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Pompei, paura in via Spinelli: incendio accanto al deposito del gas

Pompei – Un pericoloso incendio si è sviluppato stamane intorno alle 10,15 alla periferia di Pompei. I cittadini di via Spinelli che è zona al confine anche con Scafati e Boscoreale hanno visto improvvisamente levarsi verso il cielo una densa nube nera.

A prendere fuoco sono state alcune vecchie serre di un deposito giudiziario con abiti abbandonati. Ma la cosa pericolosa è che l’incendio era al confine con un importante distributore di gas e carburanti i cui dipendenti dopo aver dato l’allarrme si sono prodigati nello spegnimento delle fiamme con gli idranti in dotazione alla struttura nonostante il grave pericolo.

le fiamme e il fimo nero hanno avvolto il distributore e molti cittadini che abitano nella strada sono stati costretti a chiudersi dentro e in alcuni casi ad abbandonare momentaneamente le loro abitazioni per timore di uno scoppio che avrebbe causato danni devastanti.

C’è voluto un po di tempo per l’arrivo delle squadre dei vigili del fuoco, forse qualcuno ha sottovalutato l’evento. Le fiamme, lo ribadiamo, non hanno interessato il distributori di carburanti e gas solo grazie alla prontezza di intervento dei dipendenti della struttura.

Ora resta da capire come  e perché si è sviluppato l’incendio e se quella serra che fungeva da deposito di abiti vecchi avesse tutte le autorizzazioni. Sarà l’inchiesta che la Procura di Torre Annunziata, sicuramente aprirà, a stabilirlo.

Ercolano, lite tra donne finisce nel sangue: 25enne accoltellata da una conoscente

Ercolano– Una lite tra conoscenti, nata per motivi ancora poco chiari, è sfociata in violenza ieri sera a Ercolano, dove una giovane donna di 25 anni è stata accoltellata da un’altra ragazza, poco più giovane di lei.

La vittima si trova ora ricoverata all’ospedale Maresca di Torre del Greco, in osservazione per ferite da arma da taglio riportate al gluteo e alla coscia sinistra. Non è in pericolo di vita, ma resta sotto stretta sorveglianza medica.

A colpirla, secondo le prime ricostruzioni fornite dai carabinieri, sarebbe stata una 24enne, conosciuta dalla vittima, che durante il violento alterco avrebbe estratto un coltello da cucina e l’avrebbe utilizzato per colpire più volte l’altra donna. La presunta aggressora è stata identificata e denunciata a piede libero per possesso ingiustificato di arma da taglio e lesioni personali aggravate.

La dinamica ancora da chiarire

L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio in un’abitazione privata o in un luogo appartato (i carabinieri mantengono il massimo riserbo sui dettagli logistici), e solo l’intervento tempestivo dei soccorritori ha evitato conseguenze peggiori. A lanciare l’allarme sarebbero stati alcuni presenti o vicini che hanno udito le grida e visto il sangue.

Le due giovani si conoscevano – questo è l’unico elemento confermato – ma non è ancora chiaro cosa abbia scatenato l’aggressione, se una discussione improvvisa o vecchi rancori covati nel tempo. Gli investigatori dell’Arma stanno ascoltando testimoni e ricostruendo i minuti precedenti all’aggressione.

Un episodio che riaccende i riflettori sulla violenza tra giovani

Il caso ha immediatamente destato allarme tra i residenti della zona, che commentano con preoccupazione l’accaduto. Non si tratta, infatti, di un caso isolato: crescono gli episodi di violenza tra giovani, anche nel contesto femminile, spesso alimentati da tensioni personali, sentimentali o sociali.

A preoccupare, in particolare, è la facilità con cui si ricorre ad armi da taglio, spesso reperite in ambito domestico, e l’escalation incontrollata di rabbia che porta al ferimento o alla morte.

Il coltello utilizzato per colpire la 25enne è stato sequestrato. Sarà ora la Procura a valutare se, oltre alla denuncia, ci siano gli estremi per misure cautelari più severe nei confronti dell’aggressora.

Nel frattempo, la vittima resta ricoverata, mentre si cerca di ricomporre i frammenti di un’aggressione che, fortunatamente, non si è trasformata in tragedia.

Napoli, arrestato minorenne per tentato omicidio: “precisa propensione al crimine”

Napoli– Era già detenuto presso un Istituto Penale per Minorenni per una rapina armata avvenuta appena due giorni prima, ma ora su di lui pesa una nuova accusa.

La Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare nei confronti di un minorenne napoletano, indagato per una rapina aggravata, tentato omicidio e porto illegale di armi, tutti reati aggravati e commessi in concorso con un complice maggiorenne.

I fatti risalgono alla notte del 23 luglio scorso, in zona Porta Capuana.

La misura, disposta dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della Procura, ha disposto per il ragazzo il collocamento in IPM (Istituto Penale per Minorenni), in continuità con la detenzione già in corso per reati pressoché identici, commessi il 21 luglio con modalità allarmanti.

Spari a un coetaneo per rubargli lo scooter

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la notte del 23 luglio il giovane, in sella a un ciclomotore insieme a un complice, avrebbe fermato un coetaneo e lo avrebbe minacciato per farsi consegnare lo scooter.

Ma la violenza non si è fermata alla rapina: durante l’aggressione, il minorenne avrebbe esploso diversi colpi di pistola, colpendo la vittima alle gambe.

Il movente sembrerebbe esclusivamente predatorio, ma la modalità dell’agguato e la disponibilità di un’arma da fuoco hanno spinto gli inquirenti a intervenire con urgenza, ravvisando una chiara pericolosità sociale e una tendenza alla recidiva da parte dell’indagato.

Indagini della Squadra Mobile tra intercettazioni e social

Determinante, per identificare con certezza i responsabili, è stata l’attività investigativa della Squadra Mobile di Napoli, che ha avviato una serie di intercettazioni e ha raccolto elementi cruciali ascoltando la vittima. Ma non solo: un ruolo chiave lo ha avuto anche l’analisi dei profili social in uso ai due indagati.

Proprio dalle piattaforme digitali è emersa quella che gli investigatori definiscono una “precisa propensione al crimine” da parte del minorenne, accompagnata da una ostentazione pubblica della violenza e da comportamenti che fanno temere una concreta possibilità di reiterazione del reato.

Il GIP: “Necessario interrompere l’escalation criminale”

La misura cautelare è stata adottata, si legge nel provvedimento, per interrompere un’escalation criminale in piena ascesa, di cui il ragazzo è stato più volte protagonista, sempre in contesti di violenza armata e azioni di gruppo.

L’inchiesta resta aperta anche per quanto riguarda la posizione del complice maggiorenne, indagato separatamente ma anch’egli coinvolto nelle dinamiche criminali emerse dalle indagini.

Napoli, allarme furti d’estate: al Vomero ladro sorpreso in casa, arrestato dai carabinieri

Napoli – La scena si consuma all’alba, quando la città è ancora sospesa tra il silenzio della notte e i primi movimenti del giorno.

In via Aniello Falcone, quartiere Vomero, un ladro entra in azione in un appartamento lasciato incustodito dai proprietari, partiti per le vacanze. Ma il colpo sfuma: a sorprenderlo e bloccarlo ci pensano i carabinieri.

Finisce in manette Gino Sansone, 35 anni, di Fuorigrotta, volto già noto alle forze dell’ordine. È solo l’ultimo episodio che riporta d’attualità un tema sempre più sentito: l’emergenza furti in casa durante l’estate.

L’intervento provvidenziale dei carabinieri

Sono le 4 del mattino quando un vicino di casa, insospettito da rumori insoliti provenienti dall’abitazione accanto – che sapeva vuota – chiama il 112. Parla di passi frenetici, mobili sbattuti, urti continui. La centrale operativa dei carabinieri reagisce con tempestività: sul posto arriva in pochi minuti una pattuglia del nucleo operativo del Vomero.

Fuori dal palazzo, i militari notano un’auto sospetta – una Renault Clio con motore acceso e fari spenti – con un uomo a bordo. Quello che appare subito come il “palo” fugge via non appena si accorge della presenza delle forze dell’ordine.

I carabinieri non lo inseguono, ma memorizzano targa e modello, concentrandosi su ciò che accade nel palazzo.

