parte dei protagonisti di questo episodio.

«Non si tratta di folklore o di un gioco, ma di un atto di violenza e di irresponsabilità che mette a rischio la vita di tutti, animali inclusi», ha tuonato Borrelli. «Chi si rende protagonista di simili gesti dimostra una mancanza di rispetto assoluta per la propria incolumità e quella altrui, e deve essere individuato e punito con severità: multe, denunce, e sequestro di veicoli e animali sono il minimo. Non possiamo permettere che le nostre strade diventino giungle senza legge.»

Dalla Spagna: Atletico Madrid su Raspadori, trattativa vicina alla chiusura

La trattativa per portare Enzo Millot all’Atletico Madrid è definitivamente sfumata dopo la decisione del giovane talento di proseguire la sua carriera in Arabia Saudita con l’Al Ahli. Ma il club spagnolo non si ferma e rivolge adesso la sua attenzione a Giacomo Raspadori, attaccante del Napoli che sta rapidamente scalando le gerarchie nel mirino dei colchoneros.

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Marca, l’Atletico ha intensificato nelle ultime ore i contatti con il Napoli, manifestando un interesse crescente verso l’ex bomber del Sassuolo. La società partenopea, dal canto suo, ha aperto alla cessione, mostrando una certa flessibilità sulle modalità del trasferimento: si valuta un pagamento rateale o, in alternativa, un prestito con obbligo di riscatto, una formula che sembra particolarmente gradita al club madrileno.

L’affare, ancora in fase embrionale, potrebbe prendere forma nelle prossime settimane, con l’Atletico deciso a piazzare un colpo che possa rinforzare il proprio reparto offensivo e il Napoli che, dopo aver perso Millot, cerca di capitalizzare su un giocatore che ha già dimostrato il suo valore in Serie A.

Vini pregiati rubati da ristoranti a Roma, arrestato “spaccavetrine” napoletano

Roma ha finalmente messo fine alla lunga scia di furti che da settimane terrorizzava i commercianti del centro storico. I Carabinieri della Stazione Roma Quirinale, dopo un’attenta attività di osservazione, hanno arrestato un uomo di 33 anni, originario di Napoli e già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di furto aggravato in esercizio commerciale.

L’ultimo colpo è stato sventato nella notte in via Cavour, quando i militari hanno sorpreso il sospetto mentre entrava e usciva da un ristorante passando attraverso uno spazio creato nella porta vetrata, portando con sé una bottiglia di vino pregiato. Le immagini delle telecamere di sicurezza hanno confermato che circa mezz’ora prima l’uomo aveva infranto la stessa porta con un sanpietrino, rubando un tablet e un’altra bottiglia di vino.

L’arresto è il risultato di una lunga indagine che ha messo in luce un vero e proprio modus operandi: la spaccata con il sanpietrino, utilizzato per forzare ingressi e compiere furti in locali e negozi, soprattutto durante le ore notturne. La notte precedente, infatti, il 33enne aveva tentato di entrare in un ristorante di Piazza dell’Esquilino con lo stesso metodo.

Non è un caso isolato: l’uomo vantava una lunga serie di precedenti per furti simili, confermando un’abitudine criminale radicata. Arrestato in flagranza, è stato portato in caserma in attesa dell’udienza di convalida, mentre i commercianti possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Campi Flegrei, scoperta una cavità nascosta sotto la caldera

Una cavità finora sconosciuta, incastonata a 3,6 chilometri di profondità sotto i Campi Flegrei, potrebbe offrire nuove risposte sulla dinamica del sistema vulcanico napoletano e sulla gestione del rischio sismico e vulcanico.

A individuarla è stato un team internazionale guidato dall’Università di Pisa, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il centro di ricerca tedesco GFZ – Helmholtz Centre for Geosciences di Potsdam. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Communications Earth and Environment.

La scoperta riguarda una frattura lunga circa un chilometro, larga 650 metri e con uno spessore medio di 35 centimetri, per un volume complessivo di circa 220.000 metri cubi. Una struttura che, secondo i ricercatori, mette in comunicazione il serbatoio magmatico profondo con le fumarole superficiali di Solfatara e Pisciarelli.

Il contenuto preciso della cavità non è ancora noto, ma si ipotizza la presenza di gas ad alta pressione o fluidi magmatici.

“Abbiamo individuato questa struttura analizzando segnali sismici di lunghissimo periodo, che risuonano sempre alla stessa frequenza (0,114 Hz) dal 2018 – spiega Giacomo Rapagnani, dottorando dell’Università di Pisa e primo autore dello studio – La sua costanza nel tempo indica che dimensioni e composizione sono rimaste stabili, un dato cruciale per monitorare eventuali cambiamenti strutturali che potrebbero segnalare un aumento del rischio vulcanico”.

L’area dei Campi Flegrei, tra le più monitorate al mondo, è interessata dal 2005 da una fase di sollevamento del suolo – il cosiddetto bradisismo – accompagnata da uno sciame sismico crescente. Il terremoto più forte registrato finora è avvenuto il 30 giugno 2025, con magnitudo 4.6.

Nell’ambito dello studio sono stati analizzati oltre cento terremoti verificatisi negli ultimi sette anni. “È emerso che durante gli eventi più intensi si attiva una risonanza a bassa frequenza – aggiunge Rapagnani – che ha permesso di rivelare la presenza della frattura. Un comportamento simile è stato osservato in altri vulcani attivi, ma mai documentato prima nei Campi Flegrei”.

Secondo Francesco Grigoli, coautore dello studio e docente di Geofisica all’Università di Pisa, “questa ricerca dimostra quanto sia fondamentale sviluppare e applicare tecniche avanzate per analizzare grandi quantità di dati sismici. Solo così possiamo comprendere meglio processi geofisici complessi e aumentare la nostra capacità di prevenzione”.

Lo studio rappresenta un passo avanti nella comprensione dell’attività del supervulcano flegreo e offre nuovi strumenti per la valutazione del rischio in un’area densamente popolata e ad alta vulnerabilità. Tra gli autori della ricerca anche Simone Cesca, Gilberto Saccorotti, Gesa Petersen, Torsten Dahm, Francesca Bianco e Francesco Grigoli.

Riferimento completo dello studio:
Rapagnani, G., Cesca, S., Saccorotti, G., Petersen, G., Dahm, T., Bianco, F., Grigoli, F. (2025). Coupled earthquakes and resonance processes during the uplift of Campi Flegrei caldera. Communications Earth & Environment, 6, 607.https://doi.org/10.1038/s43247-025-02604-7
Nella foto: da sinistra, Giacomo Rapagnani, Anthony Salvatore Cappetta (Master student Unipi), Francesco Grigoli, Giulio Pascucci (dottorando Unipi), Emanuele Bozzi (Postdoc Unipi)