Napoli – “Sono sequestrato da ore nell’autogrill di Caserta”. E’ l’Sos lanciato da un autotrasportatore romano costretto dai colleghi manifestanti a fermarsi all’autogrill di San Nicola la Strada, allo svincolo della Caserta-Roma e bloccato dai colleghi che protestano per il caro carburanti nella notte.
L’uomo ha chiesto aiuto e ha chiamato alle forze dell’ordine senza ottenere risposta. “Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona” ha detto in una telefonata fatta all’agenzia di stampa Ansa.
L’uomo ha raccontato di essere stato costretto ad entrare nell’area di servizio da alcuni manifestanti insieme a altre decine di Tir, successivamente i colleghi che stanno scioperando hanno bloccato le uscite dell’autogrill.
“Ho chiamato il 112 ma ai numeri della Polizia stradale che mi hanno fornito non risponde nessuno – ha detto l’autista – Faccio questo lavoro da dice anni e chiaramente condivido le ragioni della protesta ma bisogna sempre lasciare ai lavoratori la libertà di aderire o meno allo sciopero senza usare, come sta accadendo, violenza o minacce. Avevo proposto a chi mi ha fermato di rientrare a Roma, ho un carico di alimenti a rischio deperimento. Non mi hanno neanche degnato di una risposta”.
La protesta degli autotrasportatori continua a causare forti disagi al traffico in entrambe le direzioni. Al caro carburanti si aggiunge anche il mancato rifornimento dei distributori a causa della protesta degli autotrasportatori. Numerose le file degli automobilisti in Campania presso le pompe di benzina ancora aperte.
Federdistribuzione ha preso atto con favore degli esiti del tavolo che si è svolto ieri tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e le associazioni dell’autotrasporto, che ha consentito di individuare una prima serie di soluzioni per rispondere alle difficoltà di un settore fortemente colpito dall’aumento dei costi del carburante. Permane tuttavia, si legge in una nota, una situazione di forte criticità nelle regioni del Sud Italia, in particolare in Puglia, Calabria e Campania, dove il blocco della circolazione delle merci non solo continua, ma in molti territori risulta in ulteriore peggioramento.
Le consegne stanno subendo pesanti ripercussioni e, in numerosi casi, le merci sono bloccate nei centri distributivi senza poter raggiungere i punti vendita. Le conseguenze sono particolarmente gravi per i prodotti deperibili, molti dei quali risultano ormai inutilizzabili, con un crescente danno economico e un inaccettabile spreco di beni alimentari.
Situazione attuale degli autotrasportatori in Italia
La protesta degli autotrasportatori in Italia ha raggiunto livelli critici, con ripercussioni significative sul settore e sulla distribuzione delle merci.
- Motivo della protesta: Gli autotrasportatori protestano contro l'aumento dei costi del carburante.
- Impatto sul traffico: Le manifestazioni stanno causando forti disagi al traffico, con blocchi in diverse regioni.
- Conseguenze per le merci: Molte merci, in particolare alimenti deperibili, sono bloccate nei centri distributivi.
- Risposta istituzionale: Il Ministro delle Infrastrutture ha avviato un tavolo di confronto con le associazioni del settore.
- Criticità regionali: Le regioni del Sud Italia, come Puglia, Calabria e Campania, stanno affrontando una situazione particolarmente difficile.