La loro intuizione si rivela esatta: qualcuno è ancora dentro. E quel qualcuno è proprio Gino Sansone, che viene visto affacciarsi dal balcone, vestito di nero e con lo zaino già pronto. Rassegnato alla cattura, si lascia bloccare dai militari. Dentro casa, la scena è chiara: l’appartamento è a soqquadro, la refurtiva già selezionata e pronta per essere portata via.

Allarme furti: estate ad alto rischio

L’arresto di Sansone riaccende i riflettori su un fenomeno ormai ciclico: l’impennata dei furti in appartamento durante il periodo estivo, quando molti cittadini lasciano le proprie abitazioni per le vacanze.

I ladri conoscono bene queste dinamiche e colpiscono spesso in modo mirato, agendo di notte o alle prime luci dell’alba, scegliendo condomini semi deserti e approfittando dell’assenza di sorveglianza.

Il Vomero, quartiere residenziale e benestante, è spesso nel mirino di bande organizzate. Ma il fenomeno è trasversale e interessa l’intera città, dalle periferie ai quartieri collinari.

Le forze dell’ordine invitano i cittadini alla massima attenzione: segnalare presenze sospette, evitare di pubblicare online dettagli sulle proprie vacanze, rafforzare gli impianti di sicurezza e, ove possibile, fare rete con i vicini.

L’indagine continua con la caccia al complice

Intanto, l’auto del complice in fuga è stata rinvenuta e sequestrata. I carabinieri stanno proseguendo le indagini per identificarlo e risalire a eventuali altri colpi messi a segno dalla coppia. Sansone, intanto, è stato trasferito in carcere in attesa di giudizio.

Un episodio, quello di via Aniello Falcone, che si chiude con un arresto ma che lascia aperto il tema più ampio della sicurezza urbana, specie nei periodi di maggiore vulnerabilità. Perché, come dimostra questo caso, spesso è la tempestiva collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine a fare la differenza.

Castel Volturno, sequestrato lido balneare: gestione legata a boss della camorra

Castel Volturno – Un lido balneare di Castel Volturno è stato messo sotto sequestro d’urgenza.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha agito dopo che le indagini condotte dalla Guardia di Finanza e dalla Capitaneria di Porto di Castel Volturno, coordinate dalla Procura Generale di Napoli, hanno rivelato che la concessione del lido era intestata a una società riconducibile a un pregiudicato, attualmente in carcere per reati di criminalità organizzata.

Il provvedimento si basa sulle disposizioni del Codice Antimafia, che vieta ai condannati per crimini di criminalità organizzata di godere di concessioni pubbliche. Nonostante ciò, la società in questione continuava a gestire il lido, violando palesemente la normativa.

L’operazione rientra in un’ampia attività di tutela ambientale e legalità promossa dalla Procura Generale di Napoli, che ha portato alla luce l’illecita gestione del lido da parte di un soggetto legato alla criminalità organizzata, un fenomeno purtroppo diffuso nel Casertano.

Le indagini, svolte con la collaborazione tra il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Caserta, la Compagnia di Mondragone della Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto di Castel Volturno, hanno portato a un sequestro immediato, confermando l’impegno delle autorità nel contrastare le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico del territorio.

Nomina al Teatro San Carlo, Giuli sceglie Macciardi: Manfredi annuncia ricorso al TAR

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Roma– Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha firmato il decreto di nomina di Fulvio Macciardi come nuovo sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli, accogliendo la proposta avanzata da tre membri su cinque del Consiglio di indirizzo della Fondazione.

Ma la decisione, arrivata nella serata di martedì, ha già innescato un duro scontro istituzionale.

A contestare apertamente la nomina è il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che in qualità di presidente della Fondazione San Carlo ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso al TAR, denunciando la presunta irregolarità della riunione in cui la proposta è stata approvata.

Il nodo della riunione contestata

Secondo Manfredi, la seduta del Consiglio di indirizzo non si sarebbe dovuta svolgere, in quanto la convocazione era stata ufficialmente ritirata a causa di un impegno istituzionale del sindaco a Palazzo Chigi.

Nonostante ciò, tre componenti del Consiglio — due nominati dal Ministero della Cultura e uno dalla Regione Campania — hanno proceduto ugualmente, deliberando la nomina di Macciardi.

Giuli rompe lo stallo, ma scoppia il caso politico

La firma del decreto da parte del ministro Giuli ha di fatto sbloccato una situazione di stallo che si protraeva da mesi, legittimando l’operato dei tre consiglieri e ufficializzando l’ingresso di Macciardi, attuale sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, alla guida del massimo partenopeo.

Ma la mossa ha subito provocato reazioni accese sul piano politico e giuridico. I revisori dei conti della Fondazione San Carlo hanno espresso dubbi sulla validità della nomina, mentre esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle parlano apertamente di forzatura procedurale e di violazione delle regole statutarie.

Uno scontro che agita la politica culturale

La vicenda si inserisce in un contesto delicato, dove la governance delle grandi istituzioni culturali italiane è spesso terreno di confronto tra livelli diversi di governo. Il Teatro San Carlo, uno dei templi della lirica europea, rappresenta un nodo simbolico e strategico per l’immagine culturale di Napoli e dell’Italia.

Con il ricorso annunciato da Manfredi e la spaccatura istituzionale ormai aperta, la nomina di Macciardi rischia di finire al centro di un lungo contenzioso amministrativo, con ricadute non solo sulla gestione del teatro, ma anche sugli equilibri tra Comune, Regione e Governo centrale.

Napoli, nel carcere di Poggioreale si inaugurano palestra e campetto per i detenuti

Napoli– Un cortile trasformato in palestra a cielo aperto e un campetto polivalente dedicato all’attività sportiva dei detenuti: è il nuovo volto del Reparto Livorno del carcere di Poggioreale, che domani sarà ufficialmente inaugurato alla presenza del capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefano Carmine De Michele.

L’intervento rappresenta un passo concreto nel percorso di umanizzazione della pena e nel miglioramento della qualità della vita carceraria.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Carcere Possibile Onlus con il sostegno del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e il contributo della Onlus Made in Heart, si inserisce nel progetto “Il carcere nella città, la città nel carcere”, avviato nel 2016 per restituire dignità e funzionalità agli spazi interni degli istituti penitenziari.

La struttura sportiva nel cortile del reparto Livorno

Il cortile del Reparto Livorno, uno degli spazi finora sottoutilizzati dell’istituto di Poggioreale, è stato ripensato come luogo di aggregazione e benessere, con l’obiettivo di incentivare la socialità e contribuire al percorso rieducativo dei detenuti.

Un modello di rigenerazione urbana all’interno del carcere, ispirato a un’idea di detenzione che non rinuncia ai diritti fondamentali della persona.

“Un’area di defaticamento e di incontro è fondamentale per chi vive in spazi ristretti”, sottolineano la provveditrice regionale Lucia Castellano e il direttore dell’istituto Stefano Martone, che spiegano anche la scelta del momento: “Abbiamo voluto aprire il cortile proprio nel periodo estivo, quando la quotidianità in carcere diventa ancora più complessa a causa del caldo e della sospensione di molte attività”.

Significativa la presenza del capo del DAP, Stefano Carmine De Michele, che taglierà personalmente il nastro inaugurale.

“È un gesto simbolico – commentano Castellano e Martone – ma anche concreto, che testimonia l’attenzione dell’Amministrazione Penitenziaria non solo verso i detenuti, ma anche verso il personale che opera ogni giorno in condizioni difficili, con professionalità e spirito di servizio”.

Il carcere di Poggioreale, per la sua collocazione nel cuore della città e per la sua funzione storica, è stato individuato come luogo ideale per avviare un nuovo modello di detenzione partecipata e aperta al territorio. Un esperimento che punta a superare la logica dell’isolamento e ad aprire spazi – fisici e simbolici – di inclusione e cambiamento.

 

Camorra, la mancata strage di Pomigliano: i nomi dei 54 indagati

Pomigliano d’Arco- C’è anche una mancata strage nella faida di camorra tra i clan Cipolletta e Ferretti per il controllo delle attività illecite a Pomigliano.

