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Fuochi d’artificio, pediatri in allarme: «Attenzione ai fumi, rischio intossicazioni per i bambini»

I fuochi d’artificio sono da sempre protagonisti delle festività di fine anno, ma per i bambini possono rappresentare un pericolo nascosto. La Società italiana di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup) lancia un forte allarme: negli ultimi anni, durante la notte di Capodanno, si registra un aumento significativo di accessi al pronto soccorso pediatrico per problemi respiratori legati all’inalazione dei fumi prodotti dai botti e dai fuochi pirotecnici.

«Negli ultimi anni abbiamo osservato un incremento del 40-45% dei casi di intossicazione nei bambini, soprattutto per via dei disturbi respiratori causati dai fumi dei fuochi d’artificio», spiega Vincenzo Tipo, presidente nazionale della Simeup e direttore del Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Santobono di Napoli.

«Tradizionalmente si pensava ai rischi legati ai danni traumatici, ma oggi dobbiamo fare i conti anche con l’impatto dei fumi, che possono causare irritazione delle vie respiratorie, tosse persistente, broncospasmo e difficoltà respiratoria».

I rischi per i bambini

I bambini sono particolarmente vulnerabili: la loro anatomia, unita a una percezione ridotta del pericolo, li espone maggiormente ai rischi. Ancora di più se sono affetti da patologie respiratorie preesistenti, come asma o bronchiti ricorrenti. «Non è raro – precisa Tipo – che i sintomi si manifestino anche a distanza di ore dall’esposizione, con un peggioramento delle condizioni cliniche che può richiedere un intervento medico urgente».

Le raccomandazioni dei pediatri

La Simeup ha stilato una serie di regole fondamentali per prevenire e affrontare le emergenze:

Evitare l’esposizione diretta dei bambini ai fumi dei fuochi d’artificio, soprattutto durante e subito dopo gli spettacoli pirotecnici.

Tenere lattanti e bambini sotto i 5 anni in ambienti chiusi quando vengono utilizzati fuochi d’artificio nelle vicinanze.

Prestare attenzione particolare ai bambini affetti da asma o patologie respiratorie croniche.

Aerare gli ambienti domestici solo quando la qualità dell’aria esterna è migliorata, evitando di aprire le finestre in presenza di fumi persistenti.

Limitare l’utilizzo di fuochi d’artificio vicino a abitazioni, ospedali, scuole e luoghi frequentati da bambini.

Rivolgersi tempestivamente al medico o al pronto soccorso in caso di tosse persistente, respiro sibilante, difficoltà respiratoria o peggioramento improvviso delle condizioni cliniche.

Ricordare che i fuochi d’artificio non sono giochi: la prevenzione e il buon senso sono la migliore tutela della salute dei bambini.

Mamma e figlia morte dopo un’intossicazione: cinque medici indagati a Campobasso

Campobasso– Cinque medici dell’ospedale “Antonio Cardarelli” di Campobasso sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’inchiesta sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute a poche ore di distanza tra la notte di sabato e la mattina di domenica a Pietracatella, in provincia di Campobasso, dopo una sospetta intossicazione alimentare. Le ipotesi di reato avanzate dalla Procura sono omicidio colposo e lesioni colpose.

L’indagine, affidata alla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura, punta a ricostruire in modo dettagliato la sequenza degli interventi sanitari nelle ore e nei giorni precedenti la tragedia, con particolare attenzione ai precedenti accessi della minorenne al Pronto soccorso: secondo quanto emerso, sarebbero stati due prima del decesso. Nel fascicolo confluiscono anche le richieste di assistenza presentate dalla madre e la gestione del quadro clinico all’arrivo in ospedale.

In una nota, la Procura ha precisato che l’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un “atto dovuto”, finalizzato a garantire il diritto di difesa e la partecipazione agli accertamenti tecnici non ripetibili che saranno disposti a breve. Si tratta di un passaggio procedurale che precede consulenze e verifiche che potrebbero coinvolgere direttamente l’operato del personale sanitario intervenuto nelle prime fasi.

Parallelamente è stato disposto un pacchetto di accertamenti multidisciplinari, con esami autoptici e consulenze specialistiche. Le verifiche si muoveranno su tre direttrici: l’eventuale individuazione di responsabilità personali legate a negligenze, sottovalutazioni o errori nell’applicazione dei protocolli diagnostici; la ricerca della “fonte di innesco” per risalire all’origine della patologia e all’agente causale che avrebbe determinato un decorso rapidissimo; e la tutela della salute pubblica, per escludere rischi per altri cittadini.

Sul fronte sanitario, il marito della donna, 55 anni, è ricoverato all’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. La struttura ha comunicato che in queste ore l’uomo è sottoposto agli accertamenti del caso, è vigile e presenta condizioni stabili e “ben controllate”. Per ragioni precauzionali, sempre allo Spallanzani risulta ricoverata anche la sorella della minore, sotto osservazione.

La tragedia, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essere collegata a cibi consumati durante le festività natalizie, con particolare riferimento al pesce. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un’epatite fulminante, ma gli inquirenti sottolineano che saranno gli esami in corso – e in particolare gli esiti autoptici e tossicologici – a chiarire le cause effettive del decesso. Prima del ricovero definitivo, madre, figlia e padre si sarebbero rivolti due volte al Pronto soccorso del “Cardarelli”, venendo dimessi con diagnosi di intossicazione alimentare: un passaggio che ora diventa centrale per stabilire tempi, valutazioni e risposte cliniche fornite.

Boscoreale, omicidio di Davide Fiorucci: arrestati i killer

Boscoreale  – Decisiva svolta nelle indagini sull’omicidio di Davide Fiorucci, il 29enne freddato a colpi di pistola nella notte dell’11 febbraio 2024 al Piano Napoli di Boscoreale, mentre rincasava dopo aver chiuso la pizzeria che gestiva nel centro storico.

L’esecuzione, apparsa da subito come un agguato mafioso calibrato e spietato, aveva sconvolto la comunità locale, lasciando attoniti familiari e residenti. Dopo mesi di lavoro investigativo serrato, i carabinieri della Sezione Operativa di Torre Annunziata hanno individuato e fermato i tre presunti responsabili, raggiunti da ordinanza di custodia cautelare nei rispettivi domicili: Torre Annunziata, Capaccio Paestum (Salerno) e Udine.

Le misure sono scattate grazie a un’inchiesta che ha intrecciato acquisizioni tecniche – come immagini di videosorveglianza e tabulati telefonici –, testimonianze oculari raccolte sul territorio e riscontri mirati, permettendo di ricostruire con precisione dinamiche e ruoli nel commando omicida.

Sequestrati 3.100 litri di alcol senza documentazione nella fabbrica di limoncello in penisola sorrentina

Napoli – I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – UADM Campania 1, in collaborazione con l’Ufficio Antifrode della Direzione Territoriale Campania, hanno eseguito un controllo mirato presso un opificio di trasformazione alcolica situato in provincia di Napoli.

L’intervento, inserito nell’ambito delle attività di tutela dell’accisa sull’alcole e sulle bevande alcoliche, ha portato alla scoperta di circa 3.100 litri di alcol etilico e prodotti spiritosi detenuti in assenza della prescritta documentazione fiscale.

I prodotti risultavano inoltre privi di etichette identificative e dei contrassegni di Stato previsti dalla normativa vigente.

Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a campionamento e posto sotto sequestro probatorio, provvedimento successivamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Le attività investigative proseguono sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione conferma il costante impegno dell’Agenzia delle Dogane nel contrasto al commercio fraudolento di prodotti alcolici soggetti a tutela fiscale e, attraverso le successive analisi di laboratorio, nella verifica dell’idoneità alimentare delle sostanze destinate al consumo.

