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Campania, blocchi dei Tir, Eav annuncia i tagli al trasporto su gomma

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La Campania entra in una giornata di forti disagi provocati dall’escalation del caro carburante. Ieri sera la situazione è esplosa in una serie di blocchi e di misure di emergenza che hanno toccato trasporto pubblico, marittimo e catena della distribuzione.

Secondo fonti locali, EAV ha annunciato la soppressione di alcuni servizi automobilistici a partire dalla giornata corrente, con la possibilità di ulteriori sospensioni di treni già a partire dal fine settimana. Il sindacato degli autotrasportatori ha invece annunciato la prosecuzione delle presidiature lungo le uscite autostradali della A1 Capua, Caianello e Santa Maria Capua Vetere, minacciando di estendere le proteste in altre arterie finché non perverrà una risposta alle loro richieste.

La protesta, guidata dai camionisti che denunciano un aumento del 35% del gasolio e l’impatto economico sulle aziende del settore, non si limita al trasporto su gomma. Anche il trasporto marittimo risente: Caremar ha annunciato la possibile cancellazione di corse verso Ischia e Procida, e la situazione potrebbe influire sui mercati ortofrutticoli e sulla disponibilità di carburante per l’intero sistema logistica della regione. Le tensioni si riflettono sui rifornimenti: scaffali vuoti nei supermercati e code prolungate ai distributori hanno evidenziato come la catena di approvvigionamento possa arrestarsi rapidamente in caso di ulteriore blocco.

Tra le conseguenze dirette dei disagi emergono segnali di fragilità nella domanda agricola: Confagricoltura Caserta ha lanciato l’allarme sui possibili danni economici e ha sottolineato che il latte di bufala rischia di restare nelle stalle, con gli agricoltori esposti a prezzi potenzialmente proibitivi.

Si ribadisce che un rilascio rapido di fondi potrebbe ridurre l’impatto sui produttori: il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato la liberazione di “un miliardo e più” di risorse che, nonostante i blocchi burocratici, dovrebbero essere disponibili per pagamenti a 32 mila aziende a partire da domani, e ha promesso ulteriori 100-150 milioni di risorse per sbloccare situazioni pendenti. In serata però ha preso tono più prudente, auspicando che le proteste possano fermarsi e che le parti si confrontino subito.

Per i camionisti, però, così non è: Gianni Prato, portavoce del coordinamento, ha ribadito che “la nostra non è una protesta, è una manifestazione pacifica” e ha sottolineato che l’azione riguarda circa 5-6 mila Tir, con una piena libertà di circolazione per gli altri mezzi ma con la convinzione che la questione non possa restare senza risposta. I presidi continuano, in particolare sui raccordi autostradali e fuori dai centri di distribuzione di Gricignano, Carinaro e Palma Campania, dove l’approvvigionamento delle merci risente già della situazione.

In questa cornice, Napoli si ritrova al centro dell’attenzione: traffico impazzito sull’asse mediano, caselli congesti e un sistema di consegna che va a rilento, alimentando una sensazione di precarietà tra aziende e consumatori. L’esito della mobilitazione resta incerto: se le autorità riusciranno a sbloccare i fondi in tempi rapidi, o se la pressione dei camionisti porterà a una proroga delle azioni fino al 27 ottobre, come minacciato, dipenderà in parte dall’evoluzione dei colloqui tra governo e rappresentanze del settore. Nel frattempo, la Campania resta al centro di un nodo cruciale tra prezzo del carburante, costi di trasporto e capacità di mantenere operative le reti di servizio indispensabili per cittadini e imprese.

FAQ

Domande frequenti sulla situazione dei trasporti in Campania

Ecco alcune domande comuni riguardanti i recenti disagi nei trasporti in Campania.

Quali servizi di trasporto sono stati sospesi?

EAV ha annunciato la soppressione di alcuni servizi automobilistici e possibili sospensioni di treni.

Qual è la causa principale dei blocchi dei Tir?

I camionisti protestano contro l'aumento del 35% del prezzo del gasolio e l'impatto economico sulle loro aziende.

Come sta influenzando la situazione i rifornimenti alimentari?

Ci sono segnali di scaffali vuoti nei supermercati e code ai distributori, con possibili danni alla catena di approvvigionamento.

Cosa sta facendo il governo per affrontare la crisi?

Il ministro dei Trasporti ha annunciato la liberazione di fondi per supportare le aziende colpite dalla situazione.

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