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La bomba a Report e la pista oscura: “Così la camorra ha tentato di zittirci”

Roma – Una bomba carta da un chilo di polvere pirica, piazzata come un messaggio di avvertimento davanti alla casa di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. E, poche settimane dopo, una lettera anonima che arriva nella redazione del programma, un filo nero che dalla scena dell’attentato di Campo Ascolano, a Pomezia, si dipana fino ai bassifondi della camorra e ai cantieri navali del Veneto.

È questa la pista, esplosiva quanto l’ordigno del 16 ottobre scorso, che ora impegna la Procura e i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, ai quali la missiva è finita in mano.

Il pm Carlo Villani ha oggi convocato, nel ruolo di “persone informate sui fatti”, l’inviato di Rai3 Daniele Autieri e Francescomaria Tuccillo, ex amministratore delegato dei Cantieri Navali Vittoria (Cnv) di Adria (Rovigo).

Sono loro due dei tasselli chiave di un puzzle che ricostruisce un presunto traffico internazionale di armi e i suoi legami con i clan. Un puzzle che Report aveva iniziato a comporre in un servizio andato in onda lo scorso 24 settembre, e che qualcuno, forse, ha voluto interrompere con l’esplosivo.

La lettera e il collegamento camorristico

La lettera anonima, come appurato dalle indagini, collega esplicitamente l’attentato a Ranucci agli “ambienti criminali” citati in quel servizio. Ambienti che affondano le radici in Campania. Il reportage di Autieri si era concentrato su una scoperta inquietante: all’interno del cantiere navale di Adria alcuni dipendenti avevano rinvenuto due casse di legno contenenti mitragliatrici non registrate.

Quelle armi, ha ricostruito la inchiesta giornalistica, erano associate a due motovedette destinate all’Oman, paese a cui, però, sarebbero state consegnate le sole imbarcazioni, senza i mitragliatori. Un “buco” nel carico che per Report è la prova circostanziale di un traffico illecito.

L’anello di congiunzione: l’azienda di Caserta e i Casalesi

È qui che la pista si infittisce, intrecciandosi con la criminalità organizzata. Secondo le indagini del programma, la società Arkipiù di Caserta avrebbe finanziato parte degli 8,2 milioni di euro necessari a Roberto Cavazzana per acquistare i Cnv dalla famiglia Duò, in un’operazione che aveva allertato Palazzo Chigi al punto da avviare la procedura del Golden Power.

Tra gli ex soci di Arkipiù, spiega Report, c’è una persona in affari con Luigi Russo, condannato per concorso esterno in associazione camorristica con il clan dei Casalesi capeggiato dal boss Giuseppe Setola, già condannato all’ergastolo per la strage di Castvolturno. Un legame diretto che getta un’ombra lunga sul passaggio di proprietà del cantiere navale.

Le dimissioni sospette e l’avvertimento

Il quadro dei retroscena si completa con le vicende dell’ex AD, Francescomaria Tuccillo. Il 17 ottobre, a poche ore dall’attentato a Ranucci, Tuccillo riceve una PEC con cui gli viene chiesto di lasciare l’azienda. Le sue dimissioni verranno formalizzate il 10 novembre. Un allontanamento repentino che fa rumore.

Ma è una sua confessione a Report a suonare come un macabro presagio: «Di casi insoliti ne sono successi diversi», ha raccontato Tuccillo. «Tra questi il fatto che a inizio mandato mi veniva consigliato di non restare mai a dormire ad Adria». Un avvertimento che oggi, alla luce della bomba e di quella lettera anonima, assume il peso di una minaccia concretizzatasi altrove, ma con le stesse, oscure, radici.

L’Inverno sferra il doppio colpo: allerta neve fino in pianura Padana e gelo polare

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L’Italia è nel mirino di un doppio, potente attacco polare che riporterà l’inverno in anticipo e con una forza inattesa. Fino a lunedì, due distinti vortici di aria gelida provenienti dalle regioni artiche e polari transiteranno sulla penisola, portando un brusco crollo delle temperature e un’alta probabilità di neve fino a bassissima quota, inclusa la Pianura Padana.

La prima offensiva: il “Winter Vortex” norvegese

Il primo ciclone, soprannominato il “Winter Vortex” e originario dell’arcipelago norvegese delle Svalbard, è già in fase di ingresso sul nostro Paese. Come conferma Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, questo fronte sta causando la formazione di una profonda bassa pressione sul Mar Ligure.

Oggi, Venerdì 21: Il maltempo si concentrerà principalmente al Nord e lungo il versante tirrenico, con precipitazioni diffuse. La nota più critica riguarda la neve: non si escludono locali e deboli nevicate in pianura tra Lombardia, Emilia e Piemonte. I venti saranno forti e le temperature subiranno un drastico calo da Nord a Sud.

Domani, Sabato 22: Il vortice si sposterà verso il Tirreno, innescando forte maltempo sul Centro-Sud. Si prevedono piogge intense e, soprattutto, abbondanti nevicate fino a quote collinari su Romagna (al mattino), Marche, Umbria, e localmente anche Abruzzo e Molise. L’Appennino è pronto per un “pieno” di neve fresca.

Breve tregua e il secondo assalto dalla Groenlandia

La giornata di Domenica 23 offrirà una breve, ingannevole tregua. Avremo ampie schiarite e tempo migliore, ma con un rovescio della medaglia: il freddo sarà pungente. Le minime, complice la notte stellata, scenderanno decisamente sotto lo zero al Nord, anche in pianura.

Tuttavia, dalla sera, l’allerta torna massima: si profila l’arrivo del secondo ciclone polare, stavolta di matrice groenlandese.

Tra Domenica notte e Lunedì mattina: La situazione è da monitorare con attenzione per il Nord, dove si temono nuove nevicate anche in pianura, sebbene con accumuli deboli.

Lunedì: Il maltempo si estenderà gradualmente al Centro-Sud, riportando condizioni perturbate e pienamente invernali su gran parte della penisola.

Le previsioni in sintesi e la ripresa

Un graduale rialzo delle temperature è previsto solo a partire da martedì pomeriggio, ma il contesto rimarrà instabile, con piogge frequenti e diffuse. Non si escludono, infatti, precipitazioni ancora abbondanti nella seconda metà della prossima settimana, in particolare sulle regioni centro-meridionali.

Le autorità invitano a prestare la massima attenzione, soprattutto per l’eventuale formazione di ghiaccio e per i potenziali disagi causati da accumuli nevosi improvvisi in pianura.

Camorra 4.0, il “casino” fantasma dei Licciardi e dei Russo

Dall’inchiesta e dal blitz che due giorni fa ha portato in carcere le nuove leve del clan Licciardi della Masseria Cardone e i Russo di Nola emerge una struttura piramidale che gestiva il giro delle scommesse clandestine e che avrebbe fatto incassare alle due consorterie criminali milioni di euro annui.

Al vertice i titolari delle piattaforme (Licciardi), poi master/agent (Cavezza, Alla, altri tecnici), quindi agenzie e sub‑agenzie sul territorio, fino ai sub‑agenti che gestiscono la raccolta delle giocate e sopportano rischi di perdite.​

Il sistema era basato su piattaforme .com estere, agenzie di facciata e una rete piramidale di ruoli e profitti.

