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Campania, via libera al Bilancio del Consiglio: oltre 50 milioni per il triennio 2026-2028

Napoli – Giovedì, 26 marzo 2026. Il Consiglio regionale della Campania, sotto la presidenza di Massimiliano Manfredi, ha segnato un punto decisivo nella programmazione economica per i prossimi anni. L’Assemblea ha infatti approvato il Bilancio di previsione finanziario 2026-2028, un documento che sancisce l’assetto organizzativo e l’indipendenza contabile del legislativo regionale.

Autonomia e risorse per l’Assemblea legislativa

A illustrare la manovra in Aula è stato il questore alle Finanze, Giovanni Porcelli (gruppo “A Testa Alta”). Il bilancio prevede uno stanziamento complessivo di 50 milioni e 675 mila euro.

“Questo documento è l’espressione diretta dell’autonomia contabile, amministrativa e organizzativa della nostra Assemblea”, ha dichiarato Porcelli durante il suo intervento. Il testo è approdato in Aula con una solida base di consensi tecnici e politici, avendo già incassato il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti e il voto unanime dell’Ufficio di Presidenza e della Commissione Bilancio. Al momento del voto finale, la minoranza ha scelto la linea dell’astensione.

Fisco più semplice: arrivano gli avvisi bonari

Oltre ai conti interni, l’attenzione del Consiglio si è spostata sulla Legge di Stabilità 2026, con importanti novità per il portafoglio dei cittadini campani. Il consigliere del PD Corrado Matera ha presentato una serie di misure volte a trasformare il rapporto tra fisco e contribuente, puntando sulla prevenzione piuttosto che sulla punizione immediata.

La principale novità è l’introduzione delle comunicazioni preventive, o “avvisi bonari”. Grazie all’articolo 1 della legge, la Regione potrà segnalare anomalie, errori o mancati pagamenti prima di far scattare l’accertamento vero e proprio. L’obiettivo è favorire la regolarizzazione spontanea, permettendo ai cittadini di sanare la propria posizione senza affrontare i costi e le tensioni di un contenzioso formale.

Bollo auto: sanzioni dirette e criteri di proporzionalità

Il pacchetto di riforme tocca da vicino anche la tassa automobilistica. Il nuovo sistema sanzionatorio regionale viene allineato ai principi nazionali di proporzionalità, colpevolezza e “favor rei” (l’applicazione della norma più favorevole al contribuente).

Tuttavia, sul fronte della riscossione, le procedure diventano più snelle. In caso di omesso, insufficiente o ritardato pagamento del bollo auto, la Regione potrà procedere direttamente all’iscrizione a ruolo degli importi (tassa, sanzioni e interessi) senza necessità di una preventiva contestazione formale.

L’accertamento si baserà sull’incrocio dei dati ufficiali del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dell’Archivio Nazionale Veicoli (ANV) della Motorizzazione Civile. Una semplificazione burocratica che punta a una maggiore efficienza nel recupero dei tributi non versati.

Arrestato a Fiumicino l’ex pizzaiolo napoletano che si era arruolato in Russia

È stato arrestato appena atterrato all’aeroporto di Roma-Fiumicino. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, con il supporto del Servizio di cooperazione internazionale di Polizia e della Polizia di frontiera aerea, hanno eseguito l’ordine di carcerazione nei confronti di Gianni Cenni, 52 anni, pizzaiolo napoletano.

L’uomo è rientrato in Italia proveniente dall’Ucraina, dove era stato detenuto dopo essere stato catturato durante il conflitto.

La condanna e la fuga all’estero

Cenni deve scontare una condanna definitiva per violenza sessuale aggravata. Si era reso irreperibile nel dicembre 2022, appena un mese dopo la sentenza.

Le indagini hanno ricostruito la sua latitanza: inizialmente si era rifugiato in Finlandia, per poi trasferirsi in Spagna. Qui aveva rilevato una pizzeria a Formentera del Segura, tentando di costruirsi una nuova identità lontano dall’Italia.

L’arruolamento e la cattura nel Donbass

Nel gennaio 2025 la svolta: l’uomo è stato localizzato in Ucraina. Attraverso la cooperazione internazionale, gli investigatori hanno accertato che Cenni si era arruolato nell’esercito russo, anche dopo aver sposato una cittadina russa.

Nello stesso periodo è stato catturato dalle forze ucraine nella regione del Donbass.

Dalla prigionia al rientro in Italia

Dopo la cattura, Cenni è stato ricoverato in un ospedale di Kharkiv e successivamente trasferito in una struttura detentiva per prigionieri di guerra.

Concluso il percorso di detenzione all’estero, è stato rimpatriato in Italia, dove lo attendeva il provvedimento definitivo della magistratura. L’arresto è scattato immediatamente al suo arrivo sul territorio nazionale.

Marbrisse Platform Overview: Gli Strumenti Grafici Soddisfano le Esigenze dei Trader?

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Per molti trader attivi, il grafico è il punto di partenza e di arrivo di tutto. È il luogo dove vengono prese le decisioni di mercato, testate le strategie e identificati i punti di ingresso. Un ambiente grafico ben costruito può cambiare concretamente il modo in cui un trader opera ogni giorno, mentre uno mal strutturato diventa una fonte costante di attrito che si accumula nel tempo.

Questa Recensione Marbrisse.com rivolge la sua attenzione al lato grafico e dell’analisi tecnica della piattaforma. Marbrisse è una piattaforma di trading multi-asset con una suite grafica che copre un’ampia gamma di strumenti, dalle librerie di indicatori agli strumenti di disegno e ai sistemi di avviso sui prezzi. L’obiettivo è esaminare ciò che è effettivamente disponibile e come tutto si tiene insieme nella pratica.

Vale la pena sottolineare in questa Recensione Marbrisse.com che la qualità dei grafici non è una considerazione secondaria. Per i trader che si affidano all’analisi tecnica ogni giorno, può essere il fattore decisivo nella scelta della piattaforma su cui operare.

Come Si Posizionano i Tipi di Grafico e i Timeframe?

Un altro aspetto da evidenziare in questa Recensione Marbrisse.com è che il punto di partenza per qualsiasi valutazione grafica è la gamma di tipi di grafico e timeframe disponibili. Più opzioni significa generalmente maggiore flessibilità per trader con stili e preferenze diverse.

Cosa Rende Degno di Utilizzo l’Ambiente Grafico?

Marbrisse supporta diversi stili di grafico, tra cui il formato a candele giapponesi, a barre, a linee, ad area e Heikin-Ashi. Ognuno serve a uno scopo diverso a seconda di come un trader preferisce leggere l’azione del prezzo. I grafici a candele rimangono i più utilizzati perché racchiudono una quantità significativa di informazioni sul prezzo in un’unica visualizzazione. I grafici Heikin-Ashi smussano il movimento dei prezzi e rendono più facile seguire i trend a colpo d’occhio, il che si adatta ai trader che preferiscono un quadro più chiaro quando seguono il momentum.

