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Conte guarda in alto: “Attaccati alle prime posizioni nonostante le difficoltà”

Il Napoli continua a correre e a restare agganciato alle zone nobili della classifica. Dopo il 2-0 sulla Cremonese, Antonio Conte fotografa il momento degli azzurri con lucidità e orgoglio, senza nascondere le difficoltà ma ribadendo la solidità del cammino intrapreso.

“In campionato al momento siamo attaccati alle posizioni di alta classifica, nonostante diverse problematiche che stiamo affrontando da uomini con coraggio”, sottolinea il tecnico ai microfoni di Dazn. “Alla fine si può vincere e si può perdere, ma questi ragazzi lottano per rendere orgogliosi i tifosi. Ci stiamo costruendo la nostra strada”.

Le assenze pesano, ma non diventano un alibi. “Anche oggi, tra gli altri, ci mancavano Meret, Anguissa, Gilmour”, ricorda Conte, “mi auguro possano tornare molto presto”. Il discorso si allarga poi alla dimensione strutturale del campionato. “Il percorso del Napoli è appena iniziato e a livello di struttura non siamo ancora pronti per comandare”, ammette, “per me Inter, Milan e Juventus per valore patrimoniale, struttura e monte ingaggi sono davanti alle altre. Ogni volta che vince qualcuno di differente rispetto a queste tre fa qualcosa di straordinario”.

Il bilancio dell’anno resta però più che positivo. “Festeggiamo la fine di un anno bellissimo, nel corso del quale abbiamo fatto qualcosa di bello e straordinario, coronato dalla vittoria della Supercoppa”, evidenzia Conte, “quando vinci i tifosi del Napoli ti permettono di gioire in maniera diversa rispetto ad altre piazze”.

Spazio infine a Hojlund, ancora decisivo. “È un calciatore molto giovane e che può ancora migliorare tanto”, conclude l’allenatore azzurro, “sta diventando dominante in quel ruolo, imparando come gestire la palla”.

Nicola: “Accetto la sconfitta, la Cremonese ha fatto partita che doveva fare”

La Cremonese esce sconfitta dallo Zini contro il Napoli, ma Davide Nicola non parla di rimpianti. Il tecnico grigiorosso rivendica una prestazione all’altezza, fatta di intensità e personalità, contro un avversario che punisce anche senza costruzioni spettacolari.

“Oggi non c’è dispiacere, perdere non piace a nessuno ma secondo me oggi la Cremonese ha fatto la partita che doveva fare, di intensità elevatissima”, spiega Nicola ai microfoni di Dazn. L’allenatore sottolinea l’atteggiamento dei suoi: “Abbiamo sempre cercato di mantenere l’iniziativa e di battagliare dimostrando di voler crescere sempre di più”.

I due gol incassati non cambiano il giudizio sulla prova. “Queste squadre ti mettono nelle condizioni di dover fare tutto ai duemila all’ora”, osserva Nicola, “certo i due gol non sono stati tecnicamente incredibili dal punto di vista della manovra ma queste sono squadre che ti colpiscono anche in queste situazioni”.

Il passaggio chiave resta l’intervallo. “Sarebbe stato importante andare a riposo sotto di un gol, questo avrebbe permesso di produrre quell’energia che serviva per recuperare”, ammette l’allenatore, “due gol sicuramente non sono facili anche perché devi cercare di prenderti qualche rischio e obiettivamente si aprono degli spazi”.

Il messaggio finale è di orgoglio e continuità. “La Cremonese è uscita dal campo con grande dignità e voglia di dimostrare che c’è, che gioca certe partite con la voglia di provare a impensierire l’avversario”, conclude Nicola, fissando una linea chiara per il percorso della squadra.

Hojlund trascinatore: “Tre punti importanti. Sono circondato da giocatori molto forti”

Il Napoli passa a Cremona con autorità e riparte forte anche in campionato. Il 2-0 porta la firma di Rasmus Hojlund, protagonista assoluto della serata allo Zini, e racconta una squadra che non vuole fermarsi dopo i trofei già messi in bacheca.

“Non mi capita molto spesso di fare una doppietta con il piede destro”, dice Hojlund ai microfoni di Dazn, lasciando trasparire soddisfazione e lucidità. Il centravanti azzurro va dritto al punto: “Questi tre punti che portiamo a Napoli sono molto importanti”. Poi lo sguardo si allarga al contesto e al valore del gruppo: “Ogni stagione ha la sua storia: ora sto giocando con giocatori davvero molto forti, come Politano. Lui è un giocatore fortissimo che ogni tanto tende a svalutarsi”.

Proprio Politano, tra i più continui della squadra, fotografa il momento del Napoli e il peso di una vittoria che arriva a chiusura di un anno speciale. “Per tutti i tifosi del Napoli e per noi giocatori è stato un 2025 da incorniciare, nel corso del quale abbiamo portato a casa due trofei”, racconta l’esterno offensivo. L’ambizione resta intatta: “Nell’anno nuovo vogliamo continuare con questa voglia e continuità per vincere ancora”.

C’è spazio anche per un bilancio personale che si intreccia con quello collettivo. “Penso di essere maturato molto dal punto di vista tattico nell’ultimo anno e mezzo”, aggiunge Politano, “sono contento di aver trovato continuità, dell’intesa con Neres e del nuovo modulo”. Segnali chiari di un Napoli che cresce, corre e rilancia le proprie ambizioni.

De Laurentiis esulta: “Bravo Conte, bravi i ragazzi”. E aggiunge: “Commento di Sky? Mi sono molto divertito…”

Il Napoli conferma il momento d’oro e incassa anche l’applauso del suo presidente. Dopo il trionfo in Supercoppa, la squadra di Antonio Conte riparte con decisione anche in campionato, supera 2-0 la Cremonese e si porta a un solo punto dalla vetta. Un successo che rafforza entusiasmo e convinzioni e che trova il pieno appoggio di Aurelio De Laurentiis.

Il patron azzurro affida ai social il suo commento a caldo, scegliendo parole nette e dirette: “Continua la striscia positiva. Bravo Conte, bravi i ragazzi”. Un messaggio breve ma significativo, che certifica la soddisfazione per il lavoro dell’allenatore e per l’atteggiamento della squadra, capace di mantenere alta la concentrazione anche dopo una vittoria prestigiosa come quella di Riyadh.

De Laurentiis aggiunge anche una nota personale sul racconto televisivo della gara: “Mi sono molto divertito con il commento di Sky… Forza Napoli Sempre!”. Un finale che suona come un manifesto di fiducia e appartenenza, mentre il Napoli continua la sua rincorsa in campionato con rinnovata ambizione.

Il Napoli torna a volare anche in campionato: una doppietta di Hojlund stende la Cremonese

Sei giorni dopo la notte di Riyadh, il Napoli non perde tempo e rimette subito il campionato al centro del suo cammino. Allo Zini finisce 2-0 per gli azzurri, che superano la Cremonese con autorità e ritrovano una vittoria esterna che mancava da troppo tempo. Il protagonista assoluto è ancora Rasmus Hojlund, decisivo con una doppietta e dominante per tutta la gara.

