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Oroscopo di oggi 11 ottobre 2025 segno per segno

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L’11 ottobre 2025 è una giornata segnata da una forte dialettica tra pragmatismo e illusione. Da una parte, l’influenza di Saturno e Venere ci spinge a cercare solidità e relazioni concrete. Dall’altra, l’opposizione tra Sole e Urano inietta un’energia imprevedibile che può rompere gli schemi. Mercurio, vicino al Sole, accentua la comunicazione, ma la quadratura con Marte impone di misurare le parole per non innescare conflitti..

ARIETE

🔮 Transito: Mercurio in quadratura con Marte

  • Amore: Giornata di passione ma attenzione ai litigi spiccioli. Cerca di ascoltare più di quanto parli.

  • Lavoro: L’energia non manca, ma potresti essere impulsivo. Rivedi i progetti prima di lanciarli.

  • Salute: Mal di testa in agguato. Ritagliati momenti di quiete.

  • Finanze: Evita spese dettate dall’orgoglio.

  • Consiglio del giorno: Respira prima di reagire. La pazienza è la tua arma segreta.

TORO

🔮 Transito: Venere in trigono con Saturno

  • Amore: Le relazioni consolidate si rinforzano. Per i single, potrebbe apparire una persona seria.

  • Lavoro: I sacrifici degli ultimi mesi iniziano a dare frutti tangibili.

  • Salute: Attenzione alla pesantezza digestiva. Meglio un pasto leggero.

  • Finanze: Ottimo momento per pianificare un investimento a lungo termine.

  • Consiglio del giorno: Fidati della stabilità che hai costruito.

GEMELLI

🔮 Transito: Sole in congiunzione con Mercurio

  • Amore: Comunicazione brillante. Una chiacchierata può accendere la scintilla.

  • Lavoro: Idee geniali ma fai attenzione ai dettagli. Verifica tutto prima di esporti.

  • Salute: La mente è iperattiva. Una passeggiata nella natura ti calmerà.

  • Finanze: Possibile piccolo guadagno inatteso.

  • Consiglio del giorno: Metti nero su bianco le tue intuizioni.

CANCRO

🔮 Transito: Luna in opposizione a Plutone

  • Amore: Emozioni in tempesta. Hai bisogno di rassicurazioni, chiedile senza timore.

  • Lavoro: Ambiente teso. Lavorare in silenzio è la scelta migliore.

  • Salute: Lo stomaco è il tuo punto debole oggi. Cibi semplici e caldi.

  • Finanze: Niente spese emotive. Controlla la tentazione di fare shopping per consolarti.

  • Consiglio del giorno: Proteggi il tuo guscio. È lecito dire di no.

LEONE

🔮 Transito: Sole in sestile con Giove

  • Amore: Sei al centro dell’attenzione. Il tuo charme è al massimo, usalo con saggezza.

  • Lavoro: Leadership riconosciuta. Ottimo per guidare un team o proporre una nuova idea.

  • Salute: Energia vitale alta. Perfetto per iniziare un nuovo sport.

  • Finanze: Situazione solida. Puoi permetterti un piccolo lusso.

  • Consiglio del giorno: Condividi la tua luce, non imporla.

VERGINE

🔮 Transito: Mercurio all’ultimo grado della Vergine

  • Amore: La razionalità prende il sopravvento. Ricorda che il cuore non sempre segue la logica.

  • Lavoro: Eccelli nell’organizzazione. Sei il pilastro su cui tutti contano.

  • Salute: Attenzione alle tensioni muscolari, soprattutto al collo. Stretching consigliato.

  • Finanze: Controllo maniacale dei conti. Scoprirai dove risparmiare.

  • Consiglio del giorno: Lascia andare il controllo, almeno per un’ora.

BILANCIA

🔮 Transito: Venere in opposizione a Nettuno

  • Amore: Attenzione alle illusioni e ai tradimenti. Vedi le persone per quello che sono, non per quello che vorresti fossero.

  • Lavoro: Le decisioni sono difficili. Chiedi un parere obiettivo prima di scegliere.

  • Salute: Sei particolarmente sensibile. Limita caffè e alcolici.

  • Finanze: Nebbia finanziaria. Rimanda le decisioni importanti.

  • Consiglio del giorno: Cerca il fatto concreto, non la bella apparenza.

SCORPIONE

🔮 Transito: Marte in trigono con Plutone

  • Amore: Intensità magnetica. Una conversazione profonda può rafforzare un legame.

  • Lavoro: Determinazione implacabile. Risolvi questioni in sospeso con facilità.

  • Salute: Energia sessuale potente. Ottimo per l’attività fisica.

  • Finanze: Intuito finanziario affilatissimo. Segui il tuo istante.

  • Consiglio del giorno: Usa il tuo potere per trasformare, non per distruggere.

SAGITTARIO

🔮 Transito: Giove in quadratura con Urano

  • Amore: Desiderio di libertà. Spiega al partner che non è una fuga, ma un bisogno di spazio.

  • Lavoro: Una notizia inaspettata può cambiare i piani. Resta flessibile.

  • Salute: Benessere legato al movimento. Evita la sedentarietà.

  • Finanze: Evita investimenti azzardati dettati dalla noia.

  • Consiglio del giorno: La vera avventura a volte è restare.

CAPRICORNO

🔮 Transito: Saturno in sestile con Venere

  • Amore: L’amore si mostra attraverso i fatti e la responsabilità, non solo le parole.

  • Lavoro: Riconoscimento meritato. Un superiore potrebbe notare la tua dedizione.

  • Salute: Le tue ossa e le tue articolazioni hanno bisogno di cura. Integra calcio e vitamina D.

  • Finanze: Piano di risparmio a lungo termine che inizia a dare soddisfazione.

  • Consiglio del giorno: Permettiti un piccolo strappo alla regola, ne hai diritto.

ACQUARIO

🔮 Transito: Urano in opposizione al Sole

  • Amore: Sorprese in arrivo. Una conoscenza insolita potrebbe rivelarsi interessante.

  • Lavoro: Ribellione costruttiva. Il tuo pensiero anticonformista risolve un problema vecchio.

  • Salute: Sistema nervoso sensibile. Stacca dai dispositivi elettronici.

  • Finanze: Andamento altalenante. Non fare affidamento su entrate non certe.

  • Consiglio del giorno: La tua unicità è un dono, non un peso.

PESCI

🔮 Transito: Nettuno in congiunzione con la Luna

  • Amore: Sogni ad occhi aperti. La realtà potrebbe deluderti, cerca il giusto equilibrio.

  • Lavoro: Creatività alle stelle, ma concretezza ai minimi. Fatti aiutare da un collega pratico.

  • Salute: Sei predisposto a ritenzione idrica. Bevi molta acqua.

  • Finanze: Confusione con le bollette e le scadenze. Imposta promemoria.

  • Consiglio del giorno: Metti un piede per volta nel mondo dei sogni e uno nella realtà.

L’11 ottobre 2025 è una giornata segnata da una forte dialettica tra pragmatismo e illusione. Da una parte, l’influenza di Saturno e Venere ci spinge a cercare solidità e relazioni concrete. Dall’altra, l’opposizione tra Sole e Urano inietta un’energia imprevedibile che può rompere gli schemi. Mercurio, vicino al Sole, accentua la comunicazione, ma la quadratura con Marte impone di misurare le parole per non innescare conflitti. Il consiglio universale è: ascolta il richiamo dell’avventura senza smantellare le fondamenta che con fatica hai costruito. È un giorno per osare con saggezza.