I timeframe vanno da intervalli di un minuto fino a visualizzazioni mensili. Questa gamma copre sia i trader a breve termine che necessitano di dati granulari, sia i trader in posizione a lungo termine che preferiscono una prospettiva più ampia sul movimento del mercato. Il passaggio tra i timeframe è rapido e il grafico si adatta senza ritardi evidenti o interruzioni visive.

Un punto chiave in questa Recensione Marbrisse.com è che sono supportati anche i layout multi-grafico. I trader possono affiancare due o più grafici all’interno della stessa finestra della piattaforma, utile per monitorare mercati correlati o confrontare diversi timeframe sullo stesso strumento senza dover passare continuamente da uno all’altro. Il layout regge bene a questo tipo di utilizzo, mantenendo tutte le finestre attive pulite e leggibili.

Quali Indicatori Tecnici Sono Disponibili?

La libreria di indicatori è una delle parti più sostanziali della suite grafica su Marbrisse. I trader che lavorano con l’analisi tecnica hanno bisogno di accedere a una selezione sufficientemente ampia da supportare strategie sia semplici che più articolate, e la piattaforma copre bene questa gamma. Ecco un riepilogo di cosa include la libreria di indicatori:

  • Gli indicatori di tendenza come medie mobili, Bande di Bollinger e Ichimoku Cloud aiutano a identificare la direzione e la forza del movimento dei prezzi nel tempo, costituendo la base di molte strategie di trading
  • Gli indicatori di momentum, tra cui RSI, MACD e Stocastico, misurano il ritmo del cambiamento dei prezzi e aiutano a identificare potenziali punti di inversione o segnali di continuazione
  • Gli indicatori di volume come On-Balance Volume aggiungono contesto all’azione del prezzo tracciando la pressione di acquisto e vendita dietro a un movimento di mercato

Un altro punto da evidenziare in questa Recensione Marbrisse.com è che molti di questi indicatori dispongono di parametri regolabili. I trader possono modificare i periodi, le soglie di sensibilità e le impostazioni di visualizzazione per adattarli meglio al proprio approccio personale, senza essere vincolati a configurazioni predefinite fisse.

Quali Strumenti di Disegno Offre la Piattaforma?

Gli strumenti di analisi manuale sono importanti quanto gli indicatori automatizzati per molti trader. La possibilità di annotare i grafici direttamente con linee di tendenza, zone e livelli di riferimento è una parte fondamentale del trading tecnico, e Marbrisse include un solido set di strumenti di disegno che coprono le tecniche più comunemente utilizzate.

Quanto Controllo Hanno i Trader sulla Configurazione dei Propri Grafici?

Linee di tendenza, livelli orizzontali di supporto e resistenza e canali di prezzo possono essere disegnati direttamente sui grafici con input standard. Questi strumenti si agganciano ai livelli di prezzo con una precisione ragionevole, rendendo più facile il posizionamento preciso durante sessioni in rapido movimento in cui ogni secondo conta.

Sono disponibili anche gli strumenti di ritracciamento ed estensione di Fibonacci, che coprono uno dei metodi più utilizzati per identificare potenziali zone di inversione e obiettivi di prezzo. Forme geometriche, annotazioni di testo e strumenti a raggio completano il kit per i trader che preferiscono un approccio più approfondito nella marcatura dei grafici prima di piazzare un’operazione.

Occorre sottolineare in questa Recensione Marbrisse.com che i template di grafico salvati sono una funzione genuinamente utile. I trader che utilizzano la stessa configurazione di indicatori e disegni su più strumenti possono salvare quel layout e applicarlo istantaneamente a qualsiasi nuovo grafico. Questo elimina la necessità di ricostruire manualmente l’area di lavoro ogni volta che si apre un nuovo strumento, risparmiando tempo significativo nel corso di una sessione di trading completa.

Come Funzionano gli Avvisi sui Prezzi sulla Piattaforma?

I sistemi di avviso sui prezzi sono una parte sottovalutata di qualsiasi toolkit di trading. Invece di guardare un grafico e aspettare che il prezzo raggiunga un livello specifico, i trader possono impostare avvisi e reindirizzare altrove la propria attenzione nel frattempo. Marbrisse supporta una gamma di trigger di avviso e metodi di consegna che coprono le esigenze più pratiche dei trader attivi. Ecco cosa include il sistema:

  • Avvisi sul livello di prezzo che si attivano quando uno strumento raggiunge un punto di prezzo specifico, consentendo ai trader di rispondere senza monitoraggio continuo del grafico
  • Avvisi basati su indicatori che notificano i trader quando si verifica una condizione tecnica, come un crossover o il superamento di una soglia su un indicatore di momentum
  • Notifiche push che recapitano gli avvisi direttamente su un dispositivo mobile connesso, estendendo il sistema di avviso oltre l’ambiente desktop

Come si può vedere in questa Recensione Marbrisse.com, disporre di più canali di consegna per gli avvisi significa che i trader possono costruire una configurazione di notifiche che si adatta alla loro routine, senza dover rimanere incollati allo schermo per non perdere i momenti chiave del mercato.

Come Si Presenta l’Esperienza Grafica Complessiva nella Pratica?

Occorre sottolineare in questa Recensione Marbrisse.com che, guardando la suite grafica nel suo insieme, il quadro che emerge è quello di un ambiente di analisi tecnica ben strutturato. I tipi di grafico coprono diversi stili di trading. La libreria di indicatori è abbastanza ampia da supportare strategie sia semplici che più complesse. Gli strumenti di disegno gestiscono i compiti di analisi manuale più comuni senza attrito. Il sistema di avvisi riduce la necessità di monitoraggio costante dello schermo durante una sessione.

Le prestazioni in condizioni reali contano anche qui. I grafici si caricano rapidamente quando si passa tra strumenti e timeframe. I calcoli degli indicatori si aggiornano in tempo reale senza causare rallentamenti visibili nell’interfaccia. Possono sembrare delle basi, ma le piattaforme che gestiscono male le sessioni con molti grafici aperti sono più comuni di quanto i trader si aspettino prima di sperimentarlo direttamente.

Alcuni ulteriori spunti da questa Recensione Marbrisse.com: i trader che si affidano molto all’analisi tecnica troveranno un ambiente in grado di supportare tale approccio senza dover ricorrere a strumenti grafici esterni. Tutto ciò di cui la maggior parte dei trader ha bisogno per una sessione approfondita basata sui grafici si trova all’interno della piattaforma stessa.