Grazie all’inchiesta sono stati scoperti gruppi WhatsApp riservati, accessibili solo a soggetti dotati di password e competenze tecniche, conferma la stabilità del vincolo, l’organizzazione dei mezzi e la volontà di proseguire nel tempo l’attività criminosa.​

Ruoli e gerarchia dell’associazione

Dall’inchiesta emerge che Gennaro e Antonio Licciardi, insieme a Luigi e Francesco Pio Carella, erano i capi e promotori del sistema, cioè al vertice decisionale e proprietario delle piattaforme di gioco.​

Alla Endri e Maiello Mario vengono delineati come organizzatori tecnici, mentre Cavezza Domenico e De Maria Giovanni operano quali loro collaboratori, curando concretamente gestione informatica, siti e rapporti operativi.​

L’innesto dei Russo di Nola

Gli esponenti del clan Russo si inseriscono nella rete delle scommesse avvalendosi dell’agenzia “PJ Nola” e di sub‑agenzie dedicate, con il compito di presidiare il territorio nolano nel settore dei giochi online.​

Ammirati Mario, Biondi Antonietta, Costanzo Pasquale, Mazzola Giovanni e Pezone Alessio sono inseriti nel sistema come gestori di sub‑agenzie collegate a PJNola, che avrebbero veicolato scommesse verso le piattaforme clandestine riconducibili all’alleanza Russo‑Licciardi.​

Il modello tecnico‑organizzativo delle piattaforme

Le intercettazioni ambientali del maggio e novembre 2023 fanno emergere un sistema di gioco strutturato su piattaforme online (“casino” virtuali), spesso con dominio .com e server esteri, come “GOODBET”, “PLANET365/Planetbet365” e “MYBET”.​

E infatti gli indagati, ignari di essere intercettati, illustrano due modalità operative: come “banco” (reseller che noleggia la pagina personalizzata, la cd. skin, con dominio, live‑chat e tethering, pagando un canone/fattura) oppure come “agente” di un Master, con ripartizione delle vincite al 50%, possibilità di sub‑agenzie e gestione multi‑livello delle provvigioni.​

Dalle intercettazioni emerge con chiarezza chi comanda, come funziona il sistema tecnico delle piattaforme e come si intrecciano i ruoli tra Licciardi e Russo nel business delle scommesse online clandestine.

Indicativa è una intercettazione del 13 novembre del 2023, in cui Gennaro Licciardi  indica MYBET come piattaforma di famiglia intestata al fratello Antonio, e la definizione del modello “reseller” con sito e servizi personalizzati a fattura.​

Ma ci sono anche le intercettazioni presso l’abitazione di Gennaro Nappi, in particolare quelle del marzo e settembre 2023  che documentano la volontà di Michele Russo  “piccolo” di inserirsi nel sistema creato dai Licciardi e la scelta di utilizzare l’esperienza e i contatti di Cavezza come canale tecnico‑organizzativo.

La logica della “skin” e del noleggio

La “skin” viene descritta come il pacchetto di servizi che comprende veste grafica del sito, infrastruttura tecnica, assistenza h24 e collegamenti con i giocatori, dietro pagamento di un canone periodico assimilato a una “fattura”.​

Ma ci sono anche momenti di tensione nell’organizzazione a causa del mancato pagamento delle “fatture” perché esiste un obbligo economico verso i detentori delle piattaforme (i Licciardi) e che le agenzie territoriali sono di fatto concessionarie di un servizio illecito.​ In una intercettazione del novembre 2024, si parla di “pagare la fattura” per poi destinare i proventi allo “Zio” (individuato come Gallucci Antonio). E ciò dimostra il flusso dei soldi verso i referenti di vertice, oltre il perimetro tecnico delle piattaforme.

Le agenzie di facciata e il “doppio binario”

Le agenzie territoriali appaiono formalmente collegate a siti .it autorizzati dall’AAMS/ADM, ma in realtà operano su un doppio binario: una “facciata” legale e un circuito parallelo illegale con estensioni .com e .net, dove il clan gestisce direttamente il banco e i profitti.​
Le stesse sale, secondo le indagini, mantengono in regola solo il punto .it, mentre i clienti più remunerativi vengono dirottati telefonicamente o da casa sui siti .com, così da eludere controlli e imposizione fiscale e quindi e le giocate non sono tracciate dal fisco né dall’ADM.​

Le stesse intercettazioni riportano la formula “nella sala fai il punto .it tutto apposto… i clienti da casa li butti sopra al .com”, evidenziando come, a livello tecnico, l’interfaccia legale e quella illegale convivano sulla stessa infrastruttura fisica e sugli stessi terminali, con un semplice cambio di dominio e credenziali.

L’inchiesta tratteggia un sistema camorristico di seconda generazione, guidato da figure come Gennaro “’o Baffone” Licciardi e l’ingegnere Michele Russo, che hanno trasformato il tradizionale controllo del territorio in una holding delle scommesse online, fondata su tecnologia, finanza criminale e reti di agenzie apparentemente legali.​

(nella foto da sinistra Gennaro Licciardi, Antonio Russo, Endri Alla, Gennaro Nappi e Luigi Carella)

 

Doppia operazione dei carabinieri ad Arzano e Casoria

Arzano – 357 magnum e proiettili: fermati e denunciati un pregiudicato 52enne ai domiciliari e un colombiano irregolare. In via Zanardelli un arresto e sequestrate 33 dosi di cocaina.

Un’operazione , quella dei carabinieri che ha consentito di rinvenire le armi, ha avuto il suo epilogo quando è stata notata la presenza di una tossicodipendente e di un colombiano in una palazzina di via G. Galilei. Il 52enne già detenuto agli arresti in casa ha di fatto incuriosito i carabinieri della locale tenenza di Arzano. I militari, ritenendo che quelle persone fossero sospette e collegate al detenuto, hanno perquisito l’abitazione del pregiudicato Carmine Iodice.

Nella camera da letto, ben occultate, una pistola calibro 45 con matricola abrasa contenente 7 proiettili e una 357 magnum risultata provento di un furto commesso lo scorso anno nel casertano.

Il 52enne è finito in manette e poi in carcere. Risponderà di detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione. Il colombiano O.M.A. sorpreso sul pianerottolo dell’arrestato è stato denunciato per false generalità. Sulla sua testa anche un decreto di espulsione dal territorio nazionale. D

urante le operazioni di controllo del territorio da parte dei militari dell’Arma sempre ad Arzano, gli uomini della compagnia di Casoria con servizi mirati volti al contrasto dell’illegalità diffusa e non solo, mentre stavano percorrendo via Zanardelli (zona solitamente di spaccio) notavano una persona, allontanarsi velocemente dall’abitazione del 27enne Giuliano Pane, già noto alle forze dell’ordine che, vedendo la gazzella, chiudeva frettolosamente la finestra.

La persona, rivelatasi verosimilmente un cliente, è stata trovata in possesso di una dose di cocaina. A quel punto i carabinieri irrompevano nell’appartamento del 27enne bloccandolo mentre stava tentando di disfarsi di 33 dosi di cocaina tenute in un ovetto in plastica. L’uomo è in attesa di giudizio, deve rispondere di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio.

Anche a Casoria, i carabinieri della locale stazione e i militari della sezione radiomobile hanno arrestato un 43enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo deve rispondere di maltrattamenti in famiglia. I carabinieri sono intervenuti nell’abitazione dove il 43enne abita con la propria madre. La donna, 75enne, non voleva più dare a suo figlio i soldi per comprare la droga.