La partita si mette subito sui binari giusti per la squadra di Conte. Bastano tredici minuti per sbloccare il risultato: Spinazzola calcia dopo una respinta corta della difesa, una deviazione mette fuori causa Audero e Hojlund è il più rapido ad avventarsi sul pallone per l’1-0 a porta vuota. Il Napoli controlla il ritmo e sfiora il raddoppio al 24’, quando una ripartenza orchestrata da Politano manda ancora Hojlund davanti al portiere, bravo questa volta a chiudergli lo specchio.

Il danese non si ferma e sul finire del primo tempo trova comunque il 2-0. Politano crossa dalla destra, Zerbin e Baschirotto si perdono l’intervento e dal rimpallo emerge ancora Hojlund, che colpisce e chiude virtualmente il match. La Cremonese prova a reagire e protesta per un contatto in area tra Zerbin e Rrahmani, giudicato però troppo leggero dall’arbitro Mariani. L’unico vero brivido per gli azzurri arriva poco dopo con un tiro murato di Payero.

Nella ripresa il ritmo cala e il Napoli gestisce con maturità, senza rinunciare a pungere. Hojlund va vicino alla tripletta in due occasioni, mentre McTominay impegna Audero nel finale con un destro potente dal limite. Nicola prova a cambiare l’inerzia inserendo forze fresche, ma gli ospiti congelano il risultato con ordine e personalità.

Il successo permette al Napoli di salire al secondo posto in Serie A, a un solo punto dal Milan capolista, in attesa del risultato dell’Inter. Per la Cremonese, sconfitta indolore in termini di classifica, resta una posizione tranquilla a metà graduatoria. Per gli azzurri, invece, la conferma che l’entusiasmo della Supercoppa può diventare benzina anche in campionato.

Dramma a Campobasso: madre e figlia uccise da un’intossicazione dopo il cenone della Vigilia

Campobasso – Una comunità sotto shock e una famiglia distrutta da quello che doveva essere un momento di festa. Pietracatella piange la scomparsa di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e di sua figlia Sara, appena quindicenne, morte a distanza di poche ore l’una dall’altra presso l’ospedale Cardarelli di Campobasso.

Dietro il decesso, una sospetta intossicazione alimentare che non ha lasciato scampo alle due donne, mentre il padre resta ricoverato in gravi condizioni e potrebbe essere trasferito d’urgenza in una clinica specializzata a Roma.

L’ipotesi dei funghi killer

Sebbene le prime ricostruzioni avessero puntato il dito contro una cena a base di pesce, l’attenzione degli inquirenti si è spostata nelle ultime ore sul consumo di funghi velenosi. Il malessere era iniziato lo scorso 27 dicembre, subito dopo un pasto consumato in famiglia.

Tuttavia, la dinamica dei soccorsi è ora finita sotto la lente d’ingrandimento della magistratura e della sanità regionale.

Il giallo delle dimissioni

Secondo fonti investigative, il nucleo familiare si sarebbe presentato al pronto soccorso del Cardarelli per ben due volte prima del ricovero definitivo avvenuto ieri. In entrambe le occasioni, dopo aver escluso il botulismo, i medici avevano optato per le dimissioni con una diagnosi di intossicazione alimentare.

Un ritardo che potrebbe essersi rivelato fatale: i sintomi, anziché regredire, sono precipitati drasticamente nella notte tra il 27 e il 28 dicembre, portando prima al decesso della giovanissima Sara e, nella mattinata successiva, a quello della madre in terapia intensiva.

Indagini interne e lutto cittadino

L’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASREM) ha immediatamente disposto un’indagine interna per ricostruire minuziosamente ogni passaggio del protocollo medico applicato. L’obiettivo è capire se la gravità della situazione fosse identificabile già durante i primi due accessi in ospedale.

Nel frattempo, il borgo di Pietracatella si stringe nel silenzio. “Siamo sconvolti, è una tragedia che ci lascia senza parole”, ha dichiarato il sindaco Antonio Tommasone, facendosi portavoce del cordoglio di una cittadinanza incredula di fronte a una fine così assurda e prematura.

Due morti per incidenti stradali in provincia di Caserta

Caserta– È un bilancio drammatico quello che emerge dalle strade della provincia di Caserta nelle ultime 48 ore.

Due incidenti distinti, avvenuti tra il capoluogo e l’area dell’Alto Casertano, hanno spezzato due vite, gettando nello sconforto intere comunità e lasciando dietro di sé una scia di dolore e interrogativi ancora aperti sulla sicurezza stradale.

Il primo tragico episodio si è consumato a Caserta, nei pressi dell’isola ecologica. A perdere la vita è stato Domenico Melone, 58 anni, stimato docente presso l’istituto superiore “Manzoni” e residente nella vicina Casagiove. Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli inquirenti, il professore avrebbe perso il controllo del suo scooter, rovinando violentemente sull’asfalto. Nonostante i soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

La notizia della scomparsa di “Mimmo”, come era affettuosamente chiamato da colleghi e studenti, ha scosso profondamente l’ambiente scolastico. Toccanti le parole della dirigente del Manzoni, Adele Vairo, che ha voluto ricordarlo con un messaggio carico di commozione: «Il suo sorriso, la sua mitezza, il suo esser sempre comprensivo e pronto a mettersi in discussione mancherà a tutti enormemente». La preside ha poi espresso vicinanza alla moglie e ai figli del docente, sottolineando il vuoto incolmabile lasciato da una figura sempre disponibile e presente.

Spostandosi nell’Alto Casertano, la strada statale Casilina è stata teatro del secondo incidente mortale. Nel territorio comunale di Tora e Piccilli, nella serata di ieri, ha perso la vita Antonio De Bellis, 65enne residente a Galluccio. La sua utilitaria, una Fiat 600, si è scontrata violentemente con una Bmw guidata da un altro uomo.

L’impatto è stato devastante. De Bellis è rimasto incastrato tra le lamiere contorte dell’abitacolo, rendendo necessario l’intervento urgente dei Vigili del Fuoco per estrarlo. Purtroppo, le ferite riportate nello schianto si sono rivelate fatali e il cuore del 65enne ha cessato di battere poco dopo essere stato liberato. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro e accertare eventuali responsabilità.

Casalnuovo, incendia sterpaglie a bordo strada e minaccia un giornalista

Casalnuovo – I roghi di sterpaglie e rifiuti continuano a devastare le strade della provincia di Napoli, trasformando le arterie di collegamento in corridoi di fumo e pericolo.

L’ultimo episodio, particolarmente grave, si è verificato a Casalnuovo, dove un uomo intento ad appiccare un incendio a bordo carreggiata ha minacciato di morte un giornalista che lo stava documentando.

È accaduto nella giornata di ieri. L’uomo, utilizzando del liquido infiammabile, stava dando fuoco a sterpaglie e rifiuti lungo la strada, con le fiamme che arrivavano fino alla carreggiata, mettendo a rischio automobilisti e pedoni. A intervenire è stato il cronista Gaetano Fioretti, che gli ha chiesto di smettere, sottolineando il pericolo creato dal fumo e dal fuoco in un punto trafficato.