Il Verdetto

Questa Recensione Marbrisse.com ha analizzato il toolkit grafico e di analisi nella sua interezza. La piattaforma offre un ambiente capace di servire un’ampia gamma di approcci tecnici al trading, dall’analisi di tendenza di base a lavori più dettagliati con i livelli di Fibonacci e configurazioni multi-indicatore. Tipi di grafico, timeframe, strumenti di disegno e avvisi sui prezzi contribuiscono tutti a una configurazione che rispecchia le esigenze pratiche dei trader attivi che prendono sul serio la propria analisi tecnica.

 

GAL Taburno, tartufo bianco come leva per il Sannio:strategia per valorizzare enogastronomia e risorse locali

Torrecuso  – Il tartufo bianco come elemento distintivo all’interno di un sistema enogastronomico più ampio: questa è la direzione che il GAL Taburno ha deciso di rafforzare nella propria strategia di sviluppo per il territorio del Sannio beneventano. Un’area ricca di biodiversità, tradizioni e produzioni di qualità, in cui il tartufo non è solo un’eccellenza gastronomica, ma una risorsa capace di attivare filiere, rafforzare l’identità locale e generare nuove opportunità economiche.

“Il tartufo bianco è una punta di diamante del nostro patrimonio enogastronomico”, dichiara il Presidente del GAL Taburno, Carmine Fusco. “Attorno a questa eccellenza possiamo costruire un sistema territoriale capace di mettere in rete produzioni, imprese e turismo”.

La strategia del GAL Taburno punta a integrare il tartufo in un’offerta più ampia, in cui prodotti tipici, ristorazione, paesaggio e cultura locale diventino parte di un’unica esperienza di visita. Un modello che valorizza le risorse del territorio e rafforza l’attrattività del Sannio, intercettando un turismo sempre più orientato alla qualità, alla sostenibilità e all’autenticità del territorio.

Il tartufo come volano per il territorio

Promozione coordinata, sviluppo di filiere corte, sostegno alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti, sinergie tra produttori, ristoratori e operatori turistici: sono queste le direttrici operative individuate dal GAL Taburno per fare del Sannio una destinazione riconoscibile nel panorama enogastronomico nazionale.

“Non possiamo limitarci alla produzione”, prosegue Fusco. “Dobbiamo costruire un racconto forte del territorio, capace di valorizzare tutte le sue risorse. Il tartufo bianco può essere il punto di partenza per un sistema più ampio, competitivo e sostenibile”.

Il GAL Taburno conferma il proprio impegno nel sostenere progetti innovativi e nel rafforzare la collaborazione tra enti locali, imprese e associazioni di categoria, con l’obiettivo di trasformare le eccellenze del Sannio in sviluppo economico e occupazionale diffuso. La sfida è ambiziosa: fare del tartufo bianco non solo un prodotto di prestigio, ma il fulcro di una strategia capace di generare valore duraturo per l’intero Sannio beneventano.

Evade dai domiciliari a Santa Maria Capua Vetere, fugge a Torino: fermato, tenta di spacciarsi per il fratello

Torino– Un controllo di routine in un giardino pubblico ha portato alla scoperta di un’evasione avvenuta a centinaia di chilometri di distanza. Un uomo di 42 anni, originario della Campania, è stato arrestato a Torino dopo aver tentato invano di nascondere la propria vera identità.

Il controllo notturno

Gli agenti della polizia, impegnati in un servizio notturno di controllo del territorio, hanno notato il 42enne in compagnia di altre due persone all’interno di un giardino pubblico. Alla richiesta di documenti, l’uomo ha fornito le generalità del fratello, sostenendo di trovarsi a Torino per motivi di lavoro.

La scoperta

La versione, però, ha subito destato sospetti tra gli operatori. Una prima verifica ha rivelato che il soggetto a cui si stava cercando di far riferimento risultava invece recluso nel carcere di Napoli, facendo emergere chiare incongruenze.

L’identità vera e l’arresto

Per fugare ogni dubbio, gli agenti hanno proceduto con i rilievi dattiloscopici, che hanno infine svelato la vera identità del 42enne. Dai controlli è emerso che l’uomo era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, misura alla quale risultava inottemperante.

Al termine delle operazioni, il cittadino italiano è stato arrestato per il reato di evasione e denunciato per aver fornito false generalità ai pubblici ufficiali.

Bankitalia e Guardia di Finanza siglano un patto per rafforzare la cybersicurezza nazionale

L’intesa punta a valorizzare le competenze specifiche di entrambe le istituzioni: la Banca d’Italia aporta la sua esperienza nella vigilanza finanziaria e nella tutela dei sistemi di pagamento, mentre la Guardia di Finanza mette a disposizione le proprie capacità investigative e di contrasto alle frodi digitali.

Lo scambio di informazioni riguarderà tecniche, tattiche e procedure di attacco, nonché le migliori pratiche di difesa, al fine di anticipare e neutralizzare minacce che interessano sia il settore bancario che quello economico‑finanzario più ampio.

Iniziative formative e di sensibilizzazione

Oltre allo scambio di report, l’accordo prevede la partecipazione reciproca a corsi di formazione, workshop ed eventi dedicati all’evoluzione dei rischi cyber. Saranno inoltre realizzate campagne di sensibilizzazione rivolte a operatori del settore, amministrazioni pubbliche e cittadini, allo scopo di diffondere una cultura della sicurezza informatica e aumentare la resilienza collettiva contro gli attacchi informatici.

Trasformava il salotto in una piazza di spaccio: arrestata 50enne ad Arienzo

Tutto è partito da un gesto sospetto. Nel pomeriggio di martedì, poco prima delle 16.00, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Arienzo stava effettuando un normale servizio di controllo del territorio quando ha notato un uomo uscire frettolosamente da un palazzo del centro cittadino per dirigersi di corsa verso la propria auto. L’atteggiamento nervoso ha insospettito i militari, che lo hanno fermato per un controllo.

La perquisizione personale ha dato subito i suoi frutti: nelle tasche dei pantaloni dell’uomo è stato trovato un involucro termosaldato con circa 0,25 grammi di cocaina. Portato in caserma, l’uomo ha ammesso di aver appena acquistato la dose nell’abitazione da cui era uscito, fornendo una descrizione della venditrice e consentendo il suo riconoscimento fotografico.

Telecamere e bicchieri di carta: il sistema di spaccio

Con queste dichiarazioni in mano, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare nell’abitazione indicata. Al loro ingresso, la prima cosa che ha colpito i militari è stato un sistema di videosorveglianza collegato a un televisore, posizionato strategicamente per monitorare il perimetro della casa e un tratto di strada adiacente — un sistema di allerta per controllare l’arrivo di acquirenti o delle forze dell’ordine.