Estorsioni per 70 mila euro a un gioielliere: sei fermati tra Caserta, Napoli e Como

Caserta – Un sistema estorsivo andato avanti per oltre quindici anni, con richieste di denaro e preziosi imposte con il metodo mafioso. È quanto contestano i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Capua a sei persone, raggiunte lo scorso 19 dicembre da un decreto di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli.

I provvedimenti sono stati eseguiti tra Pignataro Maggiore, Napoli e Luisago, nel Comasco. Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati di estorsione tentata e consumata, in concorso, aggravata dal metodo mafioso, e considerati esponenti del clan camorristico Ligato-Lubrano, attivo nell’area dell’alto e medio Casertano.

Secondo la ricostruzione investigativa, tra il 2008 e il 2023 un gioielliere della zona sarebbe stato costretto, a seguito di reiterate e pressanti richieste, a consegnare oggetti preziosi per un valore complessivo stimato in circa 70 mila euro.

Le indagini hanno inoltre documentato un nuovo tentativo estorsivo, collocato tra gennaio e dicembre 2025: gli indagati avrebbero avanzato pretese per ulteriori gioielli e per un orologio Rolex del valore di circa 30 mila euro. Al rifiuto opposto dalla vittima, sarebbe emerso il progetto di una imminente azione ritorsiva e violenta, da attuare prima delle festività natalizie, per costringerla a versare altri 50 mila euro in contanti, oltre a ulteriori preziosi.

Nel corso delle perquisizioni personali, domiciliari e veicolari, i carabinieri hanno sequestrato 6.600 euro in contanti, ritenuti di dubbia provenienza, nell’abitazione di uno degli indagati. In un’altra casa sono stati rinvenuti circa 17 chilogrammi di polvere da sparo, un pugnale con lama di circa 20 centimetri e un tirapugni.

Cinque degli indagati sono stati condotti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, mentre il sesto è stato associato alla casa circondariale di Como. Dopo gli interrogatori di garanzia, i giudici per le indagini preliminari dei tribunali di Santa Maria Capua Vetere e Como hanno convalidato i fermi per alcuni degli indagati e disposto per tutti la custodia cautelare in carcere.

Influenza, 950mila nuovi casi: picco imminente

Roma- L’influenza galoppa in Italia: nella settimana dal 15 al 21 dicembre si contano circa 950mila nuovi casi di infezioni respiratorie acute (Ari), con un’incidenza totale di 17,1 casi per mille assistiti, in netto aumento rispetto ai 14,7 del bollettino precedente.

Lo rivela il rapporto interattivo della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che stima un totale di 5,8 milioni di casi dall’inizio della stagione.

La fascia più colpita resta quella dei bambini da 0 a 4 anni, con 50 casi per mille assistiti. “Ci stiamo avvicinando al picco, che verosimilmente verrà toccato nelle prossime settimane con una circolazione sostenuta dei virus respiratori”, avverte Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss.

“Purtroppo, segnalato da alcune Regioni, cresce anche il numero di accessi al Pronto Soccorso e ospedalizzazioni, specie tra gli anziani. In questi giorni festivi, con più occasioni di convivialità, bastano precauzioni semplici: areazione, lavaggio mani e ‘etichetta respiratoria’, come spiegato nella nuova Faq ‘Influenza e altri virus respiratori’ sul sito Iss”.

Dati virologici nazionali

Alta positività all’influenza: 31,5% nella comunità e 46,2% negli ospedali. Dominano i virus A(H3N2), con il subclade K prevalente nei sequenziamenti; per A(H1N1)pdm09, tutti nel subclade D.3.1, affine ai ceppi vaccinali. Nessun caso di influenza A “non sottotipizzabile”, possibile segnale di ceppi aviari.

Focus sulla Campania

La Campania registra un’intensità molto alta dell’epidemia, al pari di Veneto, Bolzano e Marche, con picchi di casi che mettono in crisi i Pronto Soccorsi. A Napoli, l’ospedale pediatrico Santobono vede l’80% degli accessi per sindromi influenzali in bimbi (febbre alta, faringiti, bronchiti), mentre al Cardarelli aumentano del 35-40% i ricoveri per polmoniti e bronchiti gravi negli anziani. Medici di base stimano circa 50mila campani a letto, con appello a mascherine e igiene per i fragili.

Intensità regionale e virus circolanti

Alta in Sicilia, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio e Abruzzo; media in Valle d’Aosta, Lombardia, Toscana e Puglia; bassa altrove. Su 3.744 campioni analizzati, 1.654 (44,2%) positivi a influenza; seguono Rhinovirus (5,3%), Vrs (3,2%), Sars-CoV-2 (2,1%) e altri. Crescono accessi e ricoveri per sindromi respiratorie in regioni monitorate, dati settimana 50 (8-14 dicembre). Nota: il passaggio da Ili ad Ari complica i confronti con stagioni passat

Corso .NET: panoramica rapida su programmi, requisiti e sbocchi

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In questo articolo facciamo una panoramica agile sul mondo del corso .NET: partiamo dal perché .NET conta oggi, dal suo ruolo trasversale tra web, API, desktop e cloud, e da cosa significa investire tempo in uno stack maturo e affidabile.

Passiamo poi al perimetro tipico dei programmi, toccando i pilastri tecnologici come C#, ASP.NET Core, progettazione di API e gestione dei dati con ORM, per capire cosa si studia davvero e con quale logica. Apriamo una finestra sul “dietro le quinte” del lavoro quotidiano, con ambienti, tool e workflow che rendono concreto lo sviluppo: dall’IDE alla CLI, dal versionamento al rilascio. Mettiamo a fuoco quando ha senso scegliere un corso .NET—se stai partendo da zero, se vuoi fare upskill su tecnologie più robuste, o se stai pianificando un reskill verso ruoli backend o full stack—e a chi parla questo percorso, che tu sia junior, switcher o professionista in upgrade.

Chiudiamo con le ragioni strategiche per puntare su .NET in termini di ecosistema, performance e spendibilità professionale, e con un ultimo passaggio dedicato a perché potresti valutare Sviluppatore Migliore per orientarti tra programmi, requisiti e sbocchi senza trasformare la lettura in un tutorial. Informazioni utili, zero fronzoli: tutto ciò che serve per scegliere con lucidità.

Corso .NET: cos’è davvero e perché conta oggi

Chiamarlo semplicemente corso di programmazione sarebbe riduttivo. Un corso .NET è una porta d’ingresso su un ecosistema maturo, moderno, multipiattaforma, capace di unire produttività e performance. Dietro quel punto si nasconde un framework che oggi gira su Windows, Linux e macOS, spazia dal web alle API, dal desktop al mobile, fino al cloud e all’IoT.

Non parliamo di una moda passeggera: parliamo di un’infrastruttura di sviluppo sostenuta da una community vasta, documentazione puntuale, aggiornamenti costanti e una filiera di strumenti pensata per accelerare il lavoro, senza incastrare chi inizia dentro a schemi rigidi. Un corso .NET informativo mette sul tavolo concetti, casi d’uso e linguaggi, raccontando come si costruisce valore con tecnologie interoperabili, tipizzate, orientate alla sicurezza del codice. L’attenzione non è sul “clicca qui, scrivi quello”, ma sui perché: perché .NET rimane centrale nel mondo enterprise, perché C# si conferma tra i linguaggi più amati, perché l’integrazione con il cloud riduce tempi di rilascio e costi di manutenzione.

In sintesi: .NET conta perché permette di costruire software affidabile, scalabile, mantenibile. Un corso che lo racconta con chiarezza aiuta a scegliere consapevolmente il percorso adatto, senza promesse facili, con focus su sbocchi reali e competenze trasferibili.