La risposta è stata una minaccia esplicita: “Vattene, altrimenti incendio anche te e la tua auto”. Nonostante l’intimidazione, il giornalista ha iniziato a filmare la scena, documentando l’ennesimo incendio abusivo.

L’uomo ha reiterato le minacce anche mentre veniva ripreso. Il video è stato successivamente consegnato ai carabinieri della stazione di Casalnuovo, dove Fioretti ha sporto denuncia per minacce.

L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno cronico: l’incendio indiscriminato di sterpaglie e rifiuti lungo le strade del Napoletano, una pratica illegale e pericolosa che continua a essere utilizzata per “ripulire” terreni, cunette e aree incolte. Una consuetudine che, soprattutto nei periodi più secchi, provoca incendi difficili da controllare, riduce la visibilità sulle strade e sprigiona fumi potenzialmente tossici.

Non si tratta solo di degrado ambientale, ma di una vera e propria emergenza di sicurezza pubblica. Le fiamme a ridosso delle carreggiate possono causare incidenti stradali, mentre i roghi di rifiuti – spesso misti a materiali plastici – contribuiscono all’inquinamento dell’aria e all’aumento dei rischi sanitari per chi vive nelle aree circostanti.

Il caso di Casalnuovo evidenzia anche un altro aspetto allarmante: il clima di intimidazione nei confronti di chi prova a denunciare e documentare questi reati. Minacciare un cronista mentre svolge il proprio lavoro significa tentare di imporre il silenzio su una piaga che da anni affligge vaste zone della provincia di Napoli.

Ora spetterà alle forze dell’ordine identificare l’autore dell’incendio e delle minacce. Intanto, resta l’immagine di strade trasformate in discariche a cielo aperto e date alle fiamme con leggerezza, mentre chi prova a raccontare e fermare questi gesti viene aggredito verbalmente. Un segnale che conferma quanto la battaglia contro i roghi illegali sia ancora lunga e quanto sia urgente un controllo più serrato del territorio.

Napoli, sono 4 i minorenni fermati per l’aggressione al giovane calciatore

Napoli – La Procura per i Minorenni di Napoli ha disposto il fermo di quattro ragazzi tra i 15 e i 17 anni, ritenuti coinvolti in una grave aggressione al 18 enne calciatore incensurato Bruno Petrone avvenuta nella notte del 27 dicembre, nella zona dei Baretti di Chiaia area della movida giovanile e alla presenza di numerosi testimoni.

Il provvedimento è stato eseguito dal Nucleo Operativo Napoli Centro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i carabinieri della Compagnia Napoli Centro sono intervenuti nelle immediatezze dei fatti e hanno avviato accertamenti serrati: raccolta di testimonianze, riscontri sul posto e acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati.

Proprio l’analisi dei filmati, spiegano fonti investigative, avrebbe consentito di ricostruire la dinamica dell’aggressione e di risalire ai ciclomotori utilizzati dal gruppo per raggiungere la zona.

Nella serata di ieri cinque minorenni si sono presentati nella caserma “Pastrengo”, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, dove sono stati sentiti a lungo dal magistrato della Procura per i Minorenni.

Al termine degli interrogatori, per quattro di loro è scattato il fermo: i ragazzi sono stati trasferiti al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, in attesa dell’udienza di convalida. La posizione del quinto minore, al momento, risulta al vaglio.

L’episodio si inserisce nel quadro di una pressione crescente sulla sicurezza nelle notti della movida, dove i reati predatori e le aggressioni “di gruppo” – spesso scatenate da futili motivi o da dinamiche di emulazione – rappresentano una criticità segnalata da residenti, operatori e forze dell’ordine.

Il centro, soprattutto nei fine settimana e durante le festività, diventa un concentrato di affollamento, alcol, spostamenti rapidi su scooter e “appuntamenti” organizzati via social: fattori che possono trasformare una lite in un pestaggio in pochi secondi, complicando anche gli interventi immediati.

Sul fronte della violenza giovanile, Napoli – come altre grandi città – registra una preoccupazione costante per l’abbassamento dell’età nei fatti di strada e per l’aumento di condotte aggressive in contesti pubblici.

Gli investigatori sottolineano spesso due elementi: la velocità con cui i gruppi si muovono (anche grazie ai ciclomotori) e il ruolo delle immagini, ormai decisive per identificazioni e riscontri, specie quando le aggressioni avvengono in mezzo a tante persone ma con pochissima collaborazione immediata per timore o reticenza.

Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio ruoli e responsabilità individuali e per definire eventuali ulteriori profili, anche alla luce dei filmati acquisiti e delle dichiarazioni rese durante gli interrogatori.

Nel frattempo, la Procura per i Minorenni attende la convalida del fermo davanti al giudice competente.

Morta Brigitte Bardot: aveva 91 anni

Brigitte Bardot, l’addio (che divide): dal mito sexy del cinema alla guerra totale in difesa degli animali.

Il mito: Parigi, la danza e l’esplosione sul grande schermo Brigitte Bardot nasce a Parigi il 28 settembre 1934. Prima del cinema c’è la disciplina della danza: un’educazione rigida, un’adolescenza segnata da inquietudini, e l’ossessione per la perfezione del corpo come strumento di riscatto.

È la fotografia a spalancarle la prima porta: servizi di moda, copertine, l’obiettivo che la rende riconoscibile ancora prima dei titoli di coda.

L’incontro con il regista Marc Allégret la proietta nell’industria; quello con Roger Vadim — allora assistente — le cambia la vita privata e la traiettoria pubblica. Il matrimonio giovane, l’ingresso nei set, una gavetta rapida: già nei primi anni ’50 Bardot colleziona ruoli e notorietà, costruendo un personaggio che rompe il bon ton dell’epoca e sposta l’asticella della rappresentazione femminile.

Negli anni in cui Hollywood preferisce immagini “acqua e sapone”, Bardot impone un erotismo europeo, diretto e insieme infantile, diventando simbolo internazionale. Topless, scandali, imitazioni: la sua figura si incolla ai manifesti e si trasforma in modello culturale, oltre che cinematografico.

Film, amori e pressione mediatica: il prezzo della libertà

Bardot attraversa il cinema d’autore e quello popolare con una filmografia ampia e discontinua, ma sempre sorvegliata dai riflettori. Tra i titoli più emblematici della sua stagione d’oro spiccano Il disprezzo di Jean‑Luc Godard, Vita privata di Louis Malle e La verità di Henri‑Georges Clouzot: film diversi, ma un filo comune — Bardot come corpo pubblico e identità in fuga.

La cronaca sentimentale, spesso sovrapposta al lavoro, diventa un capitolo permanente della sua biografia: Vadim, Jean‑Louis Trintignant, Gilbert Bécaud, Raf Vallone, Sacha Distel. Nel1959 sposa Jacques Charrier e nel 1960 nasce l’unico figlio, Nicolas‑Jacques. La maternità non addomestica il personaggio: la pressione del giudizio sociale, la macchina della celebrità e un bisogno radicale di autonomia alimentano una fragilità che Bardot non nasconde, arrivando anche a gesti estremi.

