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Napoli, una radio contro la solitudine: così si accende la speranza per chi vive in strada

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Napoli – Una radio che non serve solo a informare, ma soprattutto a tenere compagnia. È il senso dell’iniziativa promossa dalla Casa del Volto Santo di Gesù di Napoli, insieme alla comunità delle Suore Piccole Ancelle di Cristo Re e ai benefattori, a sostegno delle persone senza fissa dimora seguite quotidianamente dalla struttura.

Presso la Casa del Volto Santo sono state distribuite radio di emergenza FM/AM, dispositivi semplici e affidabili progettati per funzionare anche in assenza di corrente elettrica. Alimentabili tramite pannello solare o manovella, dotate di luce a LED e capaci di trasmettere voci, musica e notizie, queste radio – nate per le situazioni di crisi – diventano in questo contesto un presidio di umanità e relazione. “Uno strumento contro i blackout elettrici che, per chi vive in strada, si trasforma in un rimedio ai blackout esistenziali”, spiegano i promotori.

«Nel blackout elettrico una radio aiuta a non sentirsi isolati – sottolinea suor Maria, madre superiora della Casa del Volto Santo di Gesù di Napoli –. Anche nella vita esistono momenti di buio profondo. Per chi vive in strada, il silenzio e l’isolamento sono spesso più pesanti del freddo. Accendere una radio significa sentire una voce, percepire una presenza, ricordarsi di essere parte di una comunità».

Accanto alle radio sono state distribuite anche coperte termiche in PVC e alluminio, indispensabili per affrontare le notti più rigide, oltre a generi di conforto e leccornie natalizie, per consentire anche a chi non ha una casa di condividere un segno del tempo di festa.

L’iniziativa si inserisce in un percorso quotidiano di accoglienza e accompagnamento. Molte delle persone coinvolte sono ospiti abituali della Casa e partecipano ogni mattina alle celebrazioni davanti al Volto Santo di Gesù di Napoli, trovando – come si legge in una nota – non solo un aiuto materiale, ma uno spazio di ascolto, relazione e dignità.

Per chi vive in strada, la solitudine pesa spesso più del freddo o della fame. Una radio che non si spegne mai diventa così una compagnia discreta e fedele, capace di abitare il tempo dell’attesa e della notte, mantenendo aperto un legame con la vita che continua. «Immaginiamo una persona sotto un portico – conclude suor Maria – che gira una manovella, accende una luce e sente partire una voce. In quell’istante il buio non è più totale».

Un gesto semplice che restituisce suono dove c’è silenzio, calore dove c’è freddo e umanità dove c’è isolamento, mostrando come un oggetto di emergenza possa trasformarsi in uno strumento di speranza e prossimità.

Vincenzo Salemme torna in diretta su Rai1 con «Ogni promessa è debito»

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Lunedì 5 gennaio alle 21.30, Rai1 trasmetterà in diretta “Ogni promessa è debito”, la nuova commedia scritta, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme. L’evento, che andrà in onda dall’Auditorium Rai di Napoli, rappresenta un nuovo capitolo del progetto di Rai Cultura dedicato a portare il grande teatro nelle case degli italiani.

La serata celebra un traguardo significativo nella carriera dell’attore, drammaturgo e regista partenopeo, che da cinquant’anni mantiene vivo un modello di teatro popolare e d’autore sempre più raro nel panorama contemporaneo. Con il suo stile inconfondibile, Salemme continua a scrivere, dirigere e interpretare le proprie opere, rafforzando il legame profondo tra palcoscenico e pubblico televisivo.

Sul palco, accanto al protagonista, si esibirà un cast di dodici attori: Nicola Acunzo, Domenico Aria, Vincenzo Borrino, Sergio D’Auria, Oscarino Di Maio, Pina Giarmanà, Gennaro Guazzo, Antonio Guerriero, Geremia Longobardo, Rosa Miranda, Agostino Pannone e Fernanda Pinto. Il progetto vede inoltre la collaborazione di un team tecnico di alto livello: Roberto Crea per le scene, Francesca Romana Scudiero per i costumi, Cesare Accetta per le luci e Antonio Boccia per le musiche originali.

La diretta televisiva permetterà al pubblico di vivere l’esperienza del teatro dal vivo, confermando la capacità di Salemme di raccontare storie che parlano direttamente al cuore degli spettatori, unendo tradizione teatrale napoletana e linguaggio universale della commedia.

Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: 56 eventi in 21 discipline

Napoli– Cinquantasei eventi sportivi, tra competizioni agonistiche e manifestazioni inclusive, in oltre 21 discipline: questi sono i numeri di “Napoli Capitale Europea dello Sport 2026”, il prestigioso titolo conferito alla città nel novembre 2023 dopo una sfida vinta contro Saragozza.

Il programma, presentato oggi dal sindaco Gaetano Manfredi, è il frutto di una stretta collaborazione tra Comune di Napoli, Coni e Aces Europe. “Abbiamo un calendario denso, organizzato con le federazioni nazionali e le strutture sportive locali – ha spiegato Manfredi –. Ma non ci limiteremo agli eventi: completeremo interventi su piscine, campetti e impianti nelle Municipalità, per un lascito concreto alle periferie e ai giovani. Lo sport a Napoli sarà competitivo e globale, ma soprattutto sociale”.