Cosa copre un corso .NET: C#, ASP.NET Core, API, ORM

Il cuore del percorso ruota attorno a tre blocchi concettuali: linguaggio, piattaforma web, accesso ai dati. Un corso .NET introduce C#, linguaggio moderno, fortemente tipizzato, con sintassi pulita e feature che velocizzano il lavoro quotidiano, dal LINQ alle async/await, fino ai record e alle espressioni di pattern matching nelle versioni più recenti. Lato web, ASP.NET Core rappresenta la spina dorsale per costruire siti e servizi: pipeline leggera, middleware componibili, dependency injection nativa, routing flessibile, identità e sicurezza integrate. Nella pratica significa poter creare applicazioni e API robuste, pronte a scalare, con tempi di avvio rapidi e consumi attenti.

Nel blocco dati entrano gli ORM, con Entity Framework Core in testa, che offre un mapping pulito tra oggetti e tabelle, migrazioni gestite e query espressive grazie a LINQ. Il quadro si completa con accenni a test, logging, configurazioni multi-ambiente e deployment. Chi cerca informazioni in un corso .NET trova così una mappa coerente del territorio: dove comincia C#, come si declina sul web con ASP.NET Core, come si persiste il dato con un ORM, come si disegna un’API pronta a parlare col front-end o con integrazioni esterne. L’obiettivo non è la ricetta passo-passo, ma la comprensione dei tasselli e del loro incastro logico.

Come si lavora con .NET: ambienti, tool, workflow di sviluppo

Il valore di un corso .NET informativo sta anche nel raccontare il dietro le quinte del lavoro quotidiano. Ambiente vuol dire scegliere strumenti che non intralciano la produttività: Visual Studio e Visual Studio Code coprono esigenze diverse, dal debugging profondo all’editing leggero, con estensioni che portano linting, refactoring e scaffolding a un clic. Il workflow tipico alterna progettazione del dominio, definizione dei contratti API, sviluppo iterativo, test, revisione, integrazione continua e rilascio. dotnet CLI consente di creare progetti, gestire dipendenze, eseguire build e test in modo uniforme su ogni piattaforma.

La struttura a livelli separa responsabilità: modelli e validazioni al loro posto, servizi che incapsulano la logica, controller essenziali come punti d’ingresso. Il logging offre tracciabilità; la configurazione a profili permette di passare da sviluppo a produzione senza scosse; l’uso di container come Docker facilita ambienti replicabili. Un corso .NET che punta all’informazione illustra anche come si mantengono qualità e velocità: code review, test automatici, attenzione agli errori silenziosi, monitoraggio post-rilascio. La prospettiva non è dogmatica: ogni team trova il proprio equilibrio, ma il framework offre mattoni solidi per farlo bene, con poco attrito e molta chiarezza.

Quando ha senso scegliere un corso .NET: base, upskill, reskill

Tempismo è tutto. Un corso .NET base ha senso quando servono fondamenta solide per entrare in modo ordinato nel mondo dello sviluppo tipizzato: si cercano concetti puliti, un linguaggio moderno e una piattaforma capace di accompagnare nel tempo. L’upskill è il passo logico di chi già sviluppa e vuole portare nel proprio bagaglio un ecosistema che presidia il web, i servizi backend e le integrazioni cloud, con tool maturi e una curva di apprendimento ragionata.

Il reskill è per chi cambia rotta, magari arrivando da ambienti non tipizzati o da stack orientati al front-end, e desidera posizionarsi su ruoli backend o full stack con forti richiami al mondo enterprise. Un corso .NET informativo aiuta a capire il livello di ingresso, evitando salti nel buio: si misurano prerequisiti, si valutano obiettivi, si incrocia il tempo disponibile con l’ampiezza del programma. Non serve inseguire l’ultima buzzword: serve riconoscere il momento giusto per collocare lo sforzo formativo, così da evitare dispersioni e ottenere ritorno concreto in termini di occupabilità, efficacia e crescita interna ai team.

A chi parla il corso .NET: profili junior, switcher, pro in upgrade

La platea è varia, e questo è un punto di forza. Lo junior cerca struttura e metodo: un corso .NET gli offre un linguaggio espressivo ma rigoroso, che educa alla buona progettazione, e un framework che non perdona la confusione, indirizzando verso architetture pulite. Lo switcher cerca passaggi praticabili: arrivare da altri linguaggi diventa naturale grazie a sintassi coerente, strumenti ben integrati e documentazione ricca. Il professionista in upgrade punta a consolidare pattern, pratiche e prestazioni: .NET permette di standardizzare pipeline di build, ridurre il debito tecnico, introdurre test in modo sostenibile.

A tutti, un corso .NET offre una narrazione lineare del perché certe scelte contano: la tipizzazione che evita interi classi di errori; la dependency injection che semplifica l’estendibilità; l’ecosistema di librerie che accelera senza intrappolare. Ciò che cambia è il peso dei capitoli, non il libro: il junior insiste sulle basi, lo switcher lavora sugli equivalenti concettuali, il pro concentra l’attenzione su performance, sicurezza e manutenzione a lungo termine. Il filo rosso rimane lo stesso: imparare a costruire software leggibile, testabile, pronto a durare.

Perché puntare su .NET: ecosistema, performance, opportunità di carriera

Scegliere uno stack è una decisione strategica. Con un corso .NET si abbraccia un ecosistema che ha saputo rinnovarsi mantenendo retrocompatibilità sensata e prestazioni competitive. ASP.NET Core gira veloce, consuma meno memoria rispetto a molte alternative e offre una pipeline chiara che aiuta a individuare colli di bottiglia. Il runtime è ottimizzato, i rilasci seguono cicli prevedibili, le LTS stabilizzano il perimetro: caratteristiche che in azienda contano, perché riducono rischi e costi lungo il ciclo di vita. Sul fronte opportunità, la diffusione di .NET nell’enterprise, nelle software house e nei team in transizione verso microservizi e cloud crea domanda stabile di competenze. Un corso .NET informativo evidenzia proprio questo: non l’ennesima ricetta, ma il quadro d’insieme che permette di capire dove si posizionano le skill e come si raccontano in un CV o in un colloquio.

La scalabilità verso Azure, l’integrazione con container, la facilità nel costruire API pulite e la disponibilità di librerie mature sono tasselli che si trasformano in percorsi professionali. Il risultato è un profilo spendibile, che sa muoversi in ambienti complessi con strumenti solidi e una cultura del codice orientata alla qualità.

Perché affidarsi a Sviluppatore Migliore per il corso .NET

In un panorama saturo di offerte, emergono i percorsi che sanno essere chiari, misurabili, utili. Affidarsi a Sviluppatore Migliore per un corso .NET significa trovare un punto di riferimento che mette in ordine le priorità: comprendere i programmi senza perdersi nei dettagli, valutare i requisiti in modo realistico, stimare gli sbocchi con esempi concreti e aggiornati. Qui il focus rimane sull’informazione, non sul tutorial: si evidenziano gli aspetti chiave del linguaggio C#, si contestualizza ASP.NET Core, si illustrano le API e gli ORM con un taglio pragmatico, così da facilitare chi deve decidere se, quando e come investire tempo nel proprio percorso.

Se desideri un approfondimento ordinato e orientato alla scelta consapevole, la pagina dedicata offre il quadro completo e aggiornato, con indicazioni snelle su programmi, requisiti e opportunità collegate al mondo .NET.