Seguono altri amori celebri e relazioni che fanno notizia quanto i film: Günter Sachs (che sposa nel 1966), Serge Gainsbourg — con la storia della canzone Je t’aime… moi non plus — fino al matrimonio nel
1992 con Bernard d’Ormale. Intanto, però, qualcosa cambia: la star comincia a guardare oltre lo schermo.

La svolta: dall’icona alla militante

I primi segnali dell’impegno animalista emergono già nei primi anni ’60. Non è una svolta di facciata: Bardot rompe con l’industria dello spettacolo e, progressivamente, sposta il centro della sua identità pubblica sulla causa animalista. Diventa vegetariana, denuncia pratiche di allevamento e macellazione, attacca caccia e pellicce con toni che non cercano mediazioni.

Il passaggio decisivo arriva con la creazione della Fondation Brigitte Bardot, pensata come struttura permanente di intervento: rifugi, sostegno a associazioni, campagne mediatiche, pressioni sulle istituzioni. Nella narrazione pubblica che l’ha accompagnata, c’è anche il gesto simbolico della vendita all’asta di beni personali (gioielli e oggetti di valore) per finanziare l’attività: un modo per convertire il capitale della celebrità in risorse e azione.

Le campagne: una guerra su più fronti per gli animali

Nel corso dei decenni la Fondazione e la Bardot attivista hanno concentrato l’azione su alcuni bersagli ricorrenti, spesso con comunicazione dura e volutamente polarizzante:

Contrasto al commercio di pellicce e alla moda “cruelty”, con appelli pubblici e pressioni sui brand

Campagne contro la caccia e contro pratiche ritenute di particolare crudeltà (in Francia e non solo)

Denuncia delle condizioni degli allevamenti intensivi e delle filiere della macellazione

Interventi per il recupero e la protezione di animali domestici abbandonati, con sostegno a rifugi e strutture di cura

Mobilitazioni contro spettacoli e intrattenimenti basati sull’uso di animali, dal circo a forme di esibizione ritenute lesive del benessere animale

Il tratto comune è l’uso della notorietà come megafono: Bardot non “sponsorizza” la causa, la incarna. E soprattutto non la addolcisce.

Le polemiche: quando l’animalismo diventa terreno politico
La seconda vita di Bardot non è stata lineare. Alcune sue posizioni — in particolare le denunce contro la macellazione rituale (halal) e più in generale l’allarme sull’“islamizzazione” della Francia — hanno generato accuse di razzismo e alimentato un conflitto che ha travalicato il tema del benessere animale, spostandolo sul terreno identitario e politico.

Anche sul piano personale e letterario non sono mancate fratture. La pubblicazione di memorie e testi autobiografici ha prodotto reazioni familiari e controversie, così come alcune dichiarazioni su temi sociali l’hanno esposta ad accuse di omofobia, respinte dall’interessata. In parallelo, le sue scelte politiche dichiarate a destra hanno consolidato l’immagine di una figura divisiva: per alcuni coerente e inflessibile, per altri irriducibile e provocatoria.

L’eredità: due vite, un solo nome

Se il cinema l’ha trasformata in una delle immagini definitive del XX secolo, l’attivismo animalista l’ha resa un caso unico: una star che, invece di prolungare il mito, lo ha “speso” in una battaglia quotidiana, spesso aspra, spesso controversa. Bardot resta così: icona popolare e, insieme, militante radicale. Amata e contestata, ma difficilmente ignorabile.

Ariano Irpino, fuoco dalla torta nuziale, sposo ustionato gravemente: panico al ricevimento

Ariano Irpino – Una festa di nozze da sogno si è trasformata in un drammatico incendio nella notte tra sabato e domenica, all’interno dell’hotel ristorante Kristall di Ariano Irpino.

Al centro dell’incidente, una torta nuziale circondata da fuochi d’artificio, le cui scintille hanno provocato un rogo che in pochi minuti ha invaso la hall, devastando i locali e seminando il panico tra gli oltre cento invitati.

L’episodio è avvenuto intorno alla mezzanotte, durante il momento più atteso della serata: il taglio della torta. Secondo quanto ricostruito, gli sposi avevano organizzato uno spettacolo pirotecnico per rendere indimenticabile il rito.

Tuttavia, le fontane luminose hanno superato ogni previsione di sicurezza. Le fiamme, divampate rapidamente, hanno raggiunto la controsoffittatura e i tendaggi, avvolgendo la sala in una spessa colonna di fumo.

Nella confusione generale, lo sposo ha tentato di domare l’incendio, finendo però investito dalle fiamme. L’uomo, le cui generalità non sono state rese note, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Frangipane di Ariano Irpino, dove è stato ricoverato per ustioni di secondo grado al volto e alle mani.

Alcuni invitati hanno accusato lievi intossicazioni da fumo e sono stati medicati in pronto soccorso, ma nessuno risulta in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Grottaminarda, che hanno spento l’incendio dopo un’ora di lavoro, e i carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, avviati alle indagini per ricostruire le dinamiche esatte e accertare eventuali responsabilità.

I danni alla struttura sono ingenti: la hall è parzialmente distrutta, con mobilio, tende e impianti elettrici gravemente compromessi.

La sposa e gli ospiti, ancora sotto shock, sono stati assistiti dal personale dell’albergo, che ha gestito con prontezza l’evacuazione. Il sogno di un matrimonio da favola si è concluso in una notte di paura, con una sola, amara certezza: nessuna scenografia è priva di rischi, soprattutto quando a farla da padrone è il fuoco.

Macerata, tenta di truffare anziani: denunciato 24enne di Casalnuovo

Macerata – Si è finto un rappresentante dell’Arma per entrare in casa e portare via i ricordi di una vita. Ma l’inganno di un 23enne campano, originario di Acerra e residente a Casalnuovo di Napoli, si è infranto contro la memoria e la prontezza di una coppia di anziani maceratesi.

Il giovane è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile con l’accusa di truffa in concorso.

La tecnica del “doppio inganno”

L’episodio, risalente allo scorso ottobre, segue un copione purtroppo consolidato ma eseguito con particolare perizia tecnica. Tutto è iniziato con una telefonata: un uomo, presentatosi come un appartenente all’Arma, ha avvisato un 83enne maceratese della necessità di effettuare un controllo sui gioielli presenti in casa per verificarne la “legittima provenienza”.

Per assicurarsi che il piano andasse a buon fine, i truffatori hanno utilizzato un escamotage per isolare le vittime: mentre il sedicente militare parlava al telefono fisso, un complice teneva occupata la linea dei cellulari dei coniugi, impedendo loro di contattare parenti o le vere forze dell’ordine per chiedere conferma.

Il furto e le indagini

Pochi istanti dopo la chiamata, il 23enne si è presentato alla porta della coppia. Presentandosi come il collega dell’interlocutore telefonico, si è fatto consegnare i monili in oro per “accertamenti”, dileguandosi subito dopo aver ottenuto il bottino.