L’uomo non ha voluto sentire ragioni e ha picchiato la vittima fino a cercare di strangolarla per poi fortunatamente rinsavire e allontanarsi. I carabinieri hanno parlato con la donna che è stata trasferita in ospedale per poi mettersi alla ricerca del 43enne. L’uomo è stato rintracciato nei pressi dell’abitazione ed è stato arrestato.

P.B.

Al Teatro Totò con “Tutto in una notte” e il trio Ferri Laurato Guadagno

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Prosegue con slancio la stagione del Teatro Totò, che accende ancora una volta la sua sala di via Frediano Cavara a Foria con “Tutto in una notte”, brillante commedia scritta da Gaetano Liguori, che ne firma anche la regia, insieme a Rosario Verde.

In scena dal 21 al 30 novembre – con doppio spettacolo il sabato alle 17.30 e alle 21.00, e la consueta recita domenicale delle 18.00 – lo spettacolo trascina il pubblico in un racconto contemporaneo dove nulla è davvero come sembra.

Equivoci, tradimenti, scambi di identità e improvvisi colpi di scena compongono una trama che corre veloce, sorretta da un congegno comico costruito con precisione artigianale. È una situation comedy dal ritmo frenetico, capace di regalare continue sorprese grazie a trovate brillanti e gag calibrate con misura, che trasformano la vicenda in un irresistibile gioco teatrale.

A guidare la squadra della Compagnia Stabile del Totò è l’amato e applaudito Davide Ferri, affiancato dall’energia scenica di Peppe Laurato e dalla verve di Edoardo Guadagno. Completano l’affiatato ensemble altri interpreti di grande talento, che conferiscono alla commedia un respiro corale e vivacissimo.

La regia di Gaetano Liguori, solida e inventiva, orchestra il tutto con mano sicura, esaltando tempi, dinamiche e quella comicità fresca e immediata che da sempre caratterizza il linguaggio del Teatro Totò.

Scippo in pieno giorno sul lungomare di Napoli: 69enne derubata, carabinieri arrestano un 29enne

Napoli– Una passeggiata tranquilla sul suggestivo lungomare di via Francesco Caracciolo si è trasformata in un momento di paura per una donna di 69 anni, vittima di uno scippo improvviso. Un 29enne di origine marocchina, già noto alle forze dell’ordine, le ha strappato con violenza il cellulare dalle mani, senza curarsi del rischio che la signora potesse cadere.

L’episodio è avvenuto sotto gli occhi dei carabinieri del nucleo operativo della Compagnia Napoli Stella, impegnati in un servizio anti-rapina nel cuore della città. Appostati proprio lungo via Caracciolo, i militari hanno assistito alla scena e si sono lanciati immediatamente all’inseguimento del giovane.

La fuga è durata solo poche centinaia di metri: il 29enne è stato raggiunto, bloccato e arrestato con l’accusa di rapina. Il cellulare è stato recuperato e restituito alla legittima proprietaria, che, nonostante lo spavento, è in buone condizioni.

L’arresto si inserisce in un più ampio servizio di controllo del territorio che ha interessato anche l’area di Porta Nolana. Nell’ambito dell’operazione, i carabinieri hanno identificato 65 persone, di cui 38 già note alle forze dell’ordine, e sequestrato quattro veicoli. Un presidio costante che mira a contrastare la microcriminalità e garantire maggiore sicurezza nelle zone più frequentate del centro cittadino.

Napoli, blitz al campo Rom di Poggioreale: droni, rame e merce rubata. Due cani in salvo

Napoli – Controlli a tappeto nel cuore del campo rom di via Grimaldi, nel quartiere di Poggioreale. I Carabinieri Forestali e i militari della Compagnia Napoli Poggioreale hanno condotto una vasta operazione congiunta che ha messo in luce un vasto giro di illegalità, focalizzandosi in particolare sulla sicurezza ambientale e sul rispetto della legge.

Il bilancio dell’intervento è significativo, con sequestri ingenti che confermano come il campo fosse un punto nevralgico per attività illecite.

L’oro rosso e la merce High-Tech

Le competenze specifiche dei Carabinieri Forestali hanno permesso di concentrare l’attenzione su reati ambientali e ricettazione. All’interno di una singola baracca di circa 20 metri quadrati, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro merce elettronica per un valore complessivo di 10mila euro. Tra gli articoli recuperati figurano droni, pannelli solari, luci LED e telecamere, tutti di dubbia provenienza.

Il sequestro più imponente, tuttavia, riguarda l’oro rosso: sono state rinvenute ben 30 tonnellate di cavi elettrici in rame, materiale estremamente richiesto nel mercato nero per via del suo alto valore.

L’attenzione dei militari non si è limitata solo ai traffici illeciti, ma ha riguardato anche il benessere animale. Due cani sono stati salvati da condizioni di detenzione inaccettabili.

Una pitbull, tenuta incatenata, è stata liberata dopo che la sua proprietaria, una donna di 38 anni, è stata denunciata per maltrattamento di animali. L’animale è stato immediatamente affidato alle cure dell’Asl Veterinaria.

Un secondo cane, un meticcio, è stato trovato in pessime condizioni igienico-sanitarie, rinchiuso all’interno di una baracca dismessa e fatiscente. Anche per questo piccolo meticcio sono scattate le procedure di soccorso e sarà curato dai medici veterinari dell’Asl.

L’operazione è stata anche un’occasione per un capillare controllo del territorio e dei suoi occupanti. Sono state identificate 54 persone, di cui ben 13 risultate già note alle forze dell’ordine.

A completare il quadro delle irregolarità, dieci veicoli sono stati rimossi dall’area. Si trattava di auto e furgoni sprovvisti di assicurazione, cannibalizzati o in evidente stato di abbandono, che contribuivano al degrado ambientale e al potenziale pericolo nell’accampamento.

Napoli, E-bike truccate, maxi-operazione di controllo: 29 mezzi sequestrati

Napoli – Sembrava l’allestimento di un nuovo evento in centro città, invece a Piazza Plebiscito era in corso un’operazione a largo raggio che ha attirato l’attenzione di turisti e passanti.

Una piattaforma della Motorizzazione civile, montata dai carabinieri della Compagnia Napoli Centro insieme agli agenti della polizia municipale, ha trasformato il salotto monumentale della città in un punto di controllo mobile per individuare e-bike modificate.

Molti curiosi si sono avvicinati chiedendo spiegazioni agli uomini in divisa, attratti dalla presenza del macchinario. In realtà, le verifiche riguardavano un fenomeno ormai dilagante: le bici elettriche potenziate che, superando i 25 km/h, diventano a tutti gli effetti ciclomotori, con obblighi di assicurazione, targa e casco.

Grazie alla piattaforma — utilizzata prima a Piazza Plebiscito e poi a Piazza Dante — i tecnici sono riusciti a stabilire con precisione se i veicoli fossero stati alterati, senza possibilità di errore. Il dispositivo consente infatti di testare velocità, potenza del motore e eventuali manomissioni ai sistemi di sicurezza.

L’operazione, estesa anche al centro storico, al quartiere Chiaia e ai Quartieri Spagnoli, ha portato al controllo di 120 mezzi elettrici. Ventinove sono risultati irregolari e sono stati sequestrati. Il bilancio complessivo conta 161 sanzioni elevate per violazioni al Codice della strada.