La perquisizione della sala ha portato al ritrovamento più significativo: sei bicchieri di carta nascosti su un mobile, al cui interno erano stati occultati numerosi involucri termosaldati con cocaina. Il narcotest ha confermato la natura della sostanza. Il bilancio finale del sequestro ammonta a 33 dosi di cocaina, già suddivise in quantità differenti e pronte per essere vendute, oltre a un bilancino di precisione e 30 euro in contanti, probabile provento dello spaccio.

La proprietaria dell’abitazione, una donna di 50 anni del posto, già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il quadro indiziario raccolto — la cessione diretta documentata dall’acquirente, le dosi già confezionate e il materiale per la pesatura — non ha lasciato margini di dubbio ai carabinieri. Al termine delle formalità di rito, la donna è stata posta agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

San Giorgio, evade dai domiciliari: 38enne scavalca il muro della scuola e tenta la fuga

San Giorgio a Cremano, notte fonda. I militari della locale stazione dei Carabinieri stanno effettuando un normale servizio di controllo quando notano un 38enne che cammina tranquillamente in via Nochese. Si tratta di Rosario D’Ambra, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo degli arresti domiciliari.

Appena l’uomo vede arrivare la “gazzella” dei Carabinieri, scatta la fuga. Ignora l’alt e inizia a correre disperatamente alla ricerca di una via di scampo.

La corsa folle e lo scavalcamento della recinzione scolastica

D’Ambra non si ferma neppure quando i militari gli intimano di fermarsi. Prosegue la sua corsa fino a raggiungere una recinzione: è il muro di cinta dell’Istituto Comprensivo Rodolfo Stanziale. Senza esitazione, il 38enne lo scavalca, convinto di aver seminato gli inseguitori e di aver trovato rifugio all’interno della scuola.

Altre pattuglie vengono allertate e si uniscono alle ricerche nella zona.Bloccato nel piazzale, a due passi da casaPochi minuti dopo, l’uomo viene individuato e fermato nel piazzale delle palazzine popolari di via San Martino, praticamente sotto casa sua.

Il tentativo di evasione si conclude così con l’arresto del 38enne.D’Ambra è stato nuovamente condotto in caserma e, al termine delle formalità, è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio per l’evasione dagli arresti domiciliari.L’episodio ha destato particolare attenzione perché avvenuto nel cuore della notte e perché l’uomo ha cercato rifugio all’interno di un istituto scolastico, anche se in quel momento deserto.

I Carabinieri di San Giorgio a Cremano continuano a mantenere alta l’attenzione sul territorio per garantire il rispetto delle misure restrittive imposte dalla magistratura.

Pasqua a Napoli: i simboli tra fede e tradizione che raccontano la città

Le tradizioni pasquali napoletane rappresentano un patrimonio culturale complesso, in cui convivono religione, riti antichi e identità popolare. A Napoli, la Pasqua non è soltanto una celebrazione liturgica, ma un momento in cui la città esprime se stessa attraverso simboli profondi, legati tanto al cristianesimo quanto a culti più antichi.

I simboli della Pasqua a Napoli si manifestano soprattutto attraverso il cibo, che diventa linguaggio culturale: ogni ingrediente, ogni preparazione racconta un significato preciso, spesso legato alla rinascita della natura e alla speranza. Questa stratificazione simbolica rende la tradizione napoletana unica nel panorama italiano.

L’uovo: dalle civiltà antiche al simbolo cristiano della resurrezione

L’uovo è uno dei simboli più antichi e universali della Pasqua, e nelle tradizioni pasquali napoletane mantiene un ruolo centrale. Già nelle civiltà antiche, come quelle egizia e persiana, l’uovo era considerato un segno di rinascita e veniva scambiato in primavera come augurio di vita nuova.

Con l’avvento del cristianesimo, questo simbolo assume un significato ancora più profondo: rappresenta la tomba di Cristo che si apre alla vita, diventando emblema della Resurrezione.

Nel Medioevo, durante la Quaresima, era vietato consumare uova; per questo venivano conservate, decorate e poi donate nel giorno di Pasqua, trasformandosi in un gesto simbolico e comunitario.

A Napoli, questa tradizione sopravvive sia nella benedizione delle uova sia nelle versioni moderne, come quelle di cioccolato, che continuano a rappresentare un dono carico di significato. L’uovo, quindi, resta il simbolo perfetto della continuità tra vita, fede e tradizione.

La pastiera napoletana: il dolce che unisce sacro e pagano

Tra i simboli della Pasqua a Napoli, la pastiera è senza dubbio il più identitario. Questo dolce, riconosciuto come prodotto tradizionale campano, è preparato con ingredienti altamente simbolici: grano, ricotta, uova e aromi floreali.

Il grano rappresenta la fertilità e il ciclo della natura, mentre le uova richiamano la vita che rinasce. Insieme, questi elementi trasformano la pastiera in una vera metafora della primavera e della resurrezione.

Le sue origini affondano probabilmente nei riti pagani dedicati a Cerere, dea della fertilità, poi reinterpretati dalla tradizione cristiana.

Accanto alla storia, sopravvivono anche le leggende: la più celebre è quella della sirena Partenope, simbolo di Napoli, alla quale gli abitanti offrirono sette doni della natura. Da questi nacque la pastiera, considerata ancora oggi un dolce quasi “sacro”.

Non è solo un dessert: la preparazione della pastiera, spesso anticipata al Giovedì Santo, è un vero rito familiare che unisce generazioni, consolidando il legame tra memoria e identità.

La colomba pasquale: tra tradizione moderna e simbolo universale di pace

Accanto alla pastiera, la colomba pasquale rappresenta uno dei simboli più diffusi anche nelle tradizioni pasquali napoletane. Sebbene la sua diffusione sia relativamente recente, risale agli anni ’30 del Novecento, è diventata rapidamente un elemento immancabile sulle tavole italiane.

Il suo valore simbolico è però molto più antico: la colomba, nella tradizione cristiana, è segno di pace, salvezza e rinascita.
Questo significato si ricollega anche al racconto biblico del diluvio universale, in cui la colomba annuncia la fine della distruzione e l’inizio di una nuova vita.

Dal punto di vista culturale, la colomba rappresenta anche l’evoluzione delle tradizioni: pur essendo un dolce “industriale” rispetto alla pastiera, è stata pienamente integrata nella ritualità pasquale, dimostrando come la tradizione napoletana sappia accogliere elementi nuovi senza perdere la propria identità.

