Napoli, infermiere aggredito al Santobono: la Procura chiede l’archiviazione. Protesta dei medici

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La Procura di Napoli ha chiesto al gip l’archiviazione il procedimento di aggressione nei confronti di un infermiere dell’ospedale Santobono di Napoli, una decisione che viene definita “uno schiaffo vergognoso”, dal primario del pronto soccorso, Vincenzo Tipo. La richiesta è stata resa nota dallo stesso primario. Secondo la Procura “l’aggressione nel pronto soccorso fu originata dallo stato di estrema ansia dell’uomo per la condizione di salute della figlia di soli cinque anni per la quale – in modo certo non ammissibile – chiedeva assistenza ai medici”. Gli avvocati dell’Ospedale Santobono stanno ora valutando il ricorso contro la richiesta di archiviare il caso. “Questa richiesta – ha commentato Tipo  – ci ha lasciati senza parole. Parliamo di un infermiere che è stato aggredito da una persona che l’ha colpito con un bastone canadese, di quelli usati per deambulare, e ha riportato la frattura di un dito della mano. Eppure il procedimento è stato archiviato. Ci chiediamo che cosa deve accadere per avere la tutela dello Stato. Questa sentenza autorizzerà ad aggredire medici e infermieri. L’ansia per la salute della bambina viene vista come una giustificazione e viene anche considerata irrilevante una lesione ossea importante che porta all’inabilità di una persona, subita durante lo svolgimento del lavoro. E’ come se essere aggrediti facesse parte del lavoro quotidiano di un ospedale. Non capisco anche la definizione del bastone come ausilio alla deambulazione: se qualcuno lo usa per colpire diventa un corpo contundente”.


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