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Lotto e 10eLotto, pioggia di numeri “caldi”, incroci sorprendenti e un Doppio Oro che accende la fantasia

L’estrazione del Lotto di oggi non è passata inosservata e, come spesso accade quando i numeri iniziano a rincorrersi da una ruota all’altra, ha acceso l’interesse di appassionati e giocatori.

A colpire è soprattutto la frequenza di alcuni numeri, veri protagonisti della serata, capaci di comparire su più ruote e anche nella combinazione del 10eLotto, creando intrecci che alimentano sogni e strategie.

Numeri che ritornano e coincidono

Il 69 è senza dubbio uno dei numeri più “chiacchierati” dell’estrazione: compare a Cagliari, Napoli e Roma, oltre a rientrare tra i 20 numeri vincenti del 10eLotto. Una tripla presenza che non passa inosservata.

Ottima visibilità anche per il 66, estratto a Firenze e Milano, e anch’esso presente nel 10eLotto, così come il 68, che fa capolino su Bari e Firenze, confermandosi numero particolarmente attivo.

Interessante l’incrocio del 37, che esce su Bari e Venezia, ma soprattutto diventa protagonista assoluto del Doppio Oro al 10eLotto insieme al 5.

 Il 10eLotto: Oro e Doppio Oro sotto i riflettori

Il Numero Oro dell’estrazione è il 5, mentre il Doppio Oro si compone della coppia 5-37, una combinazione che rende questa estrazione particolarmente intrigante. Non mancano numeri “forti” come 75, 77, 81 e 82, distribuiti anche sulle ruote tradizionali, segno di una serata ricca di collegamenti.

 Le ruote protagoniste

  • Napoli regala un mix ad alta tensione con 14, 82 e 90, numeri spesso seguiti con attenzione dai giocatori.

  • Roma propone una cinquina equilibrata, con il ritorno del 69 e del 79, anch’esso presente sulla Nazionale.

  • Venezia sorprende con una combinazione variegata che include il 37 e l’89, quest’ultimo in comune con Cagliari.

  • La Nazionale si distingue per una cinquina ricca di richiami: 47, 83, 55 e 79, tutti numeri che trovano riscontro anche su altre ruote o nel 10eLotto.

 Tutti i numeri estratti

Lotto

  • Bari: 05 37 01 56 68

  • Cagliari: 69 22 46 89 80

  • Firenze: 66 68 04 65 17

  • Genova: 06 81 22 50 72

  • Milano: 75 47 66 80 17

  • Napoli: 14 82 20 69 90

  • Palermo: 51 20 29 72 44

  • Roma: 60 12 69 79 15

  • Torino: 52 77 67 84 83

  • Venezia: 70 37 55 89 53

  • Nazionale: 47 83 55 79 59

10eLotto
01 05 06 12 14 20 22 37 47 51
52 60 66 68 69 70 75 77 81 82

Numero Oro: 5
Doppio Oro: 5 – 37

Un’estrazione che, tra numeri ricorrenti, incroci curiosi e combinazioni “dorate”, lascia spazio a interpretazioni, statistiche e – perché no – a un pizzico di sogno. Perché quando i numeri iniziano a parlarsi tra loro, la fantasia corre sempre un po’ più veloce.

SS Amalfitana, partiti i lavori dopo il cedimento: obiettivo riapertura nel weekend

Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza sulla Strada Statale Amalfitana dopo il cedimento di alcune pietre da un muro di contenimento in località Salicerchie, nel territorio comunale di Maiori. L’episodio si è verificato nella tarda serata di martedì 6 gennaio e ha reso necessaria la chiusura dell’arteria, fondamentale per la mobilità della Costiera.

Dal Comune di Maiori fanno sapere che “questa mattina sono stati effettuati i rilievi tecnici da parte del geologo e le ulteriori verifiche già programmate dopo i primi sopralluoghi”. Gli accertamenti, prosegue la nota, “non hanno evidenziato criticità sostanziali aggiuntive rispetto al quadro già rilevato”, consentendo così l’avvio immediato degli interventi.

Nel corso della giornata sono partite le operazioni di messa in sicurezza, destinate a proseguire anche domani. L’amministrazione comunale sottolinea che “le attività rientrano nella gestione tempestiva dell’emergenza attivata sin dalle prime ore successive all’evento, per garantire nel più breve tempo possibile condizioni di sicurezza adeguate alla viabilità”.

L’obiettivo è chiaro e dichiarato: “La riapertura della Strada Statale Amalfitana entro il fine settimana, compatibilmente con il completamento degli interventi programmati”. Dal Comune assicurano che “seguiranno ulteriori aggiornamenti in relazione all’avanzamento dei lavori” per comunicare ufficialmente il ripristino della circolazione su uno dei tratti più delicati e strategici della rete viaria campana.

Spari contro il Tribunale di Napoli, Pol.i.s. e Anm: “Atto vile e inaccettabile”

Colpi di arma da fuoco hanno colpito il dodicesimo piano della Torre C del Palazzo di Giustizia di Napoli, sede della Procura Generale, lo scorso 2 gennaio. L’episodio, definito vile e violento dalle istituzioni, ha immediatamente suscitato reazioni di condanna e solidarietà.