Per saperne di più, puoi consultare direttamente questa pagina trovando il livello di dettaglio giusto per finalità di informazione e link building, senza trasformare il contenuto in una guida operativa. L’obiettivo non è “insegnarti a cliccare”, ma darti gli elementi per valutare il passo successivo con lucidità, sfruttando uno stack che fa della coerenza e della maturità i suoi marchi di fabbrica.

La banda della «marmotta» in azione nella notte a Marigliano e Pomigliano

Torna la paura nell’area vesuviana per una notte segnata dal boato delle esplosioni. Nel mirino della criminalità, ancora una volta, gli istituti di credito e gli uffici postali, colpiti con la spregiudicata tecnica della “marmotta”.

Un doppio raid, avvenuto a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro, che lascia supporre l’azione coordinata di un’unica batteria di professionisti del crimine.

Il colpo a Marigliano

Il primo allarme è scattato in via Vivaldi a Marigliano. Qui, un commando di ignoti ha preso d’assalto lo sportello automatico dell’Ufficio Postale. La tecnica è quella, tristemente nota, della saturazione esplosiva: la “marmotta” inserita nell’erogatore ha provocato una violenta deflagrazione che ha sventrato la struttura blindata.

In questo caso, i malviventi non si sono limitati a prelevare le banconote: con un’azione rapida e distruttiva, sono riusciti a sradicare e portare via l’intero dispositivo ATM, caricandolo probabilmente su un mezzo pesante prima di dileguarsi nel buio.

Il colpo fallito a Pomigliano

Poco dopo, o forse in una sequenza temporale ancora al vaglio degli inquirenti, la scena si è spostata nella vicina Pomigliano d’Arco. L’obiettivo era la filiale della Crédit Agricole in piazza Sant’Agnese. Anche qui i residenti sono stati svegliati dal rumore di un’esplosione

. I banditi hanno tentato di replicare il copione di Marigliano, facendo saltare lo sportello, ma qualcosa è andato storto. Nonostante i danni ingenti alla struttura, i ladri non sono riusciti ad asportare l’ATM né ad accedere alla cassa, costretti alla fuga a mani vuote, forse disturbati dall’arrivo delle forze dell’ordine o dai sistemi di sicurezza dell’istituto.

Le indagini

Fortunatamente non si registrano feriti, ma i danni agli edifici sono ingenti e ancora in corso di quantificazione. Sul doppio episodio indagano ora i Carabinieri del Nucleo Operativo e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna.

I militari hanno già avviato i rilievi tecnici per isolare eventuali tracce lasciate dalla banda e stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza delle due zone e delle vie di fuga limitrofe. L’ipotesi principale è che ad agire sia stata la stessa mano criminale, una banda specializzata che sta battendo a tappeto l’area a nord di Napoli.

Poste, scure della Finanza sugli abusivi in Campania: 16 operatori nei guai e sanzioni per 220mila euro

Napoli – Il mercato delle spedizioni finisce sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza. Nel corso di un 2025 caratterizzato da controlli serrati, il Nucleo Speciale Beni e Servizi, su impulso dell’AGCOM, ha passato al setaccio il settore postale nazionale, portando alla luce una fitta rete di irregolarità che spaziano dall’esercizio abusivo della professione fino allo sfruttamento del lavoro sommerso.

L’offensiva delle Fiamme Gialle si è concentrata in particolare durante il periodo delle festività natalizie. In un momento in cui il volume di pacchi e plichi raggiunge i picchi massimi, diversi operatori avrebbero approfittato della domanda crescente per operare nell’ombra, privi delle licenze obbligatorie rilasciate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Il bilancio dell’operazione è pesante: 16 operatori di medie e grandi dimensioni sono stati individuati e segnalati per gravi violazioni della normativa di settore. Oltre alla mancanza dei titoli abilitativi, molti soggetti sono risultati inadempienti rispetto all’adozione della “Carta dei Servizi”, documento fondamentale per garantire trasparenza e tutela ai cittadini. Le sanzioni amministrative irrogate dall’AGCOM hanno superato complessivamente la soglia dei 200.000 euro.

L’indagine non si è limitata agli aspetti burocratici, ma ha scavato nel tessuto economico delle società coinvolte. Grazie all’incrocio delle banche dati e al controllo del territorio, i militari hanno scoperto gravi illeciti sul fronte occupazionale. In totale sono stati individuati tre lavoratori completamente “in nero” e cinque irregolari, portando a ulteriori multe per oltre 20.000 euro.

L’attività di law enforcement mira a proteggere non solo il mercato e la libera concorrenza, ma anche diritti costituzionalmente garantiti. Come sottolineato dagli inquirenti, l’abusivismo nel settore postale mette a rischio la sicurezza e la segretezza della corrispondenza, beni primari che richiedono la massima vigilanza contro improvvisazioni e attività illegali.

La tregua armata della Sanità: il racconto del pentito Giuliano e la mediazione che evitò la guerra col Cavone

Napoli – Nel suo lungo racconto ai magistrati della Dda di Napoli, Salvatore Giuliano detto ‘o russo – collaboratore di giustizia ed ex figura di raccordo tra diversi gruppi camorristici – ricostruisce innanzitutto la struttura interna del clan operante al rione Sanità, riconducibile all’asse Savarese-Sequino.

le sue dichiarazioni sono contenute nelle oltre 130 pagine dell’ordinanza cautelare, firmata dal gip Ivana Salvatore, che tre settimane fa ha portato in carcere i vertici del clan Savarese-Sequino del rione Sanità.

Secondo il pentito, Genny De Marino aveva un ruolo chiave: non solo organizzava le riunioni operative, ma curava i rapporti con altri clan storici, in particolare con i Mazzarella, ed era pronto a scendere in strada quando bisognava “sparare”. Una figura, dunque, insieme diplomatica e militare.

La gestione armata era invece affidata a Sasillo, indicato come il referente esclusivo della componente militare: era lui a sapere dove reperire armi e mezzi per le azioni di fuoco, intervenendo ogni volta che il clan decideva di alzare il livello dello scontro.

Accanto a loro, Gianluca detto ’o pedofilo curava due attività centrali per le casse del gruppo: i cavalli di ritorno per i motorini rubati nel quartiere e lo spaccio di stupefacenti, rifornendo le piazze della Sanità con droga acquistata direttamente dai Mazzarella, in particolare da Salvatore Barile. A recarsi personalmente per l’approvvigionamento, spiega Giuliano, erano spesso lo stesso Gianluca e Salvatore Savarese, alias ’o mellone.

Ed è proprio ’o mellone a essere indicato come il “ragioniere” del clan: contabilità, gestione del denaro e redistribuzione della droga alle piazze di spaccio passavano da lui.

Una tensione che covava da tempo

Il racconto si sposta poi su uno dei passaggi più delicati dell’ordinanza: il conflitto con il clan Lepre del Cavone, storico gruppo radicato nell’area di Piazza Dante.

Quando Giuliano esce dal carcere, trova una situazione già compromessa. I rapporti tra i due gruppi sono tesi, segnati da contrasti antichi mai realmente risolti. È in quel contesto che lui e i suoi cugini, appartenenti al clan Giuliano, tentano di tessere una rete di relazioni per evitare il peggio.

Il collaboratore chiarisce di aver cercato una mediazione coinvolgendo i principali esponenti della Sanità — De Marino, Sasillo, Savarese, Giulio Pirozzi detto ’o picuozzo — e i rappresentanti del Cavone, molti dei quali conosciuti personalmente.

Ma la gravità della situazione emerge pienamente solo durante un incontro avvenuto a casa di Salvatore Barile, punto di riferimento dei Mazzarella. È lì che Giuliano comprende che la frattura tra Sanità e Cavone è ormai profonda e che si è arrivati a una vera e propria rottura.