 E’ quanto emerge  dall’inchiesta che lo scorso febbraio ha portato in carcere 19 tra boss e gregari delle due famiglie criminali in lotta  mentre altre 4 sono finite agli arresti domiciliari e altri 31 sono indagati a piede libero.

Una guerra di camorra combattuta a colpi d’arma da fuoco che insanguinato le strade di Pomigliano d’Arco lo scorso anno teatro di una violenta faida tra i clan Cipolletta e Ferretti.

Al centro dell’ultima escalation di violenza c’è un agguato armato che, secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, aveva come obiettivo l’eliminazione di quattro uomini ritenuti legati al gruppo rivale: Felice Ferretti, Luigi Di Fenza, Domenico Forino e Nunzio Esposito, quest’ultimo unico colpito da quattro proiettili ma sopravvissuto. 

Il piano di morte fallito

Il fatto risale al 12 febbraio 2024 e si è consumato in Via Matteo Renato Imbriani, nei pressi della residenza di Domenico Forino, divenuta il nuovo “quartier generale” del clan Ferretti dopo l’installazione di una telecamera di sorveglianza vicino all’abitazione del capo, scoperta il 7 dicembre 2023.

Secondo le indagini, il gruppo Cipolletta, deciso a riaffermare la propria supremazia, ha orchestrato una serie di “stese” a colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione e l’auto di Felice Pirozzi, sodale di Ferretti, e contro Nunzio Esposito, ritenuto un altro affiliato.

L’agguato del 12 febbraio ha visto i Cipolletta arrivare contromano sul luogo dell’attentato, sparando almeno sei colpi di pistola ad altezza d’uomo contro quattro membri del clan rivale, fermi a parlare in strada. Solo per un caso fortuito non si sono registrate conseguenze più gravi.

Secondo gli atti d’indagine, Luigi Ferraro avrebbe ordinato il raid, affidandone l’esecuzione a una squadra armata composta da Olindo Cipolletta, Salvatore Cipolletta, Pasquale D’Onofrio, Salvatore Esposito (poi deceduto per cause estranee alla vicenda) e Diego Ferraro.

I cinque, armati con pistole calibro 9×21, avrebbero esploso numerosi colpi indirizzati alle vittime designate. Solo Nunzio Esposito fu raggiunto dai proiettili, riportando ferite gravi ma non letali. Gli altri obiettivi riuscirono a salvarsi. Esposito fu infatti accompagnato in ospedale da Luigi Di Fenza e Felice Ferretti a bordo di una Fiat Panda.

A premere il grilletto sarebbe stato Olindo Cipolletta, noto come “Vincenzo”, figura di spicco del sodalizio criminale attivo nella zona di Talona, nel complesso di case popolari “Legge 219” di Pomigliano d’Arco.

L’episodio si inserisce nella faida sempre più cruenta tra i due clan, con i Cipolletta determinati a colpire il potere del gruppo Ferretti, in un contesto di crescente tensione criminale tra le due famiglie per il controllo delle attività illecite di Pomigliano. Da tenere presente che in quella circostanza Olindo Cipolletta era in detenzione domiciliare, mentre Salvatore Cipolletta era in affidamento ai servizi sociali.

Guerra per il potere

Le accuse mosse dalla DDA sono gravissime: tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, dall’uso di armi da fuoco e dalla finalità mafiosa, con l’aggravante di aver agito per “abietti motivi” legati alla conquista del monopolio criminale in città. Secondo gli inquirenti, il clan Cipolletta avrebbe pianificato l’eliminazione fisica degli esponenti della fazione Ferretti come dimostrazione di forza e strumento di intimidazione nei confronti dei gruppi rivali.

La faida tra Cipolletta e Ferretti rappresenta solo l’ultima mutazione del panorama criminale di Pomigliano, da tempo al centro di tensioni tra gruppi emergenti che si contendono il controllo dello spaccio, in un territorio strategico per i collegamenti tra Napoli e l’area vesuviana.

L’inchiesta

Gli investigatori sono arrivati alla ricostruzione dell’attentato grazie a un’articolata attività di intercettazioni e pedinamenti, sintetizzata in una corposa informativa della polizia giudiziaria datata 18 marzo 2024.

L’indagine punta a chiarire eventuali mandanti occulti e collegamenti con altre frange criminali presenti nel Nolano e nel Vesuviano. Resta altissima l’allerta delle forze dell’ordine per il rischio di nuove ritorsioni e per il possibile riaccendersi della spirale di sangue in un contesto sempre più instabile.

(nella foto la strada dell’attentato e da sinistra Felice Ferretti, Salvatore Ferretti, luigi Di Fenza e Nunzio Esposito)

1. Salvatore FERRETTI

Nato a Pomigliano d’Arco (NA) il 13/12/1977

2. Raffaele CARRETTA

Nato a Napoli il 13/5/1970

3. Enzo CASTALDO

Nato a Napoli il 22/8/1967

4. Luigi DI FENZA

Nato a Napoli il 4/4/1987

5. Nunzio ESPOSITO

Nato a Napoli il 19/7/1993

6. Aniello FERRETTI

Nato a Napoli il 21/4/1984

7. Felice FERRETTI

Nato a Napoli il 5/8/1991

8. Domenico FORINO

Nato a Napoli il 27/7/1974

9. Emanuele IASEVOLI

Nato ad Avellino il 5/12/1990

10. Giovanni IASEVOLI

Nato a Napoli il 14/3/1982

11. Luigi IASEVOLI

Nato ad Acerra (NA) il 28/8/2001

12. Salvatore IASEVOLI

Nato a Pomigliano d’Arco (NA) il 26/2/1978

13. Bruno MASCITELLI

Nato a Napoli il 1/1/1964

14. Felice PIROZZI

Nato ad Avellino il 9/6/1991

15. Giacomo PUNZO

Nato a Cercola (NA) il 8/1/1984

16. Carmine AMBRA

Nato a Napoli il 26/7/1988

17. Beniamino CIPOLLETTA

Nato a Napoli il 5/8/2000

18. Olindo CIPOLLETTA

Nato ad Acerra (NA) il 15/7/2003

19. Salvatore CIPOLLETTA

Nato a Napoli il 3/9/1976

20. Pasquale D’ONOFRIO

Nato ad Acerra (NA) il 6/7/1996

21. Francesco Pio ESPOSITO

Nato ad Acerra (NA) il 8/10/2000

22. Raffaele Pio ESPOSITO

Nato ad Acerra (NA) il 2/7/2004

23. Salvatore ESPOSITO

Nato ad Acerra (NA) il 5/7/1986

24. Luigi FERRARO

Nato a Napoli il 26/6/1972

25. Diego FERRARO

Nato a Napoli il 7/7/2004

26. Maria LIMATOLA

Nata a Napoli l’11/11/1996

27. Giuseppe SANTONI

Nato a Napoli il 25/9/2007

28. Gennaro ABETE

Nato a Napoli il 21/9/1959

29. Vincenzo Carlo ANTIGNANI

Nato negli U.S.A. il 15/10/1981

30. Rita BARBANGELO

Nata a Napoli il 2/10/1973

31. Emmanuele BASSO

Nato a Napoli il 26/6/2008

32. Francesco BITONDO

Nato a Napoli il 16/10/1971

33. Salvatore BITONDO

Nato a Sesto San Giovanni (MI) il 29/8/1973

34. Francesco CIPOLLETTA

Nato a Napoli il 20/4/1974

35. Salvatore DE MARTINO

Nato a Napoli il 19/8/2008

36. Sabino EDIFICANTE

Nato ad Acerra (NA) il 29/7/1983

37. Carmine ESPOSITO

Nato a Napoli il 20/8/1987

38. Vincenzo ESPOSITO

Nato a Napoli l’11/7/1997

39. Angelo GENTILE

Nato a Napoli il 21/9/1991

40. Salvatore GRANATA

Nato a Napoli il 24/7/1983

41. Fara PROVENZANO

Nata a Torre del Greco (NA) il 23/3/1993

42. Salvatore RICCIARDI

Nato a Napoli il 24/3/1982

43. Demetrio SARTORI

Nato a San Giorgio a Cremano (NA) il 28/4/1984

44. Armando TAMMARO

Nato a Napoli il 20/9/1990

45. Maurizio VIRENTE

Nato a Napoli il 10/10/1974

46. Vincenzo BASSO

Nato a Napoli il 24/1/2005

47. Vincenzo BASSO

Nato a Napoli il 23/5/1994

48. Ervin ABDIJU

Nato in Macedonia il 2/7/1981

49. Daniela CORTOPASSO

Nata a Nola (NA) il 28/8/1987

50. Nicola DONZELLI

Nato a Napoli il 28/7/1986

51. Paolo DI NARDO

Nato a Villaricca (NA) l’1/1/1984

52. Mariano TUPPO

Nato a Napoli il 2/5/1985

53. Alessio OREFICE

Nato a Napoli il 3/6/1990

54. Augustin Cosmin HARAGA

Nato in Romania il 13/5/1987

Napoli, allarme inquinamento a Vigliena, pesci morti nel mare balneabile: “Cosa sta succedendo?”