 

Pioggia e vento sulla Campania: rovesci deboli da Napoli a Salerno, temperature fino a 15°

Napoli si sveglia sotto un cielo incerto e con pioggia leggera già presente in città: nelle prime ore del pomeriggio sono attesi ancora rovesci, poi spazio a nuvolosità irregolare e a un graduale miglioramento verso sera, quando il quadro tenderà a diventare più asciutto e persino in parte sereno. Le temperature restano fresche, attorno ai 12 gradi nelle ore centrali, per poi scendere fino a circa 7 gradi nella notte.

È una di quelle giornate che in Campania sembrano cambiare faccia nel giro di poche ore: non il maltempo continuo e uniforme, ma una sequenza di pioggia, pause, vento e schiarite che rende il tempo particolarmente insidioso per chi deve spostarsi o programmare attività all’aperto. A rendere il quadro più delicato ci sono infatti allerte meteo ancora attive su tutta la regione.

Il dato che pesa di più oggi è il vento: in Campania è segnalata un’allerta arancione per vento fino alle 18:59 CET, accompagnata da allerte gialle per pioggia e temporali nello stesso intervallo. In pratica, oltre agli ombrelli, servirà prudenza soprattutto nelle zone più esposte, lungo la costa e nei tratti aperti dove le raffiche possono rendere più complicati gli spostamenti.

Sul fronte costiero, Napoli e Salerno vivono una giornata simile ma non identica: nel capoluogo partenopeo i rovesci tendono a lasciare spazio a schiarite in serata, mentre a Salerno la nuvolosità resta più compatta e la pioggia torna a farsi vedere anche nelle ore serali. Nel Salernitano, infatti, dopo una fase nuvolosa nel pomeriggio, sono previste nuove precipitazioni tra sera e notte, con temperature in discesa fino a circa 6 gradi.

Nelle aree interne il quadro cambia in modo netto e diventa più rigido. Avellino parte da valori molto più bassi rispetto alla costa, intorno ai 4 gradi, e nel corso della serata scende fino a -1, con pioggia nelle ore pomeridiane e un freddo decisamente più pungente dopo il tramonto.

Anche tra Caserta e Benevento il meteo resta ballerino, ma con una tendenza più chiara verso un miglioramento serale. A Caserta sono previsti rovesci nelle prime ore del pomeriggio e poi aperture sempre più ampie fino a un cielo in prevalenza sereno in serata, con temperature che caleranno da circa 12 a 4 gradi; a Benevento i rovesci insistono più a lungo nel pomeriggio, prima di una tregua serale e di un nuovo possibile peggioramento a fine giornata.

C’è poi un altro elemento da seguire con attenzione: sulla Campania è attiva anche un’allerta gialla per neve e ghiaccio dalle 13:00 CET fino a venerdì alle 00:59 CET, con riferimento alle quote oltre i 600 metri. Questo significa che nelle aree appenniniche e nei rilievi interni il freddo non sarà soltanto una sensazione, ma potrà tradursi in condizioni più delicate per la viabilità e per chi si trova in zone collinari o montane.

Il volto di oggi, insomma, è quello di una Campania divisa in due: da un lato la fascia costiera, dove il maltempo alterna scrosci e tregue; dall’altro l’entroterra, dove il vero protagonista diventa il calo termico. Non è il classico giorno di pioggia da archiviare con superficialità, ma una giornata da leggere zona per zona, ora per ora.

Per Napoli, il consiglio pratico è semplice: uscire preparati. Nel pomeriggio restano possibili rovesci, poi tra sera e notte il cielo tenderà a liberarsi, ma il vento e il calo delle temperature faranno sentire comunque un clima più freddo rispetto a quanto ci si aspetterebbe a fine marzo.

La sintesi finale è chiara: oggi la Campania affronta una giornata instabile, ventosa e fredda, con Napoli che vedrà un miglioramento nelle ore serali ma senza una vera sensazione di tregua primaverile. Pioggia, raffiche, temperature in calo e allerte ancora attive compongono un quadro che impone attenzione, perché il meteo di oggi non fa sconti e ricorda a tutti che marzo, da queste parti, sa ancora essere sorprendentemente ruvido.

L’ombra dei Contini sulle regionali del 2020: il patto di ferro alle Case Nuove con il clan Prete

Napoli – L’inchiesta sulla “Galassia Contini” non è solo un faldone di intercettazioni e pedinamenti; è il racconto di una ferita aperta nel fianco delle istituzioni campane. La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, guidata dai magistrati che da anni assediano i vertici dell’Alleanza di Secondigliano, non ha intenzione di fare passi indietro.

L’appello presentato al Tribunale del Riesame contro la decisione del GIP di non arrestare Pietro Diodato è l’ultimo atto di una sfida giuridica che tocca i pilastri del nostro ordinamento: quando si può dire che la democrazia è stata comprata?

Il reato “Formale”: la promessa è già colpa

Il punto di scontro tra i magistrati e il giudice delle indagini preliminari ruota attorno alla natura del reato previsto dall’articolo 416 ter del codice penale: lo scambio elettorale politico-mafioso. Per la DDA, il fatto che Pietro Diodato non sia stato eletto nelle consultazioni del 20 e 21 settembre 2020 è del tutto irrilevante ai fini della sussistenza del crimine.

Nelle carte dell’appello si legge un principio cardine: il reato si perfeziona nel momento stesso in cui avviene lo scambio delle promesse.

La logica del pm: Quando Diodato accetta i “servigi” di Girgenti e Prete — dalla protezione dei manifesti al volantinaggio blindato — in cambio della promessa di utilità future (“ci sistemiamo dopo”, dicevano i boss), il patto criminale è già siglato.

Il veleno è stato iniettato nel sistema elettorale nel momento in cui il candidato si è seduto al tavolo con i referenti del clan Contini in via Chieti. Per gli inquirenti, non serve il risultato delle urne per provare il danno: il danno è il coinvolgimento della camorra nella competizione democratica.

La turbativa d’asta come “Test di Fedeltà”

C’è poi il secondo capo d’imputazione, la turbativa d’asta aggravata dal metodo mafioso per l’appartamento di Pianura. Per la Procura, questa vicenda non è isolata dal voto di scambio, ma ne è il corollario. È la dimostrazione pratica della “disponibilità” del clan verso il politico.

Se il clan interviene per spaventare i concorrenti di un’asta giudiziaria, usando la frase raggelante di Raffaele Prete — “Siamo pochi ma siamo tanti” — lo fa perché ha un interesse diretto a mantenere il legame con l’uomo delle istituzioni. È un “servizio di cortesia” che serve a cementare il patto elettorale.

Per la DDA, questo dimostra la pervasività del sodalizio: i Contini non si limitano a gestire il traffico di droga o le estorsioni, ma entrano nei tribunali e nelle procedure esecutive per tutelare i propri “amici”.