“Abbiamo appreso dalla stampa quanto avvenuto contro il Palazzo di Giustizia di Napoli, luogo che, nella tutela dei diritti, rappresenta la nostra Costituzione. Sappiamo con certezza che gli inquirenti faranno piena luce su questo vile e violento atto”, dichiara don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania. “Il Procuratore Generale Aldo Policastro è un amico delle vittime innocenti ed è stato sempre accanto alla nostra Fondazione. Grazie al suo impegno e a quello della presidente Covelli abbiamo potuto realizzare lo Spazio Ascolto dedicato alle vittime, un passo fondamentale nel pieno riconoscimento dei diritti delle vittime nel processo penale. Con questa nota intendiamo esprimere tutta la nostra vicinanza e solidarietà al Procuratore Generale, a tutte le magistrate e i magistrati, a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Palazzo di Giustizia”.

La Giunta Esecutiva Sezionale dell’Associazione Nazionale Magistrati del distretto di Napoli condanna fermamente l’episodio. “Manifesta piena solidarietà ai magistrati, al personale giudiziario e a tutte le persone che quotidianamente operano al servizio della giustizia, auspicando che le autorità competenti possano fare piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile”. L’Anm sottolinea inoltre la necessità di rafforzare le misure di sicurezza negli uffici e mette in guardia sul rischio che il clima di delegittimazione della Magistratura possa favorire gesti violenti o improvvisati ai danni dell’Istituzione e dei suoi simboli.

Sciame sismico ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 2.6 avvertita a Pozzuoli

Un nuovo sciame sismico sta interessando i Campi Flegrei: la scossa più intensa, di magnitudo 2.6, è stata registrata alle 17.44 e avvertita dalla popolazione di Pozzuoli. Altri eventi, verificatisi a partire dalle 17.27, hanno avuto magnitudo inferiore a 1.0 e sono stati percepiti solo lievemente.

Il Comune di Pozzuoli ha segnalato la situazione sui propri canali social, rassicurando i cittadini: al momento non si registrano danni a persone o edifici. Solo due giorni fa, con lo stesso epicentro, si era verificato un terremoto di magnitudo 3.1, anch’esso senza conseguenze.

L’area dei Campi Flegrei resta sotto monitoraggio costante: le autorità invitano alla prudenza, ma evidenziano che al momento non sussistono rischi immediati.

Circumvesuviana, Fico: “Così non va, servono più treni subito”

Sulla Circumvesuviana “non c’è dubbio che ci voglia un cambio di passo”. Roberto Fico interviene senza giri di parole su una delle infrastrutture più criticate della Campania, la linea gestita da Eav da anni al centro delle proteste di pendolari e studenti. Le parole del presidente della Regione arrivano all’indomani dell’incontro tra l’assessore ai Trasporti Mario Casillo e l’amministratore di Eav Umberto De Gregorio, un confronto che ha riacceso il dibattito sulle condizioni del servizio.

Per Fico il nodo è chiaro e non rinviabile. “Il cambio di passo deve coincidere con l’aumento dei treni, che devono passare con maggiore frequenza e in orario”, afferma, legando il futuro della Circumvesuviana a un principio che considera irrinunciabile. “La mobilità pubblica è un diritto che dobbiamo garantire alle famiglie, agli studenti, ai lavoratori e ai tanti turisti che arrivano in Campania”.

Il governatore sottolinea come l’intervento sulla linea non sia solo una questione tecnica ma una scelta politica che incide sulla qualità della vita e sull’immagine del territorio. “Quello è il nostro obiettivo, abbiamo appena iniziato”, aggiunge, annunciando un percorso condiviso con l’assessorato ai Trasporti. “Mi vedrò anche con Casillo e procederemo insieme”.

Un messaggio diretto che segna la volontà di imprimere una svolta a una delle reti ferroviarie più problematiche d’Italia, nella consapevolezza che senza un servizio efficiente la Circumvesuviana continuerà a rappresentare un simbolo di disagi e ritardi anziché un’infrastruttura strategica per la Campania.

Termovalorizzatore di Acerra, accolte le proposte del Comune nell’Osservatorio regionale

Si chiude la prima fase delle attività dell’Osservatorio Regionale sul Termovalorizzatore di Acerra e il Comune incassa un risultato politico e istituzionale di rilievo. La relazione finale, condivisa da tutti i componenti dell’organismo e destinata a orientare le future decisioni della Regione Campania, recepisce integralmente le proposte avanzate dall’amministrazione comunale di Acerra, rappresentata all’interno dell’Osservatorio dal sindaco Tito d’Errico.

Un passaggio che il primo cittadino definisce centrale sul piano della tutela ambientale e sanitaria. “La relazione recepisce in pieno tutte le proposte avanzate dal Comune di Acerra. I dati ambientali disponibili esigono un maggiore approfondimento degli aspetti che riguardano la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Il principio di precauzione ci indica la necessità di adottare interventi immediati a difesa della popolazione”, afferma d’Errico.

Nel documento viene tracciata una linea chiara: rafforzare il controllo sulla qualità dell’aria attraverso un organismo indipendente, ampliare i parametri di monitoraggio ambientale, intensificare le verifiche sui metalli presenti nel suolo e potenziare gli screening sanitari, estendendoli per fasce d’età e tipologie di patologie. Accanto agli aspetti tecnici, la relazione sottolinea anche l’importanza di una campagna di comunicazione mirata alla prevenzione sanitaria e alla promozione di corretti stili di vita.

Il sindaco di Acerra ringrazia il presidente dell’Osservatorio, l’avvocato Stefano Sorvino, e tutti i componenti per “l’impegno profuso e l’importante lavoro unitario realizzato”, esprimendo fiducia nel fatto che la Regione Campania, in qualità di proprietaria dell’impianto, dia seguito alle indicazioni emerse. “L’obiettivo comune deve restare la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”, sottolinea d’Errico. La relazione dell’Osservatorio Ambientale Regionale sul Termovalorizzatore di Acerra è ora consultabile sul portale istituzionale del Comune, segnando un nuovo passaggio in un confronto che resta centrale per il territorio e per l’intera area metropolitana.