Napoli. Pesci a galla, acqua torbida e un odore nauseabondo. È lo scenario che si è presentato ai residenti di San Giovanni a Teduccio, nel tratto di costa tra Vigliena e Pietrarsa.

Il fenomeno, che ha sollevato un’ondata di preoccupazione e allarme, ha visto un gran numero di cefali senza vita galleggiare nel tratto di mare, incluso quello ufficialmente balneabile.

Le immagini, postate sui social dai residenti, sono diventate virali, generando un contrasto stridente con l’annuncio del sindaco Gaetano Manfredi, che solo poche ore prima aveva pubblicato una foto per celebrare l’inizio dei lavori di bonifica ambientale sulla spiaggia dell’ex Corradini. Una coincidenza che ha alimentato il malumore e la diffidenza dei cittadini.

Dubbi sulla balneabilità e indagini in corso

La zona Est di Napoli è storicamente considerata una delle aree costiere più inquinate della Campania. Su quasi un chilometro di costa, infatti, solo un piccolo tratto è ufficialmente balneabile, ma i residenti denunciano che l’accesso effettivo è ancora più limitato.

La maggior parte del litorale è interdetta da anni a causa di scarichi non depurati e un’alta carica batterica, una situazione confermata anche da Arpac e Legambiente.

La presenza di pesci morti proprio nel tratto “pulito” ha ulteriormente scosso gli animi. “È un fenomeno sempre più inquietante,” ha denunciato Enzo Morreale, del comitato civico di quartiere. “Serve un’indagine chiara e trasparente per capire se esistono rischi per la salute pubblica.” Le segnalazioni sono arrivate anche alla Capitaneria di Porto di Napoli, e l’Arpac ha prontamente avviato le indagini per accertare le cause della moria.

Per il risanamento ambientale, Comune, Regione e Ministero dell’Ambiente hanno stanziato 35 milioni di euro, un investimento che rientra nel piano di bonifica dei siti di interesse nazionale.

Nonostante i fondi e gli interventi, la fiducia dei cittadini rimane bassa, e l’allarme per l’inquinamento continua a crescere. “Vogliamo sapere cosa sta succedendo,” chiedono i residenti, aspettando risposte chiare e definitive.

Oroscopo di oggi 6 agosto 2025 segno per segno

Marte in trigono con Giove regala una spinta energetica a tutti i segni, soprattutto a Leone e Sagittario, mentre Mercurio retrogrado in Bilancia invita a rivedere comunicazioni e accordi. La Luna in Cancro accentua le emozioni: giornata ideale per ascoltarsi e prendere decisioni ponderate.

♈ ARIETE (21 marzo – 20 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e chiarimenti. Se single, potresti incontrare qualcuno di stimolante. Coppie: evita discussioni futili.
🔹 Lavoro: Ottimo per prendere iniziative, ma attento ai colleghi invidiosi.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Attenzione a mal di testa.
🔹 Finanze: Possibile spesa improvvisa. Meglio rimandare investimenti rischiosi.
⭐ Consiglio: Usa la tua grinta, ma con diplomazia.

♉ TORO (21 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Momento romantico, ideale per una cena a lume di candela. Single: occhio alle illusioni.
🔹 Lavoro: Progressi lenti ma sicuri. Collaborazioni fruttuose in vista.
🔹 Salute: Attenzione a stomaco e digestione. Mangia leggero.
🔹 Finanze: Soldi in arrivo, ma non sperperarli.
⭐ Consiglio: Fidati del tuo istinto, ma verifica le informazioni.

♊ GEMELLI (21 maggio – 21 giugno)

🔹 Amore: Giorno comunicativo. Single: flirt interessanti. Coppie: condividete un progetto.
🔹 Lavoro: Ottimo per riunioni e contratti. Attenzione ai dettagli.
🔹 Salute: Stress in calo. Fai respiri profondi se ansioso.
🔹 Finanze: Piccoli guadagni extra possibili.
⭐ Consiglio: Scrivi le tue idee: potrebbero essere preziose.

♋ CANCRO (22 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Single: qualcuno del passato potrebbe riapparire.
🔹 Lavoro: Difficoltà temporanee, ma la perseveranza paga.
🔹 Salute: Attenzione all’umore. Una passeggiata ti aiuterà.
🔹 Finanze: Evita prestiti. Meglio risparmiare.
⭐ Consiglio: Ascolta il cuore, ma ragiona con la testa.

♌ LEONE (23 luglio – 23 agosto)

🔹 Amore: Giorno fortunato! Single: incontro speciale. Coppie: scintille di passione.
🔹 Lavoro: Riconoscimenti in arrivo. Mostra le tue capacità.
🔹 Salute: Vitalità al top. Allenati senza esagerare.
🔹 Finanze: Possibile regalo o vincita.
⭐ Consiglio: Il tuo carisma è al massimo: sfruttalo!

♍ VERGINE (24 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Se single, occhio alle false apparenze. Coppie: comunicazione chiara è essenziale.
🔹 Lavoro: Giorno produttivo. Attenzione ai pettegolezzi.
🔹 Salute: Stanchezza accumulata. Riposati.
🔹 Finanze: Spese pianificate vanno bene, evita l’impulsività.
⭐ Consiglio: Organizza la tua settimana per evitare caos.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia ritrovata. Single: occasione inaspettata.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti richiedono equilibrio.
🔹 Salute: Benessere mentale migliora. Prova meditazione.
🔹 Finanze: Situazione stabile. Investi in qualcosa di duraturo.
⭐ Consiglio: Cerca il giusto compromesso in ogni situazione.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa. Single: attrazione magnetica.
🔹 Lavoro: Potere di persuasione alto. Ottimo per trattative.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari. Stretching utile.
🔹 Finanze: Opportunità nascoste: investiga bene.
⭐ Consiglio: Non avere paura di cambiare strategia.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura amorosa per i single. Coppie: pianificate un viaggio.
🔹 Lavoro: Idee brillanti. Espandi i tuoi orizzonti.
🔹 Salute: Energia positiva. Sport all’aria aperta consigliato.
🔹 Finanze: Viaggi o corsi potrebbero valere l’investimento.
⭐ Consiglio: Segui la tua curiosità, ma con pragmatismo.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio)

🔹 Amore: Se single, conoscenza seria in vista. Coppie: progetti a lungo termine.
🔹 Lavoro: Risultati concreti. Leadership riconosciuta.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena. Postura corretta!
🔹 Finanze: Risparmi crescono. Evita rischi inutili.
⭐ Consiglio: La pazienza è la tua migliore alleata.

♒ ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio)

🔹 Amore: Giorno di amicizie che potrebbero diventare altro.
🔹 Lavoro: Innovazione premiata. Collabora con menti creative.
🔹 Salute: Benessere emotivo in ripresa.
🔹 Finanze: Soldi da fonti non convenzionali.
⭐ Consiglio: Rompi la routine, ti farà bene.

♓ PESCI (20 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni d’amore. Single: occhio alle illusioni. Coppie: momento poetico.
🔹 Lavoro: Intuizione forte. Attenzione ai dettagli.
🔹 Salute: Ricarica le energie con relax.
🔹 Finanze: Evita spese emotive.
⭐ Consiglio: Segui l’ispirazione, ma resta con i piedi per terra.


Consiglio universale: Sfrutta questa energia per avanzare nei progetti, ma senza fretta. L’equilibrio tra azione e riflessione sarà la chiave!

Buona giornata a tutti, e che le stelle vi siano favorevoli! 

