Un sovrintendente di polizia di 56 anni si è ucciso questa sera in questura a Torino. L’uomo si sarebbe sparato con la pistola di ordinanza. “E’ l’ennesima vittima di una strage silenziosa che si accanisce su un mondo lavorativo che opera quotidianamente all’interno di una società sempre più frenetica e arida di valori sociali che vede spesso nelle forze dell’ordine un riferimento istituzionale nel quale riporre aspettative oppure riversare frustrazioni personali”. Il segretario provinciale del Siap, Pietro Di Lorenzo, commenta cosi’ il caso del poliziotto che si e’ suicidato in Questura a Torino. “Ci stringiamo intorno ai familiari e ai poliziotti che sino a ieri hanno lavorato con lui – aggiunge – Bisogna introdurre normative che consentano di poter sottoporre gli operatori delle forze dell’ordine a procedure d’ascolto psicologico e bisogna continuare ad alimentare processi culturali sull’importanza della prevenzione su fenomeni psicologici anche e soprattutto non patologici che, troppo spesso, vengono sottovalutati”.
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