Benevento, maltrattamenti in famiglia: anziana si rifugia in bagno per sfuggire al figlio

Era costretta a chiudersi a chiave in bagno per proteggersi dalla violenza del figlio. Un gesto disperato, ripetuto nel tempo, che racconta un incubo domestico andato avanti per anni nel silenzio delle mura di casa. A Benevento la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 52 anni accusato di maltrattamenti aggravati nei confronti della madre convivente, vittima di soprusi continui e sempre più gravi.

Le violenze, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, non erano episodi isolati ma una spirale di aggressioni fisiche e psicologiche che si protraeva da tempo, aggravandosi negli ultimi mesi. La donna viveva in uno stato di paura costante, costretta più volte a barricarsi in bagno per evitare di essere colpita. Una condizione di totale soggezione che ha trasformato l’abitazione in un luogo di reclusione.

L’intervento degli agenti ha posto fine a una situazione ormai insostenibile. Il 52enne è stato arrestato e, in attesa del giudizio di convalida, trasferito in carcere. Un epilogo drammatico che riporta al centro dell’attenzione il fenomeno dei maltrattamenti in famiglia, spesso consumati lontano dagli sguardi esterni e difficili da intercettare.

Agguato ai Quartieri Spagnoli, convalidati i fermi di Rossi e Bevivino

Napoli– È stato convalidato il fermo dei due presunti aggressori di Gianluca Pisacane, fratello dell’allenatore del Cagliari Calcio Fabio Pisacane, rimasto ferito alle gambe in un agguato armato avvenuto nelle prime ore del 3 gennaio scorso nei pressi del suo locale ai Quartieri Spagnoli.

Il gip di Pescara, Giovanni de Rensis, ha confermato il provvedimento di fermo eseguito dalla Squadra Mobile di Napoli nei confronti dei due indagati, Vincenzo Bevivino che ha compiuto i 25 anni mentre era in fuga e Vincenzo Rossi di 30 anni, disponendo per entrambi la custodia cautelare in carcere.

Le accuse contestate sono tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco in luogo pubblico, una pistola calibro 9 utilizzata per esplodere due colpi che hanno colpito la vittima agli arti inferiori.

Nel corso dell’udienza, il giudice ha tuttavia dichiarato la propria incompetenza territoriale, ordinando la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria di Napoli, che proseguirà le indagini sull’episodio. L’inchiesta mira ora a chiarire il movente dell’aggressione e il contesto in cui è maturato il ferimento, avvenuto in una zona centrale e molto frequentata della città.

Compiere 70 anni e salvare una vita invece di andare in pensione: eroico compleanno della dottoressa Sestito

Napoli– Per molti il settantesimo compleanno rappresenta il traguardo del meritato riposo, il giorno in cui il camice viene appeso definitivamente al chiodo. Per la dottoressa Mariarosaria Sestito, medico di medicina generale a Napoli, l’8 gennaio 2026 è stato invece il giorno in cui la sua dedizione ha fatto la differenza tra la vita e la morte.

Senza il suo intervento tempestivo e la scelta di non abbandonare il campo, un uomo di cinquant’anni non avrebbe superato una gravissima crisi respiratoria.

L’intervento d’urgenza

Il paziente, un soggetto fragile affetto da diabete e tabagista, era già sotto osservazione dal 5 gennaio. Nonostante una prima radiografia avesse escluso complicazioni immediate, il quadro clinico è precipitato nel pomeriggio post-Epifania.

Richiamata d’urgenza, la dottoressa Sestito si è recata al domicilio dell’uomo riscontrando una situazione drammatica: la saturazione dell’ossigeno era crollata a 74, un valore incompatibile con la stabilità vitale.

Dopo aver allertato il 118, classificando il caso come codice rosso, la dottoressa si è trovata di fronte a un’ulteriore criticità: l’ambulanza giunta sul posto non era medicalizzata. “Non potevo lasciarlo solo”, ha raccontato il medico.

Senza esitare, è salita sul mezzo di soccorso scortando il paziente verso il pronto soccorso e prestando le cure necessarie durante il tragitto, tra somministrazione di cortisone e ossigeno ad alti flussi, garantendo l’arrivo dell’uomo in ospedale ancora in vita.

Il nodo burocratico e la scelta di restare

La vicenda di Mariarosaria Sestito si intreccia con le croniche difficoltà del sistema sanitario regionale. Grazie alla normativa ottenuta dalla Fimmg, i medici di base possono oggi chiedere il prolungamento dell’attività fino ai 72 anni. La dottoressa aveva presentato regolare domanda, ma l’Asl non aveva ancora inviato una risposta formale.

“Senza risposta dell’Asl l’ho aiutato lo stesso”, ha spiegato con fermezza la professionista. Se avesse scelto di interpretare rigidamente i tempi della burocrazia, oggi sarebbe stata una pensionata e il suo paziente, con ogni probabilità, non avrebbe avuto un medico pronto a salire su quell’ambulanza.

Una storia di “ordinario” eroismo che mette a nudo la necessità di snellire le procedure per chi, nonostante l’età, sceglie di non tradire il giuramento di Ippocrate e il legame con il territorio.