Napoli, morto dopo i colpi di taser: 5 carabinieri indagati

Napoli – Un’inchiesta per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. È questa l’ipotesi di reato su cui lavora la Procura di Napoli dopo la morte di Antony Ihaza Ehogonoh, 35 anni, deceduto lunedì scorso durante un intervento dei carabinieri nel quartiere Chiaia.

Cinque militari dell’Arma sono stati iscritti nel registro degli indagati, un atto definito “dovuto” dagli inquirenti per consentire loro di partecipare agli accertamenti tecnici e difendersi con i propri consulenti durante l’autopsia.

L’inchiesta è coordinata dal pm Barbara Aprea, del pool diretto dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone. Ieri è stato conferito l’incarico per l’autopsia, che sarà eseguita martedì. Alla perizia parteciperanno anche i consulenti nominati dai familiari della vittima – assistiti dagli avvocati Luigi e Francesco Tuccillo – e dalla proprietaria dell’appartamento, rappresentata dal legale Luigi Carrino.

La dinamica dell’episodio

Secondo la prima ricostruzione, quella mattina i carabinieri erano intervenuti in via Fornelli, dopo la segnalazione di un uomo “in evidente stato di agitazione”. Antony, cittadino italiano di origini straniere, stava manifestando comportamenti ritenuti pericolosi per sé e per chi lo circondava.

Durante il tentativo di bloccarlo, i militari avrebbero seguito il protocollo operativo: prima il dialogo, poi l’uso dello spray urticante, infine il taser. Immobilizzato, l’uomo è stato caricato su un’ambulanza per essere trasferito in ospedale. Ma non ci è mai arrivato.

I vicini testimoni hanno raccontato nei giorni scorsi al Tgr della Campania che era già moribondo durante il trasporto in ambulanza e che è stato visto con la bava alla bocca.

L’uomo è morto durante il tragitto, forse a causa di un arresto cardiaco, anche se solo l’esame autoptico potrà stabilire se il decesso sia legato all’uso della pistola elettrica o ad altre cause pregresse.

Le parole della compagna

“Voglio sapere chi sono i responsabili e perché è morto così”, ha detto la compagna del 35enne, chiedendo verità e giustizia. Anche la sorella della vittima ha chiesto che venga fatta piena luce su quanto accaduto.

L’episodio, al di là delle risultanze giudiziarie, riaccende il dibattito sull’uso del taser da parte delle forze dell’ordine, un’arma classificata come “meno letale” ma che, negli ultimi anni, è finita più volte al centro di polemiche e indagini.

Gli altri casi in Italia

Il caso di Napoli non è un episodio isolato. In Italia, sono almeno cinque le morti registrate negli ultimi mesi dopo l’utilizzo del taser da parte di polizia o carabinieri.

Nel luglio 2024, a Milano, morì un 41enne dopo essere stato colpito da scariche elettriche nel corso di un intervento di contenimento: anche lì fu disposta un’autopsia per chiarire il ruolo del taser nella catena causale della morte.

Poche settimane prima, a Torino, un uomo di 39 anni era deceduto per un arresto cardiaco subito dopo il fermo, mentre a Firenze, nel 2023, la morte di un cittadino nigeriano colpito con il taser aveva sollevato interrogativi sulla formazione degli operatori e sulla reale sicurezza dello strumento.

Altri casi si sono verificati a Roma e Crotone, con dinamiche analoghe: soggetti agitati, interventi delle forze dell’ordine, uso del dispositivo elettrico e decessi poco dopo.

Secondo le linee guida ministeriali, il taser deve essere utilizzato come ultima risorsa per fermare soggetti violenti o pericolosi, evitando l’impiego prolungato o ravvicinato. Tuttavia, le procure che indagano sui vari episodi intendono verificare anche l’efficienza e la manutenzione delle dotazioni elettroniche, per escludere malfunzionamenti tecnici.

Un dibattito ancora aperto

Introdotto a livello nazionale nel 2022, il taser era stato presentato come una garanzia di sicurezza per gli agenti e come alternativa non letale alle armi da fuoco. Ma i casi recenti mostrano che il confine tra deterrenza e rischio letale può essere sottile, specie quando entrano in gioco soggetti con patologie pregresse, uso di sostanze o stati di alterazione psicofisica.

Il ministro dell’Interno, già dopo i primi episodi, aveva annunciato una revisione dei protocolli operativi e una formazione più specifica per gli operatori. Tuttavia, la sequenza di morti sospette impone ora una riflessione più ampia: sull’opportunità dell’uso del taser, sulla trasparenza delle indagini e sulla necessità di bilanciare sicurezza pubblica e tutela della vita umana.

SuperEnalotto, serata di emozioni e sorprese: nessun “6”, il Jackpot vola a 63,2 milioni

Un’altra estrazione del SuperEnalotto che tiene tutti con il fiato sospeso. Nessun “6” né “5+1” questa sera, ma la corsa alla fortuna non si ferma: il Jackpot sale a 63,2 milioni di euro, un tesoro che torna a far brillare gli occhi dei giocatori in tutta Italia.

La combinazione vincente del concorso n.162 di oggi, venerdì 10 ottobre 2025, è:
20 – 38 – 42 – 61 – 81 – 82
Numero Jolly: 16
Numero Superstar: 80

Un mix di numeri alti, con una chiusura tutta oltre l’80, che lascia intuire una tendenza “di quota alta” in questa estrazione. Curioso il ritorno della coppia 81-82, due numeri consecutivi che spesso portano fortuna e che non si facevano vedere insieme da diverse settimane.

 Le vincite di oggi: sei “5” sfiorano il colpo grosso

Nessun fortunato centra la sestina vincente né il 5+1, ma ci sono comunque sorrisi importanti. In sei hanno indovinato cinque numeri, portando a casa 21.278,24 euro ciascuno: una cifra che regala soddisfazione e alimenta il sogno di tornare in corsa per il Jackpot.

Più di 9.800 giocatori hanno centrato il “3”, mentre oltre 180mila hanno indovinato due numeri, vincendo 6,74 euro.

 SuperStar, due vincite da oltre 62mila euro

Se il “6” ha mancato l’appuntamento, ci ha pensato il SuperStar a regalare emozioni: due vincitori con “4 Stella” portano a casa 62.058 euro ciascuno, premi che ribaltano la serata e accendono le speranze per il prossimo concorso.

Le vincite “minori” ma sempre gradite non mancano: 67 giocatori hanno centrato il “3 Stella”, con 3.993 euro di premio, mentre 909 hanno vinto 100 euro con il “2 Stella”.

E poi ci sono gli oltre 21mila vincitori totali tra Seconda Chance e WinBox, per un totale di quasi 460mila euro distribuiti tra premi istantanei e bonus di gioco.