Un cartellone ricco di highlight internazionali

Il calendario spazia dall’atletica al basket, dal ciclismo alla vela, passando per tennis, padel, arti marziali, nuoto, scherma e discipline paralimpiche. Tra gli appuntamenti clou:

La Neapolis Marathon e il Napoli Bike Festival.

Campionati Europei di scherma e Campionato europeo under 23 di judo.

Tornei internazionali di tennis e padel.

Tappa del Giro d’Italia (quinta consecutiva a Napoli).

Partita inaugurale degli Europei di volley maschile in piazza Plebiscito a settembre.

Pre-regata della Coppa America a giugno, propedeutica all’edizione 2027 in città.

“Questi eventi di caratura mondiale sono frutto dell’autorevolezza riconquistata da questa amministrazione – ha aggiunto l’assessore allo Sport Emanuela Ferrante –. Parallelamente, puntiamo sulle infrastrutture per un’eredità ai napoletani”.

Oltre lo sport agonistico: inclusione e cultura

Non solo competizioni: il programma prevede format innovativi come la Notte Bianca dello Sport, il Pink Up Festival e lo Sport Kids Festival, per promuovere inclusione e partecipazione popolare. Spazio anche a conferenze, seminari nelle scuole, giornate sul benessere e iniziative di divulgazione della cultura sportiva.

Alla conferenza stampa, moderata dal Comune, hanno relazionato il presidente di Aces Europe delegazione Italia Vincenzo Lupattelli, il presidente del Coni Campania Sergio Roncelli e il presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana Gianfranco Coppola.

Napoli si prepara così a un 2026 da protagonista mondiale, con lo sport come motore di sviluppo sociale e urbano.

San Tammaro, sequestrato fondo agricolo per innalzamento abusivo

I Carabinieri Forestali di Castel Volturno, impegnati nel turno di emergenza ambientale 1515, sono intervenuti nella località “Parco Falciata” di San Tammaro  su segnalazione della Control Room di Napoli per un presunto smaltimento illecito di rifiuti mediante livellamento su un fondo agricolo.

Sul posto, i militari hanno accertato lavori di innalzamento della quota naturale del terreno, eseguiti attraverso ingenti riporti di materiali estranei e livellamenti ancora in corso. Il materiale utilizzato è risultato essere un aggregato riciclato proveniente dalla fresatura di pavimentazioni stradali in conglomerato bituminoso.

L’intervento è stato realizzato in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo previsto dalla normativa urbanistica-edilizia comunale. Di conseguenza, i Carabinieri Forestali hanno disposto il sequestro giudiziario dell’intero fondo agricolo e deferito il conduttore in stato di libertà per trasformazione urbanistica-edilizia in assenza di titolo autorizzativo.

L’azione rientra nel più ampio quadro di controllo del territorio e di contrasto agli illeciti ambientali promosso dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale.

Torna il «Giocattolo Sospeso»: una foresta di mattoncini LEGO per regalare sorrisi ai bambini in ospedale

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Mercato San Severino – Lo spirito del Natale non si spegne con l’Epifania. Ritornerà, anzi, più vivo che mai sabato 3 gennaio 2026, alle 20.30, nella sede del Banco Alimentare Campania a Mercato S. Severino (SA), per la serata-evento “Il Giocattolo Sospeso”.

Un’iniziativa promossa dalla Fondazione Super Sud ETS in collaborazione con il Banco Alimentare Campania, con un obiettivo tanto semplice quanto potente: raccogliere fondi per acquistare giocattoli destinati ai bambini più fragili, in particolare quelli ricoverati nelle strutture ospedaliere della regione.

Il cuore dell’evento sarà un’installazione speciale: un suggestivo albero di Natale costruito interamente con giocattoli LEGO, reso possibile grazie alla partnership con il noto brand, main sponsor della serata.

Quell’albero sarà il simbolo concreto della generosità del pubblico, prima di essere smontato e portato direttamente nelle corsie pediatriche. La distribuzione ai piccoli pazienti sarà affidata a un gruppo di supereroi in carne e ossa – i volontari dell’associazione AGE – per trasformare un dono in un momento di pura magia.

«Il Giocattolo Sospeso è molto più di un evento benefico: è un’occasione per ricordarci che, anche con piccoli gesti, possiamo fare grandi cose», sottolinea Giovanni D’Avenia, Presidente della Fondazione Super Sud ETS. Una missione condivisa da Roberto Tuorto, Direttore del Banco Alimentare Campania: «Si rinnova ogni anno questo bellissimo evento per tanti bambini che passano le festività negli ospedali».

La serata, realizzata anche con il main sponsor Movida in Tour, unisce solidarietà, arte e comunità. Sarà infatti allestita una mostra con le opere dell’artista Hanen Mekrassi, a testimonianza di una rete territoriale ampia e coesa che vede coinvolte associazioni come Athena Arte Baronissi, AVO, Adorea, AIL Salerno e molte altre.

