Blitz Cilento e agro-nocerino-sarnese

Furti d’auto e turisti rapinati a Palinuro, scattano cinque arresti

Nel mirino la "banda delle vetture" operativa tra Castellabate e Camerota e i baby-rapinatori autori del colpo da 5mila euro in estate.
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Salerno – Un’offensiva ad ampio raggio contro i reati predatori nel Cilento. È quella messa a segno dai Carabinieri che, su disposizione del GIP del Tribunale di Vallo della Lucania e su richiesta della locale Procura guidata dal Procuratore Francesco Rotondo, hanno dato esecuzione a due distinte ordinanze di misura cautelare.

I provvedimenti hanno colpito complessivamente cinque persone, divise in due differenti filoni d’inchiesta legati a furti d’auto e a una violenta rapina a mano armata.

La banda delle auto tra Camerota, Vallo e Castellabate

Il primo filone investigativo ha visto protagonisti i militari del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania, supportati dai colleghi delle Compagnie di Agropoli e Sapri. Le indagini hanno permesso di rintracciare ad Angri tre soggetti ritenuti responsabili del furto di quattro autovetture, rubate mentre erano parcheggiate in strada tra i mesi di settembre e ottobre 2025 nei comuni di Marina di Camerota, Vallo della Lucania e Castellabate.

Per due degli indagati sono scattati gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, mentre per il terzo è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di Angri.

La violenta rapina d’estate a Palinuro

La seconda ordinanza, eseguita dalla Compagnia di Sapri, riguarda invece un grave episodio di microcriminalità avvenuto nelle prime ore del 3 agosto scorso a Palinuro. Due giovani di 21 e 18 anni, residenti tra Salerno e Napoli, sono accusati di rapina aggravata in concorso con un minorenne (per il quale si procede separatamente presso il Tribunale dei Minorenni).

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la baby-gang ha affiancato un ventenne a bordo di un’auto, strappandogli dal collo due catenine d’oro per un valore compreso tra i 3.000 e i 5.000 euro.

Vittima trascinata dall’auto in fuga

Drammatiche le fasi successive all’aggressione: la vittima, nel disperato tentativo di recuperare i propri gioielli, si è aggrappata al veicolo in corsa guidato dai rapinatori, finendo per rovinare a terra durante la fuga. Il giovane ha riportato lesioni ed escoriazioni al dorso, all’addome e al mento. Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, il giudice ha disposto per uno dei giovani indagato gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per l’altro è scattato l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.

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