Napoli – Una serata segnata da due gravi incidenti stradali a via Marina, dove nel giro di pochi minuti si sono verificati due distinti schianti a breve distanza l’uno dall’altro. Nel primo sinistro un ciclista è morto dopo essere stato investito da uno scooter; poco dopo, a poche decine di metri dal luogo dell’impatto, un’automobile è uscita di strada ed è finita contro una palma, abbattendola.
Le dinamiche sono al vaglio delle forze dell’ordine intervenute sul posto. L’area è stata transennata per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza della carreggiata e i rilievi utili a ricostruire con precisione quanto accaduto.
Il ciclista investito dallo scooter
Il primo incidente, il più grave, si è verificato lungo via Marina. Per cause ancora in corso di accertamento, uno scooter avrebbe investito un ciclista. L’uomo in sella alla bicicletta è morto in seguito alle gravissime ferite riportate.
Anche il conducente del mezzo a due ruote sarebbe rimasto seriamente ferito. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, chiamati a prestare le prime cure e a gestire una situazione particolarmente complessa.
Gli investigatori dovranno chiarire la velocità dei mezzi, la traiettoria dello scooter, le condizioni della strada e ogni altro elemento utile per definire eventuali responsabilità.
Poco dopo lo schianto contro una palma
A distanza di circa mezz’ora, e a poche decine di metri dal primo incidente, si è verificato un secondo schianto. Un’auto, per ragioni ancora da accertare, ha terminato la propria corsa contro una palma al margine della carreggiata, abbattendola.
Il conducente e gli altri occupanti del veicolo sono rimasti feriti e sono stati soccorsi. I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area, rimuovere i rischi collegati alla presenza della palma caduta e agevolare le operazioni lungo una strada rimasta inevitabilmente condizionata dai due incidenti ravvicinati.
Le immagini della scena restituiscono la gravità dell’accaduto: mezzi danneggiati, carreggiata delimitata e soccorritori impegnati tra i due punti dell’intervento.
L’eco della morte della 24enne leccese
La nuova tragedia riporta inevitabilmente l’attenzione sul tema della sicurezza stradale a Napoli, mentre è ancora forte l’eco della morte della giovane turista leccese di 24 anni, investita nei giorni scorsi sul lungomare, in viale Dohrn.
La ragazza era rimasta gravemente ferita ed è morta in ospedale dopo quattro giorni di agonia. Per quell’investimento è indagato un 19enne, che secondo quanto emerso si sarebbe inizialmente allontanato dal luogo dell’incidente prima di costituirsi.
Sono vicende diverse, con accertamenti separati e dinamiche ancora oggetto di verifica, ma accomunate da una scia di dolore che riaccende il dibattito sulla necessità di prevenire le condotte di guida pericolose e di rendere più sicure le strade cittadine.
Borrelli: «Non possiamo contare solo i morti»
Sul luogo dei due incidenti è arrivato il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha raccolto le testimonianze di residenti e cittadini della zona. Da tempo, secondo quanto riferito, via Marina sarebbe interessata da velocità elevate e comportamenti di guida rischiosi nonostante i limiti previsti.
«Quello a cui stiamo assistendo è un massacro senza precedenti. Nel giro di poche ore contiamo una giovane donna morta dopo essere stata investita, un ciclista che ha perso la vita e un altro gravissimo incidente nel quale un’auto ha abbattuto una palma e diverse persone sono rimaste ferite», ha dichiarato Borrelli.
Il deputato chiede un rafforzamento dei controlli, interventi di prevenzione e sanzioni più efficaci contro chi trasforma le strade in piste da corsa. Tra le proposte avanzate anche l’installazione straordinaria di dissuasori di velocità e telecamere nei punti ritenuti più a rischio.
«Non possiamo continuare ad assistere impotenti a questa mattanza sulle strade. Ogni spostamento non può trasformarsi in una roulette russa. Servono controlli capillari, prevenzione, sanzioni certe e un cambio radicale nella cultura della strada», ha aggiunto.
Sicurezza stradale, un’emergenza aperta
Le indagini chiariranno le cause dei due incidenti di via Marina e le eventuali responsabilità. Resta però la gravità di una notte che aggiunge un altro morto e nuovi feriti a una cronaca cittadina già segnata, nelle ultime ore, dalla morte della giovane turista leccese.
Un bilancio che torna a interrogare istituzioni, forze dell’ordine e cittadini sulla velocità, sul rispetto delle regole e sull’urgenza di interventi concreti nei tratti urbani dove il rischio di incidenti appare più elevato.