Il rischio di “inquinamento” permanente

Perché la Procura insiste per la misura cautelare? La motivazione risiede nel pericolo di reiterazione e nell’attualità del legame. Il sistema di contatti e aderenze con la classe politica, riscontrato nelle indagini, non è un evento episodico, ma un modus operandi strutturale del clan Contini.

Nelle conclusioni degli inquirenti emerge un quadro desolante: “Il predetto sodalizio, pur di raggiungere i propri scopi, ricerca contatti ed aderenze con la classe politica… al fine di agevolare la forza del clan sul territorio affermandone il suo ruolo di governo.”

Il rischio, per i magistrati, è che lasciando liberi i protagonisti di questo intreccio, si permetta loro di tessere nuove tele in vista delle prossime scadenze elettorali o amministrative. La “promessa di utilità” (posti di lavoro, appalti, gestione dei mercati) è una cambiale che il clan può incassare in ogni momento.

Verso il Riesame

La decisione del Tribunale del Riesame sarà uno spartiacque. Definirà se il “patto delle melanzane” e le minacce alle aste siano sufficienti a giustificare il carcere per un ex consigliere regionale o se la difesa di Diodato (che nega ogni addebito e sottolinea la sua estraneità dimostrata in passato in altri processi) riuscirà a reggere l’urto delle intercettazioni.

Ma al di là dei tecnicismi legali, resta il fatto che a Napoli dove la politica, a volte, preferisce la protezione di un “Boxer” alla libertà del voto pulito. Una città dove, per vincere, c’è chi è disposto a sussurrare nell’orecchio di chi “appartiene alla morte”.

 

Villaricca, esplosione in un locale in ristrutturazione: 3 feriti

Villaricca – Attimi di puro terrore a Villaricca, dove poco fa un violento boato ha squarciato la routine di via Consolare Campana. Un’improvvisa esplosione ha infatti completamente distrutto i locali di un’attività commerciale situata lungo la nota arteria cittadina, causando il ferimento di tre persone e provocando danni ingenti alla struttura.

All’interno dell’immobile, un ex negozio di abbigliamento, erano in pieno svolgimento dei lavori di ristrutturazione. L’obiettivo del cantiere era quello di riqualificare e convertire gli spazi per l’imminente apertura di una nuova pizzeria, ma i piani sono stati drammaticamente interrotti dalla deflagrazione.

L’ipotesi della bombola e i soccorsi

Nell’incidente sono rimasti feriti il proprietario del futuro locale e due operai, sorpresi dallo scoppio mentre stavano eseguendo i lavori di adeguamento. Immediato l’intervento dei sanitari del 118: fortunatamente, nonostante il grande spavento e la violenza dell’onda d’urto, le condizioni dei tre non destano particolare allarme e nessuno di loro risulta in pericolo di vita.

L’area è stata subito transennata per consentire le operazioni di messa in sicurezza. Sul posto sono al lavoro i Carabinieri della stazione locale e i Vigili del Fuoco, impegnati nei delicati rilievi scientifici e strutturali.

Stando a una primissima e parziale ricostruzione, a innescare il disastro potrebbe essere stata l’esplosione di una bombola del gas presente nel cantiere. Le verifiche delle forze dell’ordine sono tuttora in corso per accertare con esattezza l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità sulla sicurezza del cantiere.

Armato di un’accetta va all’incontro con la sua ex 16enne: arrestato

Milano – Un incontro per chiarire le incomprensioni e magari riappacificarsi con la sua ex 16enne ma il giovane è arrivato armato di un’accetta ed è stato arrestato.

E’ accaduto, ieri pomeriggio, a Peschiera Borromeo, alla periferia di Milano dove un ragazzo di 18 anni è stato arrestato porto abusivo di oggetti atti a offendere.

La ragazzina ‘salvata’ grazie alla segnalazione di un passante e alla presenza della mamma

All’incontro, organizzato in strada, la ragazzina aveva deciso di andare accompagnata dalla mamma. I tre stavano parlando, quando un passante ha notato che il 18enne aveva nascosto un’accetta sotto al giubbotto e ha allertato il 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Peschiera Borromeo.

Dal controllo, i militari hanno trovato l’arma sotto la giacca del giovane, di nazionalità ecuadoriana e con precedenti. Il ragazzo è stato arrestato e portato nelle camere di sicurezza della Compagnia di San Donato Milanese. La 16enne è stata affidata alla madre.

 

Senato, Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia

Roma – Maurizio Gasparri si dimetterà dal ruolo di capogruppo di Forza Italia al Senato. Nel pomeriggio, alle 16,30, è stata convocata una riunione dei senatori azzurri e all’ordine del giorno ci sarà la questione e la scelta del successore. In pole, la senatrice Stefania Craxi, presidente della commissione Esteri e difesa.

Quattordici firme su 20 per destituire il senatore Gasparri

I senatori di Forza Italia che hanno sottoscritto la raccolta firme per chiedere un rinnovamento all’interno del gruppo di palazzo Madama, chiedendo quindi di fatto la sostituzione di Maurizio Gasparri, attuale presidente sono 14 su 20.

Tra le firme ci sono quelle dei ministri Elisabetta Casellati e Paolo Zangrillo, mentre non sarebbe ancora arrivata quella di Annamaria Bernini.

Al senatore sarebbero state date 48 ore per gestire la exit strategy. Per prendere il suo posto la candidata più accreditata è Stefania Craxi, attualmente presidente della commissione Esteri e difesa. Al momento Gasparri non ha voluto rilasciare dichiarazioni sulla questione.

Sequestrato a Firenze il tesoro di 20 milioni rubato a Ursula Andress

Firenze – Un patrimonio di 20 milioni di euro truffato all’attrice elevetica Ursula Andress è stato sequestrato a Firenze dalla guardia di Finanza.

Il danaro, frutto di sottrazioni, era stato reinvestito in immobili di pregio in Toscana. L’indagine della procura di Firenze, delgata al comando provinciale della guardia di Finanza, ha permesso di ricostruire la fitta rete di riciclaggio e autoriciclaggio commessi ai danni dell’attrice.

La guardia di Finanza ha notificato una misura cautelare per un sequestro preventivo di immobili tra San Casciano Val di Pesa e altre localita’ della Toscana. Il decreto, emesso dal Gip di Firenze, ha portato al sequestro di beni e disponibilità patrimoniali per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro.

La vicenda nasce dalla denuncia presentata da Ursula Andress alle autorità elvetiche per una progressiva e significativa depauperazione patrimoniale, riconducibile all’operato di persone incaricate della gestione delle sue disponibilità finanziarie.

Gli approfondimenti svolti nell’ambito del procedimento penale pendente presso il Ministero Pubblico del Cantone di Vaud hanno consentito di delineare un quadro caratterizzato da una sistematica attività di distrazione di risorse finanziarie, quantificate in circa 18.000.000 franchi svizzeri (pari a circa 20 milioni di euro), realizzata mediante numerose operazioni sospette.