Tutte le quote ufficiali del concorso SuperEnalotto/SuperStar n.162 di oggi

Categoria Vincitori Euro ciascuno
Punti 6 0 0,00 €
Punti 5+1 0 0,00 €
Punti 5 6 21.278,24 €
Punti 4 210 620,58 €
Punti 3 9.810 39,93 €
Punti 2 180.147 6,74 €

SuperStar:

Categoria Vincitori Euro ciascuno
6 Stella 0 0,00 €
5+1 Stella 0 0,00 €
5 Stella 0 0,00 €
4 Stella 2 62.058,00 €
3 Stella 67 3.993,00 €
2 Stella 909 100,00 €
1 Stella 6.242 10,00 €
0 Stella 15.573 5,00 €

Seconda Chance:

  • Vincite da 50 euro: 74 (tot. 3.700,00 €)

  • Vincite da 3 euro: 11.144 (tot. 33.432,00 €)

WinBox:

  • WinBox 1: 1.651 vincite (41.275,00 €)

  • WinBox 2: 186.687 vincite (380.364,00 €)

Totale vincite Seconda Chance: 11.218
Totale vincite WinBox: 188.338

Montepremi del prossimo concorso: 63.200.000,00 €

Il fascino del “quasi”: la fortuna che sfiora e non abbandona

Il bello del SuperEnalotto è proprio questo: la tensione del “quasi”, quella sensazione che la fortuna sia passata vicinissima, pronta a tornare.
Questa estrazione lo dimostra: nessun 6, ma tanti piccoli colpi che continuano a distribuire premi e a tenere viva la speranza.
Il Jackpot da 63,2 milioni di euro è ora una delle cifre più alte d’Europa, e la prossima estrazione promette di essere una delle più attese dell’autunno.

Chi sarà il prossimo a scrivere la storia del SuperEnalotto?

Estrazioni del Lotto, serata di colpi di scena: il 50 torna a dominare e il 79 lo segue

Estrazioni del Lotto, serata di colpi di scena: il 50 torna a dominare e il 79 lo segue — coppia d’oro tra Bari e 10eLotto

Un’estrazione piena di sorprese, quella di oggi, venerdì 10 ottobre 2025, con numeri che sembrano raccontare una storia fatta di ritorni, coincidenze e combinazioni da non sottovalutare. Il protagonista assoluto della serata è stato il numero 50, tornato con forza sulla ruota di Bari e incoronato Numero Oro nel 10eLotto, mentre il 79 gli ha fatto eco, comparendo anch’esso a Bari e diventando Doppio Oro. Una coppia che, per gli appassionati di numerologia, promette fortuna e curiosità.

I numeri vincenti del Lotto di oggi, ruota per ruota

BARI: 50 – 79 – 52 – 88 – 45
CAGLIARI: 38 – 69 – 86 – 25 – 05
FIRENZE: 86 – 43 – 66 – 38 – 31
GENOVA: 33 – 13 – 45 – 77 – 09
MILANO: 01 – 22 – 59 – 31 – 54
NAPOLI: 65 – 70 – 14 – 53 – 71
PALERMO: 51 – 67 – 82 – 74 – 84
ROMA: 46 – 18 – 33 – 88 – 08
TORINO: 78 – 20 – 23 – 05 – 65
VENEZIA: 58 – 33 – 40 – 51 – 89
NAZIONALE: 90 – 74 – 51 – 41 – 40

Curiosità e coincidenze dell’estrazione

Tra i numeri più ricorrenti spiccano il 51, apparso sia su Palermo, Venezia e sulla Nazionale, e il 33, che si ripete su Genova, Roma e Venezia: una coincidenza rara che fa drizzare le antenne a chi segue con attenzione le statistiche del Lotto.

E poi c’è il 90, comparso sulla ruota Nazionale, che torna dopo qualche settimana di assenza e che, come sempre, accende le speranze di chi lo considera un simbolo di “grande vincita”.

Napoli, invece, regala una combinazione interessante: 65 e 70, due numeri spesso legati nella tradizione partenopea, accompagnati dal 14, che secondo la smorfia rappresenta “l’ubriaco” — un mix che i giocatori napoletani sapranno sicuramente interpretare a modo loro.

10eLotto, i numeri vincenti e i simboli della fortuna

10eLotto – Numeri vincenti di oggi:
01 – 13 – 18 – 20 – 22 – 33 – 38 – 43 – 46 – 50 – 51 – 52 – 58 – 65 – 67 – 69 – 70 – 78 – 79 – 86

Numero Oro: 50
Doppio Oro: 50 – 79

Anche nel 10eLotto la combinazione vincente mette al centro il 50 e il 79, un binomio che oggi ha conquistato la scena. Chi li aveva giocati entrambi può sorridere, perché si tratta di una delle coppie più fortunate della serata.

I numeri più “chiacchierati” della settimana

Con questa estrazione, il 50 si conferma tra i numeri più “caldi” del periodo, mentre il 33 e il 51 si candidano a diventare i nuovi protagonisti delle prossime giocate. Occhio anche al 65, presente su Napoli e Torino: un segnale che, per molti appassionati, vale più di una coincidenza.

Un’estrazione ricca di intrecci e ricorrenze, con numeri che sembrano rincorrersi da una ruota all’altra. Il 50 e il 79 brillano come simboli di fortuna, il 33 e il 51 si ripetono con insistenza, e il 90 torna a far sognare.
La sensazione è che la fortuna abbia scelto di giocare d’anticipo, lasciando intuire che le prossime estrazioni potrebbero riservare altre sorprese.

Campania, via libera al superconcorso OSS: prove scritte dal 3 al 7 novembre per 1274 posti

Napoli – Una svolta attesa da migliaia di aspiranti operatori sociosanitari: la Regione Campania ha dato il semaforo verde al concorso per 1274 posti OSS, rimandato di un mese per timori di irregolarità e frodi, come denunciato dallo stesso governatore Vincenzo De Luca.

La prova scritta, che coinvolgerà oltre 25mila candidati, si disputerà dal 3 al 7 novembre in due sessioni giornaliere, sia per l’Area 1 (con capofila l’Asl Napoli 1 Centro) sia per l’Area 2 (guidata dall’Asl Salerno). Un esito che, secondo il sindacato Cisl Funzione Pubblica, premia una “grande battaglia di giustizia” condotta con tenacia contro i ritardi burocratici.

La sospensione del bando, originariamente in programma dal 22 al 26 settembre, aveva scatenato un’onda di proteste tra i precari del settore, già provati dalle carenze croniche negli organici ospedalieri campani.

“Vogliamo subito la data delle prove”, tuonava solo poche settimane fa Mauro Giuliattini, reggente regionale della Cisl Fp Campania, pronto a lanciare una mobilitazione su scala regionale se la Giunta non avesse agito entro fine ottobre. Parole che oggi si traducono in trionfo: “Vinciamo una grande battaglia di giustizia, che abbiamo condotto da soli pressando ogni giorno la Giunta fino a minacciare il ricorso a una mobilitazione del mondo del lavoro”, esulta Giuliattini in una nota diffusa questa mattina.

“Finalmente i 25mila candidati potranno partecipare alla selezione per ottenere un posto nelle strutture sanitarie della Campania”.Ma il risultato va oltre i numeri: è una boccata d’ossigeno per centinaia di operatori che hanno sudato in prima linea durante la pandemia.

La Cisl evidenzia come il concorso tuteli in particolare i 500 OSS che, assunti con contratti a termine negli ospedali campani ai tempi del Covid, erano stati licenziati alla scadenza e rischiavano ora di perdere anche la Naspi, l’indennità di disoccupazione.

