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Capodanno, raffica di feriti per i botti: 57 tra Napoli e provincia

Napoli– È di 57 feriti il bilancio degli incidenti provocati dall’esplosione di botti e fuochi d’artificio tra Napoli e la sua provincia nella notte di Capodanno. Un dato in netto aumento rispetto allo scorso anno, quando i feriti furono 36.

Secondo quanto reso noto dalla Questura di Napoli, 41 persone sono già state dimesse, mentre 16 restano sotto osservazione nelle strutture sanitarie del territorio. Al momento, precisano le autorità, nessuno dei feriti risulta in gravi condizioni.

Nel dettaglio, nel capoluogo si contano 42 feriti, tra cui 7 minori: tutti sono stati medicati e dimessi. In provincia, invece, si registrano 15 feriti, 4 dei quali minorenni.

Il bilancio riaccende l’attenzione sui rischi legati all’uso improprio di materiali pirotecnici, spesso maneggiati senza adeguate precauzioni e, in alcuni casi, da persone non autorizzate.

Un fenomeno che, nonostante le campagne di sensibilizzazione e i controlli delle forze dell’ordine, continua a segnare l’inizio del nuovo anno con numeri preoccupanti.

Torre Annunziata, rissa nella «curva» della movida alla vigilia di Capodanno: un ferito

Torre Annunziata – Serata di tensione e paura nella vigilia di Capodanno lungo via Gino Alfani, nel tratto noto come “curva”, cuore della movida cittadina. Un pomeriggio che doveva essere di festa si è trasformato improvvisamente in caos a causa di una violenta rissa tra giovani, culminata in un fuggi fuggi generale che ha coinvolto centinaia di persone.

Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dello scontro ci sarebbe stata una parola di troppo. In pochi istanti la situazione è degenerata: spintoni, urla e l’effetto dell’alcol hanno alimentato una spirale di violenza che ha seminato il panico tra i presenti, costretti ad allontanarsi precipitosamente per mettersi in salvo.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno riportato la calma e avviato immediatamente gli accertamenti. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze dei presenti e stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.

Necessario anche l’intervento dei sanitari del 118: un giovane, già noto alle forze dell’ordine, è rimasto ferito all’arcata sopraccigliare durante la rissa ed è stato trasportato in ospedale. Le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi.

Oroscopo del 1° Gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

1

Nuovo Anno, nuove energie: la Luna in Bilancia ci invita a cercare armonia negli inizi, mentre Marte in Vergine spinge all’azione pratica. Un giorno per piantare semi con intenzione.

ARIETE
Amore: Giornata di passione e chiarimenti. Se single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi significativo. In coppia, un gesto impulsivo riaccende la fiamma.
Lavoro: Ottimo per prendere iniziative audaci. Una proposta fatta oggi potrebbe essere ben accolta.
Salute: Attenzione al sovraccarico. L’entusiasmo è alto, ma non bruciare tutte le energie subito.
Finanze: Una spesa improvvisa ma ben ponderata per un progetto futuro.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non avere fretta di concludere. Lasciati ispirare da ciò che arriva senza forzature.

TORO
Amore: Cerca intimità e complicità. Ideale per una serata tranquilla in casa o per ristabilire un contatto profondo.
Lavoro: Meglio sistemare, organizzare e pianificare. Il terreno è fertile per gettare solide basi per l’anno.
Salute: Attenzione alla gola e al sistema digestivo. Goditi i piaceri della tavola con moderazione.
Finanze: Giorno stabile. L’ideale è rivedere il budget annuale con calma e pragmatismo.
Consiglio di Paolo Tedesco: La sicurezza che cerchi è dentro di te, non in ciò che possiedi. Fidati del tuo istinto.

GEMELLI
Amore: Comunicazione brillante e spensierata. Le parole hanno un potere speciale oggi. Una conversazione leggera può aprire porte inaspettate.
Lavoro: Ottimo per brainstorming, incontri e networking. Le idee fluiscono, ma servono focus per concretizzarle.
Salute: La mente è iperattiva. Trova il modo di sfogare l’energia mentale con una passeggiata o un hobby creativo.
Finanze: Possibile una piccola entrata inaspettata o un’idea geniale per guadagnare extra.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non dispersione. Scegli un’idea, la migliore, e dedicati a quella per oggi.

CANCRO
Amore: Le emozioni sono in primo piano. Sentirai il bisogno di proteggere la persona amata o di sentirti al sicuro.
Lavoro: Fidati del tuo intuito per prendere decisioni riguardanti il team o l’ambiente di lavoro. La sensibilità è un punto di forza.
Salute: Il conforto domestico è la tua migliore medicina. Ritaglia del tempo per riposarti davvero.
Finanze: Investire nella casa o in qualcosa che renda il tuo nido più accogliente porta beneficio.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non lasciare che la nostalgia del passato offuschi la bellezza del nuovo inizio.

LEONE
Amore: Voglia di brillare e di essere al centro dell’attenzione del partner. Generosità e calore caratterizzano la tua giornata amorosa.
Lavoro: Il carisma è al massimo. Presenta i tuoi progetti con sicurezza, sarai convincente. Ideale per lanciare una nuova idea.
Salute: Energia vitale alta. Perfetto per un’attività fisica che ti faccia sentire forte ed elegante.
Finanze: Attenzione alle spese dettate dall’orgoglio o per impressionare. Meglio investire in qualcosa che duri.
Consiglio di Paolo Tedesco: La tua luce guida gli altri. Usala per ispirare, non solo per riscaldarti.

VERGINE
Amore: L’amore si cerca nei gesti concreti e nel servizio. Mostrare cura e attenzione ai dettagli vale più di mille parole.
Lavoro: Giornata di straordinaria efficienza. È il momento di sistemare quei dettagli che rimandavi. La precisione paga.
Salute: Ottimo per iniziare una routine salutare con metodo. Ascolta i segnali sottili del corpo.
Finanze: Gestione meticolosa e oculata. Rivedi contratti, elimina spese superflue. La pianificazione è tutto.
Consiglio di Paolo Tedesco: L’ordine esterno riflette quello interno. Inizia mettendo a posto uno spazio fisico per chiarire la mente.

BILANCIA
Amore: La Luna nel tuo segno ti rende magnetico/a e desideroso/a di armonia. In coppia, cercate la bellezza insieme. Single, il fascino è naturale.
Lavoro: Le relazioni sono chiave. Collabora, media, ascolta. Una partnership potrebbe dare grandi frutti.
Salute: L’equilibrio è la parola d’ordine. Cerca attività che uniscano benessere fisico e estetica, come una danza.
Finanze: Una decisione finanziaria richiede un parere o un confronto. Non decidere da solo/a.
Consiglio di Paolo Tedesco: La bellezza salverà il mondo, ma prima salva la tua giornata. Cercala in ogni piccolo gesto.

SCORPIONE
Amore: Intensità e desiderio di profondità. Superficialità oggi non tollerata. Può essere un giorno di passione bruciante o di silenzi rivelatori.
Lavoro: Il tuo potere sta nel vedere ciò che gli altri non vedono. Usa questa intuizione per strategie a lungo termine.
Salute: Energia di trasformazione forte. Perfetto per iniziare un percorso detox o di rinuncia a una cattiva abitudine.
Finanze: Situazioni nascoste possono venire a galla. Ottimo per chiudere cicli finanziari vecchi.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non aver paura di lasciar andare ciò che è marcio per far spazio al nuovo. La tua forza è nel rinnovamento.

SAGITTARIO
Amore: Voglia di avventura e di condividere visioni ottimistiche. Una conversazione su progetti di viaggio o di crescita unisce.
Lavoro: Idee visionarie e ottimismo sono contagiosi. Espandi i tuoi orizzonti, contatta realtà internazionali o pensa in grande.
Salute: Il miglior tonico è l’aria aperta e il movimento. Una lunga camminata in un posto nuovo rigenera.
Finanze: Attenzione all’eccessiva spensieratezza in spese. Un investimento in cultura o formazione, invece, è azzeccato.
Consiglio di Paolo Tedesco: La tua freccia è scoccata. Seguila senza farti distrarre da dettagli che non contano.

CAPRICORNO
Amore: Più concretezza che romanticismo sfrenato. L’affetto si mostra con la presenza costante e gli impegni rispettati.
Lavoro: Il tuo momento! La determinazione e l’ambizione sono al top. Inizia progetti importanti che richiedono tempo e disciplina.
Salute: La resistenza è alta, ma non trascurare ossa e articolazioni. Un po’ di stretching fa miracoli.
Finanze: Giornata eccellente per pianificare investimenti a lungo termine, fondi pensione, o per parlare con la banca.
Consiglio di Paolo Tedesco: La cima della montagna si raggiunge passo dopo passo. Oggi fai il primo, con sicurezza.

ACQUARIO
Amore: Aria di rinnovamento. In coppia, parlate di desideri futuri e non convenzionali. Single, l’incontro potrebbe avvenire in un contesto amicale o tecnologico.
Lavoro: Le tue idee più innovative e “fuori dal coro” trovano terreno fertile. Condividile senza timore.
Salute: Benessere mentale e nervoso fondamentale. Stacca dai circuiti social se ti senti sovraccaricato.
Finanze: Una idea geniale e originale potrebbe rivelarsi una fonte di guadagno. Esplora nel campo della tecnologia o del sociale.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro che sogni inizia oggi. Connetti le persone giuste e dai forma alla tua utopia.

PESCI
Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. L’empatia è fortissima, sentirai i bisogni del partner senza parole.
Lavoro: L’ispirazione artistica e creativa è alta. Fidati delle tue impressioni sottili. Ottimo per lavori di intuizione o con il mondo dei sogni.
Salute: Attenzione a non fuggire nella fantasia per evitare piccoli disagi. Un bagno rilassante o una musica dolce sono ottimi rimedi.
Finanze: Una donazione o un gesto di generosità ti farà sentire ricco dentro. Attenzione alle illusioni in affari.
Consiglio di Paolo Tedesco: La compassione è la tua forza, ma oggi ricordati di includere te stesso/a nel cerchio della tua cura.

Cosa ci riservano le stelle giovedì 1 gennaio 2026? 

Le stelle del primo giorno del 2026 ci consegnano una giornata dall’energia potente e duplice. Da un lato, l’influenza della Luna in Bilancia ci spinge verso l’armonia, la ricerca della bellezza e dell’equilibrio nelle relazioni, suggerendo di inaugurare l’anno con gesti di pace e di condivisione.

Dall’altro, Marte in Vergine ci fornisce l’impulso pratico e meticoloso per tradurre i nostri buoni propositi in azioni concrete, in piani fattibili. Non è un giorno per grandi rivoluzioni eclatanti, ma per quel primo, fondamentale, passo consapevole.

È come se il cielo ci dicesse: “Prendi la visione ampia e armoniosa della Bilancia e l’azione precisa della Vergine, e uniscile”. Il consiglio è di non bruciare le tappe nell’entusiasmo del Capodanno, ma di piantare con cura i semi di ciò che vogliamo far crescere durante l’anno. L’amore va coltivato con attenzione, il lavoro con metodo, la salute con routine sane, le finanze con pianificazione.

In sintesi, le stelle ci riservano una pietra di fondazione. La qualità del primo giorno dell’anno, vissuto con intenzionalità e presenza, può influenzare positivamente l’intero ciclo che si apre. Scegliamo con saggezza dove indirizzare la nostra prima energia del 2026.

Acilia, esplode un petardo in strada: muore un uomo di 63 anni

Tragedia nel pomeriggio di mercoledì 31 ad Acilia, estrema periferia sud-ovest della Capitale. Un uomo di 63 anni, cittadino moldavo, è morto in seguito all’esplosione di un petardo avvenuta in via Cortemaggiore intorno alle 17.30.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118, che ha trovato l’uomo riverso a terra già privo di vita. La vittima presentava ferite gravissime all’addome, al volto e al torace, oltre a lesioni a un arto compatibili con una violenta deflagrazione. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il decesso sarebbe stato causato dall’esplosione di un petardo, la cui natura non è stata al momento chiarita.

L’incidente è avvenuto in strada, in una zona residenziale non lontana dal litorale di Ostia.
Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Ostia, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e ad accertare le circostanze in cui l’uomo è entrato in contatto con l’ordigno.

Arzano, vandalizza l’albero di Natale in piazza Cimmino: denunciato pregiudicato

Arzano – Ha danneggiato l’albero di Natale allestito in piazza Cimmino, ad Arzano, tagliando luci e decorazioni con un paio di forbici. Protagonista dell’episodio un uomo già noto alle forze dell’ordine, denunciato dalla polizia locale al termine degli accertamenti.

Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi, quando l’uomo si è avvicinato alla struttura natalizia installata nella piazza cittadina e, senza alcun apparente motivo, ha iniziato a recidere fili luminosi e addobbi, provocando danni all’allestimento.

Sul posto è intervenuto il personale della polizia locale di Arzano, diretto dal comandante Biagio Chiariello, che ha immediatamente constatato l’atto vandalico. Rintracciato poco dopo, l’autore del gesto, il pregiudicato Sergio Martino, non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità, confessando agli agenti di essere stato lui a danneggiare l’albero.

L’uomo risulta già conosciuto alle forze dell’ordine: in passato era stato infatti denunciato dalla polizia locale per minacce, oltraggio e rifiuto di fornire le generalità, oltre che per episodi di violenza, tra cui tentativi di accoltellamento ai danni di alcuni passanti.

Al termine delle procedure di rito, il soggetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord con l’accusa di danneggiamento. Restano in corso ulteriori valutazioni sulla sua posizione complessiva.

P.B.

Centotré denunce allo stadio Maradona nel 2025: il bilancio della Questura di Napoli

Napoli – La Questura di Napoli ha reso noto il bilancio delle attività di ordine e sicurezza pubblica svolte nel 2025 allo stadio Diego Armando Maradona, casa della SSC Napoli, in occasione di tutte le competizioni nazionali e internazionali.

Un anno di interventi intensi che ha portato a 103 denunce per reati che hanno attivato la procedura per l’irrogazione del Daspo (Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive).Nel dettaglio, le denunce riguardano principalmente:

  • 29 soggetti per scavalcamento dei divisori tra i settori;
  • 34 per accensioni e lancio di fumogeni;
  • 6 per possesso di artifizi pirotecnici vietati;
  • 15 per detenzione di oggetti atti a offendere (tra cui coltelli, tirapugni, pistola a salve, puntatori laser, tubi in plastica e bastoni di legno);
  • 10 per resistenza a pubblico ufficiale;
  • 6 per possesso di striscioni con frasi ingiuriose o incitamento alla violenza;
  • 2 per sostituzione di persona;
  • 1 per atti osceni in luogo pubblico.

Un unico arresto è stato eseguito per resistenza a pubblico ufficiale associata a danneggiamento di beni della Pubblica Amministrazione.Oltre alle denunce penali, le forze dell’ordine hanno elevato 407 sanzioni amministrative:

  • 108 per violazioni del regolamento d’uso dell’impianto sportivo;
  • 158 per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ad uso personale;
  • 141 per esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore (102 di queste persone sono state denunciate perché recidive).

Non solo all’interno dello stadio: nei pressi dell’impianto sono state contestate 2.334 violazioni al Codice della Strada, con la rimozione di 1.872 veicoli. Numerosi i sequestri amministrativi di bibite e gadget non autorizzati, mentre è stata disposta la chiusura di un’attività commerciale irregolare.

Il bilancio testimonia un’attività di prevenzione e repressione costante, in linea con l’impegno generale della Questura di Napoli che, nel corso del 2025, ha emesso complessivamente 321 Daspo in ambito sportivo.
Un segnale forte contro fenomeni di illegalità e degrado che ancora accompagnano le giornate allo stadio, nonostante l’assenza di gravi episodi di violenza di massa.Le autorità sottolineano che il lavoro di controllo proseguirà con la stessa intensità anche nel nuovo anno, per garantire a tutti i tifosi – napoletani e ospiti – un’esperienza sicura e serena allo stadio Maradona.

Campania, Fico vara la nuova Giunta regionale: nominati dieci assessori

Napoli – Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha ufficializzato la nomina della nuova Giunta regionale, composta da dieci assessori. Un passaggio chiave che segna l’avvio operativo della nuova legislatura e definisce l’assetto politico-amministrativo chiamato a guidare la Regione nei prossimi anni.

«Ringrazio le forze politiche e civiche per il confronto e il contributo alla formazione della Giunta», ha dichiarato Fico, sottolineando il metodo collegiale seguito nella costruzione dell’esecutivo. «Siamo pronti a lavorare al servizio dei cittadini campani mettendo in campo esperienza, professionalità e competenze, con cura e attenzione per il territorio e ascolto dei bisogni delle persone».

Il governatore ha ribadito che l’azione della Giunta sarà improntata alla responsabilità e a un forte gioco di squadra, considerato essenziale per raggiungere gli obiettivi fissati dal programma di governo. «È solo con il lavoro comune che potremo operare nell’interesse esclusivo della comunità», ha aggiunto, augurando buon lavoro ai nuovi assessori e rivolgendo anche un messaggio di auguri per il nuovo anno a tutti i cittadini campani.

Nel nuovo assetto, Fico ha deciso di mantenere per sé le deleghe più strategiche, tra cui Sanità, Bilancio, fondi nazionali ed europei, oltre alle materie non assegnate, confermando un ruolo centrale nella guida politica e amministrativa della Regione.

La nuova Giunta regionale della Campania

Ecco i dieci assessori e le rispettive deleghe

Mario Casillo – Vicepresidente
Trasporti, Mobilità, Mare

Vincenzo Cuomo
Governo del territorio, Patrimonio

Andrea Morniroli
Politiche sociali, Scuola

Claudia Pecoraro
Ambiente, Politiche abitative, Pari opportunità

Fulvio Bonavitacola
Attività produttive, Sviluppo economico

Vincenzo Maraio
Turismo, Promozione del territorio, Transizione digitale

Angelica Saggese
Lavoro, Formazione

Ninni Cutaia
Cultura, Eventi, Personale

Fiorella Zabatta
Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali

Maria Carmela Serluca
Agricoltura

Napoli, arrestato affiliato del clan Amato-Pagano: nascondeva pistola rubata

La Polizia di Stato di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo ritenuto legato al clan camorristico Amato-Pagano. L’indagato è accusato di detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione, reati aggravati dall’aver favorito le attività del sodalizio criminale.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura di Napoli, è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile partenopea con il supporto dei colleghi della Questura di Lecce. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione GIP.

Il blitz del 16 settembre

L’arresto rappresenta l’epilogo di un’articolata indagine avviata dalla Squadra Mobile napoletana. Il 16 settembre 2025, durante un complesso blitz di polizia giudiziaria mirato a sgominare un giro di estorsioni, gli agenti hanno fermato l’uomo mentre stava eseguendo una custodia cautelare per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il reato riguardava le pressioni esercitate su un’attività commerciale che gestiva un autolavaggio e una compravendita di automobili.

Durante la perquisizione, i poliziotti hanno scoperto che l’indagato nascondeva una pistola comune da sparo, carica con sei proiettili. Gli accertamenti hanno rivelato che l’arma proveniva da un furto precedente, configurando così anche il reato di ricettazione.

L’operazione si inserisce nel più ampio contrasto alle attività del clan Amato-Pagano, storica organizzazione camorristica attiva nell’area a nord di Napoli, da anni nel mirino delle forze dell’ordine per il controllo del territorio attraverso estorsioni, traffici illeciti e intimidazioni.

Giugliano, aggredisce vicino con un coltello per futili motivi: arrestata 31enne

Nella serata di ieri, gli agenti del Commissariato Giugliano-Villaricca sono intervenuti in via San Nullo, a Giugliano in Campania, per una segnalazione di lite condominiale arrivata alla Sala Operativa. Sul posto, il personale del 118 stava già soccorrendo un uomo ferito al volto.

La dinamica della colluttazione

La vittima, un vicino di casa, era stato aggredito con un coltello dalla 31enne napoletana durante un diverbio scaturito da futili motivi. Gli operatori hanno identificato e bloccato immediatamente la responsabile, traendone in arresto per lesioni personali aggravate.

Sequestro dell’arma e accuse

Durante l’operazione, la Polizia ha sequestrato un coltello lungo complessivamente 33 cm. La donna, già nota alle forze dell’ordine, è stata condotta in carcere in attesa delle decisioni del giudice.

Tentato omicidio a Castel Volturno: fermato un 32enne nigeriano

Castel Volturno – È accusato di tentato omicidio il trentaduenne di nazionalità nigeriana fermato lo scorso 23 dicembre dalla Polizia di Stato di Caserta, al termine di un intervento scattato nella notte a seguito della segnalazione di una violenta lite domestica.

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, intervenuti su indicazione della Sala Operativa, hanno trovato una donna di origine africana riversa a terra nel cortile di una villetta a schiera, in condizioni critiche.

All’interno dell’abitazione erano presenti due uomini: l’ex fidanzato della vittima, con il polso destro fasciato e vestiti sporchi di sangue, e un suo connazionale, amico dell’uomo.

Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti nella fase iniziale delle indagini, la Polizia ha proceduto al fermo dell’ex compagno della donna, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio di stupefacenti.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha successivamente convalidato il fermo, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.

Capodanno sicuro: sequestrati 100mila botti illegali in Irpinia

I preparativi per il veglione di Capodanno si sono trasformati in un incubo per due commercianti irpini, finiti nel mirino della Guardia di Finanza. A poche ore dall’ultimo dell’anno, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Avellino hanno sequestrato circa 100mila artifizi pirotecnici detenuti illegalmente in due esercizi commerciali della provincia.

L’operazione, coordinata dalla Compagnia di Ariano Irpino e dalla Tenenza di Baiano, ha portato alla scoperta di una situazione esplosiva nei negozi di Ariano e Mugnano del Cardinale. I fuochi d’artificio erano stoccati in condizioni pericolosissime: accatastati in modo disordinato accanto ad addobbi natalizi, materiale plastico, cancelleria e altri prodotti altamente infiammabili.

Botti senza protezione e rischio incendio

La situazione più critica riguardava alcuni articoli pirotecnici venduti singolarmente, rimossi dalle confezioni originali che avrebbero dovuto proteggere le micce da inneschi accidentali. Una pratica illegale che trasformava i negozi in vere e proprie polveriere, mettendo a rischio la vita di dipendenti e clienti.

I finanzieri hanno classificato le modalità di stoccaggio come “micidiali” per l’elevato rischio di incendio. L’intero materiale sequestrato è stato affidato a una società specializzata nella custodia di esplosivi, mentre i due responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Controlli intensificati per le festività

L’operazione si inserisce nel dispositivo di sicurezza rafforzato dalla Guardia di Finanza e dalla Prefettura di Avellino per contrastare la commercializzazione di prodotti pericolosi durante le festività. Nel corso di dicembre, le Fiamme Gialle hanno già sequestrato altro materiale esplodente non conforme alle normative sulla sicurezza pubblica.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime ore per garantire un Capodanno in sicurezza e prevenire incidenti legati all’uso improprio di fuochi d’artificio.

Napoli, blitz al Borgo Marinari: finisce la latitanza del ricercato di Scampia, scovato a bordo di una barca

Napoli– La sua fuga è finita nel cuore del Borgo Marinari, all’ombra di Castel dell’Ovo, lontano dai palazzoni di Scampia dove era sfuggito all’arresto quasi un mese fa.

I Carabinieri della Stazione di Scampia hanno stretto le manette ai polsi di un uomo, di cui non sono state rese note le generalità, ricercato dallo scorso 2 dicembre a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per detenzione e spaccio di stupefacenti.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, è il risultato di un’articolata attività d’indagine che ha combinato i metodi classici di osservazione e pedinamento con sofisticate attività di intercettazione tecnica. Seguendo le tracce lasciate dal latitante, i militari sono riusciti a ricostruire i suoi spostamenti, localizzandolo proprio nel celebre borgo marinaro partenopeo.

Il ricercato aveva trovato rifugio a bordo di una imbarcazione, forse convinto che il mare potesse garantirgli una protezione maggiore rispetto alla terraferma. Il blitz è scattato quando l’uomo ha abbandonato il molo: i Carabinieri lo hanno intercettato proprio mentre stava per darsi alla fuga a bordo di un’autovettura che lo attendeva sulla banchina. Insieme a lui, nel veicolo, erano presenti un uomo e una donna che avrebbero favorito i suoi spostamenti.

Mondragone, «polveriera» in un garage: maxi sequestro di oltre una tonnellata di botti illegali

Mondragone – Un vero e proprio arsenale esplosivo, nascosto nel cuore del centro abitato e pronto a invadere il mercato nero in vista della notte di San Silvestro.

È il bilancio dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Mondragone, che ha portato al sequestro di oltre una tonnellata di fuochi d’artificio detenuti illegalmente.

Il blitz è scattato nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli “Natale Sicuro”, predisposto dal Comando Provinciale di Caserta per contrastare il traffico illecito di materiale pirotecnico.

L’attenzione dei baschi verdi si è concentrata su un’abitazione privata nel comune domizio: i sospetti si sono rivelati fondati quando, all’interno del garage di pertinenza, i militari si sono trovati di fronte a una vera e propria “santabarbara”.

Il materiale esplodente, per un peso complessivo di 1.260 chilogrammi, era stoccato in totale assenza delle più elementari misure di sicurezza e in ambienti assolutamente non idonei. Una situazione di altissimo rischio che rappresentava un pericolo concreto e gravissimo per l’incolumità pubblica e per le abitazioni circostanti.

L’inventario del maxi sequestro ha contato circa 4.000 prodotti pirotecnici. Tra i botti pronti alla vendita non c’erano solo i classici fuochi commerciali, ma anche diverse “bombe cilindriche da mortaio”: ordigni ad alto potenziale il cui utilizzo è severamente riservato a professionisti del settore muniti di specifiche licenze e conoscenze tecniche.

Al termine delle operazioni, il proprietario dell’immobile, un sessantenne di Mondragone, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere della detenzione illecita del materiale esplodente. L’intervento delle Fiamme Gialle ha così sottratto al mercato illegale una quantità ingente di prodotti pericolosi, scongiurando potenziali incidenti che troppo spesso funestano i festeggiamenti di fine anno.

Truffavano anziani in tutta Italia: sgominata la centrale operativa di Ercolano, 8 arresti

Napoli– Una vera e propria holding del raggiro, con una “testa” pensante tra Napoli ed Ercolano e braccia operative pronte a colpire anziani indifesi in ogni angolo d’Italia, dal Piemonte alla Calabria.

È stata smantellata all’alba di oggi dai Carabinieri della Tenenza di Ercolano una rete criminale accusata, a vario titolo, di riciclaggio, autoriciclaggio, calunnia e associazione per delinquere.

Il blitz e le misure cautelari

Su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, il GIP ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 persone (tra cui tre donne). Il blitz è scattato simultaneamente a Napoli, Ercolano, Cercola, Angri e Boscotrecase.

Per due uomini e un terzo indagato si sono aperte le porte del carcere: sono gravemente indiziati di aver promosso l’associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode informatica. Per gli altri cinque indagati, invece, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

L’autogol: la finta denuncia di sequestro

L’inchiesta, coordinata dalla Procura oplontina, ha avuto una genesi singolare. Tutto è partito da un passo falso commesso da una delle indagate il 9 novembre 2023. La donna si era presentata ai militari denunciando di aver subito un sequestro di persona: raccontava di essere stata costretta da ignoti a prelevare e inviare tramite vaglia ben 48.000 euro.

Una versione che non ha retto alle verifiche degli investigatori. Le indagini hanno infatti svelato che quel denaro, transitato sul conto della donna, non era frutto di una costrizione, ma il provento di una sofisticata frode informatica ai danni di un cittadino romano. La denuncia di sequestro era, in realtà, un tentativo maldestro di “pulire” la propria posizione e giustificare i movimenti bancari illeciti (da qui l’accusa di calunnia).

La centrale operativa e gli ordini dal carcere

Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e a una fitta rete di intercettazioni, i Carabinieri hanno ricostruito l’organigramma del gruppo. È emersa l’esistenza di una “centrale operativa” dedicata alle truffe agli anziani su scala nazionale. Un dettaglio inquietante emerso dalle indagini è l’uso di utenze telefoniche in possesso di detenuti: le direttive partivano spesso anche da dietro le sbarre.

Il modus operandi era collaudato: la centrale individuava le vittime vulnerabili e inviava i cosiddetti “galoppini” a domicilio per ritirare denaro e preziosi.

I colpi da Nord a Sud

L’attività investigativa ha permesso di collegare il gruppo a episodi specifici avvenuti nel giugno 2024. In particolare, è stato possibile recuperare monili in oro sottratti a un’anziana di Bova Marina (Reggio Calabria). Inoltre, sono state acquisite prove schiaccianti su una truffa commessa a Candelo (Biella), episodio che aveva già portato all’arresto in flagranza di un “trasfertista” napoletano da parte dei carabinieri locali.

 

Tar Campania nega licenza a centro scommesse: rischio infiltrazioni della camorra

Napoli – Il Tar della Campania ha respinto il ricorso per l’apertura di un centro scommesse in provincia di Napoli, confermando la decisione del Commissariato di Polizia di Torre Annunziata di negare la licenza di pubblica sicurezza

. La motivazione principale? Il rischio di infiltrazioni criminali legato ai rapporti di parentela con un affiliato alla camorra.

Nonostante il titolare dell’attività risulti incensurato, i giudici amministrativi hanno ritenuto che la presenza di legami familiari con un soggetto legato a un clan camorrista rappresenti un pericolo concreto.

Nella sentenza, come riporta Agipro news, si sottolinea che attività come i centri scommesse possono avere una gestione collettiva e una regìa familiare, sia di diritto che di fatto, e che le decisioni possono essere influenzate indirettamente anche da un parente affiliato alla criminalità organizzata.

Il Tribunale ha preso in considerazione la situazione abitativa del titolare, che risulta abitare “nello stesso stabile del genitore”, ritenendo sufficiente tale circostanza per valutare la rilevanza dei rapporti di parentela ai fini di un collegamento, anche indiretto, tra la società e ambienti della criminalità organizzata.

Respinta anche l’interpretazione del ricorrente secondo cui il clan di affiliazione del padre non sarebbe più attivo nel territorio interessato. Dagli atti processuali emerge che il gruppo criminale opera ancora nella zona e conserva la capacità di influenzare diverse attività economiche.

Il mercato di Porta Nolana: tra storia e curiosità gastronomiche

Nel cuore di Napoli, il Mercato di Porta Nolana si rivela un luogo dove storia e gastronomia si intrecciano, offrendo un’esperienza unica che cattura l’essenza della cultura partenopea attraverso colori, suoni e profumi indimenticabili.

Nel cuore vivace di Napoli, a pochi passi dalla Stazione di Porta Nolana e da Piazza Mercato, si apre un caleidoscopio di colori, profumi e suoni: il Mercato di Porta Nolana. Questo mercato rionale non è solo un luogo dove comprare pesce fresco e prodotti locali, ma un vero e proprio simbolo della cultura napoletana, in cui si intrecciano tradizione, vita quotidiana e la ricca offerta dello street food napoletano. È un’esperienza che racconta Napoli nel modo più autentico: caotica, energica, ricca di contrasti e di sapori.

Origini e atmosfera storica

Il mercato prende il nome dall’antica Porta Nolana, una delle porte medievali della città costruita nel XV secolo per controllare gli accessi da est, verso Nola. Oggi la porta è ancora visibile come testimonianza storica delle mura difensive della città, e proprio attorno ad essa si snodano le vie dove si svolge il mercato più caratteristico di Napoli.

Nonostante la modernità e la pressione turistica, l’atmosfera che si respira passeggiando tra le bancarelle richiama atmosfere antiche: urla dei venditori, merci disposte alla rinfusa, trattative animate fra clienti e pescivendoli e profumi intensi di mare e spezie che si mescolano nell’aria. In questo senso, il Mercato di Porta Nolana è spesso descritto come un’esperienza immersiva nella Napoli popolare, dove la quotidianità si intreccia con la storia urbana.

napoli porta nolana
Naples, Campania, Italia – Febbraio 2020: Porta Nolana del XV secolo

Protagonista: il pesce e lo street food napoletano

La fama principale del mercato è legata alla vendita di pesce freschissimo, che arriva ogni mattina dai pescherecci del Golfo di Napoli. Bancarelle di pesce aperto e colorato attirano residenti e chef locali, ma anche curiosi che vogliono osservare da vicino uno dei mercati ittici più attivi della città. Soprattutto nelle settimane che precedono le festività natalizie, in particolare la notte del 23 dicembre, il mercato si affolla di napoletani che acquistano il pescato per il cenone della Vigilia, trasformando la zona in uno spettacolo di luci, suoni e trattative frenetiche.

Accanto alle pescherie, le offerte gastronomiche si mescolano con quelle del street food napoletano più autentico: piccole fritture di mare appena pronte, bocconi di delizie locali e spuntini che raccontano l’arte popolare del cibo veloce partenopeo. Questa varietà di sapori è una delle ragioni per cui il mercato di Porta Nolana è considerato non solo un luogo di spesa, ma anche una destinazione culinaria da non perdere a Napoli.

Contrasti, vita quotidiana e peculiarità urbane

Visitare il Mercato di Porta Nolana significa immergersi in un microcosmo di contrasti tipici della città: accanto ai banchi alimentari convivono venditori ambulanti di oggettistica, abbigliamento a basso costo, e oggetti di ogni tipo in vendita sulla strada. Questa commistione di generi rende l’esperienza di visita molto dinamica e talvolta caotica, perfettamente in linea con il carattere vivace di Napoli.

Non mancano, tuttavia, sfide legate alla gestione e alla sicurezza urbana: nel corso degli anni le autorità locali hanno effettuato controlli per limitare vendite non autorizzate e per garantire condizioni igieniche adeguate, evidenziando come in alcune aree la convivenza tra mercato legale e attività informali possa creare situazioni difficili da gestire.

  • Aggiornamento articolo – immagine Porta Nolana come sarebbe – ricostruzione

Napoli e provincia, blitz contro i botti illegali: sequestrati oltre 1.600 “Cobra”, tre arresti

Napoli – Entrano nel vivo, alla vigilia di Capodanno, i controlli dei Carabinieri contro la vendita e la detenzione di botti illegali. Il bilancio delle operazioni condotte tra Napoli e provincia è di oltre 1.600 candelotti esplosivi sequestrati, tre arresti e due denunce.

Il primo intervento è scattato nella serata di ieri nel quartiere Soccavo, dove i militari hanno sorpreso due uomini in viale Traiano mentre vendevano dieci candelotti esplosivi denominati “Rambo”, un nome commerciale utilizzato per indicare ordigni di fatto identici ai noti “Cobra”, tristemente associati alla grave esplosione avvenuta a Ercolano nei mesi scorsi.

Si tratta di Vittorio Nardelli, 53 anni, e Roberto Mingione, 26, entrambi napoletani.
Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto nella loro autovettura, parcheggiata in viale Catone, altri 1.298 artifizi dello stesso tipo, alcuni con denominazioni diverse ma con identica carica esplosiva.

In totale, circa 45 chili di polvere da sparo, una quantità ritenuta sufficiente a distruggere il veicolo che li conteneva e a provocare danni gravissimi nel raggio di diversi metri. I due sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.

Un secondo arresto è stato eseguito a Casoria, dove i Carabinieri della stazione locale e della sezione operativa hanno fermato Antonio Fusco, 38 anni, originario di Acerra. Nell’abitazione dell’uomo, e in particolare nella camera da letto, sono stati trovati 350 candelotti esplosivi denominati “Shark 5”, anch’essi assimilabili ai Cobra. Fusco è stato trasferito in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Tutto il materiale pirotecnico sequestrato è stato affidato al Nucleo artificieri del Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli per la messa in sicurezza e la successiva distruzione.
Diverso lo scenario a Monte di Procida, dove i Carabinieri della stazione locale hanno denunciato due commercianti del posto, trovati in possesso di circa 115 chili di materiale esplodente destinato alla vendita senza le necessarie autorizzazioni.

 

 

 

Napoli, il miracolo della normalità al Rione Sanità: per 30 bambini è la prima volta in pizzeria

Napoli– Sembra un paradosso impossibile all’ombra del Vesuvio, eppure per trenta bambini napoletani quella di ieri sera è stata una prima volta assoluta. Nonostante vivano nella capitale mondiale della pizza, non avevano mai varcato la soglia di un locale per mangiarne una, seduti a un tavolo, serviti come clienti veri.

Il “miracolo” della normalità è andato in scena alle 18:00 nel cuore pulsante del Rione Sanità, dove la pizzeria di Ciro Oliva ha aperto le porte a trenta piccoli ospiti provenienti da famiglie indigenti del quartiere. Un gesto semplice, ma dal valore simbolico dirompente, capace di trasformare un martedì di fine anno in una festa inattesa.

I protagonisti sono alunni delle scuole elementari che solitamente frequentano la mensa della Comunità di Sant’Egidio. Lì ricevono un pasto caldo una volta a settimana, ma l’esperienza della pizzeria — il rito della scelta dal menu, l’attesa, la condivisione — era un lusso finora precluso dalle difficoltà economiche delle famiglie d’origine. Ieri, invece, hanno potuto scegliere la loro pizza preferita e condividerla, annullando per una sera le distanze sociali con i loro coetanei più fortunati.

L’iniziativa è il frutto di una sinergia virtuosa tra l’imprenditoria locale e il terzo settore. A tessere la trama di questa serata speciale sono stati Ciro Oliva, volto noto della pizza napoletana, la Comunità di Sant’Egidio e il Centro Italiano Femminile (Cif) provinciale.

«La pizza non è solo un piatto, ma un momento di convivialità, di normalità, di gioia», ha commentato Fiorella Girace, presidente del Cif provinciale, da tempo in prima linea nel sostegno alle fragilità del territorio. È stata lei a sintetizzare il senso profondo dell’evento: «Offrirla a chi non ha mai potuto permettersela significa restituire un pezzo di infanzia». Un’alleanza che dimostra come il cibo, a Napoli, resti uno dei più potenti strumenti di inclusione sociale.

Pozzuoli, «cimitero» delle auto rubate tra i capannoni abbandonati dell’ex Sofer

Pozzuoli – Gli scheletri industriali dell’ex Sofer tornano a far parlare di sé, questa volta non per progetti di riqualificazione, ma come nascondiglio per la criminalità locale.

Un’operazione lampo della Polizia Municipale di Pozzuoli, coordinata dal comandante Fabio Felice De Silva, ha portato alla scoperta di un vero e proprio deposito di mezzi rubati all’interno dei vecchi capannoni dello stabilimento.

Il controllo e la scoperta

Tutto è nato da un dettaglio apparentemente insignificante: un cancello trovato aperto in modo anomalo durante un normale servizio di pattugliamento. L’intuizione dei due agenti di turno ha fatto scattare l’ispezione immediata. Supportati dai sottotenenti Terrin e Cacciapuoti, i “caschi bianchi” sono penetrati nell’area industriale, perlustrando gli stabili fatiscenti.

Tra i pilastri di cemento e la fitta vegetazione che negli anni ha divorato la struttura, i poliziotti hanno rinvenuto cinque veicoli: tre autovetture, un motociclo e un furgone, tutti accuratamente occultati tra i rovi per sfuggire ai controlli dall’alto e dalla strada.

La restituzione ai proprietari

I riscontri sulle banche dati hanno confermato i sospetti: ogni mezzo era stato sottratto ai legittimi proprietari a partire dallo scorso agosto. Il bottino, pronto probabilmente per essere smontato o rivenduto sul mercato nero, apparteneva a due cittadini di Pozzuoli e tre residenti nel Casertano.

Dopo i rilievi di rito, la Municipale ha contattato le vittime del furto, procedendo alla riconsegna dei veicoli tra lo stupore e il sollievo dei proprietari, che ormai avevano perso le speranze di ritrovarli.

Sebbene il recupero sia andato a buon fine, il caso resta aperto. Gli inquirenti stanno ora lavorando per risalire agli autori del furto e della ricettazione. L’attenzione si concentra sulla gestione degli accessi all’area ex Sofer e su possibili testimonianze o filmati di videosorveglianza della zona che possano aver immortalato i movimenti della banda.

Arsenale dei Casalesi scoperto nelle campagne di Castel Volturno

Castel Volturno – Un vero e proprio arsenale di tipo militare, completo e immediatamente operativo, è stato scoperto dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta nelle campagne di Castel Volturno, al confine con il territorio di Giugliano.

Un ritrovamento che rafforza l’allarme sulla persistente capacità militare dei clan criminali attivi sul litorale domiziano.

L’operazione nasce da una pista investigativa che ha portato gli inquirenti a ipotizzare l’esistenza di un deposito di armi nella disponibilità della criminalità organizzata locale. Le indagini hanno condotto gli agenti in un terreno demaniale apparentemente abbandonato, una zona isolata e difficilmente monitorabile. Qui, scavando nel suolo, i poliziotti hanno riportato alla luce una vera e propria “santabarbara”.

Il bilancio del sequestro è impressionante: una mitraglietta, quattro fucili d’assalto, una carabina di precisione, un fucile a pompa e otto pistole – tra revolver e semiautomatiche – tutte perfettamente funzionanti e pronte all’uso. Recuperate anche circa seicento cartucce di vario calibro e, dato particolarmente significativo, tre lanciarazzi, elemento che conferma la natura non occasionale ma strutturata dell’arsenale.

Secondo fonti investigative, il materiale sarebbe stato custodito per essere utilizzato all’occorrenza. Resta però aperta la domanda centrale: a disposizione di chi e per quali finalità. La Questura mantiene il massimo riserbo, un silenzio che lascia intendere come il sequestro rappresenti solo un tassello di un’indagine più ampia e articolata, destinata a sviluppi ulteriori.

Gli investigatori non escludono collegamenti con un’operazione analoga condotta dalla stessa Squadra Mobile, diretta da Massimiliano Russo, appena tre settimane fa. In quell’occasione, a breve distanza dal luogo dell’ultimo ritrovamento, fu scoperta un’autovettura parcheggiata come una normale macchina su una strada pubblica, al cui interno erano occultate numerose pistole e munizioni.

Nel comunicato ufficiale, la Polizia indica il clan dei Casalesi, storicamente egemone sul territorio, come il probabile referente dell’arsenale.

Sul litorale domiziano non si registrano scontri armati tra gruppi criminali dai tempi della stagione di violenza inaugurata dal killer Giuseppe Setola nella primavera del 2008 e conclusasi con il suo arresto nel gennaio dell’anno successivo. Dopo di allora, solo un episodio isolato nel 2020: l’omicidio di un cittadino nigeriano, maturato in un contesto di vendetta legato allo spaccio di droga e attribuito a malavitosi provenienti dall’area di Pianura.

Da anni, dunque, sembra vigere una sorta di “pace mafiosa”, una tregua apparente in cui le armi hanno smesso di sparare ma non di circolare. I recenti sequestri dimostrano come il potenziale intimidatorio resti intatto, pronto a essere riattivato.

L’attenzione di forze dell’ordine e magistratura resta alta soprattutto in relazione ai numerosi lavori pubblici in corso a Castel Volturno, per investimenti complessivi prossimi ai 100 milioni di euro, molti dei quali finanziati con fondi Pnrr e caratterizzati da procedure semplificate.

Un contesto che potrebbe rappresentare un nuovo e appetibile terreno di conquista per la criminalità organizzata, interessata a infiltrarsi nel ciclo degli appalti e a imporre il racket.

In questo scenario, l’ostentazione della forza armata potrebbe diventare lo strumento attraverso cui le nuove leve dei clan tentano di recuperare spazio e consenso criminale, dopo gli arresti e le pesanti condanne che negli ultimi anni hanno colpito i vertici storici delle organizzazioni mafiose.