Afragola, 55enne fermato con cocaina e contanti: scatta l’arresto

Afragola -Prosegue senza sosta l’attività di contrasto al traffico di stupefacenti messa in campo dalla Questura di Napoli. Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di Afragola hanno arrestato un uomo di 55 anni, residente a Caivano, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

L’operazione si inserisce nel quadro dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Questura per arginare il fenomeno dello spaccio nella zona. Durante un normale controllo su strada, i poliziotti hanno fermato un’auto con a bordo il 55enne, che da subito ha destato i sospetti degli agenti.

La perquisizione del veicolo ha portato alla scoperta di 16 involucri di cocaina, per un peso complessivo di circa 7 grammi, pronti per essere immessi sul mercato dello spaccio. Addosso all’uomo sono stati rinvenuti anche 125 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio, somma ritenuta provento dell’attività illecita.

Per il 55enne sono scattate immediatamente le manette. L’arresto rappresenta l’ennesimo colpo inferto alle reti di spaccio che operano tra Afragola, Caivano e i comuni limitrofi, territori da tempo al centro di intense operazioni di contrasto alla criminalità organizzata legata al narcotraffico.

Campania, s’insedia l’Ufficio di Presidenza. Manfredi: «Sinergia per una legislazione di qualità»

Napoli– Si è ufficialmente messo in moto il motore politico-istituzionale della Regione Campania. Questa mattina a Napoli si è insediato l’Ufficio di Presidenza, l’organo di governo deputato a tracciare l’indirizzo del Consiglio Regionale e a garantirne il pieno funzionamento operativo.

A margine dell’insediamento, il Presidente del Consiglio Regionale, Massimiliano Manfredi, ha voluto rimarcare il peso specifico dell’istituzione che presiede: “Diamo il via alle attività di supporto all’assemblea legislativa campana che, dopo Senato e Camera, è la più importante e prestigiosa in Italia”.

Una squadra trasversale

L’organismo si presenta con una composizione che riflette l’intero arco costituzionale della regione, un segnale che Manfredi ha interpretato come il preludio a una stagione di collaborazione costruttiva. La squadra è così composta:

Vice Presidenti: Luca Trapanese (M5S) e Giuseppe Fabbricatore (FdI).

Questori: Raffaele Aveta (M5S) e Livio Petitto (FI).

Segretari: Lucia Fortini (A Testa Alta) e Michela Rostan (Lega).

Obiettivo: Centralità del Consiglio

Il tema centrale della giornata è stato il richiamo alla “sinergia istituzionale”. Secondo Manfredi, il clima di collaborazione riscontrato sia nell’Ufficio di Presidenza che nella Conferenza dei Capigruppo rappresenta un valore aggiunto fondamentale per la legislatura.

“Ringrazio la maggioranza e l’opposizione per questo spirito di cooperazione”, ha concluso il Presidente. “Sarà essenziale per rendere il Consiglio Regionale della Campania sempre più centrale. Il nostro obiettivo è produrre un’attività legislativa di valore che sappia dare risposte concrete e di qualità alle reali esigenze dei cittadini campani”.

Terra dei Fuochi, tra veleni e rinascita: press tour con Vadalà per fare il punto sulle bonifiche

Casal di principe – Venerdì 9 gennaio, a partire dalle ore 9.30 presso la Casa Don Diana di Casal di Principe, si terrà il press tour “Terra dei Fuochi: luoghi di impegno e rigenerazione”. L’evento, organizzato da Legambiente nell’ambito della campagna nazionale “Ecogiustizia Subito! – In nome del popolo inquinato”, riunisce una rete di associazioni tra cui Acli, Agesci, Arci, Azione Cattolica e Libera.

La giornata sul campo toccherà tappe chiave della Terra dei Fuochi, evidenziando le ferite ancora aperte – come l’inquinamento persistente che rende uno dei territori più martoriati d’Europa – e le storie di riscatto: bonifiche avviate, rigenerazione ambientale e riconversione produttiva già in atto.

Protagonista dell’iniziativa il Commissario unico per la Terra dei Fuochi, generale Giuseppe Vadalà, che incontrerà stampa, istituzioni, enti di ricerca e società civile per un confronto diretto sullo stato delle bonifiche, i percorsi di risanamento e le prospettive future.

La campagna “Ecogiustizia Subito!” rilancia la battaglia per verità e giustizia ambientale, sull’onda della recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). Il verdetto ha condannato l’Italia per l’assenza di misure adeguate a tutelare salute e ambiente in quest’area, esponendo migliaia di cittadini a rischi letali da sversamenti tossici e roghi illegali.

Un appuntamento cruciale per monitorare i progressi e spingere per risposte concrete, in un territorio che da decenni attende giustizia.

Caserta, danneggiamento dell’auto dell’ex moglie del compagno: condannata al volontariato

Santa Maria Capua Vetere – Sette mesi di servizio di volontariato presso un ente assistenziale di beneficenza, in luogo della pena detentiva, e condanna al risarcimento dei danni in favore della parte civile. È la sentenza pronunciata oggi dal giudice Valerio Riello, della Terza Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Olga Kharin, 46 anni, cittadina ucraina da tempo residente in città, dove lavora come estetista.

La donna era imputata per danneggiamento aggravato. A sostenerne l’accusa il Pubblico Ministero Albenzio Ricciardiello, mentre la difesa è stata affidata all’avvocato Vincenzo Anastasio.
Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, i fatti risalgono alla metà di gennaio dello scorso anno e si sarebbero verificati a Sant’Angelo in Formis.