Grazie a una riserva del 50% dei posti riservata a chi ha svolto attività OSS negli ultimi anni – come previsto dall’articolo 1, comma 268, lettera b) della legge 234/2021 –, questi lavoratori potranno finalmente stabilizzarsi. “Siamo molto soddisfatti per aver tutelato costoro”, prosegue Giuliattini.

“È un grande risultato che finalmente servirà ad aumentare gli organici carenti dappertutto e ad accelerare le risposte immediate alla domanda di salute dei cittadini”.Il concorso, bandito dalla Direzione generale Tutela della Salute della Regione Campania, rappresenta un tassello chiave nel piano di potenziamento del sistema sanitario regionale, flagellato da anni di sotto-organico e dall’emergenza post-pandemia.

La prova scritta consisterà in quesiti a risposta multipla su materie come l’assistenza di base, l’igiene e la legislazione sociosanitaria, mentre l’orale – da calendarizzare in seguito – valuterà competenze pratiche e motivazionali.

Le due Aree territoriali divideranno i candidati in base alla residenza: Napoli e province settentrionali per l’Area 1, Salerno e Sud per l’Area 2, con sedi d’esame distribuite negli ospedali e plessi Asl per garantire fluidità.Non è solo una vittoria sindacale, ma un segnale di normalità riconquistata in un settore dove le assunzioni slittano troppo spesso tra ricorsi e sospetti di illeciti.

De Luca, che aveva bloccato il via per “rischio imbrogli”, ha così evitato uno scontro frontale con le categorie, ma le ombre sul passato restano: indagini interne e segnalazioni anonime avevano già portato a verifiche sulla regolarità delle domande.

Per Giuliattini e la Cisl, però, l’importante è guardare avanti: “Questo concorso non è solo un’opportunità per i precari, ma un’iniezione di vitalità per un Servizio Sanitario Regionale che deve rispondere con efficacia alle esigenze dei campani”.Intanto, i 25mila concorrenti – tra diplomati e ex precari – affilano i quaderni: iscrizioni chiuse da mesi, ma l’attesa per il calendario dettagliato delle convocazioni è palpabile.

La Regione promette comunicazioni entro fine ottobre, mentre laCisl vigila: “Nessun passo indietro, o la piazza tornerà a scaldarsi”. In Campania, dove le liste d’attesa per cure e assistenza si allungano come code autostradali, queste 1274 assunzioni potrebbero essere il primo passo verso un sollievo tangibile. Ma la vera prova, come sempre, sarà sul campo: tra turni massacranti e risorse limitate, gli OSS sapranno fare la differenza? La risposta, dal 3 novembre, arriverà dalle aule d’esame.

Controllo dei Carabinieri in un’allevamento: blocco sanitario e denuncia per smaltimento illecito di rifiuti

Santa Maria la Fossa– Un’azienda zootecnica finisce nel mirino di un blitz dei Carabinieri, che ne dispongono il blocco sanitario totale dopo aver scoperto una mini-discarica abusiva all’interno del fondo.

L’operazione, svoltasi questa mattina, ha visto schierati uomini della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, affiancati dalle squadre speciali dei NAS e del NOE e da tecnici dell’ASL.

Il sequestro e le violazioni

Il controllo, partito per verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e ambientali, ha immediatamente portato alla luce una serie di criticità. La situazione più grave è emersa in un’area perimetrale del terreno, dove i militari hanno scoperto e immediatamente sequestrato un cumulo di rifiuti speciali non pericolosi su una superficie di circa 60 metri quadri.

Ma le violazioni non erano solo ambientali. L’ispezione ha rilevato gravi carenze strutturali nei locali adibiti alla stabulazione degli animali, condizioni incompatibili con gli standard previsti per gli operatori del settore. Dinanzi al quadro normativo violato, il comandante dell’operazione ha quindi disposto il blocco sanitario dell’intera attività, paralizzando di fatto la produzione.

Le indagini e il quadro repressivo

Il titolare dell’azienda, un 38enne del luogo, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti. La Procura di Santa Maria Capua Vetere è stata informata e coordinerà le prossime indagini per accertare ogni responsabilità.

L’operazione si inquadra nella campagna di controlli straordinari avviata dall’Arma dei Carabinieri nel comparto agroalimentare casertano, un territorio storicamente fragile sotto il profilo ambientale e della legalità.

L’obiettivo dichiarato è duplice: colpire gli eco-criminali e le aziende irregolari che, inquinando o operando in condizioni igieniche precarie, mettono a repentagolo la salute pubblica e falsano la concorrenza.

Paupisi in lutto, folla ai funerali di Elisa e Cosimo: “Mai più tragedie così”

Un silenzio irreale ha avvolto Paupisi, piccolo centro del Beneventano, nel giorno dell’ultimo saluto a Elisa Polcino, 49 anni, e al figlio Cosimo, di appena 15, uccisi brutalmente dal marito e padre, Salvatore Ocone, lo scorso 30 settembre. In centinaia hanno gremito la chiesa di Santa Maria del Bosco, dove il dolore ha unito un’intera comunità sconvolta da una tragedia che ha spezzato due vite e segnato per sempre un paese intero.

Le salme, giunte dall’obitorio dell’ospedale di Benevento, sono state accolte dal sindaco Salvatore Coletta, che per l’occasione ha proclamato il lutto cittadino. Lacrime, fiori e abbracci tra i presenti, mentre i volti dei familiari, distrutti dal dolore, raccontavano più di ogni parola. Particolarmente toccante la presenza di Mario, il figlio maggiore della coppia, unico sopravvissuto insieme alla sorella sedicenne, ancora ricoverata in condizioni critiche.

Durante l’omelia, l’arcivescovo di Benevento Felice Accrocca ha rivolto un appello carico di commozione: “Chiediamo al Signore che episodi del genere non si verifichino mai più. Il male non può avere l’ultima parola”. La vicenda ha sconvolto l’intera provincia di Benevento.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Ocone, da tempo affetto da disturbi depressivi, avrebbe colpito la moglie con una grossa pietra, per poi scagliarsi sui figli nel sonno. Dopo aver trascinato i corpi agonizzanti fino all’auto, era fuggito verso il Molise, dove è stato catturato dopo una lunga caccia all’uomo durata dodici ore. In caserma ha poi confessato il duplice omicidio.

Mondragone, scoperti rifiuti tossici lungo Viale dei Laghetti: area sequestrata dai carabinieri

Una vera e propria discarica abusiva nel cuore della “Terra dei Fuochi”. È quanto hanno scoperto questa mattina, venerdì 10 ottobre 2025, i carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone durante un controllo mirato in Viale dei Laghetti, alla periferia della città. Su un’area di circa 350 metri quadrati, i militari hanno rinvenuto cumuli di rifiuti speciali e pericolosi, abbandonati senza alcuna precauzione a pochi metri dalla strada.

Tra i materiali sequestrati figurano lastre di cemento-amianto (eternit), residui combusti di vetroresina e plastica, oltre a scarti di demolizione edilizia, tutti potenzialmente nocivi per la salute e per l’ambiente. La scena che si sono trovati davanti i carabinieri è quella di un paesaggio contaminato, con rifiuti sparsi e odori di bruciato che richiamano i peggiori scenari della cronica emergenza ambientale che da anni affligge l’area casertana.