L’inchiesta della Procura di Firenze

In particolare, le somme sarebbero state oggetto di investimenti in società estere, con acquisizioni patrimoniali e operazioni per impedire la tracciabilità del danaro.

La procura fiorentina ha trasformato gli elementi acquisiti in sede internazionale in una autonoma indagine finalizzata alla ricostruzione dell’intera filiera del denaro illecito.

Analisi documentali, accertamenti bancari, ricostruzioni societarie e incroci di dati patrimoniali e finanziari hanno ricostruito il percorso seguito dalle somme distratte e il loro progressivo reimpiego in beni di pregio e asset di elevato valore economico. Con operazioni di ‘stratificazione’, il patrimonio dell’attrice è stato reimpiegato nella gestione di un complesso immobiliare di prestigio nel comune di San Casciano Val di Pesa, composto da 11 unità immobiliari e 14 terreni destinati a vigneto e uliveto, oltre a opere d’arte e ulteriori disponibilità finanziarie.

Sequestrato il cantiere navale di Marina di Stabia

Castellammare di Stabia – Un’area enorme di 60.000 metri quadrati, circa 120 imbarcazioni in manutenzione e un flusso costante di sostanze inquinanti sversate senza alcun filtro. È questo il grave scenario ambientale che ha portato, nella mattinata di oggi, al sequestro del “Cantiere Navale Marina di Stabia S.r.l.”, situato all’interno dell’ampia area demaniale occupata dall’omonimo porto turistico stabiese.

Ad apporre i sigilli sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Napoli, affiancati dai tecnici dell’ARPA Campania e coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Le accuse a carico dell’azienda sono pesanti: scarico abusivo di reflui industriali, emissioni in atmosfera non autorizzate e gestione illecita di rifiuti.

Manutenzione selvaggia e veleni nel terreno

Durante l’ispezione, i militari hanno scoperto che l’intera attività di rimessaggio nautico operava in totale assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Le operazioni di manutenzione sulle imbarcazioni, alcune delle quali di grandi dimensioni, venivano effettuate direttamente sul nudo terreno.

L’uso intensivo di solventi e vernici, in mancanza di qualsiasi sistema di depurazione o trattamento delle acque, generava un flusso costante di reflui industriali. Questi veleni venivano in parte assorbiti dal suolo e in parte scaricati nella rete fognaria pubblica, finendo inevitabilmente nelle acque del vicino fiume Sarno e, di conseguenza, nel Golfo di Napoli, proprio tra Castellammare e Torre Annunziata.

Il fronte comune dell’operazione “Rinascita Sarno”

Il provvedimento odierno non è un’iniziativa isolata, ma un tassello cruciale della vasta indagine denominata “Rinascita Sarno”. Si tratta di una campagna investigativa capillare condotta dai Carabinieri per la Tutela Ambientale, con l’obiettivo di mappare, accertare e rimuovere tutte le cause di inquinamento che da decenni affliggono il bacino idrografico del Sarno.

L’operazione è il frutto diretto di un protocollo d’intesa siglato nel dicembre 2025. Un vero e proprio fronte comune contro gli ecoreati che ha unito le Procure di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, insieme alle Procure Generali di Napoli e Salerno, all’ARPAC e alle forze di polizia giudiziaria specializzate, per restituire respiro a uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa.

Falsi capi griffati importati dall’estero, smantellata organizzazione: 4 arresti

Un’organizzazione criminale dedita all’importazione e alla distribuzione di capi di abbigliamento contraffatti è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Caserta al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

I finanzieri della Compagnia di Marcianise hanno eseguito quattro misure cautelari, tra arresti domiciliari e obbligo di dimora, emesse dal gip del tribunale di Napoli. I provvedimenti sono stati notificati tra le province di Caserta e Napoli.

Sequestrati 44mila articoli falsi

Nel corso dell’operazione, i militari hanno sequestrato 44mila prodotti contraffatti tra capi di abbigliamento, profumi e marchi riconducibili a note griffe. Il materiale era custodito all’interno di tre depositi e di un opificio abusivo attrezzato con macchinari ritenuti sofisticati.

Secondo la stima degli investigatori, la merce immessa sul mercato avrebbe potuto generare un volume d’affari vicino ai 2 milioni di euro.

La filiera della contraffazione

Le indagini avrebbero ricostruito una filiera ben organizzata. Il gruppo, secondo l’accusa, importava i capi dall’estero, con uno dei componenti che si recava periodicamente fuori dall’Italia per curare gli approvvigionamenti.

Una parte della merce, inoltre, veniva acquistata anche in opifici abusivi dell’area napoletana. Da lì i prodotti sarebbero stati distribuiti a una rete di venditori incaricata di smerciare gli articoli falsi in diverse regioni italiane.

Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’introduzione nello Stato e al commercio di prodotti con segni falsi, oltre che di ricettazione.

Tutti i reati contestati risultano aggravati dalla transnazionalità, elemento che, secondo gli inquirenti, confermerebbe la dimensione strutturata e articolata del sistema illecito.

Ora legale, un’ora in meno che pesa sulla salute: aumentano infarti e infortuni

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Nella notte tra il 28 e il 29 marzo 2026 torna l’ora legale. Un cambiamento minimo solo in apparenza: spostare in avanti le lancette significa perdere un’ora di sonno, con effetti tangibili sull’organismo.

Negli anni, diverse ricerche epidemiologiche hanno documentato conseguenze immediate sulla salute pubblica e sulla sicurezza: dall’aumento degli infarti miocardici acuti alla crescita degli incidenti stradali e degli infortuni sul lavoro. Un fenomeno che gli specialisti definiscono “mini jet-lag sociale”, dovuto al disallineamento tra orologio biologico e orario imposto.

I dati scientifici: più infarti e più incidenti

Le evidenze sono ormai consolidate. Lo studio Daylight savings time and myocardial infarction, pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, ha rilevato un incremento tra il 3% e il 4% dei casi di infarto miocardico acuto che richiedono angioplastica nel lunedì successivo al cambio dell’ora.

Un impatto significativo si registra anche sul lavoro. La ricerca Changing to Daylight Saving Time Cuts Into Sleep and Increases Workplace Injuries, riportata dal Journal of Applied Psychology, evidenzia un aumento medio tra il 5% e il 6% degli infortuni nei giorni immediatamente successivi, spesso con conseguenze più gravi.

A questi dati- come riporta Lorenzo Brambilla- si aggiunge una maggiore frequenza di incidenti stradali, legata soprattutto alla riduzione dell’attenzione e alla carenza di sonno, come indicato dallo studio The Impact of Daylight Saving Time on Sleep and Circadian Rhythms.