Olga Kharin avrebbe danneggiato l’autovettura di C.R., ex moglie del suo attuale compagno – un carabiniere – colpendo inizialmente l’auto con una statuetta in gesso della Madonna e, successivamente, scagliando un grosso sasso che avrebbe mandato in frantumi il lunotto posteriore del veicolo.

L’auto era parcheggiata sulla strada, all’esterno dell’abitazione della persona offesa.
Alla base dell’episodio, come emerso in aula, motivi di gelosia. La vittima ha presentato denuncia presso il Comando dei Carabinieri di Capua, che, su delega della Procura, ha avviato le indagini.

Determinanti, ai fini probatori, sono risultati i filmati acquisiti, ripresi con un telefono cellulare, che

documentavano la scena del danneggiamento.
Nel corso dell’istruttoria sono stati ascoltati diversi testimoni, tra cui l’ex marito della persona offesa, il quale ha confermato di aver notato frammenti di vetro accanto all’autovettura. C.R. si è costituita parte civile, assistita dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo.

Il giudice, al termine del dibattimento, ha riconosciuto la responsabilità dell’imputata, disponendo la pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità e il risarcimento dei danni in favore della parte civile.

La valigia sul letto conquista Pagani

Un altro prezioso tassello dell’instancabile impegno con cui Alfonso Giannattasio – già ideatore e patron del Pagani Teatro Festival – promuove il teatro sul territorio è andato a segno pochi giorni fa sul palco dell’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, con la messa in scena del cult La valigia sul letto – fuga senza meta.

La sala gremita da un pubblico coinvolto e caloroso ha accolto la celebre commedia scritta da Eduardo Tartaglia con vivo entusiasmo, tributando un meritato successo alla regia dinamica e raffinata di Domenico Palmiero. Un cast affiatato di attori – Mariarosaria Cafiero, Antonio Lippiello, Clementina Gesumaria, Alberto Tortora, Felice D’Anna e Giovanni Del Prete e lo stesso Domenico Palmiero – ha restituito una versione fresca e intensa della trama, sostenuta da una rara coralità.

Un unico filo conduttore, sotto la magistrale guida di Palmiero regista, ha attraversato l’intero spettacolo: una potente energia narrativa che non solo ha amplificato la forza del testo, ma ha anche messo in risalto il valore e la qualità di un puntuale lavoro collettivo.

Il ritmo della serata è stato scandito da risate sincere, mentre la spontaneità degli spettatori – catturati dal gioco scenico – si è trasformata in un dialogo costante e sottotraccia tra platea e attori. Le vicende comiche del protagonista Achille Lo Chiummo, che inciampa in equivoci e malintesi, sorretti da una gustosa ambiguità verbale e da personaggi bizzarri, hanno messo a nudo la sua fragilità e il suo desiderio di fuga da un’amara realtà, creando un perfetto equilibrio tra comicità e riflessione in una Napoli vulnerabile e contraddittoria.

Comicità e un pizzico di malinconia hanno reso lo spettacolo un’espressione di teatro autentico, in cui la cura dei dettagli – anche attraverso una scenografia realistica, volutamente essenziale e per questo funzionale – ha contribuito a restituire l’immagine di una Napoli profondamente umana. Un lavoro che conferma la qualità della FSSL Compagnia di Teatro e di Proteatro, così come quella dell’organizzazione curata da Alfonso Giannattasio con le sue proposte.

Al termine della rappresentazione abbiamo chiesto a Domenico Palmiero, motore e cuore pulsante dello spettacolo, di rivelarci il lato più intimo, le scelte e i retroscena che hanno contribuito al successo della serata. Ecco l’intervista che ne è scaturita.

Riportare in scena un cult come “La valigia sul letto” comporta inevitabilmente una certa complessità: qual è stata per te la sfida principale nel reinterpretarlo oggi?

La sfida è sempre quella di uscire da chi c’è stato prima di te e reinventarsi dando al pubblico la sensazione di vedere una cosa nuova senza continui riferimenti mnemonici; trattare, dunque, il testo e il suo autore come tali partendo sempre dalla parola che da scritta diventa detta. È il Teatro, insomma.

Nel corso della serata il pubblico è apparso partecipe e sinceramente divertito: quali sensazioni ti sono arrivate mentre eri in scena?

È una carica continua. Mimmo Borrelli dice che il Teatro è un gran patto collettivo; è così! Non puoi estraniarti in scena, non è concesso. Restare in ascolto del pubblico e capire dove spingersi, dove asciugare fa sì che lo spettacolo sia sempre rinnovato, sera dopo sera.

Mentre ero in scena mi ha colpito la forte risata di una signora in prima fila: più rideva, più capivo cosa la facesse ridere, più mi divertivo a farla ridere. Questa schizofrenia tra attore e personaggio, moltiplicata per un pubblico vasto come quello dell’altra sera, stabilisce l’unicità di quel momento.

 Tra regia e interpretazione hai ricoperto due ruoli chiave: come affronti questa doppia responsabilità?

Il regista a un certo punto deve andarsene e lasciare lavorare gli attori; l’efficacia di uno spettacolo dipende solo da loro. La regia fa il suo percorso, stabilisce un’immagine, un percorso, la linea interpretativa dei personaggi, il ritmo che deve sostenere la scena, ma in riferimento a quell’hic et nunc cui accennavo prima è l’attore che ha il compito di capire (in lievi ma importanti sfumature) come far andare lo spettacolo. Solitamente dalla terza replica comincio a rilassarmi e far sì che il mio lato registico si affidi agli attori, me in primis.

