Undici condanne – compresi due patteggiamenti – per complessivi 75 anni circa di carcere inflitti. E’ la sentenza con la quale si è concluso ieri il processo d’appello per la valutazione degli esiti di una maxi indagine dei carabinieri denominata ‘La storia infinita’ che nel 2015, a Cassino, individuò un gruppo criminale dedito al traffico e alla vendita di sostanze stupefacenti. Le condanne inflitte sono comprese tra i 16 anni (la pena piu’ alta) e un anno e quattro mesi di reclusione (la pena piu’ bassa). Nello specifico, otto sono stati i condannati per l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Si tratta di: Gennaro Ferreri, esponente di spicco di un clan camorristico ma trapiantato a Cassino (confermati 16 anni di carcere); Elio Panaccione (8 anni e mezzo); Antonio Masucci (confermati 10 anni), Luca Carlino (8 anni); Antonio Terenzio (9 anni, 5 mesi e 10 giorni); Loris Marzella (6 anni, 7 mesi e 10 giorni); Andrea Quadrini (4 anni e 4 mesi); Alan Molto Pavone (4 anni, 9 mesi e 10 giorni). Per quanto riguarda gli altri tre imputati, nei confronti dei quali le contestazioni riguardavano solo singole cessioni di droga o il possesso di armi, Omar Vercelli è stato condannato a un anno e 4 mesi di reclusione, mentre Domenico D’Aliesio e Riccardo Figliolini hanno patteggiato rispettivamente 5 anni e 2 mesi il primo, e 1 anno, 7 mesi e 10 giorni il secondo. Quasi tutti gli imputati hanno avuto riduzioni in appello in virtù di assoluzioni per singoli capi d’imputazione. La vicenda processuale nacque in seguito ad alcuni e gravi episodi di criminalità avvenuti nel centro di Cassino nel gennaio del 2015; due anno dopo, gli esiti dell’indagine portarono a scoprire un ‘gruppo’ dedito al traffico di droga e a una serie di ipotesi di cessione di stupefacenti. Decine furono gli arresti.
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