Un risultato rilevante, sottolineano gli inquirenti, che mira a contrastare un fenomeno sempre più diffuso tra rider, giovanissimi e pendolari: l’uso di e-bike trasformate in scooter mascherati, con rischi per la sicurezza di chi le guida e di chi attraversa le strade di Napoli.

Oroscopo di oggi 21 novembre 2025 segno per segno

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Oggi l’universo ci sussurra di rallentare, di ascoltare più che di parlare, e di cercare l’armonia nei piccoli gesti. Mercurio, in una fase di transito armonioso, favorisce il dialogo e la risoluzione di tensioni accumulate. La Luna in transito ci invita a cercare protezione e stabilità, mentre Marte ci spinge a dosare la nostra energia. È una giornata per costruire, non per distruggere; per sanare, non per ferire.

ARIETE

  • Amore: La dolcezza è la tua arma vincente. Evita toni bruschi e dedicati all’ascolto. Se single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi più interessante del previsto.

  • Lavoro: Hai tanta energia, ma oggi serve strategia, non forza bruta. Un chiarimento con un collega o un superiore ti aprirà nuove prospettive su un progetto.

  • Salute: Attenzione a non sovraccaricarti. Ritaglia del tempo per un’attività che ti rilassi, come una camminata nella natura.

  • Finanze: Giornata stabile. Evita spese impulsive e concentrati nel pianificare un investimento futuro.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua fretta è il tuo peggior nemico. Oggi, la pazienza non è una perdita di tempo, ma un investimento.”

TORO

  • Amore: La stabilità è il tuo afrodisiaco. Un gesto semplice e concreto, come una cena preparata con cura, cementifica il legame e crea una profonda complicità.

  • Lavoro: La tua concretezza è apprezzata. Risolvi con calma e metodo una questione in sospeso, soprattutto se legata all’ambito familiare o domestico.

  • Salute: Il tuo equilibrio psicofisico è buono. Il consiglio è di non trascurare l’idratazione.

  • Finanze: Situazione solida. È un buon giorno per valutare piani di risparmio a lungo termine.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Radicati nel presente. La bellezza che cerchi è già nelle piccole cose che hai costruito.”

GEMELLI

  • Amore: Le parole hanno un potere curativo. Un dialogo sincero e aperto scioglierà completamente una tensione nata da un malinteso. Metti da parte l’orgoglio.

  • Lavoro: Le idee abbondano, ma rischi di disperderti. Scegline una o due concrete e portale avanti con determinazione. La collaborazione è favorita.

  • Salute: La mente è iperattiva. Per evitare ansia, scrivi i tuoi pensieri. Ti aiuterà a fare ordine.

  • Finanze: Attenzione alle spese superflue dettate dalla noia. Meglio investire in qualcosa che stimoli la tua mente, come un libro o un corso.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non volare troppo in alto con i pensieri. Fissa un obiettivo e atterralo con la tua proverbiale comunicazione.”

CANCRO

  • Amore: Hai bisogno di sentirti protetto/a e oggi puoi trovare questa sensazione in un gesto affettuoso del/della tuo/a partner. Crea un momento di intimità e armonia domestica.

  • Lavoro: Metti ordine nella tua postazione e nelle tue priorità. Un ambiente sereno e organizzato aumenterà la tua produttività e tranquillità.

  • Salute: Giornata per coccolarti un po’. Un bagno caldo o una tisana serale possono ricaricarti.

  • Finanze: Situazione tranquilla. Ti senti sicuro nel gestire le spese di routine.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non aver paura delle tue emozioni. Sono il tuo faro, non la tua tempesta. Lasciale fluire.”

LEONE

  • Amore: Abbassi le difese e mostrarti vulnerabile non è una sconfitta, ma un atto di coraggio che rafforzerà il tuo legame in modo sorprendente.

  • Lavoro: Oggi è più saggio ascoltare che comandare. Una piccola svolta inaspettata, forse una notizia, ti sorprenderà piacevolmente. Stai attento ai segnali.

  • Salute: L’ego potrebbe ricevere una piccola scossa. Vivila come un’opportunità per crescere, non come un affronto.

  • Finanze: Niente di eclatante. È un buon giorno per osservare i mercati senza fare mosse avventate.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il tuo sole interiore non ha bisogno di accecare per risplendere. Oggi illumina con il calore, non con l’intensità.”

VERGINE

  • Amore: La chiarezza è la chiave. Essere preciso/a nei tuoi sentimenti e nelle tue aspettative ti avvicinerà alla persona amata, eliminando ogni dubbio residuo.

  • Lavoro: La tua precisione e organizzazione ti permettono di fare passi da gigante. Completa i compiti in sospeso e pianifica la prossima settimana con metodo.

  • Salute: Attenzione alla postura, soprattutto se lavori alla scrivania. Stretching e pause regolari sono essenziali.

  • Finanze: Ottimo giorno per fare bilanci, controllare estratti conto e pianificare il budget con la tua proverbiale attenzione ai dettagli.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La perfezione che cerchi non è nel controllo, ma nell’accettazione di un ordine che a volte è solo apparentemente caotico.”

BILANCIA

  • Amore: Il confronto, se sereno e rispettoso, è la tua via per riportare leggerezza e intesa. Cerca il punto di equilibrio tra le tue esigenze e quelle del partner.

  • Lavoro: Una situazione complicata, forse un contrasto tra colleghi, trova finalmente una soluzione equa. La tua diplomazia è fondamentale.

  • Salute: L’equilibrio interiore si riflette su quello fisico. Pratica attività che uniscano corpo e mente, come lo yoga.

  • Finanze: Situazione armoniosa. Potresti trovare l’accordo giusto per un acquisto importante.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua ricerca dell’armonia oggi non è un compromesso, ma la giusta distanza per vedere il quadro completo.”

SCORPIONE

  • Amore: La tua profondità è magnetica oggi. Una conversazione sincera e intensa può aprire porte emotive che credevi chiuse, creando un legame più autentico.

  • Lavoro: Le tue intuizioni sono al massimo. Fidati del tuo istinto per vedere oltre le apparenze in una questione lavorativa. Scoprirai dettagli nascosti.

  • Salute: Energia intensa. Canalizzala in un’attività fisica profonda, come il sollevamento pesi o la corsa.

  • Finanze: Il tuo fiuto per gli affari è alto. Potresti individuare un’opportunità che altri non vedono.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua forza non sta nel possesso, ma nel lasciare andare ciò che non ti serve più. Oggi è un buon giorno per farlo.”

SAGITTARIO

  • Amore: La spontaneità è la chiave della complicità. Una serata improvvisata o una conversazione fuori dagli schemi rinfocoleranno la fiamma.

  • Lavoro: Il desiderio di cambiamento si fa sentire. Una novità, forse un piccolo viaggio o un progetto internazionale, dà slancio ai tuoi piani. Resta aperto alle possibilità.

  • Salute: Hai bisogno di libertà di movimento. Una lunga camminata o una nuotata ti rigenereranno.

  • Finanze: Attenzione alle spese dettate dall’impulso di “fuggire”. Viaggia con la mente, non per forza con il portafoglio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua freccia colpisce il bersaglio solo se sai esattamente dove vuoi andare. Oggi, definisci la meta.”

CAPRICORNO

  • Amore: Anche in amore a volte servono i “lavori in corso”. Ascoltare con calma e senza giudizio scioglierà un malinteso che pareva insormontabile.