 Tutti voi attori della compagnia FSSL – PROTEATRO avete offerto interpretazioni di grande livello: come sei riuscito a costruire un’energia scenica così efficace e coesa?

Certe cose accadono… non è sempre così! Nel caso della “Valigia” è una complicità che abbiamo trovato per caso e ci ha divertito dalle prime letture a tavolino; via via si è sempre più intensificata. Questo è uno spettacolo che regge grazie al gruppo, non ci sono i “singoli”. Se uno di noi decidesse di cadere, cadrebbe tutto ad effetto domino. Ho una grande stima e ammirazione per ognuno di loro e molte volte riescono a rendermi spettatore in scena; questa cosa è reciproca. Io rido, loro ridono e il pubblico si sente coinvolto in un qualcosa che sente appartenergli.

La tua storia artistica parla di un amore per il teatro nato da giovanissimo e di un’attenzione particolare alla commedia di Eduardo De Filippo: in che modo queste radici continuano a influenzare il tuo lavoro?

Il mio legame con Eduardo è trascendentale. Un legame che mi riconduce a lui in qualsiasi momento di difficoltà, anche quando non sono a lavoro sui suoi testi. Quello che puntualmente mi arriva da lui è la semplicità con la quale legare il rapporto attoriale e il testo. Eduardo ti insegna a riconoscere i sentimenti che coesistono nella tua quotidianità e in un fittizio presente scenico; quando hai abituato il tuo lavoro a questa onestà, il rapporto con il pubblico ti premia.

Dopo “La valigia sul letto”, quali saranno i tuoi prossimi progetti artistici? Puoi anticiparci qualcosa?

Saremo ancora in scena con La valigia sul letto questo fine settimana, 10 e 11 gennaio, al Teatro Santa Teresa di Napoli, poi riprenderemo altri spettacoli in giro per la regione come Una tragedia reale di Patroni Griffi, Regina Madre di Manlio Santanelli e Onesti: banda 3.0. Parallelamente sono a lavoro con la compagnia con le prove de La paura numero uno di Eduardo, che debutterà ad aprile a Caserta: la paura perniciosa dello scoppio di un terzo conflitto mondiale esorcizzata da una comicità amara e riflessioni intense. Una tematica che m’interessava indagare, oggi più che mai!

La serata, i cui proventi sono stati devoluti alle Missioni Estere Redentoriste Onlus impegnate in Madagascar, si è conclusa con l’intervento sul palco di don Lorenzo Fortunio, parroco della Basilica di Sant’Alfonso, che ha ringraziato per l’impegno a favore della solidarietà, ed espresso la gioia per un inizio anno all’insegna della vicinanza agli altri, con queste parole: “Credo che stare insieme agli altri, ridere insieme, sia la cosa più bella. E cominciare un anno così è davvero il meglio che ci possa capitare”. Un gesto che evidenzia come cultura, attenzione al territorio e solidarietà trasformino il teatro in un luogo di incontro e responsabilità condivisa.

Spara all’imprenditore a Cava de’ Tirreni: un atto intimidatorio

Cava de’ Tirreni– Una raffica di colpi d’arma da fuoco ha trasformato una strada residenziale in una scena di paura. Ieri, in via Prolungamento Marconi, a Cava de’ Tirreni, un imprenditore del settore della ristorazione e degli eventi è stato preso di mira mentre si trovava all’esterno. Per una frazione di secondo, l’uomo è riuscito a gettarsi al riparo, evitando di essere centrato dai proiettili.

Secondo una prima ricostruzione degli agenti della Squadra Mobile e del locale commissariato, i colpi sono partiti da un’automobile in transito, che ha subito dopo fatto perdere le proprie tracce. Alcuni proiettili hanno infranto i vetri di una vettura in sosta, segnando con i fori e le schegge la violenza dell’agguato.

L’imprenditore, illeso ma sotto shock, è stato già sentito dagli investigatori. La pista principale su cui lavorano i poliziotti è quella di un’azione a scopo dimostrativo e intimidatorio, una “pistolata” per lanciare un messaggio minaccioso. Le indagini sono ora concentrate sull’identificazione del veicolo utilizzato per l’attacco e sulla ricostruzione delle dinamiche e delle possibili motivazioni.

Addio al Generale Domenico Pisani, tra i fondatori del ROS

Roma – Si è spento ieri sera nella capitale il Generale di Divisione Domenico Pisani, ex Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, una delle figure più autorevoli e rispettate nella storia recente della Benemerita.

Aveva 92 anni.Originario di Pollica, nel cuore del Cilento, Pisani ha dedicato oltre quarant’anni della propria vita al servizio dello Stato, distinguendosi per competenza, rigore morale e incrollabile senso delle istituzioni.

Il suo nome resta indissolubilmente legato alla nascita del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), il reparto d’élite dell’Arma istituito nel 1990 e divenuto punto di riferimento nazionale nella lotta alla criminalità organizzata, al terrorismo e ai reati di maggiore complessità.

La carriera del Generale Pisani è stata una progressione costante verso i vertici dell’Arma: dopo gli inizi come capitano della Compagnia di Castellammare di Stabia, ha ricoperto incarichi di altissimo profilo, tra cui due volte Capo di Stato Maggiore del Comando Generale, Comandante della 2ª Divisione “Podgora” e, negli ultimi anni di servizio attivo, proprio Vice Comandante Generale dei Carabinieri.