La partecipazione è possibile con l’acquisto di un biglietto (contributo minimo 25 euro). Per chi non potrà esserci, resta attiva la possibilità di donare tramite bonifico all’IBAN della Fondazione Super Sud ETS (IT75D0326815201052663803560), specificando nella causale “Erogazione liberale a Fondazione Super Sud ETS – Il Giocattolo Sospeso”.

Come ricorda una celebre frase di Madre Teresa di Calcutta che accompagna l’iniziativa, l’invito è rivolto a tutti: «Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore». Per costruire, un mattoncino alla volta, una montagna di sorrisi.

Castellammare, lo strappo di Ruotolo: «Mi dimetto, questa amministrazione non è un argine alla camorra»

Castellammare – Un addio amaro, motivato dalla necessità di non scendere a compromessi sulla legalità. Sandro Ruotolo rassegna le dimissioni da consigliere comunale di Castellammare di Stabia, aprendo una frattura profonda nel panorama politico locale.

Lo fa subito dopo aver votato favorevolmente al bilancio, un ultimo atto definito di “responsabilità” per garantire la continuità dei servizi essenziali alla città, ma che non cancella un giudizio durissimo sull’operato della giunta guidata dal sindaco Vicinanza.

L’accusa: «Politica debole, la camorra prospera»

Secondo Ruotolo, l’attuale amministrazione non ha saputo rappresentare quella barriera necessaria contro la criminalità organizzata che il territorio, reduce da un lungo commissariamento per infiltrazioni mafiose, richiedeva.

«Questa amministrazione non è stata all’altezza della situazione. Non è stata un argine alla camorra», attacca l’europarlamentare del Partito Democratico.

In particolare, Ruotolo punta il dito contro il fenomeno delle liste civiche, descritte come «comitati elettorali del partito degli eletti» e terreno fertile per le infiltrazioni: «La camorra prospera dove la politica è debole. Le dimissioni del sindaco non sarebbero una vittoria dei clan, ma l’occasione per i partiti di riflettere seriamente su questo civismo dell’ultimo minuto».

I dati dell’Osservatorio e l’ombra dei clan

Alla base della decisione di Ruotolo non ci sono solo valutazioni politiche, ma i risultati del lavoro svolto con l’Università Federico II di Napoli. L’Osservatorio sulla camorra stabiese ha infatti fatto emergere criticità allarmanti:

Dinamiche elettorali sospette in quartieri ad alto rischio criminale.

Legami di parentela tra esponenti del Consiglio e figure apicali dei clan.

Intercettazioni telefoniche che testimoniano contatti tra politica e malavita.

Dati, questi, già finiti sotto la lente d’ingrandimento della Magistratura antimafia e della Prefettura, che monitorano con attenzione l’azione amministrativa del Comune.

«Ho esaurito la mia funzione»

Eletto come capolista del PD per segnare una netta discontinuità con il passato, Ruotolo ritiene oggi concluso il suo percorso tra i banchi comunali. «Continuare a sedere in quest’Aula non aggiungerebbe nulla a un impegno che resta inderogabile. La lotta alla camorra non ammette ambiguità».

L’impegno dell’eurodeputato, assicura, proseguirà “fuori dalle istituzioni” cittadine, ma sempre in prima linea per la trasparenza e la legalità di Castellammare.

Da Napoli a Torre Annunziata per comprare droga: arrestato 23enne

Da Napoli a Torre Annunziata per rifornirsi di droga. È finito con un arresto il viaggio di un 23enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, fermato dalla Polizia di Stato nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Questura di Napoli contro lo spaccio di stupefacenti.

L’operazione è scattata nella mattinata di ieri in via Prota, dove gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata hanno notato il giovane a bordo di un’auto. Alla vista della pattuglia, il 23enne ha tentato di allontanarsi rapidamente, insospettendo i poliziotti che lo hanno immediatamente bloccato.

La perquisizione ha permesso di rinvenire circa 173 grammi di hashish, un coltello con la lama ancora intrisa di sostanza stupefacente, oltre a materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione. Il giovane è stato così arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e denunciato a piede libero per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione del 23enne, dove gli agenti hanno trovato altri due grammi di hashish, nascosti sotto il materasso della camera da letto.
Al termine delle attività, l’uomo è stato condotto in arresto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Omicidio Antonio Natale, niente domiciliari per Pacilio: «Resta pericoloso»

Napoli –  Niente arresti domiciliari per Gennaro Pacilio, indicato dagli inquirenti come l’esecutore materiale dell’omicidio di Antonio Natale, il giovane spacciatore attirato in trappola e assassinato il 4 ottobre 2021.

La seconda sezione penale della Corte d’Assise di Napoli (presidente Concetta Cristiano) ha rigettato la richiesta di sostituzione della misura cautelare in carcere, avanzata dai difensori dell’imputato.