Le stese e il pestaggio: la miccia accesa

Secondo Giuliano, tra l’estate e l’autunno del 2020 si consumano almeno tre o quattro scontri armati tra i due gruppi.

Uno degli episodi più gravi nasce dal pestaggio di un giovanissimo nipote dei Lepre, forse legato a Masaniello, avvenuto in via Salvator Rosa. Subito dopo, uomini della Sanità — Sasillo, Sasone, De Marino e Gianluca ’o pedofilo — avrebbero esploso colpi di arma da fuoco.

La risposta non tarda ad arrivare. Nella stessa serata, Francesco Lepre, figlio di ’o sceriffo, insieme a Giuseppe Lepre, spara verso la zona alta della Sanità, in direzione Materdei. Una rappresaglia mirata, che segna il punto più alto dello scontro.

Giuliano racconta di essere stato informato immediatamente da Genny De Marino e di aver compreso che la situazione stava precipitando.

Il summit di Forcella: la pace imposta

Il giorno successivo viene organizzata una riunione decisiva a Forcella, in un’abitazione messa a disposizione da una donna estranea ai clan, Lucia, in via Sant’Agostino alla Zecca. Un luogo “neutro”, scelto proprio per evitare ulteriori tensioni.

Attorno a quel tavolo siedono rappresentanti di tutti i principali gruppi cittadini:
– per i Giuliano, lo stesso Salvatore Giuliano, Alessio Vicorito e Cesare Morra;
– per la Sanità, Savarese ’o mellone, De Marino e Gianluca ’o pedofilo;
– per il Cavone, Masaniello, Giuseppe e Luigi Lepre, Francesco Lepre e ’o faggiano;
– per i Mazzarella, Barile, Capuano e Bonavolta;
– per i Quartieri Spagnoli, Saltalamacchia, Masiello detto Cucù e Boxer.

La riunione, racconta Giuliano, è caotica: accuse incrociate, recriminazioni sull’appartenenza ai rispettivi clan, parole che si contraddicono nel giro di pochi minuti. Ma alla fine emerge una linea comune.

La tregua e l’avvertimento finale

Il summit si chiude con una tregua forzata. De Marino e Masaniello vengono incaricati di parlarsi e di sanare i dissidi. Ma soprattutto viene fissata una regola chiara: chi avesse sbagliato ancora sarebbe stato colpito dai propri stessi alleati.

Una sorta di “giudizio interno” imposto dall’alto per fermare una spirale di violenza che stava danneggiando gli affari di tutti.

Dopo quell’incontro, spiega il collaboratore, non si registrano più stese né scontri aperti tra Sanità e Cavone, salvo un episodio minore che coinvolge persone estranee ai clan. Fino al suo arresto, conclude Giuliano, la situazione resta sotto controllo.

Una pace armata, fragile, ma sufficiente – almeno per un periodo – a evitare che Napoli si ritrovasse con un’altra faida in piena esplosione.

Truffa anziana a Frascati: arrestato 18enne napoletano

Frascati – Una trappola studiata nei minimi dettagli, sfruttando la vulnerabilità emotiva di una donna anziana e isolandola strategicamente dai suoi affetti. È il copione, purtroppo noto, della truffa del “finto incidente”, andato in scena nelle scorse ore in via Alessandro Secchi a Frascati.

Questa volta, però, il finale è stato diverso: i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza un 18enne di Napoli, disoccupato e con precedenti specifici, giunto ai Castelli Romani per riscuotere il bottino.

La dinamica ricostruita dai militari dell’Arma evidenzia una pianificazione meticolosa da parte della banda. Tutto è iniziato con una telefonata alla vittima, una vedova pensionata di 76 anni che vive con uno dei figli.

Dall’altro capo del filo, un complice si è spacciato per dipendente di una compagnia assicurativa, prospettando uno scenario drammatico: l’altro figlio della donna sarebbe stato coinvolto in un grave incidente stradale e serviva urgentemente denaro o preziosi per coprire i danni ed evitare conseguenze legali.

Per agire indisturbati, i truffatori hanno messo in atto una mossa diversiva. Mentre l’anziana veniva tenuta sotto pressione al telefono fisso, il figlio convivente è stato contattato sul cellulare da un secondo complice che, qualificandosi falsamente come Maresciallo dei Carabinieri, lo ha convocato con urgenza in caserma per firmare dei verbali relativi all’incidente del fratello. Una scusa perfetta per allontanarlo dall’abitazione e lasciare la madre sola e indifesa.

Pochi minuti dopo, il 18enne si è presentato alla porta della signora. Spacciandosi per l’incaricato dell’assicurazione, si è fatto consegnare tutto l’oro presente in casa. Tuttavia, il piano è crollato proprio al momento della fuga: i veri Carabinieri, che stavano già monitorando la situazione, sono intervenuti tempestivamente in via Secchi.

Il giovane è stato bloccato proprio mentre tentava di dileguarsi con i gioielli appena sottratti. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla 76enne, mentre per il “trasfertista” napoletano sono scattate le manette.

Cava de’ Tirreni si ferma per l’addio ad Anna Tagliaferri: è il giorno del lutto cittadino

Cava de’ Tirreni – Una ferita aperta che oggi l’intera comunità di Cava de’ Tirreni proverà a medicare con il silenzio e la preghiera. È il giorno del dolore per l’estremo saluto ad Anna Tagliaferri, vittima dell’ennesimo tragico femminicidio che ha scosso il territorio salernitano.

Il sindaco Vincenzo Servalli ha proclamato per l’intera giornata di oggi, lunedì 29 dicembre, il lutto cittadino. Un atto formale, ma profondamente sentito, per testimoniare la vicinanza delle istituzioni e della cittadinanza alla famiglia della donna e per ribadire il fermo rifiuto di ogni forma di violenza di genere.

Il feretro di Anna Tagliaferri giungerà nel Duomo di Cava de’ Tirreni alle ore 8:30, dove è stata allestita la camera ardente per permettere ai concittadini un ultimo momento di raccoglimento. Il rito funebre sarà celebrato alle 11:30.

Le disposizioni del Comune

L’ordinanza sindacale prevede misure stringenti per garantire il clima di rispetto dovuto alla tragedia:

Bandiere a mezz’asta: Sugli edifici pubblici i vessilli resteranno abbassati fino alle ore 14:00.

Stop agli eventi: È vietato lo svolgimento di attività ludiche o ricreative per tutta la mattinata.

Invito ai commercianti: L’amministrazione ha rivolto un appello a esercenti, organizzazioni politiche e sociali affinché sospendano o limitino le proprie attività in concomitanza con lo svolgimento dei funerali, in segno di partecipazione al cordoglio.

«Invitiamo tutti i concittadini a esprimere il proprio rispetto e la propria vicinanza», si legge nella nota del Comune. La città si prepara dunque a blindarsi in un silenzio carico di riflessione, mentre la salma di Anna varcherà per l’ultima volta la soglia della cattedrale.

Napoli, controlli della Polizia in piazza Carolina e ai Quartieri: catturato un evaso

Napoli – Weekend di intensa attività per la Polizia di Stato, impegnata in un servizio straordinario di controllo del territorio nelle zone calde della movida e del centro storico. Il bilancio delle operazioni, condotte tra piazza Carolina e i Quartieri Spagnoli, parla di oltre cento persone identificate e un arresto per evasione.

In piazza Carolina e nelle aree limitrofe, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno passato al setaccio la zona, identificando 132 persone – di cui 33 con precedenti di polizia – e sottoponendo a verifica numerosi veicoli. L’operazione rientra nel piano di monitoraggio costante volto a garantire la sicurezza nelle aree a maggior afflusso di cittadini e turisti.