Nel 2016, a riconoscimento di una vita spesa per la difesa della legalità e della sicurezza del Paese, gli è stata conferita la prestigiosa Croce d’Oro al Merito dell’Arma dei Carabinieri, una delle massime onorificenze interne all’Istituzione

.Nonostante il peso degli incarichi nazionali, Domenico Pisani non ha mai reciso il legame con le proprie radici cilentane. A Pollica (in particolare nella frazione di Cannicchio) e in tutto il territorio era conosciuto e apprezzato come “il Generale Pisani”, figura di riferimento non solo per il prestigio professionale, ma anche per le qualità umane: discrezione, signorilità e attaccamento alla terra d’origine.

Dal Cilento giungono in queste ore numerosi messaggi di cordoglio e testimonianze di affetto da parte di amici, conoscenti e della comunità locale, che ricordano un uomo capace di coniugare l’autorevolezza del grado con una rara umanità e un profondo rispetto per le persone.

I funerali si terranno venerdì 9 gennaio alle ore 10 presso la parrocchia di San Roberto Bellarmino a Roma. Successivamente il feretro sarà trasferito in Cilento, dove avverrà la sepoltura nel cimitero di Pollica.

Con la scomparsa del Generale Pisani, l’Arma dei Carabinieri perde uno dei suoi interpreti più significativi, mentre il Cilento saluta un figlio illustre che ha saputo onorare la propria terra con dedizione assoluta alle istituzioni democratiche.

Fico annuncia: «Fuori la politica dagli ospedali, avanti solo il merito»

Napoli – Una linea di demarcazione netta tra Palazzo Santa Lucia e le corsie degli ospedali. Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sceglie la cornice simbolica dell’inaugurazione del nuovo ingresso e del padiglione monumentale del Cardarelli di Napoli per lanciare un messaggio politico e gestionale drastico: “I partiti devono uscire dalla medicina”.

Stop alle influenze politiche

Il Governatore ha rivendicato una gestione basata esclusivamente sui curricula e sull’etica professionale, distanziandosi dalle logiche clientelari che storicamente hanno pesato sul comparto sanitario regionale. “Qui si curano le persone, non si fanno voti”, ha scandito Fico. “La mia impostazione è chiara: va avanti chi merita. Non ci sarà mai una mia indicazione per far avanzare qualcuno nei ruoli ospedalieri”. Un impegno che punta a restituire credibilità ai concorsi e alle nomine interne, puntando su un “modello etico” di governance.

Il dossier liste d’attesa

Oltre alla questione morale, il Presidente ha affrontato il nodo critico delle liste d’attesa, una piaga che affligge migliaia di cittadini campani. Fico ha confermato di aver avviato un monitoraggio serrato con i vertici della Sanità regionale. “Stiamo raccogliendo tutta la documentazione.

Ho già tenuto diverse riunioni con la Direzione Generale della Campania e ho preteso report specifici che io e il mio team stiamo analizzando nel dettaglio”, ha spiegato, lasciando intendere che a breve potrebbero essere varati provvedimenti correttivi basati sui dati emersi.

Sicurezza e riforma dei Pronto Soccorso

L’altro fronte caldo è quello delle aggressioni al personale sanitario. La strategia della Regione si muoverà su due binari: potenziamento del front office e nuove normative regionali. L’idea è quella di importare modelli di accoglienza già collaudati per migliorare il flusso di informazioni verso l’utenza.

Secondo il Governatore, la tensione nei pronto soccorso spesso scaturisce dalla mancanza di comunicazione: fornire risposte tempestive a chi aspetta non è solo un atto di cortesia, ma un meccanismo di protezione per medici e infermieri. “Esistono modelli di gestione che possono tutelare il personale e informare meglio i pazienti; li porteremo anche qui in Campania”, ha concluso.

Due secoli di carcere per il clan delle Salicelle, in Appello arrivano sconti: assoluta la compagna del boss

Afragola– Si chiude con una pioggia di sconti di pena, ma con la sostanziale tenuta dell’impianto accusatorio, il processo di secondo grado a carico del clan Sasso-Parziale, la consorteria criminale che ha imposto la propria egemonia nel rione Salicelle di Afragola a suon di stese e piazze di spaccio.

I giudici della quarta sezione penale della Corte di Appello di Napoli hanno emesso ieri il verdetto nei confronti di 19 imputati, infliggendo complessivamente quasi due secoli di carcere, una cifra imponente che tuttavia segna un netto ridimensionamento rispetto alle stangate del primo grado.

Al centro dell’inchiesta, condotta dalla Dda e supportata dalle indagini dei Carabinieri di Castello di Cisterna e della Squadra Mobile, c’è la violenta ascesa del gruppo, considerato un’articolazione del potente clan Moccia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i Sasso e i Parziale avevano instaurato un regime di terrore tra Afragola e Casoria, monopolizzando il traffico di stupefacenti nelle popolari “stecche” delle Salicelle e imponendo il racket a commercianti e imprenditori.

Un controllo del territorio mantenuto con la forza delle armi: nel corso delle indagini è emersa la disponibilità di un arsenale da guerra, utilizzato per raid intimidatori e per affermare la supremazia criminale sui gruppi rivali.

Nonostante la gravità delle contestazioni, che vanno dall’associazione di stampo camorristico al traffico di droga, fino all’estorsione e al porto d’armi, la strategia del collegio difensivo (composto, tra gli altri, dagli avvocati Dario Carmine Procentese, Luigi Poziello, Luca Pagliaro e Antonio Bucci) ha fatto breccia. La Corte ha riconosciuto le attenuanti generiche, operando una decisa “sforbiciata” alle pene inflitte in precedenza con il rito abbreviato.