Dopo aver effettuato i rilievi e documentato l’estensione del sito, i militari hanno sequestrato l’intera area e ne hanno disposto la custodia giudiziaria al sindaco di Mondragone, che dovrà ora attivare le procedure di bonifica in collaborazione con ASL e ARPAC.

Parallelamente, sono in corso le indagini per risalire ai responsabili dello sversamento illecito, anche attraverso l’analisi delle immagini di eventuali telecamere di sicurezza installate nelle vicinanze. L’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere è stata informata dell’operazione, che rientra nel più ampio piano di contrasto ai roghi e all’abbandono di rifiuti predisposto dall’Arma dei Carabinieri sul territorio.

Caserta, aggredisce la compagna durante una lite: arrestato un 37enne

Ancora un episodio di violenza domestica a Caserta. Un uomo di 37 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali. L’intervento è scattato nella tarda mattinata di oggi, 10 ottobre 2025, in via Federico Verdinois, dove una donna di 36 anni ha chiesto aiuto al 112 denunciando di essere stata aggredita dal proprio compagno.

Quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, insieme a una pattuglia della Stazione di Caserta, sono arrivati sul posto, hanno trovato l’uomo ancora in stato di forte agitazione. La compagna, visibilmente scossa e ferita, è stata soccorsa e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Caserta, dove i medici le hanno riscontrato contusioni guaribili in tre giorni.

Le indagini hanno rivelato che l’aggressione di oggi non era un episodio isolato: secondo quanto emerso, il 37enne avrebbe tenuto comportamenti violenti e minacciosi nei confronti della donna fin dallo scorso dicembre, anche se la vittima non aveva mai trovato il coraggio di sporgere denuncia.

Dopo l’arresto, i carabinieri hanno immediatamente attivato il protocollo di tutela per le vittime di violenza di genere, assicurando protezione e supporto alla donna. L’uomo è stato invece trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Sant’Antimo, scoperta un’officina abusiva: denunciato un 38enne e maxi multa da 5mila euro

Una vera e propria officina fantasma nascosta tra le strade di Sant’Antimo. È quanto hanno scoperto gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, che nel pomeriggio di ieri hanno denunciato un uomo di 38 anni per gestione illecita di rifiuti speciali, scarico abusivo di reflui e emissioni in atmosfera non autorizzata.

Durante un servizio di controllo del territorio, i poliziotti, transitando in via Sambuci, hanno notato un sospetto viavai di giovani a bordo di scooter che si fermavano davanti a uno stabile con la serranda alzata. All’interno, un uomo in tuta da lavoro li accoglieva e discuteva con loro come se si trattasse di un’attività commerciale, ma nessuna insegna segnalava la presenza di un’officina.

Gli agenti hanno deciso di intervenire, scoprendo che il locale era stato trasformato in una officina meccanica abusiva, dotata di banchi da lavoro, attrezzi di ogni tipo, ricambi e due scooter parzialmente smontati. Sul pavimento, residui di olio e benzina, mentre in un angolo è stato trovato un fusto in metallo per la raccolta degli oli esausti, potenzialmente pericoloso per l’ambiente.

Il 38enne, titolare di fatto dell’attività, è stato denunciato a piede libero per le violazioni ambientali e amministrative e multato per 5mila euro per l’assenza della SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. L’intervento della Polizia rientra nei controlli contro le officine irregolari e lo smaltimento illegale di rifiuti nel territorio napoletano.

Materdei, blitz antidroga in un’abitazione: tre arresti dopo un’aggressione agli agenti

Tensione e violenza nel cuore di Materdei, dove un’operazione della Polizia di Stato si è trasformata in un vero e proprio corpo a corpo tra agenti e pusher. Nel pomeriggio di ieri, i poliziotti del Commissariato Dante hanno arrestato tre persone – due uomini di 56 e 52 anni e una donna di 36, tutti napoletani e con precedenti – accusati di detenzione ai fini di spaccio di droga, violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Gli agenti, impegnati in un servizio di controllo mirato, hanno fatto irruzione in un’abitazione di vico Paradiso alla Salute, sospettata di essere una base per lo spaccio di stupefacenti. Alla vista della polizia, i tre hanno cercato di disfarsi della droga, gettando alcuni involucri, ma sono stati immediatamente bloccati dopo una breve colluttazione.

All’interno dell’appartamento, i poliziotti hanno trovato 38 bustine di marijuana per un peso complessivo di circa 50 grammi, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e un sofisticato impianto di videosorveglianza con due microcamere collegate a monitor interni, utilizzato per controllare l’esterno e prevenire blitz delle forze dell’ordine.

Nonostante la reazione violenta dei tre, gli agenti sono riusciti a immobilizzarli e trarli in arresto. L’intervento si inserisce nell’ambito dei controlli rafforzati nelle zone del centro storico di Napoli per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e le attività criminali connesse.

Appalto ASL Napoli, accordo storico per i lavoratori della logistica

Napoli– Una svolta nelle trattative per i dipendenti in appalto presso l’ASL Napoli 1 Centro. Durante un incontro tenutosi ieri, 8 ottobre, tra i rappresentanti del sindacato SGB e la nuova dirigenza di CoopService, l’azienda si è impegnata formalmente a riconoscere l’inquadramento contrattuale superiore per gli operai della logistica che da anni svolgono mansioni più qualificate rispetto a quanto previsto dal loro livello. Un risultato che mette fine a una lunga vertenza e che avrà un impatto economico diretto sui lavoratori, inclusa la corresponsione degli arretrati.

L’incontro, focalizzato sul riassetto organizzativo, sui livelli contrattuali e sulla sicurezza sul lavoro, ha segnato un cambio di passo dopo un periodo di tensioni e mobilitazioni promosse da SGB.

I punti dell’accordo

Nel dettaglio, CoopService ha assicurato un impegno immediato su due fronti:

Riconoscimento dei livelli contrattuali: Verranno riclassificati gli inquadramenti di tutto il personale che, di fatto, opera con responsabilità e compiti superiori.
Pagamento degli arretrati: L’azienda corrisponderà le differenze retributive maturate nel tempo. L’importo preciso sarà definito attraverso un’opera di conciliazione delle posizioni individuali.
“Questo accordo rappresenta uno degli obiettivi cardine che SGB persegue da sempre in tutti i cantieri”, ha dichiarato un portavoce del sindacato. “È il frutto tangibile della determinazione mostrata dai lavoratori e dalle mobilitazioni degli ultimi mesi, che hanno saputo portare all’attenzione della nuova dirigenza le criticità ormai insostenibili”.

Il contesto e le prospettive future

L’intesa arriva in un momento delicato, quello della proroga dell’appalto con l’ASL Napoli 1 Centro, e getta le basi per una riorganizzazione più strutturata dei servizi di logistica e facchinaggio. Le parti hanno avviato un costruttivo confronto anche su questi aspetti, con l’obiettivo di garantire stabilità e efficienza.

Per monitorare l’attuazione degli impegni assunti, SGB e CoopService si sono date appuntamento per l’11 novembre, data in cui si terrà un incontro di verifica per fare il punto sull’avanzamento dei processi.

Il sindacato, pur prendendo atto della disponibilità al dialogo mostrata dall’azienda, ribadisce come questo traguardo sia stato possibile solo grazie alla pressione esercitata dalle rivendicazioni collettive, dimostrando ancora una volta l’importanza dell’azione sindacale unitaria per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori.