Nonostante lo shock, le vittime sono state in grado di fornire dettagli estremamente precisi agli investigatori. Grazie a una minuziosa attività di indagine, i militari della Compagnia di Macerata sono risaliti al profilo del sospettato.

La svolta definitiva è arrivata con il riconoscimento fotografico: i coniugi non hanno avuto dubbi nell’indicare il giovane campano come l’uomo che era entrato nella loro abitazione.

L’appello dell’Arma

L’operazione si è conclusa con il deferimento del giovane all’Autorità Giudiziaria, mentre proseguono le indagini per identificare il complice che ha coordinato la truffa al telefono. I Carabinieri di Macerata colgono l’occasione per ribadire l’appello alla cittadinanza: «Nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede mai la consegna di denaro o gioielli, né telefonicamente né di persona.

In caso di dubbi, è fondamentale chiudere la conversazione e chiamare immediatamente il 112 da un’altra linea o dopo essersi assicurati che la precedente comunicazione sia stata effettivamente interrotta».

Scisciano, colpo in banca in piena notte

Scisciano – Notte di fuoco e di bottino in via Ferrovia, nel cuore del paese. Ignoti hanno fatto saltare in aria lo sportello bancomat della banca Monte dei Paschi di Siena con una potente carica esplosiva, riuscendo a impossessarsi del contante contenuto all’interno.

Al momento la somma asportata non è stata ancora quantificata con precisione.L’esplosione, avvenuta nelle prime ore della notte tra sabato e domenica, ha svegliato in allarme decine di residenti della zona. Fortunatamente non si registrano feriti.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della Stazione di Scisciano, supportati dai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Nola. Le indagini sono state affidate al Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, che ha effettuato i rilievi tecnici del cratere, dei frammenti dell’ordigno e delle tracce lasciate dai malviventi

.Gli investigatori stanno analizzando le immagini di videosorveglianza privata della zona e quelle di eventuali impianti stradali, oltre a raccogliere testimonianze di chi potrebbe aver notato movimenti sospetti nelle ore precedenti l’attentato.

Il modus operandi – esplosivo ad alto potenziale e azione fulminea in piena notte – richiama con molta evidenza le tecniche utilizzate negli ultimi anni da gruppi specializzati in “spaccate” di bancomat, spesso attivi tra le province di Napoli, Caserta e Avellino.

La banca, blindata da ore, è sotto sequestro. Nei prossimi giorni si attendono i primi conteggi ufficiali del malloppo e le valutazioni tecniche sulla tipologia e sulla quantità dell’esplosivo impiegato.

Giallo di Natale a Terzigno: muore tre giorni dopo la puntura di un insetto

Terzigno – Un Natale di dolore e interrogativi quello vissuto a Terzigno e Nola, dove la scomparsa improvvisa di Amalia Miranda, 67 anni, ha dato il via a un’indagine giudiziaria. La donna è deceduta il 25 dicembre presso l’ospedale “Santa Maria della Pietà”, appena tre giorni dopo quello che sembrava essere un banale incidente domestico.

Secondo una prima ricostruzione, tutto avrebbe avuto inizio lo scorso 22 dicembre. La donna avrebbe riferito di essere stata punta a un dito, presumibilmente da un insetto. Quello che inizialmente appariva come un piccolo fastidio è mutato rapidamente in un quadro clinico allarmante: nelle ore successive il dito si è gonfiato in modo anomalo, accompagnato dall’insorgere di sintomi gastrointestinali acuti, quali vomito e diarrea.

Il precipitare delle condizioni di salute ha reso necessario il trasporto d’urgenza in ospedale e il conseguente ricovero. Nonostante il monitoraggio e le cure dei sanitari nolani, la situazione è degenerata fino al decesso avvenuto nel giorno di Natale.

L’inchiesta e gli accertamenti

Al momento, il collegamento diretto tra la puntura dell’insetto e la morte resta un’ipotesi al vaglio degli inquirenti. Per fugare ogni dubbio ed escludere eventuali altre patologie o complicazioni, la Procura del Tribunale di Nola ha aperto un fascicolo:

Sequestro della salma: Il corpo della donna è stato trasferito in attesa degli esami.

Autopsia: Il Pubblico Ministero ha disposto l’esame autoptico, previsto per la giornata di lunedì.

L’esame medico-legale sarà fondamentale per chiarire se la 67enne sia rimasta vittima di uno shock anafilattico, di un’infezione fulminante o se il decesso sia da attribuire a cause indipendenti dalla puntura. La comunità di Terzigno attende ora risposte sulla tragedia che ha trasformato le festività in un dramma.

Napoli, calciatore accoltellato a Chiaia: il branco partito dall’Arenaccia

Napoli – Cinque ragazzi contro uno, tutti minorenni, tutti provenienti dallo stesso quartiere. l’Arenaccia. È questa la cornice dell’aggressione che nella notte tra venerdì e sabato ha ridotto in fin di vita Bruno Petrone, 18 anni, giovane calciatore dell’Angri, colpito con due coltellate nel cuore della movida di Chiaia.

A meno di ventiquattr’ore dal raid la svolta: i presunti aggressori si sono costituiti. Uno di loro, appena 15 anni, ha confessato: “Sono stato io ad accoltellarlo”.

Il raid nella notte della movida

La scena si consuma in via Bisignano, nella zona dei Baretti, ancora affollata nonostante l’ora. Due scooter arrivano a tutta velocità, cinque ragazzi scendono, a volto scoperto. Si dirigono verso Bruno Petrone, lo accerchiano, urlano qualcosa. Poi uno di loro estrae un coltello e colpisce.

Prima al fianco sinistro, poi al ventre. Due fendenti profondi, micidiali. Il giovane crolla a terra, perde molto sangue. Attorno è il panico: clienti e passanti fuggono, qualcuno urla, altri chiamano i soccorsi. Il branco risale sugli scooter e si dilegua nel nulla.

La corsa in ospedale

All’arrivo dei carabinieri gli aggressori sono già spariti. Bruno viene trasportato d’urgenza all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta in codice rosso. Le sue condizioni appaiono subito disperate: viene operato nella notte, i chirurghi sono costretti ad asportargli la milza, devastata da una coltellata. Poi la rianimazione, l’intubazione, la sedazione farmacologica. Solo dopo ore di angoscia arrivano i primi, timidi segnali di miglioramento.

Le indagini e le telecamere

Le indagini, affidate ai carabinieri della stazione di Chiaia e al nucleo operativo, scattano immediatamente. Fondamentali le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, che riprendono parte della scena e soprattutto la fuga degli aggressori. Un lavoro rapido, incrociato, che consente di risalire ai mezzi utilizzati e all’area di provenienza del gruppo.

La svolta: si costituiscono in cinque

La svolta arriva il giorno dopo. Cinque minorenni, tutti residenti all’Arenaccia e frequentatori di piazza De Marco – la stessa zona del giovane ferito – si presentano in caserma accompagnati dai loro avvocati.

Sono tutti sotto i 18 anni. Davanti ai carabinieri e poi al magistrato della Procura per i minorenni di Napoli, uno di loro, 15 anni, confessa: “Sono stato io ad accoltellare Bruno Petrone”. Gli altri ammettono di essere parte del gruppo.

