Ha mantenuto la calma, ha capito subito che si trattava di una truffa e ha trasformato il tentativo di raggiro in una trappola per i malviventi. Protagonista della vicenda un pensionato di 80 anni di Mercogliano, in provincia di Avellino, che con prontezza ha contribuito all’arresto della banda del cosiddetto “finto maresciallo”.
Tutto è iniziato con una telefonata: dall’altra parte della cornetta un uomo che si è presentato come maresciallo dei carabinieri. Con tono allarmato ha raccontato all’anziano che il nipote era coinvolto in un grave incidente stradale e rischiava l’arresto. Per evitare guai giudiziari, secondo il falso militare, sarebbe stato necessario consegnare immediatamente una somma di denaro.
L’allarme ai carabinieri
L’anziano però non si è lasciato convincere. Intuendo la truffa, ha contattato immediatamente i carabinieri della Compagnia di Avellino, concordando con loro una strategia per incastrare i responsabili.
Seguendo le indicazioni ricevute, l’uomo ha finto di credere alla versione dei truffatori e ha preparato denaro e monili preziosi, come richiesto durante la telefonata, fissando l’appuntamento per la consegna.
Il blitz e gli arresti
Al momento stabilito per lo scambio, però, ad attendere i malviventi non c’era soltanto l’anziano. I carabinieri sono intervenuti proprio durante la consegna, bloccando due persone: una coppia di cinquantenni residenti a Napoli, arrestati con l’accusa di truffa.
Nell’ambito della stessa operazione è stato inoltre denunciato a piede libero un complice di 19 anni, ritenuto coinvolto nel tentativo di raggiro.
L’episodio rappresenta l’ennesimo tentativo di truffa ai danni di anziani con il metodo del “finto carabiniere”, ma questa volta la prontezza della vittima ha permesso di smascherare la banda e consegnarla alla giustizia.





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