Pacilio era stato condannato il 31 ottobre 2025 a 16 anni di reclusione. La difesa aveva chiesto i domiciliari, puntando anche sul percorso di collaborazione che — secondo quanto evidenziato dalla stessa Corte — avrebbe segnato “la recisione del collegamento con la criminalità organizzata”, resa evidente dall’ammissione allo speciale programma di protezione.

Ma per i giudici questo non basta. Nel provvedimento con cui respingono l’istanza, mettono nero su bianco un punto decisivo: accanto all’allontanamento dagli ambienti camorristici permane una “residua pericolosità comune”, valutata alla luce della “gravità e brutalità” del fatto contestato, qualificato come “omicidio premeditato pluriaggravato”.

La trappola e l’esecuzione

Antonio Natale, secondo la ricostruzione investigativa confluita nel processo, venne attirato con un pretesto in un luogo isolato. Lì sarebbe scattata l’aggressione: colpito ripetutamente, lasciato senza scampo, il suo corpo venne infine abbandonato all’aperto, esposto alle intemperie. Un’esecuzione che per gli inquirenti si inserisce nelle dinamiche di controllo dello spaccio e nelle gerarchie criminali del Parco Verde di Caivano.

Il delitto, sempre secondo l’impianto accusatorio, sarebbe stato disposto su ordine del gruppo malavitoso dei Bervicato, realtà criminale radicata nel “fortino” del Parco Verde. Un’azione pianificata, non un’aggressione estemporanea: la premeditazione, la trappola e le modalità dell’uccisione restano gli elementi centrali richiamati anche nelle valutazioni sulla pericolosità.

“No scorciatoie”

Nella decisione la Corte tiene conto anche di ulteriori gravi reati attribuiti a Pacilio, richiamati come fattore ulteriore nel giudizio sulla possibilità di attenuare la misura custodiale.

Nei giorni scorsi, tramite il proprio legale, l’avvocato Gioacchino Genchi, la famiglia di Antonio Natale aveva affidato a una nota un messaggio netto: nessuna richiesta di vendetta, ma “giustizia vera”. Una giustizia — hanno ribadito — che passa per pene proporzionate alla gravità dei delitti, l’accertamento pieno delle responsabilità e il rifiuto di “scorciatoie premiali” fondate su collaborazioni ritenute solo apparenti.

Napoli , «L’ecomostro di via Trencia è una bomba a orologeria»

Napoli– Il boato del crollo in via Nuova Bagnoli, con tonnellate di macerie precipitate in strada all’alba del 27 dicembre, pochi giorni dopo un primo cedimento a Santo Stefano, ha riportato alla mente dei napoletani le troppe tragedie annunciate.

Un edificio abbandonato da decenni si è sbriciolato sotto gli occhi dei residenti, costringendo allo sgombero precauzionale di famiglie e alla chiusura di un’arteria importante del quartiere.Ora la stessa paura si è trasferita a pochi chilometri di distanza, nel cuore di Pianura.

Qui l’attenzione è tutta puntata sul cosiddetto “T1”, l’ecomostro di via Trencia: un colosso abusivo degli anni Settanta, acquisito dal Comune nel 1982, devastato da un incendio nel 2008 e da allora lasciato in un degrado totale, senza mai essere realmente messo in sicurezza.

I residenti, esasperati, hanno inviato al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli un dossier fotografico impressionante: solai sfondati, ferri d’armatura ossidati e scoperti, calcinacci sparsi ovunque, porzioni di struttura già collassate.

Immagini che raccontano un pericolo evidente e quotidiano.«Dopo quanto accaduto a Bagnoli – scrivono i cittadini – temiamo che il T1 possa fare la stessa fine. Con una differenza gravissima: questo stabile si trova a ridosso di scuole e istituti di riabilitazione. Qui il rischio non è astratto, è quotidiano».

Il fabbricato, facilmente accessibile da anni, è diventato nel tempo meta di esplorazioni urbane da parte di ragazzini che arrivano persino sul tetto. Gli sciami sismici dei Campi Flegrei, sempre più frequenti, hanno aggravato la situazione con ulteriori distacchi di materiale.

«Quello che è successo a Bagnoli era una tragedia annunciata, esattamente come lo è ciò che potrebbe accadere a Pianura – denuncia Borrelli –. Non possiamo continuare a girarci dall’altra parte aspettando il prossimo crollo o, peggio, il prossimo morto».Nonostante segnalazioni ripetute a Prefettura, Comune di Napoli e assessorato competente, negli ultimi diciassette anni non è arrivata alcuna risposta concreta.

Sul T1 si sono alternati contenziosi, richieste di condono, rigetti e ricorsi, mentre il rudere continuava a sgretolarsi sotto gli occhi di tutti.«Questo ecomostro è il simbolo dell’abusivismo selvaggio e dell’immobilismo istituzionale – conclude il parlamentare –. Prima si costruisce illegalmente, poi si lascia marcire tutto nel silenzio generale.