Il nodo del movente

Resta ora da chiarire il perché. Un motivo ancora oscuro, forse banale, forse nato da uno sguardo, una parola di troppo, una rivalità mai sopita. Bruno Petrone non è ancora in grado di parlare: è sedato, non può raccontare cosa abbia scatenato quella violenza improvvisa. A farlo dovranno essere i presunti aggressori.

Quel che è certo è che la vittima è un ragazzo incensurato, estraneo a contesti criminali, una giovane promessa del calcio dilettantistico, originario di Gaeta ma residente da tempo all’Arenaccia.

Sgomento e rabbia

Dolore e incredulità tra i familiari, tra gli amici, tra i compagni di squadra. La madre è distrutta, il quartiere sotto choc. Ancora una volta Napoli si ritrova a fare i conti con una violenza giovanile feroce, improvvisa, sproporzionata, che esplode anche lontano dai tradizionali confini del degrado.

Napoli e la spirale della violenza giovanile

Il caso Petrone non è un episodio isolato. È l’ennesimo tassello di un mosaico inquietante che ha segnato il 2025: un anno in cui la violenza tra giovanissimi ha mostrato un salto di qualità, per brutalità e assenza di freni.

Tra i casi più eclatanti dell’anno che si chiude:

Aggressioni di gruppo nella movida, tra centro storico, Vomero e Chiaia, spesso per futili motivi e con l’uso di coltelli.

Accoltellamenti tra minorenni nei quartieri popolari, dall’area nord al centro cittadino, con dinamiche sempre più simili a spedizioni punitive.

Risse degenerare in tentati omicidi, anche davanti a scuole, stazioni della metro, piazze frequentate da famiglie.

Baby gang armate, capaci di muoversi in branco, col volto scoperto, senza timore delle telecamere né delle conseguenze.

È una violenza che non nasce solo dalla criminalità organizzata, ma da un vuoto educativo profondo, da un’idea distorta di forza e di rispetto, da una cultura dello scontro che attecchisce presto, troppo presto. Ragazzi di 14, 15, 16 anni che impugnano coltelli come fossero status symbol, che agiscono in gruppo per sentirsi invincibili, salvo poi crollare davanti alla realtà di una confessione in caserma.

Napoli, come altre grandi città, è davanti a un bivio: reprimere non basta, ma senza controllo e presenza dello Stato la deriva è inevitabile. Il sangue versato da Bruno Petrone, salvato per miracolo, è un monito che non può essere archiviato come l’ennesima notizia di cronaca. Perché la prossima volta, la fortuna potrebbe non intervenire.

Oroscopo di domenica 28 dicembre 2025, le previsioni di Paolo Tedesco

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Le stelle di questa domenica, a cavallo tra il Natale e il Capodanno, ci invitano a un delicato lavoro di bilanciamento. Da un lato, l’eredità delle festività ancora in corso, con il suo carico emotivo, familiare e di eccessi; dall’altro, l’ombra lunga del nuovo anno che si avvicina, con il suo richiamo alla pianificazione e ai buoni propositi.

Ariete (21 marzo – 19 aprile)
Amore: Mercurio in trigono favorisce le spiegazioni chiare. Giornata ideale per chiarire un malinteso con il partner o per esprimere un desiderio a chi vi attrae.
Lavoro: La Luna in Vergine vi spinge a organizzare il futuro. Ottimo per pianificare il ritorno al lavoro dopo le feste, ma evitate decisioni avventate.
Salute: Attenzione alla digestione. Non strafatevi a tavola, nonostante le tentazioni dei dolci avanzati.
Finanze: Una spesa imprevista potrebbe presentarsi. Controllate i movimenti del conto.
Consiglio del giorno: L’ordine esteriore riflette quello interiore. Dedicate mezz’ora a riordinare il vostro spazio.

Toro (20 aprile – 20 maggio)
Amore: Venere nel segno vi rende affascinanti. In coppia, cercate complicità nelle piccole cose. Single, un invito a cena potrebbe riservare sorprese.
Lavoro: Siete produttivi e concreti. Potreste mettere a punto un’idea che matura da tempo. Collaborazioni positive.
Salute: Giorno di buona energia. Una lunga passeggiata in natura vi ricaricherà.
Finanze: Fase stabile. Potete concedervi un piccolo lusso, ma senza eccessi.
Consiglio del giorno: La bellezza è una terapia. Circondatevi di ciò che vi piace: un buon profumo, un quadro, della musica.

Gemelli (21 maggio – 20 giugno)
Amore: Comunicazione stellare! Innamoratevi delle parole dell’altro. Ideale per una dichiarazione o una conversazione profonda.
Lavoro: Le idee brillano, ma manca la concentrazione. Annotate ogni intuizione, la svilupperete dopo Capodanno.
Salute: La mente è iperattiva, rischiate insonnia. Prima di dormire, niente schermi.
Finanze: Attenzione alle spese dettate dalla noia o dall’impulso di fare acquisti online.
Consiglio del giorno: Scegliete la parola giusta. Oggi essa ha un potere speciale.

Cancro (21 giugno – 22 luglio)
Amore: Sentimenti profondi in risalita. Avvertite il bisogno di proteggere o di essere protetti. Coccolatevi con il partner o la famiglia.
Lavoro: Meglio lavorare in privato o da casa se possibile. L’ambiente rumoroso vi disturba. Ottimo per lavori di ricerca o creativi.
Salute: Le emozioni influiscono sullo stomaco. Mangiate con calma e in tranquillità.
Finanze: Gestione oculata delle risorse familiari. Evitate di fare da bancomat a parenti.
Consiglio del giorno: La casa è il vostro nido. Accendete una candela e create un angolo di pace.

Leone (23 luglio – 22 agosto)
Amore: Siete al centro dell’attenzione. In coppia, prendete l’iniziativa per un appuntamento romantico. Single, la vostra solarità attira sguardi.
Lavoro: Fase di visibilità. Potreste ricevere un riconoscimento o un incarico di responsabilità. Mostratevi sicuri.
Salute: Energia vitale alta. Perfetto per un’attività sportiva che vi diverta, come una danza.
Finanze: Possibile piccola entrata inaspettata (regalo in denaro, vincita minima).
Consiglio del giorno: Osate un gesto generoso. Il dono vi tornerà moltiplicato.

Vergine (23 agosto – 22 settembre)
Amore: La Luna nel segno accentua il bisogno di precisione. Non siate troppo critici con l’amato. Cercate invece un gesto di servizio concreto per dimostrare affetto.
Lavoro: Eccellente per sistemare dettagli, archiviare, fare ordine. Preparate il terreno per il nuovo anno.
Salute: Attenzione a tensioni muscolari, soprattutto collo e spalle. Stretching e posture corrette.
Finanze: La vostra metodicità paga. Verificate estratti conto e pianificate il budget 2026.
Consiglio del giorno: Perfezione è accettare l’imperfezione. Siate meno severi con voi stessi.

