

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Nuovo allarme sicurezza sul lavoro nell’area stabiese. Un 69enne è rimasto ferito ieri pomeriggio cadendo da un trabattello alto circa tre metri, mentre eseguiva lavori di tinteggiatura in un appartamento di via Pioppaino, nei pressi della chiesa dell’Annunziatella. Ricoverato al San Leonardo, avrebbe riportato una frattura alla scapola; sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti e disposto il sequestro dell’appartamento.
Secondo le prime informazioni, l’uomo era impegnato nei lavori di ristrutturazione e tinteggiatura all’interno dell’abitazione quando è precipitato dal trabattello. I sanitari del 118 lo hanno soccorso e trasferito all’ospedale San Leonardo, dove gli esami hanno evidenziato la frattura alla scapola: una lesione dolorosa, ma fortunatamente meno grave di quanto temuto inizialmente dopo la caduta.
Sul luogo sono giunti i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno messo in sicurezza l’area per consentire i rilievi. Le indagini dovranno ricostruire la dinamica esatta dell’infortunio e verificare l’adozione delle misure di prevenzione, dai dispositivi di protezione individuale alla corretta messa in sicurezza del trabattello.
La Procura ha disposto il sequestro dell’appartamento, misura cautelare finalizzata a preservare il luogo dell’incidente e consentire ogni accertamento tecnico. L’attenzione degli investigatori è rivolta anche all’eventuale responsabilità di chi aveva organizzato o diretto i lavori.
Il caso di Castellammare si inserisce in una sequenza di infortuni gravi registrati nelle ultime settimane a Napoli e provincia. Il 15 ottobre, a Bagnoli, un operaio di 53 anni è caduto da un’impalcatura durante lavori sulla facciata di un edificio in via Enea: soccorso al San Paolo, è stato poi trasferito al Cardarelli in condizioni gravi, con prognosi riservata.
Pochi giorni dopo, un 30enne originario del Bangladesh è morto all’Ospedale del Mare dopo l’infortunio avvenuto il 12 ottobre a San Gennaro Vesuviano. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo sarebbe stato urtato da un muletto in manovra mentre lavorava per un consorzio agricolo, cadendo poi da un’altezza considerevole; la Procura ha disposto il sequestro della salma per l’autopsia e del muletto.
La questione della sicurezza nei cantieri resta particolarmente critica in Campania. All’inizio di ottobre, due operai erano morti nel giro di poche ore, rispettivamente ad Apollosa, nel Beneventano, e a Prata di Principato Ultra, nell’Avellinese; a Caivano, inoltre, è morto un operaio precipitato dal tetto di un capannone, con un’indagine che ha portato all’arresto dell’amministratore di una società di costruzioni.
Per il 69enne stabiese, le condizioni risultano fortunatamente non in pericolo di vita. Restano però aperte le verifiche su come sia possibile che, anche in un cantiere domestico e a un’altezza relativamente contenuta, la caduta abbia potuto verificarsi senza che le misure di sicurezza abbiano impedito l’infortunio.
Napoli - "Sono sequestrato da ore nell'autogrill di Caserta". E' l'Sos lanciato da un autotrasportatore… Leggi tutto
Napoli - «Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza ai motivi della protesta degli autotrasportatori, ma… Leggi tutto
In Campania, la protesta dei camionisti contro il caro carburante provoca sospensioni dei servizi EAV,… Leggi tutto
Dopo la vittoria 4-2 sul Barcellona, il PSG guarda avanti tra dubbi sull’infermeria: si teme… Leggi tutto
Un drammatico incidente stradale ha spezzato la vita di un alto ufficiale della Guardia di… Leggi tutto
Nel Cilento costiero l’acquasale trasforma pane conservato, pomodori maturi e olio in un piatto essenziale,… Leggi tutto