Il colpo di scena è avvenuto però tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli. Mentre pattugliavano via Nardones, gli agenti del Commissariato San Ferdinando hanno notato un uomo che, alla vista della volante, ha tentato repentinamente di dileguarsi tra la folla. Il movimento sospetto ha dato il via a un breve inseguimento, terminato quando i poliziotti sono riusciti a raggiungere e bloccare il fuggitivo.

Dagli accertamenti in banca dati è emerso il motivo del tentativo di fuga: l’uomo, un napoletano di 59 anni, si trovava ufficialmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Sorpreso lontano dalla propria abitazione e senza alcuna autorizzazione, il cinquantanovenne è stato nuovamente tratto in arresto con l’accusa di evasione.

Napoli, intrusione notturna in casa tra Vasto e Arenaccia: paura all’alba per due donne

Napoli – Momenti di forte tensione l’altra notte tra i quartieri Vasto e Arenaccia, a ridosso di piazza Nazionale, dove un uomo si è introdotto all’interno di un appartamento occupato da una donna anziana e dalla figlia.

Erano circa le cinque del mattino quando la figlia, svegliata da alcuni rumori sospetti, ha intuito la presenza di un estraneo in casa. Accortasi dell’intrusione, ha iniziato a urlare, mettendo in fuga l’uomo che, colto di sorpresa, ha tentato di dileguarsi. La donna lo ha inseguito fino alle scale del palazzo, costringendolo alla fuga.

La dinamica dell’accaduto è stata confermata dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza condominiali.

Durante l’azione, l’intruso è riuscito a sottrarre una borsa contenente denaro ed effetti personali. Ancora scossa, la vittima ha raccontato l’accaduto: «Solo perché ho il sonno leggero mi sono accorta di quello che stava succedendo. Ho urlato e d’istinto l’ho inseguito. È stata un’esperienza spaventosa».

La donna sottolinea come l’episodio non rappresenti un caso isolato, denunciando una situazione di crescente insicurezza nell’area: «Viviamo costantemente con la paura. È frustrante sapere che chi commette reati di questo tipo sembra poter agire senza conseguenze. Siamo persone oneste, lavoriamo e paghiamo le tasse, ma spesso ci sentiamo lasciati soli».

Le case della zona di piaza nazionale visitate dai ladri negli ultimi tempi

La zona intorno a piazza Nazionale, storicamente molto frequentata, è da tempo segnalata dai residenti come teatro di furti e intrusioni. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza urbana. La famiglia coinvolta, profondamente provata dall’accaduto, assicura che non abbasserà la guardia.

Escalation di scippi e rapine nella zona Ferrovia: due arresti in poche ore

Napoli– Un week end segnato dall’ennesima escalation di scippi e rapine nella zona della Ferrovia, uno dei principali snodi cittadini, affollato in questi giorni da turisti e cittadini.

Due arresti nel giro di poche ore riaccendono il tema della sicurezza urbana e della necessità di una presenza più capillare delle forze dell’ordine, soprattutto in un periodo festivo che vede migliaia di persone riversarsi tra stazione centrale, centro storico e aree commerciali.

Nella tarda serata, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato hanno arrestato un 25enne di origine marocchina, con precedenti di polizia, anche specifici, e irregolare sul territorio nazionale. L’uomo deve rispondere di rapina impropria aggravata, porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e resistenza a pubblico ufficiale.

I poliziotti, durante un servizio di controllo del territorio, stavano transitando in piazza Garibaldi quando sono stati avvicinati da due uomini che hanno indicato un soggetto poco distante, raccontando che poco prima aveva sottratto il cellulare a uno di loro e, per garantirsi la fuga, li aveva minacciati con un taglierino.

Raggiunto il sospettato, gli agenti lo hanno bloccato dopo una violenta colluttazione, trovandolo in possesso del telefono appena rubato e dell’arma da taglio. Il cellulare è stato restituito alla vittima, mentre l’uomo è stato condotto in arresto.

Poche ore prima, nel pomeriggio, un altro intervento della Polizia di Stato si era concluso con l’arresto di un 19enne marocchino per rapina. In questo caso, gli agenti sono intervenuti in via Nicola Mignogna, a seguito di una segnalazione giunta alla sala operativa. Sul posto hanno accertato che il giovane era stato fermato dal dipendente di un’attività commerciale.

Secondo quanto ricostruito, il 19enne aveva appena rapinato un passante in compagnia della moglie in via Soprammuro, nel cuore di Porta Nolana, strappandogli la collanina che portava al collo dopo averlo spintonato. Ne era seguita una fuga tra i vicoli del centro storico, terminata in via Mignogna, dove l’esercente, con non poche difficoltà, era riuscito a bloccarlo fino all’arrivo della polizia.

Serve una maggiore presenza di forze dell’ordine in strada

Episodi che alimentano la preoccupazione di residenti, commercianti e visitatori, in un’area strategica della città che dovrebbe rappresentare un biglietto da visita per Napoli. La zona della Ferrovia – tra il Vasto, piazza Garibaldi e Porta Nolana – resta sotto osservazione: i controlli, assicurano dalla Questura, proseguiranno “a tamburo battente” anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione agli specialisti delle rapine e allo spaccio.

Ma il tema resta aperto: con l’aumento delle presenze in città, soprattutto nei periodi festivi, cresce anche la richiesta di sicurezza. Napoli, oggi più che mai meta turistica internazionale, ha bisogno di strade presidiate e di una presenza costante delle forze dell’ordine, affinché cittadini e visitatori possano sentirsi davvero al sicuro.

Oroscopo del 29 dicembre 2025, le previsioni di Paolo Tedesco

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La giornata si apre sotto l’influenza di una Luna in Cancro, che ci invita a dare ascolto alle nostre emozioni più profonde mentre ci prepariamo al passaggio del Capodanno.

Quest’energia sensitiva è bilanciata dal Sole in Capricorno, che punta i riflettori su pragmatismo, responsabilità e la costruzione di solide fondamenta per il futuro. È un dialogo celeste tra il bisogno di sicurezza interiore (Cancro) e la spinta a realizzare concretamente i nostri obiettivi (Capricorno).

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: La Luna in trigono al tuo Sole accende passione e complicità. È il giorno perfetto per una conversazione intima o per pianificare una fuga romantica. I single potrebbero incontrare una persona interessante in un contesto inaspettato.

  • Lavoro: Energia in crescita. Una decisione presa di recente si rivela vincente. Attenzione a non sovraccaricarti: delega dove possibile.

  • Salute: Vitalità buona. Sfrutta l’energia marziana per un’attività fisica dinamica, ma riscaldati bene per evitare strappi.

  • Finanze: Arrivo di una piccola somma inaspettata (rimborso, vincita modesta). Evita spese impulsive per tecnologia.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “L’impulso del guerriero oggi è la tua forza, ma ricordati che anche gli eroi a volte hanno bisogno di un consiglio. Ascolta chi ha più esperienza.”

TORO (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Venere nel tuo settore delle relazioni armonizza i legami. Approfondisci il dialogo con il partner. Per i single, l’attrazione potrebbe nascere in un ambiente familiare o rassicurante.

  • Lavoro: Giornata produttiva, ideale per concludere progetti in sospeso e sistemare la scrivania. L’atmosfera in ufficio è collaborativa.

  • Salute: Cerca equilibrio. Attenzione a piccoli disturbi digestivi: meglio pasti leggeri e regolari. Una passeggiata nella natura ti rigenera.

  • Finanze: Situazione stabile. Ottimo momento per fare un bilancio annuale e pianificare il budget per il nuovo anno. Evita di prestare denaro.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La pazienza è la tua virtù, Toro. Oggi radicati nelle tue certezze, ma non avere paura di abbracciare un piccolo, dolce cambiamento che viene dal cuore.”