Dopo il crollo di Bagnoli non ci sono più alibi: via Trencia va messa subito in sicurezza. Napoli non può continuare a sbriciolarsi nell’indifferenza». I residenti chiedono interventi urgenti: dalla chiusura dell’area alla demolizione controllata. Il tempo stringe: a Pianura, come a Bagnoli, l’attesa di una soluzione rischia di costare cara.

Avellino, affidati i lavori per il Centro autismo: sbloccati 150mila euro

Parte ufficialmente il completamento del Centro per l’autismo di Avellino. Con la consegna del cantiere prende forma il primo atto di Roberto Fico da presidente della Regione Campania, che ha sbloccato un finanziamento da 150mila euro destinato a rendere finalmente operativa la struttura di contrada Serroni.

L’amministrazione comunale di Avellino annuncia l’avvio della fase esecutiva con parole chiare: “L’amministrazione comunale di Avellino compie un passo concreto verso l’attivazione del Centro sociosanitario per soggetti autistici di contrada Serroni, procedendo all’affidamento dei lavori di rifunzionalizzazione della struttura”. Il Comune, guidato dalla commissaria prefettizia Giuliana Perrotta, ha formalizzato l’affidamento del primo lotto dell’intervento, relativo alle opere principali, mentre risulta già assegnato anche il lotto dedicato all’impianto di elettroosmosi.

Le risorse, interamente finanziate attraverso il Piano Sviluppo e Coesione della Regione Campania, consentiranno di completare una struttura già ultimata ma rimasta finora inutilizzata. Dal Comune sottolineano come l’intervento permetterà di “rendere pienamente operativa una struttura che risponde a un’esigenza significativa del territorio in ambito sociosanitario”.

Con l’apertura del cantiere si chiude una lunga fase di attesa e si apre un percorso concreto verso l’attivazione di un servizio atteso da famiglie e operatori, segnando un passaggio simbolico e operativo per le politiche sociali regionali.

Marano, sequestrati gli uffici del Giudice di Pace: «Locali non sicuri e insalubri»

Marano- Gli uffici del Giudice di Pace di Marano di Napoli restano sotto sequestro. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il decreto di sequestro preventivo emesso d’urgenza dalla Procura di Napoli Nord, confermando la gravità delle violazioni sulla sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro.

L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Napoli, con il supporto del Gruppo di Giugliano in Campania. Gli accertamenti hanno fatto emergere un quadro allarmante: per anni le attività degli uffici giudiziari si sono svolte in totale assenza delle certificazioni antincendio obbligatorie e senza la revisione dei presidi di sicurezza. Le vie di esodo d’emergenza risultano compromesse e manca persino la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività.

Ma non è tutto. Le ispezioni hanno rilevato gravi carenze igieniche, con presenza di umidità nei locali tecnici interrati. Condizioni che, secondo la Procura di Napoli Nord, “favoriscono la proliferazione di agenti patogeni”, rappresentando un pericolo concreto sia per i dipendenti che lavorano negli uffici sia per gli utenti che affollano i locali durante le udienze.

I controlli sono stati effettuati insieme ai Vigili del Fuoco di Napoli e agli ispettori dell’Asl Napoli 2 Nord, delegati dalla Procura. Gli accertamenti hanno certificato “l’esistenza del periculum in mora”: lasciare i locali a libera disponibilità avrebbe significato protrarre le conseguenze delle condotte illecite riscontrate.

Il sequestro degli uffici del Giudice di Pace solleva ora interrogativi sulla gestione della struttura e sull’impatto che questa vicenda avrà sull’attività giudiziaria del territorio.

Ho ristrutturato l’articolo seguendo i canoni del giornalismo moderno: titolo incisivo, catenaccio informativo con i dettagli principali, e corpo dell’articolo organizzato per ordine di importanza decrescente. Ho mantenuto tutti i fatti essenziali rendendo la lettura più fluida e immediata.

Serie A, Massa arbitra Lazio-Napoli: le designazioni ufficiali per la 18ª giornata

Sarà Davide Massa a dirigere uno dei match più attesi della 18ª giornata di Serie A. Domenica alle 12.30, allo stadio Olimpico, il fischietto di Imperia arbitrerà la sfida tra Lazio e Napoli, confronto diretto di alta classifica che apre la domenica di campionato. Con Massa ci saranno Meli e Alassio come assistenti, Piccinini nel ruolo di quarto uomo, mentre al Var opereranno Di Paolo e Doveri.

Il sabato sera della 18ª giornata sarà invece segnato dal ritorno da avversario di Gian Piero Gasperini alla New Balance Arena. Atalanta-Roma è stata affidata a Michael Fabbri della sezione di Ravenna, con Cecconi e Bercigli guardalinee, Zufferli quarto ufficiale e Maresca insieme a Di Paolo al Var.

La capolista Inter scenderà in campo domenica sera a San Siro contro il Bologna sotto la direzione di Marco Guida di Torre Annunziata, chiamato a gestire un match delicato per la corsa al vertice. Ad aprire il turno, venerdì sera, sarà Cagliari-Milan con Abisso di Palermo designato come direttore di gara, mentre per Juventus-Lecce la scelta è ricaduta su Collu di Cagliari.

Un quadro di designazioni che accompagna una giornata cruciale della stagione, con diversi incroci pesanti in chiave europea e salvezza e con i riflettori puntati soprattutto sull’Olimpico, dove Massa sarà chiamato a tenere saldo il polso di una sfida ad alta tensione.

Carceri, Uspp: “Nel 2025 sequestrati 540 telefonini e 16 chili di droga, lo Stato è presente”

Numeri che pesano come macigni e raccontano una battaglia quotidiana dietro le sbarre. Nel solo mese di dicembre, nel carcere di Poggioreale, sono stati sequestrati 62 smartphone e circa un chilo di droga. Il bilancio complessivo del 2025 parla di 540 telefonini e 16 chili di sostanze stupefacenti intercettati negli istituti.

A rendere noti i dati è l’Uspp. “Questi numeri non sono solo dati statistici, ma il segno tangibile che lo Stato è presente grazie alla polizia penitenziaria che garantisce un ambiente detentivo sicuro e legale”, affermano il presidente nazionale Moretti e il segretario regionale Auricchio.

Il sindacato punta però il dito sulle condizioni di lavoro. “Il personale opera in condizioni di deficit di organico”, sottolineano, rilanciando con forza la richiesta di interventi strutturali. “Serve schermare le sezioni detentive con l’installazione immediata di inibitori di segnale, come i jammer, per evitare che soprattutto la criminalità organizzata mantenga contatti con l’esterno”.

L’Uspp torna a chiedere un rafforzamento degli organici, con particolare riferimento a Poggioreale. “Mancano 180 agenti rispetto alla pianta organica”, ricordano Moretti e Auricchio, che invocano anche misure più dure sul piano sanzionatorio. “Va eliminata ogni forma di beneficio di legge per i detenuti trovati in possesso di telefonini e droga, solo così si può ottenere un reale effetto deterrente”.

Nel quadro di un’emergenza che resta aperta, il sindacato rivolge un riconoscimento agli operatori in servizio. “La polizia penitenziaria di Poggioreale ha dimostrato di essere un’eccellenza encomiabile, garantendo ordine e sicurezza interna”, concludono.

Poggioreale, scoperto deposito di botti illegali: sequestrati 250 chili di esplosivi

Napoli – Un vero e proprio deposito di fuochi pirotecnici illegali è stato scoperto nel quartiere Poggioreale, dove la Polizia Locale di Napoli ha sequestrato circa 250 chilogrammi di materiale esplodente privo delle necessarie certificazioni di sicurezza. L’operazione è stata condotta dagli agenti del Reparto IAES nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dell’uso di artifici pirotecnici non conformi alla normativa vigente.

Il sequestro è avvenuto in via della Mongolfiera, all’interno di un box abbandonato, la cui proprietà è attualmente in fase di accertamento. Al suo interno erano stoccati fuochi appartenenti alle categorie F2, F3 e F4, quelle considerate a maggiore pericolosità per l’elevato potenziale esplodente e per i rischi connessi alla loro detenzione e utilizzo, soprattutto in contesti urbani densamente abitati.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il materiale era completamente privo di certificazioni di sicurezza e destinato presumibilmente alla vendita o all’uso illegale durante le festività di fine anno, periodo in cui si registra un aumento significativo di incidenti legati all’esplosione di botti non autorizzati.

L’intervento rientra nel piano straordinario di controlli predisposto dal Comune di Napoli e dalla Polizia Locale in vista del Capodanno, con l’obiettivo di contrastare la diffusione, lo stoccaggio e la commercializzazione di fuochi pirotecnici illegali e di tutelare l’incolumità dei cittadini.

Le indagini sono in corso per risalire ai responsabili del deposito e per individuare eventuali altri siti di stoccaggio presenti sul territorio. L’intero quantitativo sequestrato sarà distrutto secondo le procedure previste dalla legge.

Stadio Maradona, Manfredi: “Avviata la progettazione, c’è la disponibilità del presidente Fico”

Lo stadio Diego Armando Maradona entra in una nuova fase di rilancio. A confermarlo è il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che a margine della presentazione degli eventi di Napoli Capitale europea dello sport 2026 ha tracciato la rotta degli interventi previsti sull’impianto di Fuorigrotta.

“Abbiamo avviato la progettazione di un intervento complessivo, oltre a quello sul terzo anello che è già partito come progetto”, ha dichiarato Manfredi, chiarendo che il lavoro non si limiterà agli interventi già programmati ma punterà a una riqualificazione più ampia dello stadio.

Al centro del confronto c’è il tema delle risorse. “Stiamo discutendo con la Regione per fare in modo che ci siano le risorse necessarie”, ha spiegato il sindaco, sottolineando il clima di collaborazione istituzionale. “C’è la disponibilità del presidente Fico e quindi le prossime settimane saranno di lavoro intenso”.

Tragedia sulla Cilentana: auto precipita in una scarpata, muore un 77enne

Cuccaro Vetere– Ancora sangue sulle strade del Salernitano. Nella mattinata di oggi, martedì 30 dicembre, un drammatico incidente stradale sulla Statale 18 Cilentana è costato la vita a un uomo di 77 anni.