Tra le posizioni di vertice spiccano i 16 anni inflitti ad Antonio Sasso, ritenuto a capo dell’omonima fazione, e i 14 anni per Vittorio Parziale. Significativo il verdetto per Giuseppe Sasso, alias “‘o nennillo”, giovane ras già noto alle cronache, per il quale è stato disposto un aumento di pena di 6 anni in continuazione. Il colpo di scena arriva però con l’assoluzione definitiva di Annamaria De Luca: la donna, compagna del presunto promotore Nicola Luongo, esce pulita dal processo, vedendo cadere le accuse a suo carico.

Il dispositivo della sentenza: le condanne

 

Antonio Sasso: 16 anni

Vittorio Parziale: 14 anni

Alfonso Crisci: 13 anni

Vincenzo De Pompeis: 12 anni e 9 mesi

Antonio Raucci: 12 anni e 6 mesi

Gennaro Aristarco: 12 anni

Pietro De Filippis: 11 anni e 9 mesi

Christian Luongo: 10 anni e 7 mesi

Federico Maldarelli: 10 anni

Veronica Parziale: 9 anni e 4 mesi

Giovanni De Pompeis: 8 anni e 4 mesi

Michele Bizzarro: 8 anni

Ciro Sannino: 7 anni e 4 mesi

Antonio Mosella: 6 anni e 8 mesi

Domenico Marrone: 6 anni e 8 mesi

Antonietta Parziale: 6 anni e 8 mesi

Raffaele Fusco: 6 anni e 8 mesi

Vincenzo Corsini: 6 anni e 4 mesi

Giuseppe Sasso: 6 anni (aumento pena in continuazione)

Pasquale Varriale: 4 anni e 4 mesi

Assoluzioni:

Annamaria De Luca: Assolta (definitiva)

Napoli, piazza De Nicola, scambio droga-soldi sotto gli occhi della Polizia: scatta l’arresto

Napoli – Non si ferma l’attività di contrasto al traffico di stupefacenti nelle aree sensibili della città. Nella mattinata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato hanno portato a termine un nuovo intervento in Piazza Enrico De Nicola, culminato con l’arresto di un uomo di 30 anni.

L’operazione rientra nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Napoli. I poliziotti del Commissariato Vasto-Arenaccia, durante il pattugliamento della zona, hanno sorpreso l’uomo – un cittadino di origini nigeriane, irregolare e con precedenti specifici – mentre cedeva un involucro a un acquirente in cambio di denaro.

Alla vista delle divise, il sospettato ha tentato la fuga a piedi, dando vita a un breve inseguimento terminato poco dopo, quando gli agenti sono riusciti a sbarrargli la strada. La perquisizione ha confermato i sospetti: l’uomo è stato trovato in possesso di circa 6 grammi di eroina e della banconota da 10 euro appena incassata.

Il 30enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’acquirente è invece riuscito a far perdere le proprie tracce tra le vie limitrofe poco prima dell’intervento.

La Preside su Rai1: la sigla pop affidata ai giovani talenti napoletani De Martino e Venosa

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Napoli– In vista del debutto su Rai1 della serie evento La Preside (in onda dal 12 gennaio), l’etichetta FM Records lancia la colonna sonora originale della fiction diretta da Luca Miniero con Luisa Ranieri protagonista.Composta dal pluripremiato Michele Braga (già autore delle musiche per film di Matteo Garrone, Gabriele Mainetti, Carlo Verdone e altri grandi nomi del cinema italiano), la soundtrack sarà disponibile in digitale proprio da venerdì 9 gennaio, pochi giorni prima della prima puntata.

Al centro dell’attenzione musicale c’è l’inedito “Non mi basti mai”, un brano pop dal forte impatto emotivo e intergenerazionale, affidato alle voci di due giovani attori partenopei: Alessandro De Martino e Aurora Venosa.

Nella serie i due interpretano i fratelli gemelli Tano e Jessica D’Amore, studenti determinati a inseguire il sogno di diventare cantanti nonostante il contesto difficile della scuola immersa nel degrado.

Per Aurora Venosa si tratta di un doppio debutto importante: dopo aver superato i Bootcamp di X Factor nel 2024 e avviato così la sua carriera musicale, con questa fiction approda per la prima volta anche come attrice sul piccolo schermo.

Il regista Luca Miniero commenta così il pezzo: «Il brano “Non mi basti mai” unisce le generazioni e i suoni di una città con un occhio al pop ma anche alla musica più popolare. Per raccontare una città che ha il ritmo tanto nel sangue quanto nella testa».

La serie, prodotta da Bibi Film TV e Zocotoco in collaborazione con Rai Fiction e con la partecipazione di Netflix, nasce da un’idea di Luca Zingaretti ed è liberamente ispirata alla figura reale di Eugenia Carfora, la preside di Caivano diventata simbolo nazionale di coraggio, determinazione e impegno civile contro dispersione scolastica e criminalità organizzata.

La musica di Michele Braga accompagna e amplifica la narrazione di una lotta quotidiana tra ideali, istituzioni e realtà sociale, confermando il ruolo centrale della colonna sonora come elemento narrativo vero e proprio, capace di rafforzare l’impatto emotivo sullo spettatore.

Con questo progetto FM Records rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della musica per l’audiovisivo, puntando su opere di forte rilevanza sociale e culturale in cui le note non sono solo accompagnamento, ma autentico strumento di racconto e di emozione.

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