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Mercurio favorisce le chiacchiere piacevoli. In coppia, riscoprite il piacere di una conversazione vivace. Single: la socialità è il tuo campo, potresti incontrare qualcuno attraverso amici.

  • Lavoro: Giornata dinamica, piena di contatti, chiamate e idee. Sei brillante nelle comunicazioni, ma attento a non disperderti. Prendi appunti.

  • Salute: La mente è iperattiva. Per evitare stress, ritaglia momenti di pausa e respirazione profonda. Attenzione alla postura davanti al pc.

  • Finanze: Possibili spese per socializzare o per telefonia/tecnologia. Una tua idea brillante potrebbe rivelarsi una fonte di guadagno futura.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua mente vola oggi, Gemelli. Incanala il vento delle idee e dagli una direzione precisa, altrimenti rischi di volare in cerchio.”

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: La Luna nel tuo segno amplifica le emozioni. Hai bisogno di sicurezza e coccole. Condividi questi bisogni con il partner. Per i single, l’introspezione è più fruttuosa della ricerca attiva.

  • Lavoro: Ispirazione e intuizioni utili arrivano se ascolti il tuo istinto. Attenzione a non prendere decisioni basate solo sull’umore del momento.

  • Salute: Giornata per coccolarti. Attenzione allo stomaco, legato alle emozioni. Una tisana calda e un bagno rilassante sono ideali.

  • Finanze: Istantanea positiva per i guadagni legati alla casa o alla famiglia. Possibile una spesa necessaria per la comfort zone domestica.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua sensibilità è il faro che guida la tua barca oggi, Cancro. Non spegnerlo per paura delle onde. Lascia che illumini il porto sicuro che stai cercando.”

LEONE (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Il Sole illumina la tua vitalità, rendendoti magnetico. In coppia, porta allegria e iniziativa. I single brillano di luce propria e attirano sguardi.

  • Lavoro: Fai valere le tue idee con sicurezza, ma senza prepotenza. Puoi assumere un ruolo di guida. Ottimo per presentazioni o performance pubbliche.

  • Salute: Energia solare alta. Ottimo per sport o attività creative che ti facciano sentire al centro. Proteggi la schiena se sollevi pesi.

  • Finanze: Possibilità di aumentare il proprio valore (piccolo aumento, riconoscimento). Attenzione a spese di immagine eccessive.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il palcoscenico è tuo, Leone. Ma ricorda che il vero protagonista oggi non cerca solo applausi, ma lascia un segno positivo nel cuore del suo pubblico.”

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore si trova nei gesti di cura quotidiana e nella comprensione silenziosa. Cerca momenti di tranquillità condivisa. I single potrebbero essere attratti da una persona riservata e affidabile.

  • Lavoro: Efficienza massima. Giornata perfetta per analizzare dati, sistemare archivi, portare ordine nel caos. I dettagli fanno la differenza.

  • Salute: Attenzione al sistema nervoso per eccesso di analisi. Una routine ordinata ti calma. Benefici da discipline come yoga o pilates.

  • Finanze: Gestione oculata e metodica. Ottimo per controllare estratti conto, investire in piani a lungo termine o confrontare offerte.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La perfezione che cerchi è nel processo, non nel risultato, Vergine. Oggi, l’ordine che crei dentro di te sarà il tuo più grande successo.”

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Venere favorisce armonia e bellezza nei rapporti. In coppia, cercate l’equilibrio e la complicità. Per i single, l’incontro potrebbe avvenire in un luogo elegante o culturale.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose per mediare o creare collaborazioni. Attenzione a non rimandare una decisione per troppa indecisione.

  • Salute: Benessere legato all’equilibrio interiore. Cerca attività che uniscano corpo e mente, come il tai chi. Attenzione ai reni, idratati bene.

  • Finanze: Situazione equilibrata. Possibili spese per abbigliamento, arte o per abbellire la casa. Valuta bene prima di acquistare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La giustizia che cerchi inizia dentro di te, Bilancia. Oggi, non cercare il compromesso a tutti i costi, ma la scelta che ti fa sentire in pace.”

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Emozioni profonde e passionali vengono in superficie. Una conversazione sincera può rafforzare il legame. I single sono magnetici e intriganti.

  • Lavoro: Intuito e determinazione ai massimi livelli. Vedi oltre le apparenze e risolvi problemi complessi. Ottimo per trattative o indagini.

  • Salute: Energia intensa. Attività fisiche che sfidano i limiti vanno bene, ma senza esagerare. Importante il rilascio della tensione.

  • Finanze: Possibili movimenti finanziari importanti (investimenti, chiusure). La tua perspicacia ti aiuta a evitare truffe. Attenzione a rischi calcolati.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua profondità è un dono, Scorpione. Oggi, usa il tuo sguardo penetrante non per controllare, ma per trasformare una paura in potere.”

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo e il desiderio di libertà sono in primo piano. In coppia, pianificate un’avventura insieme. I single potrebbero incontrare una mente affine durante un viaggio o un corso.

  • Lavoro: Idee visionarie e voglia di esplorare nuovi orizzonti. Attenzione a non promettere più del possibile. Un contatto a distanza può essere positivo.

  • Salute: Bisogno di movimento e spazio. Una corsa, una camminata veloce o un’attività all’aperto ti rigenerano. Attenzione a stiramenti muscolari.

  • Finanze: Possibili spese per viaggi, cultura o formazione. Una prospettiva internazionale o diversa dal solito può aprire opportunità di guadagno.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La freccia del Sagittario punta lontano. Oggi, assicurati che l’arco sia ben teso e che il bersaglio che vedi non sia solo un miraggio dell’orizzonte.”

CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: L’affetto si esprime attraverso la concretezza e la fedeltà. Un gesto di sostegno pratico vale più di mille parole. I single sono attratti da persone serie e ambiziose.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza e responsabilità. I tuoi sforzi vengono notati dai superiori. Ottimo per pianificare obiettivi a lungo termine.

  • Salute: Resistenza solida, ma attenzione a non trascurare dolori articolari o alle ginocchia per eccessivo carico. La disciplina nel sonno è fondamentale.

  • Finanze: Gestione saggia e prudente. Possibilità di consolidare risparmi o fare un investimento sicuro. Il tuo approccio conservativo paga.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La montagna che stai scalando, Capricorno, ha una cima maestosa. Oggi, concediti di guardare quanto percorso hai già fatto, non solo quanto manca.”

ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: L’originalità e l’amicizia sono le basi del rapporto oggi. Condividi un’idea futuribile con il partner. Per i single, l’intesa può nascere in un gruppo o online.

  • Lavoro: Le tue idee innovative sono accolte. Collaborazioni insolite o progetti tecnologici procedono bene. La rete di contatti è una risorsa.

  • Salute: Benessere legato alla libertà e alla leggerezza. Attenzione alla circolazione (gambe, caviglie). Alzati spesso se stai seduto a lungo.

  • Finanze: Entrate o idee legate a tecnologia, rete o progetti collettivi. Attenzione a investimenti troppo eccentrici o poco testati.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il futuro che vedi è affascinante, Acquario. Oggi, però, ricorda di ancorare il tuo genio alla terra, condividendolo con chi cammina al tuo fianco.”

PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni e romanticismo si intensificano. Un clima di dolcezza avvolge le coppie. I single potrebbero idealizzare qualcuno: cerca di vedere la persona reale.

  • Lavoro: L’intuizione e la creatività sono le tue alleate. Lavori meglio in un ambiente tranquillo o su progetti che coinvolgono la sensibilità. Attenzione ai confini.

