Ha patteggiato 1 anno e 6 mesi di reclusione Luca Lucci, il capo ultrà della curva Sud del Milan arrestato nel giugno scorso insieme ad altre 21 persone per spaccio di droga. L’inchiesta, condotta dalla polizia e coordinata dal pm della procura di Milano Andrea Fraioli, aveva portato anche all’arresto di Massimo Mandelli, 60 anni, responsabile degli stewart dell’Inter, e al sequestro di 600 chili di droga tra hashish, marijuana e cocaina. Oltre a Lucci, in quattro hanno patteggiato davanti al gip pene fino a 2 anni e 4 mesi di carcere, mentre altri 13 hanno scelto il rito abbreviato (formula che prevede lo sconto di un terzo della pena) e per loro il processo prenderà il via il 15 ottobre. Durante le indagini, gli investigatori avevano individuato la base logistica della banda nella sede dell’associazione “Clan 1899”, in Via Sacco e Vanzetti, a Sesto San Giovanni, storico luogo di ritrovo degli ultras rossoneri. E’ qui che Lucci, come emerso da intercettazioni telefoniche, ambientali e dall’analisi dei filmati delle telecamere, si faceva consegnare grossi carichi di droga, in arrivo soprattutto dai Balcani, ma anche da Spagna e Sud America.
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