  • Lavoro: Responsabilità e impegno dominano la scena. Sei produttivo, ma attento a non isolarti. Un consiglio di un collega più esperto può esserti utile.

  • Salute: Il punto debole oggi è il riposo. Non trascurare il sonno, è il carburante per la tua ambizione.

  • Finanze: La tua gestione oculata dà i suoi frutti. È un buon giorno per pagare bollette o sistemare questioni fiscali.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La montagna che scali non è fatta solo di doveri, ma anche di sogni. Ricordati di guardare il panorama ogni tanto.”

ACQUARIO

  • Amore: Serve più vicinanza emotiva. Condividi un’idea, un sogno o una paura con il/la tuo/a partner. È nel condividere la tua unicità che troverete l’intimità.

  • Lavoro: Creatività e originalità sono al top. Un progetto interessante cattura la tua attenzione. Una buona notizia potrebbe arrivare nel tardo pomeriggio.

  • Salute: Benessere mentale è benessere fisico. Circondati di stimoli positivi e persone che la pensano come te.

  • Finanze: Una tua idea originale potrebbe rivelarsi una fonte di guadagno inaspettata.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il futuro che intuiamo si costruisce con i gesti del presente. Oggi, uno di quei gesti è connetterti con chi ami.”

PESCI

  • Amore: L’intuito sentimentale è fortissimo. Un gesto inaspettato e romantico, dettato dal cuore e non dalla ragione, regalerà serenità e magia al tuo rapporto.

  • Lavoro: Un dialogo con un collega che consideri “quasi familiare” porterà chiarezza su un compito da svolgere. Fidati delle tue impressioni.

  • Salute: Sei sensibile alle energie circostanti. Ritagliati del tempo solo per te per ricaricarti.

  • Finanze: Attenzione a non essere troppo ingenuo in una proposta finanziaria. Ascolta il parere di un esperto.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il confine tra i tuoi sogni e la realtà è più sottile che mai. Oggi, cammina in quel confine con coraggio.”

IL COMMENTO FINALE DI PAOLO TEDESCO

“Oggi, 21 novembre 2025, le stelle ci consegnano una mappa per navigare le acque a volte tranquille, a volte agitate, della nostra vita quotidiana. La lezione principale è nella ricerca dell’equilibrio, non come statica perfezione, ma come dinamico aggiustamento di rotta. In amore, abbiamo visto come un gesto, una parola, un ascolto paziente possano sanare e costruire. Nel lavoro, l’invito è stato a bilanciare l’azione con la riflessione, l’energia con la strategia.

Non è una giornata per forzare il destino, ma per danzare con esso. Lasciate che la pazienza sia il vostro ritmo e il dialogo la vostra melodia. Anche nelle situazioni che appaiono più bloccate, c’è un piccolo movimento possibile, una micro-svolta che le stelle ci indicano. Sta a noi avere l’umiltà di vederla e il coraggio di prenderla. Costruite oggi il mattone di domani, con dolcezza, con concretezza, e con la profonda consapevolezza che ogni piccolo passo in armonia con il cosmo è un passo verso una vita più piena.”

La replica immaginaria di Francesco Pio Maimone al suo assassino: “Io sceglievo il lavoro, tu la pistola”

Napoli – Nell’aula 318 della Corte d’Appello, Francesco Pio Valda rompe il silenzio. Condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Francesco Pio Maimone, il 18enne pizzaiolo ucciso la notte del 20 marzo 2023 agli chalet di Mergellina, il giovane di Barra ha pronunciato dichiarazioni spontanee che miravano a scuotere le coscienze, o forse a cercare clemenza.

“Non vado fiero di quello che ho fatto”, ha mormorato, chiedendo perdono a una famiglia distrutta da un gesto folle, scatenato da una scarpa pestata.​

Queste parole, lette dopo il deposito di un memoriale di quattro pagine scritto di suo pugno, arrivano a distanza di oltre due anni e mezzo da quella notte tragica. Valda parla di notti insonni, di paura e rimorso, rivolgendosi non solo ai genitori della vittima, ma anche ai suoi coetanei, quasi a volersi spogliare dei panni del “baby boss” che la cronaca gli ha cucito addosso.

Ma per Antonio Maimone, padre della vittima, questo tentativo di umanizzazione arriva fuori tempo massimo. Ascoltando quelle scuse, ha sentito il bisogno di dare voce a chi voce non l’ha più, immaginando una replica impossibile tra due ragazzi che portano lo stesso nome, ma che hanno scelto strade diametralmente opposte.​

La replica immaginaria: “Io sceglievo il lavoro, tu la pistola”

Ecco il testo integrale della lettera che Antonio Maimone ha scritto, immaginando le parole di suo figlio:

“Ciao Francesco Pio Valda, io sono Francesco Pio Maimone. Ho diciotto anni e avrò per sempre diciotto anni. Amavo la vita, amavo la mia famiglia, amavo i miei amici. Il mio sogno nel cassetto era di diventare pizzaiolo.

Anch’io sono vissuto in un quartiere di periferia come il tuo, nelle case popolari di Pianura. Anch’io come te amavo le cose belle: le scarpe nuove e firmate, il motorino, i divertimenti. La mia famiglia è povera. Per soddisfare i miei desideri e alcuni “capricci” avevo dinanzi due possibilità: cedere alle lusinghe della malavita o andare a lavorare.

Io ho scelto di andare a lavorare: all’età di undici anni lavavo i bidoni della spazzatura per racimolare 20 euro; poi ho fatto altri mestieri: il muratore, il fruttivendolo, l’idraulico, il fabbro, ho imparato addirittura ad aggiustare le lavatrici; infine ho fatto il rider mentre con mia sorella ho conseguito l’attestato di pizzaiolo con cui avrei aperto la pizzeria con le mie sorelle grazie al Progetto “Io Resto al Sud”.

Anche la mia vita non è stata semplice, ma io ho scelto l’impegno e l’onestà. Le nostre scelte sono state diverse, purtroppo. Le tue scelte sono state causa della mia morte: proprio io che amavo tanto la vita.

Vorrei concludere con questo mio pensiero: ho sempre odiato le armi perché ho sempre saputo che il rispetto non si compra con un’arma. Le ultime mie parole: rispetto e amore per la vita”.

Due destini incrociati

Il confronto a distanza tra i due Francesco Pio non potrebbe essere più stridente. Da una parte Valda, che dal carcere parla di rimorso e invita i giovani a non seguire il suo esempio; dall’altra la memoria viva di Maimone, che con il suo esempio concreto – fatto di bidoni lavati a 11 anni e sogni di una pizzeria tutta sua – dimostra che l’alternativa alla violenza esiste ed è una scelta quotidiana.​

Antonio Maimone respinge le scuse al mittente, definendo Valda “non credibile” perché “non si cambia dall’oggi al domani”. La sua non è vendetta, ma una ferma rivendicazione di dignità per un figlio che è stato “vittima innocente della criminalità e del degrado morale”. Mentre il processo d’appello si avvia verso la sentenza prevista per dicembre, resta il monito di un padre che, attraverso le parole immaginate del figlio, ricorda a una città intera che il rispetto si costruisce con il sudore, non con i proiettili.

Superenalotto, estrazione da brividi: numeri gemelli, coincidenze e un jackpot che vola oltre gli 80 milioni

L’estrazione di oggi del Superenalotto ha regalato una combinazione che, agli occhi degli appassionati di numerologia, ha davvero il sapore della curiosità.