Napoli, nuovi interventi per l’illuminazione pubblica nel centro storico

Napoli– Dopo anni di interventi concentrati nelle periferie, il piano per l’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica arriva finalmente nel cuore di Napoli. Il Comune ha annunciato l’avvio dei primi lavori nel centro storico, nell’ambito di un progetto complessivo da oltre 64 milioni di euro, finanziato con fondi europei e comunali.

Le attività in corso riguardano la cabina denominata “Litoranea”, che alimenta l’impianto di illuminazione dei quartieri San Ferdinando e, in parte, Chiaia. In particolare, le strade interessate dai lavori sono via Carlo Poerio, via Egiziaca a Pizzofalcone, via Filangieri, via Gennaro Serra, via Giacomo Piscicelli e via Monte di Dio.

Entro le prossime settimane – si legge in una nota di Palazzo San Giacomo – sarà avviata anche la riqualificazione delle cabine “Pergolella” e “Cavour”, cui seguiranno altri interventi per completare l’ammodernamento dell’intera rete di illuminazione del centro storico.

L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità della luce e ridurre i consumi energetici, grazie alla sostituzione dei vecchi corpi illuminanti con sistemi a led ad alta efficienza.

«Si tratta di un intervento atteso e prioritario – sottolinea l’Amministrazione comunale – reso possibile grazie a un articolato dialogo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli e con il Servizio Strade, Pubblica Illuminazione e Sottoservizi del Comune».

Il progetto, partito nel 2017, ha finora interessato in via prioritaria le aree periferiche della città, con la sostituzione di migliaia di punti luce e l’adeguamento delle cabine elettriche. Ora il piano entra nella fase più delicata, quella che riguarda le zone di pregio storico e architettonico, dove ogni intervento deve rispettare vincoli e criteri paesaggistici imposti dalla Soprintendenza.

A sostenere l’investimento sono fondi BEI (Banca Europea per gli Investimenti), risorse del programma JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) per lo sviluppo urbano sostenibile, finanziamenti del POI – Piano Operativo Infrastrutture del Ministero delle Infrastrutture e fondi comunali.

Una volta completati gli interventi, Napoli disporrà di un sistema di illuminazione pubblica più moderno, sicuro e sostenibile, capace di ridurre l’impatto ambientale e di valorizzare la bellezza del suo patrimonio monumentale anche nelle ore notturne.

Crisi San Carlo, Manfredi: “Firmeremo il contratto Macciardi, ma il Teatro sia fuori dai conflitti”

Napoli – Nonostante il ricorso pendente al TAR Campania contro la nomina, il sindaco di Napoli e presidente della Fondazione Teatro di San Carlo, Gaetano Manfredi, ha annunciato l’avvio della fase contrattuale per Fulvio Adamo Macciardi come sovrintendente. Una mossa che apre un nuovo capitolo nella controversa vicenda della governance del Massimo napoletano.

“Si sta lavorando sul contratto, ci sono dei passaggi burocratici, poi lo firmeremo”, ha dichiarato Manfredi a margine di una riunione del Consiglio di Indirizzo, confermando di fatto l’accettazione dell’incarico, pur ribadendo la sua visione per l’istituzione: “Il San Carlo è una grandissima istituzione che deve avere un alto livello di competitività, di qualità e deve essere al di fuori di qualsiasi conflitto e vivere della sua straordinaria potenza artistica e culturale”.

La contesa e l’attesa del TAR

La nomina di Macciardi, ex sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, era stata ufficializzata dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a seguito di una doppia designazione a maggioranza da parte del Consiglio di Indirizzo. Una decisione alla quale Manfredi si è strenuamente opposto, presentando ricorso in sede giudiziaria per vizi procedurali.

La palla passa ora al TAR Campania, da cui si attende il pronunciamento sul ricorso del sindaco. Nonostante l’azione legale, la dichiarazione di Manfredi sembra prefigurare un’accettazione di fatto della situazione, pur lasciando aperta la porta all’esito giudiziario.

Il sindaco ha inoltre rivelato un dettaglio significativo sul clima istituzionale: “Non ho mai sentito fino ad ora il nuovo sovrintendente nominato dal ministro della Cultura”. Una distanza che sottolinea la profonda spaccatura emersa nella gestione del Teatro, con la politica e la burocrazia impegnate in una battaglia a colpi di delibere e ricorsi, mentre l’attesa di una piena operatività della guida si protrae.

L’annuncio della firma del contratto chiude (o sospende) lo stallo amministrativo, ma la battaglia legale e la tensione tra le istituzioni restano un elemento di fondo nella vita del prestigioso teatro lirico.

Ascea, aggredisce i soccorritori del 118 mentre prestano soccorso a sua madre

Ascea – Un nuovo, grave episodio di violenza ai danni del personale sanitario di emergenza. Questa mattina, poco dopo le ore 12, un’equipe del 118 è stata aggredita verbalmente e fisicamente da un uomo durante un soccorso domiciliare nella frazione Stampella di Ascea. L’aggressore, secondo le prime ricostruzioni, è il figlio della donna anziana che i sanitari stavano assistendo.

L’intervento era stato richiesto per un malore. Giunti sul posto, i soccorritori hanno iniziato le procedure per stabilizzare la paziente. È a questo punto che il figlio, forse per la tensione del momento, avrebbe perso il controllo. Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha prima rivolto pesanti insulti all’equipaggio, creando un clima di intimidazione. La situazione è poi degenerata: l’uomo, nel tentativo di ostacolare le operazioni, ha sferrato un pugno contro un specchietto laterale dell’ambulanza, danneggiandolo.

Il sangue freddo dei sanitari

Nonostante le minacce, il clima concitato e l’atto di vandalismo, il personale del 118 ha mantenuto un esemplare sangue freddo. Senza farsi sopraffare dalla paura, ha portato a termine l’intervento di soccorso, garantendo alla donna tutte le cure necessarie e accompagnandola in ospedale per gli accertamenti.

Immediata è scattata la segnalazione alle Forze dell’Ordine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Ascea, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Sono al vagio le immagini delle telecamere e le testimonianze dei sanitari per valutare le responsabilità dell’uomo, che potrebbe rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, minacce e danneggiamento.

L’episodio si aggiunge al triste bollettino delle aggressioni al personale sanitario, riaccendendo il dibattito sulla necessità di tutele maggiori per chi opera nel settore dell’emergenza.

Caserta, sequestro da oltre 3 milioni di euro a società di San Tammaro: indagine per omesso versamento IVA

Caserta – La Guardia di Finanza di Caserta ha eseguito un sequestro preventivo per oltre 3 milioni di euro nei confronti di una società con sede a San Tammaro, attiva nel settore del commercio di apparecchi e accessori per impianti idraulici, e del suo rappresentante legale pro tempore, indagato per omesso versamento dell’IVA.

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica, è stato eseguito dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Capua, nell’ambito di una più ampia strategia di contrasto ai reati economico-finanziari prevista dal Protocollo Investigativo sui reati tributari, siglato tra Procura, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate di Caserta.

L’indagine e la scoperta dell’evasione

L’inchiesta nasce da una verifica fiscale avviata dall’Agenzia delle Entrate a seguito di un’analisi di rischio mirata.
Dalle attività ispettive è emerso che il rappresentante legale della società avrebbe omesso di versare l’IVA dovuta per l’anno d’imposta 2021, nonostante l’imposta risultasse regolarmente indicata nella dichiarazione annuale.