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)
Amore: L’armonia è la vostra priorità. Se c’è equilibrio, la giornata è dolce. Se ci sono tensioni, vi costerà molto fingere che vada tutto bene.
Lavoro: Ottime le relazioni con colleghi e clienti. La diplomazia risolve ogni intoppo. Ideale per brainstorming.
Salute: Cercate attività che uniscano benessere e socialità, come una lezione di yoga in compagnia.
Finanze: Spese per abbigliamento o oggetti di design potrebbero tentarvi. Valutate se è un vero bisogno.
Consiglio del giorno: La bellezza è equilibrio. Cercate il punto di mezzo in ogni situazione.

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)
Amore: Passione e intensità. In coppia, un momento di intimità profonda può rigenerare il legame. Single, un’attrazione magnetica potrebbe sorgere all’improvviso.
Lavoro: Usate la vostra determinazione per concludere un progetto spinoso. La vostra forza persuasiva è al top.
Salute: Energia sessuale potente. Canalizzatela anche in attività fisiche intense.
Finanze: Un’intuizione può guidarvi in una decisione finanziaria. Ascoltate il vostro istinto.
Consiglio del giorno: Lasciate andare ciò che vi appesantisce l’anima. Un piccolo rito di liberazione può aiutare.

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)
Amore: L’ottimismo vi rende irresistibili. Proponete un’avventura, una gita fuori porta al partner o a una nuova conoscenza.
Lavoro: Idee visionarie e internazionali. Ottimo per pianificare un viaggio di lavoro o studiare nuove opportunità.
Salute: Il buonumore è la miglior medicina. Evitate la routine, cercate il nuovo.
Finanze: Attenzione a spese legate a viaggi o corsi. Siate sicuri dell’investimento.
Consiglio del giorno: La vostra freccia è la curiosità. Scagliatela verso un nuovo orizzonte di conoscenza.

Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)
Amore: Sotto il vostro Sole, l’affetto si mostra con la fedeltà e la concretezza. Un gesto di sostegno vale più di mille parole.
Lavoro: Ambizione e pragmatismo. Giorno perfetto per definire obiettivi professionali per il 2026. Siete presi molto sul serio.
Salute: Resistente, ma non trascurate il riposo. Le ossa e i denti richiedono attenzione.
Finanze: Fase di seria pianificazione. Valutate investimenti a lungo termine con molta cautela.
Consiglio del giorno: Costruite mattone dopo mattone. Oggi gettate le basi solide per un vostro progetto.

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)
Amore: L’amicizia è la base dell’amore. Condividete un’idea innovativa o un progetto umanitario con chi amate. L’intesa mentale è fondamentale.
Lavoro: Le idee rivoluzionarie sono benvenute. Collaborate in gruppo, la sintesi di più menti darà frutti eccellenti.
Salute: Benessere mentale prima di tutto. Staccate dalle tecnologie per qualche ora.
Finanze: Una vostra idea originale potrebbe attrarre un sostegno finanziario inaspettato.
Consiglio del giorno: Siate gentili con il futuro. I semi che piantate oggi in coscienza cresceranno domani.

Pesci (19 febbraio – 20 marzo)
Amore: Sognate ad occhi aperti. Un clima sognante e romantico avvolge le relazioni. Attenzione però a non vedere solo ciò che volete vedere.
Lavoro: La creatività e l’intuizione sono alle stelle. Ottimo per lavori artistici, di guarigione o con il mondo del sogno (cinema, poesia).
Salute: Rischio di fare troppi sogni a occhi aperti. Grounding: camminate a piedi nudi sul pavimento o in giardino.
Finanze: Situazione confusa. Evitate assolutamente investimenti o prestiti. Aspettate giorni più chiari.
Consiglio del giorno: La compassione è la vostra forza, ma non annegate nelle emozioni altrui. Proteggete la vostra sensibilità.

Cosa ci riservano le stelle domenica 28 dicembre 2025?

I pianeti, in particolare Mercurio e la Luna, suggeriscono una giornata ideale per fare ordine: nelle relazioni (Ariete, Gemelli), nei sentimenti (Cancro, Scorpione), nel lavoro (Vergine, Capricorno) e nelle finanze (Pesci, Bilancia). Non è un giorno per azioni eclatanti, ma per sistemare, chiarire, pianificare e gettare semi. L’energia è riflessiva, a tratti introspettiva, perfetta per chiudere i conti con il 2025 in modo consapevole.

L’amore cerca complicità più che passione sfrenata; il lavoro, preparazione più che azione; le finanze, controllo più che espansione; la salute, riequilibrio più che sforzo.

Il consiglio universale che le stelle ci sussurrano è: ascoltate il bisogno del vostro corpo e del vostro spirito in questa pausa tra due anni. Raccogliete le intuizioni, apprezzate le relazioni, mettete da parte le tensioni. Domani si penserà a correre, oggi è il giorno per assaporare il presente e preparare, con quieta determinazione, il terreno per il futuro.

Superenalotto, Il 74 torna protagonista e il jackpot vola: a 97,6 milioni


C’è un numero che questa sera ha deciso di prendersi la scena: il 74. Compare tra i sei numeri estratti, si ripresenta come SuperStar e diventa la vera curiosità di un’estrazione che, pur senza grandi colpi di scena sul “6”, riesce comunque ad alimentare sogni e speranze.

La combinazione vincente del Superenalotto ha fatto battere il cuore a migliaia di giocatori:
8 – 19 – 20 – 41 – 74 – 84, con Numero Jolly 45 e Numero SuperStar 74.
Un mix che ha sfiorato la grande impresa ma che, alla fine, non ha regalato né “6” né “5+1”.

Eppure la fortuna non è rimasta a guardare. Ben 15 giocatori hanno centrato il “5”, portando a casa una vincita superiore ai 15mila euro ciascuno: premi importanti, capaci di cambiare una giornata – se non un mese – a chi li ha centrati con un colpo solo.

Intanto, come spesso accade quando il bottino resiste, il vero protagonista diventa il jackpot. Nessun vincitore significa una posta ancora più ricca: il montepremi cresce e per il prossimo concorso mette sul piatto una cifra che fa girare la testa, 97,6 milioni di euro. Un tesoro che continua a sfidare la sorte e ad attirare nuovi tentativi, tra sistemi, schedine dell’ultimo minuto e rituali scaramantici.

Anche il SuperStar, pur senza centrare i premi massimi, ha distribuito vincite significative, confermando come l’opzione “stellata” resti una delle più intriganti per chi ama osare qualcosa in più.