Una sequenza fatta di ripetizioni, incastri e accoppiamenti che sembrano rincorrersi:

5-9-15-17-48-74, con Jolly 65 e Superstar 75.

Numeri che, presi singolarmente, non dicono molto. Ma guardandoli insieme è impossibile non notare quel gioco di “gemelli” che spesso fa sorridere i giocatori: il 5 che ritorna nel 15; il 7 che si infila nel 17 e poi ancora nel 74; il 5 e il 7 che tornano nel 75 Superstar.

Eppure, nonostante un’estrazione così particolare, oggi nessuno è riuscito a centrare il colpo grosso. Nessun “6” né “5+1” sono stati realizzati, e così il montepremi riparte più alto di prima, pronto a mettere alla prova la fortuna di milioni di giocatori nel prossimo concorso: il jackpot vola a circa 80.900.000 euro. Una cifra che comincia a far tremare i polsi.

 Le quote di oggi – Concorso n.185

Superenalotto

  • Punti 6: 0 – €0,00

  • Punti 5+: 0 – €0,00

  • Punti 5: 10 – €16.695,51

  • Punti 4: 1.178 – €144,88

  • Punti 3: 35.352 – €14,49

  • Punti 2: 429.203 – €5,00

Superstar

  • Punti 6SS: 0 – €0,00

  • Punti 5+SS: 0 – €0,00

  • Punti 5SS: 0 – €0,00

  • Punti 4SS: 4 – €14.488,00

  • Punti 3SS: 152 – €1.449,00

  • Punti 2SS: 1.899 – €100,00

  • Punti 1SS: 10.010 – €10,00

  • Punti 0SS: 20.002 – €5,00

Seconda Chance

  • Vincite da 50€: 96 – €4.800,00

  • Vincite da 3€: 14.501 – €43.503,00
    Totale vincite Seconda Chance: 14.597

WinBox

  • WinBox 1: 2.064 – €51.600,00

  • WinBox 2: 236.215 – €479.858,00
    Totale vincite WinBox: 238.279

Un’estrazione ricca di premi collaterali, piccoli e medi, che ha distribuito vincite in tutta Italia ma ha rimandato ancora una volta il sogno milionario. E ora l’attesa cresce: il jackpot del prossimo concorso supera quota 80 milioni, una cifra che riaccende speranze, strategie, cabale e superstizioni.

Napoli, De Laurentiis a giudizio, il club: “Stupore e fiducia”

Il Napoli non ci sta e reagisce con toni tranchant al rinvio a giudizio disposto dal Gup di Roma contro Aurelio De Laurentiis e Andrea Chiavelli. In una nota ufficiale, la società azzurra parla apertamente di «stupore e sconcerto» per una decisione che giudica incomprensibile, visto che – sottolinea – le consulenze tecniche di altissimo livello hanno «inequivocabilmente provato la correttezza dell’operato della società».

Il club si dice «sereno e fiducioso» sulle sorti del procedimento, la cui prima udienza è stata fissata per il 2 dicembre 2026, più di un anno da oggi. Un lasso di tempo che il Napoli intende utilizzare per dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati.

Le accuse e la difesa

L’inchiesta riguarda presunte irregolarità nelle iscrizioni in bilancio di alcune operazioni di mercato e nei trasferimenti di calciatori. Secondo l’accusa, queste manovre avrebbero generato plusvalenze fittizie. Tuttavia, la società sottolinea un particolare significativo: «La stessa accusa ha correttamente riconosciuto, nel corso della propria requisitoria, che la Sscn non ha tratto alcun vantaggio dalle operazioni contestate».

Un elemento che la difesa considera centrale e che alimenta il «sconcerto» per il rinvio a giudizio. Il Napoli insiste: sia le registrazioni contabili sia le modalità di cessione dei giocatori sono state gestite in modo corretto, come confermato dalle perizie tecniche presentate.

Il precedente dell’Inter

Nel comunicato, il club partenopeo tira in ballo un precedente giudiziario che ritiene emblematico. «In relazione a una contestazione perfettamente sovrapponibile derivata dal medesimo fascicolo di indagine, i pubblici ministeri di Milano hanno già richiesto l’archiviazione del procedimento per l’Inter», si legge nella nota.

Un riferimento chiaro: se per il club nerazzurro la Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione, perché per il Napoli si procede verso il processo? Una domanda retorica che anticipa la linea difensiva: se le accuse sono le stesse, anche l’esito dovrebbe essere identico.

Ora cosa succede

Con l’udienza fissata a oltre dodici mesi di distanza, il Napoli ha tempo per preparare la propria strategia difensiva. La società annuncia di voler «combattere» per ristabilire la verità e pulire la propria reputazione. Intanto, il mondo del calcio osserva con attenzione: il caso potrebbe avere ripercussioni su altre società indagate per plusvalenze, in un momento in cui la finanza nel calcio è sotto la lente d’ingrandimento di magistrati e autorità di vigilanza.

Mondragone, era ai domiciliari con pistola e droga: arrestato

Mondragone – Un controllo di routine è esploso in un’operazione ad alto impatto ieri pomeriggio a Mondragone, dove i Carabinieri hanno scoperchiato un arsenale in miniatura e trovato droga nella casa di un trentenne già sottoposto agli arresti domiciliari. L’uomo, invece di godersi la libertà vigilata, ora è in cella.

Il suo comportamento è stato la sua rovina. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mondragone si sono presentati all’abitazione del 30enne, residente nella località Pescopagano, per verificare il rispetto della misura cautelare. Ad accoglierli, però, hanno trovato un uomo visibilmente agitato e nervoso.

Quell’atteggiamento sospetto ha fatto scattare l’allarme neiCarabinieri, che non hanno esitato a procedere con una perquisizione immediata, prima sulla persona e poi nell’appartamento. Ed è lì che il controllo di routine si è trasformato in un bottino inaspettato.

Nella tana del 30enne, i militari hanno scovato un vero e proprio pezzo da collezione del mercato nero: una potente pistola a tamburo, modello .44 Magnum, con la matricola parzialmente abrasa per renderne intracciabile l’origine. A completare il quadro, cinque proiettili dello stesso letale calibro, pronti all’uso e, come l’arma, mai denunciati alle autorità.

Ma il “carico” non finiva qui. Nella stessa perquisizione lampo sono emerse anche tre stecche di hashish, per un peso totale di circa quattro grammi, probabilmente destinate al suo consumo personale.

Per il 30enne non c’è stato scampo. È scattato immediatamente l’arresto in flagranza di reato per il gravissimo reato di detenzione abusiva di arma da fuoco, con l’aggravante dell’arma resa insindacabile. La droga, sebbene in modica quantità, gli è valsa una segnalazione alla Prefettura-Città Metropolitana di Caserta.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato tradotto per scontare la sua nuova pena nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. La Magnum, i proiettili e l’hashish sono stati posti sotto sequestro. Un pomeriggio di controlli che per il 30enne si è trasformato in un viaggio di sola andata dietro le sbarre.

Lotto e 10eLotto: pioggia di numeri “gemelli” e ripetuti nell’estrazione di oggi

L’estrazione di oggi del Lotto si distingue per una serie di ripetizioni intriganti e numeri “gemelli” che sembrano aver dominato più ruote. Una combinazione che farà sicuramente drizzare le antenne agli appassionati e ai giocatori più attenti alle ricorrenze.