Perché il corpo va in difficoltà

Alla base di questi effetti c’è la privazione di sonno, che innesca una serie di reazioni fisiologiche: aumento degli ormoni dello stress, maggiore attivazione del sistema nervoso simpatico e alterazioni metaboliche.

Durante la notte, infatti, l’organismo attiva processi fondamentali: produzione di melatonina, secrezione dell’ormone della crescita, regolazione del metabolismo energetico e della sensibilità insulinica.

«Il nostro organismo è regolato da ritmi circadiani molto precisi, sincronizzati principalmente dalla luce naturale – spiega la dottoressa Cristina Tomasi, specialista in medicina interna e angiologia –. Con l’ora legale ci svegliamo quando, biologicamente, sarebbe ancora notte: da qui il jet-lag sociale».

Anche uno scarto di un’ora può compromettere la qualità del sonno, aumentare la stanchezza, ridurre la concentrazione e alterare temporaneamente l’equilibrio metabolico.

Come ridurre l’impatto: i 5 consigli dell’esperta

Prepararsi al cambio dell’ora può fare la differenza. Ecco le indicazioni principali:
1. Anticipare gradualmente il sonno
Andare a dormire 15-20 minuti prima nei 3-4 giorni precedenti aiuta l’adattamento.
2. Esporsi alla luce naturale al mattino
La luce è il principale sincronizzatore del ritmo circadiano: uscire entro un’ora dal risveglio è fondamentale.
3. Limitare caffeina e stimolanti
Meglio evitarli nel pomeriggio per favorire l’addormentamento.
4. Ridurre la luce artificiale serale
Schermi e luci intense ostacolano la produzione di melatonina.
5. Mantenere orari regolari

Routine stabili per sonno e pasti aiutano cervello e metabolismo a restare sincronizzati.

Un cambiamento piccolo ma non neutro

Il passaggio all’ora legale resta una misura utile per sfruttare meglio la luce solare, ma non è privo di conseguenze.
Anche una sola ora di sonno in meno può incidere su cuore, attenzione e metabolismo. Prepararsi in anticipo, spiegano gli esperti, è il modo più efficace per ridurre i rischi e affrontare il cambiamento senza contraccolpi.

Napoli, strage di Corso Garibaldi: resta ai domiciliari il pirata della Mercedes

Napoli– Resta ai domiciliari il trentaquattrenne responsabile della tragedia che, la sera del 22 marzo, ha sconvolto il cuore di Napoli. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto per l’uomo che, alla guida di una Mercedes presa a noleggio, ha travolto e ucciso Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova. L’accusa mossa dalla Procura partenopea è pesantissima: duplice omicidio stradale.

Un impatto fatale

Erano circa le 19:15 quando le due cittadine ucraine stavano attraversando Corso Garibaldi, dirette verso via San Cosmo Fuori Porta Nolana. Secondo i rilievi tecnici effettuati dall’Unità Operativa San Lorenzo e dall’Infortunistica Stradale della Polizia Locale, le donne si trovavano al centro della carreggiata quando la Mercedes è piombata su di loro.

Il conducente ha perso totalmente il controllo del veicolo, finendo la sua corsa contro tre auto in sosta dopo aver colpito mortalmente le passanti.

Alcol e droga al volante

A rendere ancora più drammatico il quadro investigativo sono i risultati dei test tossicologici. L’uomo si era messo alla guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti, trasformando un’auto di grossa cilindrata in un’arma letale. Per Zhanna Rubakha non c’è stato nulla da fare: è morta sul colpo tra le lamiere e l’asfalto.

Oksana Kotlova, invece, ha lottato per due ore all’Ospedale del Mare, prima che il suo cuore smettesse di battere a causa dei gravissimi traumi riportati.

Il provvedimento giudiziario

Il lavoro di coordinamento della IV sezione della Procura, guidata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone, ha portato alla conferma della custodia cautelare. La decisione del GIP cristallizza una dinamica che non lascia spazio a dubbi sulla responsabilità del conducente, la cui condotta è stata definita incompatibile con la sicurezza pubblica. La città, intanto, si stringe attorno alla comunità ucraina, colpita da una tragedia tanto assurda quanto evitabile.

Castellammare, sequestrato un cantiere navale abusivo

Castellammare di Stabia – Prosegue senza sosta l’offensiva contro l’inquinamento del bacino del Sarno. Nella giornata di ieri, 25 marzo 2026, i militari della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione a un sequestro preventivo d’urgenza presso un cantiere navale situato in località Varano.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha portato alla luce una gestione industriale totalmente fuori dalle regole.

Un’officina fantasma tra i resti dell’attività

L’intervento ha riguardato una vasta area di circa 1.500 metri quadrati all’interno del cantiere, dove i militari hanno scoperto un’ulteriore struttura di 300 metri quadrati adibita a officina meccanica. L’intero sito è risultato essere completamente abusivo.

Al momento del blitz, i militari hanno rinvenuto 18 imbarcazioni in rimessaggio, segno evidente di un’attività commerciale a pieno regime, ma priva di qualsivoglia titolo autorizzativo.

I reati contestati al responsabile della struttura sono pesanti e violano diversi articoli del Testo Unico Ambientale (d.lgs. 152/2006). Si va dall’assenza di autorizzazioni per le emissioni in atmosfera allo scarico illecito di acque reflue industriali, fino al deposito incontrollato di rifiuti, anche pericolosi.

Scarichi tossici e rischi per il suolo

Ciò che ha destato maggiore preoccupazione negli inquirenti è l’impatto diretto sull’ecosistema circostante. Gli accertamenti hanno rivelato che le acque di piazzale venivano sversate direttamente nell’ambiente senza alcun sistema di depurazione o trattamento preventivo.

La situazione era aggravata dalla totale mancanza di una pavimentazione adeguata e di impianti per la canalizzazione delle acque piovane. Questo scenario, secondo i tecnici, esponeva il suolo e le falde acquifere a un costante rischio di contaminazione da sostanze chimiche e oli, rendendo il sequestro necessario per evitare danni ambientali ancora più gravi e irreversibili.

La “Task Force” per il Sarno

L’operazione non è un caso isolato, ma rappresenta un tassello fondamentale di una strategia più ampia. Il sequestro si inserisce infatti nel Protocollo d’intesa siglato a dicembre 2025 tra le Procure di Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Avellino, insieme all’ARPAC e alle forze di polizia giudiziaria.

L’obiettivo della “Task Force” è la bonifica e la tutela del fiume Sarno e dei suoi affluenti, attraverso una vigilanza capillare che colpisca le attività industriali che, operando nell’ombra della legalità, contribuiscono al degrado di uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa.