Claudio Di Palma e Marina Sorrenti in ‘Tutte le notti di un giorno’ di Alberto Conejero, al Teatro Nuovo di Napoli

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Da sabato 20 gennaio 2024 al Teatro Nuovo di Napoli ‘Tutte le notti di un giorno’ di Alberto Conejero: un uomo e una donna attraversano un tempo, presente e passato, in una storia d’amore commovente, intima come un poema, complessa come una biografia.

Un uomo e una donna, tanto vicini eppure lontani l’uno dall’altro, sono i protagonisti di Tutte le notti di un giorno di Alberto Conejero, opera tradotta per la prima volta in italiano su commissione dell’Istituto Cervantes di Napoli da Maria Concetta Marzullo e Marco Ottaiano, in scena sabato 20 gennaio 2024 alle ore 19.00 (in replica domenica 21) al Teatro Nuovo di Napoli, per la regia di Manuel Di Martino.

Presentato da Ente Teatro Cronaca, l’allestimento vedrà interpreti in scena Claudio Di Palma e Marina Sorrenti, anche curatrice dell’adattamento, nello spazio scenico a cura del Biennio di scenografia per il teatro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e i costumi di Annamaria Morelli.

    Un uomo e una donna, Samuel e Silvia, tanto vicini eppure lontani l’uno dall’altro, sono rinchiusi sotto il tetto di una serra, cercando di non essere divorati dai ricordi del passato.

    L’opera tratta anche dell’essere vivi, della speranza, della necessità della bellezza, del non essere trascinati dal rumore e dal tempo.

    È ormai fatto noto: siamo ciò che ricordiamo. Il nostro presente e il nostro futuro sono indiscutibilmente segnati da ciò che è stato, ed ecco che i ricordi, come la più bella delle antinomie, divengono al contempo il più luminoso dei rifugi e la più oscura delle prigioni. Ne hanno lucida consapevolezza i protagonisti del racconto, Silvia e Samuel, la padrona di casa e il suo giardiniere. Entrambi “sanno quanto può pesare dentro un ricordo”, entrambi lo custodiscono come il più intimo segreto.

    Eppure, in una notte metafisica qualcosa si rompe e come nella più bella delle catarsi la luce invade la scena.

    I loro silenzi, i misteri sepolti, le ferite nascoste, prendono vita in un racconto che si dipana davanti agli occhi dello spettatore attraverso una narrazione non lineare. Il tempo è presente e passato. La vita si mescola con il ricordo. La realtà si mescola con l’apparizione. La serra diviene il luogo dove Silvia e Samuel si riconoscono, e, insieme allo spettatore che guarda, provano pian piano a far luce tra le ombre e a riappropriarsi della propria storia, per essere finalmente liberi.

    Tutte le notti di un giorno è un thriller su un corpo scomparso che assume la forma di un trattato di botanica. Un poema superbo, profondo, drammatico, creato sulla migliore tradizione del teatro simbolico.



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