Il re della serata: il numero 76

Il 76 è il vero protagonista: non solo compare sulla ruota di Bari come primo estratto, ma torna anche nel 10eLotto raddoppiando il proprio peso grazie alla combinazione Numero Oro. Una presenza così marcata non passa certo inosservata tra chi segue i segnali della fortuna.

Il 41, il numero che non manca mai

Curiosa anche la ricorrenza del 41, che appare su ben tre ruote:

  • Cagliari,

  • Firenze,

  • Palermo.

Un trittico che potrebbe suscitare l’attenzione di chi ama inseguire le ripetizioni.

La coppia 02-39 e la presenza massiccia dei numeri “bassi”

La combinazione di oggi vede anche diverse ripetizioni nel range 01–09, riflettendosi non solo sul Lotto ma anche sul 10eLotto, dove questi numeri compaiono con una densità più alta del solito. Da segnalare inoltre il ritorno del 02 su più fronti, così come il 39, estratto sia a Roma che protagonista nel 10eLotto.

Estrazioni del Lotto – Tutte le ruote

BARI: 76 70 55 49 27
CAGLIARI: 90 41 09 46 39
FIRENZE: 88 57 41 13 29
GENOVA: 70 38 43 12 59
MILANO: 54 57 38 84 80
NAPOLI: 78 42 68 47 27
PALERMO: 24 41 61 22 07
ROMA: 39 04 01 78 42
TORINO: 32 02 30 35 26
VENEZIA: 69 02 88 72 13
NAZIONALE: 45 73 36 71 07

10eLotto – Numeri vincenti di oggi

02 04 09 24 32 38 39 41 42 43 54 55 57 68 69 70 76 78 88 90

NUMERO ORO: 76
DOPPIO ORO: 76 – 70

Una combinazione vibrante, con tanti numeri “ripetuti” tra Lotto e 10eLotto, e una forte presenza di numeri alti come 88, 90, 78 ma anche molti bassi che creano un equilibrio interessante.

Napoli: Enac frena lo stop a Capodichino, ma Gesac tira dritto

Napoli– È braccio di ferro sulla pista di Capodichino. Al centro della contesa c’è il calendario dei lavori di riqualificazione previsti per il 2026, che rischiano di paralizzare il traffico aereo partenopeo.

Da una parte l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) che richiama all’ordine il gestore; dall’altra la Gesac, che difende il proprio operato citando la necessità di pianificazione.

La miccia è stata innescata dall’annuncio della Gesac riguardante la chiusura dello scalo per un totale di 54 giorni – con uno stop completo previsto a novembre 2026 – per permettere il rifacimento profondo della pista di volo. Una comunicazione che non è piaciuta ai vertici dell’Enac, che hanno subito “bacchettato” la società di gestione.

L’affondo di Enac: “Decidiamo noi”

La posizione dell’Ente è netta: l’ultima parola sul calendario spetta all’autorità di controllo, e non può essere pronunciata prima di aver visionato il progetto esecutivo. “Al momento il progetto non è ancora stato inviato all’Ente per l’approvazione”, si legge in una nota ufficiale.

Il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, non usa mezzi termini e parla di inadempienza da parte del gestore napoletano: “Come più volte ribadito, vogliamo limitare il più possibile i giorni di chiusura dello scalo”. L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini e salvaguardare i profitti delle imprese, riducendo al minimo i disagi operativi. Per Di Palma, la priorità è ottimizzare i tempi del cantiere, una valutazione che potrà essere fatta solo dopo l’istruttoria tecnica definitiva.

La difesa di Gesac: “Tutto regolare”

A stretto giro è arrivata la replica da Capodichino. La Gesac rispedisce al mittente le accuse, negando qualsiasi irregolarità procedurale. La società fa notare che le stime sui tempi (54 giorni di lavori, di cui 24 a chiusura totale) derivano dal Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte), che l’Enac stesso ha approvato il 24 ottobre 2025.

“Il progetto esecutivo è stato affidato a una società leader tramite una gara da 19,4 milioni di euro”, spiega il gestore, sottolineando come l’annuncio delle date fosse un atto dovuto verso il mercato. “Le compagnie aeree devono programmare in anticipo le loro attività”, conclude la nota di Gesac, giustificando la comunicazione dello stop dal 1° al 30 novembre 2026 come una mossa necessaria per la trasparenza operativa e logistica, basata proprio sulle indicazioni preliminari ricevute dall’Ente.

Resta ora da vedere se il progetto esecutivo, una volta presentato, riuscirà nel difficile compito di conciliare la sicurezza della pista con la necessità di non isolare Napoli dai cieli per quasi un mese.

Sarno, agguato col martello in pieno giorno: due fratelli arrestati per tentato omicidio

Sarno- Agguato in strada, caccia all’“infame”: così è nato il pestaggio. Un martello, una soffiata e vecchi rancori mai sopiti. Ruota attorno a questi elementi la violenta aggressione avvenuta il 7 dicembre 2024 a Sarno, nei pressi del Prolungamento Matteotti, a pochi passi dalla sede del Giudice di Pace. Un episodio che, secondo gli inquirenti, assume i contorni di una vera e propria spedizione punitiva.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Sarno – supportati dal Reparto territoriale di Nocera Inferiore, guidato dal tenente colonnello Gianfranco Albanese – tutto sarebbe iniziato quando una terza persona avrebbe individuato la vittima in strada e avvisato i due futuri aggressori. Una frase secca, “Venite, l’infame è qui”, avrebbe fatto scattare immediatamente il raid.

L’arrivo dei fratelli e il massacro in strada

I due fratelli, 36 e 26 anni, entrambi di Sarno, sarebbero piombati sul posto e avrebbero subito individuato il giovane bersaglio. Lo avrebbero bloccato e colpito ripetutamente con calci e pugni, per poi passare all’arma improvvisata: un martello. Colpi violenti alla testa, sferrati con tale brutalità da lasciare l’uomo esanime sull’asfalto.

Mentre gli aggressori fuggivano, alcuni passanti hanno allertato i soccorsi. Il giovane, trasportato d’urgenza in ospedale, entrò in coma e rimase in prognosi riservata per un lungo periodo.

Rancori familiari dietro l’agguato

Le indagini della procura di Nocera Inferiore, diretta dal procuratore Roberto Lenza, hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica. Alla base del pestaggio, secondo gli inquirenti, vi sarebbero tensioni personali e rancori pregressi, alimentati da presunti legami di parentela tra vittima e aggressori.

Questa mattina sono scattati i provvedimenti: arresti domiciliari per i due fratelli, accusati di tentato omicidio. E poi obbligo di dimora per il presunto complice, indicato come colui che avrebbe segnalato la vittima. Analogo provvedimento cautelare anche per il padre della vittima, trovato in possesso di una pistola durante le verifiche investigative: per lui l’accusa è detenzione illegale di arma.

Il caso rimane aperto: gli inquirenti continuano a scavare nei rapporti tra i protagonisti, convinti che quanto avvenuto sia solo l’ultimo capitolo di una vicenda familiare segnata da conflitti mai risolti.

N.M.

De Laurentiis rinviato a giudizio: per le plusvalenze di Manolas e Osimhen

Aurelio De Laurentiis andrà a processo. Il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio del presidente del Napoli con l’accusa di falso in bilancio, contestato per tre esercizi consecutivi: 2019, 2020 e 2021.