Commento finale e dettaglio di tutte le vincite

Vincite Superenalotto – Concorso n. 206

  • Punti 6: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+1: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5: 15 – Euro 15.137,39

  • Punti 4: 1.147 – Euro 200,48

  • Punti 3: 37.630 – Euro 18,46

  • Punti 2: 505.030 – Euro 5,00

Vincite SuperStar

  • Punti 6SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5SS: 0 – Euro 0,00

  • Punti 4SS: 8 – Euro 20.048,00

  • Punti 3SS: 252 – Euro 1.846,00

  • Punti 2SS: 2.770 – Euro 100,00

  • Punti 1SS: 13.778 – Euro 10,00

  • Punti 0SS: 24.888 – Euro 5,00

Seconda Chance

  • 50 Euro: 132 vincite – Euro 6.600,00

  • 3 Euro: 19.875 vincite – Euro 59.625,00

  • Totale vincite Seconda Chance: 20.007

WinBox

  • WinBox 1: 2.785 vincite – Euro 69.625,00

  • WinBox 2: 306.723 vincite – Euro 623.280,00

  • Totale vincite WinBox: 309.508

Il conto alla rovescia riparte: con 97,6 milioni di euro in palio, il prossimo concorso promette di essere uno dei più attesi. E chissà se il 74, protagonista di oggi, tornerà ancora a bussare alla porta della fortuna.

Estrazioni del loltto e 10 e Lotto, pioggia di incroci e domina il 45

L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi regala numeri che fanno parlare, tra ricorrenze sorprendenti, ruote “calde” e incastri che accendono la fantasia dei giocatori. Una di quelle serate in cui l’attenzione resta alta fino all’ultimo numero, perché nulla sembra casuale.

A prendersi la scena è il 45, vero protagonista dell’estrazione. Compare su Bari (45-24-37-73-76), Cagliari (89-40-68-71-45) e Venezia (21-41-89-53-12), ma soprattutto diventa il Numero Oro del 10eLotto, rafforzando la sua aura di numero “fortunato del giorno”. Non basta: il Doppio Oro premia ancora il 45, questa volta in coppia con il 24, altro numero che oggi torna a farsi notare.

Occhi puntati anche sul 12, uno dei numeri più insistenti dell’estrazione. Lo ritroviamo a Milano (12-08-77-18-53), Napoli (11-46-12-52-89), Torino (50-12-43-48-70) e Venezia, oltre che tra i numeri vincenti del 10eLotto. Una presenza trasversale che attraversa Nord, Centro e Sud, facendo drizzare le antenne agli appassionati.

Non passa inosservato neppure l’89, numero ad alta frequenza: esce su Cagliari, Napoli, Palermo e Venezia, oltre a essere incluso nel 10eLotto. Una vera e propria “staffetta” tra le ruote che rafforza la sensazione di un’estrazione ricca di collegamenti.

Tra le altre curiosità spiccano il 78, che compare a Genova, Roma e sulla Nazionale, e il 53, presente su Genova, Milano e Venezia, a conferma di una serata in cui i numeri sembrano rincorrersi da una ruota all’altra.

Ecco nel dettaglio tutte le estrazioni del Lotto di oggi:

  • Bari: 45 24 37 73 76

  • Cagliari: 89 40 68 71 45

  • Firenze: 87 41 35 80 46

  • Genova: 30 53 62 78 73

  • Milano: 12 08 77 18 53

  • Napoli: 11 46 12 52 89

  • Palermo: 26 65 32 89 58

  • Roma: 78 08 59 57 64

  • Torino: 50 12 43 48 70

  • Venezia: 21 41 89 53 12

  • Nazionale: 36 52 71 78 28

Per il 10eLotto, i numeri vincenti sono:
08 11 12 21 24 26 30 35 37 40 41 45 46 50 53 65 68 78 87 89
Numero Oro: 45
Doppio Oro: 45 – 24

Un’estrazione che lascia il segno, fatta di ritorni insistenti e numeri che sembrano parlare tra loro. Per chi ama leggere il Lotto come una mappa di segnali, oggi c’è più di uno spunto da tenere d’occhio.

Napoli, calciatore accoltellato a Chiaia: si costituiscono 2 minorenni

Napoli – La svolta investigativa era nell’aria e gli inquirenti la attendevano da ore. Due dei presunti responsabili dell’accoltellamento ai danni del giovane calciatore Bruno Petrone si sono costituiti nelle ultime ore, aprendo una nuova fase dell’inchiesta sull’aggressione avvenuta nella notte nel quartiere Chiaia, a Napoli.

Si tratta di due minorenni, di 15 e 17 anni, che si sono presentati spontaneamente alle forze dell’ordine. Il più giovane ha raggiunto la questura accompagnato dal proprio avvocato e ha ammesso di essere l’autore materiale del fendente che ha ridotto in gravi condizioni l’18enne.

Il 17enne, invece, si è consegnato ai carabinieri, riconoscendo il proprio coinvolgimento nell’aggressione, avvenuta – secondo quanto emerso finora – nell’ambito di un’azione di gruppo.

I due ragazzi sono ora a disposizione della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Napoli e verranno interrogati dal sostituto procuratore di turno, che nel frattempo è arrivato presso la Caserma Pastrengo.

Solo dopo una prima ricostruzione dei fatti grazie agli interrogatori e agli elementi di riscontro raccolti dagli investigatori sara’ possibile definire la posizione dei due minorenni.

Gli investigatori sono al lavoro per individuare almeno altri due complici che avrebbero partecipato all’accerchiamento e all’aggressione, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Resta ancora da chiarire il movente dell’attacco: al momento non si esclude alcuna ipotesi, dal litigio degenerato in violenza a possibili tensioni pregresse tra i giovani coinvolti. Intanto, le condizioni di Bruno Petrone restano gravi e la città segue con apprensione l’evolversi della vicenda, che riaccende i riflettori sulla violenza giovanile nel centro cittadino.

Arzano, sequestrata un’arma pronta all’uso nei pressi della villa comunale

Arzano – Un’arma nascosta, carica e pronta a sparare, occultata in una cassetta di ferro a pochi passi da un luogo frequentato da famiglie e cittadini. È questo l’inquietante ritrovamento effettuato dagli agenti della Polizia Locale di Arzano durante una vasta operazione di controllo del territorio scattata in occasione delle festività natalizie.

Il blitz rientra nel piano di sicurezza disposto per garantire la tranquillità pubblica durante i giorni di festa. Gli agenti, coordinati dal comandante Biagio Chiariello – che ricopre contestualmente anche l’incarico di comandante della Polizia Provinciale di Caserta su 104 comuni – hanno concentrato la loro attenzione su alcune aree sensibili della città, effettuando numerosi fermi e identificazioni.

Il rinvenimento dell’arma è avvenuto nei pressi della villa comunale, una zona già sotto stretta osservazione da parte delle forze dell’ordine e recentemente teatro di episodi di vandalismo che avevano portato alla denuncia di diversi soggetti per danneggiamento.

L’arma, abilmente occultata all’interno di una cassettina metallica, è stata immediatamente posta sotto sequestro giudiziario. Sono ora in corso accertamenti tecnici e balistici per risalire all’identità del proprietario e verificare se sia stata utilizzata in recenti episodi criminosi.

L’operazione non si è limitata al solo sequestro. Il pattugliamento ha portato anche a una stretta sul rispetto delle norme del Codice della Strada: diversi automobilisti sono stati sanzionati per violazioni amministrative, con il conseguente ritiro di diverse patenti di guida. L’obiettivo del comando locale resta quello di ripristinare la legalità e garantire una maggiore percezione di sicurezza tra i cittadini.

P.B.