In base alle indagini preliminari, l’omissione riguarderebbe somme per un totale di oltre 3 milioni di euro, che l’impresa avrebbe dovuto versare entro il 31 dicembre 2022.
Il sequestro preventivo, disposto su richiesta della Procura, è stato finalizzato a impedire la dispersione o l’alienazione dei beni riconducibili all’indagato, tutelando il credito erariale in attesa della definizione del procedimento penale.

Un bilancio da record per il 2025

Secondo i dati forniti dalla stessa Procura di Santa Maria Capua Vetere, le somme restituite all’Erario grazie ai sequestri patrimoniali disposti nel corso del 2025 in collaborazione con la Guardia di Finanza ammontano a oltre 125 milioni di euro.

Un risultato che conferma l’efficacia del modello di cooperazione tra autorità giudiziaria, forze di polizia economico-finanziaria e Agenzia delle Entrate, in un territorio dove l’evasione fiscale rappresenta una delle principali criticità economiche.

Il caso di San Tammaro si inserisce in un quadro nazionale in cui l’evasione IVA continua a rappresentare una delle maggiori perdite per le casse pubbliche italiane.
Solo nella provincia di Caserta, la Guardia di Finanza ha intensificato nel 2025 i controlli sulle aziende a rischio fiscale, con particolare attenzione ai comparti dell’edilizia, della logistica e della distribuzione di materiali tecnici.

L’obiettivo – sottolineano fonti investigative – è duplice: recuperare risorse sottratte allo Stato e tutelare le imprese oneste, penalizzate da una concorrenza sleale alimentata da chi evade imposte e contributi.

Stile visivo del casinò: come il design crea l’atmosfera Millioner

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Lo stile visivo e il design giocano un ruolo fondamentale nel creare un’atmosfera unica e nel formare la prima impressione dei giocatori. L’interfaccia non è solo un involucro, ma un insieme di funzionalità, perché il giocatore deve fermarsi sul sito e rimanerci a lungo. La soluzione visiva, la combinazione armoniosa degli elementi e la facilità di navigazione influenzano il livello di coinvolgimento e soddisfazione dei giocatori. Ma come funziona e perché influisce direttamente sull’interesse degli utenti? Scopritelo qui di seguito!

Il ruolo dell’interfaccia nella percezione dei giochi online

Il ruolo principale è svolto innanzitutto dall’interfaccia del casinò, poiché è proprio essa a fornire l’accesso a tutte le funzionalità. È responsabile della facilità di navigazione, della percezione generale del sito ufficiale e del comodo accesso ai giochi. Il sito Millioner Casino e altri casinò con un design intuitivo e accattivante contribuiranno a formare un’opinione positiva sul sito.

Ciò può prolungare il tempo di gioco dell’utente, che rimarrà sul sito e continuerà a giocare. Pertanto, è importante che il casinò realizzi un’interfaccia ben progettata, che offra un piacere estetico e una funzionalità di altissimo livello.

Soluzioni cromatiche e loro influenza sull’attenzione

Un altro fattore che influenza il giocatore è la gamma cromatica del sito. I colori scelti devono attirare l’attenzione e creare un determinato stato d’animo psicologico. Se il sito Millioner Casino o qualsiasi altro azino utilizza tonalità calde e rilassanti, creerà un’atmosfera rilassante.

Se invece il sito utilizza colori vivaci e contrastanti, potrà mettere in risalto gli elementi chiave. Le soluzioni cromatiche svolgono un ruolo importante e creano accenti per attirare l’attenzione su pulsanti e sezioni funzionali importanti. Ciò facilita l’interazione dell’utente con il sito e lo trattiene nel casinò.

Differenze visive nelle slot e nei giochi live

Il design dei giochi dal vivo e delle slot machine nel Millioner casino e in altri casinò ha le sue peculiarità. Tutto dipende dal formato e dalla dinamica della sessione di gioco. Le slot machine sono spesso caratterizzate da immagini vivaci e colorate con vari effetti sonori e animazioni. Questo mantiene l’interesse visivo del giocatore e crea la sensazione di una vera e propria festa della vita.

I casinò live sono spesso progettati in modo sobrio, per mantenere l’immagine di un gioco realistico. L’accento è posto sulla qualità della trasmissione e sulla comoda presentazione delle informazioni. Tuttavia, il design stesso dipende direttamente non dal casinò, ma dal provider.

Perché il design influisce direttamente sull’interesse dei giocatori

Il design visivo del sito gioca a favore degli interessi dei giocatori. Questo perché diventa parte integrante dell’esperienza dell’utente. Se il design del sito è ben realizzato, ciò contribuirà a:

  • Creare un’atmosfera speciale.
  • Mantenere un interesse a lungo termine per il casinò e i giochi.
  • Orientarsi rapidamente nel sito.
  • Navigare facilmente nelle funzionalità.
  • Aumentare il livello di coinvolgimento e il desiderio di tornare sul sito in un altro momento.

Il design di Millioner Casino e di qualsiasi altro casinò influisce sulla percezione della sicurezza e della fiducia nel sito. Pertanto, la maggior parte dei siti cerca di progettare nei minimi dettagli un design che favorisca la facilità di percezione ed esprima la professionalità del sito. Tuttavia, anche il design non deve distrarre il giocatore dal divertimento, ma deve ricordargli i principi del gioco responsabile.

Castel Capuano, via la Polizia: arrivano i vigilanti. Cresce la preoccupazione tra cittadini e dipendenti

Napoli – A Castel Capuano, uno dei simboli della storia giudiziaria partenopea, cambia il presidio di sicurezza. Entro pochi giorni, secondo quanto trapela da fonti interne, gli agenti della Polizia di Stato lasceranno il posto alle guardie giurate private. Una decisione che sta suscitando forti preoccupazioni tra i cittadini della zona di Porta Capuana e tra chi lavora quotidianamente all’interno dell’ex tribunale, oggi sede di importanti uffici statali.

Nel complesso di Castel Capuano, infatti, hanno sede l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, l’Unità tecnica amministrativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri (UTA) e la Scuola Superiore della Magistratura. Strutture delicate, che trattano quotidianamente fascicoli e documenti sensibili, spesso legati a inchieste sulla criminalità organizzata.

La sostituzione del presidio della Polizia con personale di vigilanza privata – in linea con quanto già avvenuto in altre sedi giudiziarie del distretto della Corte d’Appello di Napoli – desta però più di un dubbio. Le guardie giurate, infatti, non hanno poteri di polizia: in caso di emergenza, possono solo allertare il 112 e attendere l’arrivo di una pattuglia. Un limite che, secondo molti dipendenti, potrebbe rivelarsi fatale in caso di situazioni critiche o di rischio per la sicurezza del personale.

«Non è solo una questione di presidio simbolico – spiega un funzionario che lavora all’interno di Castel Capuano –. La presenza della Polizia rappresentava una garanzia reale di sicurezza. I vigilanti non possono intervenire direttamente e questo lascia scoperta un’area già di per sé problematica».