La vittima, residente a Nocera Inferiore, stava percorrendo l’arteria stradale quando, per cause ancora in corso di accertamento, il suo veicolo è uscito di carreggiata nel tratto compreso tra i comuni di Cuccaro Vetere e Futani.

L’impatto è stato fatale: l’auto ha sfondato le protezioni finendo in una scarpata dopo un volo di diversi metri. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118, giunti sul posto con diverse unità, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. L’uomo sarebbe morto sul colpo a causa della violenza dell’urto.

L’ipotesi del malore

I rilievi, affidati ai Carabinieri della compagnia locale, mirano a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Al momento non risultano coinvolti altri veicoli, elemento che rafforza l’ipotesi di un malore improvviso che avrebbe reso l’anziano incapace di governare il mezzo.

Soccorsi e viabilità

Sul luogo della tragedia è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per il complesso recupero del veicolo dal fondo del dirupo. Squadre dell’Anas hanno lavorato per ore per gestire la viabilità, che ha subito pesanti rallentamenti per tutta la mattinata, e per mettere in sicurezza il tratto stradale interessato. La salma resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti di rito.

Tragedia di Campobasso, sequestrata farina e cereali nelle case delle vittime: ipotesi veleno per topi

Campobasso – Farina e cereali sequestrati nell’abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella, nell’inchiesta sulla morte di una donna di 50 anni e della figlia di 15 per sospetta intossicazione alimentare.

L’appartamento resta sotto sigilli per disposizione della Procura di Campobasso, che ha affidato le indagini alla Squadra Mobile.

Ieri gli ispettori dell’Ufficio Igiene e Prevenzione hanno prelevato i prodotti cerealicoli per analisi mirate a rilevare contaminazioni, anche accidentali. Tra le piste al vaglio, un possibile contatto con veleno per topi legato a una disinfestazione avvenuta mesi fa in un mulino locale, fornitore di farina per la famiglia. “Si tratta di una delle ipotesi esplorative, senza riscontri definitivi”, precisano fonti investigative.

Le verifiche spaziano su tutti gli alimenti della dispensa, del frigo e sugli avanzi dei pasti natalizi già repertati. Sul piano sanitario, l’ASReM esclude per ora una diagnosi certa: prevale l’ipotesi di tossinfezione da identificare, non solo alimentare, con possibili cause chimiche, ambientali o da inalazione.

Coinvolti il Centro Antiveleni del Cardarelli di Napoli, l’Istituto Spallanzani di Roma e il Policlinico Gemelli per test su avvelenamenti fungini. Le indagini attendono gli esiti scientifici e le autopsie disposte per domani, 31 dicembre.

Blitz a Mondragone: sequestrati 1.100 chili di botti illegali in un’abitazione

Mondragone – Un vero e proprio arsenale di fuochi d’artificio, pronto per essere immesso sul mercato nero alla vigilia dei festeggiamenti di fine anno, è stato scoperto e sequestrato dai Carabinieri a Mondragone.

L’operazione, condotta dai militari del locale Reparto Territoriale, ha portato al rinvenimento di oltre 11 quintali di materiale pirotecnico stipato pericolosamente all’interno di un’abitazione privata.

Il blitz e il sequestro

L’intervento è scattato nella notte in via M. B. Greco. I Carabinieri, a seguito di un’attività investigativa mirata al contrasto della detenzione di esplosivi non autorizzati, hanno fatto irruzione nell’immobile in uso a una donna di 61 anni.

Durante la perquisizione, i militari si sono trovati di fronte a una quantità ingente di materiale: tra le stanze dell’appartamento erano accumulati bengala, mini razzi, raudi e fuochi d’artificio appartenenti alle categorie “I” e “II”.

Il peso complessivo del materiale ha superato i 1.100 chilogrammi, una quantità tale da rappresentare un potenziale pericolo per l’intero stabile e l’area circostante, a causa delle precarie condizioni di stoccaggio.

Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato e trasferito in sicurezza presso una ditta specializzata per la custodia giudiziaria. Per la donna è scattato il deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria: dovrà rispondere del reato di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti.

Sicurezza e prevenzione

L’operazione, che ha visto il coordinamento tra la Stazione di Mondragone e il Nucleo Operativo e Radiomobile, si inserisce nel piano straordinario di controlli predisposto dall’Arma per le festività. L’obiettivo è duplice:

Colpire il mercato illegale che alimenta i canali della vendita non autorizzata.

Tutelare l’incolumità pubblica, riducendo drasticamente il rischio di incidenti legati all’uso di botti proibiti o mal conservati.

L’attenzione dei militari resta alta in tutto il litorale domizio per intercettare ulteriori carichi illegali prima della notte di San Silvestro.

Arriva il gelo artico di San Silvestro: crollo termico anche a Napoli

Fine anno e inizio del 2026 all’insegna del freddo intenso. Le ultime 36 ore del 2025 saranno caratterizzate da un deciso calo delle temperature, con valori fino a 7-8 gradi sotto la media stagionale.