Francis Ford Coppola ricoverato a Roma: intervento al cuore

Roma– Il cinema mondiale trattiene il fiato: Francis Ford Coppola, uno dei più grandi registi viventi, è stato ricoverato al Policlinico di Tor Vergata a Roma per un intervento chirurgico programmato al cuore.

L’86enne maestro italoamericano, autore di capolavori immortali come “Il Padrino” e “Apocalypse Now”, è stato messo sotto osservazione per una leggera aritmia cardiaca subito dopo il suo arrivo in ospedale.

La notizia giunge a sorpresa, dato che Coppola era in piena attività e pochi giorni fa si trovava a Portland per la promozione del suo ultimo, ambiziosissimo film, “Megalopolis”. Un’opera autofinanziata da 120 milioni di dollari, presentata al Festival di Cannes del 2024 e già al centro di discussioni per la sua audacia e grandezza.

Un legame indissolubile con l’Italia e la Basilicata

L’estate di Coppola, come spesso accade, è stata un omaggio all’Italia, la terra delle sue radici. Il regista ha trascorso del tempo nel Bel Paese non solo per cercare nuove location per un film da girare in autunno, ma anche per abbracciare l’affetto dei suoi ammiratori.

A metà luglio, a Soverato, era stato accolto da una folla di giovani, a cui aveva rivolto un messaggio di speranza: “I giovani mi dicono che il mondo è un disastro, ma io rispondo che non c’è nessun problema che l’uomo non può risolvere.”

Il legame di Coppola con l’Italia, e in particolare con la Basilicata, è profondissimo e personale. Suo nonno Agostino emigrò da Bernalda all’inizio del ‘900, e Coppola è diventato cittadino onorario della città nel 1989. Lì ha acquistato un antico palazzo, trasformandolo in un albergo, e continua a trascorrervi le vacanze, sognando un progetto di rilancio per l’intera area del metapontino.

Mentre il mondo del cinema attende con ansia l’esito dell’intervento e i fan si stringono virtualmente attorno al loro idolo, la figura di Coppola si conferma non solo come un’icona artistica, ma anche come un ponte vivente tra due culture, un uomo che, nonostante gli 86 anni, continua a guardare al futuro con la stessa passione e determinazione che lo hanno reso leggenda.

Superenalotto, nessun “6” né “5+1”: il jackpot oltre 35 milioni di euro

Roma– Nessun fortunato vincitore del “6” né del “5+1” nell’estrazione n. 124 del Superenalotto, che si è tenuta oggi, martedì 5 agosto. La caccia al jackpot continua, e il montepremi a disposizione del prossimo concorso raggiunge la cifra di 35,1 milioni di euro.

La combinazione vincente estratta è: 6, 31, 57, 60, 65, 80, con Jolly 12 e SuperStar 71.

Tre “5” sfiorano il colpo grosso

Anche se il “6” milionario non è arrivato, tre giocatori hanno centrato il “5”, portando a casa 54.929,71 euro ciascuno. È mancato solo un numero per cambiare completamente la propria vita, ma si tratta comunque di una vincita di tutto rispetto.

Il concorso ha registrato anche 458 vincite con “4”, da 370,37 euro ciascuna, e 17.389 vincite con “3”, pari a 29,15 euro. Sono stati infine 270.332 i “2”, ognuno dei quali riceverà 5,80 euro.

SuperStar: solo due “4SS”, ma con premi da oltre 37mila euro

Nessun “6 Stella” e nemmeno un “5 Stella”, ma due fortunati giocatori hanno centrato il “4 SuperStar”, ottenendo un premio da 37.037 euro ciascuno.

Tra le altre vincite legate al numero SuperStar:

  • 89 vincite con “3SS” da 2.915 euro

  • 1.291 con “2SS” da 100 euro

  • 8.995 con “1SS” da 10 euro

  • 21.234 con “0SS” da 5 euro

Le vincite aggiuntive: Seconda Chance e WinBox

Come di consueto, non sono mancate le opportunità di guadagno extra grazie alle modalità “Seconda Chance” e “WinBox”, che continuano a distribuire premi anche a chi non indovina tutti i numeri.

  • Seconda Chance 50 euro: 95 vincitori per un totale di 4.750 euro

  • Seconda Chance 3 euro: 14.324 vincitori per 42.972 euro

Complessivamente, le vincite tramite Seconda Chance sono state 14.419.

Sul fronte WinBox, invece:

  • 2.001 vincite da 25 euro (WinBox 1), per un totale di 50.025 euro

  • 224.615 vincite (WinBox 2) con un montepremi distribuito pari a 456.368 euro

In totale, le vincite WinBox sono state 226.616, confermando l’importanza di queste formule integrative nel sistema Superenalotto.

Appuntamento al prossimo concorso: in palio 35,1 milioni

Con l’assenza del “6” anche in questo concorso, l’attesa sale per il prossimo appuntamento, fissato come sempre per giovedì. Il jackpot in palio sarà di 35.100.000 euro, una cifra che potrebbe cambiare la vita di un singolo vincitore o di più fortunati.

Estrazioni del Lotto del 5 agosto: i numeri vincenti città per città

Roma– È arrivato il consueto appuntamento con le estrazioni del Lotto, che nella serata di oggi, lunedì 5 agosto 2025, ha regalato nuove combinazioni vincenti sulle dieci ruote locali più quella Nazionale. Riflettori puntati anche sul 10eLotto, il gioco che ricalca in tempo reale i numeri estratti, con le aggiunte del Numero Oro e del Doppio Oro, che moltiplicano vincite e sogni.

Di seguito tutte le combinazioni uscite oggi:

Lotto – Estrazioni del 5 agosto 2025

  • Bari: 57 – 24 – 52 – 53 – 56

  • Cagliari: 43 – 12 – 64 – 58 – 22

  • Firenze: 55 – 05 – 51 – 58 – 87

  • Genova: 19 – 80 – 76 – 75 – 71

  • Milano: 52 – 44 – 86 – 33 – 02

  • Napoli: 28 – 67 – 29 – 51 – 53

  • Palermo: 73 – 90 – 46 – 51 – 80

  • Roma: 42 – 30 – 62 – 02 – 12

  • Torino: 49 – 61 – 56 – 11 – 10

  • Venezia: 66 – 79 – 83 – 12 – 07

  • Nazionale: 47 – 16 – 32 – 66 – 64


10eLotto – Numeri vincenti del giorno

Combinazione vincente:
05 – 12 – 19 – 24 – 28 – 30 – 42 – 43 – 44 – 49
52 – 55 – 57 – 61 – 66 – 67 – 73 – 79 – 80 – 90

Numero Oro: 57
Doppio Oro: 57 – 24


Analisi e curiosità dell’estrazione

La ruota di Bari è stata protagonista con un’uscita singolare: tutti e cinque i numeri (57 – 24 – 52 – 53 – 56) ruotano attorno alla cinquantina, una sequenza che potrebbe aver favorito le giocate sistemiche su base numerologica. Il 57, presente sia a Bari che nel 10eLotto come Numero Oro, è risultato tra i protagonisti assoluti dell’estrazione, con potenziali vincite significative per chi lo ha giocato anche in modalità Doppio Oro insieme al 24.

Anche la ruota di Napoli ha registrato una combinazione interessante, con il 28 e il 67 (entrambi usciti anche nel 10eLotto), insieme a due numeri gemelli: 29 e 51, quest’ultimo ripetuto anche su Firenze e Palermo, suggerendo ricorrenze che spesso attirano l’attenzione degli appassionati di statistica.

La ruota Nazionale ha prodotto un doppio “66”, presente anche nel 10eLotto, consolidando il suo ruolo come ruota spesso ricca di estrazioni utili per il gioco parallelo.

Nel 10eLotto, da segnalare la presenza di ben sette numeri nella fascia 50-79, confermando un trend di alta frequenza sui numeri mediani e alti.


Prossime estrazioni

Il prossimo appuntamento con Lotto e 10eLotto è previsto per giovedì 7 agosto 2025. Come sempre, si consiglia di giocare con moderazione e di verificare i propri scontrini presso ricevitorie autorizzate o sui canali ufficiali di Lottomatica e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Per chi sogna il colpo grosso, l’attesa continua. Ma come sempre, la Dea Bendata si fa desiderare.