La zona di Porta Capuana, tra l’altro, è da tempo considerata una delle aree più delicate del centro storico napoletano, spesso teatro di episodi di microcriminalità e tensioni sociali. La presenza di un presidio delle forze dell’ordine all’interno del complesso monumentale aveva finora contribuito a mantenere un certo equilibrio, fungendo da deterrente anche per l’esterno.

Ora, con la prospettiva di un controllo affidato solo alla vigilanza privata, cresce l’allarme tra i residenti. «Ci sentivamo più sicuri sapendo che dentro Castel Capuano c’erano gli agenti – racconta una commerciante di via Carbonara –. Togliere la Polizia significa indebolire ancora di più una zona già fragile».

Molti chiedono di rivedere la decisione e di mantenere almeno una presenza minima della Polizia di Stato nel palazzo, anche a supporto delle guardie giurate. «Castel Capuano non è un ufficio qualsiasi – sottolineano alcuni dipendenti – ma un edificio che custodisce documenti sensibili e ospita personale dello Stato. Serve una tutela adeguata».

La questione, intanto, è approdata anche sui tavoli sindacali e potrebbe presto arrivare all’attenzione della Prefettura. L’obiettivo, spiegano fonti vicine al dossier, è trovare una soluzione che garantisca la sicurezza del sito senza rinunciare al controllo delle forze dell’ordine in un’area che resta tra le più delicate del centro cittadino.

Napoli, frodi informatiche per un milione di euro: chiesti 84 rinvii a giudizio

Napoli– Una rete criminale ramificata, decine di ruoli, centinaia di vittime e un bottino da oltre un milione di euro. È questo il bilancio delle indagini che hanno portato la Procura di Napoli a chiedere il rinvio a giudizio di 84 persone, quasi tutte residenti in Campania, accusate di far parte di un’organizzazione dedita alle frodi informatiche e al riciclaggio di denaro.

L’inchiesta, coordinata dai magistrati partenopei ma avviata dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Verbania, trae origine da una denuncia presentata nel 2020 da un cittadino del Verbano-Cusio-Ossola, al quale erano stati sottratti 45mila euro dal conto corrente.

Da quel singolo episodio è emerso un sistema truffaldino imponente e ben organizzato, ricostruito in un’informativa di oltre mille pagine.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, la rete operava con compiti rigidamente suddivisi. Alcuni membri, veri e propri esperti di informatica, si occupavano della creazione di siti “clone” perfettamente simili a quelli di noti istituti di credito; altri gestivano l’accesso abusivo ai sistemi bancari, mentre un terzo gruppo era incaricato del reclutamento di vittime e prestanome, ai quali venivano intestate carte prepagate o conti correnti usati per far transitare il denaro rubato.

Migliaia di sms venivano inviati a potenziali vittime con link che rimandavano a pagine web simili a quelle delle banche

Le tecniche impiegate erano quelle ormai note del phishing e dello spoofing: migliaia di sms venivano inviati a potenziali vittime con link che rimandavano a pagine web graficamente identiche a quelle delle banche. Una volta inserite le credenziali, gli ignari correntisti consegnavano di fatto l’accesso ai propri conti ai truffatori, che provvedevano immediatamente a disporre bonifici istantanei verso carte prepagate controllate dalla rete.

In pochi minuti, spiegano i carabinieri di Verbania, il denaro veniva trasferito su conti esteri e società di comodo, in modo da ostacolare ogni tentativo di tracciamento. In totale, tra il 2019 e il 2021, la banda sarebbe riuscita a sottrarre oltre un milione di euro, di cui circa 650mila già riciclati.

Le vittime accertate sono 319, sparse in diverse regioni d’Italia. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico, riciclaggio e sostituzione di persona.

Con la chiusura delle indagini preliminari e la richiesta di rinvio a giudizio, la Procura di Napoli ha messo un punto a un’inchiesta che fotografa l’evoluzione del crimine informatico, sempre più capace di combinare competenze tecnologiche e reti di complicità sul territorio.

Casalnuovo, scoperta una centrale dei documenti falsi: arrestato un 40enne

Casalnuovo  – Era diventata una vera e propria centrale di produzione di documenti falsi, nascosta tra le mura di un’abitazione di Casalnuovo.

Qui un 40enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe fabbricato e gestito un sistema di contraffazione di carte d’identità, tessere sanitarie e carte di credito, al servizio non solo della criminalità locale ma anche di migranti irregolari desiderosi di ottenere un’identità “pulita” per muoversi sul territorio nazionale.

L’uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e ricettazione.

La scoperta: carte d’identità, tessere sanitarie e carte di credito in casa

Durante un mirato servizio investigativo, gli agenti della Squadra Mobile di Napoli hanno fatto irruzione nell’abitazione del 40enne, rinvenendo un vero arsenale di materiali utili alla falsificazione: carte d’identità senza foto tessera, altre con l’effige dell’uomo ma generalità diverse, tessere sanitarie contraffatte, numerose carte di credito e di debito intestate a terzi, due computer portatili, due smartphone, un apparecchio POS e foto formato tessera di vari soggetti.

Tutto era ben occultato in un cassetto del comodino, segno di un’attività organizzata e continuativa.

Un fenomeno diffuso: le “officine del falso” tra Napoli e provincia

L’operazione di Casalnuovo si aggiunge a una serie di interventi simili condotti nelle ultime settimane tra Napoli e provincia da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno portato alla scoperta di laboratori clandestini in grado di produrre documenti perfettamente contraffatti:patenti, permessi di soggiorno, carte d’identità e tessere sanitarie utilizzate per truffe bancarie, frodi fiscali e traffici illeciti.

In molti casi, secondo gli investigatori, queste centrali del falso lavorano su commissione, fornendo identità fittizie a migranti irregolari e a soggetti legati a reti criminali.

Le indagini della Polizia Postale e della Guardia di Finanza hanno infatti documentato un mercato parallelo dell’identità digitale, alimentato da chi cerca di sfuggire ai controlli o di aprire conti correnti per transazioni illegali.

Un affare che muove denaro e sicurezza

Gli inquirenti ipotizzano che la “centrale” di Casalnuovo fosse parte di una rete più ampia, collegata ad altre strutture clandestine attive tra Ponticelli, Casoria e l’area nord di Napoli, specializzate nella produzione di documenti utili anche per ottenere prestiti, acquisti online o contratti telefonici.

Dietro un’apparente attività artigianale, si nasconde un giro d’affari milionario, che mina la sicurezza pubblica e favorisce l’infiltrazione di soggetti senza identità verificata nei circuiti economici e sociali.

L’allarme delle forze dell’ordine

Le autorità sottolineano che la contraffazione documentale è ormai un business transnazionale, gestito da gruppi che operano tra Campania, Lazio e Nord Africa, con diramazioni fino ai Paesi dell’Est.

Un fenomeno che non solo sostiene la criminalità economica, ma che rappresenta un rischio per la sicurezza interna, specie se legato a flussi migratori non tracciati e operazioni di riciclaggio.

Il 40enne di Casalnuovo è stato condotto in commissariato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli investigatori della Squadra Mobile e della Procura di Napoli Nord stanno ora analizzando il materiale sequestrato, in particolare i dispositivi informatici, per risalire alla rete di clienti e complici.

Non si esclude che l’uomo fungesse da “fornitore tecnico” per organizzazioni più strutturate, o che gestisse una base logistica per la produzione di identità fittizie su larga scala.

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