Torrecuso – Il tartufo bianco come elemento distintivo all’interno di un sistema enogastronomico più ampio: questa è la direzione che il GAL Taburno ha deciso di rafforzare nella propria strategia di sviluppo per il territorio del Sannio beneventano. Un’area ricca di biodiversità, tradizioni e produzioni di qualità, in cui il tartufo non è solo un’eccellenza gastronomica, ma una risorsa capace di attivare filiere, rafforzare l’identità locale e generare nuove opportunità economiche.
“Il tartufo bianco è una punta di diamante del nostro patrimonio enogastronomico”, dichiara il Presidente del GAL Taburno, Carmine Fusco. “Attorno a questa eccellenza possiamo costruire un sistema territoriale capace di mettere in rete produzioni, imprese e turismo”.
Nella giornata di ieri i Garanti dei diritti dei detenuti – Samuele Ciambriello per la Regione Campania e Patrizia Sannino per la Provincia di Benevento – hanno effettuato una visita ispettiva e di ascolto all’interno del carcere di Benevento. Accolti dalla direttrice Marianna Adanti, dalla comandante di reparto e da una rappresentanza degli educatori, i…
La strategia del GAL Taburno punta a integrare il tartufo in un’offerta più ampia, in cui prodotti tipici, ristorazione, paesaggio e cultura locale diventino parte di un’unica esperienza di visita. Un modello che valorizza le risorse del territorio e rafforza l’attrattività del Sannio, intercettando un turismo sempre più orientato alla qualità, alla sostenibilità e all’autenticità del territorio.
Il tartufo come volano per il territorio
Promozione coordinata, sviluppo di filiere corte, sostegno alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti, sinergie tra produttori, ristoratori e operatori turistici: sono queste le direttrici operative individuate dal GAL Taburno per fare del Sannio una destinazione riconoscibile nel panorama enogastronomico nazionale.
Benevento -"Come zone interne della Campania siamo pronti a ospitare le famiglie che soffrono le conseguenze del sisma", ha dichiarato Mastella, delineando una geografia della solidarietà che parte dai territori più lontani dalla costa per offrire riparo a chi è stato costretto ad abbandonare la propria casa. Il primo cittadino ha voluto sottolineare il significato…
“Non possiamo limitarci alla produzione”, prosegue Fusco. “Dobbiamo costruire un racconto forte del territorio, capace di valorizzare tutte le sue risorse. Il tartufo bianco può essere il punto di partenza per un sistema più ampio, competitivo e sostenibile”.
Il GAL Taburno conferma il proprio impegno nel sostenere progetti innovativi e nel rafforzare la collaborazione tra enti locali, imprese e associazioni di categoria, con l’obiettivo di trasformare le eccellenze del Sannio in sviluppo economico e occupazionale diffuso. La sfida è ambiziosa: fare del tartufo bianco non solo un prodotto di prestigio, ma il fulcro di una strategia capace di generare valore duraturo per l’intero Sannio beneventano.









Mi pare un idea interesant ma ancora confusa, il tartufo bianco può esser risorsa forte per il territorio ma ci volon plui chiare strategie e coordinator bisogna metter in rette produttori ristoratori e turisti senza divide, passo per passo senno tutto resta un progetto sulla carta.