Pozzuoli, scomparso da oltre 24 ore il 20enne Salvatore De Felice: l’appello della famiglia

Pozzuoli  – È allarme a Pozzuoli per la scomparsa di Salvatore De Felice, un giovane di 20 anni di cui non si hanno notizie da oltre 24 ore. L’ultima volta che è stato visto, Salvatore si trovava all’interno del centro commerciale “San Domenico” ad Arco Felice, dove stava acquistando un paio di scarpe nel negozio “Offside”.

Da quel momento, il suo smartphone risulta spento e il ragazzo non ha con sé documenti di identità, rendendo ancora più difficili le ricerche.Salvatore, che vive con i nonni nel Rione Toiano ma è residente a Licola Mare, nel comune di Giugliano, è svanito nel nulla, lasciando familiari e amici in un’ansia crescente.

Dopo una notte di attesa senza esito, questa mattina i genitori si sono recati presso la stazione dei Carabinieri di Pozzuoli per sporgere denuncia e dare il via ufficiale alle indagini.Le autorità stanno setacciando la zona e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza del centro commerciale, un punto nevralgico dei Campi Flegrei, frequentato quotidianamente da centinaia di persone.

Intanto, la famiglia ha diffuso un accorato appello, chiedendo a chiunque abbia informazioni utili di collaborare con le forze dell’ordine o di contattare i numeri 3501722791 e 3501207620.

La comunità di Pozzuoli si stringe attorno ai familiari di Salvatore, nella speranza che il giovane possa essere ritrovato sano e salvo al più presto. Le indagini proseguono senza sosta, mentre si moltiplicano sui social i messaggi di solidarietà e le condivisioni dell’appello per ritrovare il 20enne.

Chiunque abbia visto Salvatore o abbia dettagli rilevanti è invitato a non esitare e a fornire il proprio contributo per risolvere questo mistero che tiene col fiato sospeso un’intera città.

Stupefacenti e armi in garage a Salerno: arrestato un 40enne

Salerno-  Un uomo di 40 anni è stato arrestato dalla Polizia a Salerno con un’accusa pesante: detenzione ai fini di spaccio di droga, detenzione di armi clandestine, ricettazione e detenzione abusiva di munizioni. L

‘operazione è scattata nella zona orientale della città, dove gli agenti hanno scoperto un vero e proprio arsenale e un ingente quantitativo di stupefacenti.

Gli investigatori della Squadra Mobile, con il supporto dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno fermato il sospettato a bordo di uno scooter nei pressi del suo garage. La perquisizione del locale ha svelato un quadro preoccupante: i poliziotti hanno trovato oltre mezzo chilo di droga, tra cui 180 grammi di cocaina, 300 grammi di eroina e 100 grammi di hashish.

Ma la sorpresa più grande è stata il ritrovamento di diverse armi: un revolver, due pistole semiautomatiche calibro 9, due caricatori per arma corta (uno dei quali carico), e persino un caricatore per un fucile d’assalto tipo AK. Oltre a questo, sono state sequestrate numerose munizioni di vario calibro.

L’uomo, un salernitano quarantenne, è stato portato in Questura e la sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Le armi sequestrate saranno sottoposte a esami balistici e biologici per verificare se siano state utilizzate in passato in altri contesti criminali.

Il blitz della Polizia conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrastare il traffico di droga e la detenzione illegale di armi, un binomio pericoloso che alimenta la criminalità e minaccia la sicurezza della comunità.

Ischia in fiamme, evacuato un albergo a Serrara Fontana: incendi vicini alle abitazioni

Ischia — Un vasto incendio sta devastando da ore la zona collinare di Succhivo, nel territorio comunale di Serrara Fontana, alle spalle del pittoresco borgo di Sant’Angelo, sul versante sud-occidentale dell’isola d’Ischia.

Le fiamme, sospinte da un intenso vento di maestrale, si sono propagate con rapidità bruciando ettari di macchia mediterranea e minacciando da vicino abitazioni e strutture turistiche.

La situazione è apparsa subito critica: nel primo pomeriggio, un albergo è stato evacuato in via precauzionale, mentre il fuoco si avvicinava pericolosamente all’area del belvedere di Serrara Fontana.

Si tratta del secondo allarme in meno di 24 ore: già nella serata di ieri le fiamme avevano interessato la zona della Iesca, poco distante dal focolaio odierno.

Operazioni complicate e mezzi aerei in azione

Sul posto sono al lavoro cinque squadre dei vigili del fuoco, tra cui il distaccamento di Ischia e rinforzi giunti da Napoli e Salerno. Ma le operazioni si stanno rivelando estremamente complesse: i soccorritori devono fare i conti con una morfologia difficile, che rende complicato l’accesso alle aree più impervie, e con il vento che continua ad alimentare il rogo.

Vista l’estensione del fronte di fuoco, è stato richiesto l’intervento di mezzi aerei: nel primo pomeriggio sono entrati in azione alcuni elicotteri con lanci mirati d’acqua. Poco dopo, a supporto, sono stati inviati due Canadair, che effettuano rifornimento nella baia dei Maronti.

Nonostante l’impiego massiccio di risorse, la situazione resta preoccupante: le fiamme continuano a propagarsi e sono ormai a poche centinaia di metri dalle abitazioni. In alcune zone, il fumo denso ha reso l’aria irrespirabile, mentre i residenti osservano con apprensione l’avanzare del fuoco.

Preoccupazione tra residenti e turisti

L’incendio arriva in pieno agosto, nel cuore della stagione turistica, aumentando il timore tra visitatori e operatori del settore. L’evacuazione dell’albergo, seppur precauzionale, è un segnale della delicatezza della situazione.

Le autorità locali, in stretto contatto con la protezione civile e i vigili del fuoco, monitorano costantemente l’evoluzione del fronte. Intanto si lavora senza sosta per circoscrivere il rogo e proteggere le abitazioni e i luoghi più esposti.

Le cause dell’incendio non sono ancora note, ma non si esclude l’ipotesi dolosa, come spesso accade in contesti di vegetazione fitta e difficile da controllare.

I 7 migliori upscaler video AI da provare nel 2025

Che tu sia un gamer, un giocatore di contenuti o un regista, la domanda di video di alta qualità continua a crescere in modo significativo. Video a bassa risoluzione o sfocati non sono più accettabili, soprattutto con i moderni display 8K e 4K.

È qui che entra in gioco il miglior upscaler video AI, che consente di riportare in vita i video vecchi e a bassa risoluzione con una correzione del colore, dettagli e fluidità sorprendenti.

Parte 1: Cosa rende il miglior Upscaler video AI

Un upscaler video basato su intelligenza artificiale si basa su algoritmi di apprendimento profondo per migliorare e analizzare in modo efficiente la nitidezza, la nitidezza e la risoluzione del video. Nel 2025, è possibile trovare diversi strumenti di qualità che aiutano a rimuovere il rumore, migliorare il frequenza dei fotogrammi e ripristinare il colore con una precisione cinematografica.

Nella scelta dell’upscaler video basato su intelligenza artificiale, è necessario considerare la facilità d’uso, la compatibilità con la piattaforma, la qualità del miglioramento, i formati supportati e il prezzo. Un upscaler video basato su intelligenza artificiale potente e di qualità può bilanciare efficacemente l’automazione intelligente con la personalizzazione flessibile, offrendo agli utenti risultati di livello professionale senza richiedere competenze di editing video.

Parte 2: I 7 migliori upscaler video AI per aumentare la qualità dei video?

Se siete alla ricerca di un video upscaler AI di prim’ordine, provate le magnifiche opzioni riportate di seguito.

1. HitPaw VikPea

HitPaw VikPea offre il miglior upscaler, noto per la sua capacità di convertire efficacemente i video a bassa risoluzione in video ad alta risoluzione fino a 8K. Durante l’ingrandimento o l’upscaler dei video, questo upscaler tende a mantenere la qualità complessiva.

Inoltre, HitPaw VikPea è efficiente anche nell’eliminare qualsiasi tipo di rumore dai video e, poiché supporta l’elaborazione in batch, è possibile eseguire l’upscale di più video contemporaneamente.

7 Best AI Video Upscalers to Try in 2025

Caratteristiche

  • Eseguire l’upscaling del video fino a 4K o 8K
  • Eliminare il rumore dall’audio del video
  • Colorare i video in bianco e nero
  • Eseguire l’upscaling di più video contemporaneamente
  • Nessuna filigrana nei video migliorati

Vantaggi

  • Offrire un’interfaccia intuitiva
  • Scoprire facilmente l’elevata velocità di elaborazione
  • Migliorare i video nella qualità più realistica
  • Offrire l’eccezionale versione gratuita

Svantaggi

  • Per esplorare tutte le funzioni premium è necessario sottoscrivere un abbonamento

2. Vmake AI Video Enhancer

VMake è un altro upscaler video fondamentale che si specializza nei ritratti o nei dettagli del viso nei video, rendendolo perfetto per le interviste e le influencer di bellezza. Offre un’interfaccia utente gestibile e, nonostante sia uno strumento basato sul web, offre una qualità video eccezionale.

7 Best AI Video Upscalers to Try in 2025

Caratteristiche

  • Offrire il miglioramento facciale tramite intelligenza artificiale
  • Scoprire l’interpolazione dei fotogrammi per una riproduzione più fluida
  • Interfaccia semplice

Vantaggi

  • Gratuito
  • Miglioramento eccezionale della qualità del viso
  • Non richiede installazione

Svantaggi

  • Fornire opzioni di ridimensionamento della risoluzione limitate

3. Video2X

Video2X è anche un efficiente video upscaler AI che si basa su Waifu2x e altri modelli di upscaling in stile smoke per elevare la qualità complessiva dei video. È compatibile con l’alta risoluzione e gli FPS, ma gli utenti potrebbero trovarlo leggermente difficile da usare, e questa cosa in particolare è un particolare ostacolo per molti utenti per l’upscaling dei video in questo strumento, che è altrimenti un valido upscaler video.

7 Best AI Video Upscalers to Try in 2025

Caratteristiche

  • Offrire upscaling incentrato sugli anime
  • Compatibile con più backbends and FFmepg
  • Esplorare la personalizzazione open source

Vantaggi

  • Gratuito
  • Eccezionale per giochi e anime
  • Pacchetto premium conveniente

Svantaggi

  • Non c’è un’interfaccia utente ufficiale

4. AVCLabs Video Enhancer AI

AVCLabs offre una qualità costante con un’interfaccia utente semplice. È compatibile con il miglioramento in batch e l’upscaling nitido grazie all’interfaccia piuttosto semplice. AVCLabs potrebbe non essere il miglior upscaler video AI, ma potrebbe essere una scelta brillante per chi migliora i video per uso personale.

7 Best AI Video Upscalers to Try in 2025

Caratteristiche

  • Offrire l’upscaling basato sull’intelligenza artificiale con intensità regolabile
  • Offrire un’anteprima in tempo reale
  • Facile da usare

Vantaggi

  • Offerte pulite
  • Garantire un’elaborazione efficiente
  • Diverse tecniche di miglioramento delle immagini

5. Topaz Labs AI Video Upscaler

Topaz Labs è un rinomato upscaler video che non rinuncia a offrire attributi di upscaling video strabilianti. È perfetto per il restauro di riprese professionali, film e filmati d’archivio per rendere i video straordinari.

7 Best AI Video Upscalers to Try in 2025

Caratteristiche

  • AI addestrata su centinaia di video reali
  • Molteplici modelli di miglioramento, tra cui interpolazione del movimento, deinterlacciamento e stabilizzazione
  • Offrire un miglioramento e un ripristino dei frame di fascia alta

Vantaggi

  • Scoprire la qualità professionale
  • Offrire un’interfaccia utente gestibile
  • Installazione semplice

Svantaggi

  • Costoso

6. Winxvideo AI

Pur avendo esaminato tutte le opzioni, se state ancora cercando un upscaler video affidabile, non ignorate Winxvideo AI. È un ottimo mix di potenza dell’intelligenza artificiale tradizionale e di editing, e si basa sull’upscaling del mondo reale per le riprese della telecamera, i contenuti online e i vecchi video.

7 Best AI Video Upscalers to Try in 2025

Caratteristiche

  • Offrire upscaling 4K/8K
  • Tecniche integrate di riduzione del rumore e correzione del colore
  • Elaborazione AI con un clic

Vantaggi

  • Veloce e facile da usare
  • Compatibile con una varietà di codecs

Svantaggi

  • Solo poche opzioni di messa a punto

7. YouCam Video

YouCam Video è perfetto per migliorare i video di breve durata, compresa la correzione del trucco, i filtri AI in tempo reale e il potenziamento dell’illuminazione.  Offrendo tecniche versatili di miglioramento dei video, questo strumento potrebbe essere un modo brillante per elevare la qualità complessiva dei video.

7 Best AI Video Upscalers to Try in 2025

Caratteristiche

  • Offrire l’ottimizzazione del colore e l’illuminazione AI
  • Esplorare l’editing in tempo reale
  • Effetti e filtri per la condivisione sui social

Vantaggi

  • Offrire miglioramenti video rapidi
  • Ottimizzato per dispositivi mobili

Svantaggi

  • Non ideale per video lunghi

Parte 3: Tabella di confronto dei 7 migliori upscaler video AI

 

Tool Ease of Use Enhancement Quality Excel At Feature Set Pricing
HitPaw VikPea Effortless user interface Outstanding Face, Animation, 4K+ Full suite $39.99/mo – $149.99
Vmake AI Yes Good Face restoration Medium $9.99/mo
Video2X Moderate Good Anime, Game Footage Moderate Free
SAVCLabs Yes Good Clean Upscaling Light $49.99 (lifetime)
Topaz Labs No Good Restoration, Film High-end $299 (one-time)
Winxvideo AI Yes Average General Upscaling Balanced $29.95–$35.95
YouCam Video Yes Good Beauty, Filters Cosmetic Free – $5.99/mo

 

Tra i migliori upscaler video AI, HitPaw VikPea si colloca giustamente al primo posto. Tende a trovare il perfetto equilibrio tra interfaccia utente semplice, miglioramento dei video di alta qualità, velocità e convenienza. Se state cercando di perfezionare i video di YouTube o di ripristinare i vecchi filmati, questo programma vi offrirà rapidamente risultati eccezionali..

Parte 4: Domande frequenti

D1: Qual è la differenza tra il miglioramento della qualità video e l’upscaling della risoluzione?​

Il miglioramento della qualità video comporta il miglioramento degli aspetti visivi, tra cui la nitidezza, la riduzione del rumore, la precisione dei colori e la luminosità. L’upscaling della risoluzione consente di aumentare il numero di pixel in un video utilizzando l’intelligenza artificiale per riempire i dettagli..

D2: È possibile utilizzare un miglioratore video online senza una GPU di fascia alta?

Sì, è possibile utilizzare HitPaw Online Video Enhancer per ingrandire i video direttamente sul browser senza richiedere un hardware potente. È una scelta adatta per gli utenti occasionali o per coloro che utilizzano dispositivi di fascia bassa.

D3:Questi strumenti compromettono la privacy nell’elaborazione di contenuti sensibili?​

La maggior parte degli strumenti video AI upscaler affidabili tende a utilizzare un’elaborazione sicura e non memorizza i file dopo il miglioramento. Pertanto, è necessario verificare la privacy di ogni strumento, poiché diverse opzioni offline come HitPaw VikPea offrono una maggiore sicurezza in quanto i file rimangono nel dispositivo..

Conclusione

Scegliere un upscaler video vi aiuterà a migliorare l’aspetto dei video e a renderli meravigliosi e stupefacenti. In questo post abbiamo parlato dei 7 straordinari strumenti per l’upscaling dei video, con HitPaw VikPea che appare come il miglior upscaler video AI. Con questo strumento tremendamente potente, c’è la possibilità di migliorare più video contemporaneamente con la qualità originale..

Virus West Nile in Italia, 145 casi. La Campania regione con più decessi

Roma – Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha assicurato che la diffusione del virus West Nile in Italia è “sotto controllo”, sebbene i casi confermati abbiano già raggiunto quota 145, con 12 decessi. Durante un’informativa al Senato, Schillaci ha illustrato i dati nazionali e le misure di prevenzione, sottolineando che la situazione è in linea con gli anni precedenti.

