LA SVOLTA

Sessa Aurunca, ha confessato l’amico di Vincenzo Ianniti

Il giovane, di nazionalità rumena ha confessato le proprie responsabilità in merito al decesso e all'occultamento del corpo dell'amico, rinvenuto nei pressi della sua abitazione. Disposta l'autopsia per chiarire la dinamica dei fatti
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Sessa Aurunca– Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Vincenzo Iannitti, il ventenne di Sessa Aurunca di cui si erano perse le tracce oltre un mese fa. Nella notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno eseguito un provvedimento di fermo, disposto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di un diciannovenne residente nella frazione di San Castrese, gravemente indiziato dei reati di omicidio e occultamento di cadavere.

La scomparsa e l’avvio delle indagini

L’allarme era scattato lo scorso 19 marzo, quando la madre della vittima si era presentata presso la Stazione dei Carabinieri di Lauro di Sessa Aurunca per denunciarne la sparizione. Da quel momento, le forze dell’ordine hanno avviato una complessa e articolata attività d’indagine per ricostruire gli ultimi spostamenti del giovane e fare luce sulla vicenda.

Il ritrovamento

La svolta investigativa è arrivata nella tarda serata di ieri. I militari dell’Arma, avendo accertato che il diciannovenne era stato visto in compagnia del coetaneo di origini rumene, nelle ore antecedenti alla scomparsa, hanno concentrato le loro attenzioni proprio sull’abitazione di quest’ultimo.

Nel corso di un’ispezione mirata, il corpo senza vita è stato rinvenuto all’interno di un cavedio adiacente al terrazzo dell’immobile, celato in un sacco e coperto da materiale di risulta per non destare sospetti.

La confessione e i sequestri

Sottoposto a interrogatorio dal Pubblico Ministero, il giovane indagato ha ammesso le proprie responsabilità. Secondo quanto dichiarato agli inquirenti, avrebbe colpito la vittima per poi nasconderne il corpo, facendolo cadere nel cavedio sottostante la propria abitazione e coprendolo con materiali recuperati sul momento.

Nella notte, i rilievi del Nucleo Investigativo hanno portato al sequestro dell’intero immobile e del presunto oggetto del delitto: un coltello con una lama di otto centimetri.

Al termine delle procedure di rito, il diciannovenne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La salma della vittima, invece, è stata trasferita al Centro di Medicina Legale di Caserta, dove l’esame autoptico fornirà ulteriori elementi utili alle indagini. Come doverosamente sottolineato dalla Procura, il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vige il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.

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