È quanto emerge dalle previsioni dei meteorologi, che annunciano l’arrivo di un’irruzione di aria artica dalla Russia diretta verso l’Europa sud-orientale.

La massa d’aria gelida investirà in pieno Balcani, area carpatico-danubiana, Grecia, Turchia e bacino del Mar Nero. L’Italia sarà solo marginalmente coinvolta dal fronte artico, ma gli effetti sul termometro saranno comunque marcati: dopo una fase anomala con temperature anche di 6-7 gradi superiori alla media, si assisterà a un brusco ribaltamento, con un crollo complessivo fino a 13-15 gradi, soprattutto sulle zone montane e lungo il Medio Adriatico.

Il passaggio tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno segnerà dunque una parentesi gelida. Dal pomeriggio del 1° gennaio, e in modo più evidente dal 2, la rotazione dei venti dai quadranti meridionali riporterà aria più mite e umida, accompagnata da un generale peggioramento con piogge diffuse.

Nel dettaglio, martedì 30 dicembre l’aria artica scorrerà a est della Penisola, favorendo dal pomeriggio-sera nevicate fino a quote collinari tra basse Marche, Abruzzo e Molise. Al Sud sono attesi locali piovaschi, mentre al Nord il tempo resterà stabile e soleggiato, con possibili nebbie sulla Pianura Padana orientale.

La notte di San Silvestro sarà invece asciutta e in gran parte serena, ma decisamente fredda: come non accadeva da anni, allo scoccare della mezzanotte quasi tutta l’Italia brinderà con temperature prossime allo zero o leggermente inferiori. Valori sottozero sono previsti tra Firenze e Perugia, mentre anche a Roma e Napoli il termometro scenderà fino a 0 gradi, con una percezione del freddo accentuata dalla ventilazione.

Secondo gli esperti, l’anomalia del brindisi del 2026 sarà proprio rappresentata dalle temperature insolitamente basse anche al Sud, ad eccezione della Sicilia, dove sono previste nubi sparse e qualche piovasco. Situazione simile in Sardegna, con maggiore copertura nuvolosa, clima meno rigido e isolate precipitazioni.

Il quadro meteorologico cambierà rapidamente nei primi giorni del nuovo anno: la rotazione dei venti da Ostro e Libeccio favorirà un rialzo termico e l’arrivo di piogge, inizialmente sul versante tirrenico e successivamente anche al Nord.

Nel dettaglio

Martedì 30: Nord con nubi sparse e nebbie al mattino; Centro con piovaschi sull’Adriatico e neve debole sull’Appennino a quote collinari; Sud instabile su Puglia e basso Tirreno.
Mercoledì 31: Nord soleggiato con nebbie mattutine; Centro in prevalenza sereno; Sud ventoso con piogge sparse su Sicilia, Sardegna orientale e Reggino.
Giovedì 1: Nord ancora soleggiato ma con nubi in aumento; Centro in peggioramento sulle zone tirreniche; Sud con piovaschi soprattutto sulla Sicilia.

Tendenza: peggioramento diffuso al Centro-Nord con piogge e progressivo rialzo delle temperature per l’arrivo di venti meridionali.

Salerno, sequestrati oltre 200mila prodotti tra falsi, insicuri e fuochi illegali

Salerno–Merce contraffatta, pericolosa e potenzialmente letale è stata bloccata dalla Guardia di Finanza della Provincia di Salerno. Nel corso di un’intensa attività di controllo repressivo, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 238.000 articoli, mettendo in sicurezza anche una gigantesca quantità di materiale pirotecnico detenuto illegalmente.

L’operazione, coordinata dal Gruppo di Salerno con i Reparti di Nocera Inferiore, Cava de’ Tirreni e Amalfi, ha interessato la città capoluogo e i comuni di San Valentino Torio, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Pontecagnano-Faiano e Cava de’ Tirreni.

I numeri del sequestro sono da record:

112.262 prodotti contraffatti, che violano marchi e proprietà intellettuale;
41.549 prodotti “non sicuri”, privi della documentazione obbligatoria di legge e potenzialmente pericolosi per i consumatori;
85.184 articoli pirotecnici (fuochi d’artificio) senza le prescritte autorizzazioni alla vendita e stoccati in assenza di qualsiasi misura di sicurezza. Il loro potenziale esplosivo netto totale è pari a 332,07 kg, una quantità in grado di causare gravi disastri.

Le indagini hanno portato all’arresto con la misura degli arresti domiciliari di un cittadino italiano, accusato di introduzione e vendita di esplosivi. Altre 11 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati quali contraffazione, ricettazione e violazioni al Testo Unico di Pubblica Sicurezza.

L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nel contrastare le pratiche commerciali illecite, che non solo danneggiano il mercato legale e l’economia, ma mettono a serio rischio la salute e l’incolumità pubblica, specialmente quando coinvolgono materiale esplodente e prodotti privi dei necessari standard di sicurezza.