I numeri dell’epidemia

Le regioni più colpite sono:

Lazio (93 casi, 4 decessi)
Campania (24 casi, 7 decessi)
Veneto (14 casi)
Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Sardegna e Puglia (casi sporadici)
Dei 145 contagi, 59 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (la più grave), 75 come febbre e 10 sono stati rilevati in donatori asintomatici di sangue.

Allerta trasfusioni: stop per chi soggiorna in zone a rischio

Il Centro nazionale sangue ha inserito 31 province in una lista di sorveglianza speciale, tra cui Milano, Roma, Napoli, Latina, Bologna e Caserta. Chi ha soggiornato anche solo una notte in queste aree dovrà sottoporsi al test NAT (in grado di rilevare il virus in fase precoce) prima di donare sangue, oppure attendere 28 giorni.

Le misure di prevenzione

Schillaci ha ricordato l’importanza di:

Repellenti anti-zanzare
Zanzariere
Abbigliamento coprente
Eliminare i ristagni d’acqua (dove le zanzare si riproducono)
Una delegazione del Ministero visiterà Latina e Caserta per coordinare le azioni con le autorità locali.

Focus Campania e Caserta: sette vittime e allerta disinfestazione

La Campania è la seconda regione più colpita, con 24 casi e 7 decessi, concentrati soprattutto nella provincia di Caserta. Un caso è stato registrato anche in un paziente proveniente dal Lazio, segno della circolazione interregionale del virus.

Cosa sta facendo la Regione?

Monitoraggio intensificato su zanzare e uccelli selvatici (serbatoi naturali del virus).
Disinfestazioni straordinarie, soprattutto nelle aree rurali e periurbane.
Screening sui donatori di sangue, dato il rischio (seppur raro) di trasmissione tramite trasfusioni.
Perché la situazione è preoccupante?

Il tasso di mortalità in Campania è il più alto d’Italia (29% dei decessi totali), un dato che potrebbe essere legato a:

Ritardi nella diagnosi (i sintomi gravi compaiono dopo giorni di febbre).
Presenza di pazienti anziani o con patologie pregresse (più vulnerabili).
Le autorità sanitarie campane stanno lavorando a stretto contatto con il Ministero per evitare un’ulteriore diffusione, ma l’allerta rimane alta.

Primo caso in Sardegna: anziano positivo a Oristano

Un uomo di 72 anni, con patologie pregresse, è risultato positivo al West Nile ed è ricoverato all’ospedale San Martino di Oristano. La Asl ha avviato disinfestazioni urgenti e un’indagine epidemiologica per tracciare possibili altri contagi.

Conclusioni: rischio sotto controllo, ma servono precauzioni

Le autorità ribadiscono che non c’è un’emergenza nazionale, ma la situazione richiede attenzione, soprattutto nelle zone più colpite. Con l’estate ancora in corso, il picco potrebbe non essere ancora stato raggiunto.

Campania, prove di alleanza Pd-M5S già in salita: Conte frena sul patto con De Luca

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Il cammino verso un’intesa tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle in vista delle Regionali in Campania si presenta tutto in salita.

A spegnere sul nascere le indiscrezioni su un possibile accordo sotterraneo con l’attuale governatore Vincenzo De Luca è stato lo stesso leader pentastellato Giuseppe Conte, che in diretta social ha chiarito la posizione del Movimento: “Nessun patto segreto con De Luca, noi puntiamo al rinnovamento”.

Una dichiarazione che arriva mentre nel centrosinistra si discute del nome del prossimo candidato alla presidenza della Regione Campania. E se da un lato il Pd sembra intenzionato a mantenere un certo equilibrio con l’area deluchiana, dall’altro Conte pone paletti netti e rilancia l’identità del Movimento: rinnovamento sì, ma senza “furia iconoclasta”.

“Io non ho sottoscritto alcun patto – ha detto Conte –. Veniamo da dieci anni di governo del Pd: siamo disponibili a un cambiamento, ma non partendo da zero. Vogliamo costruire qualcosa di nuovo, nel segno della serietà e dell’etica pubblica, valorizzando quanto di buono è stato fatto, ma senza legarci a logiche del passato”.

Parole che lasciano intendere una netta chiusura all’ipotesi di un terzo mandato per De Luca, ma anche una distanza politica e culturale che va ben oltre il nome del candidato. Il Movimento punta a smarcarsi da alleanze percepite come compromissorie e a rafforzare la propria proposta su basi nuove, lasciando però aperta la porta a un dialogo con il Pd, purché su basi diverse.

Il nodo resta dunque quale sarà la figura in grado di tenere insieme le due anime del centrosinistra campano, quella riformista legata alla tradizione Pd e quella più radicale ed etica del Movimento. Ma la strada si preannuncia tutta in salita.

Nel frattempo, l’ombra ingombrante di De Luca continua a pesare sugli equilibri interni: da un lato il peso elettorale e la rete di potere costruita negli anni, dall’altro le critiche, sempre più esplicite, del Movimento, che lo considera simbolo di una stagione ormai superata.

Il rischio concreto, per il fronte progressista, è quello di arrivare spaccato alle urne, con due candidati contrapposti e la conseguente apertura di spazi elettorali al centrodestra. Ma il tempo stringe, e la partita per la guida della Campania è solo all’inizio.

Morti sul lavoro, il drammatico bilancio del primo semestre 2025: 502 decessi, +7% rispetto al 2024

Il primo semestre del 2025 si chiude con un tragico aumento delle morti sul lavoro in Italia: 502 vittime, il 7% in più rispetto alle 469 registrate nello stesso periodo del 2024. A rivelarlo è l’ultima indagine dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, che evidenzia un incremento del 33% degli infortuni mortali in itinere (140 casi), mentre i decessi in occasione di lavoro (362) restano stabili.

I numeri del dramma

Le regioni più colpite sono Lombardia (56 morti in occasione di lavoro), Veneto (36), Campania (33) e Sicilia (31). Sette regioni si trovano in “zona rossa” per l’alto rischio di mortalità (Basilicata, Umbria, Trentino-Alto Adige, Sicilia, Puglia, Abruzzo e Campania), con un’incidenza superiore al 125% della media nazionale (15,1 morti ogni milione di occupati). In “zona arancione” figurano Calabria, Valle d’Aosta, Veneto, Liguria e Piemonte, mentre Molise e Lazio sono le uniche in “zona bianca”.

I settori più a rischio restano Costruzioni (53 decessi), Attività Manifatturiere (50), Trasporti e Magazzinaggio (47) e Commercio (38). Il lunedì si conferma il giorno più pericoloso (22,7% dei casi), seguito da venerdì (19,3%) e martedì (17,1%).

(h3Le categorie più vulnerabili

Gli ultrasessantacinquenni registrano l’incidenza di mortalità più alta (47,3 morti per milione di occupati), seguiti dalla fascia 55-64 anni (24,4). Numericamente, quest’ultima è la più colpita, con 130 decessi su 362 totali in occasione di lavoro. Le donne, pur rappresentando una minoranza, contano 43 vittime (21 in occasione di lavoro, 22 in itinere).

I lavoratori stranieri risultano particolarmente esposti, con un rischio di morte doppio rispetto agli italiani: 29,8 decessi ogni milione di occupati contro 13,4, per un totale di 108 vittime (75 in occasione di lavoro, 33 in itinere).

Denunce di infortunio in lieve calo

Le denunce totali di infortunio scendono leggermente, passando da 299.303 a 299.130 rispetto a giugno 2024. Le Attività Manifatturiere guidano la classifica (33.441 denunce), seguite da Costruzioni (17.740) e Sanità (17.484). Le lavoratrici hanno denunciato 109.487 infortuni, mentre i lavoratori stranieri rappresentano circa il 20% delle denunce totali (60.867).

“Il bilancio delle vittime sul lavoro è inaccettabile”, denuncia Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega. “Nonostante la lieve flessione delle denunce di infortunio, il numero di morti resta drammaticamente stabile. L’aumento degli infortuni in itinere e l’elevata incidenza in alcune regioni evidenziano la necessità di interventi urgenti per invertire questa tendenza”.

Per ulteriori dettagli, grafici e dati provinciali sono disponibili sul sito www.vegaengineering.com/osservatorio.