Insieme a lui siedono sul banco degli imputati il dirigente Andrea Chiavelli, storico braccio destro del patron azzurro, e la stessa SSC Napoli, citata quali responsabile civile.

La decisione del giudice arriva al termine dell’udienza preliminare che ha raccolto gli atti dell’inchiesta sulle presunte plusvalenze fittizie legate a due operazioni di mercato considerate “cardine” dal pool investigativo.

La prima riguarda l’estate 2019, quando il Napoli acquistò dalla Roma il difensore Kostas Manolas. Un affare da oltre 30 milioni che, secondo l’accusa, sarebbe stato “gonfiato” attraverso un sistema di valutazioni ritenute artificiose.

La seconda operazione finita nel mirino è quella, ancor più imponente, che nell’estate 2020 portò Victor Osimhen dal Lille all’ombra del Vesuvio: un trasferimento da 70 milioni che la procura considera irregolare per la contabilizzazione delle contropartite tecniche, quattro giovani poi ritenuti sovrastimati.

Il procedimento ricalca, per dinamiche e contestazioni, altre indagini che negli ultimi anni hanno scosso il calcio italiano, travolgendo società di vertice e accendendo il dibattito sui metodi di valutazione dei calciatori. Ma nel caso Napoli, sottolineano gli inquirenti, le presunte irregolarità inciderebbero direttamente sui bilanci societari in più stagioni, aprendo scenari giudiziari complessi e di lungo corso.

L’udienza dibattimentale sarà fissata nelle prossime settimane. Il club, dal canto suo, ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo la piena correttezza delle operazioni e la trasparenza dei bilanci. Ora, però, la partita si sposta nelle aule di tribunale, dove la vicenda dovrà essere ricostruita operazione per operazione.

Marcianise, carico di cemento schiaccia la cabina: muore camionista 51enne

Marcianise – Un’altra croce sulle strade del lavoro: il boato sordo del cemento che si schianta contro il metallo, poi il silenzio. È l’ennesimo capitolo di una strage silenziosa quello che si è consumato nel primo pomeriggio di oggi lungo la Strada Provinciale 335, arteria vitale e pericolosa dell’area industriale di Marcianise.

A perdere la vita è Marian Marin Broasca, autotrasportatore 51enne di origini romene, vittima di una dinamica tanto brutale quanto assurda: è stato ucciso dal carico che stava trasportando per guadagnarsi da vivere.

La tragedia si è consumata in pochi istanti. Secondo le prime ricostruzioni, il tir guidato da Broasca trasportava due pesanti archi in cemento armato. Improvvisamente, forse a causa di una brusca frenata necessaria per evitare un pericolo o per l’andamento del traffico, l’inerzia ha trasformato quel carico in una trappola mortale.

I blocchi di cemento, svincolati dai fermi o spinti da una forza inarrestabile, sono scivolati in avanti, sfondando la parete posteriore della cabina di guida e travolgendo l’uomo al volante.

Immediata la mobilitazione dei soccorsi, ma la corsa contro il tempo si è rivelata vana. Sul posto sono giunte due squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti dai distaccamenti di Caserta e Marcianise.

I caschi rossi hanno lavorato freneticamente con l’ausilio di un’autogru per rimuovere i pesanti manufatti e liberare la cabina, ridotta a un ammasso di lamiere contorte. Per Marian Marin Broasca, però, non c’era più nulla da fare: le ferite riportate nell’impatto erano troppo gravi.

A gestire la viabilità, andata in tilt per permettere le complesse operazioni di recupero, sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Marcianise, cui spetta ora anche il compito di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare se tutte le norme di sicurezza relative all’ancoraggio del carico fossero state rispettate.

Questo ennesimo incidente mortale aggiorna il macabro contatore delle morti bianche in Campania. Il 2025 si sta confermando un annus horribilis per la sicurezza sul lavoro nella regione. Dai cantieri edili alle fabbriche, passando per la logistica e i trasporti come nel caso odierno, la lista delle vittime continua ad allungarsi inesorabilmente. La morte di Broasca non è solo un incidente stradale, ma un infortunio sul lavoro che pone interrogativi pressanti sulla sicurezza dei trasporti eccezionali e sulle condizioni di chi, ogni giorno, percorre migliaia di chilometri sulle nostre strade. Mentre la comunità rumena e i colleghi piangono un padre e un lavoratore, resta l’amarezza per una vita spezzata da tonnellate di cemento armato in un pomeriggio qualunque sulla provinciale.

Casavatore contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre 2025, alle ore 16:00 in Piazza G. Di Nocera, si terrà un importante evento in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, organizzato dall’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Casavatore.

“L’amore è un’altra cosa. No alla violenza” è il messaggio forte che accompagnerà un pomeriggio di riflessione, testimonianze e approfondimenti per dire insieme NO a ogni forma di violenza.

Interverranno esperti del settore, operatrici del centro antiviolenza e assistenti sociali.
Con i saluti istituzionali miei, della Vicesindaca Elsa Picaro e dell’Assessora alle Politiche Sociali Vincenza Esposito, l’evento sarà moderato dal sociologo Christian Sanna.
“Una comunità presente è una comunità che non resta in silenzio”, ha detto il sindaco Fabrizio Celaj.

“Vi aspettiamo per condividere un momento di memoria, impegno e speranza.
Perché l’amore non fa male. Mai!”.

Santa Maria Capua Vetere, pugni al vicepreside: un anno e otto mesi senza sospensione

Un anno e otto mesi di reclusione senza beneficio della sospensione. È la pena inflitta oggi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ad Amedeo Di Maro, il 50enne sammaritano ritenuto responsabile di lesioni personali volontarie gravi ai danni del professor Giuseppe Morelli, vicepreside della scuola media Gallozzi.

La sentenza, emessa dalla dottoressa Alessandra Vona dopo due ore di camera di consiglio, è stata ripresa dal programma Rai Un giorno in Pretura.

I fatti risalgono a oltre due anni fa, quando Di Maro fece irruzione nella scuola dove si trovava sua figlia. Nell’atrio, affollato da genitori in protesta, l’uomo scambiò Morelli per un altro docente e lo aggredì con violenti pugni al volto. Le lesioni, guaribili in 80 giorni, comportarono gravi complicazioni al bulbo oculare della vittima.

In aula, la difesa aveva minimizzato i colpi come un innocuo “schiaffetto”. Tesi demolita dal pubblico ministero Armando Bosso e dall’avvocato Gaetano Crisileo, legale di parte civile, che hanno ricostruito la dinamica attraverso testimonianze e certificazioni mediche. Durante la requisitoria, il pm ha evidenziato come le dichiarazioni di Di Maro fossero in palese contrasto con le prove raccolte.

Teste chiave del processo è stato il professor Antonio Letizia, presente alla scena. Il docente ha raccontato al giudice di aver visto con i propri occhi Di Maro sferrare ripetuti pugni al volto di Morelli, smentendo definitivamente la versione dell’imputato. L’aggravante della qualifica di pubblico ufficiale, per la doppia veste di insegnante e vicepreside, ha pesato nella determinazione della pena.

La querela del professor Morelli, assistito dagli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo, aveva fatto scattare le indagini che hanno portato all’identificazione dell’aggressore. Oggi la condanna esclude ogni possibilità di sospensione e apre la strada al risarcimento dei danni.

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