Rischia una denuncia per favoreggiamento personale aggravata dall’articolo 7, Cira Marino, la compagna di Marco Di Lauro trovata ieri in compagnia del boss latitante nella casa di via Emilio Scaglione alla periferia Nord di Napoli. Non essendoci alcun legame ufficiale e certificato tra i due la donna legalmente può considerarsi una estranea e quindi una persona che avrebbe favorito e coperto la latitanza del boss fantasma. Sulla sua posizione la Dda di Napoli deciderà nei prossimi giorni e probabilmente sarà interrogata presto alla presenza di un legale. E in quella circostanza le sarà contestato il reato. Una donna discreta hanno raccontato vicini di casa ai quali aveva detto di chiamarsi Alessandra e quando ieri è stata portata via dalla casa incappucciata e accompagnata da una delle donne della sezione ‘catturando’ della polizia, ha chiesto scusa per aver detto una bugia. Di Lauro e la sua compagna hanno cercato in questi anni che sono stati in quella casa di passare come una giovane coppia discreta e che usciva poco di casa. lei faceva anche lavori saltuari nelle case dei vicini facendo le pulizie e qualche volta la badante. Tutto per non destare sospetti. E infatti molti di quelli che abitavano nella zona si sono meravigliati della presenza del latitante inserito nella lista al numero due tra i più pericolosi d’Italia. Intanto negli uffici della Questura e del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli dopo l’arresto Di Marco Di Lauro, il rampollo del clan che per anni ha controllato l’affare del traffico della droga nell’area a nord del capoluogo, si continua a lavorare senza sosta. Gli investigatori, infatti, ora puntano alla “rete dei fiancheggiatori’, ovvero a quelle persone che avrebbero aiutato Marco Di Lauro a sfuggire alle manette negli ultimi 14 anni. Al vaglio delle forze dell’ordine c’e’ anche quanto e’ stato ritrovato nell’anonimo appartamento di via Emilio Scaglione dove nel primo pomeriggio di ieri il 39enne è stato sorpreso. Era con la sua compagna e con due gatti. I vicini di casa dicono di non aver notato mai nulla Di sospetto. Di Lauro usciva pochissimo da casa. Conduceva insomma una vita normale senza destare alcun sospetto. Niente lusso, niente auto potenti. Il 39enne, sfuggito all’arresto nel dicembre del 2004, non si sarebbe mai allontanato da Napoli anche se avrebbe fatto qualche puntata all’estero. Si e’ detto che usciva di notte travestito da donna: ipotesi, quest’ultima, alla quale le forze dell’ordine non credono. Intorno al suo alloggio non sarebbero state trovate delle telecamere. E all’arrivo degli investigatori non c’erano vedette. Ora si lavora per capire da quanto tempo fosse in quell’appartamento. Per questo, fanno sapere gli investigatori, verranno messe a sistema tutte le informazioni che sono state acquisite. Sulle tracce di Di Lauro negli ultimi anni sono stati gli uomini delle sezioni ‘catturandi’ della squadra mobile della questura Di Napoli e quelli del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri che hanno sempre lavorato in piena sinergia.
Napoli, la compagna di Marco Di Lauro rischia una denuncia per favoreggiamento
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