  • Salute: Giornata per ricaricare le energie psichiche. Attenzione a mal di testa o a tendenze escapiste (cibo, sonno eccessivo). Il mare o l’acqua ti calmano.

  • Finanze: Situazione nebulosa. Evita decisioni finanziarie dettate da emozioni o illusioni. Aspetta per avere informazioni più chiare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il tuo oceano interiore è profondo, Pesci. Oggi, non farti trascinare dalla corrente dei sogni, ma usa la sua forza per navigare con compassione verso il porto del cuore.”

 Cosa ci riservano le stelle lunedì 29 dicembre 2025?

Paolo Tedesco ci ricorda che le storie si concludono per farne iniziare di nuove. Il 29 dicembre 2025 non è un giorno qualsiasi, ma un ponte tra il passato e il futuro. Le sue previsioni ci guidano a utilizzare l’energia caparbia del Capricorno per fare un ultimo, utile bilancio dell’anno, mentre la dolcezza lunare in Cancro ci permette di farlo con benevolenza verso noi stessi e gli altri, perdonando gli errori e custodendo i bei ricordi.

In amore, cerchiamo autenticità e sostegno; nel lavoro, chiudiamo i cerchi aperti con disciplina; nelle finanze, pianifichiamo con saggezza; per la salute, ascoltiamo i bisogni del corpo.

Le stelle ci riservano una giornata di transizione consapevole, perfetta per piantare il seme di un proposito per il 2026, annaffiandolo non con rimpianti, ma con la consapevolezza di chi ha imparato dal viaggio appena compiuto. La vera magia sta nel trovare il coraggio di chiudere un capitolo con gratitudine, sapendo che il prossimo è già scritto nelle stelle, in attesa di essere vissuto.

Napoli, «Mi dispiace»: la confessione del 15enne che ha accoltellato Bruno Petrone

Napoli – Non è stato un semplice sguardo di troppo, né una banale lite per viabilità a scatenare la violenza nella notte tra venerdì e sabato. Dietro l’accoltellamento di Bruno Petrone, il 18enne promessa del calcio campano ferito gravemente a Chiaia, ci sarebbero “vecchie ruggini”.

È questa la svolta nelle indagini che ha portato al fermo di quattro minorenni con l’accusa di tentato omicidio, mentre un quinto giovane è stato denunciato a piede libero.

La confessione e il movente

Il cerchio si è stretto rapidamente attorno al gruppo di giovanissimi, tutti provenienti da famiglie senza legami con la criminalità organizzata. La svolta è arrivata quando l’esecutore materiale dell’aggressione, un ragazzo di appena 15 anni, si è costituito accompagnato dal suo legale, l’avvocato Vincenzo Maiello.

«Mi dispiace», ha sussurrato il giovane agli inquirenti, prima di confessare di aver nascosto in casa il coltello utilizzato per il raid. L’arma è stata sequestrata dai Carabinieri e al giovane viene contestato anche il porto abusivo di arma da taglio.

Dagli interrogatori della Procura per i Minorenni emerge un quadro inquietante: l’incontro in via Bisignano, nel cuore della movida dei “baretti”, sarebbe stato casuale, ma ha fatto da detonatore a contrasti pregressi, rinfocolati da un diverbio avvenuto appena una settimana fa.

I cinque sono tutti incensurati. A casa del 15enne, figlio di un commerciante e che frequenta regolarmente la scuola,  i carabinieri hanno sequestrato il coltello a farfalla usato per l’aggressione. Sui motivi del ferimento sono ancora in corso indagini. I quattro fermati sono stati condotti nel Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei a Napoli, in attesa dell’udienza di convalida che dovrebbe tenersi domani o dopodomani

Le condizioni di Petrone

Mentre le indagini proseguono per definire le singole responsabilità degli altri tre 17enni fermati e del quinto denunciato, arrivano notizie rassicuranti dall’ospedale. Bruno Petrone non è più in pericolo di vita. Il centrocampista dell’Angri Calcio, con un passato nelle giovanili del Sorrento in Serie C, ha mostrato una tempra forte.

«Tornerà a giocare, è un leone», ha dichiarato la madre Dorotea accogliendo i compagni di squadra accorsi al capezzale del giovane. Tantissimi i messaggi di solidarietà, tra cui quello ufficiale della SSC Napoli. Il primo pensiero di Bruno, appena ripreso conoscenza, è stato proprio per il campo da gioco.

L’allarme sicurezza

L’episodio ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nelle zone della movida, evidenziando un fenomeno di violenza giovanile che trascende i contesti criminali tradizionali.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, dopo aver espresso vicinanza al padre della vittima, ha annunciato il pugno duro: disposto un immediato rafforzamento dei controlli e delle misure di sicurezza a Chiaia e nelle aree più affollate durante queste festività. La strategia sarà a “doppio binario”: repressione immediata per i violenti e prevenzione per arginare una deriva che coinvolge sempre più minori di ogni estrazione sociale.

Pozzuoli, cade dalla passeggiata sul mare: volo di metri sulla scogliera, uomo salvato dai vigili del fuoco

Paura nel tardo pomeriggio di oggi a Pozzuoli, dove un uomo è precipitato dalla passeggiata del lungomare Sandro Pertini, finendo sulla scogliera sottostante dopo un volo di diversi metri. Secondo una prima ricostruzione, la caduta potrebbe essere stata provocata da un malore improvviso.

A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno assistito alla scena e hanno immediatamente contattato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno avviato le operazioni di recupero utilizzando un’autoscala e il nucleo SAF, specializzato negli interventi speleo-alpino-fluviali.

L’uomo, rimasto ferito nella caduta, è stato raggiunto e messo in sicurezza dai soccorritori. Le sue condizioni non sono state rese note, ma l’intervento tempestivo ha evitato conseguenze più gravi.

Conte guarda in alto: “Attaccati alle prime posizioni nonostante le difficoltà”

Il Napoli continua a correre e a restare agganciato alle zone nobili della classifica. Dopo il 2-0 sulla Cremonese, Antonio Conte fotografa il momento degli azzurri con lucidità e orgoglio, senza nascondere le difficoltà ma ribadendo la solidità del cammino intrapreso.

“In campionato al momento siamo attaccati alle posizioni di alta classifica, nonostante diverse problematiche che stiamo affrontando da uomini con coraggio”, sottolinea il tecnico ai microfoni di Dazn. “Alla fine si può vincere e si può perdere, ma questi ragazzi lottano per rendere orgogliosi i tifosi. Ci stiamo costruendo la nostra strada”.

Le assenze pesano, ma non diventano un alibi. “Anche oggi, tra gli altri, ci mancavano Meret, Anguissa, Gilmour”, ricorda Conte, “mi auguro possano tornare molto presto”. Il discorso si allarga poi alla dimensione strutturale del campionato. “Il percorso del Napoli è appena iniziato e a livello di struttura non siamo ancora pronti per comandare”, ammette, “per me Inter, Milan e Juventus per valore patrimoniale, struttura e monte ingaggi sono davanti alle altre. Ogni volta che vince qualcuno di differente rispetto a queste tre fa qualcosa di straordinario”.

Il bilancio dell’anno resta però più che positivo. “Festeggiamo la fine di un anno bellissimo, nel corso del quale abbiamo fatto qualcosa di bello e straordinario, coronato dalla vittoria della Supercoppa”, evidenzia Conte, “quando vinci i tifosi del Napoli ti permettono di gioire in maniera diversa rispetto ad altre piazze”.

Spazio infine a Hojlund, ancora decisivo. “È un calciatore molto giovane e che può ancora migliorare tanto”, conclude l’allenatore azzurro, “sta diventando dominante in quel ruolo, imparando come gestire la palla”.